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Maria Vittoria Nano, Cesena: “Ho trovato un clima sereno che non ti mette pressioni. Siamo la sorpresa di questa Serie B”

Photo Credit: Cesena FC Femminile

Il Cesena continua a vele spiegate il suo percorso in Serie B, dove nel sedicesimo turno ha battuto per 3-1 il Parma, rimanendo terzo a tre punti dal duo di testa Ternana-Lazio. Ora per le ragazze di Alain Conte c’è domenica il Brescia che ha una striscia aperta di quattro vittorie consecutive.
La nostra Redazione ha intervistato Maria Vittoria Nano, difensore classe ’03 ex Milan che, alla sua seconda stagione con le cavallucce, ha già messo a referto due reti, una al Ravenna nella nona giornata e un’altra all’Hellas Verona nella quindicesima partita di campionato.

Maria come hai capito che il pallone sarebbe stato il tuo migliore amico?
«Ho iniziato a giocare a calcio all’età di sette anni grazie a mia mamma che, da giovane, praticava questo sport. Per me è diventata subito una passione, e continua ad esserlo tutt’ora».

Dato che sei un difensore, ti va di dire un pregio e un difetto di questo ruolo?
«Sicuramente, il ruolo di difensore prevede tanta responsabilità, perché anche un solo errore può costare caro. Devi essere sempre concentrata e, personalmente, mi è piaciuto avere certe responsabilità. Però ora che il mister mi ha riscoperta esterno alto mi sento più libera di esprimermi, e penso di riuscire a far valere meglio le mie qualità tecniche».

Hai deciso di rimanere a Cesena anche per questa stagione. Cosa ti ha colpito di questo club?
«A Cesena mi son trovata bene fin da subito, c’è un clima sereno che non ti mette pressioni, e soprattutto ti mette nelle condizioni di esprimerti al meglio in campo».

Sino ad ora, la tua scelta si è rivelata fin qui azzeccata, visto che il Cesena è terzo a tre punti al primo posto dopo sedici partite di Serie B. Ti aspettavi di essere in questa posizione?
«All’inizio dell’anno c’erano buone aspettative e tutte le intenzioni di fare una bella stagione, ma sicuramente ritrovarsi in questa posizione è una sorpresa anche per noi, però sappiamo di meritarcela per l’impegno e la dedizione che ci abbiamo messo in tutti gli allenamenti e le partite con costanza».

Se la squadra è in lotta per la Serie A, il merito va anche alla retroguardia: infatti, il Cesena ha subito solo quattordici gol, risultando la seconda miglior difesa davanti solamente alla Lazio.
«Penso che la difesa sia una componente molto importante in questa squadra come riportano anche i dati. Ci sono giocatrici più grandi che riescono a far valere la loro esperienza in campo e giocatrici più giovani invece che portano la propria personalità».

Ma anche tu, appena puoi, ti fai sentire a livello realizzativo: non a caso hai già messo a referto due reti in Serie B.
«In queste ultime partite mi sono sentita bene, e sono arrivati poi questi due gol che mi hanno portato entusiasmo, e sono contenta di aver dato in generale il mio contributo alla squadra».

Commentiamo il tre a uno del Cesena al Parma. Quanto conta, dal tuo punto di vista, questo successo?
«Penso che tutta la squadra abbia fatto una grande partita, ci credevamo e siamo contente del risultato. Sono tre punti molto importanti, ma per noi tutte le partite sono fondamentali e quindi le affrontiamo tutte con lo stesso spirito».

Domani si va in casa del Brescia che, nonostante la squadra abbia battuto tre a zero le Leonesse all’andata, è una formazione da non sottovalutare, perché vuole ottenere contro di te e le tue compagne, davanti ai loro tifosi, il quinto successo consecutivo.
«Col Brescia sappiamo che sarà un’altra partita difficile, loro vorranno fare meglio dell’andata e ne siamo consapevoli. Noi dobbiamo essere brave a stare sul pezzo, e farci trovare pronte».

Qual è la squadra di Serie B di quest’anno che ti ha sorpreso in positivo?
«Forse la Lazio, perché si vede che è una squadra improntata ad andare in Serie A e cerca di mettere in tutti i modi la squadra in condizioni di centrare l’obiettivo. Sia a livello di strutture che professionalità in generale. Ma forse, a livello di classifica e come squadra, possiamo considerarci noi un po’ la sorpresa di quest’anno».

In passato, hai fatto parte delle giovanili del Milan. Cosa ti ha lasciato la maglia delle rossonere?
«Il Milan mi ha permesso di crescere tanto e, soprattutto, mi ha trasmesso valori come sacrificio, passione, voglia di vincere e di migliorarmi ogni giorno sempre di più».

