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Marcella Bounous, psicologa dello Sport: “Negli ultimi anni il Calcio Femminile sta vivendo una vera e propria rivoluzione”

Marcella Bounous, Psicologa dello Sport, docente universitaria, Responsabile Centro studi e Ricerche SPORT ACADEMY, Past President AIPS.

Dopo averla conosciuta nell’ambito dell’ evento “Women 4Football” tenutosi a Milano, dove la nostra testata giornalistica è stata partnership, l’abbiamo raggiunta per eseguire una “intervista in esclusiva” e dialogare su importanti fattori psicologici legati allo Sport.

Lo Sport riveste una funzione importante i giovani, in particolare per le ragazze, che con l’accesso al “professionismo” vedono nel Calcio una possibilità in più per praticare sport con una visione prospettica anche di un lavoro. Come vede questa opportunità, dal punto di vista del genitore che deve avvallare questa scelta, e cosa consiglia agli adulti per la propria figlia?

“Dobbiamo dire che negli ultimi anni il Calcio Femminile sta vivendo una vera e propria rivoluzione e quello che una volta era considerato come uno sport “dominato” dagli uomini, adesso, sta cominciando a diventare sempre più popolare tra le donne: questo anche perché è il primo sport italiano in assoluto a divenire “professionistico” ( 1 luglio 2022). È chiaro quindi che qualcosa si sta muovendo.

Credo sia una ottima opportunità per le ragazze che vedono come prospettiva di lavoro il calcio, ma non dimentichiamo che il diventare professionista (ed inseguire i propri sogni ed obiettivi) necessita, indipendentemente dal genere, di un percorso complesso, impegnativo che non fa sconti a nessuno. L’impegno di una ragazza, che ambisce a diventare giocatrice professionista, presuppone un percorso importante che coinvolge molte skills tra le quali quelle mentali. Un aspetto da considerare è che nell’immaginario comune ci sono ancora sport “ maschili” e gli sport “femminili”: lo sport può essere un terreno fertile per combattere questi pregiudizi. Ma se pensiamo che al pari di altri organizzatori sociali lo sport costituisce un vero e proprio spazio di formazione della struttura identitaria ed è importante considerare come l’esperienza sportiva possa incrementare la consapevolezza di genere e l’abilità ad identificare gli stereotipi.

Un consiglio alla famiglia, che accompagna la propria figlia al mondo del calcio femminile, deve essere quello di supportare la sua “passione”, poiché l’aspetto fondamentale dei ragazzi di oggi è avere un sogno, un obbiettivo a lungo termine. Viviamo in un mondo che incoraggia “l’instant motivation”, tutto e subito. Il fare sport, qualsiasi sport esso sia, inevitabilmente aiuta la ragazza a crescere ed i genitori non devono avere paura di essere legati ai pregiudizi: se c’è passione c’è tutto.

Ovviamente l’uomo è diverso dalla donna, però se noi rifiutassimo la differenza oggettiva tra i due sessi non andremmo mai da nessuna parte, e ci sono caratteristiche di diversità e non di opposizione e poi sono caratteristiche di persona legate ai valori. Queste realtà appartengono a domini diversi e quindi non dimentichiamo che ci sono delle caratteristiche di prestazione diverse, anche legate all’interno dello stesso sesso, quindi noi non dobbiamo avere paura delle differenze ma dobbiamo fondamentalmente evidenziarle. ed i genitori, a mio avviso, devono fare questo step culturale.

E più importante il ruolo dell’allenatore, oppure quello dei genitori, per l’inizio della formazione sul campo delle giovani ragazze? Crede che per la giovane calciatrice, all’inizio del suo percorso, il giocare e doversi confrontare con i maschi considerando anche, ad esempio, una differente forza muscolare, in uno sport molto selettivo come il Calcio, è più un vincolo oppure è ancora di più da stimolo?

Credo entrambe: il ruolo degli adulti è importante. Sono ruoli diversi che devono lavorare in sinergia con messaggi educativi chiari e coerenti tra di loro. Non penso sia sensato fare una classifica di importanza.

Il fatto che sia un vincolo o uno stimolo dipende da come viene incanalato da allenatori e genitori, appunto facendo leva sull’importanza del loro ruolo.

Non mi piace sentir parlare di limiti: bisogna essere chiari nel comprendere come ci siano delle differenze naturali tra uomini e donne ( date da caratteristiche fisiologiche) e differenze di genere ( date dal modo in cui la società interpreta in maschile e femminile).

Questa è la grossa differenza. Si, ci sono delle differenze che non sono degli stereotipi ma sono reali, e noi le dobbiamo accettare, come ricchezza, come unicità. Non possiamo pensare di allenare una donna come un uomo, sarebbe sbagliatissimo.

