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La Svizzera passa a Tirrenia. Leandri: “Stiamo provando varie cose. Dalla gara diversi spunti interessanti”

Credit Photo FIGC

La Nazionale femminile Under 17 esce sconfitta nel penultimo test amichevole prima del Round 2 di qualificazione agli Europei di categoria: al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia – nella gara trasmessa in diretta streaming su figc.it – la Svizzera si impone per 3-1 grazie alle reti di Mujela, Schenk e Herger. Bello ma inutile il gol del momentaneo pareggio azzurro siglato direttamente su calcio piazzato da Robino, mentre nel finale di gara l’assalto italiano si è arenato per due volte sui legni della porta elvetica.

“Stiamo provando varie cose in vista delle gare di qualificazione – commenta a fine gara il tecnico delle Azzurrine, Jacopo Leandri – e oggi non abbiamo effettuato una grande prestazione. Sto chiedendo parecchie cose alle ragazze: oggi non siamo riusciti a metterle in pratica tutte, però ci sono degli interessanti spunti di valutazione, sia in positivo che in negativo”.

Martedì (alle ore 12, nuovamente in diretta streaming su figc.it) la seconda amichevole di questo raduno sarà contro la Germania: “Abbiamo cinque giorni – continua Leandri – e sicuramente arriveremo più preparati a questa nuova amichevole, da tutti i punti di vista, anche considerando che abbiamo avuto un giorno e mezzo a disposizione prima di questa sfida contro la Svizzera. Saremo senz’altro più pronti, così come per il girone di qualificazione”.

I prossimi impegni ufficiali della Nazionale femminile Under 17 sono previsti per marzo: dal 10 al 16 le Azzurrine saranno infatti di scena in Serbia contro le padrone di casa, l’Inghilterra e la Grecia, in un girone a quattro squadre che darà un pass per la fase finale agli Europei di categoria, in programma a maggio in Svezia.

La partita. La prima occasione del confronto capita sui piedi di Hinder, ben imbeccata in profondità all’11’: l’esterno destro della Svizzera si invola verso la porta difesa da Bucci, ma è provvidenziale e determinante l’intervento in scivolata di Di Girolamo a mettere il pallone in angolo. Dopo un inizio gara abbastanza in sordina, le Azzurrine iniziano a macinare gioco, capendo come poter costruire la manovra e iniziando ad aggirare la pressione elvetica. Al 18′ la reazione italiana è affidata a una punizione di Pieri dai venti metri che sibila sul fondo lambendo il palo.

L’equilibrio del match viene rotto al 38′, quando un errore in fase di impostazione dà il via libera alla ripartenza ospite: tre contro uno le ragazze svizzere sono brave ad approfittare della superiorità numerica e a siglare il vantaggio con Mujela. Appena tre minuti più tardi le ragazze di Leandri trovano il pareggio con Robino, la cui traiettoria su una punizione dal limite non lascia scampo a Liebl. L’onda azzurra prosegue sulle ali dell’entusiasmo e poco prima dell’intervallo, sugli sviluppi di uno schema su calcio d’angolo, il colpo di testa di Bertola finisce fuori solo per una questione di centimetri.

Nella ripresa è nuovamente la Svizzera a partire meglio, prima con Muejila, il cui tiro al 6’ è ben neutralizzata da Bucci in uscita, quindi con Schenk, che conclude con un bel diagonale un’azione insistita delle ospiti (13’), riportando in vantaggio le ragazze di Schweer. Le Azzurrine provano a riorganizzarsi, ma al 28’ è Herger a siglare il 3-1 elvetico. Sembrerebbe il colpo del ko, eppure l’Italia è caparbia e non molla, rialzandosi proprio nel momento più difficile. Le Azzurrine costruiscono una dopo l’altra diverse occasioni per riaprire il confronto: Bedini viene fermata da Burkhalter e dal palo (29’), mentre è la traversa a dire di no al tentativo su punizione dai venticinque metri di Cherubini (37’). Il punteggio però non cambia più e adesso le menti azzurre sono già proiettate a martedì prossimo, quando le ragazze di Leandri, sempre a Tirrenia, affronteranno le pari età della Germania nell’ultimo impegno prima del Round 2 di qualificazione agli Europei di categoria. 

