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Le Juventus Women sono in semifinale di Coppa Italia Femminile

Le Juventus Women a Vinovo, contro il Chievo, le bianconere si impongono con lo stesso risultato dell’andata: 3-0. I gol portano le firma di BonanseaCaruso e Girelli, con buoni segnali da parte delle nuove arrivate Nyström e Simon, e delle giovanissime impiegate oggi. Da Duljan, autrice dell’assist del vantaggio e protagonista dell’azione del rigore del raddoppio, fino a Pfattner e Schatzer. In semifinale la Juve affronterà l’Inter. Dall’altra parte del tabellone Roma-Milan.

Monologo bianconero. Il primo tempo, ma più in generale tutta la partita, potrebbe essere riassunto così. La prima occasione del match è, al 4′, sul piede di Bonansea, liberata da una splendida giocata di Nyström. La conclusione della numero 11, però, non trova lo specchio della porta. Non inquadra il bersaglio nemmeno Nyström qualche minuto dopo, con i ruoli invertiti: assist di Bonansea, deviazione della numero 6 svedese che, infastidita da Zanoletti, non punge Bettineschi.

L’estremo difensore del Chievo sarà grande protagonista del match e compie il primo dei tanti interventi decisivi al 18′, negando a Duljan la gioia del primo gol con la maglia della Juve. Al 29′ è ancora attenta, stavolta su un cross di Bonansea che, deviato, si dirige pericolosamente verso la porta. Le occasioni, comunque, si susseguono fino all’intervallo: colpo di testa alto di Bonansea; doppio tentativo di Nyström, prima bloccato da Bettineschi, poi a lato di pochissimo; occasionissima per Duljan servita benissimo da Caruso con la conclusione che finisce a lato. Il risultato resta comunque sullo 0-0.

Dopo l’intervallo il match riparte sulla stessa falsariga, ma stavolta nemmeno Bettineschi riesce a impedire l’1-0. Azione travolgente di Duljan che crossa dal fondo e trova a centro area una liberissima Bonansea: facilissimo, per lei, appoggiare in porta il pallone del vantaggio. In svantaggio di un gol, arriva l’unico tentativo ospite, con Alborghetti che impegna Aprile, ma è solo una minuscola parentesi nel succitato monologo. Al 65′, infatti, arriva il raddoppio. Duljan nuovamente imprendibile, Mele la stende da dietro ed è rigore. Dal dischetto Caruso è infallibile: gol numero 45 per lei con la maglia della Juventus.

Sul 2-0 il Chievo non riesce più a reagire e così solo una Bettineschi in grande giornata impedisce alla Juve di dilagare. Il portiere delle gialloblu nega la gioia del gol a Beerensteyn due volte, poi a Pfattner e infine a Girelli, respingendo con un grande intervento un colpo di testa destinato a finire in rete. Il terzo gol, alla fine, arriva comunque. Manca stende Pfattner in area a ridosso del fischio finale e manda Girelli dal dischetto. La numero 10 non sbaglia, mette il punto esclamativo sul match e si avvicina al centesimo gol in bianconero. Ora le manca solo una rete.

IL TABELLINO

Juventus – Chievo 3-0
Coppa Italia Femminile “Ferrovie dello Stato” – quarti di finale – gara di ritorno
Campo Ale & Ricky
Mercoledi 8 febbraio 2023, ore 14.30

Marcatrici: 10’ st Bonansea (J), 20’ st rig. Caruso (J), 47’ st rig. Girelli (J)

Juventus: Aprile, Rosucci (Cap) (11’ st Schatzer), Sembrant (27’ st Girelli) Boattin, Simon, Gunnarsdottir (11’ st Lenzini), Caruso (27’ st Grosso), Pfattner, Duljan, Nystrom, Bonansea (11’ st Beerensteyn). A disposizione: Pedersen, Gama, Forcinella. Allenatore: Joseph Montemurro

Chievo: Bettineschi, Mele, Kiem, Alborghetti, (27’ st Manca) Willis (11’ st Ferrato), Mascanzoni (11’ st Tunoaia), Massa (23’ pt Scuratti), Salaorni, Corrado, Tardini (27’ st Caneo), Zanoletti (Cap). A disposizione: Mombelli, Bianchi, Sargenti. Allenatore: Venturi Giacomo

