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Speciale Campionato Serie B Femminile: si riparte con la 12a giornata

Domenica 7 gennaio la Serie B Femminile tornerà in campo con la 12a giornata del girone di andata, che mette in scena diverse delicate sfide sia in ottica scudetto, sia in ottica salvezza. E anche il centroclassifica si prende la sua fetta di interesse. Ecco dunque l’intero calendario del 12° turno, con anche gli orari degli incontri. Tutte le sfide saranno – come sempre – trasmesse dal canale YouTube Be.PiTV.

12:30 TAVAGNACCO-FREEDOM
Il lunch match della giornata è rappresentato dallo scontro diretto per la salvezza tra Tavagnacco e Freedom. Entrambe le squadre sono obbligate a vincere, specialmente la squadra piemontese, che può approfittare dell’impegno del San Marino per appaiarlo in classifica, assestando un duro colpo alle inseguitrici. Friulane anch’esse obbligate ad un successo per riavvicinare la salvezza, e superare anche le avversarie per issarsi al terzultimo posto.

14:30 BOLOGNA-RAVENNA
Il derby emiliano-romagnolo è una sfida molto importante per il Ravenna, che deve necessariamente vincere (sarebbe il primo successo stagionale) per tornare nella mischia. Il Bologna invece, con un successo, confermerebbe il suo piazzamento a centro classifica per continuare a gettare le basi per puntare più in alto nelle prossime stagioni.

14:30 CESENA-TERNANA
Cesena-Ternana
è il big match per quanto riguarda lo scontro promozione. Due punti separano le due squadre, con le Rossoverdi avanti e al comando della classifica grazie al miglior attacco. Le Bianconere romagnole inseguono, e con una vittoria potrebbero rendere ulteriormente incerta la lotta per la Serie A.

14:30 CHIEVO-HELLAS VERONA
Il secondo derby di giornata è rappresentato dalla stracittadina tra Chievo ed Hellas Verona, con le Scaligere che hanno vinto entrambi i confronti della passata stagione, e sono in serie positiva considerando anche i successi della Serie A 2018-19. Insomma, è un derby, e i derby non si giocano, si vincono.

14:30 GENOA-PARMA
Delicata trasferta per la squadra di Colantuono, considerando che il Genoa è la squadra rivelazione di questa stagione e gioca con la testa libera e senza particolari pressioni. Il Parma, con l’obiettivo promozione dichiarato e un buon calciomercato, è atteso da un altro confronto da cui dovrà uscirne vincitore.

14:30 PAVIA-AREZZO
2 vittorie e un pareggio per le Aretine nelle ultime 5 giornate, un solo successo per le Lombarde nello stesso arco temporale. Dal punto di vista dei risultati, sembrerebbe una partita scontata. Ma si sa, il calcio non dipende solo dai punteggi, ma anche dalle prestazioni, e il Pavia ne ha offerte alcune di buonissimo livello, come nell’ultima partita disputata nel 2023, e persa 2-0 contro la Lazio. Le Azzurre dovranno fare attenzione, sia per non farsi risucchiare nella lotta per non retrocedere, sia perché le ultime partenze potrebbero dare l’idea di una squadra che si sta smantellando.

14:30 RES ROMA VIII-BRESCIA
Altra sfida di centroclassifica importante, sempre in ottica di evitare di invischiarsi nella zona calda. La Res Roma VIII è l’ultima del trenino delle squadre ad 11 punti, e deve difendere il bottino di 5 punti sulla zona retrocessione. Il Brescia invece, precede di 4 punti le capitoline, e con un successo può riavvicinare la prima metà di classifica.

14:30 SAN MARINO-LAZIO
L’ultima partita della giornata, in ordine alfabetico, è quella tra San Marino e Lazio. Le Biancocelesti con una vittoria potrebbero trovarsi da sole al comando (seppur questo dipenda molto dal risultato delle Ternane), e quindi aumentare la pressione sulle inseguitrici. Le Titane invece, con una vittoria, oltre a fare il colpaccio, infliggerebbero un duro colpo al morale non solo delle Laziali, ma anche delle dirette rivali per la salvezza, ottenendo un boost molto importante per il proprio campionato.