Il Diavolo Rossonero, tuttavia, sta vivendo un’annata difficile in Serie A. Ce la farà ad entrare almeno nella Poule Scudetto?
«Penso che entrare nella Poule Scudetto rientri nelle aspettative del Milan perché ha tutte le carte in regola per farlo».

Com’è la tua vita al di fuori dal rettangolo di gioco?
«Oltre al calcio ho deciso di continuare gli studi; infatti, sono al secondo anno dell’università di scienze motorie. Nel tempo libero mi piace giocare alla PlayStation e passare del tempo con le amiche».

Cosa bolle nel tuo futuro?
«Voglio continuare a giocare a calcio inseguendo i miei obiettivi».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cesena FC Femminile e Maria Vittoria Nano per la disponibilità.

Scatta la volata per la Poule Scudetto: cinque squadre in lotta per due posti, si decide tutto in una settimana

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Con le gare in programma nel week end scatta la volata per la poule scudetto. Si deciderà tutto in una settimana: a tre giornate dal termine della regular season sono cinque le squadre ancora in lotta per gli ultimi due posti. Roma, Juventus e Fiorentina hanno già raggiunto l’obiettivo, mentre Inter, Sassuolo, Como, Sampdoria e Milan si giocheranno tutto in 270’.

Le nerazzurre, attualmente quarte a quota 23 punti, in caso di vittoria con il Pomigliano potrebbero raggiungere l’obiettivo già domenica. Non ha invece alternative il Milan, ottavo a -5 dal quinto posto occupato dal Sassuolo: domani alle 18 si disputerà lo scontro diretto tra le due formazioni e le rossonere sono obbligate a fare risultato (una sconfitta estrometterebbe la squadra dalla corsa per il quinto posto). Nel mezzo, con 18 punti, ci sono Como e Sampdoria, attese dalle difficili trasferte sul campo di Juventus e Fiorentina.

In caso di vittoria nella sfida in programma allo stadio Ricci, l’undici allenato da Davide Corti avrà l’opportunità di recuperare altre posizioni in classifica nel turno infrasettimanale, in cui farà visita alla Samp, mentre nell’ultima giornata è in programma il secondo derby della stagione (1-0 per l’Inter nella gara d’andata). La rimonta del Milan, che nella passata stagione prese parte alla poule scudetto insieme a Roma, Juventus, Inter e Fiorentina, passa dunque dal doppio confronto con le rivali e dalla stracittadina. L’unica tra le cinque contendenti a non dover affrontare scontri diretti è il Como, che però ha un calendario tutt’altro che agevole, dato che prima degli ultimi 90’ in casa del Pomigliano se la vedrà con Juventus e Fiorentina, che proseguono il duello a distanza per il secondo posto.

LE ALTRE PARTITE – Si partirà domani alle 15 con il nuovo match tra Napoli e Roma, che tornano a sfidarsi dopo il match di Coppa Italia disputato mercoledì e vinto 3-0 dalle campionesse d’Italia. La formazione azzurra andrà a caccia della prima vittoria in campionato, le giallorosse puntano invece la quindicesima e cercheranno di vendicare il 2-0 subito nell’andata dei quarti di coppa. Alle 18 andrà in scena il nuovo capitolo della sfida tra Sassuolo e Milan, che in questa stagione si sono già affrontate tre volte (due vittorie rossonere e un pareggio). Per continuare la rincorsa al quinto posto Bergamaschi e compagne, che hanno vinto solo una delle ultime 10 partite di Serie A, dovranno conquistare i tre punti, con un pareggio – che andrebbe bene alle padrone di casa – le speranze si ridurrebbero al lumicino.

Domenica il programma ripartirà alle 12 con Pomigliano-Inter e proseguirà alle 15.15 con Fiorentina-Sampdoria (diretta su DAZN, Rai Sport e Rai Play), entrambe reduci dalle fatiche di coppa. La 16ª giornata si chiuderà con il posticipo delle 18 tra Juventus e Como, con le bianconere intenzionate a ripartire dopo il ko di Roma per difendere il secondo posto dagli assalti della Fiorentina.