Arbitro: Giorgio Bozzetto
Assistenti: Ilario Montanelli, Cosimo Schirinzi
IV Ufficiale: Alessandro Niccolai

Prossimo impegno
Campionato Serie A femminile TIM, 17° giornata – girone di ritorno
Fiorentina – Juventus  
Sabato 11 febbraio 2023, ore 12.30
Campo Sportivo “Pietro Torrini”, Sesto Fiorentino (FI)

Coppa Italia FS Italiane: la Samp sfiora l’impresa, ma ai rigori festeggia l’Inter. In semifinale anche Milan, Roma e Juventus

Credit Photo: Fabio Vanzi

Gol, suspense e tante emozioni nel pomeriggio dedicato al ritorno dei Quarti di finale della Coppa Italia Ferrovie dello Stato Italiane, terminato con i festeggiamenti di Inter, Milan, Roma e Juventus che al termine di quattro partite avvincenti ed equilibrate si qualificano per il turno successivo. Le nerazzurre, dopo aver chiuso il primo tempo sul 3-0, subiscono la rimonta della Sampdoria e chiudono i conti solo ai calci di rigore. Alle cugine rossonere basta l’1-1 casalingo con la Fiorentina, mentre giallorosse e bianconere si impongono su Pomigliano e H&D Chievo Women, battute rispettivamente 2-0 e 3-0.

Le semifinali, che si disputeranno con gare di andata e ritorno (4/5 marzo e 11/12 marzo), vedranno la Juve opposta all’Inter – stessa sfida in programma nella Coppa Italia maschile – e il Milan alla Roma.

Il mercoledì di coppa si è aperto con lo spettacolo offerto dalle calciatrici di Inter e Samp. Nel primo tempo il protagonista del match è stato il tridente nerazzurro, con Polli, Chawinga e Njoya che in poco più di 20’ calano il tris. L’undici di Cincotta, come avvenuto all’andata, nella ripresa reagisce con orgoglio e approfittando della distrazione della retroguardia avversaria ribalta il risultato grazie alle reti di Regazzoli, Prugna, Tarenzi e Bonfantini. Archiviati senza grandi sussulti i tempi supplementari, l’incontro viene deciso ai calci di rigore, dove a risultare decisivo è l’errore di Conc.

Alla stessa ora al ‘Vismara’ il Milan elimina la Fiorentina grazie al rigore trasformato da Asllani, che di fatto vanifica gli sforzi della Viola, fuori dalla competizione nonostante il gol realizzato al 45’ di Hammarlund e i successivi tentativi di trovare il raddoppio nella speranza di allungare la gara oltre il 90’. Roma e Juventus, dopo i netti successi ottenuti all’andata, entrano in campo senza preoccupazioni e, nonostante la buona prova delle avversarie, certificano il passaggio del turno con la prima doppietta italiana di Kramzar da una parte e gli acuti di Bonansea, Caruso e Girelli dall’altra.

Risultati gare di ritorno Quarti di finale

Inter-Sampdoria 3-4 (6-5 d.c.r.)
Reti: 5′ Polli (I), 10’ Chawinga (I), 23’ Njoya (I), 49’ Regazzoli (S), 52’ Prugna (S), 68’ Tarenzi (S), 73’ Bonfantini (S)

Sequenza Rigori: Tarenzi (S) parato, Polli (I) gol, Bonfantini (S) gol, van der Gragt (I) gol, Prugna (S) gol, Njoya (I) sbagliato, Cuschieri (S) gol, Toghersen (I) gol, Re (S) gol, Pandini (I) gol, Conc (S) parato, Mihashi (I) gol

Milan-Fiorentina 1-1
Reti: 31’ Asllani (M), 45′ Hammarlund (F)

Roma-Pomigliano
Reti: 21′ e 64′ Kramzar (R)

Juventus-H&D Chievo Women 3-0
Reti: 56′ Bonansea (J), 65′ Caruso (J), 93′ Girelli (J)

Niente da fare per il Vis Fondi, contro le campionesse europee del Città di Falconara finisce 7-1