LA CLASSIFICA AL TERMINE DEL 2023

  1. Ternana 30
  2. Lazio 30
  3. Parma 28
  4. Cesena 28
  5. Genoa 21
  6. Verona 20
  7. Chievo 16
  8. Brescia 15
  9. Pavia 12
  10. Arezzo 11
  11. Bologna 11
  12. Res Roma VIII 11
  13. San Marino 9
  14. Freedom 6
  15. Tavagnacco 4
  16. Ravenna 1

Valentina Giacinti, AS Roma: “Sappiamo che la Juve è una squadra forte, e noi non lo sottovalutiamo”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Valentina Giacinti, alla vigilia della Supercoppa Femminile tra Roma e Juventus, è intervenuta in rappresentanza della sua squadra, in conferenza stampa, e guardando la Coppa al fianco ripercorre un pò ciò che si è vissuto lo scorso anno e quanta è ancora la voglia di vincere questo trofeo.

“Noi stiamo bene e siamo tranquille, sappiamo che andiamo ad affrontare una squadra forte e sappiamo il valore della Juve e non lo sottovalutiamo. Vincerla sarebbe per noi importante e fondamentale perché abbiamo sempre un amaro in bocca per una Coppa Italia che ci è sfuggita nel finale, perciò è uno stimolo in più, per domani a dare il massimo”.

Dopo la sosta natalizia, la Roma dovrà riprendere il ritmo vincente del Campionato, ed è la stessa attaccante giallo-rossa ad ammettere che il gruppo ha ripreso gli allenamenti in piena forma fisica: ” La sosta non ha pesato, anzi ne avevamo bisogno, personalmente sono stato molto rigida sul mangiare e siamo rientrate tutte motivate per questa gara e focalizzate per questo impegno e faremmo di tutto per portare il trofeo a casa”.

A Cremona vi saranno oltre 6.000 spettatori, per assistere a questa esaltante sfida, e Valentina è soddisfatta, ciò che resta un pò perplessa è sull’orario della gara: “Il pubblico ci sta. Stiamo facendo un lavoro con tutto il movimento del calcio femminile per far crescere il pubblico. Giocare una finale alle 15:15 non aiuta molto, ci sono rimasta male più giocare una finale alle 15:15, ma il pubblico ci sta e cercheremo di farlo divertire”.

“Domani penseremo al dettaglio, e domani ogni dettaglio farà la differenza, ammette Giacinti, la Juventus arriverà affamata ma lo saremo anche noi poichè se c’è un titolo di mezzo tutti lo vogliono vincere. Quindi noi faremo al meglio per vincere!“.

In chiusura l’attaccante capitolina, dichiara di aver preparato quest’incontro come tanti, al meglio curando i dettagli. E sulla posizione che lei preferisce, con un sorriso, afferma: ”
“Mi trovo bene basta in ogni zona, basta che il mister mi fa giocare. Mi trovo bene sia a tre, perchè so che ho un lavoro da fare diverso da quando sto a due e quando gioco con Viens anche tanta roba, mi piace tanto come giocatrice e lavoriamo bene insieme”.

 

Matteo Pachera, coach Hellas Verona: “Derby sfida speciale per noi, teniamo a fare bene”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Vigilia della prima sfida del 2024 per l’Hellas Verona Women, che tornerà in campo questa domenica 7 gennaio (ore 14.30) contro il Chievo, sfida valida per la 12a giornata di Serie B Femminile 2023/24. Il match sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube di Be.Pi TV.

Allo stadio ‘Olivieri’ il Verona affronterà dunque il Chievo nel primo dei due derby della stagione. Le padrone di casa attualmente occupano il settimo posto in classifica a quota 16 punti e seguono proprio le gialloblù, quinte a quota 20 punti.