E poi c’è un altro concetto su cui dovremmo riflettere che è la parità di genere e l’equità di genere.

ll primo è che uomini e donne hanno pari condizioni per realizzare il potenziale umano, quindi stessi diritti civili, mentre l’equità di genere mira a garantire le pari opportunità tenendo conto delle differenze tra i due sessi ed è proprio la diversità ad apparire come un valore fondamentale. Noi dobbiamo garantire oltre che la parità (diritto fondamentale) anche l ‘equità di genere in grado di assicurare pari opportunità a tutti, partendo appunto dalle differenze di ogni persona. E lo Sport dovrebbe valorizzare queste differenze”.

La diversa struttura muscolare e ossea delle donne, a livello fisico, rispetto agli uomini, come la vede? È possibile dare un contributo a livello psicologico per sostenere il raggiungimento degli obbiettivi prefissati? Quale potrebbe essere lo stato d’animo delle donne, nell’affrontare gli obbiettivi di ogni giorno nel gruppo sportivo o in una squadra di calcio? La salute ed il benessere delle atlete quanto conta, non solo nel calcio, ma nello Sport?

Posso affermare che ci sono studi che affermano che le donne riescono a gestire meglio i propri punti di forza a partire dalla propria consapevolezza: riescono a regolare le emozioni, ritrovano subito la concentrazione, sono più perseveranti, maggiore resistenza alla fatica e una capacità di recupero più rapida ( Wissal Boughattas, 20209 ) Incrementare le proprie abilità mentali inevitabilmente impatta positivamente sul benessere e sulla performance ( indipendentemente dal genere).

Per rispondere alla seconda parte della domanda, la salute ed il benessere sono un diritto di ogni essere umano: prima dell’atleta c’è sempre la persona. Quindi conta nella vita prima ancora che in un rettangolo di gioco.

La visione del benessere deve essere interpretata secondo un quadro multi fattoriale che si snoda tra fattori individuali, sport specifici e fattori legati alla propria carriera ( l’atleta si trova spesso a vivere dei momenti diversi nel corso della sua carriera come ad esempio un infortunio o un fine carriera).

Il progetto You’ll Never Walk Alone promosso da AIC e Lega Pro ( il primo in Italia) ha voluto proprio mettere in risalto il benessere del calciatore/ calciatrice partendo dalla persona.

In conclusione, che tipo di attenzione dovrebbe esserci da parte delle Federazioni (o se a suo sapere già esiste) per favorire lo Sport tra i giovani, per trovare le loro emozioni in squadra, per un modello di crescita omogeneo? Nel mondo particolare del Calcio Femminile che modello di crescita potrebbe consigliare? Si potrebbe fare, meglio, o di più per questo Movimento in Italia?

“Le Federazioni hanno dei protocolli, dei modelli da rispettare: a mio avviso quello che dovremmo mettere in risalto è un modello che evidenzi l’importanza del benessere nelle atlete.

Viviamo in un mondo dove il risultato è visto come obiettivo primario, invece ci sono delle tappe evolutive che le atlete devono percorrere per crescere: non bisogna avere fretta. Bisogna partire da una educazione allo Sport, proporre un agonismo consapevole che insegni loro a competere ancora prima che a vincere.

Ovviamente il Calcio femminile è esploso da poco e necessiterà di ancora un po’ di tempo per strutturare il contenitore, per capire i passi da compiere e aiutare le giovani calciatrici a formarsi come donne ancora prima che come calciatrici.

Occorrerà lavorare tanto sulla formazione per abbattere i pregiudizi e comprendere le differenze: solo alla luce delle differenze oggettive si possono strutturare programmi di allenamento che permettano di raggiungere obiettivi in maniera migliore e più rapida e duratura.

Raggiunto questo obbiettivo sarà tutto migliore e diverso”.

La nostra redazione vuole ringraziare la dottoressa Marcella Bounous per il suo tempo e la sua professionalità nel risponderci alle difficili tematiche legate allo Sport, l’ AIC per il supporto tecnico e la disponibilità.

Lisa Alborghetti, Inter: “Fondamentale trovare la giusta connessione come fatto nel derby”

Credit Photo: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Mentre la squadra nerazzurra è in attesa di indossare nuovamente gli scarpini per il prossimo appuntamento Poule Scudetto fissato il 13 aprile in casa Sassuolo, non si fermano le dichiarazioni interne.
Stavolta a rispondere a qualche domanda posta dagli addetti ai canali ufficiali del club è stata Lisa Alborghetti, capitano delle Women. Quest’ultima ha confidato: “Per me l’aspetto umano è sempre stato molto importante e credo abbia un forte impatto anche sul campo. Da capitano accogliere al meglio le nuove calciatrici e farle sentire a casa è fondamentale perché ognuna mette al servizio della squadra la sua esperienza, il suo background e la sua idea di calcio che diventano ulteriori punti di forza.