Ancora una sconfitta per il Vis Fondi di mister Cibelli in questo campionato di Serie A Puro Bio, l’ennesima di una stagione che si avvia ad archiviarsi nel peggiore dei modi. L’avversario questa volta, va detto, era di tutt’altra caratura, stiamo parlando delle recenti campionesse europee del Città di Falconara. Domenica scorsa è andata in scena una partita che non ha quasi mai avuto storia, le citizens hanno dominato in lungo e in largo, regalandosi anche un primato non da poco con il goal di di Saluzzi che, a 15 anni, 9 mesi e 15 giorni, diventa la più giovane marcatrice della storia del Città di Falconara. Niente da fare per le fondane che rimangono a secco di vittorie all’ultimo posto in classifica, punti fondamentali invece per il Falconara che approfitta della sconfitta del Tikitaka per riagganciare le abruzzesi al terzo posto. Nella prossima giornata di campionato il Fondi tornerà a giocare in casa contro l’Irpinia, uno scontro importante in ottica salvezza, mentre il Falconara sarà atteso nella trasferta di San Martino di Lupari contro la Vip.

La Gara: Le citizens partono alla grande e mettono la freccia già al 3′, Isa Pereira recupera palla a centrocampo, dai e vai con Taty, poi allarga sulla sinistra per l’accorrente Rozo che riempie il sacco. La caccia al raddoppio vede impegnata Praticò con Iarriccio che dice di no in un paio di occasioni con tanto, nel caso della seconda, di salvataggio sulla linea. Il 2-0 lo firma di lì a poco proprio Isa Pereira con una sassata sotto il sette. Ancora Falconara pericoloso con Praticò e Dal’maz e Fondi che si fa vedere in avanti con Diaz, ma Polloni è attenta. Al 17′ la rete del 3-0, Rozo tira, Iarriccio para, irrompe Dal’Maz e non perdona. Le ospiti accorciano le distanze poco dopo con capitan Guercio che coglie il sigillo dalla distanza. Si va a riposo sul 3-1 e nella ripresa il Falconara dilaga. Taina si veste da assist woman e mette lo zampino sul gol di Ferrara che fa 4-1. Ancora Taina triangola con Dal’maz servendogli l’assist per il quinto goal del Falconara. Preso il largo mister Neri dà spazio alle under. Entra Zepponi classe 2006, seconda presenza in serie A e subito il giovane portiere si fa vedere perfezionando il disimpegno di Polloni sul tiro di Zomparelli. Poi è il turno di Saluzzi, esordio assoluto bagnato dal gol, il tempo di prendere le misure del parquet, di seguire la fuga di capitan Ferrara sulla sinistra e di farsi trovare pronta sul secondo palo. Pochi minuti dopo Rozo affonda la lama del 7-1, siglando la sua doppietta personale oggi. Nel finale i pali di Ferrara e Taina dicono che basta così.

CITTÀ DI FALCONARA-VIS FONDI 7-1 (3-1 p.t.)

CITTÀ DI FALCONARA: Polloni, Taty, Rozo, Pereira, Dal’Maz, Praticò, Zepponi, Saluzzi, Pirro, Taina, Ferrara, Dibiase. All. Neri.

VIS FONDI: Iarriccio, Caciorgna, Will, Guercio, Diaz, Popolla, Zomparelli, Fallovo, Reganato, Attanasio, Damiani, Di Sauro. All. Cibelli.

MARCATRICI: 3’10” p.t. Rozo (CDF), 8’20” Pereira (CDF), 17′ Dal’Maz (CDF), 17’26” Guercio (VF), 1’45” s.t. Ferrara (CDF), 3’15” Dal’Maz (CDF), 8′ Saluzzi (CDF), 9’14” Rozo (CDF).

ARBITRI: Andrea Colombo (Modena), Nicola Lacrimini (Città di Castello) CRONO: Daniele Conti (Ancona).

Roma: una doppietta di Kramzar decide il ritorno di Coppa con il Pomigliano, giallorosse in semifinale con il Milan

Credit Photo: Fabio Vanzi

Allo stadio Tre Fontane andava in atto, alle ore 14:30, la sfida di ritorno dei quarti di Coppa Italia tra Roma e Pomigliano. Le giallorosse ripartivano dal tondo 8-1 della gara di andata che aveva, in pratica, già consegnato l’accesso in semifinale alle ragazze di coach Spugna, che da spazio a diverse forze fresche dal primo minuto.

