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Lecce Women: sconfitta contro il Cosenza, finisce l’avventura in Coppa Italia

Credit photo: Facebook-Lecce Women Soccer

Dopo una lunga pausa il Lecce Women ritorna in campo e la prima sfida dell’anno è in Coppa Italia. Ad attendere le ragazze di Vera Indino vi è l’agguerrito Cosenza.
Le ospiti partono forte e dopo quattro giri di lancette passano in vantaggio. Chirillo in pressione costringe la difesa giallorossa ad un retropassaggio che diventa però un assist per Tortora la quale realizza il gol dell’uno a zero. Le salentine si scuotono e iniziano ad imporre il loro gioco. Al minuto 35 insidiosa punzione calciata da Scardino, il pallone scheggia la traversa. Al 35esimo arriva il pareggio firmato da Jaszczyszyn che si avventa in area e non lascia scampo all’estremo difensore calabrese . Al 42esimo Serio interviene d’istinto su un tiro velenosissimo, brava l’estremo difensore giallorosso a non farsi sorprendere. Al minuto 45 Marsano mette una palla al centro che diventa pericolosa e da cui scaturisce l’autogol delle ospiti. La prima frazione si conclude con le padroni in vantaggio. Inizia la ripresa e al 12 minuto arriva il gol del Cosenza. Sulla respinta della difesa giallorossa si avventa la numero venti rossoblù che pareggia nuovamente i conti. Alla mezz’ora di gioco D’Amico viene stesa in area di rigore, sul penalty si presenta la stessa numero 7 che non sbaglia e realizza il gol del 3 a 2. Il Cosenza non demorde e dopo pochissimi minuti arriva un altro calcio di rigore, questa volta a favore delle calabresi. Dal dischetto si presenta Cinque che spiazza Serio. Sullo scadere arriva la rimonta delle rossoblù. Ferrarello calcia dalla lunga distanza, il suo tiro beffa Serio che, forse infastidita dal sole, non interviene. Dopo 4 minuti di recupero concessi dal direttore di gara si chiude con il risultato di 3 a 4 la sfida. La prima partita dell’anno non parte benissimo per le giallorosse, a passare alla fase successiva di Coppa Italia è proprio il Cosenza. Ciò non toglie l’ottima prova delle ragazze di Vera Indino che dimostrano sempre un ottimo carattere. Tra le note positive dell’incontro il rientro dal primo minuto di Coluccia che dopo un infortunio alla caviglia, ritorna in campo con grande carattere disputando una buona partita. A fine partita è arrivato anche il saluto di Asia Marsano alla sua ultima partita in giallorossa, che forse avrebbe voluto chiudere in maniera diversa.
Risultato finale
Lecce 3 – Cosenza 4
4′-13′ st Tortora (Cosenza)
35′ Jaszczyszyn (Lecce)
45′ Autogol (Lecce)
30′ st D’Amico (Lecce)
33′ st Cinque (Cosenza)
44′ Ferrarello (Cosenza)

La VIP perde contro il Pescara al rientro dallo stop per le feste

Nella prima gara del 2023 le ragazze delle VIP perdono fuori casa contro il Pescara Femminile per 5-2 . Nonostante le diverse occasioni create la bravura delle ragazze del Pescara a prevalso meritando i 3 punti. Si parte con il botto con il vantaggio abruzzese di Manieri dopo soli 33 secondi di gioco. Le ospiti però non stanno a guardare e con Troiano trovano la via del pari praticamente subito. Prima del terzo giro di lancette il nuovo vantaggio delle adriatiche con Boutimah che firma il 2-1 con il tris firmato a metà frazione da Belli con Verzulli al 17′ a mandare le squadre negli spogliatoi sul 4-1.  La Vip reagisce ma un palo ed una traversa non ammorbidiscono il risultato con Fernandez a trovare il 4-1  al 5′. Nemmeno il tempo di esultare che Belli griffa la sua personale doppietta chiudendo di fatti i giochi sul definitivo 5-2. Nei minuti finali le venete cercano di riaprire la contesa con il portiere di movimento. Nella prossima gara le VIP affronteranno Il Rovigo Orange il 15 gennaio ore 16:00

PESCARA FEMMINILE-VIP 5-2 (4-1 p.t.)
PESCARA FEMMINILE: Sestari, Soldevilla, Coppari, Jessika, Boutimah, Belli, Elpidio, Ortega, Verzulli, Guidotti, Valendino, Ricottini. All. Morgado

