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Pomigliano-Sampdoria 0-5: cosa ci dicono i dati Panini Digital?

Sabato speciale per la Sampdoria, vincente 5-0 a Torre del Greco contro il Pomigliano nella prima gara della Poule Salvezza. I dati Panini Digital, come sempre preziosi per la match analysis, ci regalano alcuni dettagli sorprendenti, specialmente se paragonati al risultato.

DATI IN PARITÀ

Il dato che sorprende, guardando il risultato, riguardano volume e qualità di gioco. Il possesso palla, e la quantità di palle giocate, hanno la stessa percentuale, il 50%. Vi sono però, alcune variazioni, seppur poco significative: le Blucerchiate tengono palla per un totale di 25’52” (25’39” per le Campane), ma giocano 4 palle in meno delle avversarie (545 a 549). Poche differenze anche nella qualità di gioco: 50% a testa di passaggi riusciti310 a 306 per la squadra di Mango, e nella percentuale dei passaggi riusciti, 57,7% a 56,7%. Dati leggermente più superiori per la Sampdoria nelle giocate utili: 20,2% contro il 16,4%, 110 a 90 per la precisione. Il Pomigliano ha invece una supremazia territoriale superiore, 9’59”, contro gli 8’21” delle Doriane.

LE FINALIZZAZIONI

La Sampdoria va al tiro in 8 occasioni per altrettante opportunità. 5 di essi vanno in porta, per cui possiamo stabilire sul 100% la percentuale di tiri in porta, ma non quella realizzativa, che considerando l’1-0 arrivato tramite autogol, si assesta sull’80%. Di queste 8 conclusioni, 6 arrivano da azione, e due indirettamente da calcio piazzato, come ad esempio il 4-0 di DellaPeruta. Sei è anche il numero dei tiri che arrivano di piede su palla bassa, e due sono invece i colpi di testa – entrambi di DellaPeruta – per altrettanti gol. Le conclusioni principalmente arrivano da dentro l’area di rigore (4), poi se ne contano due da dentro l’area di porta, e due da fuori area.

TORI DELLAPERUTA: I NUMERI DI UNA PRESTAZIONE SUPER

Tori DellaPeruta con 4 gol è l’indiscussa MVP del match. I numeri Panini Digital parlano di 28 palle giocate, 56″ di possesso palla, 97 minuti di partita, 12 passaggi riusciti, 4 palle recuperate in attacco, 2 su 2 dribbling utili. Non i dati più rilevanti rispetto alle compagne, soprattutto perché Benoît eccelle in palle giocate (81), giocate utili (16), passaggi riusciti (54) e dribbling utili (3 su 3), mentre Tampieri nel possesso palla (4’00”). I dati più clamorosi sono quelli relativi alle conclusioni: 5 su 5 tiri dentro (sono 5 le conclusioni in porta della Sampdoria), dei quali 2 di destro e due di testa – che sono esattamente i quattro gol segnati – e una conclusione di sinistro, quella messa in angolo al 2′ da Buhigas. DellaPeruta è capace di utilizzare ogni parte del corpo con la stessa qualità ed efficacia. Numeri clamorosi, soprattutto in relazione alla giovane età dell’attaccante italo-americana.

Federica De Vivo, Solbiatese: “Dispiace per la sconfitta. Lumezzane? Sarà difficile da affrontare”

Incassa il colpo la Solbiatese, impegnata questa domenica nella ventunesima giornata di campionato. 2-4 al fischio finale, su un tabellone dello Stadio “Atleti Azzurri D’Italia” di Gallarate che ha ospitato il Vittuone.
Nessuna vittoria e nessun salto in classifica, quindi, per la formazione locale, che si ferma, così, al quarto posto a quota 44. Meta lontana, ma avvicinata dagli unici due goal neroblù, siglati da Barbini e Marelli; un risultato che conferma quanto fatto in occasione d’andata contro la stessa.

