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PSB Irpinia: terza giornata da dimenticare

Immagine dalla pagina Facebooc della Futsal Irpinia Femminile

La terza giornata della Serie A ha visto la PSB Irpinia soccombere per 10-0 sotto i colpi di un Bitonto rinnovato. Una giornata da dimenticare che apre importanti riflessioni in casa irpina.

Le leonesse pugliesi partono subito bene sfiorando la rete dopo appena due minuti di gioco con Lucileia, che se ne va sulla sinistra ma calcia fuori di poco. Il goal però è già nell’aria: al 3′ una prodezza di Diana Santos direttamente da calcio d’angolo porta il Bitonto sull’1-0. L’Irpinia c’è e si fa vedere al 4′ con un tiro in area di Ziero, parato da Tempesta. Ma sono ancora le padrone di casa a colpire: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, infatti, è nuovamente Lucileia a coordinarsi alla grande e a marcare il 2-0 per il Bitonto.

É l’inizio della fine per la PSB Irpinia. Al 14′ va in scena un’azione in salsa brasiliana: Renatinha raccoglie l’assist di Diana Santos e sottoporta fa 3-0 per le leonesse. Al 17′ ancora una scatenata Renatinha tira fuori dal cilindro un colpo da biliardo che si spegne nell’angolino e chiude il primo tempo sul 4-0 per il Bitonto.

Nel secondo tempo la musica non cambia, la tanto attesa reazione dell’Irpinia non arriva e il Bitonto non si limita solo a gestire. Così il 5-0 arriva puntuale al 4′: Renatinha riceve da Cenedese al limite e col sinistro fa il 5-0 che vale la tripletta personale. Al 9′ minuto è Nicoletta Mansueto a trovare la gioia del goal, il primo in questo campionato. L’italiana riceve su lancio lungo, si coordina alla perfezione e di testa insacca il 6-0 del Bitonto. All’11’ è Lucileia a spaccare la porta di prepotenza e a fare 7-0. Le pugliesi, galvanizzate, continuano a giocare sulle ali dell’entusiasmo trovando al 14′ l’ottava rete con Diana Santos, che a tu per tu col portiere avversario non sbaglia. Al 19′ il Bitonto mette a segno il 9-0 ancora con Lucileia, che fa tripletta personale. All’ultimo minuto di gioco, poi, trova la gloria personale anche la baby Divincenzo, che inchioda il match sul 10-0 finale.

Con questo successo il Bitonto sale a quota sei punti in classifica e riscatta la sconfitta patita nel turno precedente contro il Città di Falconara.

La PSB Irpinia, invece, con questa sconfitta che segue le altre subite nelle prime due partite, apre una crisi profonda che non trova troppe attenuanti. Non è questo però il tempo di drastiche conclusioni: il campionato è ancora alle battute iniziali e nella ripresa, dopo lo stop per le nazionali, le ragazze di mister Battistone potrebbero ritrovare quell’entusiasmo e quella personalità che hanno caratterizzato la trionfale cavalcata in Serie A.

BITONTO-PSB IRPINIA 10-0 (4-0 p.t.)

BITONTO: Tempesta, Diana Santos, Cenedese, Renatinha, Lucilèia, Nicoletti, Pezzolla, Divincenzo, Mansueto, Errico, Pernazza, Mancini. All. Marzuoli

PSB IRPINIA: Falconi, Grecia, Moreira, Ribeirete, Ziero, Cetrulo, Braccia, Aresu, Ficeto, Pugliese, Macchiarella, Macchia. All. Battistone

MARCATRICI: p.t. 3’30” Diana Santos (B), 4’37” Lucilèia (B), 14′ Renatinha (B), 17’27” Renatinha (B), s.t. 4′ Renatinha (B), 9′ Mansueto (B), 11’03” Lucilèia (B), 14′ Diana Santos (B), 18′ Lucilèia (B), 19′ Divincenzo (B)

L’esordio di Elisa Polli in Nazionale porta a casa una grande prestazione: “Mi godo questo momento magico con la maglia azzurra”

Credit photo: Andrea Amato

Elisa Polli, con l’esordio in Nazionale al Ferraris entra nella storia del calcio femminile italiano portando con sé la sensazione di una serata indimenticabile.