VIP: Carturan, Fernandez, Balardin, Jimenez, Troiano, Carollo, Bernardelle, Salvador, Loth, Valenzano, Verdù, Garcia. All. Giorgi

MARCATRICI: 0’33” p.t. Jessika (P), 1’19” Troiano (V), 2’21” Boutimah (P), 10’43” Belli (P), 17’37” Verzulli (P), 5’47” s.t. Fernandez (V), 5’59” Belli (P)

ARBITRI: Marco Moro (Latina), Giovanni Zannola (Ostia Lido) CRONO: Gianluca Rutolo (Chieti)

Emma Lind, Roma: “Siamo felici per la qualificazione anche se non abbiamo giocato bene”

Credit: Bruno Fontanarosa

Emma Lind nel post partita della gara contro il Como ha rilasciato delle dichiarazioni sottolineando l’importanza del passaggio del turno ma anche la consapevolezza che la prestazione non sia stata delle migliori.

“Siamo felici per la qualificazione ma oggi non abbiamo giocato bene, dobbiamo migliorare molto in vista della prossima partita contro la Fiorentina. Ma siamo passate ai quarti e questa era la cosa più importante”.

Quali sono state le principali difficoltà di questa partita? 

“Il Como è una buona squadra. Non è facile giocare su questo terreno, i movimenti della palla erano diversi rispetto a quello a cui siamo abituate. Dobbiamo continuare a lavorare sulla circolazione della palla anche in partite come questa”. 

Da cosa bisogna ripartire per questo 2023? 

Speriamo di fare ulteriori passi avanti in campionato, cercando di gestire anche partite come questa, mantenendo a distanza la Juventus”.

Selena Babb, Milan: “Aver segnato tanto senza subire reti è positivo e sono quindi molto soddisfatta”

Credit Photo: Fabrizio Campagnoli

Nella sfida con la Lazio per difendere i pali del Milan mister Maurizio Ganz ha dato spazio a Selena Delia Babb. L’estremo difensore olandese classe ’95 nel post gara con le biancocelesti a parlato ai microfoni del club dichiarando:

Questa gara era molto importante per noi. Sono molto felice per la vittoria perchè eravamo arrivate a Roma per vincere. Aver segnato tanto senza subire reti è positivo e sono quindi molto soddisfatta. Abbiamo dimostrato di essere il Milan e che la nostra forza viene da ciascuna giocatrice, siamo un bel gruppo e abbiamo centrato una bella vittoria. Personalmente sono molto contenta per non aver subito reti ed è importante mantenere la porta inviolata, penso che anche per Noemi Fedele abbia fatto un ottimo lavoro”.

Giorgia Tudisco dopo Chievo-Sassuolo: “Siamo state punite su due ripartenze”

Giorgia Tudisco guarda da lontano il contrasto subito da Pleidrup (Photo Credit: Pierangelo Gatto)

Amara conclusione in Coppa Italia per il Sassuolo che, nell’ultimo turno del Girone H, ha dovuto cedere il passo all’H&D Chievo Women per 2-1.

La centrocampista neroverde Giorgia Tudisco ha analizzato, davanti ai microfoni del club emiliano, il ko delle sassolesi contro le clivensi: “Le sensazioni erano positive, abbiamo affrontato la partita come tutte le altre, con determinazione, ma succede anche questo e adesso continueremo a lavorare per affrontare la prossima partita di campionato. Noi affrontiamo tutte le gare con la stessa mentalità, non importa Coppa o campionato, era importante perché era la prima dopo la sosta. Siamo state poco cattive sotto porta, siamo state punite su due ripartenze. Purtroppo avevamo anche tante assenze ma non sono giustificazioni. Ora non dobbiamo abbatterci, dobbiamo lavorare come facciamo sempre e i risultati arriveranno“.