Quella allenata da mister Marsich è una squadra che ci crede e che dimostra di accettare con obiettività la seconda sconfitta rimediata nella metà stagionale. Indubbiamente non basterà tale caduta ad oscurare il positivo bilancio (fatto anche di una crescita in termini di costruzione e maturità nel gioco non indifferente). La chiave sarà non arrendersi!

È stata Federica De Vivo a commentare la prestazione casalinga recentemente terminata: “La partita con il Vittuone, per quanto sulla carta fosse già scritta, si è rivelata tutt’altro. Abbiamo creato molte occasioni, ma loro sono state brave a chiudere ogni spazio e a sfruttare ogni loro azione offensiva. Dispiace molto per la sconfitta, soprattutto visti i risultati delle dirette concorrenti“.

C’è tempo per rimediare: l’attesa è tutta per il prossimo incontro in casa Lumezzane, altra grande forza di categoria. Su ciò la stessa calciatrice ha continuato, dicendo: “La prossima partita contro il Lumezzane penso sia una delle più difficili che dovremo affrontare (ricordando anche la gara dell’andata) e ci dirà molto sul nostro livello generale e sulle nostre ambizioni future. Speriamo, inoltre, di recuperare la forma fisica migliore per la nostra corsa alle prime posizioni“.

Anna Katharina Peer, Meran Women: “Vinciamo sempre da squadra, anzi da famiglia”

credit photo: Meran Women

Nella ventunesima giornata di campionato di serie C il Meran ha giocato in trasferta contro il Padova vincendo con il risultato di 2-0.

La partita è stata giocata con forte convinzione e voglia di conquistare i tre punti da entrambi gli schieramenti in campo, desiderosi di avvicinarsi di un alto passo all’obbiettivo.
Nello specifico, il Meran attuale capolista del girone B di serie C, mira alla promozione in serie B nella prossima stagione.
Il Padova, ben consapevole dei propri mezzi, ha tenuto testa alla squadra ospite per tutta la prima frazione di gioco (terminata a reti inviolate). Nella seconda però, le alto atesine sono riuscite a finalizzare e a vincere (gol al 53′ di Reiner e al 67′ di Peer).

Terminato il match Anna Katharina Pbeer attaccante classe 1993 del Meran e autrice del gol della vittoria, ha brevemente analizzato la partita focalizzandosi sull’andamento della sua squadra.
La gara è stata giocata dal Meran senza mai arretrare di un centimetro dalle proprie posizioni. Le atlete, poi, come sono solite fare, si sono comportate come una vera e propria famiglia in cui ognuna ha un proprio ruolo ben definito ma tutte sono volte al raggiungimento di un unico scopo comune:

“Siamo entrate in campo con lo spirito giusto e focalizzate sulla partita. Non abbiamo mollato un centimetro e siamo entrate con la giusta convinzione nei contrasti. Abbiamo giocato palla a terra mostrando un bel gioco, anche se spesso ci é mancano l‘ultimo passaggio. Alla fine abbiamo sfruttato bene le nostre occasioni e portato a casa una partita che forse può sembrare più facile di quanto in realtà sia stata. Nel complesso vinciamo sempre da squadra, anzi da famiglia: ogni ragazza è importante, anche se non entra in campo. E ogni ragazza sente il sostegno di tutto lo spogliatoio. Adesso pensiamo alla prossima e cerchiamo di raggiungere passo dopo passo il nostro obbiettivo”.