L’elenco delle convocate

Portieri: Irene Bucci (Hellas Verona), Sabrina Nespolo (Sampdoria);
Difensori: Lidia Consolini (Inter), Anita Di Girolamo (Roma), Emma Lombardi (Fiorentina), Claudia Petruzziello (Bayern Monaco), Arianna Pieri (Roma), Kaylia Pamela Rosan (Metz), Caterina Venturelli (Sassuolo);
Centrocampiste: Benedetta Bedini (Fiorentina), Anna Cavallaro (Inter), Maya Cherubini (Roma), Anna Copelli (Juventus), Stella Ieva (Roma), Gabriella Langella (Napoli Femminile);
Attaccanti: Alice Bertola (Sassuolo), Eleonora Ferraresi (Juventus), Giulia Galli (Roma), Alessia Guglielmini (Sassuolo), Michela Mariotti (Juventus), Giulia Robino (Inter), Martina Romanelli (Inter), Rosanna Ventriglia (Roma)

Staff – Tecnico: Jacopo Leandri; Coordinatore Nazionali Giovanili Femminili: Enrico Sbardella; Assistente tecnico: Erika Lisi; Preparatore atletico: Francesco Chiatto; Preparatore dei portieri: Mattia Volpi; Match analyst: Nicolò Tolin; Medici: Michela Cammarano, Giulia Rescigno; Fisioterapista; Michele Laino; Nutrizionista: Barbara Filosini; Segretari: Aldo Blessich, Annamaria Giuliani

Valentina Coluccia, Moncalieri: “Vittoria importantissima. Lumezzane? Faremo del nostro meglio per vincere”

Credit Photo: Lavinia Quagliotti

Non si scalfisce l’energia del Moncalieri, impegnato nelle varie dispute della seconda fase di campionato: ancora un risultato positivo per la compagine allenata da mister Ferrarese, che, nella domenica più recente, ha buttato giù il Vittuone acquisendo punti ed umore importanti. Una sola rete, si, ma che, a questo punto del cammino stagionale, pesa più che mai: da una parte, infatti, i gruppi del girone si rinforzano e spingono ancor di più alla ricerca dell’unico obiettivo comune, la salvezza, dall’altra la consapevolezza del peso di ogni passo falso.
Ne abbiamo parlato con Valentina Coluccia, giovane esterno offensivo, approdo recente della società piemontese ed autrice della firma in tale occasione, che ha riferito: “Penso sia stata una prestazione buona, nonostante alcune assenze importanti, ma, soprattutto, una partita in cui non abbiamo potuto esprimerci nel nostro miglior modo tecnicamente a causa delle condizioni del campo poco favorevoli. Siamo riuscite, però, a creare alcune occasioni da gol, seppur non siano state sfruttate sino agli ultimi minuti di gioco.

Sappiamo quello che siamo in grado di fare. Essere riuscite a portare a casa un’altra vittoria a questo punto per noi è importantissimo per il prosieguo del campionato“.

La graduatoria attuale parla chiaro: terzo posto a quota 41. La posizione occupata dalle biancoblù è piuttosto rilevante e al tempo stesso pericolosa. Perché? Subito davanti ci sono Orobica e Lumezzane, rispettivamente distanti una e tre lunghezze. Questo fine settimana sarà proprio la capolista ad ospitarle e si tenterà l’aggancio; a questo proposito la stessa calciatrice ha continuato, dicendo: “Sarà indubbiamente uno scontro difficile, contro una squadra ben organizzata che proverà a fare di tutto per portarsi i tre punti con sé. Sono consapevole che noi faremo altrettanto; ciò che non è mai mancato qui, da quando sono arrivata, è proprio la fame di vincere. Siamo un gruppo molto unito, per questo son sicura che con la nostra determinazione e grinta faremo davvero del nostro meglio per vincere (anche perché giochiamo in casa e, come dimostrano ad oggi i risultati, per le squadre avversarie non è mai stato così facile trionfare su questo campo)!