La prima occasione del match è per le padroni di casa che poco dopo il quarto d’ora ci provano con un colpo di testa di Nina Kajzba che termina di poco sul fondo.
Il Pomigliano, dal canto suo, prova a farsi vedere su qualche palla inattiva senza impensierire particolarmente però Ohrstrom, estremo difensore delle lupe.
Al 20′ la Roma passa con una cross di Selrud che trova la torsione aerea vincente di Kramzar per il momentaneo 1-0.
Prima del 25′ capitoline in attacco in due circostanze ma Cinotti, prima, e Glionna, poi, trovano lo specchio della porta. A cavallo della mezzora le due calciatrici si ripetono senza cogliere nuovamente il bersaglio difeso da Fierro.

Nella ripresa il copione non cambia ed al 10′ Kramzar chiama in causa Fierro calciando dall’interno dell’area in maniera centrale mentre al quarto d’ora Cinotti calcia alto da fuori area su sponda di Kramzar.
Il raddoppio giallorosso giunge al 19′ ancora con Kramzar che di sinistro da centro area insacca sugli sviluppi di un corner dopo aver preso il palo di testa.
Le padroni di casa tornano nuovamente dalle parti di Fabiano al 26′ quando a provarci è la solita Cinotti ma il tiro risulta totalmente sballato come capita a Serturini al 40′. Nei minuti finali non succede più nulla, la Roma batte il Pomigliano 2-0 e accede cosi alle semifinali di Coppa Italia.

Il tabellino
Roma-Pomigliano 2-0
Marcatrici
: 21′, 65′ Kramzar
ROMA: Ohrstrom; Bergersen, Minami (80′ Linari), Kollmats, Landstrom; Cinotti (72′ Petrara), Ciccotti; Glionna (66′ Serturini), Kramzar (66′ Losada), Selerud; Kajzba. A disp.: Lind, Ceasar, Giacinti, Giugliano, Greggi. All. Alessandro Spugna
POMIGLIANO: Ferro; Novellino, Caiazzo (70′ Golob), Passeri, Fusini (53′ Rizza); Rabot, Di Giammarino, Battelani (53′ Gallazzi); Amorim (46′ Corelli), Sangare, Tati (70′ Ferranio).
A disp.: Cetinja, Buttino, Rocco, Buonpane. All. Gerardo Alfano
Arbitro: Giuseppe Mucera della sezione di Palermo (Morotti – Rinaldi)
Ammonite: Caiazzo

Coppa Italia Femminile, l’Inter batte la Samp ai rigori e va in semifinale!

Credit Photo: Marco Montrone

INTER-SAMPDORIA 8-8 d.c.r, 3-4 d.t.s. (andata 3-2 per l’Inter)

GOL: 5′ Polli (I), 10′ Chawinga (I), 23′ Ajara Njoya (I), 48′ Regazzoli (S), 52′ Prugna (S), 68′ Tarenzi (S), 73′ Bonfantini

RIGORI: Tarenzi (S) parata, Polli (I) gol, Bonfantini (S) gol, Van Der Gragt (I) gol, Prugna (S) gol, Ajara (I) palo, Cuschieri (S) gol, Thøgersen (I) gol, Re (S) gol, Pandini (I) gol, Conc (S) parata, Mihashi (I) gol

INTER (4-3-3): 12 Piazza; 13 Merlo, 19 Alborghetti (64′ 3 Van Der Gragt), 17 Fordos, 14 Robustellini (64′ 25 Thøgersen); 34 Mihashi, 6 Santi, 18 Pandini; 33 Ajara Njoya, 9 Polli, 11 Chawinga (46′ 37 Colonna). A disposizione: 1 Gilardi, 38 Tornaghi, 5 Karchouni, 10 Bonetti, 21 Zappettini, 41 Fadda. Coach: Rita Guarino.

SAMPDORIA (5-3-2): 77 Fabiano; 14 De Rita, 44 Pettenuzzo, 28 Lazzeri (59′ 22 Oliviero), 2 Panzeri, 15 Battistini (46′ 37 Prugna); 20 Regazzoli (97′ 23 Pisani), 7 Conc, 4 Bonfantini; 9 Lopez (46′ 27 Tarenzi), 11 Mailia (59′ 8 Cuschieri). A disposizione: 12 Sundsfjord, 21 Re, 40 Fallico, 67 Giordano. Coach: Antonio Cincotta.