Peccato per il risultato, dice Elisa al termine del match, siamo state comunque brave per tenere botta su questo campo contro un Brasile di tutto rispetto e ci portiano a casa una grande prestazione”.

Peccato una grande occasione nel finale dove la nostra Nazionale meritava il gol del pareggio, proprio con Elisa Polli, che avrebbe cambiato non solo il risultato ma anche il morale di tutto il gruppo. Una Italia certamente diversa di quella scesa in campo per il Campionato Europeo, disegnata sempre dalla stessa mano, ma con una visione che proietta il gruppo ad un livello superiore. Speriamo che queste gare di avvicinamento ai Mondiali dell’ Australia e Nuova Zelanda ci regalino ancora spunti per migliorare di gara in gara.

Prima dell’ 1 a 0 per il Brasile, prosegue Elisa, abbiamo avuto un’altra occasione per sbloccarla, sono errori che comunque si pagano alla fine contro queste avversarie, dobbiamo cercare di migliorare anche questo lato”.

Sabato ci sarà il derby contro il Milan e la testa di Elisa riparte nel Club: “da domani mi allenerò per questo grande appuntamento, il derby è una gara fantastica, una gara a sé che non ha bisogno di descrizioni. In questa settimana cercheremo di prepararla al meglio e di portare a casa il risultato”.

L’Inter di questa stagione quanto ci crede allo scudetto? “Abbiamo iniziato questo percorso lo scorso anno e siamo migliorate tanto a livello di prestazioni e certamente gara dopo gara riusciremo a ottenere i risultati”.

“Sinceramente questo esordio me lo godo, conclude la maglia numero 16, e speriamo di continuare in questa scia con la maglia azzurra e di continuare a fare gol con il mio Club”.

Il Crotone sfida in casa il Frosinone Calcio e perde 1-2

Credit: Crotone women

Nel quinto turno di Serie C, Girone C, al termine del match giocato in casa contro il Frosinone Calcio arriva la sconfitta per il Crotone che cede 1-2.
Il primo quarto d’ora è sostanzialmente equilibrato, al 18’ Belrose in contropiede va vicino al vantaggio, ma Büttner la devia in angolo, arriva solo due minuti dopo il gol di Virginia Galluzzi (20’) che porta in vantaggio le gialloazzurre con un tiro a giro dal vertice sinistro dell’area, sulla quale l’estremo difensore rossoblu non può arrivare. Le calabresi provano a reagire, al 25’ arriva con punizione da posizione defilata che però non sorprende il portiere gialloazzurro Francesca Guidobaldi. Il Frosinone si dimostra abbastanza padrone del campo, e cerca con insistenza il raddoppio che arriva proprio allo scadere della prima frazione di gioco, a siglare il 2-0 al 42’ è l’esordiente americana Meredith Belrose. Su questo parziale si torna negli spogliatoi.
Inizia la ripresa, il Frosinone non sembra più quello del primo tempo, forse con la certezza  di poter gestire il doppio vantaggio, intanto le calabresi creano una doppia occasione, prima al 6’ e poi al 9’. Si va avanti senza grandi risultati, fino all’extratime il risultato sembra rimanere bloccato, quando al 47’, su una gestione superficiale delle ragazze di mister Fabio Crecco arriva il gol della bandiera rossoblu Teresa Russo.
La partita termina 2-1 per le ciociare, che portano a casa i tre punti.
La formazione rossoblu domenica 16 ottobre sarà in trasferta al Campo Sportivo Paip dove incontrerà il Matera CDS Match Point.

Freedom: vittoria per 2-0 nella trasferta a Pavia

Photo Credit: Alessandro Bugelli

Nella giornata di oggi, domenica 9 ottobre, la Freedom FC si è aggiudicata una vittoria important in trasferta contro il Pavia Academy 1911. Qui di seguito le parole di Mister Petruzzelli, a caldo, dopo la partita: “Abbiamo cercato di ribattere colpo su colpo. In alcuni frangenti abbiamo concesso un po’ troppo. Alla fine abbiamo avuto tre occasioni e siamo riusciti a metterla dentro due volte”. “Ottimo piglio, tutte le giocatrici devono essere importanti e ci sarà spazio per tutte“.