Trovare il giusto equilibrio è fondamentale e poi è sempre stimolante cercare le giuste connessioni tra di noi e vederle poi in campo.
In questo caso, a livello di forza di squadra in questa stagione, mi è rimasto più impresso il derby vinto 1-0 all’Arena; c’è stata una grande unità di intenti che è stata fondamentale per la vittoria“.

UEFA Women’s EURO U17, preview della fase finale: la Svezia ospiterà la manifestazione

Credit Photo: UEFA - Union of European football associations

La Svezia ospiterà la fase finale del Campionato Europeo Under 17 femminile UEFA 2024 dal 5 al 18 maggio. Le padroni di casa sono state inserite nel girone con la Francia dopo il sorteggio effettuato presso il Municipio di Lund.

La Federcalcio svedese (SvFF) ha già organizzato UEFA Women’s EURO 2013, Women’s EURO Under 19 del 2002 e, nel calcio maschile, EURO ’92 e Under 21 EURO del 2009. La Svezia è stata anche sede di numerose finali per club importanti, la più recente della finale della UEFA Women’s Champions League del 2021 a Göteborg, nonché di importanti tornei FIFA.

La Svezia è stata automaticamente collocata nella posizione 1 del Gruppo A insieme alle campionesse in carica della Francia, l’Inghilterra e la Norvegia. La Spagna, vincitrice della Coppa del Mondo FIFA U-17 femminile, quattro volte vincitrice a EURO e seconda classificata negli ultimi due anni, affronta le ex campionesse della Polonia, il Portogallo e il Belgio nel Gruppo B.

La fase finale si giocherà dal 5 al 18 maggio. Le partite si disputeranno al Malmö Idrottsplats di Malmö e al Klostergårdens Idrottsplats di Lund, con il Gruppo A il 5, 8 e 11 maggio e il Gruppo B il 6, 9 e 12 maggio, con una partita al giorno in entrambe le sedi.

Le prime due classificate di ogni girone andranno in semifinale, mentre la finale si giocherà tre giorni dopo.

Il torneo fungerà anche da qualificazioni UEFA per la Coppa del Mondo femminile Under 17 del 2024, con tre squadre che disputeranno il torneo nella Repubblica Dominicana dal 16 ottobre al 3 novembre. Le due che perdono le semifinali giocheranno uno spareggio il 18 maggio a Lund per l’ultimo posto al Mondiale.

Fase a gironi – giornata 1: 5 e 6 maggio
Fase a gironi – giornata 2: 8 e 9 maggio
Fase a gironi – giornata 3: 11 e 12 maggio
Semifinali: 15 maggio
Finale e spareggi per la Coppa del Mondo: 18 maggio

Presentiamo le otto squadre in competizione per il titolo:

GRUPPO A

Svezia
Turno 1: vincente del Gruppo A7 (giocato in Albania)
V2-0 contro Grecia, V3-0 contro Bielorussia, V3-2 contro Danimarca
Turno 2: quarto posto Gruppo A4 (giocato in Norvegia), qualificato come paese ospitante
P1-1 contro Galles, S0-1 contro Svizzera, S0-1 contro Norvegia
Capocannoniere: Ella Lundin (5 gol)
Miglior risultato precedente: Secondo classificato (2012/13)

La Svezia è uscita dalla fase a gironi lo scorso anno (dietro a Francia e Inghilterra) dopo essersi qualificata per la prima volta dal 2012/13, quando perse in finale contro la Polonia.

Norvegia
Turno 1: seconda classificata del Gruppo A2 (giocata in Polonia)
V1-0 contro Repubblica d’Irlanda, S0-3 contro Polonia, V3-1 contro Islanda
Turno 2: vincitrice Gruppo A4 (giocato in Norvegia)
V2-1 contro la Svizzera, P1-1 contro il Galles, V1-0 contro la Svezia
Capocannoniere: Anny Kerim-Lindland (4 gol)
Miglior risultato precedente: semifinali (2008/09*, 2015/16*, 2016/17)

*Quarto posto

La Norvegia si è qualificata per la sesta volta, essendo uscita dalla fase a gironi (dietro alla Francia) all’ultima presenza nel 2021/22.