 

Valentina De Risi, Salernitana: “Avremmo meritato qualcosa in più, c’è da lavorare per conquistare il nostro obiettivo”

Credit: Stefania Bisogno Photoagency Calcio Femminile Italiano

La Salernitana 1919 Women cade di misura nella sfida interna contro l’Eugenio Coscarello. Alle granata, infatti, non basta, al “Volpe” contro il team calabrese, il guizzo della giovane classe 2008 Gabriella Tulimieri. Dopo il passo falso per 1-2 in casa campana a parlare è stata Valentina De Risi. Queste le parole della coach delle granatine:

 “Nel secondo tempo, nonostante le numerose assenze, abbiamo dominato la partita e credo che avremmo sicuramente meritato almeno il pareggio. L’obiettivo è ancora lontano e dobbiamo lottare fino alla fine per conquistarlo.  Oggi avremmo potuto guadagnare punti nei confronti delle squadre che ci inseguono, purtroppo non ci siamo riuscite. Nei prossimi incontri affronteremo squadre di alto livello ma cercheremo lo stesso di muovere la nostra classifica. Non voglio cercare alibi, siamo state imprecise, abbiamo avuto numerose occasioni ma non siamo riuscite a capitalizzarle. C’è ancora molto lavoro da fare, sperando che nelle prossime settimane alcune delle ragazze infortunate possano far ritorno in squadra”.

Joe Barone e la sua eredità per il Calcio Femminile Italiano

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Joe Barone, un padre, un nonno, un uomo di Sport che viene presentato, a chi ancora non lo conosceva prima del suo improvviso trapasso, solamente dopo che le sue spoglie sono state messe a dimora, per il suo ultimo saluto, al “Viola Park” di Bagno a Ripoli.

Si, proprio in quel parco tecnologico della Fiorentina , quell’impianto presentato poco più di un anno fa da Rocco Commisso: il patron delle viola che ha effettuato un investimento stratosferico per il calcio, non solamente toscano, ma il fiore all’occhiello, ad oggi, dell’ Italia in quanto di spesa effettiva su di una nuova struttura sportiva.

Uomo di fiducia e braccio destro di Rocco, è stato in dirigenza fin dal primo giorno della nuova proprietà italo-americana, datata 6 giugno 2019. Anzi a dire il vero Joe  aveva cominciato a lavorare in città ancor prima, perché il precedente 26 maggio era stato allo stadio Artemio Franchi a vedere il match tra la Viola ed il Genoa, in qualità di uomo di fiducia di Commisso. La sfida terminò a reti inviolate ma la vera notizia del giorno era stato proprio l’avvistamento in tribuna di Barone, chiaro indizio di una trattativa imminente e che stava per concludersi: pochi giorni dopo quando la società passò dalla famiglia Della Valle a Commisso.

Diventato direttore generale del club, lasciando ogni altro ruolo e impegno, Barone iniziò a seguire sempre la prima squadra, il settore giovanile e femminile, nell’ultimo periodo il d.g. era stato molto impegnato nell’opera di costruzione del Viola Park, prima per il cantiere dei lavori e poi per le varie attività che vengono organizzate all’interno del centro sportivo.

Ad ogni gara, sopra tutto al femminile, era sempre presente e mostrava l’opera con grande orgoglio poiché fino dalle fondamenta era stato presente in cantiere: prendendo anche le decisioni più tecniche, a vigilare i lavori e le tempistiche, affinchè il centro terminasse secondo le direttive della famiglia Commisso.

E questa l’eredità che ci lascia questo grande uomo, e credo di non essere presuntuoso nel pensare che di Joe in Italia ce ne vorrebbero tanti. E’ vero, ci vanno anche e sopra tutto i capitali della famiglia Commisso per poi concretizzare tali opere, ma senza l’impegno e la forza di volontà nella realizzazione a nulla servono le idee.

In Italia nel movimento femminile mancano le strutture, e gli investimenti in tale senso, troppo spesso si vedeno impianti fatiscenti dove le ragazze sono veicolate quasi come una seconda scelta rispetto alla compagine al maschile. Li chiamano stadi, ma aimè non si avvicinano neanche lontanamente al minimo garantito per poter giocare a calcio, figuriamoci per attirare il pubblico.

Quel pubblico che farebbe tanto bene all’intero movimento italiano, per la crescita e sviluppo dove anche le bambine di giovane età si possono avvicinare a questo Sport, e troppo spesso viene messo su tribune di fortuna (senza copertura a cielo aperto) e con box al posto degli spogliatoi.