Domenica prossima, sfida in casa contro il Pinerolo. A tal proposito, Mister Petruzzelli ha detto: “Partite facili non ce n’è. Si tratta di un campionato livellato verso l’alto. Affrontiamo una squadra abituata a tutto ciò che concerne la serie C”.

Martedì la ripresa degli allenamenti in vista della sfida di domenica prossima. Per il momento, la Freedom FC si concede i meritati festeggiamenti e il guadagnato riposo.

Il Lumezzane Women scivola male col Bologna: le felsinee fanno poker alle valgobbine

Photo Credit: Giuseppe Zanaedelli - Pagina Facebook FC Lumezzane Women

Il Lumezzane Women incappa nella prima sconfitta stagionale, perdendo in casa nel big match della quinta giornata contro il Bologna per 4-2. Le valgobbine erano prima andate in avanti, poi hanno subito i gol della coppia Martina GelmettiBenedetta De Biase, con la prima autrice di un tripletta, e che hanno consentito al gruppo di Simone Bragantini di prendersi il bottino pieno. Tra l’altro per le valgobbine c’è stata anche la perdita per infortunio di Roberta Picchi, uscita a metà del primo tempo per una distorsione al ginocchio.

Eppure a passare in vantaggio sono state le lumezzanesi: al 54′ Federica Asperti intercetta una palla, arriva davanti a Lucia Sassi e fa 1-0. Per la bomber ex Cortefranca è la sua quinta rete in questo campionato. Passano novanta minuti e le felsinee trovano il pareggio: su un cross bolognese Lacchini colpisce con la mano la palla, Venturato decreta il rigore, e Gelmetti, dagli undici metri, fa 1-1. Al minuto 75 realizza il sorpasso grazie ad un intervento difensivo mal riuscito delle padrone di casa. A due minuti dalla fine Gelmetti trasforma il penalty del terzo gol ospite, e al 90′ segna all’incrocio il poker del Bologna. Nel terzo minuto di recupero il Lume addolcisce il passivo: Alessia Giudici, appena entrata da pochi istanti, coglie la palla che, precedentemente, aveva colpito la traversa sul colpo di testa di Redolfi, e realizza il secondo gol in questa gara.

Le ragazze allenate da Nicoletta Mazza scendono al terzo posto del Girone B di Serie C con dodici punti, a tre dalla vetta comandata dalla neopromossa Meran Women. Domenica il Lumezzane può riprendersi subito da questo ko: infatti andrà sul campo della Jesina che, l’altro ieri, ha pareggiato in casa del Padova per 2-2.

LUMEZZANE WOMEN: Gritti, Belotti (82′ Zappa), Redolfi, Valesi (53′ Sevsek), Valtulini, Lacchini, Muraro, Asperti (71′ Ronca), Picchi (38′ Freddi), Scarpellini, Velati (90′ Giudici). A disp: Cancarini, Dolfini, Canobbio, Prederi. All: Mazza.
BOLOGNA: Lucia Sassi, Alfieri, Sciarrone, Asamoah, Spallanzani (45′ Arcamone), Filippini, Benozzo (50′ Sara Sassi), Bonacini (60′ Giuliani), Antolini (87′ Simone), Gelmetti (95′ Rambaldi), De Biase. A disp: Binini, Pacella, Filippini. All: Bragantini.
ARBITRO: Venturato di Bassano del Grappa.
MARCATRICI: 54′ Asperti (LUM), 63′ (rigore), 88′ (rigore) e 90′ Gelmetti (BOL), 75′ De Biase (BOL), 93′ Giudici (BOL).
AMMONITE: Belotti (LUM), Valtulini (LUM), Colombo (BOL), Benozzo (BOL).