Rita Guarino, Inter: “Importante portare a casa l’obiettivo ovvero la qualificazione”

Photo Credit: Federico Fenzi

Dopo il passaggio del turno in Coppa Italia ottenuto domenica l’Inter, vincitrice del gruppo D davanti a Parma e Cesena, continuerà la sua corsa nella manifestazione ai quarti dove incontrerà la Sampdoria. Queste le parole rilasciate all’ufficio stampa del club da parte del tecnico delle nerazzurre Rita Guarino dopo il pari per 1-1 con il Parma:

“Ovviamente siamo molto contente del passaggio del turno, era la prima partita del nostro 2023 e per noi era importante approcciarla bene e portare a casa l’obiettivo ovvero la qualificazione. Non abbiamo espresso il nostro miglior gioco, abbiamo concesso più di un’occasione all’avversario e non siamo stati bravi e cinici nel chiudere la partita nel primo tempo quando avevamo avuto le occasioni per farlo. Il passaggio del turno ci permette di lavorare anche su questi aspetti che andranno sicuramente migliorati e quindi da domani inizieremo questo percorso che è sempre costante e ci deve proiettare alla prossima partita di campionato”.

U.C. Solbiatese Femminile: la testimonianza di Lara Cottu e Camilla Vergani, la realtà del calcio a 7