“Ho trovato bene la squadra in questi giorni, dopo la piccola sosta per le festività. Ho visto le ragazze motivate e entusiaste. Si riparte subito con il derby, una partita speciale per noi. Quest’anno nuovo per noi deve significare nuova partenza. Teniamo molto a fare bene e a dimostrare sul campo ancora più dell’anno scorso le nostre qualità, perché solo attraverso quelle possiamo raggiungere i nostri obiettivi. Per questa partita ci siamo preparate bene: sappiamo che il Chievo è una squadra molto attrezzata in tutti i reparti. Credo che sarà una bella sfida”. Queste le dichiarazioni di mister Matteo Pachera alla vigilia della 12a giornata di campionato.

Joe Montemurro, Juventus Women: “Ho chiesto di essere unite, tutte le giocatrici sono importanti, vogliamo vincere questa sfida!””

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A Cremona è tutto pronto per la sfida di Supercoppa Italiana Femminile tra Juventus e Roma,  per l’occasione il mister Joe Montemurro ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita, confermando che la gara di domani sarà decisa sugli episodi.

La Juventus, che è andata per questo motivo a curare tutti quegli aspetti che sono un pò mancato durante la prima fase del campionato, è pronta per entrata in campo determinata per la conquista del suo quarto titolo.

“La Roma ha qualità importanti, afferma Montemurro, tra cui la ripartenza, abbiamo deciso di curare il controllo del pallone proprio perché contro di loro abbiamo sofferto molto sulla perdita della sfera in certe situazioni. Non ci siamo discostati molto dal nostro stile di gioco, sappiamo cosa vogliamo portare avanti, questo è il messaggio delle ultime due settimane di lavoro”.

Per la finale di domani il tecnico non si sbilancia a spiegare moduli o formazioni: “Per la gara non ho ancora deciso esattamente la formazione iniziale, ho chiesto di essere unite: tutte le giocatrici sono importanti, abbiamo novità in rosa, domani ci sarà anche Asia Bragonzi con noi.”

Allo stadio saranno presenti, oltre 6000 spettatori, e per Cremona e per il Movimento Femminile questo è un segnale positivo: “È attesa tanta gente qui a Cremona, è una finale tra due squadre che giocano un gran calcio, credo che questa sia la miglior pubblicità possibile per il calcio femminile, Juventus e Roma sono due realtà di livello europeo”.

In chiusura il mister ha poi voluto soffermarsi sul ritiro a Biella: ” Questo è stato funzionale al lavoro del gruppo, stando insieme ci siamo rafforzati, è stata una settimana splendida con le ragazze e lo staff. Una situazione normale per rimettersi al lavoro dopo una pausa lontano dai campi”.

Domani sarà una partita importante ma è bello ricordare anche che Cremona vuole ricordare Gianluca Vialli, ad un anno esatto dalla sua scomparsa, pertanto anche Joe Montemurro ha voluto fare un pensiero per questo grande calciatore nella sua città che lo ha visto crescere con il pallone tra i piedi: “ So anche che questo è un momento particolare, ad un anno dalla scomparsa di Gianluca Vialli, spero in una grande festa in sua memoria per quello che ha trasmesso a tutto il mondo del calcio”.

Bologna, domani il Ravenna il primo match del 2024

Photo Credit: Bologna FC 1909

Prima uscita nel 2024 per il Bologna femminile, che domani, alle 14.30, presso il campo comunale “L. Bonarelli” di Granarolo dell’Emilia (BO), accoglie il Ravenna, nel derby valido per la 12^ Giornata di Serie B. Il match sarà in diretta su Be.Pi TV.

QUI BOLOGNA
Le rossoblù riprendono dal 10° posto, a 11 punti, insieme ad Arezzo e Res Women, reduci dal ko in casa della Ternana che ha concluso il 2023. Dopo aver salutato D’Avino e Cacciamali, mister Bragantini potrà contare su forze nuove quali Romina Pinna, Margherita Brscic, Alice Rossi e Matilde Fuganti, ufficializzate nei giorni scorsi. Quattro giocatrici d’esperienza che alzano il livello qualitativo della squadra per migliorare i primi quattro mesi in cadetteria. Nella lista delle convocate assente Arcamone per affaticamento muscolare.