Forse la mia analisi è troppo cruda ma invito ogni addetto ai lavori, al femmnile, di contraddirmi se i nostri impianti possono solo lontanamente essere paragonati a quanto si vede a Firenze.

Chiudo nella speranza che questo mio pensiero di rinascita possa essere solo il primo di una lunga serie, Joe Barone ci ha insegnato la via e ci ha lasciato la prova che ogni sogno è possibile, adesso tocca alla buona volontà di tutte le società italiane prenderlo ad esempio ed investire in questa direzione.

Serie A Femminile eBay 2023/24: la Top 11 della prima giornata di poule scudetto e poule salvezza

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ecco i facts relativi alla Top 11 della prima giornata di poule scudetto e poule salvezza Serie A Femminile eBay:

● Solène Durand: Tra i portieri che in questo turno di campionato hanno fronteggiato almeno cinque tiri in porta, la giocatrice neroverde è l’unica ad aver tenuto la porta inviolata (sei parate su sei conclusioni nello specchio).

● Mina Bergersen: Tra le giocatrici che hanno effettuato almeno 20 passaggi in questa giornata di campionato, la norvegese del Como è quella che ha registrato la più alta percentuale di riuscita (96.3%).
● Caroline Pleidrup: Nel turno di Serie A appena terminato, nessun difensore ha completato più passaggi nella propria metà campo rispettto alla neroverde (35 come Cox); la danese è inoltre stata prima nel match tra Sassuolo e Fiorentina per palloni giocati (70).
● Estelle Cascarino: La bianconera è stata la giocatrice di movimento con più palloni recuperati nel turno di campionato appena concluso (12, almeno due più di qualsiasi altra) e una delle quattro con più intercetti (quattro).
● Michela Giordano: Oltre ad aver servito un assist nel match con il Pomigliano, la blucerchiata ha effettuato 14 passaggi nell’ultimo terzo di campo in questo turno di Serie A – nessun difensore ha fatto meglio (14 anche per Philtjens).

● Alice Benoit: La centrocampista della Sampdoria è stata la giocatrice che in questo turno di Serie A  ha completato più passaggi (55) ed effettuato più tocchi (83).
● Arianna Caruso: Oltre ad aver realizzato un gol nel 3-3 tra Inter e Juventus, la bianconera è stata la giocatrice con più cross effettuati in questo turno di campionato – sei, corner inclusi.
● Henrietta Csiszár: Oltre ad aver servito un assist nel match contro la Juventus, la nerazzurra ha tentato quattro dribbling (nessuna centrocampista ha fatto meglio in questa giornata); otto inoltre i suoi duelli vinti – record nella gara dell’Arena.

● Jennifer Echegini: Oltre ad aver realizzato uno dei tre gol della Juventus in casa dell’Inter, la bianconera è stata la giocatrice che ha effettuato più conclusioni in questa giornata – sette (di cui cinque nello specchio) in soli 31 minuti, almeno due più di qualsiasi altra.
● Tori Della Peruta: Oltre ad aver firmato quattro gol nel 5-0 della Sampdoria contro il Pomigliano, la blucerchiata è stata l’unica giocatrice con il 100% di tiri nello specchio tra quelle che ne hanno effettuati più di tre (5/5).
● Chiara Beccari: Tra le giocatrici che hanno segnato un gol in questo turno di campionato, la neroverde è quella che ha trascorso meno minuti in campo (appena 19).

Giochi Olimpici Estivi Parigi 2024, Silvia Crosio canottiera azzurra: “Alle ragazze che vogliono fare canottaggio direi di andare a fare una prova in una delle tantissime società in tutta Italia””

Canoa o canotaggio? Ma non sono lo stesso sport? Durante un’intervista esclusiva con Calcio Femminile Italiano, Silvia Crosio, atleta classe 1999 di canottaggio, qualificatasi per la prima volta a un’edizione dei Giochi Olimpici, ha sottolineato la differenza tra canoa e canottaggio:

“So che può essere spesso motivo di confusione. Diciamo che le principali differenze sono che noi andiamo “all’indietro” e cioè mentre remiamo vediamo la partenza e non il traguardo, mentre i canoisti vanno in avanti. E noi nel movimento muoviamo anche le gambe dato che siamo sedute su un carrello con le guide, mentre in canoa si usa principalmente la parte superiore del corpo”.