Credit: U.C. Solbiatese Femminile, Lara Cottu, Camilla Vergani

Esistono tanti tipi di calcio, eppure molto spesso ci si concentra solo su un’unica categoria, quella del calcio a 11, ma guardando bene si può scoprire che esistono diverse alternative. La realtà del calcio a 7, a volte, viene dimenticata, “lasciata da parte”. Certo, sono due tipi di calcio differenti, hanno qualche regola diversa, campi più piccoli…Ma quello che accomuna qualsiasi tipo di calcio e le persone che amano questo sport è la passione, irrefrenabile, di volerlo praticare, di volerlo vivere. Abbiamo voluto conoscere il capitano e il vice capitano della U.C. Solbiatese Femminile, Lara e Camilla, che ci hanno raccontato come loro vivono questa realtà, di come il calcio a 7 a volte subentri al calcio a 11 anche per le necessità che la vita ti mette di fronte. Ma, ricordiamolo, resta pur sempre calcio.
Raccontateci di come vi siete avvicinate al mondo del calcio.
Lara: “Avevo sei anni, vedevo i miei cuginetti che giocavano a pallone e volevo giocare anche io ma mia mamma non voleva. Un giorno palleggiando per i fatti miei l’allenatore è andato dai miei genitori e ha insistito per farmi giocare: finalmente a sei anni ho iniziato a giocare nella squadra del paese con i maschi fino ai 12 anni. L’avvicinamento è stato questo perché nel cortile si giocava solo a pallone e mi sono adeguata ma è stato bellissimo.
Camilla: “Mio papà è sempre stato (e lo è tutt’ora) un grande tifoso milanista e quindi seguiva sempre le partire la domenica, poi ho un fratello più piccolo e lui è stato mandato a giocare a calcio. Io sono sempre stata innamorata di questo sport e quindi ho insistito parecchio fino a quando non mi hanno iscritta.”
Che difficoltà avete incontrato sul vostro percorso?
Lara
: “Devo dire la verità nessuna, mi sono sempre integrata in tutte le squadre in cui sono andata a giocare. Con qualche compagna ho tenuto un rapporto di amicizia che va avanti tutt’ora quindi non direi di avere incontrato difficoltà.”
Camilla: “Forse l’unica difficoltà iniziale per me è stata quella di riuscire a convincere i miei a portarmi a giocare a calcio ma io ho sempre praticato sport dai tempi dell’asilo con judo, nuoto, pallamano…Finalmente quando ero in terza media sono riuscita a convincere entrambi i miei genitori a iscrivermi a calcio.”
Avete da sempre praticato calcio a 7 o avete anche praticato altri tipi di calcio? Se sì, a parte differenze sul campo di gioco (tempi meno lunghi ecc…), personalmente come vivi una partita di calcio a 7 da una di calcio a 11 o a 5 per esempio.
Lara:” Ho praticato fino ai 23-24 anni calcio a 11 calcio e di differenze sì ce ne sono. Nel calcio a 11 c’è il fuorigioco, il campo é grande, sono partite più intense… Il calcio a 11 è una cosa a parte diciamo.”
Camilla: “Anche io ho iniziato con il calcio a 11, poi l’anno successivo ho cambiato società e visto che eravamo troppe poche e troppo piccole ci hanno iscritto a un campionato a 7 e da lì ho continuato a giocare a calcio a 7( tranne un anno che ho provato il calcio a 5). Poi per il resto io ho sempre giocato a 7.”
Lara: “Per quanto riguarda il come vivo un partita di calcio a 7 rispetto d una di calcio a 11, personalmente con il calcio a 7 non ho mai l’ansia di giocare, cosa che invece con il calcio a 11 ogni tanto avevo soprattutto con le partite più importanti. Magari mi capitava anche perché ero più giovane, non saprei, però la sensazione che mi dava il giocare calcio a 11 era di giocare una partita reale…Non che a 7 non lo sia, ma è più facile perché ovunque  tiri puoi prendere lo specchio della porta, non c’è fuorigioco e quindi puoi stare davanti alla porta ecc…”
Come sei arrivata in questa società?
Lara: “É la società del mio paese quindi quando volevano fare il femminile, sapendo che giocavo,  mi hanno chiamato. Inoltre io non andavo più bene col calcio a 11 nel senso che non avevo più voglia di impegnarmi con quattro allenamenti a settimana più la partita di domenica, avevo iniziato a lavorare seriamente e quindi mi sono detta che forse la cosa migliore era andare verso il calcio a 7. É una realtà che si trova nel mio paese quindi posso andare a piedi al campo, conosco tutti…Sono arrivata in società in questo modo.”
Camilla:” Io invece giocavo in una società a Cassano, ho fatto un anno lì, l’anno successivo qualche ragazza ha cambiato squadra quindi eravamo rimaste in poche. Così ci hanno contattato dalla Solbiatese per fare una piccola fusione delle squadre, sono andata a Solbiate e ora sono lì da 10 anni circa.”
Come ti trovi con le tue compagne e l’allenatore?
Lara: “Malissimo. Scherzo!! Mi trovo benissimo, siamo amiche oltre che compagne e quindi ci vediamo anche fuori dal campo e per citare Checco Zalone…”siamo una squadra  fortissimi”!(ridono)… Penso che anche per Camilla sia così…”
Camilla:” Sì esatto, vale anche per me.”
Come sta andando il vostro campionato e il tuo campionato a livello personale?
Lara:” Il nostro campionato potrebbe andare meglio perché siamo forti e singolarmente probabilmente le più forti, però ci sono state due partite che non sono andate benissimo ma ci sta, ci rifaremo al ritorno (che è già iniziato ndr). Personalmente invece devo dire che pensavo peggio nel senso che all’alba dei 37 anni, dopo essere arrivati da due anni di Covid, ho pensato forse mi ritiro, sarà l’ultimo anno…E invece, devo dire la verità, faccio ancora la mia parte!”
Camilla:” Io condivido col col capitano la prima parte nel senso che anche secondo me il campionato potrebbe andare meglio e siamo sicuramente la squadra più forte (se non comunque a pari merito con la prima in classifica), poi qualche episodio e qualche infortunio ci hanno un po’ penalizzato forse, però c’è il ritorno, c’è il secondo campionato quindi si punta tutto a dare il massimo in queste partite che rimangono. Invece per quanto riguarda il mio campionato a livello personale, devo dire che come per Lara dopo due anni la vedevo un po’ grigia ma ci piace andare a fare allenamenti, c’è la voglia, il gruppo. Penso che sia una cosa molto importante nel calcio a 7 avere un gruppo che traina tutte.”
C’è una squadra che temete maggiormente?
Lara: “No, nessuna. Certo ci sono delle squadre con le quali ci si deve impegnare di più ma temere direi proprio di no anzi sono gli altri che devono temere noi. Se ti devo fare un nome ti dico il Redentore ma solamente perché è la squadra con la quale tutti gli anni, tutte le volte che abbiamo giocato contro sono venute fuori sfide bellissime: i risultati erano 4-3 per noi, 4-3 per loro, 3-3 e così via…Sono sempre state partite molto belle e intense  però sia chiaro che non temiamo neanche il Redentore!”
Camilla:” Sì, anche io condivido tutto quello che dice il capitano.”
Mi avete detto che molto spesso diverse ragazze passano dalla FIGC al CSI per comodità o esigenze lavorative. É una cosa che potrebbe riguardare voi? Se sì, raccontateci come vivete questo passaggio  sia a livello calcistico che personale.
Lara: ” Sì, come ti dicevo prima io sono passata dalla FIGC al CSI per un discorso di tempo, nel senso che a 11 ci si allenava quattro volte a settimana, più la domenica era diventato un po’ insostenibile: avevo iniziato a lavorare, facevo orari più lunghi…Poi generalmente arrivavi fino ai 23 anni giocando, ma ti sto parlando di più di 10 anni fa dove il calcio femminile non non era ancora come adesso quindi una volta che andavi a giocare in serie B poi potevi anche andare a giocare in Serie A ma finiva lì…”
Camilla:” Sì, non era (e non è) come nel maschile quindi hai tanti impegni che comunque compromettono la tua vita scolastica o lavorativa e non remunerati come può essere il maschile.”
Lara:” Il passaggio non l’ho vissuto male nel senso che poi nel calcio a  7 mi sono tolta anche lì un sacco di soddisfazioni come anche nel calcio a 11: sono anche andata giocare in Rappresentativa quindi è arrivata la convocazione a casa…Non l’ho vissuta male, è stato un passaggio che magari si poteva fare un po’ più in là verso i 28/30 anni ma è comunque andata bene così. Ho avuto anche un problema con un ginocchio un po’ ballerino e giocare per 90 minuti  tutte le volte era diventato pesante, giocarne 50 mi risulta più leggero.”
Camilla.” Io ho giocato a cacio a 11 ma ero piccola. L’anno dopo sono passata subito al 7. Forse per me sarebbe traumatizzante adesso fare il contrario!”