QUI RAVENNA
Le romagnole navigano in ultima posizione con un solo punto conquistato sul campo della San Marino Academy a metà novembre. Nei giorni scorsi hanno ufficializzato gli arrivi di Giannina Lattanzio, Alice Pignagnoli e Martina Tugnoli.

LE PAROLE DI BENEDETTA DE BIASE
Sulla pausa invernale
: “L’ultima partita ci ha lasciate con l’amaro in bocca, ma tanta consapevolezza. Domani ci sarà una squadra pronta a lottare e aiutare la propria compagna con la “cazzimma” giusta per portare i tre punti a casa. Sarà un derby, sarà uno scontro diretto e noi non vediamo l’ora che ci sia il fischio d’inizio“.
Sulle nuove arrivate: “Diciamo che con i nuovi acquisti l’asticella si è alzata anche a livello atletico. C’è molta intensità e voglia di fare bene, sono ragazze molto umili e con tanta voglia di dimostrare“.
Sulla sfida di domani: “Io credo molto in questa squadra e tutte noi sappiamo di meritare molto di più. Ci sono ancora 19 partite da giocare e ogni domenica sarà una battaglia. Non guarderemo più la classifica fino al 19 maggio: i conti si fanno a fine stagione perché, quando si gioca, c’è sempre speranza e possibilità di ribaltare ogni risultato“.

CONVOCATE
Portieri
: Lauria, Sassi L.;
Difensori: Brscic (14), Giovagnoli, Raggi, Ripamonti, Rossi (29), Sciarrone, Zanetti;
Centrocampisti: Barbaresi, Da Canal, De Biase, Fuganti (24), Gradisek;
Attaccanti: Colombo, Farina, Gelmetti, Kustrin, Pinna (17), Spallanzani.

Aldo Nicolini, coach Brescia Femminile: “Partita di grande intensità contro un avversario ben organizzato”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È tempo di tornare in campo per il Brescia Calcio Femminile che domani, domenica 7 gennaio 2024, affronterà la Res Roma VIII alle 14:30 al Campo Sportivo “Raimondo Vianello” di via Norma a Roma, nella gara valida per la 12esima giornata del campionato di Serie B 2023/24.

Con 11 punti e a  -4 dal Brescia, la Res Roma VIII ha, finora, maturato 3 vittorie (contro Freedom, Ravenna e San Marino), 2 pareggi (nelle sfide con Bologna e Hellas Verona) e 6 sconfitte (contro Pavia, Parma, Lazio, Ternana, Cesena e Arezzo). La Leonessa, invece, ha chiuso il 2023 alla posizione numero 8 in classifica con 15 punti. All’attivo conta 4 vittorie (Tavagnacco, Parma, Ravenna e Freedom), 3 pareggi (Chievo Verona, Arezzo ed Hellas Verona) e 4 sconfitte (Cesena, Lazio, Genoa e Ternana).

Nella trasferta romana, che sarà: “Una partita di grande intensità contro un avversario ben organizzato su un campo ostico”, mister Aldo Nicolini avrà a disposizione: Alessia Accornero, Letizia Angoli, Giorgia Bettineschi, Paola Boglioni, Veronique Brayda, Aurora Celestini, Teresa Fracas, Jenny Hjohlman, Rossella Larenza, Serena Magri, Marta Morreale, Ludovica Nicolini, Sofia Pasquali, Veronica Pedrini, Laura Seneci, Nina Stapelfeldt, Francesca Squaratti, Sabrina Tasselli, Alexandra Tunoaia e Danile Zazzera.

Juventus Women: l’ultima finale con la Roma

Ci Resteranno Negli Occhi A Lungo, Le Immagini Di Quell’esultanza Di Barbara Bonansea, Che Al 92′ Ha Risolto In Maniera Incredibile La Finale Di Coppa Italia Femminile, Portando La Coppa Virtualmente Nel Tempio Dei Trofei Dello Juventus Museum.

