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Il Barça vicinissimo al titolo spagnolo

Il Barcellona vince nettamente ancora una volta anche con l’Atlético Madrid e continua la sua serie utile di vittorie. La doppietta di Aitana Bonmatì, il goal di Vicky Lopez e di Graham Hansen regalano ancora una grande emozione alle tifose blaugrana. L’Atlético invece si allontana dal terzo posto. Infatti il Levante vince 3-1 contro il Villarreal con le reti di Paula Fernandez, Alba Redondo e Mayra Ramirez. Sheila Guijarro aveva pareggiato l’incontro ma non basta a fermare la grande stagione delle granotas.
Diversi pareggi in questo turno: il Madrid CFF pareggia 0-0 contro il Siviglia, l’Alhama contro la Real Sociedad 1-1 con reti di Marina Martì e Nerea Eizagirre. Belle vittorie di Athletic e Granadilla. Le basche vincono per 1-0 contro l’Alavés al 94° con rete di Oihane Valdezate, le canarie battono il Levante Las Planas con la doppietta di Gift Monday e il rigore di Jassina Blom. Le catalane avevano pareggiato due volte con un’autorete e Irina Uribe Garcia.
Importante vittoria dello Sporting Huelva che ribalta l’iniziale vantaggio del Valencia con Ana Marcos con due rigori di Laia Ballesté e Patricia Hmirova al 94°.
Vittoria del Real Madrid nel posticipo contro il Real Betis. Rinsola Babajide porta le biancoverdi in vantaggio poi Caroline Weir, Caroline Moller e Olga Carmona su rigore ribaltano il match. +13 per le blancas sul quarto posto sulle rivali per la Coppa della Regina, l’Atlético Madrid.

Risultati venticinquesima giornata:
ATHLETIC – ALAVES 1-0
ALHAMA – REAL SOCIEDAD 1-1
BARCELLONA – ATLETICO MADRID 4-0
LEVANTE LAS PLANAS – GRANADILLA 2-3
LEVANTE – VILLARREAL 3-1
VALENCIA – SPORTING HUELVA 1-2
MADRID CFF – SIVIGLIA 0-0
REAL BETIS – REAL MADRID 1-3

Classifica:
Barcellona 75
Real Madrid 62
Levante 59
Atletico Madrid 49
Madrid CFF  44
Granadilla 36
Siviglia 35
Valencia 33
Real Sociedad  32
Athletic 25
Levante Las Planas, Real Betis, Sporting Huelva, Villarreal 20
Alhama 18
Alavés 15

Classifica marcatrici (top 25):
Alba Redondo (Levante) 23
Asisat Oshoala (Barcellona) 19
Racheal Kundananji (Madrid CFF) 17
Esther Gonzalez (Real Madrid) 16
Caroline Weir (Real Madrid) 15
Mayra Ramirez (Levante)14
Tatiana Pinto (Levante), Amaiur Sarriegi (Real Sociedad), Cristina Martin-Prieto (Siviglia), Sheila Guijarro (Villarreal) 11
Salma Paralluelo, Claudia Pina (Barcellona), Erika Gonzalez (Levante), Irine Uribe Garcia (Levante Las Planas) 10
Ludmila (Atlético Madrid), Ana Marcos (Valencia) 9
Rasheedat Ajibade (Atlético Madrid), Aitana Bonmatì, Caroline Graham Hansen, Fridolina Rolfo (Barcellona), Jassina Blom (Granadilla) 8
Clara Pinedo Castresana (Athletic)  7
Mariona Caldentey, Geyse Ferreyra (Barcellona), Maria José Perez (Granadilla), Natasa Andonova (Levante), Florencia Bonsegundo (Madrid CFF), Angela Sosa (Real Betis), Nahikari Garcia (Real Madrid), Inma Gabarro, Jessica Martinez (Siviglia) 6
Lucia Pardo (Madrid CFF), Athenea del Castillo (Real Madrid), Rinsola Babajide (Real Betis), Nerea Eizagirre, Gabriela Garcia (Real Sociedad), Ana Franco (Siviglia) 5

