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“Blocca l’HPV con la vaccinazione”: l’iniziativa della Serie A Women per sensibilizzare sulla prevenzione del papillomavirus

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

In occasione della 16ª giornata della Serie A Women, in programma tra il 14 e il 16 marzo, subito dopo la giornata mondiale di sensibilizzazione sull’HPV celebrata il 4 marzo, le 12 squadre scenderanno in campo con un adesivo speciale sulle proprie maglie.

 

Il messaggio “Blocca l’HPV con la vaccinazione”, promosso da MSD Italia e Serie A Women con l’approvazione del Ministero della Salute e claim della campagna presentata lo scorso 17 febbraio nella sede della FIGC diventerà quindi protagonista anche sui campi, per dare ulteriore visibilità a un tema importante di salute pubblica: quello della prevenzione del papillomavirus, infezione sessualmente trasmessa più diffusa tra uomini e donne.

 


Sabato 7 marzo, in abbinamento con Corriere dello Sport Tuttosport, è stato distribuita in esclusiva la seconda bustina di figurine ‘Reloaded’, per completare l’album Panini “Calciatrici 2025-26”: la prima bustina, con le prime sei figurine (una per squadra) era stata distribuita nella giornata di sabato 21 febbraio.

 

Vittoria Genovese, Salernitana: “Qui ho imparato a dare l’anima per i colori che amo. Tanti i momenti che porto nel cuore”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Quando il gioco si fa duro ma l’amore per quello che si fa è lo stesso, non ce n’è per nessuno! La Salernitana (tra le realtà di vertice del girone D di serie C attuale) ne ha la piena consapevolezza, mentre il tempo scorre e le tappe del campionato 25/26 continuano ad avere luogo.

Tanta fame di vittoria ma anche quella di agire secondo un unico obiettivo comune: lasciare il segno e…puntare più in alto possibile. Le premesse per un prosieguo da bacheca ci sono tutte, e anche la squadra stessa non sembra volersi accontentare di quanto ottenuto fino ad ora. Con chi ne abbiamo parlato? Vittoria Genovese, classe 2007 granata.

Con la bersagliera nel cuore, stai continuando a dare tutto per questi colori. Chiamata al raduno nazionale nell’ambito del Progetto giovani LND avuto luogo a fine gennaio, stai ottenendo risultati incoraggianti anche dal punto di vista individuale: quanto conta per te questa prospettiva di crescita e come ti senti in termini di evoluzione?

«La Salernitana mi ha formato, mi ha permesso di crescere come calciatrice e, soprattutto, come donna. Negli anni trascorsi prima nel settore giovanile e poi in serie C ho avuto la possibilità di migliorare me stessa, imparato ad essere parte di una squadra, ad essere pronta a dare l’anima per i colori che amo.

Far parte del U. S. Salernitana 1919 è un’onore per chi, come me, sin da piccolissima, è cresciuta ascoltando i cori della curva ogni domenica. Vivere le partite con la maglia granata è un’emozione unica: giocare per la squadra della propria città significa incarnare e rappresentare nel rettangolo verde valori che si tramandano di padre in figlio da anni, gli stessi che fanno di noi salernitani tifosi perseveranti, costanti e capaci di sostenere il proprio club in qualsiasi situazione.

Sento di essere maturata durante questa stagione sportiva coadiuvata e sostenuta da uno staff preparato e competente come il nostro: devo ringraziare ognuno di loro perché con sforzo quotidiano si adoperano per garantire a tutte noi gli strumenti per migliorare.

Partecipare al raduno organizzato dalla LND? È stato per me un piccolo traguardo frutto del duro lavoro e della costanza; meglio, forse, definirlo un inizio, di certo la genesi di qualcosa di più grande. È stata un’esperienza importante perché è sempre stimolante confrontarsi con ragazze che provengono da altre realtà calcistiche».