Lì Dentro C’è Tutta La Gioia, La Tensione, La Rabbia, La Commozione Di Un Gruppo Che Ha Vissuto Una Stagione Non Certo Facile, Ma Ha Saputo Resistere, Organizzarsi, Lottare, Compattarsi E Infine Superare Proprio Quell’avversaria, La Roma, Che Quest’anno Ci Aveva Creato Non Pochi Problemi E “Regalato” Non Poche Delusioni.E Allora Eccola, La Gioia, All’ultimo Respiro Dell’ultima Partita: Fino Alla Fine.

Un Pomeriggio Perfetto Per Tutti, Anche E Soprattutto Per Linda Sembrant Che Proprio Contro La Roma Ha Raggiunto Quota 100 Presenza Con La Maglia Bianconera.

Così, il 4 giugno 2023, si apriva il match report di una delle partite più intense, per certi versi drammatiche degli ultimi anni, per le Juventus Women. La Finale di Coppa Italia contro la Roma. Una Finale che pochi giorni fa proprio Barbara Bonansea, la match winner, ci raccontava così.

“Non è stata comunque una giornata semplice, niente affatto: prima della partita, seduta, da sola, ho iniziato a piangere, china su me stessa, ed è una cosa che a me non accade spesso. Sono tornati indietro quei giorni, quella tensione, quella voglia di fare quello che sapevamo fare meglio. E avevo la sensazione, precisa, di dover dare tutto quello che avevo in campo”.Barbara Bonansea

Una partita, come c’era da aspettarselo, complicata ed equilibrata, combattuta fino ai minuti finali, con le squadre a ribattere colpo su colpo.

Basti pensare agli ultimi minuti di quella partita: al 78′ prima un tiro-cross di Boattin da posizione defilata, parato dall’estrema giallorossa, poi la risposta di Giugliano dai 25 meti, con palla a lato. Insidie per la difesa bianconera anche all’81’, con Andressa che chiama a destra Haavi, il cui cross fa venire un brivido freddo, attraversa l’area e si spegne sul fondo. Un altro brivido, per la Juve, arriva proprio prima dell’inizio del recupero, e ancora una volta è decisiva Pauline, a volare su un colpo di testa di Giugliano.

E POI…

AL 93′, cross dalla tre quarti, a centro area c’è Bonansea che di testa – non la specialità della casa – la piazza là dove non ci può arrivare nessuno.

Non la specialità della casa, è vero, ma proprio Barbara se lo sentiva…

“La mattina di quella partita io ho confessato a una mia compagna che avevo la sensazione, netta e precisa, che avrei segnato di testa. Erano mesi che mi stavo allenando per questo fondamentale, che a me manca un po’; alla fine degli allenamenti, lavoravo sui cross da destra e da sinistra per colpire di testa. Il mio sogno era fare un gol, appunto, di testa, meglio se decisivo, ma quella mattina non era un sogno, avevo la sensazione che l’avrei fatto”.Barbara Bonansea

E allora, domenica, in un certo senso, si riparte da qui.

Alessia Passarella firma con la Freedom FC Women

Photo Credit: Pagina Instagram Alessia Passarella

La sessione di calciomercato, terminata il 22 dicembre per quanto riguarda la Serie B, continua a riservare una coda molto interessante. Le svincolate infatti, possono ancora essere tesserate.

È il caso di Alessia Passarella, che ha firmato con la Freedom FC dopo aver salutato il Brescia proprio in chiusura di calciomercato. Il portiere piacentino, classe 2004, non ha totalizzato presenze in campionato con le Leonesse, ma spera di farlo in Piemonte, dove affiancherà l’esperta Fedele. Tra l’altro, con la maglia della Lucchese, nello scorso anno ha esordito in Serie C proprio nella sfida persa 3-0 contro la Freedom. Corsi e ricorsi storici.

