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Julie Piga, Milan: “Abbiamo perso 2 punti, volevamo superare il Napoli e avvicinare la Juve. Ora andiamo avanti!”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un punto a testa per Milan e Napoli in uno degli scontri diretti per la Champions League. Nella partita valida per la 19° giornata, le ragazze di Suzanne Bakker e quelle di David Sassarini si devono accontentare di un pareggio per 0-0 che permette alla Juventus, sconfitta dalla Roma, di mantenere ancora distanza, seppur ormai molto breve. Sì, perché le partenopee ora distano solamente 2 punti e il Diavolo 3 e la corsa per la qualificazione in Champions League si rende sempre più incerta, quando mancano solo 3 giornate al traguardo.

Julie Piga, leader difensivo della retroguardia rossonera, ha rilasciato un’intervista a MilanTV al termine dei 90 minuti: “Avevamo bisogno dei 3 punti perché volevamo superarle e avvicinarci alla Juventus, ma abbiamo perso 2 punti e ne prendiamo 1. Serve solo continuare, faremo meglio la prossima volta.

Siamo molto felici di essere tornate qua (al PUMA House of Football n.d.r.) perché a noi piace giocare a casa nostra e il Vismara è casa nostra. Voglio ringraziare anche i tifosi che sono venuti a supportarci e li aspettiamo anche per l’ultima contro il Parma.”

Continua dunque la lunga rincorsa del Milan alla Champions League che ora dista solamente 3 punti. Sarà fondamentale la prossima giornata dove il Diavolo dovrà affrontare l’Inter e Napoli e Juventus si incroceranno in uno scontro diretto che può valere tanto, se non tutto: obiettivo l’Europa dei grandi.

Nadine Nischler, Como Women: “Il pareggio è un peccato, perché volevamo questi tre punti!”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nadine Nischler, al termine del match contro il Parma, attraverso i canali ufficiali del Club lariano ha dichiarato: “Il pareggio è un peccato perché volevamo questi tre punti, quindi adesso, con un punto, non siamo molto soddisfatte. Però, alla fine, abbiamo lottato l’una per l’altra e questo è un buon aspetto”.

Nadine, che aveva segnato la rete del vantaggio delle lariane, al suo ottavo centro nella massima serie in quiesta stagione, resta soddisfatta del gruppo, anche se i tre punti sembravano alla portata. Adesso restano ancora 3 match al termine del campionato (9 punti) contro Fiorentina, Genoa e Lazio dove le ragazze di Paolo Tramezzani cercheranno di chiudere in bellezza questa stagione.

La giocatrice ha poi concluso: “La voglia c’era, la voglia di ognuna anche di lottare e di vincere, però alla fine non siamo riuscite a portarla a casa, e questo è un peccato. Sono contenta per questo gol: è sempre bello segnare, anche perché così posso aiutare la squadra. È sempre bello.”

Women’s Champions League: l’Arsenal supera il Lione nella semifinale d’andata

Photo Credit: Marco Montrone

L’OL era passata in vantaggio con un gol solitario di Jule Brand, l’unico tiro in porta di un primo tempo molto equilibrato, ma la punizione di Mariona Caldentey al 59° minuto ha scatenato un autogol di Ingrid Engen che ha pareggiato la partita. Anche se Kadidiatou Diani ha poi colpito la traversa per gli ospiti, l’Arsenal sembrava la squadra più propensa a segnare e Smith ha garantito che avranno un vantaggio da difendere all’OL Stadium sabato.

Momenti chiave

19′ Brand gol che porta OL in vantaggio
54′ Endler nega Smith
58′ Autogol di Engen pareggiano la partita
66′ Diani colpisce la traversa
83′ Smith segna per l’Arsenal

Partita in breve: l’Arsenal rimonta

L’OL ha mantenuto la coppia offensiva di Ada Hegerberg, affiancata da Kadidiatou Diani e Jule Brand, che avevano schierato nella vittoria dei quarti di finale di ritorno contro il Wolfsburg. E, dopo un inizio tranquillo in cui l’Arsenal era leggermente in vantaggio, Brand ha sbloccato il risultato con un tiro solitario, tagliando dalla sinistra e superando Kim Little prima di battere Daphne van Domselaar dal limite dell’area. L’Arsenal stava accogliendo Leah Williamson di nuovo in difesa centrale dopo un infortunio, ma ancora senza Beth Mead e Chloe Kelly, e dopo aver faticato a ritrovare il ritmo, hanno ricominacciato verso la fine del primo tempo. Wendie Renard ha effettuato un intervento decisivo su Stina Blackstenius, e Caitlin Foord ha colpito di testa un cross alto di Katie McCabe appena fuori dal secondo palo, con Alessia Russo in agguanto.