Domenico Panico, Parma. “Mi è piaciuta la prestazione della squadra. Arbitro? Mi dispiace per la mia espulsione”

Credit: Parma Femminile 1913,

Nella gara domenicale delle 12:30 Parma e Sampdoria hanno pareggiato per 1-1 nella sfida valida per la Poule Salvezza. Nel post match in casa gialloblù a parlare è stato il tecnico Domenico Panico che in conferenza ha dichiarato:
“Con il pareggio non cambia nulla ai fini della classifica, volevamo i tre punti dopo le sconfitte precedenti. La prestazione mi è piaciuta, la squadra è stata viva dal primo minuto ma sono rammaricato per il gol preso che è molto simile a quello preso a Como. Sapevamo delle qualità di Bonfantini ma non abbiamo chiuso a dovere in una situazione su cui avevamo lavorato in settimana. Dobbiamo alzare il livello della qualità negli ultimi metri e calciare in maniera più cattiva. Siamo a poche partite dalla fine dobbiamo sbagliare di meno in futuro. Abbiamo cambiato poi sistema di gioco con Cambiaghi che ha fatto un lavoro importante anche in fase di ripiego. Sui casi da moviola a nostro favore cerco di commentare poco ma probabilmente c’era un rigore a nostro favore. Mi dispiace per la mia espulsione perchè mi sono espresso civilmente nei confronti del direttore di gara”. 

L’Analisi Panini sul match tra la Juventus e la Fiorentina: Julia Grosso la migliore in campo

Credit Photo: Andrea Amato

La Juventus supera la Fiorentina sul campo amico di Vinovo, dopo 99’ minuti altalenanti e ricchi di spunti di valutazione. Attraverso le schede della “Panini Digital” proviamo ad analizzare i punti di forza delle due società a confronto.

Le viola di Patrizia Panico offrono un buon primo tempo portandosi in 23 minuti con Catena, Zamanian e Breitner al triplo vantaggio in trasferta. In 41’ minuti si è visto un flusso di gioco dinamico: partente da Agard, una delle più fluide con la palla (45 passaggi riusciti con la media più alta di tutta la rosa) che con Mijatovic e Jackmon girano palla sul lato sinistro lasciando la difesa bianco nera a guardare. Se molte pecche sono da attribuirsi alla difesa delle locali, per la troppa poca sufficienza nell’aggredire il pallone e cercare di contrastare le incursioni delle avversarie, certamente la gara è stata gettata al vento dalla fiorentina nella ripresa dopo aver capitalizzato il triplo vantaggio. Dei 277 palloni gestiti dalla squadra Toscana, il primato come già detto è attribuito al difensore Laura Agard, che intercetta anche 10 palloni ed anticipa per 99’ di impegno e dedizione sul campo, facendo un solo cross su azione ma utile come assist vincente per la rete. A ruota troviamo Tortorelli che mette a segno 33 passaggi, pari al 73%, con una serie di giocate per Cafferata (5 passaggi utili) e Agard (altri 5 sfere andate a buon fine) che completano il quadro positivo per il podio viola.

Sul lato opposto, sempre per i primi 45’ minuti, visualizziamo la poca affinità di Pauline Peyraud-Magnin che non effettua nessuna parata e subisce le reti senza poter intercettare il pallone. La spaesatezza di Gama e Sembrant che non bloccano le fughe delle calciatrici lasciadole libere di tirare a rete. Ma la grande prova di carattere di Julia Grosso, che non sono propozia l’azione che porterà i tre punti in casa Juve, ma sale sul podio per i passaggi riusciti (ben 62 con 86% dello score) per un gioco a senso unico con Lisa Boattin (16 palloni) e Cecilia Salvai (12 sfere utili). La ripresa, di ben altro piglio e volontà a portare aggressività e buon gioco, hanno sviluppato nella squadra locale un flusso di gioco più concreto nel centro campo (forse grazie all’avanzamento dei terzini con annesso spostamento del baricentro da 36 a 58 mt.) creando una supremazia territoriale che ha messo in seria difficoltà le avversarie.