Silvia, cosa ti ha avvicinata inizialmente allo sport del canottaggio e come ti sei avvicinata a livello agonistico?

“Sono andata per la prima volta in barca a 9 anni sul Po, a Torino, nella società per cui sono ancora tesserata adesso, gli Amici del Fiume. Ho iniziato dato che anche mia sorella remava e i miei genitori avevano fatto canottaggio, e mi sono pian piano appassionata anche io a questo sport all’aria aperta.
A 14 anni ho iniziato a fare agonismo e quattro anni dopo, nel 2017, ho partecipato per la prima volta a un mondiale junior con la maglia azzurra. Negli anni successivi ho fatto parte della nazionale under23, vincendo tre mondiali di categoria. Dalla fine del 2021 ho iniziato a partecipare ai raduni con la nazionale assoluta e alle gare internazionali con loro”.

Puoi descrivere le esigenze fisiche e mentali del canottaggio, in particolare come atleta donna in uno sport tradizionalmente dominato dagli uomini?

“Il canottaggio è sicuramente uno sport che richiede un grande impegno fisico, ma la tecnica é un aspetto fondamentale della remata che può fare la differenza nelle nostre gare, dove durante la gara ti puoi trovare con molti equipaggi sulla stessa linea”.

Come concili l’allenamento e la competizione in canoa con altri aspetti della tua vita, come per esempio l’istruzione?

“Conciliare gli allenamenti e studio non è facile, soprattutto quando siamo in raduno con la nazionale e ci alleniamo due volte al giorno tutti i giorni; si cerca quindi di incastrare lo studio dopo pranzo o alla sera e ‘sfruttare’ i giorni in cui siamo a casa.
Io sto facendo la magistrale in ingegneria meccanica al politecnico di Torino, dove il programma dual career dell’università cerca di aiutare noi studenti atleti a conciliare le due cose, permettendo ad esempio di fare esami fuori appello”.

Puoi condividere qualche momento o risultato memorabile della tua carriera in canoa che ha avuto un impatto significativo su di te?

“Sicuramente il risultato più importante é stata la qualifica del doppio senior per le Olimpiadi di Parigi che io e la mia compagna Stefania Buttignon abbiamo ottenuto l’anno scorso arrivando settime al mondiale. É stato ancora più bello riuscire a ottenere questo traguardo dopo aver gareggiato tutta la stagione nella categoria pesi leggeri e non essendomi quindi mai confrontata prima con le senior. L’altro risultato più importante per me è stata la vittoria del mondiale in singolo pesi leggeri under23 nel 2021, siccome è stato il raggiungimento di un obiettivo ambizioso, dove in barca ero da sola, ma consapevole di avere un sacco di persone che mi hanno aiutata a ottenere questo risultato”.

Che consiglio daresti alle ragazze o alle donne interessate a praticare la canoa come sport?

“Alle ragazze che vogliono fare canottaggio direi di andare a fare una prova in una delle tantissime società in tutta Italia e di non farsi spaventare da chi dice che é uno sport da maschi, dato che non esistono gli sport da ragazzi e quelli da ragazze. Il canottaggio permette di utilizzare tutti i muscoli del corpo, facendo una attività all’aria aperta, facendo bene quindi sia al corpo che alla mente. E poi la connessione che si crea quando si sale in barca con le proprie compagne é una cosa unica, che aiuta tutte a crescere insieme”.

Guardando al futuro, quali sono le tue aspirazioni e i tuoi obiettivi per la tua carriera in canoa e come pensi di continuare a superare i limiti di questo sport?