All’inizio del secondo tempo, Emily Fox è esplosa da lontano e ha servito Smith per andare vicino al gol. Christiane Endler ha poi negato Olivia Smith da distanza ravvicinata, mentre dall’altra parte Diani ha mantenuto bene il pallone in campo e ha ritagliato verso Korbin Shrader, che ha controllato e calciato alto. Tuttavia, poco prima dell’ora di gioco, la pressione dell’Arsenal ha dato i suoi frutti quando una punizione bassa di Mariona Caldentey dalla sinistra ha ingannato Endler sotto la pressione della Blackstenius in agguanto, e la sfortunata Ingrid Engen ha toccato il pallone lanciandosi per respingerlo.

L’OL ha quasi pareggiato rapidamente, con Diani che ha sfondato e ha colpito la traversa. Quella che prima dell’intervallo era stata una partita combattuta ora era molto aperta, con Foord che ha messo alla prova Endler sul suo primo palo e poi è stata fermata dalla portiera ospite a distanza ravvicinata dopo aver sfondato grazie a un gioco di gambe straordinario.

Poco dopo, i Gunners sono effettivamente passati in vantaggio: Smith ha colto un passaggio sbagliato, ha ripreso l’equilibrio, ha superato Endler e ha concluso tra i 26.758 spettatori. Endler ha dovuto essere attento per deviare un tiro a giro di Foord dietro il palo, ma dopo aver perso 2-1 in casa contro l’OL sia nella prima giornata di questa stagione che in semifinale 12 mesi fa, l’Arsenal ora ha un vantaggio mentre cerca di eliminare per il secondo anno consecutivo gli otto volte campioni.

Giocatore partita Vodafone: Olivia Smith (Arsenal)

“È stata una minaccia costante per tutta la partita, sia con palla che senza. Non ha mai smesso di andare e ha segnato il gol della vittoria. La pressione dell’Arsenal nel secondo tempo della partita ha avuto un’intensità davvero forte, e questo si è visto quando Smith ha preso palla per il gol decisivo.”
Gruppo Tecnico di Osservatori UEFA

Faye Hackwell, inviata di partite

L’Arsenal ha aspettato 18 anni per raggiungere la sua seconda finale di Champions League femminile la scorsa stagione, e oggi ha fatto un passo più vicino a raggiungere due finali consecutive. Le Gunners hanno vinto in casa contro una Francia per la prima volta nella loro storia e hanno mostrato una determinazione tenace nel rimontare e portarsi in vantaggio per la gara di ritorno. Questo è solo il punto di metà della sfida, però, e l’OL Lyonnes, otto volte vincitrice, prenderà fiducia dal modo in cui hanno difeso e dalle occasioni create mentre si preparano a risollevare le cose in Francia sabato prossimo.

Formazioni

Arsenal: Van Domselaar; Fox, Williamson (Hinds 66), Wubben-Moy, McCabe; Russo (Holmberg 90+3), Little (Laia Codina 90+3), Mariona; Smith (Maanum 84), Blackstenius (Pelova 84), Foord

OL Lyonnes: Endler; Lawrence, Renard, Engen, Svava; Shrader, Heaps, Yohannes (Egurrola 66); Diani, Hegerberg (Katoto 66), Brand (Becho 77)

Assemblea generale AIC oggi in videoconferenza

 

Ogni rappresentante di squadra, ai sensi dell’art. 14 dello Statuto, potrà farsi rappresentare per delega scritta da un/a compagno/a di squadra o da altro/a rappresentante di squadra appartenente alla medesima categoria, accompagnata dalla copia dei documenti d’identità del delegante; le deleghe, come stabilito dall’art. 14 dello Statuto, dovranno essere apposte sul modulo allegato alla presente convocazione (accompagnate da copia di documento d’identità del delegante) e presentate alla segreteria entro il 27 aprile 2026 ore 12, a mezzo PEC all’indirizzo assemblea@pec.assocalciatori.it completa, nel testo di trasmissione, di attestazione di conformità all’originale.