Finisce in parità il derby abruzzese tra Tiki Taka e Pescara, in vantaggio di due reti le padrone di casa si fanno rimontare dalle biancazzurre

Un derby avvincente quello andato in scena al Pala Roma tra Tiki Taka Francavilla e Futsal Pescara, valevole per la terza giornata di Serie A Puro Bio. Finisce in parità la sfida tra le due rivali abruzzesi, ma se da una parte il Pescara può esser soddisfatto per aver recuperato lo svantaggio iniziale di due reti, sono molti i rimpianti per il Tiki Taka, che portatasi avanti di due lunghezze e avendo creato numerose occasioni sia al primo tempo che nel secondo, esce dal suo stadio con un punto solo. Palazzetto, che per l’occasione speciale, è stato riempito dai tifosi che hanno accompagnato e sostenuto la squadra durante tutta la durata della partita.

La Gara: Parte forte la squadra di Cely Gayardo che sblocca il match al 5′ con il goal della rientrante Leticia Martìn Cortès, solo le grandi parate di Sestari non permettono al Tiki Taka di dilagare e andare al riposo con più goal di scarto. La ripresa si apre con lo stesso copione, il Tiki Taka domina la gara e trova il meritato raddoppio con una perla dalla distanza di Tampa, sempre più capocannoniere della squadra da inizio stagione. A questo punto Morgado, vedendo le sue in difficoltà, opta per il portiere di movimento in un 5vs4 che ribalta totalmente le sorti della partita. Ortega riapre l’incontro, Aline lo ricalibra a poco meno di otto minuti dalla fine. Il finale concitato vede lo stesso Pescara sfiorare il vantaggio, per poi doversi difendere dal ritorno del Tiki Taka, con mister Gayardo che decide anche lei di inserire il portiere di movimento per provare a vincere la sfida. Un derby spettacolare e palpitante si chiude, comunque, con un piacevolissimo 2-2.

Dopo la pausa nazionali il Tiki Taka sarà atteso nella trasferta a Firenze contro il Pelletterie, mente il Pescara ospiterà in casa il Kick Off femminile per provare a tornare a vincere dopo i due pareggi consecutivi contro Rovigo e quello arrivato in questa giornata nel derby abruzzese.

TIKITAKA FRANCAVILLA-PESCARA FEMMINILE 2-2 (1-0 p.t.)
TIKITAKA FRANCAVILLA: Duda, Vanin, Tampa, Xhaxho, Bettioli, De Siena, Gerardi, Cortés, Prenna, Pezzolla, Epifano, Merlenghi. All. Gayardo

PESCARA FEMMINILE: Sestari, Soldevilla, Coppari, Manieri, Verzulli,Elpidio, Borges, Ortega, Guidotti, Valendino, Crocco, Ricottini. All. Morgado

MARCATRICI: p.t. 5’41” Cortes (T), s.t. 5’19” Tampa (T), 7’19” Ortega (P), 12’08” Elpidio (P)

AMMONITE: Ortega (P), Pezzola (T), De Siena (T), Tampa (T), Soldevilla (P)

ARBITRI: Martina Piccolo (Padova), Andrea Colombo (Modena), Fabio Maria Malandra (Avezzano) CRONO: Angelo Bottini (Roma 1)

Il segreto di una Fiorentina Femminile che è tornata a brillare e punta ai piani alti della classifica

Siamo onesti: in pochi, dopo quanto avvenuto lo scorso anno, si sarebbero immaginati di vedere la Fiorentina Femminile così in alto. La compagine gigliata ha vissuto un inizio di campionato da incorniciare. L’esordio complicatissimo in casa del Milan di Ganz ha visto le toscane imporsi con un clamoroso 1-3. Sono arrivate poi le vittorie casalinghe con Parma e Como prima dello stop del Tre Fontane contro la Roma di Spugna. Successivamente a Sesto Fiorentino si è presentato il Sassuolo, battuto anch’esso con un secco 2-0 frutto tra l’altro del goal di una delle ex della gara: Alice Parisi.