“Sicuramente adesso l’attenzione è focalizzata su questa stagione. Io e Stefania abbiamo qualificato la barca, ma le persone che andranno a Parigi verranno selezionate dal direttore tecnico durante la stagione. Inoltre a maggio a Lucerna ci sarà una ultima occasione per qualificare altre imbarcazioni. L’impegno é quindi massimo ogni giorno per cercare di migliorarsi sempre di più”.

La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia calorosamente Silvia Crosio per la disponibilità e per la condivisione della sua esperienza.

Più che i risultati del weekend, fa notizia il giallo della squadra azzurra

Credit Photo: Napoli femminile Primavera

Ancora una settimana senza il campionato di Primavera 1 e con il palcoscenico tutto dedicato alla Primavera 2. Ed è stata una settimana con un ‘giallo’ a casa azzurra, intesa come campo del Napoli, capolista del girone B. A metà settimana, infatti, il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo, ha inflitto la sconfitta a tavolino alla Società partenopea, in relazione all’ultima sfida interna contro il fanalino di coda Ravenna (che si era chiusa sull’8-0 per le padrone di casa), con la motivazione dell’assenza dell’ambulanza a bordo campo. La Sanzione, oltretutto, prevede anche un punto di penalizzazione in classifica.

Dal Club punito, però, filtra la notizia che in almeno un filmato, girato col telefonino da un tifoso presente sugli spalti, il mezzo di soccorso è perfettamente visibile, in corrispondenza dell’ingresso carraio che da accesso alla pista di atletica. Facile, a questo punto, prevedere un ricorso presentato dal Napoli, avverso alla decisione del Giudice Sportivo.

In attesa che la questione si possa dirimere, in questo weekend la Società incriminata ha dovuto riposare, lasciando all’inseguitrice Cesena la possibilità di vivere, forse solo temporaneamente, un corposo ed inatteso recupero. La squadra bianconera, infatti, ha vinto sull’altro terreno campano, quello del Pomigliano, per 2-0, grazie alle marcature di Ambra Valbonesi ed Alessia Bernabei, ritrovandosi improvvisamente a sole cinque lunghezze di ritardo dalla capolista…

Negli altri match di questo secondo raggruppamento, il Bologna ha letteralmente travolto l’ospitante Ravenna, mandando a segno tre volte Fiona Rufolo ed una a testa il terzetto composto da Aurora Paganelli, Giorgia Casale e Giorgia Anderlini, mentre anche la Res Roma VIII ha ottenuto i tre punti in trasferta ma, sul campo della Ternana, con un punteggio meno… eclatante. La partita, infatti, si è chiusa sul 3-1 per le ragazze capitoline, con due sole ragazze a riempire il tabellino delle marcatrici: se alle padrone di casa poteva essere, ovviamente, associato un solo nominativo, quello di Asia Fosso, da quelle ospiti s’è aggiunto solamente quello di Denise Ferrara, autrice di tutte le segnature delle vincitrici.

Nel plotone A, invece, la capofila Como inizia a sentire sempre più forte il profumo della promozione in Primavera 1 ed ha regolato ‘tennisticamente’ (6-0) il Chievo Verona a domicilio. Allo stadio comunale di San Zeno di Mozzecane (VR), le comasche hanno dilagato, trascinate dalla doppietta di Andrea Gaia Colombo, alla quale hanno poi tenuto compagnia le varie Gemma Arosio, Olga Brivio, Giorgia Porta e Lara Tagliabue.

Dietro alla prima della classe, non molla però quel Brescia che è tornato con il bottino pieno da Cuneo, casa della Freedom: Valentina Corbetta è stata la mattatrice dell’incontro, mettendo a segno un bel trittico di gol, con la compagna Siria Menassi a completare il tabellino delle ‘leonesse’, mentre le due segnature di casa sono arrivate grazie alla mira precisa di Gloria Ghiglia e Giorgia Boccardo.