DISCIPLINARE PARTECIPAZIONE TELEMATICA 
– Per partecipare è necessario disporre di un pc, tablet o smartphone dotati di videocamera, con adeguata connessione internet.
– Il link e le modalità di partecipazione online saranno preventivamente inviate tramite mail e/o pec ai/lle singoli/e aventi diritto.
– L’accesso all’Assemblea sarà aperto 20 min prima dell’orario di convocazione, al fine di consentire le operazioni di accreditamento in modalità compatibili con la videoconferenza.
– Eventuali interventi potranno essere prenotati, nei momenti in cui sia consentito dal Presidente, utilizzando il servizio chat. La funzione audio sarà regolata in ragione degli interventi prenotati.
– I partecipanti dovranno tenere attivata la funzione video per l’intera durata del collegamento.

Designazioni internazionali di spicco per le nostre direttrici di gara

maria marotta

Importanti designazioni internazionali hanno visto in ambito femminile protagonista la nostra scuola arbitrale. Un’italiana, ad esempio, è stata chiamata a dirigere la finale della Women’s Europa Cup tra le due squadre svedesi dell’Hammarby e dell’Hacken. La partita, giocata sabato 25 aprile, ha visto infatti scendere in campo l’arbitro Silvia Gasperotti. La classe ’93 della sezione AIA di Rovereto è stata coadiuvata dalle assistenti Giulia Tempestilli, di Roma 2, ed Emily Carney, e dal IV ufficiale di gara Iuliana Elena Demetrescu. In Sala VAR hanno operato, invece, Michael Fabbri e Valerio Marini.

Valentina Finzi, Componente del Comitato Nazionale AIA, a riguardo ha dichiarato: “Questa designazione conferma ancora una volta la qualità della nostra classe arbitrale, rappresentando un traguardo significativo che premia competenza, dedizione e professionalità. È motivo di grande orgoglio e soddisfazione per l’intero movimento arbitrale, non solo femminile, a testimonianza della crescita e del valore dell’intera categoria“.

Nei giorni scorsi, per le qualificazioni alla Women’s World Cup del prossimo anno in Brasile, per la gara Francia-Olanda, giocata sabato 18 aprile alle ore 21 presso lo Stade Abbé-Deschamps di Auxerre, è stata designata invece Maria Sole Ferrieri Caputi. Il direttore di gara di Livorno è stata affiancata da un altro team arbitrale quasi esclusivamente italiano. Come assistenti presenti Stefania Genoveffa Signorelli oltre all’inglese Carney mentre il quarto ufficiale è stata Maria Marotta.

In precedenza, infine il 14 aprile, per il match tra Norvegia – Slovenia, sempre valido per le qualificazioni Mondiali, a dirigere il match è stata Martina Molinaro affiancata da Laura Gasparini e Valeria Spizuoco mentre il IV ufficiale di gara è stata Maria Sole Ferrieri Caputi. Per la sfida tra Israele – Lussemburgo, invece, ad arbitrare è stata Maria Marotta con Veronica Martinelli e Silvia Scipione come assistenti mentre Silvia Gasperotti è stato il IV ufficiale.

Una rete per tempo del Lumezzane porta i tre punti ad Arezzo

Photo Credit: FC Lumezzane

Doppia trasferta per il Lumezzane femminile alla ripresa del campionato dopo la sosta per le Nazionali con primo ostacolo rappresentato dall’Arezzo che all’andata era riuscito a fare bottino pieno al Saleri. Mazza deve rinunciare a Ketiš, Ghisi e Burbassi per problemi fisici e lancia titolare Galdini in mezzo al campo.

PRIMO TEMPO – Neanche il tempo di iniziare che il Lumezzane si porta subito avanti grazie a Stankova che sul primo palo devia in rete l’angolo di Landa. Pinna poco dopo vede il suo tocco al limite dell’area piccola respinta dal portiere amaranto, con ancora Pinna nel finale che non trova la via del raddoppio. Le rossoblù non corrono rischi nella prima frazione di gioco e chiudono in vantaggio.

SECONDO TEMPO – Ad inizio ripresa il tiro a giro di Galdini esce di poco alto sulla traversa; Verano salva poi su Sule deviando di quel tanto che basta il pallone per mandarlo in angolo. Il raddoppio giunge al 33’ della ripresa con Landa che segna su punizione da posizione defilata il 2-0 chiudendo di fatto la gara.