Anche dal punto di vista collettivo, crescita e positività sono ingredienti che saltano subito all’occhio, ed a dirlo non è solo la classifica che vi vede tra le più vicine al vertice. Bene anche la Coppa Italia che, nonostante l’arresto ad un passo dalla semifinale, ha lasciato per sempre un’impronta importante nella storia nel cammino Women: cosa sta facendo la differenza, secondo te, e cosa servirà perché si arrivi a mantenere questa situazione generale fino alla fine del percorso?

«Siamo orgogliose dei traguardi storici raggiunti finora. Anche fare risultato pieno contro il Lecce in campionato è stato un tassello importante che ci ha aiutato a smaltire il dispiacere per la sconfitta in Coppa. Credo che la forza di questa squadra sia la fame, la voglia di vincere che ci accomuna.

Il calcio è bello per questo: nonostante una prestazione negativa, la settimana successiva ti si presenta immediatamente una nuova occasione per fare bene. I risultati sono per noi stimoli per continuare e migliorarci partita dopo partita. L’unione e la coesione saranno ingredienti fondamentali per concludere al meglio la stagione».

Prima del ritorno sul verde, il verdetto a favore contro il Lecce ha sicuramente dato all’insieme ancor più consapevolezza del potenziale. Una gara che ora lascia spazio al Villaricca e ad un altro scoglio imponente da dover affrontare, quello che vi porterà davanti alla momentanea capolista. Che performance dovrà essere quella con entrambe?

«La vittoria contro le pugliesi è stata fondamentale perché ci ha permesso di constatare la nostra forza ed i nostri limiti. Contro il Lecce abbiamo combattuto e lottato, dando ognuna il massimo per la squadra.

Credo che ripetere la prestazione di due domeniche fa, sarà per noi la chiave per interpretare le prossime due gare. Entrambi gli avversari che affronteremo sono realtà affermate nella nostra categoria; saranno due sfide avvincenti che attendiamo da tempo. Abbiamo ancora l’amaro in bocca per i punti persi contro il Catania e siamo pronte a rifarci: ora testa alla partita casalinga di domenica».

L’immagine e l’emozione che ti è rimasta più impressa fino ad ora del percorso intrapreso? Con quali, invece, vorresti terminarlo?

«I momenti che porto nel cuore di questa stagione sono molti: ogni esultanza, ogni abbraccio, ogni vittoria, ogni corsa sotto la tribuna mano nella mano con le mie compagne. Per il momento in cui è arrivata e per la nostra reazione, considero la vittoria contro il Palermo in terra sicula di certo uno dei momenti più emozionanti: chiudersi in cerchio a fine gara per esultare tutte insieme, nonostante la pioggia, è l’immagine che, a mio parere, ci rappresenta.

In quel momento il legame che unisce ognuna di noi alla propria compagna e alla maglia granata ci ha permesso di ribaltare il risultato a nostro favore ottenendo i tre punti fuori casa.

Fantasticando riguardo al prossimo futuro, spero di poter formare di nuovo quel cerchio. Mi auguro di cantare ancora a squarciagola a fine partita nello spogliatoio, magari dopo aver raggiunto l’obiettivo prefissato da agosto!».

Si ringrazia Vittoria Genovese e la società tutta per la gentile concessione.

Roma – Inter 1-1 nel segno di Babajide e Wulleart. Le pagelle:

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano

La partita d’andata delle semifinali di Coppa Italia, andata in scena al 3 Fontane tra Roma ed Inter si è conclusa con il risultato di 1-1. Entrambe le reti, Babajide per le padrone di casa e Wulleart le ospiti, per  sono arrivate al secondo tempo di una gara combattuta tra due squadre intenzionate a non arretrare di un millimetro dall’obiettivo.

Qui, di seguito, la top tre di entrambe le squadre così come sono state pensate dalla redazione di Calcio femminile Italiano.