La qualità di gioco vista nella ripresa nelle padrone di casa, oltre che nei passaggi, si è vista nella % dei passaggi riusciti (ben oltre al 72%) e nelle giocate utili che hanno permesso le 4 reti. In generale la Juventus ha dimostrato il giusto carattere che era necessario alla squadra per ricercare la profondità, ad avere più iniziative personali alla ricerca del gol, ed essere pericolose in fase offensiva. Tutte le occasioni portate alla porta viola sono state così premiate, trovando anche un legno pieno di Cristiana Girelli, e la % di efficacia in zona d’attacco alla porta ha dimostrato sul campo (62.5%), la potenzialità del bagaglio tecnico delle ragazze di Joe Montemurro.

San Marino: Accornero non basta, il Cesena passa in extremis

©SMAcademy

Ci provano le titane della San Marino Academy: in occasione del turno ventiquattro di campionato e della sfida in trasferta contro il Cesena, riescono a trovare il vantaggio nel primo tempo, ma il risultato si conferma quello dell’andata; si finisce, quindi, con un ennesimo 1-2 nonostante la buonissima prestazione.

La prima fase di gioco si apre con un atteggiamento d’attacco forzuto da entrambe le parti, senza però avere modifiche al tabellone: lo sblocco arriva con la rete di Accornero a favore dell’Academy, ma l’assist è del capitano Menin che permette alla numero 21 di sfruttare il mancino e trovare lo specchio della porta.
Immediato il contrattacco Cesena che, tra le varie mosse in area, costringe la difesa avversaria a commettere fallo: è infatti rigore per l’arbitro; Olivieri intuisce la direzione ma non riesce a bloccare, arrendendosi al veloce pareggio.
Ma non cessa la voglia di avanzare delle ospiti che ritornano a pressare, cercando di archiviare il fresco 1-1: dal 17′ in poi, infatti, si susseguono varie chance da punizione e angolo, seppur non sfociando in veri e propri risultati, ma è l’atteggiamento quello che conta.
Attenzione però alle padrone di casa che prendono palla e campo poco oltre la mezz’ora della prima parte, portando rischio davanti alla porta biancoazzurra e sfruttando errori avversari: la fortuna si dimostra qui dalla parte delle atlete di Domenichetti che non vedono ancora subire il raddoppio, almeno fino alla segnalazione del recupero; sarà lì che le bianconere non sbaglieranno, centrando il secondo goal della giornata e lasciando andare negli spogliatoi le avversarie con l’amaro in bocca.

Nella ripresa Ladu sostituisce l’autrice del goal. Papaleo si accentra, mentre la nuova entrata si posiziona larga nel tridente alle spalle di Tamburini. La volontà biancoazzurra di recuperare il terreno perso si palesa fin dalle prime battute, seppur manchino azioni degne di nota, almeno fino alla mossa di Ladu che individua la traccia centrale per mettere Papaleo davanti al portiere: la 11 non riesce ad angolare la conclusione, trovando la parata dell’estremo difensore. Intanto arrivano altre forze fresche: entrano Baldini per Tamburini e Marengoni per Micciarelli. Al 75’ altra chance, stavolta per una delle due subentrate: Menin scippa palla a Mancuso e serve centralmente Papaleo, che manca l’aggancio ma di fatto favorisce Baldini, chiusa all’ultimo dalla difesa del Cesena. La 7, in area piccola, riesce a calciare comunque con la punta del piede, ma il tiro arriva fuori.
Il Cesena tenta di spaventare in angolo, ma non riesce fino in fondo; più pericolosa Zanni all’81’ che troverà però i guantoni pronti di Olivieri.
A 5′ dal 90’ l’Academy continua a punzecchiare le avversarie, cercando di fermare la loro ripartenza; arriva qui il secondo giallo per Prinzivalli, già ammonita nell’episodio del rigore, costringendo il gruppo a -1.
Scattato il 90′, tutta la panchina si alza per il quasi goal annunciato di Larenza su cross di Papaleo: peccato per il fuorigioco.