Ma qual è il vero segreto per cui questa Fiorentina è tornata a brillare come ai tempi di Antonio Cincotta? Ora lo sveleremo…

Dopo la difficile stagione passata, culminata con la salvezza alla penultima giornata contro il Pomigliano in trasferta, a Firenze si è deciso di fare un po’ di conti. La prima tornata a guida Patrizia Panico è stata disastrosa, ma chi vedeva la possibilità di un esonero è stato seccamente smentito. La società infatti ha scelto di proseguire con l’ex attaccante in panchina anche per via dell’oneroso contratto fattole firmare un anno prima e per evitare di pagare una salatissima penale in caso di esonero in anticipo sulla data di scadenza. Quindi nessuno è stato toccato? Non si direbbe proprio così.

Ci sono stati diversi cambiamenti anche nell’area tecnica con lo staff che è stato totalmente sostituito salvo un paio di elementi. Nicola Melani è passato alla Primavera Femminile viola mentre il match analyst Marco Merola è emigrato verso Arezzo. Al loro posto sono arrivati Carmelo Roselli, preparatore dei portieri, e Simone Saravo. Ma l’acquisto dello staff più importante è senza dubbio quello di Gian Loris Rossi, ex vice di Piovani a Sassuolo ed ora vi spiegheremo il perché.

Classe 1985, Rossi ha militato per tante stagioni nel Castelvetro Modena come centrocampista giocando a livelli calcistici mediocri fino al suo ritiro nell’autunno del 2017. Dopo aver preso la licenza Uefa B per poter allenare ha militato nelle giovanili del Carpi (Under 17). La svolta arriva nel 2020 quando entra nello staff tecnico del Sassuolo di Gianpiero Piovani. Sotto la sua supervisione, le emiliane si piazzano in posizioni elevate di classifica sfiorando anche la qualificazione europea nella stagione passata. Il rapporto che l’ex giocatore riesce a stringere con le atlete in allenamento è fondamentale ed è uno dei motivi per cui sia le neroverdi, prima, sia le gigliate, adesso, scendono in campo con un’altra mentalità. Non è un caso che, dopo il suo addio, il Sassuolo stia facendo moltissima fatica ad imporsi in questa Serie A Femminile militando in una posizione di classifica tutt’altro che tranquilla. Al contrario la Fiorentina vola e sembra non avere alcuna intenzione di fermarsi.

Nel caso qualcuno se lo stesse chiedendo; sì! Sono Gian Loris Rossi, e ovviamente il nuovo staff tecnico in toto, il segreto per cui questa Fiorentina è tornata dove le spetta maggiormente di diritto. Ora chiariamoci bene: questo non significa che le toscane lotteranno con Juventus e Roma per lo scudetto o per la qualificazione alla Champions League, ma stavolta non saranno nemmeno invischiate nella lotta retrocessione ed è una svolta se pensiamo a come poteva finire lo scorso anno. Forse sarà un campionato anonimo e senza alcuna pretesa ma almeno può essere visto come un gettare le basi in vista del futuro…

Laura Tinari, responsabile Calcio femminile LND Abruzzo: “Il nostro obiettivo sarà continuare a crescere”

Per la rubrica “A pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Laura Tinari, responsabile Calcio femminile LND Abruzzo. Nelle scorse settimane, infatti, il comitato abruzzese ha presentato la nuova stagione calcistica regionale con partenza giunta nello scorso week-end. Questa la chiacchierata effettuata con la stessa Laura Tinari.

Il calcio femminile è un movimento in rampa di lancio. Nota dei progressi, nonostante i problemi legati al Covid, anche in Abruzzo?
Il Covid ha fermato il calcio dilettantistico femminile per due anni, riprendere bene i campionati non era per nulla scontato. In Abruzzo abbiamo portato a termine la scorsa stagione con successo: campionato, Coppa Italia, un convegno importante con la CT della Nazionale Milena Bertolini e due impegni per la Rappresentativa. Questo non vuol dire che non abbiamo avuto difficoltà o delusioni, ma abbiamo cercato di affrontarle al fianco delle società. Poi c’è la comunicazione, che è un degli strumenti fondamentali che il calcio femminile ha a disposizione. Io penso che nulla esiste, se non viene nominato, poiché non entra nell’immaginario collettivo ed è per questo che alla stampa e sui social lo scorso anno abbiamo raccontato le storie delle calciatrici e delle loro società, con l’obiettivo di dare visibilità a dei modelli fatti di dinamismo, positività e determinazione. Io vorrei che le bambine abruzzesi vedessero nell’Eccellenza femminile ciò che vedo io, ossia la vera Eccellenza del calcio regionale, un modello a cui guardare. A quanto pare il lavoro che stiamo facendo paga, perché quasi tutte si sono riscritte e delle nuove sono nate, tanto che in questo nuovo campionato, iniziato domenica, abbiamo riconfermato il numero di nove società.