Calcisticamente parlando è cresciuta nelle giovanili del Milan, è poi passata alla Riozzese, dove il Sassuolo l’ha notata e inserita nelle proprie giovanili. Dopo un percorso tra U17 e Primavera, si è trasferita prima al Pavia, poi alla Lucchese, ed infine al Brescia. La sua agenzia di procuratori la definisce “molto forte nelle uscite basse“, con “un’ottima spinta con le gambe“, ed è “dotata di un’importante tecnica di base“. Buono anche il percorso con la Rappresentativa U20 della Lega Nazionale Dilettanti, con cui è scesa in campo nel Torneo di Viareggio. Nello specifico, nella sfida vinta 4-1 contro il Welchester United della 2a giornata della fase a gruppi.

Insomma, un portiere di grande prospettiva del calcio femminile italiano, e un importante rinforzo per la Freedom in vista del cammino salvezza.

Marina Georgieva, dal PSG a Firenze, a tu per tu con l’austriaca arrivata quest’anno in Viola

Occhi di ghiaccio ma cuore aperto. Marina Georgieva, 26 anni, osserva lo stadio Curva Fiesole, teatro delle partite casalinghe della Viola e luogo in cui questa intervista si svolge. Elegante oggi nella sua divisa ufficiale, è pronta a sporcarsi le mani quando la vita (o il match) lo richiede.

Difensore centrale, Marina è arrivata in estate per rinforzare la retroguardia viola. Nata a Melk, è punto fisso della Nazionale Austriaca ma con radici bulgare delle quali va orgogliosa. “In realtà sono sempre metà e metà: in Austria sono la bulgara, in Bulgaria sono l’austriaca. Diciamo che ho preso il meglio delle due culture: per cibo e mentalità sono austriaca, ma la mia gestione del tempo è totalmente balcanica!”.

Marina, il tuo arrivo a Firenze dal Paris Saint Germain è stato uno dei trasferimenti più interessanti in Italia. Raccontaci come è andata e cosa ti ha portata qui.

All’inizio non conoscevo molto l’ambiente lavorativo della Fiorentina, quindi non sapevo cosa aspettarmi. Dopo i primi contatti ho iniziato ad informarmi e sono venuta a controllare di persona con menta aperta, pronta a tutto. Sono stata decisamente e favorevolmente impressionata. Il Viola Park è una struttura che non mi aspettavo, forse la migliore in cui sono mai stata. Le persone, la cultura, il calcio sono molto vicine alla mia idea”.

La tua carriera si è snodata tra Austria, Germania e Francia. Pur essendo giovane hai già visto molto calcio europeo. In cosa ti hanno fatta crescere queste esperienze?

“A livello di crescita personale ogni paese ha la sua cultura, quindi ho imparato ad approcciarmi e adattarmi in fretta. In Francia per esempio la mia vita personale e professionale erano molto separate, non condividevamo molto fuori dal campo o dal centro sportivo. In Germania era differente in un altro modo, lì è un po’ più difficile inserirsi nel gruppo, prima devi dimostrare cosa sai fare sul campo. In Italia ti accettano per come sei, anche se non ti conoscono o non sei stata presentata da nessuno. Sono tutte esperienze che hanno contribuito alla mia crescita personale.

Dal punto di vista professionale ogni campionato ha le sue caratteristiche, più tattico in Germania, più veloce e fisico in Francia. La Serie A è ovviamente più tecnica. Il Campionato più difficile forse è stato quello francese, ma anche in Germania è stato impegnativo. Passare dalla prima lega austriaca alla Frauen-Bundesliga, con ritmi e caratteristiche diverse, è stato il primo vero salto. Ogni volta è una sfida in cui devo “riposizionare il mio calcio”.

Questa stagione è la tua prima in Serie A. Avversarie, stadi, partite: per te tutto è nuovo e un difensore non ha margine di errore sul campo. Come affronti mentalmente le partite?

Prima di ogni match fisso i miei obiettivi. Voglio vincere i duelli, non perdere mai la palla ed essere sempre nella giusta posizione. Mi focalizzo su questi tre aspetti per essere la miglior giocatrice in campo e affronto la partita un’azione alla volta. Ci sono comunque aspetti che ancora devo affinare, non sento di essere al 100% e voglio rinforzare anche queste possibili lacune”.