Inghilterra
Turno 1: vincitrice Gruppo A6 (giocato in Ungheria)
V6-0 contro Irlanda del Nord, V8-0 contro Ungheria, V6-0 contro Belgio
Turno 2: vincitrice Gruppo A6 (giocato in Serbia)
V3-0 contro Serbia, V2-0 contro Grecia, V3-1 contro Italia
Capocannoniere: Denny Draper (10 gol)
Miglior risultato precedente: semifinali (2007/08, 2013/14, 2015/16*, 2017/18, 2022/23)

*Terzo posto

Dall’espansione a otto squadre nel 2013/14, l’Inghilterra si è qualificata per tutti i nove tornei tranne uno, ma punta ancora alla prima finale.

Francia
Turno 1: Vincitrice Gruppo A3 (giocato in Italia)
V3-0 contro Scozia, V4-3 contro Italia, V8-0 contro Slovenia
Turno 2: vincitrice del Gruppo A1 (giocato in Germania)
V6-0 contro Slovacchia, P0-0 contro Repubblica Ceca, V2-1 contro Germania
Capocannonieri: Auryane Abdourahim, Lina Gay, Justine Rouquet, Djenna-Léna Tene, Léa Sylejmani (3 gol)
Migliore precedente: Vincitori x 1 (2022/23)

La Francia ha conquistato il suo primo titolo la scorsa stagione, battendo la Spagna 3-2 in finale. Aveva perso le tre precedenti sfide a EURO, anche se aveva vinto la Coppa del Mondo femminile FIFA Under 17 del 2012.

GRUPPO B

Spagna
Turno 1: vincente del Gruppo A1 (giocato in Portogallo)
V8-1 contro Bosnia-Erzegovina, V4-1 contro Repubblica Ceca, V4-0 contro Portogallo
Turno 2: vincitrice Gruppo A5 (giocato in Olanda)
V9-0 contro Turchia, V2-0 contro Ucraina, V3-1 contro Olanda
Capocannoniere: Alba Cerrato (10 gol)
Miglior precedente: Vincitori x 4 (2009/10, 2010/11, 2014/15, 2017/18)

La Spagna è arrivata seconda per la seconda volta consecutiva la scorsa stagione dopo aver raggiunto un record per la decima finale. Ora hanno eguagliato la Germania qualificandosi per la 13esima fase finale del torneo e sperano anche di mantenere la Coppa del Mondo vinta nel 2022.

Belgio
Turno 1: terzo posto Gruppo A6 (giocato in Ungheria)
S0-1 contro Ungheria, V4-0 contro Irlanda del Nord, S0-6 contro Inghilterra
Turno 2: vincitrice Gruppo A3 (giocato in Croazia)
S1-2 contro Ungheria, V3-2 contro Austria, V1-0 contro Croazia
Capocannoniere: Oona Careel (3 gol)
Miglior risultato precedente: semifinali (2012/13*)

*Quarto posto

Il Belgio si è qualificato solo per la seconda volta, avendo raggiunto l’ultima fase finale a quattro squadre nel 2012/13 (perdendo contro Polonia e Spagna).

Portogallo
Turno 1: seconda classificata del Gruppo A1 (giocata in Portogallo)
V1-0 contro la Repubblica Ceca, V3-0 contro la Bosnia ed Erzegovina, S0-4 contro la Spagna
Turno 2: vincitrice del Gruppo A2 (giocato in Portogallo)
V1-0 contro Islanda, V1-0 contro Kosovo, V3-1 contro Finlandia
Capocannonieri: Mélanie Florentino, Rita Melo (2 gol)
Miglior risultato precedente: semifinali (2018/19)

Il Portogallo si è qualificato per la terza volta, dopo le presenze nel 2013/14 e nel 2018/19.
Highlights fase a gironi 2023: Polonia – Svezia 6-0

Polonia
Turno 1: vincitrice del Gruppo A2 (giocato in Polonia)
V4-0 contro Islanda, V3-0 contro Norvegia, V6-1 contro Repubblica d’Irlanda
Turno 2: vincente del Gruppo A7 (giocato in Polonia)
V9-0 contro Macedonia del Nord, V5-1 contro Scozia, V3-0 contro Danimarca
Capocannoniere: Oliwia Zwiazek (6 gol)
Migliore precedente: Vincitori x 1 (2012/13)

Arrivare alla fase finale per la seconda volta consecutiva, la Polonia punta a emulare la vittoria ottenuta nell’ultima finale a quattro squadre di Nyon del 2012/13.

 

Como-Milan 1-4: il poker delle rossonere sulle lariane secondo i dati Panini Digital

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Milan ha vinto per 4-1 in casa del Como Women nel terzo turno della Poule Salvezza di Serie A, grazie alle reti di Chanté Dompig, Valery Vigilucci e la doppietta di Emelyne Laurent, rendendo vano il pari momentaneo lariano di Julia Karlenas.