Tante le giovani che si avvicinano a questo sport sempre più facilmente rispetto al passato. Sta accadendo la stessa cosa anche da voi? Come vi siete mossi per cercare di incentivare le nuove leve al manto erboso?
La progettazione di una nuova stagione inizia sempre in quella precedente, dalla vicinanza e dall’ascolto. Io sono stata sui campi, agli open day delle società, ho fatto incontri per conoscere le loro esigenze e ho testato che in Abruzzo c’è tanta voglia di calcio femminile. Tante società maschili guardano oggi al nostro settore, ma purtroppo questa voglia si scontra con la carenza di calciatrici disponibili a giocare, perché ogni anno ne perdiamo qualcuna che lascia perché va a studiare fuori o è delusa dai risultati, dalla preparazione e a volte dai dirigenti. Il segreto è capire che una stagione non è fatta solo di campo, ma anche di cultura. La nostra idea nasce da una riflessione sul reale significato del calcio femminile, perché oltre il gesto tecnico, c’è una formazione che deve partire dai concetti di uguaglianza, parità e rispetto. Si tratta di un grande lavoro di sensibilizzazione per ora portato avanti con la comunicazione e con convegni ed eventi per dare visibilità a questo settore, un lavoro che quest’anno si arricchirà anche di un percorso di formazione per i dirigenti. Il nostro obiettivo deve essere migliorare sempre, dobbiamo farlo perché le ragazze non lascino questo sport, perché altre se ne innamorino, in generale per la crescita del movimento in Abruzzo”.

In questa stagione avete due squadre in Serie C. Importante punto di partenza per poter promuovere questo sport? Puntate molto anche sulla Rappresentativa regionale in tal senso vero?
Per quelli che sono i numeri dell’Abruzzo in termini di popolazione, avere 9 squadre in Eccellenza e 2 in Serie C, di cui una che partecipa ad entrambi i campionati, è un buon risultato per il Movimento abruzzese, ma noi puntiamo a crescere! E per crescere contiamo molto sul ruolo della Rappresentativa, che quest’anno partirà da un progetto tutto nuovo, fatto di nuove professionalità, a cui ho chiesto di costruire insieme la Rappresentativa abruzzese del futuro, un gruppo giovane, educato e dinamico. Il nostro obiettivo è compiere un cambio generazionale. Al centro del nostro progetto devono esserci calciatrici che con orgoglio vestano la maglia della LND Abruzzo e che sappiano rappresentarci con la loro educazione prima che con il loro talento. L’evento nazionale più grande che le ragazze si troveranno a vivere sarà il Torneo delle Regioni, che da 3 anni ormai manca, ma non sarà l’unico perché con altre Responsabili siamo già in contatto per organizzare altre competizioni. Queste per noi saranno tutte occasioni buone per testare il lavoro che stiamo facendo per la crescita del Movimento regionale”.

È appena partita anche l’Eccellenza regionale dove tante ragazze potranno scendere in campo e dare sfogo alla propria passione. Che stagione si aspetta?
“Il campionato è appena iniziato e già dalla prima giornata si dimostra appassionate: bel calcio giocato e tanti goal. Oltre al campo però ci sarà anche quest’anno molta cultura, proseguiremo il nostro progetto che intende abbattere quelle barriere culturali forse sono più nella testa dei genitori che delle ragazze, che già da piccole ormai sanno che sport vogliono fare. Partiremo dal basso: insieme al Settore Giovanile e Scolastico faremo progetti che coinvolgeranno la Rappresentativa e le scuole calcio. Puntiamo su un rapporto tutto nuovo con il mondo della scuola ed è stato proprio in una scuola che ho scelto di presentare il calendario del campionato. Il settore giovanile costituisce un patrimonio per la nostra Eccellenza e per tutto il movimento femminile, per questo è importante collaborare per formare una generazione sana di giovani calciatrici abruzzesi. Anche perché la diversità è negli occhi di chi guarda e se siamo capaci di integrare fin da piccole le bambine nelle scuole calcio, avremo reso queste bimbe delle donne e delle calciatrici più libere. Sarebbe bello che ogni nostra società sviluppasse al proprio interno o in collaborazione con altre società il settore giovanile femminile e soprattutto vorrei che le società dell’Eccellenza maschile approcciassero al femminile.