La compattezza è la nostra migliore arma e su questa strada dobbiamo proseguire. Ora la lotta al primo posto è più aperta che mai, ma non dobbiamo mai dimenticare che ogni partita è una battaglia; intascata questa vittoria, da domani si tornerà a lavorare con l’entusiasmo, la giusta motivazione e concentrazione per preparare al meglio la prossima sfida“.

Si ringrazia Valentina Coluccia e la società tutta per la gentile concessione.

Independent, Elio Aielli: “Complimenti alla squadra, volevamo riscattare la sconfitta con il Trastevere”

L’Independent di Elio Aielli, in occasione della 17esima giornata di Serie C Femminile (Girone C), ha vinto per 1-0 contro il Grifone Gialloverde al Complesso Sportivo Kennedy. Il tecnico della formazione campana al triplice fischio è intervenuto ai microfoni ufficiali del club per dare la propria chiave di lettura della gara. Di seguito, le sue dichiarazioni:

“Le partite non sono mai facili, soprattutto quando si incontrano squadre che nel girone di ritorno devono fare il possibile per recuperare più punti possibili per uscire dalla zona calda. Noi volevamo sicuramente riscattare quella che è stata la brutta prestazione di domenica scorsa a Roma contro il Trastevere e penso che era importante fare risultato per il morale, per quello che che ci mettiamo giorno dopo giorno in allenamento. Mi è piaciuta molto l’intensità che ha messo la squadra, anche se nel primo tempo ha fatto un po’ di confusione su alcune uscite. Bene però il secondo tempo perché abbiamo trovato il corridoio per andare a fare male, peccato non averla chiusa prima. Faccio i complimenti alla squadra, è una squadra che quando è concentrata fa quello che deve fare e lo fa bene”.

Sulle condizioni delle infortunate

Francesca ha preso un calcione, ma nulla di grave. Per quanto riguarda Luisa ha messo male il piede a terra e ha la caviglia un po’ gonfia, quindi valuteremo le condizioni. Soffre di queste cose, però è chiaro che quando uno spende tanto e dà tanto come lei che va a sempre velocissima è importante andare a valutare bene determinate cose. Per Nicole solo una manata dello stomaco, quindi penso sia tutto rientrato”.

Sara Gama lascia la Nazionale: venerdì contro l’Irlanda l’ultima partita con la maglia azzurra. “È stato un viaggio straordinario”

Quasi diciotto anni con la maglia della Nazionale, 139 volte Azzurra. La 140a, quella di venerdì 23 al ‘Viola Park’ contro l’Irlanda, sarà l’ultima di una straordinaria avventura. Sara Gama lascia la Nazionale: una scelta, quella di Gama, condivisa con il Club Italia e con il Commissario Tecnico Andrea Soncin, e che mette fine alla carriera azzurra di una delle giocatrici che più hanno contribuito a portare il calcio femminile italiano in una nuova dimensione. Gama, che il prossimo 27 marzo compirà 35 anni, scenderà in campo contro l’Irlanda con la fascia al braccio, in una giornata speciale, che vedrà la consegna di una maglia e di un gagliardetto celebrativi da parte del presidente della FIGC Gabriele Gravina.

“Oggi annuncio la decisione di lasciare ufficialmente la Nazionale Italiana – le parole di Gama –. E’ stato un viaggio straordinario che, iniziato quasi vent’anni fa dalle Nazionali giovanili, è passato attraverso incredibili emozioni e grandi cambiamenti. Ho dato tutto e deciso di lasciare d’accordo con il Ct che fin da subito, con grande rispetto, ha condiviso con me ogni passaggio di questo momento. Ho deciso di lasciare adesso, all’inizio di un nuovo ciclo nel quale ho dato il mio contributo per gettare solide fondamenta per il futuro e trasmettere i giusti valori a un gruppo che ha nuovamente dimostrato le sue grandi potenzialità. Lascio qui, dove tutto è iniziato, passando dalla nostra Coverciano e da una città che gli appassionati sanno esser stata testimone d’importanti passi della nostra Nazionale.