Con l’aiuto di Panini Digital Soccer andiamo ad analizzare l’incontro.

Partiamo dall’IVS dove le ragazze di Davide Corti hanno ottenuto il 62%, contro il 38% della squadra di Stefano Maccoppi, segno che il Diavolo Rosso ha giocato meglio rispetto alle biancazzurre per tutti i novanta minuti. Ad appannaggio delle rossonere ci sono il possesso palla, dove il pallone l’hanno posseduto per 31′:17″ e il 59%, mentre le lariane l’hanno mantenuta per 22′:02″ e il 41%, e nel numero di giocate utili, 126 (51%) a 120 (49%).

A livello difensivo il Como è avanti nella percentuale sulle palle recuperate temporanee (35,1%-27,1%) e in quelle giocate in zona area dagli avversari (88-51); mentre Milan è avanti nelle palle recuperate effettive (49,5%-42,6%), su fine azione avversaria (23,4%-22,3%) e nella protezione area (44,6%-42,5%).

Parlando di come hanno giocato le formazioni al “Ferruccio” di Seregno a livello offensivo, le milanesi hanno avuto più palle giocate in zona area rispetto alle lariane (88-51), ma soprattutto hanno avuto più pericolosità sulla percentuale di attacco alla porta (57,5%-55,4%). La squadra di Corti ha tirato 24 volte, di cui 17 sono arrivati su azione, invece, le ragazze di Maccoppi hanno concluso 15 volte e 9 sono arrivati dentro l’area di rigore.

Vediamo il flusso di gioco di Como e Milan. Partiamo dal Diavolo Rosso che hanno giocato 613 volte il pallone (57%), mentre ha effettuato 410 passaggi riusciti (61%): a farne di più sono state Julie Piga e Małgorzata Mesjasz che ha servito 55 palloni, ma quest’ultima ha visto ricevere 50 palloni.

Per quanto riguarda la squadra biancazzurra, esse hanno usato la sfera 466 volte (43%), e se la sono passata 265 volte (39%): è Mina Schaathun Bergersen quella che ne ha fatto di più; infatti, ha passato 36 volte il pallone (75%), Zsanett Kaján ha visto ricevere la sfera 33 volte.

A livello individuale Marta Mascarello detiene il numero di palle giocate (71), Mesjasz  in quello nelle giocate utili (17), Dompig ha perso 15 palloni; invece, Karlenas ha recuperato la palla ben 21 volte. A livello realizzativo Zsanett Kaján e Margherita Monnecchi han tirato 5 volte.

Sampdoria Women: sollevato il tecnico Salvatore Mango, al suo posto Loris Rossi dalla Primavera

La Sampdoria Women rende frizzante la settimana della pausa Nazionali con una clamorosa notizia: Salvatore Mango non sarà più l’allenatore della squadra Blucerchiata. Letteralmente un fulmine a ciel sereno, dato l’ottimo campionato condotto in porto dalla squadra Doriana, con una salvezza anticipata rispetto al colpo di coda della passata stagione.

Annata straordinaria delle Liguri nonostante un’estate travagliata ed incerta fino all’ultimo. Stupisce che la separazione con l’allenatore, sempre pronto a guidare la squadra senza mai tirarsi indietro anche se il pre-season è stato veramente difficile, e che soprattutto voleva proporre un progetto a lungo termine, finisca prematuramente per mancanza di stimoli. Ecco il comunicato del club, che annuncia la promozione di Loris Rossi dalla Primavera.

L’U.C. Sampdoria comunica di aver sollevato Salvatore Mango dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra femminile.

Una decisione ponderata da tempo in vista della stagione sportiva 2024/25 e anticipata di qualche settimana in seguito alla presa di coscienza da parte del club e dello stesso tecnico della necessità reciproca di nuovi stimoli.

A mister Mango vanno i ringraziamenti per la straordinaria salvezza centrata nella passata stagione e gli ottimi risultati ottenuti in quella in corso.

Nel contempo la società comunica che la guida tecnica della squadra è stata affidata a Gian Loris Rossi, da inizio stagione tecnico della Primavera Femminile

Ventitré convocate per lo stage in programma dall’8 all’11 aprile al CPO di Tirrenia

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

A poco più di un mese dalle due amichevoli con la Francia disputate tra fine febbraio e inizio marzo (pareggio 2-2 nel primo test, sconfitta 1-3 nel secondo), la Nazionale Under 16 Femminile tornerà a radunarsi da lunedì 8 a giovedì 11 aprile al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia.