Napoli, baila Morena. Gianfico e l’esordio in A a 16 anni: “Ho realizzato il sogno che avevo da bambina. E alla prima vittoria porto i pasticcini”

Credit Photo: Figc

L’attaccante classe 2008 in campo a Sassuolo: è la più giovane debuttante della stagione nel massimo campionato. “Ora la pressione aumenterà, ma non sono una che si spaventa. Prossimi obiettivi? Il primo gol e la salvezza”

Se a Sanremo sono i giorni di Geolier, in Serie A Femminile eBay sono quelli di un altro talento made in Napoli. Si chiama Morena Gianfico, ha da poco compiuto 16 anni ed è la più giovane calciatrice ad aver esordito in questa stagione nel massimo campionato. E’ successo sabato scorso a Sassuolo, con il Napoli Femminile che ha perso 2-0 al ‘Ricci’ ma ha potuto festeggiare la prima volta di Morena. Neanche un anno fa, a giugno, con il SSC Napoli era a Senigallia a giocarsi le finali del campionato Under 15; poi la convocazione, a inizio stagione, in Nazionale Under 16 e, adesso, la soddisfazione dell’esordio in A. Non l’unico, visto che un’altra baby azzurrina, Gabriella Langella, aveva debuttato in prima squadra nel match di Coppa Italia contro la Roma.

“Sto ricevendo molti messaggi anche da gente che non conosco – racconta Morena, nata a Pozzuoli -. Con quel quarto d’ora giocato a Sassuolo ho realizzato il sogno che avevo da piccola. Chiaramente in Serie A la pressione aumenta, ma non sono una che si spaventa”. Ha sempre giocato a calcio, Morena, ma non sempre da attaccante: i primi passi nella Sport Planet Varcaturo, poi il passaggio alla SSC Napoli, ora il Napoli Femminile. “Iniziai da attaccante, poi un allenatore mi spostò a fare la centrocampista centrale, ma era un ruolo che non sentivo mio. Con un altro mister, invece, ho giocato difensore centrale, finché un giorno una mia compagna fu costretta a saltare una partita. Tornai in attacco, segnai in rovesciata ed eccoci qui”.

Di immagini di un gol in rovesciata di Gianfico se ne trovano sui social, giusto per rendere l’idea del talento, apprezzato anche dalle compagne più grandi, che però non si sono trovate i pasticcini in spogliatoio al primo allenamento post debutto: “Non c’era niente da festeggiare, perché abbiamo perso. Ma prometto che alla prima vittoria provvederò”, scherza Gianfico, idee chiare e una famiglia che l’ha sempre seguita: “Sono la più piccola di quattro fratelli. Bianca, la più grande, fa la maestra d’asilo a Londra; poi c’è Paolo che è medico specializzando a Milano e infine Lara, che gioca qui in Serie B2 di pallavolo”. E poi mamma Claudia e papà Fabio, che è gommista, ma è stato anche pilota automobilistico e segue Morena ovunque. Sassuolo compreso: “Era lì a due passi dal campo nel momento del mio esordio: è stato bellissimo averlo lì con me”.

Morena ha conosciuto tanti calciatori del Napoli per via del lavoro di papà: “Con uno di loro, Alberto Grassi (ora all’Empoli, ndr), abbiamo legato tantissimo – ricorda -. Arrivò a Napoli nel 2016 e inizialmente venne a dormire a casa nostra. Per noi è come un fratello, lo ricordo con grande piacere”. E la famiglia Gianfico non poteva che tifare Napoli: “Mi sento campionessa d’Italia da tifosa, ma spero un giorno di poterlo essere anche da calciatrice”. Obiettivi più a breve termine: “Il primo gol in Serie A, magari un gol che valga una vittoria. Ma anche la salvezza del Napoli: non è semplice, ma ci proveremo con tutte le nostre forze”. E poi il ritorno in Nazionale: “Indossare la maglia azzurra è stato meraviglioso, non è una cosa che possono provare tutti e per questo mi sento fortunata. Nei giorni della chiamata, però, non stavo molto bene fisicamente. Ora va molto meglio, spero di farmi notare ancora: c’è tempo, ho solo 16 anni”.

Grandi sorprese nei quarti di finale della Coppa della Regina

Nei quarti di finale della Coppa della Regina ecco tante grandi sorprese. L’Athletic batte il Granadilla ai rigori dopo una partita spettacolare. Davanti con Ane Alexpuru Anorga, le basche subiscono il pareggio delle canarie con Patri Gavira. Davanti al pubblico di Lezama si va ai rigori. 3-3 dopo le prime 5 rigoriste per squadra, bisogna proseguire ad oltranza. 4-4, 5-5, 6-6 fino al rigore sbagliato da Maria Estella per la gioia delle leonesse che vanno in semifinale.
Nessuna sorpresa invece da Barcellona-Siviglia con un dominio indiscusso elle pluricampionesse: Salma Paralluelo, Mariona Caldentey, Aitana Bonmatì e Caroline Graham Hansen portano il risultato sul 6-0 già nella prima frazione grazie alle doppiette di Salma e Mariona. Nella ripresa spazio anche per Giulia Dragoni e 8-0 finale ancora con Aitana Bonmatì e la bomber del Barcellona B Ariana Arias, capocannoniere dell’ex Reto Iberdrola, altra freccia sull’arco di Giraldez.
A Valencia la Real Sociedad supera il Levante. Le granotas si portano in vantaggio con Natasa Andonova ma nella ripresa Sanni Franssi e Manuela Venegas regalano la gioia della semifinale alle basche. La più grande sorpresa è l’eliminazione del Real Madrid per mano dell’Atlético. Nel derby di Madrid colchoneras in goal con Ludmila, tornata finalmente in rete. Per le merengues pareggia la fuoriclasse Linda Caicedo ma Eva Navarro decreta la vittoria per le biancorosse che sognano un titolo che manca da due anni.