Il calcio femminile sta piano piano crescendo: su cosa puntate maggiormente per far crescere la vostra società.
Lara:” Meno male che sta crescendo, doveva crescere già qualche anno prima. Secondo me, anche se risulterebbe praticamente impossibile applicare questa cosa perché dovrebbero cambiare tutti i campi, ma come nel basket o nella pallavolo dove abbassano la rete, abbassano il canestro, nel calcio a 11 magari abbassare un po’ le porte piuttosto che restringere un po’ il campo farebbe sì che diventasse più veloce il gioco però come dicevo è improponibile come cosa perché non si può cambiare tutto per cui va bene, meno male che questa cosa è arrivata anche se un po’ tardi. Se calcoliamo che in America lo sport principale per le donne negli Stati Uniti è il calcio e se dovessi chiedere ad un bambino la formazione della Nazionale statunitense ti indicherà quella femminile, probabilmente non ti sa neanche dire chi gioca nella Nazionale maschile; si tratta di una realtà diversa, si spera che prima o poi qui ci sia una realtà simile, non dico di più ma quasi come quella maschile.
Mentre per quanto riguarda la nostra realtà io penso che vada benissimo così, in paese ci conoscono tutti, siamo l’unica squadra femminile, ci trattano come principesse. Ci sono persone, tra le quale anche anziani, che addirittura vengono lì a lavare e stirare le magliette quindi siamo trattate benissimo. La nostra realtà potrebbe crescere se creassero una squadra di bambine però io penso che fino ai 12-13 anni anche se si giocasse misto non sarebbe  un problema.”
Il primo luglio 2022 è stato introdotti il professionismo nel calcio femminile italiano: che benefici porterà tutto questo a vostro avviso?
Lara: “Probabilmente chi farà il professionista e giocherà allenandosi tutti i giorni non dovrà svolgere un altro lavoro. Certo se lavori 8 ore al giorno, fai 4 allenamenti alla settimana di sera e magari  vai in trasferta partendo il sabato , torni domenica non c’è vita. Per cui per vivere un po’ di più  magari svolgi un lavoro part time, ti alleni di pomeriggio, allora  ci può stare per cui meno male che è arrivato il calcio professionistico.”.

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la società di Calcio a 7 U.C. Solbiatese Femminile e le giocatrici  Lara Cottu e Camilla Vergani per la loro gentile disponibilità.

Pasquale Illiano, Napoli Femminile: “Dispiaciuti per l’eliminazione ma questa partita ci regala importanti certezze in vista del campionato”