Qui, nella culla del nostro calcio, dove sono cresciuta e ho imparato molto dalle persone che ho incontrato sul mio cammino. E allora grazie a tutti coloro che hanno condiviso la nostra storia. Alla mia famiglia, alle mie compagne, agli staff, agli addetti ai lavori, ai tifosi. A tutte e tutti noi che, insieme, siamo l’azzurro. Ho usato il mio corpo e la mia mente per giocare. Li ho usati anche per parlare e cercare di ispirare, dentro e fuori dal campo. Oggi posso dire che alcune di queste parole e gesti sono serviti. Questa consapevolezza e l’amore per questo gioco e questa maglia sarà quanto porterò con me. Grazie a chi mi ha voluto bene e si è sentito rappresentato con me in questa maglia Azzurra. Di certo, io mi sono sentita espressa in essa. Grazie alle persone, perché sono le persone che fanno la differenza e noi ne abbiamo fatta tanta”.

Una decisione, quella di Gama, che arriva a meno di due mesi dall’inizio delle qualificazioni all’Europeo del 2025 in programma in Svizzera: un Europeo disputato quattro volte dal difensore nata a Trieste (2009, 2013, 2017 e 2022), a cui si aggiunge l’edizione 2019 del Mondiale, a cui l’Italia si è qualificata dopo 20 anni di assenza. Ma c’era Sara anche a Tours, nel luglio del 2008, quando la Nazionale Under 19 vinse il titolo europeo di categoria, unico trofeo conquistato da una Nazionale Femminile italiana.

Gama aveva esordito in Nazionale maggiore già due anni prima, il 17 giugno 2006 a Mariupol, in Ucraina, in una partita valida per le qualificazioni al Mondiale. Fu quella la prima di 139 partite che hanno portato il difensore della Juventus – ma con un passato con le maglie di Tavagnacco, Chiasiellis, Brescia e, all’estero, di Pali Blues negli Stati Uniti e Psg in Francia – a diventare la quarta calciatrice italiana per numero di presenze in Nazionale. Con la numero 140, davanti a quell’Irlanda contro cui segnò il suo primo gol in Nazionale nel marzo del 2007, si chiuderà un cerchio, con il calcio italiano che riserverà a Sara Gama la passerella che merita.

Martina Tugnoli, Ravenna Women: “Noi in campo eravamo stupite che avessero dato fuorigioco su rimessa laterale”

Domenica importante per il Ravenna, che ha conquistato il terzo punto stagionale fermando il Pavia nel recupero. Al termine del match, chiusosi sul 2-2, ai microfoni di Be.Pi TV è intervenuta Martina Tugnoli, difensore delle romagnole. Ecco il suo commento sulla gara.

È stata una partita molto dura, sofferta, siamo andate sotto due volte, tra cui l’ultimo gol al 40′ credo del secondo tempo. Quindi è stata molto molto dura. Il Pavia è forte, io ho giocato lì la prima metà dell’anno, e conoscendo tutte le ragazze quindi sapevamo che era una squadra tosta. Ogni singola giocatrice ha le sue potenzialità. Però noi ci abbiamo messo del nostro dai. Ci abbiamo provato fino al 90 e passa“.

Sembrava di essere in Serie A con il VAR (ride) perché è stata cambiata la decisione due volte. Però noi in campo eravamo stupite che avessero dato fuorigioco su rimessa laterale, quindi eravamo incredule del fatto che avessero davvero fischiato fuorigioco. Fortunatamente l’arbitro si è poi corretto, ha parlato con il guardalinee e con l’assistente, ed è ritornato sulla decisione ed ha convalidato il gol dopo un minuto di ansia, sia per noi sia per loro. Infatti è stato un po’ un casino a fine partita“.