In Abruzzo il calcio femminile è anche futsal con due squadre ambiziose in massima serie. Portare tante gare importanti nella vostra regione può aiutare sempre di più l’avvicinamento di tante giovani al calcio?
La Serie A e la Nazionale incuriosiscono sicuramente ma il lavoro grande lo facciamo qui sul territorio, in LND. Di certo a tutti i livelli condividiamo questa volontà di dare pari opportunità alle bambine, affinché possano praticare lo sport che amano. Io sono stata eletta Responsabile calcio femminile della LND Abruzzo ad inizio 2020, non ho dietro di me una lunga gavetta da dirigente sportiva, ma mi sono sempre occupata di parità di genere e nel lavoro che sto facendo sto portando le competenze e il sapere acquisiti in altri campi. L’esperienza specifica non sempre fa la differenza se mancano altre caratteristiche, magari se fossi nata e cresciuta su un campo non mi sarei accorta di ciò che al nostro calcio manca. Fare politica sportiva significa accorgersene e portare avanti progetti che incidano in questo senso. La domenica vado sui campi, a volte mi è capitato di assistere a un allenamento, incontrare le squadre, ho voluto vedere da vicino ciò che fanno le calciatrici, dove si allenano, solo così posso avvicinarmi al loro mondo e fare davvero qualcosa per loro. Le nostre ragazze devono sapere che ai nostri livelli si scende in campo prima di tutto per divertirsi e che nel calcio a 11 non tutte si diventa calciatrici della Nazionale o si arriva in Serie A, magari nel futsal è più semplice perché c’è meno competizione”.

Nazionale U17 Femminile: la Svizzera passa 2-1 a Forlì, ma è una sconfitta indolore: le Azzurrine rimangono nella Lega A

Due campi collegati, tredici reti realizzare tra Forlì e Santarcangelo e un continuo flusso di notizie ed emozioni che alla fine ha premiato l’Italia: le Azzurrine escono sconfitte per 2-1 nell’ultimo match del Round 1 contro la Svizzera (trasmesso in diretta streaming sul sito figc.it), ma il contemporaneo ko per 6-4 dell’Islanda contro la Francia regala alle ragazze di Leandri un risicato – quanto vitale – vantaggio sulle Scandinave nella differenza reti (-3 contro -4), decisivo per rimanere nella Lega A in vista del Round 2 degli Europei di categoria.

La fotografia, che arriva da Forlì e che cattura al meglio il finale di torneo, immortala lo staff tecnico e tutte le ragazze azzurre intenti ad ascoltare novità dall’altro campo, mentre sul ‘Tullo Morgagni’ era già arrivato il triplice fischio dell’arbitro a sentenziare il 2-1 per le Rossocrociate: a Santarcangelo serviva quindi una vittoria con un doppio vantaggio della Francia e l’annuncio del 6-4 finale sull’Islanda, arrivato dopo dieci – interminabili – minuti di recupero, è stato una vera e propria liberazione.