Nell’ultima gara del programma di questo concentramento, dove il turno di riposo è spettato alla terza forza Genoa, il fanalino di coda Pavia ha superato il Tavagnacco (2-1 con le segnature di Noemi Polillo ed Ilary Marangon, mentre per le udinesi ha marcato Melissa Lakovic), tornando a scavalcare sia l’avversaria appena sconfitta che la già citata Freedom.

Dunque, in attesa di chiarire l’effettiva realtà di Napoli-Ravenna (se verrà confermata la sconfitta a tavolino, con relativo punto di penalizzazione, o se verrà ripristinato l’iniziale successo partenopeo), entrambi i gironi vedono le due capolista detenere cinque lunghezze di vantaggio sulle rispettive inseguitrici: il Como, nel primo gruppo, sul Brescia ed il Napoli, nel secondo, sul Cesena. Sul terzo gradino del podio, invece, la Res Roma VIII (gruppo B) sta sicuramente meglio del Genoa (gruppo A), vantando quattro punti di margine sulla coppia Bologna-Pomigliano, rispetto ai tre che le rossoblù hanno sul Chievo Verona. Proprio la compagine veneta, però, rischia di farsi risucchiare verso il fondo fila, dove alternativamente Pavia, Tavagnacco e Freedom incamerano punti, continuando a porre in atto sorpassi e controsorpassi. Ormai assegnate, invece, le ultime due piazze del girone ‘meridionale’, dove Ternana e Ravenna non nutrono più ambizioni, con la seconda nominata, poi, che potrebbe anche veder sfumare i tre punti assegnatigli dal Giudice Sportivo.

 

 

Risultati Primavera 2 – Girone A

Freedom CN           –         Brescia                   2-4

Chievo VR              –         Como                     0-6

Pavia                     –         Tavagnacco             2-1

Riposa:         Genoa

 

Classifica Primavera 2 – Girone A

Como pt 41; Brescia 36; Genoa 18; Chievo VR 15; Pavia 13; Tavagnacco 12; Freedom CN 11

 

Risultati Primavera 2 – Girone B

Pomigliano              –         Cesena                  0-2

Ravenna                 –         Bologna                 0-6

Ternana                  –         Res Roma              1-3

Riposa:         Napoli

 

Classifica Primavera 2 – Girone B

Napoli pt 36; Cesena 31; Res Roma 24; Bologna e Pomigliano 20; Ternana 8; Ravenna 4

UEFA Women’s Champions League, Brann – Barcellona 1-2: le campionesse in carica vincono di misura in Norvegia

I gol di Caroline Graham Hansen e Salma Paralluelo consentono al Barcellona di tornare dalla trasferta in Norvegia contro il Brann con un gol di vantaggio.

Come previsto, le campionesse in carica partono forte sin dalle prime battute mettendo subito in difficoltà Aurora Milkalsen con una conclusione di Mariona Caldentey.

Dal corner che ne scaturisce, le ospiti passano in vantaggio al 9′: la nazionale norvegese Caroline Graham Hansen fa un uno-due con una compagna prima di concludere all’altezza del dischetto di rigore. Il suo tiro potente si insacca sotto la traversa senza lasciare scampo a Mikalsen.

Ma il Brann, squadra che è stata in grado di recuperare due gol di svantaggio nel pari casalingo della fase a gironi contro le otto volte campionesse del Lione, sfiora più volte il pari che arriva al 37′ con un tiro da posizione defilata della capitana Cecilie Kvamme.

Le Blaugrana vanno più volte vicine al vantaggio prima della fine del primo tempo, colpendo anche una traversa con un tiro al volo di Irene Paredes al 45’+2.

Nella ripresa il Barça cala leggermente di intensità, ma al 72′ dopo una bella azione corale, le spagnole ritornano in vantaggio con la 20enne Salma Paralluelo abile a smarcarsi dentro l’area e concludere di sinistro dopo un passaggio orizzontale di Aitana Bonmatí.