Diciamo che è stata una settimana tosta. Da martedì che pensavamo alla partita, tutti gli allenamenti sapendo di giocare con le nostre amiche, anche perché giocavo lì anche l’anno scorso. Quindi dopo un anno e mezzo le giocatrici le conoscevo molto bene. E un po’ di ansia anche questa stamattina a pranzo eravamo un attimo lì così. Però poi una volta iniziata la partita, diciamo che le amicizie le abbiamo messe da parte, e l’agonismo è entrato in campo“.

Il nostro è un gruppo molto giovane. Prima che arrivassimo io e Lattanzio comunque erano tutte in età media credo di 20 anni più o meno. Poi siamo arrivate lei e altre due o tre di innesto di età superiore. Quindi siamo riuscite un po’ a portare la nostra esperienza anche all’interno degli allenamenti, durante il pre-partita, durante proprio la partita in campo. Per ora diciamo che fortunatamente è girata un po’ la ruota, perché anche con l’Arezzo abbiamo perso 1-0 su rigore. Diciamo che non ci andavano molto bene le cose. Adesso speriamo che si riprenda un po’, il campionato è lungo“.

Questa settimana c’è la pausa Nazionali, quindi sicuramente caricheremo un po’ di più durante gli allenamenti, faremo un po’ più di corsa e di forza pensando ovviamente alla partita successiva, alla trasferta a Brescia. Noi siamo ultime in classifica, quindi qualsiasi partita per noi è difficile, anche con il Tavagnacco che è sopra di noi. Quindi ce la metteremo tutta, mancano tante partite“.

Programma provvisorio di Women’s EURO 2025 femminile in Svizzera: date delle partite e sedi

UEFA Women’s EURO 2025 si svolgerà dal 2 al 27 luglio in Svizzera e otto sedi ospiteranno le partite.

Il torneo a 16 squadre si giocherà in quattro gironi da quattro, con le prime due di ogni girone che accederanno alla fase ad eliminazione diretta. Sia la partita inaugurale (che vedrà in campo la Svizzera) sia la finale si svolgeranno al St. Jakob-Park, Basilea. Le altre 15 squadre, oltre alla Svizzera, verranno decise durante le Qualificazioni Europee femminili che si svolgeranno da aprile a dicembre 2024.

Il programma riportato di seguito è provvisorio e soggetto a modifiche; gli orari d’inizio saranno comunicati in seguito.

EURO 2025 femminile in Svizzera: sedi
St. Jakob-Park, Basilea
Stadion Wankdorf, Berna
Stade de Genève, Ginevra
Stadion Letzigrund, Zurigo
Stadion San Gallo, San Gallo
Allmend Stadion Lucerna, Lucerna
Arena Thun, Thun
Stade de Tourbillon, Sion

Fase a gironi

Prima giornata
Mercoledì 2 luglio
Girone A: Svizzera – A2 (Basilea)
Girone A: A3 – A4 (Thun)

Giovedì 3 luglio
Gruppo B (Berna)
Gruppo B (Sion)

Venerdì 4 luglio
Gruppo C (San Gallo)
Gruppo C (Ginevra)

Sabato 5 luglio
Gruppo D (Zurigo)
Gruppo D (Lucerna)

Seconda giornata
Domenica 6 luglio
Gruppo A: Svizzera – A3 (Berna)
Gruppo A: A2 – A4 (Sion)

Lunedì 7 luglio
Gruppo B (Ginevra)
Gruppo B (Thun)

Martedì 8 luglio
Gruppo C (Basilea)
Gruppo C (Lucerna)

Mercoledì 9 luglio
Gruppo D (Zurigo)
Gruppo D (San Gallo)

Terza giornata
Giovedì 10 luglio
Gruppo A: A4 vs Svizzera (Geneva)
Gruppo A: A2 vs A3 (Thun)

Venerdì 11 luglio
Gruppo B (Berna)
Gruppo B (Sion)

Sabato 12 luglio
Gruppo C (Zurigo)
Gruppo C (Lucerna)

Domenica 13 luglio
Gruppo D (Basilea)
Gruppo D (San Gallo)