ROMA: 

BABAJIDE: La classe 98 ha già dato prova del suo talento, ma in questa partita d’andata delle semifinali di Coppa Italia ha dimostrato ulteriormente le sue qualità.  Non solo, infatti, è stata tra le giallorosse più pericolose sul rettangolo verde ma approfittando della distrazione di Bowen ha anche avuto il merito di aprire le marcature e portare la Roma in vantaggio al 56′. VOTO: 7.5 

DRAGONI: Quest’oggi presente sin dall’inizio della partita, Giulia Dragoni ha impensierito non poco le avversarie, muovendosi da fantasista e cercando il più possibile di trovare la via per il gol. Unico neo della sua gara è, appunto, la mancata concretizzazione in rete nonostante i tentativi. VOTO: 7

GREGGI: Giada “Motorino” Greggi ha dato lustro al suo soprannome dalla sua posizione al centro del campo. Veloce e dinamica ha dato una grossa mano alla sua squadra smistando palloni e cercando la via per un vantaggio che tardava ad arrivare, anche lei ha provato a trovare il gol senza però riuscire nell’intento. VOTO: 7

INTER: 

RUNARSDOTTIR: Solida tra i pali nerazzurri, è riuscita a tenere il punto anche nei momenti cruciali della gara quando le padrone di casa sono cresciute di intensità. Non può nulla contro il gol di Babajide a due passi dalla rete. VOTO: 6

WULLAERT: L’attaccante belga ha reso giustizia alla sua fama mostrandosi sempre pericolosa per le avversarie e mettendo la sua firma nel pareggio nerazzurro. VOTO: 7.5

POLLI: Impegno e voglia di dare un valido contributo alla causa comune hanno caratterizzato la gara difficile dell’attaccante marchigiana, viziata da diversi stop per dolori alla caviglia destra. VOTO: 6.5

Si decide tutto a Milano: segnano Babajide e Wullaert, la partita la fa Rúnarsdóttir

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Davanti a oltre mille tifosi sugli spalti del “Tre Fontane” e su un terreno di gioco complicato che ha influenzato notevolmente l’attenzione all’aspetto tecnico, Roma e Inter hanno disputato una partita che, come un flipper, ha visto il possesso e il pallino del gioco alternarsi con l’ago della bilancia favorevole alle giallorosse dal punto di vista dell’efficacia. Debutto assoluto per Antoine con la maglia della Roma in un match che si conclude per 1 a 1 soltanto nella ripresa e che lascia il verdetto finale all’Arena Civica di Milano.

L’avvio di gara sorride alle nerazzurre, che partono forte. Glionna ha l’occasione per segnare il gol dell’ex, Wullaert e Polli sfiorano il vantaggio e proseguono la manovra interista: bellissimo, in questo caso, il sombrero della numero 9 interista ai danni di Oladipo. La fuga di Viens verso l’area di rigore dell’Inter è l’antipasto per il giallo a Milinkovic e il risveglio della Roma: Giugliano prova la conclusione su calcio di punizione e costringe Rúnarsdóttir a una parata tutt’altro che semplice, e la Capitana giallorossa scheggia il palo su un diagonale dalla destra. Rúnarsdóttir salva l’Inter sulla conclusione di Dragoni dal limite, un destro velenoso che mira direttamente all’angolino. La portiera nerazzurra salva ancora tutto su Greggi, sempre dal limite, sempre con un destro insidioso. L’Inter cerca il vantaggio in pieno recupero affidandosi a Bowen, ma si entra negli spogliatoi a reti bianche.

Rúnarsdóttir è ancora protagonista: con la punta del piede l’islandese evita l’arrivo a rimorchio di Greggi da pochi passi, e la sua parata vale quanto un gol. L’Inter sbaglia tutto e consegna a Babajide il vantaggio al 52′: un’incomprensione tra Bowen e la portiera islandese permette alla nigeriana di aprire le marcature nel modo più facile possibile, a due passi dalla linea di porta.
La reazione delle ospiti non si fa attendere, tornano a pressare la Roma nella propria metacampo come a inizio match e in avvio di ripresa. Anche Andrés riceve un cartellino giallo per un fallo su Greggi. L’occasione cristallina della frazione è di nuovo giallorossa: Rúnarsdóttir devia sopra la traversa il destro a giro di Dragoni, forte e preciso.
La direttrice di gara concede un calcio di rigore all’Inter per un fallo di Csiki ai danni di Polli, dal cui scontro esce anche infortunata l’ungherese: Wullaert spiazza la portiera giallorossa e agguanta il pareggio all’87’.