Arbitro: Angelucci Assistenti: Rastelli, Albano

L’Inter di Rita Guarino si qualifica alle semifinali di Coppa Italia al termine di una partita lunga e intensa decisa ai calci di rigore. Un match a due facce quello contro la Sampdoria, con le nerazzurre bravissime nell’approccio alla gara, concentrate e affamate nel primo tempo chiuso sul 3-0 prima del black out nella ripresa. I quattro gol delle blucerchiate nel secondo tempo (complice il 3-2 dell’Inter all’andata) rimandano la qualificazione ai supplementari e poi ai rigori: due parate di Piazza e i tiri dal dischetto chiusi da Mihashi qualificano le nerazzurre alle semifinali della competizione.

Dopo il successo per 3-2 a Genova, al Konami Youth Development Centre si gioca il ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia. Inter in campo con Piazza tra i pali, Alborghetti e Fordos al centro della difesa, Mihashi, Santi e Pandini a centrocampo, Ajara e Chawinga a supporto di Polli. Ottimo l’approccio alla gara delle nerazzurre, che al quinto minuto sfruttano un calcio da fermo e si portano in vantaggio grazie al gol di testa di Polli su corner battuto da Pandini. Cinque minuti dopo arriva anche il raddoppio sull’asse Ajara-Chawinga: sul tiro respinto della camerunese arriva la numero 11 nerazzurra che dalla sinistra conclude in porta per il 2-0. Il tris è un ricambio di favori, con Chawinga che raccoglie una respinta e serve Ajara perfetta e veloce nel girarsi e superare Fabiano. Il primo tempo si chiude con un costante pressing alto delle nerazzurre che sfiorano più volte il quarto gol con Merlo e Mihashi. Nella ripresa il registro cambia e come all’andata anche grazie ai cambi, la Sampdoria trova le energie per recuperare terreno. Prima si sblocca con Regazzoli al 48′, poi accorcia con il gol dalla distanza di Prugna, quindi al 68′ pareggia grazie al preciso cross di Oliviero che trova la testa di Tarenzi per la rete del 3-3. Al 73′ Bonfantini ribalta la partita e segna il gol del 4-3. L’Inter stringe i denti e il match scivola ai tempi supplementari dove le nerazzurre sfiorano il gol in due occasioni, prima con il tiro di Polli sull’esterno della rete, poi con il colpo di testa di Van Der Grag a sfiorare il palo. I gol non arrivano e la qualificazione si gioca ai calci di rigore: Piazza ferma Tarenzi e Conc, dal dischetto non sbagliano Polli, Van Der Gragt, Thøgersen, Pandini e Mihashi e le nerazzurre si qualificano per le semifinali di Coppa Italia dove sfideranno la Juventus.


RIGORI Tarenzi (S) parata, Polli (I) gol, Bonfantini (S) gol, Van Der Gragt (I) gol, Prugna (S) gol, Ajara (I) palo, Cuschieri (S) gol, Thøgersen (I) gol, Re (S) gol, Pandini (I) gol, Conc (S) parata, Mihashi (I) gol

Milan: un gol di Asllani fa esultare le rossonere, le ragazze di Ganz superano il doppio confronto con le viola

Credit: Maurizio Marocco

Esultano le rossonere. L’1-1 del PUMA House of Football – risultato finale al termine del ritorno dei Quarti di finale – qualifica le ragazze di Maurizio Ganz alle Semifinali di Coppa Italia 2022/23. Il doppio confronto con la Fiorentina si è chiuso così sul 2-1 in favore del Milan, complice il vantaggio di misura acquisito a Sesto Fiorentino nella gara d’andata. Al vantaggio di Asllani su rigore ha risposto il pari di Hammarlund nel finale di una prima frazione tutto sommato equilibrata. Nel corso della ripresa, poche le emozioni così come le occasioni da rete costruite da entrambe le formazioni, abili le rossonere a gestire il punteggio e limitare i rischi fino al triplice fischio.