Nel turno di campionato tornano alla vittoria il Granada e il Villarreal. Solito Barcellona nel testa-coda contr lo Sporting Huelva. Importanti vittorie anche per Real Madrid e Levante. La Real Sociedad cerca di ritrovare le posizioni di testa, mentre Madrid CFF e Siviglia danno vita ad uno spettacolare pareggio. Alle Canarie pareggio tra Granadilla e Levante Las Palmas.

Risultati sedicesima giornata:
GRANADA – ATHLETIC 2-0
MADRID CFF – SIVIGLIA 3-3
ATLETICO MADRID – LEVANTE 0-1
VILLARREAL – REAL BETIS 2-1
REAL MADRID – VALENCIA 7-1
EIBAR – REAL SOCIEDAD 0-2
GRANADILLA – LEVANTE LAS PALMAS 1-1
BARCELLONA – SPORTING HUELVA 4-0

Recuperi quattordicesima giornata:
14 FEBBRAIO
BARCELLONA – LEVANTE
ATLETICO MADRID – REAL MADRID

Classifica:
Barcellona* 45
Real Madrid* 36
Levante* 34
Madrid CFF 32
Atlético Madrid 30*
Siviglia 26
Real Sociedad 25
Athletic, Granadilla 19
Levante Las Planas 18
Valencia, Villarreal 15
Eibar, Real Betis 13
Granada 10
Sporting Huelva 4

* una partita in meno

Classifica marcatrici:
Caroline Graham Hansen (Barcellona) 13
Sheila Guijarro (Atlético Madrid) 11
Synne Jensen (Real Sociedad) 10
Racheal Kundananji (Madrid CFF), Cristina Martin-Prieto (Siviglia) 8
Aitana Bonmatì, Salma Paralluelo (Barcellona), Gabi Nunes (Levante), Signe Bruun, Caroline Moller (Real Madrid) 7
Alba Redondo, Mayra Ramirez (Levante), Karen Araya (Madrid CFF), Sanni Franssi (Real Sociedad) 6
Leicy Santos (Atlético Madrid), Esmee Brugts, Mariona Caldentey, Asisat Oshoala, Claudia Pina (Barcellona), Jassina Blom (Granadilla), Anissa Lahmari (Levante Las Planas), Naomie Feller (Real Madrid), Tony Payne (Siviglia), Kayla McCoy (Villarreal) 5
Rasheedat Ajibade (Atlético Madrid), Patricia Guijarro (Barcellona), Gift Monday (Granadilla), Jessica Martinez (Levante Las Planas), Cristina Libran Quiroga (Madrid CFF), Maite Oroz (Real Madrid), Nerea Eizagirre (Real Sociedad), Inma Gabarro (Siviglia), Ana Marcos (Valencia), Ivonne Chacon, Claudia Iglesias (Villarreal) 4
Ana Azkona (Athletic), Eva Navarro (Atlético Madrid), Vicky Lopez, Alexia Putellas, Marta Torrejon (Barcellona), Andrea Abigail Alvarez Donis (Eibar), Erika Gonzalez, (Levante), Cristina Baudet Lucena, Morgane Nicoli (Levante Las Planas), Ana Gonzalez, Luany, Monica Hickmann (Madrid CFF), Julia Aguado (Real Betis), Athenea del Castillo (Real Madrid), Gema Gili, Pamela Gonzalez (Siviglia), Laia Ballesté (Sporting Huelva), Paula Sancho (Valencia), 3
Clara Pinedo Castresana (Athletic), Estefania Banini (Atlético Madrid), Eider Arana Mugueta (Eibar), Ornella Maria Vignola (Granada), Thais (Granadilla), Angela Sosa (Levante), Irina Uribe Garcia (Levante Las Planas), Paula Leon Brena, Aldana Cometti, Aida Esteve Quintero (Madrid CFF), Carla Armengol (Real Betis), Olga Carmona, Linda Caicedo, Sandie Toletti (Real Madrid), Klara Cahynova (Siviglia), Fiamma Benitez (Valencia), Maria Llompart (Villarreal) 2