Sono 23 le calciatrici classe 2008 convocate dal tecnico Marco Dessì per lo stage, che vedrà le Azzurrine scendere in campo nel pomeriggio di lunedì 8 aprile per la prima seduta di allenamento.

L’elenco delle convocate

Portieri: Giorgia Cardarelli (Arezzo), Matilde Robbioni (Inter), Viola Sossai (Juventus);
Difensori: Marianna Arciprete (Napoli), Elisa Bertero (Juventus), Nina Cocconi (Genoa), Michela Mariotti (Juventus), Francesca Randazzo (Sassuolo), Sara Terlizzi (Roma), Sofia Verrini (Inter);
Centrocampiste: Amelia Aulicino (Roma), Ilaria Azzena (Sampdoria), Alda Aurora Bonacorsi (Sampdoria), Vittoria De Gregorio (Napoli), Chiara Farroni (Inter), Rachele Giudici (Inter), Angelica Montaperto (Milan), Giada Peres (Milan), Veronica Zatta (Cittadella);
Attaccanti: Ginevra D’Agostino (Como), Morena Gianfico (Napoli), Lucrezia Sasso (Inter), Annais Stendardi (Milan).

Staff – Tecnico: Marco Dessì; Assistente tecnico: Samantha Dolci; Preparatore atletico: Nicolò Marco Brigati; Preparatore dei portieri: Angelo D’Ignazio; Match analyst: Nicolò Tolin; Medici: Gloria Modica e Gianluca Ciccarelli; Nutrizionista: Priscilla Castellani Tarabini; Segretario: Luca Gatto.

Alessia Grieco, Bitonto: “Champions indimenticabile. Ora si fa sul serio, ci sono due trofei da poter vincere”

Credit: Bitonto

Nella Serie A di calcio a 5 femminile tutti alla rincorsa del super Bitonto. Le pugliesi, infatti, sono le candidate, dopo la scorsa stagione da vincitrici assolute ed il primo posto attuale, a confermarsi campionesse d’Italia. La formazione neroverde , attualmente a + 7 sulla seconda piazza, nel week-end sarà di scena in casa contro il Montesilvano, quarto a due punti dal secondo posto. Sulla sfida alle porte del 20° turno di campionato a parlare, ai nostri microfoni, è stata la classe ’99 Alessia Grieco che ha dichiarato:

“In queste due settimane di stop abbiamo lavorato più forte del solito visto che quando ci sono le pause si possono curare bene i dettagli e ne abbiamo approfittato Montesilvano? Ora alle porte arriva un big match dove può succedere di tutto. Noi Siamo pronte e viviamo per queste partite, sarà difficile perché sono una squadra con individualità importanti ma ci faremo trovare pronte e attente”.

“La Serie A 23-24? A mio avviso ha offerto un torneo con molte pause, infatti l’ultimo periodo è stato spesso interrotto e questo porta una difficoltà in più d’affrontare le varie gare. Per il resto ci sono sei sette squadre valide, penso quindi sia un bel campionato da gustare fino alla fine”.

“Momenti da ricordare? Spero arrivi a breve quello da ricordare più di tutti quest’anno. Per ora l’esperienza in Champions, mia fatta prima, è stata una bellissima ed è rimasta dentro. Per il finale di stagione ci sono ancora due trofei da poter vincere come campionato e Coppa, speriamo di riuscire ad arrivare fino alla fine in tutte le competizioni”.

Napoli-Sampdoria 2-0 vista con i dati Panini Digital

La sconfitta per 2-0 di Napoli-Sampdoria sporca la buona stagione del club Blucerchiato, che sino a qui ci ha abituato a ben altre prestazioni. Comunque, nonostante tutto, i dati Panini Digital danno una visione leggermente diversa alla partita delle Doriane.

QUANTITÀ, MA POCA QUALITÀ

I dati generali Panini Digital sottolineano che la Sampdoria ha comunque prevalso sul Napoli in alcune voci importanti. Tali voci sono:

  • Possesso palla (55% a 45%, 24’47” a 20’15”);
  • Palle giocate (53% a 47%, 511 a 452);
  • Passaggi riusciti (54% a 46%, 299 a 253);
  • Giocate utili (77 a 56, 88% a 42%)
  • Supremazia territoriale (67% a 33%, 8’23” a 4’06”).