Fase ad eliminazione diretta

Quarti di finale

Mercoledì 16 luglio
QF1: Vincitrice Gruppo A – Seconda classificata Gruppo B (Ginevra)

Giovedì 17 luglio
QF3: Vincitrice Gruppo C – Seconda classificata Gruppo D (Zurigo)

Venerdì 18 luglio
QF2: Vincitrice Gruppo B – Seconda classificata Gruppo A (Berna)

Sabato 19 luglio
QF4: Vincitrice Gruppo D – Seconda classificata Gruppo C (Basilea)

Semifinali

Martedì 22 luglio
SF1: Vincitrice QF3 – Vincitrice QF1 (Ginevra)

Mercoledì 23 luglio
SF2: Vincitrice QF4 – Vincitrice QF2 (Zurigo)

Finale

Domenica 27 luglio
Vincitrice SF1 – Vincitrice SF2 (Basilea)

Bayern Monaco e Wolfsburg, sempre vittoriose, dietro l’ Eintracht lascia spazio nel vuoto di classifica

Bayern Monaco e Wolfsburg proseguono il cammino nella 14° della Bundesliga, due vittorie semplici che le posizionano in testa già, con un netto distacco dalla terza: L’ Eintracht (a dieci lunghezze).

Campionesse del Bayern che superano in casa l’ Essen, un 2 a 0 che portano la firma di Glodis Perla Viggosdottir e Jovanna Damnjanovic, condannando le avversarie ad un risultato fin troppo pesante. Le reti tutte nella ripresa hanno visto le ospiti gareggiare alla pari per tutti novanta minuti: i 10 tiri a rete, contro i 9, sono segno di una lotta giocata senza risparmio. Anche il 58%, di possesso palla, contro il 42% segna un equilibrio costante per tutto il match. L’Essen con questa sconfitta, scende in ottava posizione a 18 punti, dopo un inizio stagione molto positivo ha anellato nelle ultime 4 gare ben 3 sconfitte ed 1 pareggio: risultati molto deludenti.

Allenamento del Wolfsburg, in casa del Numberg, sigla il risultato di pesante non solo dell’intera giornata ma di tutte le ultime stagioni in Bundesliga. Un 9 ad 1 che condanna la neo promossa ad una sconfitta casalinga che scrive un record nella massima categoria. Le 4 reti di Ewa Pajor e la doppietta di Alexandra Popp, seguite da Vivien Endemann, Chantal Hagel e Fenna Kalma segnano lo strapotere delle undici di Stroot alla ricerca della conquista del titolo.

Ottima vittoria del Friburgo, che passa in esterna sul difficile campo del Verein Werder Von 1899, per 3 reti a 0. I sigilli di Samantha Steuenwald alla mezz’ora, e Lisa Kolb, chiudono la gara della prima frazione sul doppio vantaggio. La ripresa con Eillen Campbell, al 50’, affondano definitivamente le padrone di casa alla sconfitta.

La super sfida, dei piani alti di classifica, tra il TSG ed il Bayer Leverkusen termina con la vittoria di misura delle ospiti, per 2 ad 1. Gara molto combattuta ed in equilibrio: a passare al 1’ il TSG, con Sywia Matysik (autorete), fino al pareggio alla mezz’ora di Nikola Karczewska. Nella ripresa dopo una partita avvincente e molto spettacolare a livello di gioco, a siglare la rete della vittoria, ci ha pensato Fabienne Dongus.

La terza forza del campionato: L’ Eintracht di Francoforte, cade sul campo del Leipzig. Una partita strana, sotto certi aspetti, poiché dopo la rete iniziale di Vanessa Fudalla al 11’ resta inalterata fino al 90. Nel primo minuto di recupero, infatti, segnano ancora le padrone di casa con la stessa Fudalla, ma un minuto dopo è Remina Chiba, ad accorciare, ma non ci sarà più tempo e la sfida si chiuderà con la sconfitta dell’ Eintracht (la seconda di fila).