Questa però è 100% “Champion Mentality”.

Assolutamente sì, non voglio rilassarmi e voglio sempre essere migliore della Marina dell’ultima partita”.

Il vostro percorso nel 2023 è stato assolutamente positivo. Voltandoci un attimo, quale momento sceglieresti come migliore e quale come peggiore finora?

Il migliore e il peggiore sono arrivati nella stessa giornataLo stadio Curva Fiesole sold out per Fiorentina-Juventus è stato incredibile: l’atmosfera, la carica, il nostro gioco. Abbiamo fatto una grande partita, sono sicura che avremmo portato a casa quella partita anche grazie ai nostri tifosi. Ho un feeling speciale con quello stadio, mi galvanizza. Il momento peggiore è arrivato in quella stessa partita quando ho preso un cartellino rosso e il rigore ci ha causato la sconfitta. Ovviamente lasciare il campo e le mie compagne è stato tremendo”.

Marina vive per obiettivi a breve o a lungo periodo? Hai già deciso i tuoi in maglia viola?

Io voglio vincere. Tutto, sempre. Non importa in quale competizione, sia con il club che con la nazionale. So che potrebbe sembrare poco realistico o irrealizzabile, che forse dovrei abbassare la mira a obiettivi più alla portata, ma è stato così per tutta la mia vita. Quando giocavo nell’Academy e non nascondevo questi desideri, gli altri bambini mi prendevano in giro. L’anno scorso mi hanno richiamata complimentandosi perché ero arriva al Paris Saint Germain. Credo che sia importante voler vincere e non sentirsi arrivati. Soprattutto, non accontentarsi e non scegliere obiettivi più “piccoli” perché più facili da raggiungere. Punto sempre al massimo e sono pronta ad affrontare la delusione di un eventuale fallimento pur di non accontentarmi. Accetto di perdere, non accetto il non provarci.

Ambiziosa e concentrata. Sempre.

Ambiziosa certamente, ma c’è molto di più. “Obsessed” direi. Credo in Dio e penso che tutto quello che mi succede faccia parte del mio destino. Non rinuncio o mi commisero, ho i miei momenti di sconforto ma mi rialzo subito e penso che faccia tutto parte di un piano più grande. Il mio impegno è sempre massimo, poi quello che deve accadere accadrà. Determinazione e resilienza. Un po’ la mentalità di Usain Bolt, è un atleta che ammiro molto”.

Com’è la Marina fuori dal campo? Le tue compagne di squadra avrebbero da aggiungere qualche aggettivo?

Sono un mix di molte cose: sono molto creativa, onesta e forse anche troppo diretta! Dico quello che penso! Sono organizzata e caotica allo stesso tempo: ho bisogno di un piano per tutto ma allo stesso tempo sono pronta a cambiare subito. Penso che le mie compagne di squadra aggiungerebbero che sono un po’ pazza…e sempre in ritardo! Ho anche una parte profonda che conoscono i miei amici più stretti, un lato di Marina che non esce quasi mai nella vita di tutti i giorni”.

C’è ancora molto tempo, ma hai già pensato alla tua carriera post calcio?

Il mio più grande desiderio dopo la carriera calcistica è avere figli. Quando smetterò vorrei poter creare una famiglia. Ho anche intenzione di finire la mia Laurea Specialistica in Sport Management, mi manca un esame per la licenza UEFA B per allenare anche se non mi vedo molto come Allenatrice! Finché il mio corpo resiste giocherò a calcio, dopo vorrei comunque restare nel mondo dello sport”.

L’ultima domanda, quella più intima e lontana dal calcio. Cos’è per Marina la felicità?

La felicità viene dall’interno per me. Salute, per me e per la mia famiglia, e nessun conflitto”.