AREZZO: Verano, Fortunati, Tuteri, Blasoni (35′ st Beduschi), Ghio (1′ st Emma Nasoni), Vlassopoulou, Corazzi, Razzolini (30′ st Bossi), D’Elia, Lazzari (13’ st Mariani), Tamburini (13′ st Fracas). A disp. Di Nallo, Davico, Termentini, Moretti. All. Benedetti.
LUMEZZANE: Lonni, Viscardi, Stankova, Galbiati, Pizzolato, Morreale (40′ st Mutti), Zappa, Galdini, Landa (40′ st Merli), Lorieri (26′ st Sule), Pinna (26′ st Licari). A disp. Capecchi, Barcella, Ketiš, Burbassi, Crotti. All. Mazza.
ARBITRO: Stanzani di Bologna.
RETI: 1’ pt Stankova, 33’ st Landa.
AMMONITA: Blasoni.

Serie A Women: la Roma ad un passo dallo scudetto, l’Inter blinda la Champions. Critica la posizione del Genoa

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Women ha visto concludersi la diciannovesima giornata di campionato, l’ottava del girone di ritorno, con non poche emozioni e colpi di scena. Tra le cinque gare giocate al sabato e quella della domenica sono 13 le reti totali realizzate.

Ad alzare il sipario, al sabato, è stato il big match tra Juventus e Roma, le formazioni che negli ultimi anni si sono divisi i titoli in Italia. A Biella, al ‘Pozzo Lamarmora’, la sfida è stata vinta dalle giallorosse che hanno rafforzato la propria leadership a tre giornate dalla fine. A decidere la gara la rete al quarto d’ora della ripresa di Dragoni. In contemporanea, alle 12:30, sono state giocate altre due gare.

La Lazio è caduta per 0-3 in casa, un po’ a sorpresa, contro il Sassuolo. Le biancocelesti non hanno approfittato del passo falso delle bianconere restando a -5 dal terzo posto che vale l’Europa. Per le ospiti, che hanno allungato in maniera praticamente definitiva sulla zona retrocessione, in rete Clelland ed Eto nel primo tempo e Missipo nella ripresa. Pari per 1-1, invece, tra Como Women e Parma. Succede tutto tra il 22′ e il 34′ con il vantaggio delle lariane con Nischler ed il pari ducale con Uffren.

Alle 15:00 termina senza reti, invece, la sfida tra Milan e Napoli Women, quarta e quinta della classe si dividono la posta in palio, recuperando solo un punto sul terzo posto, lontano ora due lunghezze alla partenopee e tre alle rossonere. L’Inter, invece, rafforza il suo secondo posto e blindando la qualificazione ai preliminari di Champions, per il secondo anno di fila,, battendo in rimonta il Genoa, fanalino di coda del torneo. Al vantaggio rossoblù di Georgsdóttir, arrivato al 18′, risponde la doppietta di Milinkovic che tra il 7′ e il 20′ della ripresa ribalta il match. A chiudere, infine, è stato lo scontro della domenica tra Ternana Women e Fiorentina terminato 2-2. Vantaggio umbro al 5′ con Pirone e raddoppio al 12′ di Regazzoli mentre al 45′ Cherubini accorcia le distanze per le toscane. Nella ripresa il pari di Filangeri.

‎La classifica della Serie A Women è guidata dalla Roma con 46 punti con al secondo posto l’ Inter a 40 e la Juve a 32, a completare i posti validi per l’Europa. Dietro un classifica cortissima. In scia restano il Napoli Women quarto a 30, il Milan quinto a 29, la Lazio a 27 punti al pari della Fiorentina ed il Como Women a 26. La classifica poi si spacca con a 16 il Parma alla pari del Sassuolo e la Ternana Women a 14 mentre a 9 chiude il Genoa.

Pareggio pirotecnico fra Ternana e Fiorentina, Schroffenegger è il filo rossoverde per la Serie A

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’una a caccia della permanenza in Serie A, l’altra della propria identità a poche giornate dal termine e in una stagione difficile e molto lontana dai sogni europei: questo l’identikit del match tra Ternana e Fiorentina in casa delle Fere. Le ragazze di Mister Ardizzone stanno concludendo la stagione con una striscia di risultati ottimi che dimostrano che gli ingranaggi girano, quelle di Arce devono invece ritrovare la retta via, e il pareggio rappresenta il risultato giusto per quanto visto, con un tempo per squadra.