Fiducia rinnovata da parte di Mister Ganz verso l’11 che ha sconfitto la Juve nell’ultimo turno di campionato, unica novità di giornata l’inserimento tra i pali di Selena Babb dal primo minuto. E proprio l’estremo difensore rossonero si è rivelato decisivo con alcuni interventi importanti, uno dei quali in particolare a recupero inoltrato. Tra le numerose note positive anche il ritorno al gol di Kosovare Asllani – non al meglio e uscita anzitempo – e la solidità mostrata da tutto il reparto difensivo. L’atteggiamento e lo spirito osservati nelle ultime due uscite non possono che inorgoglire lo staff e il pubblico rossonero, e l’obiettivo a questo punto della stagione sarà quello di giocarsi al meglio le proprie carte nelle due competizioni. Ad attendere le rossonere in Semifinale sarà la vincente della doppia sfida tra Roma e Pomigliano.

LA CRONACA

Il primo squillo in apertura gara è del Milan: traversone di Thomas e Asllani colpisce al volo, sinistro che termina largo di poco al 3′. Ritmi blandi e manovre poco fluide caratterizzano l’avvio di partita delle due formazioni, che faticano ad accendersi negli ultimi metri. Tra il 18′ e il 21′ le viola aumentano la pressione e costruiscono due chance, prima con il destro a giro di Zamanian respinto in angolo da Babb, poi con il tentativo in ripartenza – alto – di Longo. Alla mezzora arriva l’episodio che sblocca la sfida: Piemonte indirizza verso la porta e trova la deviazione con il braccio di Agard, è calcio di rigore per il Milan. Dal dischetto, Asllani spiazza Baldi con freddezza e firma l’1-0 al minuto 31. Nel finale di frazione, però, le ospiti ristabiliscono la parità: Babb risponde presente al diagonale mancino di Longo, ma Hammarlund aggiusta in rete di testa sulla respinta, 1-1 all’intervallo.

La Fiorentina approccia meglio la seconda metà di gara: al 47′ Kajan si accentra e piazza il sinistro, alto da ottima posizione. Superato il brivido in avvio, la partita perde vivacità e si assesta su binari favorevoli alle rossonere, che difendono il vantaggio nel punteggio senza rinunciare alla fase offensiva. Al 62′ Grimshaw imbuca per Thomas, Baldi e Cafferata allontanano il cross velenoso della francese in extremis prima del tap-in di Piemonte. Le ospiti tornano a farsi vedere dalle parti di Babb con un altro colpo di testa di Hammarlund, stavolta largo al minuto 68. Al 72′ Grimshaw scodella per Piemonte che anticipa Baldi di testa ma non trova lo specchio, mentre due minuti più tardi è ancora la scozzese protagonista con un destro – largo sul primo palo – in inserimento. La Fiorentina spaventa il Milan solo nel recupero: Kajan accelera e si presenta a tu-per-tu con Babb, che ipnotizza il sinistro a botta sicura dell’esterno viola con un intervento decisivo. Finisce 1-1 e le rossonere volano in Semifinale.

IL TABELLINO
MILAN-FIORENTINA 1-1
MILAN (4-3-3): Babb; Árnadóttir, Mesjasz, Nouwen, Bergamaschi; Grimshaw, Mascarello (20’st Adami), K. Dubcová (41’st Vigilucci); Thomas, Piemonte, Asllani (1’st Thrige). A disp.: Fedele, Giuliani; Carage, Fusetti, Guagni, Soffia. All.: Ganz.
FIORENTINA (4-4-2): Baldi; Cafferata (39’st Monnecchi), Tortelli, Agard, Tucceri Cimini; Jóhannsdóttir, Zamanian (39’st Severini), Parisi (24’st Mijatović), Kajan; Hammarlund, Longo. A disp.: Schroffenegger; Breitner, Eržen, Jackmon, Vitale; Vero. All.: Panico.
Arbitro: Di Marco di Ciampino.
Gol: 31′ rig. Asllani (M), 45′ Hammarlund (F).
Ammonite: 30′ Agard (F), 42′ Longo (F), 22’st K. Dubcová (M), 22’st Panico (F), 30’st Bergamaschi (M), 40’st Severini (F).