Heidi Giles, Genoa: “Bello essere quinte, ma è solo l’inizio. Sarebbe fantastico raggiungere, in futuro, la Serie A”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgancy Calcio Femminile Italiano

Il Genoa, dopo l’amara rimonta subita per mano della Res Roma VIII, ritrova almeno un risultato utile pareggiando 2-2 in casa dell’H&D Chievo Women nel sedicesimo incontro di Serie B, sebbene le genoane erano avanti di due reti sulle clivensi. In ogni caso, la squadra di Antonio Filippini è al quinto posto in solitaria, segno che, nonostante le ultime due gare non siano andate bene, la prima parte di stagione si può ritenersi positiva, e domenica arriva sul campo di Arenzano la Lazio capolista del torneo insieme alla Ternana.
La nostra Redazione ha intervistato Heidi Samaja Giles, difensore canadese classe ’98 che scelto di venire in Italia quest’anno indossando la divisa del Grifone, segnando anche un gol al Chievo all’esordio in campionato.

Heidi come hai scoperto la passione per il pallone?
«I miei genitori sono sempre bravi negli sport. Entrambi hanno contribuito a creare la squadra di calcio della mia piccola città e mia mamma è stata la mia allenatrice fino ai miei undici anni».

In che modo hai compreso che saresti stata un difensore?
«Mi è sempre piaciuto fermare gli attaccanti prima che potessero segnare piuttosto che fare io gol. Puoi segnare quanti gol vuoi e comunque perdere la partita, ma se riesci a difendere e mantenere la rete inviolata sicuramente ottieni un pareggio e quindi un punto».

Quest’anno ha scelto di venire in Italia indossando la maglia del Genoa. Cosa ti ha fatto capire che sarebbe stata la squadra giusta per te?
«La passione che Marta Carissimi ha per questa squadra mi ha convinta a venire al Genoa. Ho sempre amato il calcio italiano e il suo stile, ma Marta è stata la ragione principale per la quale ho scelto il Genoa».

Il Genoa sta facendo un buon percorso in Serie B, visto che occupa la quinta posizione. Ti aspettavi di essere in questa posizione?
«Noi abbiamo un obiettivo che abbiamo stabilito all’inizio del campionato e ogni giorno lavoriamo duramente per realizzarlo. È bello essere al quinto posto, ma questo è solo l’inizio».

Le ultime due uscite contro Res e Chievo hanno dato in dote alla squadra un solo punto, anche se potevano esserne tranquillamente sei. Cos’è accaduto in queste due partite?
«Fa parte del calcio, a volte si vince, a volte si perde, ma è quello che impariamo da queste partite e come andremo avanti che ci rende quelle che siamo. Può succedere che qualcosa non vada come previsto, questo ti dà l’occasione per riflettere, imparare e muoverti per migliorare».

Però il pareggio sol Chievo deve essere visto, da parte della squadra, come punto di ripartenza…
«Noi siamo una squadra forte e unita, il pareggio è stato un piccolo inciampo nel nostro cammino. Abbiamo comunque ottenuto un punto, mi sarebbe piaciuto portarne a casa 3, ma non è andata come speravamo. Ora siamo focalizzate sulla prossima partita per ottenere punti».

Domenica arriva la Lazio che, come ben sappiamo, è in testa al campionato, ma ovviamente c’è da “vendicare” il 3-0 subito dall’andata. Pensi che si possa provare a fare qualcosa di grosso contro le biancocelesti?
«L’ultima volta che abbiamo giocato contro la Lazio era all’inizio del campionato quando stavamo ancora imparando a conoscerci e a diventare una squadra. Sono successe tante cose da quel momento. Ora siamo una grande famiglia e sono certa che tutte giocheremo al massimo e daremo tutto quello che abbiamo in campo».

Qual è la squadra di Serie B che sta sorprendendo in positivo?
«In generale, sono sorpresa in positivo dal livello delle squadre. Il livello di questa serie B si sta alzando sempre di più e sta diventando sempre più competitivo e bello da vedere. Sicuramente, il duello costante tra Lazio e Ternana è avvincente».

Parliamo un po’ del Canada che, nonostante sia campione olimpico in carica, non è uscito bene dai Mondiali dello scorso anno. Credi che le canadesi abbiano i mezzi per rilanciarsi?
«La situazione per il calcio in Canada è difficile. Le calciatrici, se vogliono giocare professionalmente,  devono necessariamente spostarsi in altri paese a causa della mancanza di squadre in Canada. Ma per tutte queste cose serve tempo e ci sono tante giocatrici canadesi che stanno lavorando per rendere il Canada un posto migliore per il calcio creando club. Quindi, al di là del fatto che il Mondiale non sia andato come speravamo, continuo a credere che ci sia un futuro per il calcio in Canada».