La Ternana si conquista un calcio di rigore per un fallo ai danni di Pirone per un’intervento scomposto di Catena, il destro della 11 è letale e al 5′ le padrone di casa conducono per 1 a 0; tutto da rifare per la Viola, che incassa il raddoppio da Regazzoli al 12′ dopo una percussione insistita prima da Pirone e poi dall’autrice del gol: in area si vede una confusione generale da parte di tutta la difesa della Fiorentina, gelata e impotente. Bredgaard è la prima giocatrice viola a trovare lo specchio della porta rossoverde, mentre con il passare dei minuti la Fiorentina riesce a guadagnare metri, senza comunque rivelarsi veramente pericolosa se non per le giocate di Janogy sulla fascia indirizzate a Johanssen. Omarsdottir sorprende tutte dal limite con un sinistro che finisce però dritto tra le braccia di Schroffenegger. Cherubini ha l’occasione più ghiotta per la Viola in una girata sul primo palo in un momento in cui la Viola pressa alto, e alla fine arriva il gol proprio da lei al 45′, quando la girata va a buon fine.

La Fiorentina si fa prendere da un sussulto d’orgoglio per provare a pareggiarla nella seconda frazione, le Fiere attendono e provano a sfruttare i contropiedi. Bonfantini è tra le più propositive ed è colei che cerca e fa muovere le compagne in avanti; la conclusione più bella della partita è il mancino a giro di Catena diretto sotto l’incrocio e deviato in corner da una deviazione in angolo prodigiosa da parte di Schroffenegger, che nulla può sull’incornata di testa di Filangieri al 61′. Janogy si avvicina in maniera cristallina al 3 a 2, appoggia col destro cercando il secondo palo, il pallone gli sibila a fianco. Pirone, inesauribile, ci prova ancora di testa, e Janogy approfitta delle poche volte in cui è smarcata per dare filo da torcere a Schroffenegger; l’ultimo quarto prova a tingersi di viola, Bonfantini si mette in proprio e cerca il successo personale, fermata ancora una volta da Schroffenegger.

Non c’è stata storia nel primo tempo, unicamente rossoverde e con la Fiorentina non pervenuta fino al gol di Cherubini. Nel secondo le ospiti riescono a completare la rimonta da due calci piazzati. Tra le migliori Pirone, Petrara e Schroffenegger (MVP) per le padrone di casa, per la Viola si distinguono Janogy, Bredgaard e Bonfantini, benché senza scrivere il loro nome sul tabellino delle marcatrici.

Raffaele Pinzani durissimo con la squadra: “Vista la peggior Lazio dell’anno, sono tutte in discussione. In settimana parleremo”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio cede al Sassuolo che si impone per 0-3 al ‘Fersini’ in una gara opaca per le biancocelesti che frenano nella rincorsa all’Europa. Le aquilotte non approfittano del passo falso della Juve e del pari tra Milan e Napoli, mancando l’appuntamento con tre punti pesanti. Al termine del match in zona mista a parlare in casa Lazio è stato il direttore sportivo Raffaele Pinzani che ha sottolineato: “Ho visto la peggior Lazio di quest’anno. Ho deciso di parlare perché ho visto una prestazione inaccettabile alla luce anche di quello che successo a Milano con l’Inter”.
Il dirigente delle biancocelesti ha poi continuato aggiungendo: “Abbiamo avuto modo di allenarci per due settimane e confrontarci su quello che è il nostro percorso. Bisogna rispettare la società che non ha mai fatto mancare niente a nessuno in termini economici, di strutture e di comfort. Si può perdere ma bisogna farlo con serietà che è mancata in questa partita”.

Parole dure quelle di Pinzani che poi rincara: “Di questo sono molto rammaricato, in settimana faremo due chiacchiere. Se qualcuno pensa a contratti, rinnovi è fuori strada. Io non ho problemi a rifare la squadra da capo. La Lazio bisogna meritarla con le prestazioni. Non dobbiamo sottovalutare il percorso estremamente importante che abbiamo fatto in questo biennio perché venivamo da una categoria diversa. Abbiamo approcciato alla Serie A con determinazione quindi oggi sono per la prima volta in due anni che sono molto deluso”.
Lo stesso dirigente ha quindi ricordato: “A noi non cambia il discorso della qualificazione. Noi non dobbiamo pensare a questo obiettivo ma a fare le persone serie e giocare come abbiamo sempre giocato con professionalità. Siamo alla fine di aprile e delle riflessioni abbiamo già iniziato a farle. Abbiamo tre partite che vanno onorate a partire da domenica a Parma. Siamo alla Lazio e quindi non si possono fare queste ma se si perde farlo perdere con dignità”.