L’Inter è la rappresentazione concreta di quel che si chiama “possesso palla sterile”: controlla il gioco, arriva all’area di rigore della Roma, vanifica tutti gli sforzi proprio all’ultimo passaggio. La Roma è stata ancora una volta più cinica e meno timorosa di fronte all’Inter, che è però riuscita a pareggiare una partita a tratti complicatissima e tutta, letteralmente, nelle mani della propria portiera.

Juventus secondo club al mondo del mese di gennaio, Carly Jones miglior giocatrice. Trinity Rodman la leader delle bomber internazionali

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi la Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS), fondata nel 1984, ha stilato diverse classifiche relative al calcio femminile. Carly Jones è stata nominata la migliore giocatrice del pianeta del mese di gennaio. Per l’inglese decisive sono state le 8 reti segnate in 3 partite con le scozzesi dell’Hearts. Alle sue spalle sul podio spazio per la messicana Charlyn Corral del Pachuca e la brasiliana Malu Schmidt del Braga.

Per quanto riguarda la miglior marcatrice internazionale del mese di gennaio, tra club e nazionali, prima piazza per Trinity Rodman. La nuova capitana della nazionale statunitense, Trinity Rodman, è anche la miglior marcatrice internazionale di gennaio 2026. Ha festeggiato il suo debutto da capitano con due gol contro Paraguay e Cile, conquistando la leadership della classifica. Considerando anche le reti in campionato, invece, a prendersi il primo posto è stata a gennaio Charlyn Corral. L’attaccante messicana del Pachuca ha fatto un grande debutto nel nuovo anno con 7 gol nella MX League messicana, risultando la più attiva all’inizio del 2026. Successivamente il sorpasso di Carly Johns che ha fatto 8 gol in 3 partite con gli Hearts della Scozia.

Parlando di club, poi, il Barcellona risulta essere davanti a tutti, raggiungendo 32 punti, per diventare cosi il club del mese di gennaio 2026. La Juventus è invece al secondo posto con 24 davanti all’Arsenal con 20 al terzo.

Aspettando la Final Eight, consapevolezza CMB. “Percorso netto, ma massima attenzione in Coppa”

Credit: CMB (Marinella Pandolfi)

19 su 19, e parliamo solo di vittorie. 8 punti di vantaggio sulla prima inseguitrice e la premiata ditta Renatinha-Vanin a trascinare un attacco che dallo scorso 3 gennaio può contare anche su Boutimah. Il CMB fa letteralmente paura.

SODDISFAZIONE – “Un percorso netto come il nostro è senza dubbio qualcosa di grande, ma dobbiamo stare molto attenti perché questo non ci ha portati a conquistare un titolo. Anzi, in realtà – fa notare mister Massimiliano Neri – siamo logicamente la squadra da battere: chiunque ci troveremo di fronte, triplicherà le proprie forze per cercare di fermarci. Da parte nostra, oltre ad essere soddisfatto di quello che stiamo facendo, devo dire che ho a disposizione un gruppo che ha una grande predisposizione al lavoro e quindi al miglioramento. Questo è un aspetto fondamentale, perché vedo tante squadre che sono molto più performanti rispetto al girone di andata, segno di un gran lavoro da parte dei miei colleghi”.

COUNTDOWN – Ora la Coppa Italia, naturalmente da testa di serie e prima indiziata alla vittoria finale. “Il CMB deve sempre ricordarsi che il risultato non deriva da chi sei, ma da ciò che fai. Manca poco più di un mese all’evento, la cosa atipica è che in mezzo ci sono quattro weekend con una sola partita: bisognerà essere bravi a farsi trovare all’appuntamento al massimo della forma e con ritmo partita nelle gambe, ma questo periodo di sosta sarà fondamentale per gestire i vari guai fisici che per forza di cose accompagnano le giocatrici in un campionato di questo livello”.