Com’è la tua vita fuori dal rettangolo di gioco?
«Il calcio è la mia vita, mi occupa per gran parte della mia giornata. Ma amo molto la natura e tutte le attività che mi permettono di stare fuori casa».

Che obiettivi speri di raggiungere nel 2024?
«La mia speranza è raggiungere la Serie A, magari non nel 2024, ma nel futuro sarebbe fantastico».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Genoa CFC e Heidi Samaja Giles per la disponibilità.

ENGLISH VERSION
Heidi Giles, Genoa: “Good to be fifth, but it’s just the beginning. It would be great to reach, in the future, Serie A”

Heidi Giles in azione nella gara pareggiata sabato scorso contro l’H&D Chievo Women (Photo Credit: Pierangelo Gatto – PhotoAgency Calcio Femminile Italiano)

Genoa, after the bitter comeback suffered at the hands of Res Roma VIII, regained at least one useful result by drawing 2-2 at the home of H&D Chievo Women in the sixteenth Serie B match, although the Genoan women were ahead by two goals over the Clivens women. In any case, Antonio Filippini’s team is in solitary fifth place, a sign that although the last two matches did not go well, the first part of the season can be considered positive, and on Sunday Lazio, the tournament’s leader along with Ternana, arrive on the Arenzano field.
Our editorial staff interviewed Heidi Samaja Giles, a class ’98 Canadian defender who chose to come to Italy this year wearing the Grifone uniform, even scoring a goal against Chievo in her league debut.

Heidi, how did you discover your passion for football?
«My parents have always been big into sports. They both helped start up the football team in my small town and my mom coached me until I was eleven years old».

How did you understand that you would become a defender?
«I’ve always liked stopping people from scoring more than I like scoring. You can score all the goals you want and still lose a game. But if you keep your net clean then at the very least you get a tie and one point».

This year you chose to come to Italy to wear Genoa jersey. What made you think that Genoa was the right team for you?
«The passion Marta has for this team made me want to come. I’ve always loved Italian style of play and defending. But Marta was the reason I chose Genoa».

Genoa is doing a great path, you are at the fifth position. Did you expect to be in this position?
«We have a goal that we have talked about from the beginning and every day we work towards making that happened. It is great to be in fifth and this is just the beginning».

You earned one point in the last two match against Res and Chievo even though you could have taken six. What happened in these two games?
«It’s a part of football, sometimes you win, sometimes you lose. But it’s what we learn from those games and how we move forward that makes us who we are. You can always have a plan and sometimes it doesn’t work out the way you thought. But you reflect, learn, and move on to be better».

Can the draw against Chievo be seen by the team as a starting point?
«We’re a strong team. That tie was a little bump in the road. It is good to get one point, I wish we would have taken three. But it didn’t go as planned so we focus on the next game and getting points from it».

You will face Lazio on Sunday, they are the top of league right now but you must “avenge” the 3-0 of the first match. Do you think you can try to do something big against them?
«The last time we played them was the beginning of the season when we were all still learning each other and becoming a team. A lot has happened since then. We are one big family and I’m certain that we will all come out playing strong for each other and leave everything we have on the field».

Which team from the league is surprising you?
«I think just the overall level is surprising. In a good way. The battle between Lazio and Ternana is a constant fight. But the level of this league just keeps going up and up and being more competitive. It is great to see».

Let’s talk about Canada which, despite being the reigning Olympic champion, didn’t come out well from last Women’s World Cup. Do you think Canadians have the means to re-launch themselves?
«It’s been hard in Canada for football. All the players have to play in other countries if they want to play professionally because of the lack of football in Canada. But everything takes time and there are several Canadian players working to try and make Canada a better place for football and to create clubs. So, although the World Cup didn’t go how they were hoping, I do still believe there is a future for football in Canada».

How is your life outside the field?
«Football is my life, haha it takes up most of my day. But I do also love nature, so anything that has to do with being outside, I love».

What do you hope to achieve in 2024?
«The hope is to make it to serie A, maybe not in 2024, but in the future it would be amazing».

The editors of Calcio Femminile Italiano would like to thank Genoa CFC and Heidi Samaja Giles for their availability.

Como Women, infortunio per Chiara Cecotti

Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women
La società Como Women comunica che corso della partita di Sabato 3 Febbraio 2024, Inter- Como Women, Chiara Cecotti in uno scontro di gioco ha subito un infortunio.
Gli accertamenti diagnostici hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore.
Nei prossimi giorni Chiara si sottoporrà all’intervento chirurgico, nel post operatorio seguiranno ulteriori accertamenti medici.