Raffaele Pinzani ha quindi concluso: “Bisogna pensare solo alla Lazio anche perché fino al 30 giugno le calciatrici sono regolarmente pagate. Il format della Serie A dovrebbe reinserire i play-off che rendano più bello e elettrizzante il campionato. Ci sono delle squadre che fra questa domenica e la prossima non lotteranno più per niente. La prima deve vincere lo Scudetto ma dalla seconda alla quinta potrebbe essere interessante fare il play-off con i vantaggi del campo e del risultato. Bisogna rendere il campionato più acceso con qualche rivisitazione”.

Première Ligue Femminile: dominio Lione e ombre sul futuro, il caso Dijon accende il dibattito

Nel calcio femminile francese convivono due realtà opposte. Da una parte il dominio consolidato dell’Olympique Lyonnais Féminine, riferimento europeo per continuità e qualità. Dall’altra, situazioni più fragili ma altrettanto rilevanti, come quella del Dijon Féminine, che evidenziano le criticità strutturali di un movimento ancora in fase di sviluppo.

Un campionato a due velocità

La Première Ligue (nuova denominazione della massima serie femminile francese) continua a essere caratterizzata da un marcato squilibrio competitivo. Il Lione mantiene un livello difficilmente raggiungibile per le rivali, sostenuto da investimenti, organizzazione e profondità della rosa.

Alle spalle della capolista, club come il Paris Saint-Germain e il Paris FC Féminines restano i principali riferimenti nella corsa alle posizioni europee. Il distacco dalla vetta rimane però significativo, contribuendo a definire un campionato diviso tra élite e inseguitrici.

Il paradosso Dijon

In questo contesto si inserisce il caso del Dijon, oggi una delle situazioni più rilevanti del campionato anche oltre l’aspetto sportivo. La squadra ha mantenuto una buona competitività, posizioni di metà-alta classifica, confermando una struttura tecnica in grado di confrontarsi con avversarie più attrezzate.

Parallelamente, la situazione economica del club solleva interrogativi concreti sulla continuità del progetto. Le perdite registrate negli ultimi anni hanno superato il milione di euro e risultano in crescita, mentre la proprietà ha valutato la possibilità di cedere la sezione femminile o ridimensionarne l’impegno. Al momento, non risultano sviluppi definitivi sul piano societario, alimentando un clima di incertezza.

A questo si aggiunge la presa di posizione delle calciatrici, che hanno espresso pubblicamente preoccupazione per l’assenza di un progetto chiaro e per la gestione della situazione. Un elemento che evidenzia come la crisi non sia solo finanziaria, ma anche organizzativa e comunicativa.

Il legame con il Dijon FCO conferma una dinamica diffusa: molte squadre femminili dipendono ancora in larga parte dalle risorse e dalle strategie delle società maschili. In presenza di difficoltà economiche generali, le sezioni femminili possono diventare le prime a subire interventi di riduzione dei costi.

Crescita e fragilità del sistema

Negli ultimi anni il calcio femminile francese ha registrato una crescita significativa in termini di visibilità e qualità tecnica, consolidando la propria posizione nel panorama europeo. Tuttavia, il caso Dijon evidenzia come questo sviluppo non sia ancora accompagnato da una stabilità economica diffusa.

Il divario tra i club di vertice e le realtà intermedie resta marcato, sia sul piano finanziario sia su quello infrastrutturale. Se le società più strutturate dispongono di modelli solidi e sostenibili, altre faticano a garantire continuità ai propri progetti.

Il futuro della Première Ligue passa dalla capacità di consolidare la crescita riducendo questi squilibri. Servono modelli economici più sostenibili e una maggiore autonomia per le sezioni femminili. Il dominio del Lione rappresenta un’eccellenza consolidata, ma la solidità complessiva del sistema dipenderà dalla possibilità di offrire stabilità anche a realtà come il Dijon, il cui presente competitivo si confronta oggi con un futuro ancora incerto.

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