Chiude la giornata, lo 0 a 0 tra il Duisbirg e il Club Koln. Un punto a testa per due squadre che militano in zona bassa di classifica, per le padrone di casa questo punto (il secondo pareggio di fila) non altera la situazione di classifica: ultimi a sole 4 score; mentre per il Club Koln, segna una ripartenza, dopo 4 sconfitte di fila.

Serie A Femminile Coppa Italia, il Pelletterie impatta col Molfetta. Vittorie per Vip e Kick Off

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nulla ancora è stabilito dopo i primi 40′ del primo turno di qualificazione alla Coppa Italia.

Il Pelletterie, ultima forza del campionato, si scuote in casa e impatta contro il Molfetta (2-2 con Luotonen e Queiroz, riprese al 13° da De Marco e Belam), vittorie esterne invece per Vip e Kick Off: capitan Balardin decide il derby con l’Audace Verona (0-1); di Bortolini, Lanziloti e Ghilardi le reti delle All Blacks in casa del T&T Royal Lamezia.

COPPA ITALIA FEMMINILE – ANDATA PRIMO TURNO
SABATO 17 FEBBRAIO – ORE 20:00
Pelletterie-Femminile Molfetta 2-2
Audace Verona-Vip 0-1
T&T Royal Lamezia-Kick Off 1-3

Gaia Barbini, Solbiatese: “Abbiamo portato a casa tre punti che valgono oro. Continuiamo a crederci”

Credit Photo: Solbiatese Azalee

Torna il sereno in casa Solbiatese, uscita con il pallone della gara in mano in occasione del secondo turno di ritorno: un risultato positivo che ci voleva, dopo la brutta caduta rimediata in apertura della seconda fase di campionato.
Sono punti importanti quelli raccolti nella disputa casalinga domenicale davanti al Caprera, dato da un tris degno di nota e servito da Pozzi, Barbini e la solita Vischi.
A darne conferma Gaia Barbini, apporto d’attacco della formazione neroblù, che ha definito la prestazione di gruppo in tale frangente: “Una domenica all’apparenza tranquilla. Giocavamo contro una squadra di bassa classifica e ciò poteva essere per noi una ulteriore spinta per ripartire e risollevarci da un periodo buio.
A volte, pur affrontando squadre sulla carta con un punteggio inferiore, non bisogna fare l’errore di sottovalutare l’avversario e, soprattutto nella nostra situazione attuale, non potevamo permetterci di sbagliare. Abbiamo portato a casa 3 punti che, moralmente parlando, valgono oro.
Faccio comunque i complimenti al Caprera perché ha dimostrato grinta e voglia di vincere nonostante la loro attuale posizione; ne ammiro molto la perseveranza“.

Ora le ragazze allenate da mister Marsich si apprestano a volare in casa Rinascita Doccia per una trasferta che potrà dare loro la possibilità di cambiare la statistica (si ricorda il precedente faccia a faccia con la medesima formazione concluso con un larghissimo 8-0). A tal proposito la stessa calciatrice ha riferito: “Adesso dobbiamo pensare alle gare che verranno e concentrarci su ogni singolo risultato che può esserci utile per stare nella parte alta del campionato. Sono sicura che abbiamo la possibilità di dimostrare il nostro valore (che non è poco); possiamo dare del filo da torcere a qualsiasi gruppo. Continuiamo a crederci.

La sfida di domenica sarà, in teoria, sulla falsa riga di quella appena disputata (vista la graduatoria). Abbiamo necessità di portarci a casa altri tre punti e di allungare una striscia positiva che manca da tempo. Le possibilità di fare bene non ci mancano, dobbiamo solo continuare a metterci il cuore per noi stesse e ciascuna per l’altra“.

Al momento la graduatoria dice quarta posizione a quota 35.

Andrea Marcolini, Meran Femminile: “Abbiamo una squadra molto unita e compatta, un gruppo veramente coeso, e in sintonia con la nuova dirigenza”

Andrea Marcolini, il tecnico del Meran Femminile, che stà trascinando la sua formazione Altoatesina al miglior livello della Serie C, ci ha concesso una intervista in esclusiva per capire quale segreto si nasconde dietro a questa sua squadra.