I numeri relativi alla fase difensiva premiano invece il Napoli. 49,5% la percentuale di recupero palla effettivo (la Samp ottiene il 47,8%) e 25,3% per fine azione avversaria (le Blucerchiate 22,5%). Mango prevale però nelle palle recuperate temporanee, percentuale del 29,8% contro il 25,3% della squadra di Seno. Per la fase offensiva invece, la Sampdoria arriva al cross dal fondo in 7 occasioni su 7, mentre il Napoli solo 2 volte su un totale di 4. Ma mentre le Partenopee sfruttano le fasce per il 50 e 50, le Doriane puntano molto su quella di sinistra, utilizzata per il 71,4% delle volte. Buonissimo anche il numero dei dribbling utili, 11/13 per la Sampdoria (84,6%) contro il 2/4 (50%) del Napoli. In attacco però, la situazione si ribalta. Campane che attaccano la porta per il 48,3% e che sfruttano i calci piazzati in attacco con un’efficacia del 26,7%, e le Liguri attaccano la porta con una percentuale del 45,2%, e sfruttano i calci piazzati per il 18,2%.

FLUSSI DI GIOCO

Sono due i numeri che intendiamo estrapolare dai dati Panini Digital per quanto concerne i flussi di gioco. La migliore risulta Elena Pisani, che effettua 50 passaggi riusciti per una percentuale del 77%, e ne riceve 46. Interessante il dialogo con la compagna di reparto Cecilia Re, che le gioca 17 palloni e ne riceve da lei 16. Anche i numeri di Re sono buoni: 42 passaggi riusciti (ma come percentuale inferiore ad Oliviero e De Rita) e 43 ricevuti.

Gianluca Pecchini, Direttore Generale della Nazionale Italiana Cantanti: “La mia è una passione sportiva che è nata a Coverciano”

Il nostro nuovo percorso editoriale di “Sport & Musica” non poteva che partire dalla Casa dello Sport Italiano: il Centro Federale di Coverciano, dove la Nazionale Italiana dei Cantanti si è trovata per allenarsi in virtù del prossimo impegno benefico per la “Partita del Cuore”.

Gianluca Pecchini, Direttore Generale della Nazionale Cantanti ci ha dato la grande opportunità di poter capire come è nata questa passione, quali sono gli aneddoti che hanno creato questa bella realtà Nazionale e tutte le sfaccettature dei vari cantanti ed artisti che si sono dedicati a questa missione sportiva.

“La mia è una passione sportiva che è nata proprio qui a Coverciano, ci confida il Direttore Pecchini,  il caso vuole che a 43 anni frequentavo il Corso per essere Direttore di Società Calcistiche, ed ero anche amico di Giancarlo Bigazzi (Produttore discografico e compositore) che abitava a 2 Km da qui, in quel momento passa Giulio Rapetti in arte Mogol che chiede ad Italo Allodi (il Responsabile del Centro Federale di Coverciano dell’epoca) se c’erano tra i ragazzi che frequentavano questo corso qualcuno che avrebbe voluto prendere in mano quella che poi è diventata la Nazionale Cantanti.

Inizialmente non era ancora una vera è propria Nazionale, lo diventerà nel 1982 quando l’Italia vince i Mondiali. Fu grazie all’ora CT Enzo Bearzot, a blitz di Gianni Minà, a dire a Mogol il perché non utilizzassero il termine “Nazionale”: voi siete a tutti gli effetti un gruppo di solidarietà nazionale e pertanto lo stesso Mogol approvò, con piacere, questa definizione e tutti accettarono.

Dopo di chè nel 1987 siamo diventati una Associazione, e successivamente riconosciuta anche dalla Figc. Coverciano è la “Casa del Calcio”, dove noi veniamo sempre con passione, qui la definirei la “culla” della Nazionale Cantanti dove il caso l’ha fatta nascere proprio qui a Firenze. Il caso vuole che anche Paolo Vallesi lavorasse in zona, per la frequentazione dello studio di Bigazzi, e pertanto si è creato ed è nato tutto per una fortuita casualità”.

Tutti i cantanti ed artisti che prendono a cuore le moltissime iniziative benefiche partecipano con lo stimolo del sociale e la voglia di poter dare alle persone meno fortunate un aiuto dal cuore, ed hanno voluto devolvere gli incassi raccolti si varie serate agli “alluvionati della Romagna”, i 100 mila euro (sotto forma di assegni della provvidenza, come definiti da Paolo Brosio in conferenza stampa a Coverciano, sono il frutto di questo impegno della nostra Nazionale Cantanti.

Il Direttore Generale Gianluca Pecchini è onorato di questo risultato: “Oggi si è fatto il conteggio reale di quanto raccolto: noi ad Empoli, con la nostra gara, abbiamo raccolto una buona cifra poi con la Regione ed il Gruppo della Misericordia, oltre alla Fondazione Astori, delle Olimpiadi del Cuore, siamo riusciti a raccogliere ed ha ottenere un ottimo risultato”.