Aitana Bonmatí nei minuti di recupero sfiora il terzo gol con una conclusione spettacolare, ma il suo tiro a giro viene respinto sulla traversa da Mikalsen, la cui prestazione risulta decisiva per mantenere la qualificazione ancora aperta in vista del ritorno in Spagna.

L’attaccante del Barcellona, Caroline Graham Hansen, è stata eletta miglior giocatrice in campo. Secondo gli osservatori tecnici UEFA, ha messo lo zampino su entrambi i gol e ha creato il maggior numero di occasioni per la sua squadra. La sua partecipazione nei gol è stata fondamentale, soprattutto sul primo nato da una sua intelligente azione su corner corto.

Statistiche chiave

  • Graham Hansen ha segnato il suo quinto gol stagionale nella competizione e il 25° stagionale tra tutte le competizioni;
  • il Brann ha segnato in tutte e 15 le partite giocate finora in UEFA Women’s Champions League;
  • le Blaugrana non sono riuscite a segnare una sola volta nelle ultime 38 partite nella competizione;
  • con il gol segnato stasera, Salma Paralluelo è tornata in vetta solitaria alla classifica marcatrici con sei gol.

Formazioni

Brann: Mikalsen; Stenevik, Østenstad, Tynnilä (Ritter 79′); Kvamme, Kielland (Renmark 78′), Haugland, Lund; Engesvik (Eikeland 56′), Gaupset (Svendheim 86′); Crummer (Aahjem 79′)

Barcellona: Catalina Coll; Bronze, Irene Paredes, Syrstad Engen, Ona Batlle (Rolfö 73′); Aitana Bonmatí, Walsh, Patri Guijarro (Alexia Putellas 73′); Graham Hansen (Vicky López 89′), Mariona Caldentey (Clàudia Pina 80′), Salma Paralluelo (Brugts 89′)

Il ritorno si giocherà giovedì prossimo alle 18:45 CET all’Estadi Johan Cruyff. La vincente affronterà una tra Ajax e Chelsea in semifinale il 20/21 e 27/28 aprile.

 

Alain Conte, coach Cesena: “Contro il Pavia abbiamo fatto la partita che volevamo”

Photo Credit: Pagina Youtube Be.Pi.Tv

Le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Be.Pi.Tv da parte Alain Conte, allenatore del Cesena, dopo il 4-1 ottenuto dalle cesenati in casa del Pavia Academy nella 21a giornata di Serie B.

“Non siamo state brave, secondo me, a gestire un momento della partita quando il Pavia ha fatto gol e ci sono stati quei 10 minuti in cui non siamo state molto lucide, abbiamo anche rischiato di prendere il 2-3, abbiamo sbagliato secondo me a non chiudere la partita già nel primo tempo perché abbiamo avuto, almeno, altre 2-3 occasioni nitide per chiuderla immediatamente anche nel secondo tempo. Bisogna essere più ciniche e non calare di attenzione. Poi, è chiaro che questo è un campionato così difficile, non è che le squadre poi ti lasciano una vita semplice, ma le ragazze in questo caso sono sempre molto presenti: abbiamo fatto la partita che volevamo. Domenica giocheremo contro la Res Roma, una  partita difficile contro un avversario che è in lotta per la salvezza, ma che nelle ultime partite ha avuto qualche difficoltà perché sta giocando con tutte squadre di vertice. All’andata abbiamo fatto una grande fatica a vincere sul loro campo, domenica le ospitiamo da noi e cercheremo di approcciare nel modo giusto la settimana, soprattutto perché poi dopo è quello che conta. Stiamo facendo un risultato importante, perché il Cesena non aveva mai fatto 52 punti in Serie B: questo è un obiettivo importante per noi quello di raggiungere e superare la scorsa stagione, però ci sono ancora nove partite e dobbiamo sapere che ognuna di queste avrà insidie diverse”.

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