Nonostante la spinta fino all’ultimo sforzo, la gara si conclude in difetto, col risultato di 1-2. Serve questo atteggiamento in casa sammarinese, ma serve anche scalare la classifica per un percorso ormai agli sgoccioli. Prossima tappa? Tavagnacco.

Serie C: Bologna, Pavia e Res Roma in testa ai rispettivi gironi

Si è disputata nel week-end la giornata numero 24 di Serie C, torneo giunto a 6 gare dal termine della fase regolare.
Nel girone A turno favorevole per il Pavia che vince in trasferta contro la Lucchese per 0-3 balzando a 55 punti. In seconda piazza l’Orobica che con il successo per 0-8 contro il FiammaMonza sale a 50 superando il Pinerolo, che riposava, a 49 con la Freedom, quarta dopo il successo sul Real Meda per 2-0, che incalza a 48. Tra le altre importante affermazione della Pro Sesto sul Pontedera 5-2, con le lombarde che si avvicinano alla salvezza diretta, e del Vittuone sull’Angelo Baiardo per 2-0.
Nel gruppo B allungo decisivo del Bologna, primo a 70 punti, che regola 6-3 la Rinascita Doccia staccando il Meran Women che inciampa in casa, 1-3, contro il Riccione, restando a quota 62. Più staccate le altre con il Lumezzane, vittorioso in trasferta contro il Venezia Fc, terzo a 54 e il Vicenza quarto a 49 dopo il 3-0 sul Villorba. In coda sorrisi per la Triestina, che supera nel finale 2-1 il Portogruaro, e per il Centro Storico Lebowski, sulla Sambenedettese 3-0.
Nel raggruppamento C sempre in testa la Res Roma che impatta per 1-1 sul campo del Trastevere secondo, salendo a 67 punti e mantenendo cosi le 7 lunghezze di vantaggio sulle trasteverine a 60. Il Chieti si tiene la terza piazza a quota 49, dopo il 5-0 del sabato sulla Cantera Adriatica, appena un passo sopra il Palermo, 48, che batte in trasferta di misura per 0-1 l’Independent. In chiave salvezza il Grifone Gialloverde fa suo lo scontro diretto con la Salerntana, 4-0, mentre il Crotone si impone sul campo della Roma Calcio Femminile per 0-1.

Patrizia Panico, Fiorentina: “Dispiace per le ragazze, avrebbero meritato di più per quanto espresso”

Credit Photo: Fabio Vanzi

La Fiorentina ieri ha perso per 4-3 con la Juventus. Alle viola non sono bastate le tre reti di vantaggio dei primi 40 minuti, prima delle rimonta bianconera. A parlare nel post gara in casa toscana è stata Patrizia Panico che ha dichiarato:

“Ci rimane un po’ d’amaro in bocca perchè è stata una bella partita con una bella Fiorentina. Mi dispiace per le ragazze perchè avrebbero meritato di uscire dal campo con qualcosa in più per quello che hanno espresso e per quello che hanno fatto. Io sono contento di quello che hanno fatto, venire qui e giocare una partita con coraggio contro la Juve non credo sia da tutti. Dispiace per il gol a fine primo tempo che si poteva evitare, quella rete ci ha messo un po’ di paura. Poi la gara si è incanalata su quella paura e in 5 minuti non siamo uscite dalla metà campo e la Juventus ha sfruttato al meglio la nostra mancanza nel ripartire. Alcuni cambi, poi, sono stati obbligati. Dovevamo resistere di più ma non ci siamo riuscite”.