Con Pecchini si è poi dialogato sulle quote rosa all’interno della Nazionale Cantanti, che ha confermato la sua massima disponibilità ad avere cantanti ed artiste tra le file del gruppo: “Noi oltre ad avere già giocato contro le compagini al femminile, abbiamo avuto tra le nostre file personaggi del calibro di Carolina Morace, Elisabetta Vignotto, è sempre stato un elemento di spettacolo e curiosità che poi sposa la nostra formula di poter raccogliere soldi per gli altri. Ricordo anche la Cristiana Capotondi, che giocando una gara prese in un contrasto una pallonata e fu proprio qui a Firenze tra le nostre file, nel 2024 contro Emergency, con Madame e anche Amoroso ed anche Regina Baresi che dettero il loro contributo sul campo per una grande causa. Le quote rosa, per quanto ci riguarda, sono fondamentali nel senso che creano una attenzione ed un rispetto per una forza attrattiva di portare persone allo stadio: che poi è il nostro obbiettivo principale”.

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi….Magari !.. Juventus – Fiorentina 4-0

A ridaje potrebbe dire Elisa Bartoli, ancora ? di nuovo ? potrei dire io di fronte all’ennesimo scontro diretto con la Fiorentina andato in scena alla vigilia di Pasqua.
In questa mini Super Lega femminile di calcio non si può dire “abbiamo perso, ma al ritorno ci rifaremo” aspettando il fatidico giorno della rivincita atteso per mesi, perché con questo format ti può capitare di viverlo dalle quattro alle sei volte mettendoci dentro Supercoppa e Coppa Italia.
Sinceramente mi sta venendo un pò di nausea nel raccogliere sempre le stesse statistiche legate alle solite cinque sei squadre che rivedrò durante l’anno, ma non smetterò mai perché me lo sono promesso ormai sette anni fa. Del primo storico pallone toccato da Simona Sodini al primo giallo comminato ad Aurora Galli il 30 Settembre 2017 non mi separerò mai, è storia e la storia va conservata mai come oggi dove ciò che ci dovrebbe rimanere vivido nella mente e nel cuore viene astutamente strappato dai nostri ricordi con un semplice stacco pubblicitario di pochi secondi…
E allora, alzando questo sipario di glassa alle mandorle mi ritrovo come regalo non uno ma bensì quattro splendidi ovetti pasquali uno più prelibato dell'altro confezionati da chef stellate e brave quanto sadiche.
Troppe volte si è trovato il sale al posto dello zucchero quest’anno ma si sa, alle maestre
pasticcere bianconere piace sperimentare (tipo Gunnarsdottir in attacco a cinque minuti dalla fine nel 3 a 3 contro l’inter tanto per capirci)
Nel match contro la Fiorentina nella quarta di andata della Poule Scudetto si è vista un Juve
corale, unita e con poche sbavature, decisa nel recupero palla e concreta nel verticalizzare con aperture che sapevano di aria fresca e pulita. Un gol splendido di Grosso e la tripletta da vero bomber di Echegini nel poker rifilato alle Viola sono solo il sunto di una giornata ricca di prelibato cioccolato pasquale.
Forse e dico forse Mister Zappella sta cominciando a metterci del suo trovando spazi e ruoli,
valutando lo stato di forma delle giocatrici come, ad esempio, Lenzini finalmente centrale di difesa.
E’ andato tutto bene, troppo bene se pensiamo che la Fiorentina con il 4 a 0 subito è alla terza sconfitta consecutiva su tre partite disputate in questa Poule Scudetto.
Forse le energie mentali consumate nel doppio incontro di Coppa Italia sono state tante, troppe e quando si raggiunge un traguardo come una finale a volte si abbassa la guardia per un po' fino a quando di colpo ci si desta dal torpore di una sbornia più che meritata e si ricomincia a correre da squadra. La prematura scomparsa dello stimatissimo ed amatissimo non solo nel mondo Viola Joe Barone ha purtroppo fatto il resto. Mi dispiace molto, forza ragazze.
Non avendo per nulla il cuore di pietra mi tuffo per qualche secondo sui numeri così da chiudere aggiornando i clean sheet personali di PPM che salgono a 35, alle presenze da titolare di Cristiana Girelli che arriva a quota 150, alle 110 partite intere giocate da Sara Gama ed alle prime dieci partite giocate da Viola Calligaris, il suo primo piccolo traguardo.
Ad Aprile, mese da sempre avaro di gol bianconeri e fanalino di coda con soli 34 gol segnati in sette anni ( Gennaio è in testa con 93 ndr.) ritroveremo la Roma a casa sua.
Zappella, è il momento di buttare sul tavolo la carta del carattere anzi fai così, butta giù tutto il mazzo mentre io comincio a toccare ferro ovunque.

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