Federica Demarchi, Orobica: “Diremo la nostra fino alla fine. Infortunio? Vera e propria battuta d’arresto”

Credit Photo: Orobica Calcio Bergamo

Mentre scatta l’attesa per l’imminente gara d’avvio del girone di ritorno, l’Orobica (seconda forza del torneo) guarda avanti con una possibilità in più: merito del tris casalingo definito domenica in occasione degli ottavi di finale di Coppa Italia contro l’ospite Tharros, che ha permesso alla formazione bergamasca di strappare il pass per la conferma quarti. Coda, Troiano e Galdini: loro le firme dell’importante disputa andata in scena al Centro Sportivo di Arcene, con una sola rete subita e trovata dalle sarde, ora definitivamente fuori dalla competizione.

E con la mente verso domenica (giornata che sancisce l’inizio della seconda parte stagionale) e verso il contrasto ad eliminazione diretta in casa Spezia fissato per il 1 maggio, abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche parola con Federica Demarchi, estremo difensore leva 2000 della compagine rossoblù, che ha analizzato l’attuale situazione personale e di squadra.

Ciao Federica, benvenuta! Guantoni ben saldi dal 2021, per questa stagione hai
confermato la tua permanenza Orobica: come sta andando il tuo percorso in rossoblù?

Il percorso in rossoblù è caratterizzato da una crescita continua: dopo un biennale in comune accordo abbiamo scelto di continuare il nostro cammino insieme.

Nonostante l’infortunio rimediato non è mai mancato il tuo sostegno alla squadra: com’è guardare in azione le tue compagne che da inizio stagione stanno evidenziando sempre più la voglia di arrivare al salto di categoria?

Il mio infortunio è stato una vera e propria battuta d’arresto per il percorso che stavo facendo e per il contributo che volevo dare alla squadra (dato l’obiettivo prefissato ad inizio stagione), ma non è mancata la mia presenza all’interno dello spogliatoio per appoggiarla. Da qualche domenica ho ricominciato a lavorare con il gruppo e sono tornata a sostenerlo dalla panchina.

Continuano le soddisfazioni non solo di gruppo ma anche personali: di recente hai, infatti, ricevuto la qualifica UEFA come tecnico abilitato, inserendoti nel profilo da allenatrice portieri dilettanti e SGS. Un traguardo sicuramente importante e non di poco conto, che va a sposare del tutto quello che è il progetto della società, dove regna l’obiettivo crescita. Ti va di parlarcene?

Ho sempre voluto iniziare questo percorso in veste di allenatore: sono molto contenta di essere riuscita a svolgere il corso che mi permette ora di iniziare questa nuova esperienza.
La possibilità arriva dall’Orobica in quanto società con mentalità incentrata sulla formazione e crescita personale, di fatti anche diverse mie compagne di squadra allenano nelle giovanili da diverso tempo.

Domenica giù la Tharros ad Arcene e via con i quarti di finale di Coppa: come giudicheresti la prestazione da upgrade,
che peso ha quel 3-1 e cosa ti aspetti dal prossimo scontro diretto previsto a maggio?

È stato un buon test, visto l’imminente inizio del girone di ritorno. Quello con lo Spezia sarà uno scontro diretto contro un’avversaria che abbiamo già incontrato in campionato; giocheremo come sempre, l’obiettivo è passare il turno.

L’11, invece, con l’avvio del girone di ritorno sarete ospiti del Livorno: si immagina sarà una partita diversa rispetto alla precedente disputata, davanti ad una squadra che, a questo punto, conosce i vostri punti deboli e di forza. Quali sono gli umori a pochi giorni e su cosa punterete?

Il Livorno è riuscito a strappare un pareggio al Lumezzane! Stiamo lavorando sul perfezionare la fase offensiva e difensiva: vogliamo portare a casa i 3 punti!

In considerazione alla situazione attuale ed allo stesso tempo proiettandoti verso il futuro, quali sono le prospettive per il prosieguo della competizione e quali, a tuo parere, le lacune da migliorare?

Il gruppo è unito e stiamo lavorando bene. Il campionato è lungo e ci sono molte formazioni di alto livello che puntano alla vittoria…Tutto può succedere, noi diremo sicuramente la nostra fino alla fine.

Le tue aspirazioni personali per la seconda parte stagionale?

In accordo con lo staff stiamo seguendo un percorso che mi consenta di tornare al 100%. Il mio obiettivo in questa seconda metà è di riuscire a trovare dello spazio per concludere il capitolo infortunio.

Si ringrazia Federica Demarchi e la società tutta per la gentile concessione.