Carlo Pacifici è il nuovo presidente dell’Associazione Italiana Arbitri: “Sarà un’avventura da vivere insieme”

 

Di seguito l’esito dell’Assemblea Generale:

Carlo Pacifici – Presidente Nazionale AIA

Alberto Zaroli – Vice Presidente AIA

Comitato Nazionale AIA: Antonio Zappi, Luca Marconi, Stefano Archinà, Katia Senesi, Andrea Mazzaferro, Riccardo Camiciottoli e Michele Affinito.

In apertura di Assemblea è giunto un saluto da parte del Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Gabriele Gravina. “Un caloroso augurio a Carlo Pacifici, persona serie e discreta, caratteristiche fondamentali per chi ama lavorare per altri e non se stesso – ha detto Gravina – Oggi l’AIA deve sentirsi sempre più parte della FIGC, non solo come componente ma come elemento fondamentale, rappresentandone una spina dorsale. Gli arbitri sono la Federazione e la Federazione è gli arbitri italiani. Daremo risposte sulla violenza e nessun arbitro si deve sentire abbandonato”. Un ringraziamento poi all’ex Presidente Alfredo Trentalange: “Oggi – ha aggiunto il Presidente della FIGC – devo confermare rispetto per Alfredo che, con le sue dimissioni, ha dimostrato un grande senso di responsabilità e di attaccamento verso tutta classe arbitrale,a Federazione ed il mondo del calcio”.

Questa è un’AIA unita e compatta – ha detto nel suo intervento il Vice Presidente Alberto Zaroli – Abbiamo ragionato sul futuro. Bisogna investire sul futuro, facendo prevalere l’ottimismo della volontà. Far si che il futuro sia come tutti ce lo aspettiamo, come ogni ragazzo e ragazza che entra nella nostra Associazione si aspettaUniti, compatti, orgogliosi di rappresentare 112 anni di storia e orgogliosi di portarla avanti per i prossimi anni“.

Ad aprire l’Assemblea era stato il Vice Presidente uscente Duccio Baglioni, che ha sottolineato i risultato ottenuti dall’Associazione Italiana Arbitri e ricordato i prossimi obiettivi, tra tutti quello contro la violenza sugli arbitri “Che vedrà risposte importanti in occasione della prossima seduta del Consiglio Federale” ha detto.

Durante l’Assemblea sono stati anche eletti i Delegati degli Ufficiali di Gara:

MACROREGIONE NORD Loris Pedroni, Cristian De Franco, Raffaele Palasciano.

MACROREGIONE CENTRO Alessio Simola, Roberto Bonardo, Maurizio Sisia.

MACROREGIONE SUD Valter Argeo Di Gregorio, Francesco Grasso, Christian Greco.

L’Assemblea è stata presieduta dal Responsabile della Commissione Esperti Legali Valerio Di Stasio, con vice Davor Blaskovic.

Al termine dell’Assemblea Generale si è svolta una conferenza stampa in cui la Presidenza ed il Comitato Nazionale dell’AIA ha incontrato gli organi di informazione.