 

Iconic Goals: Cristiana Girelli regala il terzo titolo in Supercoppa femminile

Credit photo: Bruno Fontanarosa - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Chi ben comincia è a metà dell’opera. E se così deve essere, l’opportunità per le Juventus Women è una di quelle da non lasciarsi sfuggire facilmente. 7 gennaio 2024: primo appuntamento ufficiale del nuovo anno per le bianconere. Subito big match, subito un titolo da giocarsi con la Roma, subito Supercoppa Italiana. L’impegno è tosto, non lo si può negare, ma la Juventus ha sempre dimostrato di poter trovare grandi motivazioni da sfide così stimolanti. Da vendicare – oltre alla gara di campionato persa 3-1 a Biella – c’è soprattutto la finale della scorsa edizione con le giallorosse vittoriose ai rigori dopo l’1-1 al termine dei supplementari. Sono 3 i titoli conquistati nella storia della competizione per le Women: un trittico di vittorie tra il 2019 e il 2021 che fa ben sperare in vista della sfida in programma domenica allo stadio “Zini” di Cremona.

SUPERCOPPA 2021: IN SEMI PIEGATO IL SASSUOLO, FINALE ALLO “STIRPE” CON IL MILAN

Per l’occasione “Iconic Goals” ci riporta alla rassegna della Supercoppa 2021 (giocata a gennaio 2022), la formula di allora prevedeva la qualificazione di ben 4 squadre: Milan, Sassuolo, Roma e Juventus.

Dopo una semifinale tutt’altro che semplice, con le bianconere qualificate grazie al successo ai calci di rigore contro il Sassuolo, la finalissima si disputa contro il Milan l’8 gennaio 2022 al “Benito Stirpe” di Frosinone.

PRIMO TEMPO IN SALITA, MILAN CINICO

La posta in palio è alta: la Juve vuole il terzo titolo di fila, le rossonere sognano “la prima volta” dalla nuova fondazione della società. L’avvio di gara regala subito emozioni: Caruso scappa via in posizione regolare al 3′ e si presenta davanti a Giuliani, ma la grande ex è brava a fermare il tiro della centrocampista numero 21. La risposta del Milan non si fa attendere ed è Adami a provarci da fuori mandando a lato non di molto. Il primo tempo scorre via senza altre reali occasioni, ma proprio sul finire della frazione arriva il gol che sblocca la finale. Angolo di Tucceri, sul secondo palo incorna Grimshaw che trova una deviazione decisiva di Pedersen e insacca per l’1-0 del Milan. Uno schiaffo al morale della Juve che raggiunge lo spogliatoio sotto nel punteggio.

AUTOGOL DI BERGAMASCHI E ZAMPATA DI GIRELLI, LA RIMONTA È SERVITA

Serve una svolta nella ripresa per rimettere tutto in equilibrio. Minuto 50, Girelli spostata sulla destra premia lo scatto in profondità di Bonansea, accelerazione fulminea e cross insidioso, Bergamaschi prova a liberare l’area, ma infila la propria porta. È autogol per l’1-1 a inizio secondo tempo, partita livellata. Le rossonere non ci stanno: Thomas (in maglia Milan) tocca per Piemonte, arriva in corsa Bergamaschi calciando di rabbia e centrando la traversa da ottima posizione; è la sliding door del match. Al minuto 54 Codina stende Caruso, l’arbitro Ferrieri Caputi non ha dubbi ed estrae il secondo giallo per la numero 5 rossonera. Con la superiorità numerica la Juventus è molto più pimpante. A 10 minuti dalla fine Girelli fa le prove generali per il gol su cross di Bonansea, l’impatto di testa, però, non è preciso e il pallone finisce alto di poco. Il Milan prova a resistere, ma le bianconere continuano a premere. Corner di Boattin, traiettoria lunga per il colpo aereo di Girelli che questa volta batte Giuliani e indirizza definitivamente la gara a due giri di orologio dal novantesimo.

Due a uno per le Juventus Women e triplice fischio dell’arbitro. Girelli regala la Supercoppa Italiana Femminile alla Juventus, la prima per Joe Montemurro. Ricordo di una giornata speciale, un portafortuna per la gara di domenica.

Forza ragazze!

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