DÉJÀ VU – Sarà la Kick Off l’avversaria dei quarti a Genzano. “Praticamente lo stesso accoppiamento dello scorso anno, quando le milanesi ci hanno eliminato. Va da sé che sarà una partita complicata, da affrontare al massimo. Ho partecipato tante volte alla Coppa Italia e so bene che è speciale e può sempre succedere di tutto”.

Patrizia Panico: “Malta? Gruppo che impara a credere in sé stesso, che nessuno fermerà. Il Brasile è l’obiettivo”

Credit Photo: Christian Vitale - Calcio Femminile Italiano

Debutto in gare ufficiali nello staff di Malta, al fianco della CT Manuela Tesse, per Patrizia Panico che, dopo la doppia amichevole di novembre contro la Croazia, ha fatto il suo esordio nelle qualificazioni ai Mondiali di Brasile. La Technical Advisor di Malta, impegnata nella Lega B, dopo l’esordio in trasferta contro la Turchia, con sconfitta per 3-0, non ha fatto drammi dopo il passo falso tenendo alta l’asticella degli obiettivi. L’ex calciatrice, infatti, ha postato tramite social:

“Un esordio difficile ma ricco di insegnamenti. La strada verso il Brasile parte da qui, il progetto Malta Women cresce partita dopo partita. Ogni minuto in campo è esperienza, ogni sfida è un passo avanti”.
A proposito della gara contro le turche ha poi aggiunto: “Non è stata la serata che speravamo, ma ogni passo conta in questo percorso. Il calcio femminile maltese cresce, match dopo match, con determinazione e passione. Il futuro si costruisce oggi, il Brasile è l’obiettivo. La strada inizia adesso”.
Per Malta è seguita poi la sconfitta interna contro Malta. Su questo match, invece, l’ex coach della Fiorentina ha affermato: “Non si tratta solo di vincere una partita. Si tratta di costruire una mentalità”.

Patrizia Panico poi sulla doppia sfida giocata da Malta, piccola nazione opposta a bacini decisamente più grandi come quello della Turchia o formazioni che hanno partecipato all’ultimo Europeo come la  Svizzera, ha quindi aggiunto: “Ogni indicazione, ogni gesto tecnico, ogni abbraccio dopo un gol: tutto fa parte di un percorso. Un gruppo che impara a credere in sé stesso è un gruppo che nessuno fermerà. Stiamo costruendo qualcosa di importante a Malta, e i frutti di questa fatica arriveranno. Il tempo è dalla nostra parte”.

Le parole del tecnico viola dopo la sconfitta di Coppa Italia: “E’ ancora tutto aperto!”

La Fiorentina si arrende, al Viola Park, contro la Juventus Women nel primo atto della semifinale di Coppa Italia, il tecnico attraverso i canali ufficiali del Club, ha dichiarato: “La pausa delle Nazionali può aver influito, sul risultato di quest’oggi, ma entrambe le squadre avevano molte giocatrici impegnate sui due fronti. Noi abbiamo giocato bene, credo, ci è manacata la qualità sotto porta sia in attacco che in difesa”.

Se nel primo tempo le ragazze di Pinones Arce, hanno concesso tutto e troppo, nella ripresa si è vista una buona Fiorentina; la sfida di ritorno potrebbe essere molto diversa: “Tutto è aperto, noi ci crediamo fino alla fine, oggi mi è piaciuto l’ingresso delle sostituzioni con atteggiamento giusto per compere in questa competizione”.

Adesso si riprende con il campionato, con una trasferta a Roma contro la Capolista, molto difficile: “Ci servirà massimo impegno per il campionato, si recupera e poi testa al match, occorre volontà ed andare a testa alta ad affrontare tale sfida!”.

 

 

 

 

Aurora Penna, Academy Abatese: “Qui ho trovato l’energia che mi serviva. Campionato? Non guardiamo in faccia a nessuno”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tante immagini impresse e da ricordare, per un campionato di grande impatto. In questa serie C competitiva, l’Academy Abatese non nasconde di volersi superare, proseguendo la strada verso messaggi ancor più favorevoli.