Credit: Napoli Femminile, Pasquale Illiano

Assente sulla panchina partenopea Mister Lipoff causa squalifica, a farne le veci  durante la gara tra Napoli e Pomigliano (match valido per la 3^ Giornata di Coppa Italia Girone “G”) è stato Pasquale Illiano  e non ha disilluso le attese, ha mantenuto la sua personale imbattibilità sulla panchina della prima squadra dopo il pari con l’Empoli nella passata stagione: “Siamo dispiaciuti per non aver passato il turno ma anche molto orgogliosi per l’andamento del match e per come si sono comportate le nostre giovani a partire da Botta e Miglionico”, ha affermato Illiano nel post match, “Questa partita ci regala importanti certezze in prospettiva campionato perché sappiamo da oggi di poter fare affidamento su tutte le ragazze del gruppo perché anche chi ha giocato meno fin qui ha capito perfettamente cosa gli chiediamo e si è fatta trovare pronta. Adesso ci attendono due trasferte dure in campionato ma le risposte positive di questa sfida al Pomigliano sono un bagaglio importante da portarci dietro”.
Avventura in Coppa Italia finita per le azzurre dunque, ora bisognerà concentrarsi sul campionato che sta per ripartire, il 15 gennaio torneranno infatti in campo contro l’Arezzo Femminile alle ore 14.30. Il Napoli attualmente vanta il secondo posto in classifica con 27 punti portati a casa mentre l’Arezzo lo troviamo all’undicesimo posto con 12 punti.

Le ragazze della Rovigo Orange iniziano alla grande il 2023, doppietta per Dayane Da Rocha

Credit: Rovigo Orange

Nella prima gara del 2023 il quintetto del Rovigo Orange vince per 5-0 nel campo del Vis Fondi Calcio a 5 Femminile.
Il nuovo anno inizia con il piede giusto con 3 punti pesanti ed importanti con una vittoria di gruppo e di carattere; un primo tempo equilibrato, ma nel secondo tempo la squadra ha ampiamente meritato e le ragazze hanno dimostrato di aver acquisito sicurezza con i nuovi schemi del  mister Cossío.
In rete Lorrai  nel primo tempo con  Iturriaga, Buzignani e la doppietta di Dayane nella ripresa.
Nella prossima gara le ragazze del Rovigo Orange affronteranno le VIP il 15 gennaio ore 16,00.

VIS FONDI-ROVIGO ORANGE 0-5 (0-1 p.t.)
VIS FONDI: Iarriccio, Caciorgna, Will, Guercio, Diaz, Pacchiarotti, Popolla, Zomparelli, Reganato, Guglietta, Attanasio, Di Sauro. All. Cibelli
ROVIGO ORANGE: Grandi, Iturriaga, Buzignani, Othmani, Tonon, Facino, Gasparini, Gresele, Pereira, Lorrai, Dayane, Gava. All. Cossìo
MARCATRICI: 5’30” p.t. Lorrai (R), 4’55” s.t. Iturriaga (R), 9’10” Buzignani (R), 12′ Dayane (R), 17′ Dayane (R)
AMMONITE: Lorrai (R), Pacchiarotti (F)
ARBITRI: Pasquale Crocifoglio (Napoli), Fabrizio Andolfo (Ercolano) CRONO: Andrea Seminara (Tivoli)

Lo Spezia femminile vince in rimonta il derby contro l’Angelo Baiardo e passa il turno in Coppa Italia

Photo Credit: Hajar Maarouf

Nel primo pomeriggio dello scorso 7 gennaio, l’Angelo Baiardo e lo Spezia calcio femminile hanno dato spettacolo al “Mauro Morgavi” di Genova, giocandosi il passaggio del turno in Coppa Italia senza esclusione di colpi. Partita inizialmente in discesa per le spezzine, in vantaggio grazie all’incornata vincente di una Maria Ruzafa Lozano in grande spolvero. Ottima, però, anche l’immediata e rabbiosa reazione delle padroni di casa, capaci di rimontare e passare addirittura in vantaggio con il tandem Donati – Traverso entro la fine del primo tempo.

Nel corso della ripresa, la doppietta della talentuosa attaccante del Baiardo in prestito dal Genoa Women (Giada Traverso n.d.r.) sembrava infine aver chiuso definitivamente i giochi in favore delle genovesi. Il calcio, però, è imprevedibile e, nei momenti di maggiore difficoltà, è spesso una giocata improvvisa o l’acuto di un talento a far saltare il banco. A un quarto d’ora dal triplice fischio, infatti, gli sforzi e la spinta offensiva delle aquilotte è stata ripagata dopo ben 3 traverse e 1 palo. Prima la rete di Queni Suaila Cardoso e poi la grande doppietta della statunitense Lauryn Gamache hanno regalato allo Spezia una pazzesca vittoria in rimonta e l’accesso agli ottavi.

Con la tenacia e la passione messe in campo per l’intera durata del match, entrambe le squadre sono meritevoli di aver regalato spettacolo a tutti i presenti, dando vita ad un incontro acceso e aperto fino agli ultimi secondi prima del triplice fischio.

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