Mauro Ardizzone, Sassari Torres: “Dobbiamo cercare di recuperare il più possibile per ripartire alla grande”

Credit Photo: Sassari Torres Femminile/Centotrentuno

Risultato sfortunato quello ottenuto dalla Torres domenica in partita con l’Hellas Verona: è un 1 a 2 privo di rimpianti, ma con il boccone amaro per uno scontro che poteva sicuramente essere dalla parte delle sarde. Il mister della squadra rossoblù Ardizzone commenta il tutto, con un po’ di rammarico: “Sicuramente abbiamo regalato i primi 15’. I due gol sono frutto di due errori grossolani: non siamo riusciti a ripetere quanto di buono fatto contro il Cittadella. Sapevamo che non sarebbe stato semplice anche perché in settimana abbiamo dovuto fare fronte a parecchi infortuni. Nel secondo tempo siamo venuti fuori, abbiamo fatto una buona gara. Abbiamo segnato e in alcune occasioni siamo andate vicinissimo al gol”.

La prestazione difensiva è quella che risulta essere maggiormente in crescendo, secondo il punto di vista del coach, e dice: “In difesa nel secondo tempo siamo migliorate tanto, nei primi 15’ abbiamo concesso un po’ troppo. Sicuramente dovremo ripartire dalla prestazione difensiva del secondo tempo per ottenere punti salvezza importanti in vista del prossimo incontro di campionato contro la Ternana. Giocare con così tante assenti non è mai semplice anche perché ti mancano le soluzioni che ti permettono di svoltare la gara. Nonostante tutto domenica scorsa siamo andati vicino alla vittoria contro una squadra forte come il Cittadella. Oggi al di là del risultato, la prestazione nel secondo tempo ci deve dare fiducia in vista della prossima trasferta contro la Ternana. Durante la sosta dobbiamo cercare di recuperare il più possibile per ripartire alla grande in questo finale di campionato”.

Matteo Pachera, coach Hellas Verona Women: “Vittoria meritata contro la Torres, faccio i complimenti alle ragazze”

Photo Credit: Pierangelo Gatto

Le dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Matteo Pachera rilasciate al termine di Sassari Verona-Hellas Verona, 16a giornata della Serie B 2022/23.

Mister, qual è la sua analisi del match?
Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. La Sassari, attraverso le sue verticalizzazioni e grande aggressività sulle seconde palle, porta spesso a giocare le squadre avversarie che incontra con meno qualità, ma le ragazze hanno interpretato bene la gara. Hanno fatto molto bene nel primo tempo, realizzando i due gol e creandosi altrettante occasioni, ma anche nella ripresa hanno reagito con compattezza al gol subito. È stata una vittoria meritata“.

Nonostante la rete subita a dieci minuti dalla fine la squadra non si è scomposta…
Sì sono d’accordo. Oggi non si sono presentati i fantasmi della scorsa settimana, una sfida dove forse avevamo giocato anche meglio, ma che non siamo riuscite a vincere alla fine. Credo che ogni partita abbia la propria storia, in questo caso siamo riuscite a conquistarci il bottino pieno. Faccio i miei complimenti alle ragazze“.

PSB Irpinia: ancora nessuna vittoria in questo nuovo anno

All’andata le lupacchiotte erano riuscite a battere il Verona e ci si aspettava anche questa volta, così da gioire con la prima vittoria dell’anno: arriva invece un’altra sconfitta.

La PSB sembra non essere entrata in gara, infatti già dal 1’ del primo tempo arriva un autogol e il Verona passa in vantaggio. Passano 2’ e arriva il gol di Bisognin. Dopo solo 4’ di gioco la PSB è sotto 2-0. Finalmente al 4’ le lupacchiotte sembrano entrare in gara e arriva il gol di Moreira. Su questo risultato il match si ferma per dieci minuti, in cui le squadre si studiano, la PSB vuole riaprirla, mentre il Verona cerca di chiudere la partita. Al 14’ arriva il gol di Bisognin e al 15’ quello di Pomposelli che mettono in salvo il risultato vincente. Si va negli spogliatoi 4-1.

Il secondo tempo vede poche occasioni concretizzarsi, l’unico gol arriva al 10’ da parte di Coppola, che chiude definitivamente la partita con la vittoria del Verona. 