Un cammino in linea (o forse ancor più avanti) con gli obiettivi preposti e la gioia per la presenza non scontata nella lista delle realtà di vertice. Ma come vive tutto questo chi di questa esperienza ne conosce ogni dettaglio, ogni battaglia interna, ogni piccola sfumatura? Ce lo ha raccontato Aurora Penna, contributo al primo anno nella rosa campana: «è tutto ancora aperto. Stiamo lavorando tantissimo per cercare di dare sempre il massimo; vogliamo toglierci ancora tante soddisfazioni, consapevoli delle nostre potenzialità. Viaggio personale? Sono felice. Qui ho subito trovato l’energia che mi serviva dopo due anni difficili. Grazie a questo gruppo sto ritrovando anche me stessa e spero di poter continuare a dare un buon contributo alla squadra per portarla ai playoff, ambizione attuale».

Il più recente esito collettivo offre una visione ottimistica: domenica è arrivato un risultato a reti inviolate contro il Palermo. Un solo punto quello conquistato ma dal peso consistente, secondo la classe 2005, perché trovato davanti ad una formazione difficile da contenere: «venivamo da una trasferta lunga e dura che non ci aveva dato modo di riposare abbastanza, per questo siamo entrate in campo senza la solita lucidità – ha ammesso -. Considerando l’avversaria davvero forte, è un risultato che vale oro, ma sono sicura che avremmo potuto anche vincere».

Ora la squadra tornerà tra le mura domestiche per l’ospitata al Matera, voglioso di riscatto. Che partita dovrà essere? Penna ha spiegato: «nessuna partita è scontata, anzi, è una storia a sé. In questo momento del campionato sopratutto noi, Salernitana e Catania siamo col fiato sospeso, perché sappiamo di prendere parte a gare che sono dei veri e propri big match.

Ce la stiamo mettendo tutta per vincere, che sia contro una big, una di metà classifica o l’ultima; non guardiamo in faccia a nessuno».

Rimane una marcia dal valore inestimabile, che offre orgoglio all’insieme tutto; un itinerario che trova grande spazio nella parte più interna del petto della stessa calciatrice che ha riservato parole al miele e di rilievo a chi la sta accompagnando in quella che – vada come vada – rimarrà per sempre una forte rimembranza: «voglio ringraziare il mister per la fiducia in me riposta e per avermi fatto diventare qualcuno in questo gruppo tutto nuovo; un ringraziamento speciale anche al mio gruppo di ‘malefiche’, in particolare a Gozzi per la vicinanza in un periodo molto complicato.

Cosa auguro a me stessa? Di continuare così e di essere sempre determinata; alla squadra auguro di raggiungere l’obiettivo rincorso, divertendosi e non dimenticando di essere fiera, al di là di come finirà questo percorso!».

Si ringrazia Aurora Penna e la società tutta per la gentile concessione.

Serie A Women, ecco chi ha effettuato più parate in campionato sino ad ora

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sono quindici le gare giocate nella Serie A Women con tante reti siglate sino ad ora. Notizie non buone, quindi, per chi difende la porta con diverse numero 1 che hanno dovuto raccogliere la palla in fondo al sacco in più occasioni in questo scorcio di campionato.

Diverse, ovviamente, le parate effettuate sino ad ora ed in tal senso la migliore è stata la giocatrice del Como Women Astrid Gilardi che ha chiuso la propria porta in 59 occasioni. Al secondo posto, invece, c’è Camilla Forcinella del Genoa con 51 parate e a chiudere il podio c’è Solène Durand del Sassuolo con 49 salvataggi. Con un intervento in meno Laura Giuliani del Milan a chiudere un poker di calciatrici sempre presenti in campo.

A compiere 46 parate in 14 gare, invece, Francesca Durante una in più della coppia formata da Cecilie Fiskerstrand della Fiorentina e da Cecilía Rúnarsdóttir dell’Inter, in 15 partite giocate. Si ‘scende’ poi ai 38 interventi di Camelia Ceasar del Parma, sempre presenti tra i pali in campionato, e ai 30 di Daniëlle de Jong della Juventus, con 12 presenze, e di Rachele Baldi della Roma, in 13 match giocati.

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