Serie C, al via il girone di ritorno: il programma gare

Photo Credit: Federico Fenzi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Questo week end, 10 e 11 febbraio, scatta la 16ª giornata di Serie C femminile, la prima giornata di ritorno del campionato. Apre il turno la partita Caprera-Tharros (A) che giocherà alle 14, tutte le altre formazioni scenderanno in campo domenica alle ore 14.30 con un solo anticipo in programma la mattina: si comincia alle 11 con Meran-Perugia (B), a seguire, sempre nello stesso girone, Pro Sesto-Angelo Baiardo alle 15.30.

In occasione del match L’Aquila-Riccione (B) che si disputerà sabato 10 alle ore 18, sarà rispettato un minuto di silenzio in memoria di Antonio Retta.

Le designazioni arbitrali

Girone A: Caprera-Tharros (Pina di Como), Livorno-Orobica Calcio Bergamo (Dasso di Genova), Pro Sesto-Angelo Baiardo (Borello di Nichelino), Real Meda-Independiente Ivrea (D’Agnillo di Vasto), Spezia-Lumezzane (Mariani di Livorno), Moncalieri-Azalee Solbiatese (Gai di Campobasso), Monterosso-Accademia Vittuone (Maresca di Napoli)

Girone B: L’Aquila-Riccione (Pazzarelli di Macerata), Villorba-Sudtirol (Zini di Udine), Trento-Venezia 1985 (Abou di Milano), Vicenza-Jesina (Piccolo di Portogruaro), Meran-Perugia (Stanzani di Bologna), Triestina-Condor Treviso (Spina di Barletta)

Girone C: Catania-Palermo (Navarino di Taurianova), Grifone Gialloverde-Salernitana (Petraglione di Termoli), Trastevere-Independent (Scarati di Termoli), Matera Città dei Sassi-Apulia Trani (Gervasi di Cosenza), Eugenio Coscarello-Molfetta (Rago di Mottola), Women Lecce-Crotone (Lascaro di Matera), Vis Mediterranea Soccer-Frosinone (Iurino di Venosa), Montespaccato-Villaricca (Artini di Firenze)

Gianpiero Piovani, coach Sassuolo: “Milan partita di grande importanza, vogliamo fare bella figura”

Photo Credit: Marco Montrone - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le parole di Mister Piovani alla vigilia di Sassuolo-Milan: Certamente la partita è di grande importanza e vogliamo fare una bella figura. Pur avendo alcune defezioni, non vogliamo che questo diventi una scusante. Dobbiamo concentrarci sul lavoro e farlo bene. Nonostante l’eliminazione dalla Coppa Italia, stiamo ottenendo risultati positivi in campionato e le ragazze attualmente si trovano in uno stato di fiducia. È fondamentale portare questa positività sul campo. Il Milan è indubbiamente un avversario molto forte, che ha attraversato momenti cruciali dopo il cambio di allenatore. Dobbiamo mantenere alta la concentrazione e mirare a una prestazione perfetta. Affrontare una squadra di tale qualità potrebbe metterci in difficoltà, quindi è essenziale giocare al massimo delle nostre capacità“.

Il Mister ha poi aggiunto un commento guardando a queste ultime gare che lo separano dalla seconda fase della stagione: “Per come abbiamo iniziato la stagione raggiungere i play-off poteva sembrare un obiettivo lontano, ma ora è qualcosa che potrebbe concretizzarsi. Sarebbe un risultato straordinario, non solo la ciliegina sulla torta, ma la torta stessa“.

Salta la panchina di Carolina Morace: le London City Lionesses esonerano l’allenatrice italiana

Photo Credit: immagine d’archivio di Calcio Femminile Italiano

Il club ha sciolto gli indugi rilasciando un comunicato stampa ufficiale, nel quale dichiara che Morace ed il suo assistente Nicola Williams non faranno più parte del progetto tecnico. Carolina Morace aveva assunto l’incarico lo scorso luglio, da allora la squadra non ha mai ingranato, ottenendo una serie di sconfitte che gravano pesantemente sulla loro posizione di classifica.

La squadra che attualmente milita nella Women’s Championship (nda Serie B inglese), non vince dal 5 novembre scorso, e si ritrova al terzultimo posto con un bottino di soli 12 punti in quindici gare. Con una media punti decisamente al di sotto delle ambizioni della società, era necessaria una scelta drastica ma quasi inevitabile.

Al suo posto al momento è stato promosso Darren Smith. Egli era stato assunto lo scorso agosto come preparatore dei portieri ed ora si ritroverà ad interim sulla panchina,  nel nuovo ruolo da Mister. La società  dunque si affida ad una persona con poca esperienza come allenatore, che conosce però l’ambiente ed il gruppo. Nella speranza che quest’ultimo non patisca troppo l’improvviso cambio di panchina.

Nel loro annuncio le London City: “Il club ringrazia Carolina e Nicola per il contributo dato in questa stagione; auguriamo a loro tutto il meglio”.

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