Tabellino Audace Verona 1998 C5 – PSB Irpinia 5 – 1
MARCATORI: 1′ pt AUTOGOL (A), 3′ pt J. Bisognin (A), 4′ pt B. Moreira (P), 14′ pt J. Bisognin (A), 15′ pt A. Pomposelli (A), 10′ st K. Coppola (A)
AUDACE VERONA 1998 C5: M. Fichera, A. Pomposelli, L. Püttow, J. Exana, K. Coppola. A disposizione: A. De Berti (↑), A. Valente (↑), F. Rasetti (↑), E. De Cao (↑), J. Bisognin (↑), B. De Angelis (↑), C. Biasiolo (↑). All: Zanetti Luigi
PSB IRPINIA: T. Falconi, A. Braccia, S. Aresu, B. Moreira, T. Ziero Lunelli. A disposizione: D. Macchiarella (↑), A. Cetrulo (↑), T. Matijević (↑), A. Grecia (↑), F. Ficeto (↑), P. Ribeirete (↑), G. Pugliese (↑). All: Battistone Luigi.
AMMONITI: L. Püttow (A), J. Exana (A), A. Braccia (P)

Pomigliano-Parma: un match sviluppato sulle fasce alla ricerca di Martinez e Paloma Lazaro finisce in parità, non solo nel risultato

Credit photo: https://parmacalcio1913.com/gallery/pomigliano-parma-0-0/

La sfida salvezza in scena al Comunale di Palma Campania tra Pomigliano e Parma termina a reti inviolate: uno 0-0 che non premia nessuna delle due squadre in lotta per la salvezza, che allontana il Pomigliano dal Milan definendo ancor di più il confine tra chi si qualificherà alla poule scudetto e chi dovrà prender parte alla poule salvezza, ma che permette al Parma di scavalcare la Samp al penultimo posto della classifica.

I cambi della ripresa non hanno sbloccato un match che ha visto la squadra di casa prevalere solo in termini di pericolosità offensiva con 17 tiri, 10 in più del Parma, nonostante abbia effettuato 5 cross in meno rispetto alla compagine emiliana. Gli altri dati statistici attestano pressoché la parità tra le due formazioni: sforano entrambe, di pochi secondi, i 9 minuti di supremazia territoriale alternandosi con un minuto di vantaggio ciascuna sull’altra tra primo e secondo tempo, il possesso palla è di circa due minuti superiore per il Pomigliano, ma la linea di baricentro e quella di pressing premiano le gialloblù per circa due metri. I moduli di gioco di partenza hanno visto le campane schierarsi con un 4-3-2-1 per trasformarsi, nel corso della ripresa, in un 4-3-3 speculare alla squadra allenata da mister Panico che, invece, ha mantenuto lo stesso modulo per tutti i 90 minuti.

La totalità dei traversoni verso il centro dell’area di rigore è arrivato in zona d’attacco, 15 da parte delle ospiti e 10 pervenuti da parte della squadra di Sanchez: per quanto concerne quest’ultima, la fascia prediletta da cui far partire i cross è stata quella destra, mentre il Parma li ha distribuiti più equamente tra le due corsie esterne del terreno di gioco.

I flussi di gioco che Panini Digital ci mette a disposizione, disegnano una costruzione della manovra da parte del Parma incentrata sulla ricerca costante di Paloma Lazaro, tramite servizi lungolinea e cambi di gioco in diagonale da destra verso le zone offensive di sinistra che l’hanno portata a ricevere 39 palloni totali e a giocarne 56 di cui 7 in senso utile, ma anche a subire 3 falli da un Pomigliano che, invece, ha cercato affondi laterali da ambo le fasce, in particolare quella occupata da Martinez, riuscendo così a mandarla 3 volte al tiro.

Su 17 conclusioni di marca campana, 14 sono state realizzate di piede a palla bassa, una al volo e 2 di testa, ma si noti come 10 siano terminate ai lati della porta protetta da Capelletti, brava a farsi trovare pronta nelle 5 che hanno centrato lo specchio. In proporzione, il Parma è stato più preciso trovando 3 volte la porta, ma meno prolifico in fase di chiusura delle azioni totalizzando 7 tiri.

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