Buon giorno mister, dal suo inserimento nella squadra cosa è cambiato a livello tecnico-fisico, e cosa ci può dire del suo gruppo? Che cosa ha dato di suo il mister a questa rosa? E quali difficoltà, se ve ne sono state, ha trovato al suo primo giorno in questa società?

“Dall’avvicendamento sulla panchina ho cercato di svolgere un allenamento mirato al miglioramento dal punto di vista della rapidità, del ritmo e di non focalizzarmi esclusivamente sulla resistenza delle ragazze. Ho cercato di dare alle ragazze più serenità possibile e maggiore convinzione nei propri mezzi, sono ragazze che se messe nella giusta condizione hanno grandi qualità sia a livello tecnico che umano. Abbiamo valutato un cambio di impostazione di gioco dovuta ad alcune defezioni senza però cercare di snaturare la nostra natura”.

Il Meran femminile attualmente è in testa alla classifica del suo girone, e viaggia come un missile alla promozione. Crede che le possibilità, per questa squadra di fare ancora di più sia a livello di risultati che di qualità, ci sia? Qual è il suo punto di vista?

“Ogni domenica scendiamo in campo consapevoli che tutte le avversarie cercheranno di dare qualcosa in più essendo contro la prima in classifica e dal nostro punto di vista dobbiamo sempre dimostrare che la classifica sia corretta e non menta dal punto di vista tecnico per quanto sin qui espresso”.

In 17 gare, nessuna sconfitta, con 12 risultati utili e solo 5 gare chiuse in parità: un record assoluto, fino ad ora, se evidenziamo inoltre che la sua formazione possiede il miglior attacco e la migliore difesa per questo girone. Qual è il segreto? Quanto è difficile gestire l’emotività delle ragazze, entrando sul quadrante di gioco da capolista, per ottenere sempre la giusta concentrazione su ogni gara?

“Nessun segreto, abbiamo una squadra molto unita e compatta e un gruppo veramente coeso e in sintonia con la nuova dirigenza. Bisogna sempre cercare di tenere alta la concentrazione per evitare passi falsi, sono tutti alla finestra che aspettano un nostro possibile fallimento”.

Crede che la pratica del Calcio al femminile, dopo l’introduzione del professionismo, a suo avviso abbia cambiato la metodologia degli allenamenti, portando anche un cambio di livello alla base del movimento, oppure è la serietà delle calciatrici che ha fatto alzare la professionalità anche in serie C?

“Devo dire che mi sono avvicinato al calcio femminile con tanta curiosità e con la convinzione che la serietà delle ragazze e la voglia di imparare fa la differenza rispetto al calcio dilettantistico maschile e non sono stato affatto smentito da questo. Per la mia esperienza le ragazze hanno una dedizione al lavoro e la voglia di imparare e migliorarsi ogni giorno che fa fare loro la differenza e sta facendo crescere tutto il movimento. Ci sono ancora molti margini di miglioramento ma il movimento sta andando nel verso giusto. Se ci fosse la possibilità di avere maggiore visibilità per tutti i campionati credo che ciò farebbe potrebbe aiutare nella crescita”.

Cosa mi dice del pubblico? In questa fase di campionato ha visto un incremento di persone a seguire la categoria, cosa si potrebbe fare a suo pensiero per aumentare il seguito e che tipo di pubblico è quello che segue il Meran femminile?

“Il pubblico è composto da famiglie e giovani curiosi di vederci giocare, spesso ci riportano i
complimenti e il loro stupore nel vedere un così bel calcio giocato. Purtroppo essendo ancora poco conosciuto il calcio femminile non può essere apprezzato a dovere”.

La Redazione di Calcio Femminile Italiano, ringrazia la Società del Meran Femminile (il suo Presidente Pietro Di Benedetto) per la disponibilità ed il tempo dedicato per questa nostra “intervista in esclusiva”.

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