COMUNICATO AIA

Il Falconara vince a Verona e agguanta il terzo posto

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Il Città di Falconara centra la 19esima vittoria in campionato in casa dell’Audace Verona e raggiunge la terza piazza in campionato, in attesa dell’ultima giornata e di definire la griglia playoff che, per ora, indica la Lazio come sfidante ai quarti. Citizens subito alla caccia del vantaggio con Taty che cerca di approfittare ma De Berti esce alla grande. Il portiere veronese se la cava anche sulla successiva conclusione di Dal’maz da ottima posizione. La numero 99, a rischio fino all’ultimo per un acciacco rimediato in settimana, vede negarsi il gol dal salvataggio provvidenziale sulla linea di De Angelis e Pomposelli. Si fa vedere anche il Verona con Bisognin, para Dibiase. De Berti ancora provvidenziale sulla gran conclusione di Praticò: deviazione e palla sulla traversa. La sblocca Taty con una magia delle sue: scende sulla sinistra, rientra e destro imparabile. Sotto di un gol l’Audace sbanda, pasticcia in difesa e permette a Rozo di recuperare palla: dribbling su De Berti e palla nel sacco. L’estremo difensore veronese tiene in piedi la baracca con un doppio miracolo su Isa Pereira e, sulla ribattuta, su Praticò sotto misura che manda le squadre a riposo sul 2-0.  La ripresa si apre con Pomposelli che impegna Dibiase già al 1’. Rozo in diagonale fa doppietta personale e 3-0 per le Citizens. Rafa Dal’maz e Isa Pereira arrotondano il risultato con il Verona che a 22 secondi dalla sirena sigla il gol della bandiera con Pomposelli. Una vittoria che proietta le falchette al terzo posto in classifica scavalcando il Tikitaka sconfitto nello scontro diretto contro il Bitonto. In prospettiva della settimana di riposo che coincide con le Final di Coppa Italoa e vista dell’ultima di campionato, in casa il 30 aprile contro il già retrocesso Real Statte, il miglior modo di recuperare le forze e presentarsi al meglio ai playoff scudetto.
COMUNICATO FALCONARA

Brescia Femminile battuto 4-3 dall’H&D Chievo Women

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Il Brescia Calcio Femminile esce sconfitto per 4-3 dalla trasferta in casa dell’H&D Chievo Women nella 24a giornata del campionato di Serie B. Al Sinergy Stadium le Leonesse chiudono un ottimo primo tempo in vantaggio 2-1 grazie alle reti di Fracas e Brayda, ma un blackout nei venti minuti iniziali della ripresa consentono alle padrone di casa di ribaltare il punteggio e allargare la forbice; a nulla servirà il gran gol di Magri su punizione nel finale. Una sconfitta immeritata per quanto si è visto in campo, con un Brescia per larghi tratti padrone della manovra e Chievo abile a sfruttare al massimo tutte le occasioni che gli si sono presentate davanti.

Mister Ashraf Seleman schiera il Brescia con il 4-3-1-2: in porta Lugli; difesa con Ripamonti, Perin, Galbiati e Viscardi; a centrocampo Magri, Barcella e Brayda; Cristina Merli a supporto di Fracas e Hjohlman. Arbitra Mazzoni di Prato.

La prima parte di gara è equilibrata e senza sussulti di rilievo: all’11 ci prova Barcella sugli sviluppi di un corner, ma la sua conclusione dal limite è bloccata da Bettineschi. Al 16′ tiro di Magri dalla distanza, pallone alto di poco. La risposta del Chievo al 20′ con il tiro-cross di Tardini dalla trequarti sul quale Lugli si distende e blocca. Al 33′ percussione centrale di Brayda e tiro dal limite: para Bettineschi a terra. Al 34′ il vantaggio del Brescia: segna Fracas con un tap in da due passi dopo un errore in uscita alta di Bettineschi. Ma la replica delle padrone di casa è immediata: al 37′ Scuratti insacca con un tocco sottomisura sul secondo palo su un pallone vagante in area. La partita improvvisamente si impenna, e al 40′ le Leonesse tornano avanti col bel tuffo di testa di Brayda su cross di Cristina Merli.

Nella ripresa, il Chievo esce meglio dai blocchi e dopo 40 secondi pareggia: segna Mascanzoni con un tiro dalla distanza che si infila sotto la traversa. Al 51′ il direttore di gara concede un penalty alle padrone di casa per un fallo di Viscardi su Alborghetti: dal dischetto Zanoletti spiazza Lugli e porta avanti il Chievo. Al 62′ cross di Scuratti per Dallagiacoma che colpisce sporco al volo, blocca senza problemi Lugli. Al 64′ il Chievo allunga: doppietta personale per Scuratti che con un pallonetto morbido segna a porta vuota dopo che lei stessa si era scontrata con Lugli uscita dall’area di rigore per intercettare un lancio lungo. Segue una lunga fase di stasi nella quale il Brescia riprende in mano il controllo del gioco ma senza creare grossi pericoli: all’80′ tiro dalla distanza di Mascanzoni, para Lugli. All’88′ il Brescia accorcia le distanze: fantastica punizione di Serena Magri da oltre venti metri e in posizione decentrata che si infila sotto l’incrocio dei pali.

Il forcing finale delle Leonesse non sortisce effetti: finisce così, con tanto rammarico per un altro risultato non positivo nonostante una prestazione che avrebbe meritato altra sorte.

Domenica prossima al Centro Sportivo “Mario Rigamonti” farà visita il Cittadella.

H&D CHIEVO WOMEN: Bettineschi, Tunoaia, Scuratti, Kiem (45’ Alborghetti), Willis (75’ Manca), Mascanzoni, Salaorni, Corrado (9’ Caneo, 93’ Ghiara Bianchi), Tardini, Zanoletti, Dallagiacoma. A disp: Fenzi, Boglioni, Mele, Buonamassa, Mombelli. All: Venturi.
BRESCIA: Lugli, Ripamonti, Galbiati, Perin, Viscardi (64’ Pasquali), Brayda, Barcella (83’ Gaia Bianchi), Magri, Hjohlman, Cristina Merli (64’ Farina), Fracas (83’ Lonati). A disp: Ferrari, Tengattini, Bortolin, Pedrini, Lumina. All: Seleman.
ARBITRO: Manedo Mazzoni di Prato.
MARCATRICI: 34’ Fracas (BRE), 37’ Scuratti (CHI), 40’ Brayda (BRE), 45’ Mascanzoni (CHI), 52’ Zanoletti (CHI, rigore), 64’ Scuratti (CHI), 88’ Magri (BRE).
AMMONITE: Alborghetti, Ripamonti, Bianchi Gaia

Lazio: le biancocelesti impattano con il Cittadella e tiene la testa della Serie B

Credit Photo: Mario Quartapelle

Nella ventiquattresima giornata del campionato di Serie B Femminile termina in pareggio per 1-1 il big match tra Cittadella e Lazio. Allo stadio Tombolato, alle ore 15:00 di ieri, la seconda della classe riceveva la capolista.
Dopo lo studio iniziale sono le padrone di casa a passare in vantaggio al 18′ con Pizzolato che di destro insacca su una respinta corta della difesa biancoceleste.  La Lazio prova a scuotersi si fa vedere con Toniolo al 40′ su calcio piazzato ma l’omonimo portiere veneto fa buona guardia. Nella ripresa la sfida si ripete al 67′ quando arriva il pari ospite con un tiro da posizione angolata che premia l’avanti di Catini. Il Cittadelle prova a ribaltare la gara al 78′ ma Guidi abbassa la saracinesca su Pizzolato. Termina cosi 1-1, la Lazio resta prima con 60 punti e nel prossimo turno riceverà il Chievo Verona.

CITTADELLA-LAZIO WOMEN 1-1

Marcatrici: 18′ Pizzolato (C), 67′ Toniolo (L)

CITTADELLA (4-3-3): Toniolo; Asta (69′ La Rocca), Peruzzo, Ambrosi, Masu; Benedetti, Nichele, Dahlberg (69′ Saggion); Ferin, Kongouli (69′ Begal), Pizzolato.

A disp.: Nucera, Pavana, Zannini, Nurzia, Orsini, Martinuzzi.

All.: Salvatore Colantuono

 

LAZIO WOMEN (3-5-2): Guidi; Varriale, Kakampouki, Pezzotti (80′ Condon); Pittaccio, Castiello, Eriksen, Colombo, Toniolo; Moraca; Fuhlendorff (60′ Visentin).

A disp.: Natalucci, Palombi, Falloni, Carosi, Jansen, Giuliano, Proietti.

All.: Massimiliano Catini

Arbitro: Silvia Gasperotti (sez. Rovereto)

Assistenti: Carlo De Luca-Simone Della Mea

 

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