Mister Leandri, quasi sfinito da tutte le emozioni che lo hanno accompagnato per i novanta minuti di gioco e dall’attesa di ricevere novità dall’altra gara del Gruppo 4, ha analizzato il percorso delle Azzurrine in queste tre gare: “Ci siamo complicati la vita da soli nella prima partita, che strameritavamo di vincere: quel pareggio, in cui ci siamo fatti riacciuffare nel finale, ci ha tolto delle certezze tecniche. Con la Francia abbiamo preso un gol dopo poco più di un minuto che ci ha tagliato le gambe, e anche lì abbiamo smarrito sicurezze. Oggi abbiamo disputato un primo tempo di grande paura; nella ripresa le ragazze hanno messo in campo cattiveria e agonismo, in un arrembaggio durato 45 minuti. Ripartiamo da questo secondo tempo. Oggi andiamo a casa sicuramente non felici per quanto successo, consapevoli di non aver fatto bene, ma sono fiducioso per il proseguo di questo torneo: nel Round 2 avremo più partite nelle gambe e una condizione migliore”.

La partita. Rispetto alla sfida contro l’Islanda, l’allenatrice italiana – sulla panchina elvetica – Veronica Maglia applica un parziale turnover, modificando sei elementi delle undici giocatrici che avevano iniziato quella sfida. Dall’altra parte Leandri deve invece fare a meno delle squalificate Cocino e Testa: il tecnico romagnolo affida così le chiavi del centrocampo a Dragoni, inserisce Pellegrino Cimò sulla linea mediana e davanti, insieme a Girotto e Zamboni, Letizia Rossi completa il tridente azzurro.

Lo scacchiere azzurro è un po’ più accorto rispetto alle precedenti due uscite, con la linea difensiva che rimane a quattro anche in fase di impostazione; la manovra italiana è fluida e nelle prime battute di gioco mette in apprensione la retroguardia rossocrociata, collezionando tre calci d’angolo nel giro di dodici minuti. Al 18’ arriva il primo squillo della Svizzera, con la conclusione di Schertenleib dalla distanza che però non crea problemi a Di Nallo: la numero 8 ospite è il pericolo principale annunciato per le Azzurrine, con la sua visione di gioco in mezzo al campo unita ad una grande fisicità.

Al 20’, abbastanza a sorpresa per quanto visto in campo fino a quel momento, la Svizzera passa in vantaggio: Egli se ne va sulla sinistra e il suo cross al centro viene smanacciato in uscita da Di Nallo, favorendo però l’accorrente Stoob che realizza a porta vuota. Le contemporanee notizie provenienti da Santarcangelo non sono delle più confortanti, con l’Islanda che ha impattato sull’1-1 dopo il vantaggio della Francia. Le attenzioni sono però tutte concentrate sul ‘Tullo Morgagni’ di Forlì’ e, dopo qualche minuto di spaesamento, al 30’ le Azzurrine costruiscono la più nitida palla-gol del match: Letizia Rossi che si invola verso la porta avversaria, ma il suo tocco sotto a superare Proplesch in uscita si perde a fondo campo.

39’: un macigno irrompe sulle speranze azzurre: Egli disegna una traiettoria perfetta e beffarda al tempo stesso, che colpisce la traversa interna e va al di là della linea bianca. È il 2-0 Svizzera che, sommato al sorprendente e deleterio 3-1 dell’Islanda, pone le Azzurrine di fronte al peggiore degli scenari possibili. L’ultima emozione di una prima frazione di gioco da incubo per l’Italia – non tanto per quanto visto sul terreno di gioco, ma per l’evolversi della trama – è un tocco di Zamboni sul perfetto lancio dalle retrovie di Razza, ma il tocco dell’esterno finisce un’altra volta a lato per questione di centimetri.

Non c’è molto tempo per fare calcoli e Leandri a inizio ripresa si gioca il tutto per tutto, con una formazione ultraoffensiva, inserendo Sciabica e Donolato, e spostando Rossi sulla linea difensiva. Serve un’impresa e lo spirito battagliero dell’Italia mette da subito in apprensione la retroguardia rossocrociata. All’8’ una punizione da centrocampo di Zamboni si trasforma in una conclusione di difficile lettura per Proplesch, con la traversa che salva la Svizzera. È sempre più una battaglia e all’11’ un nuovo calcio piazzato da centrocampo produce una mischia nell’area elvetica: stavolta Pellegrino Cimò è la più veloce di tutte e con un tocco rapace riapre la contesa e il discorso qualificazione.

È un susseguirsi di emozioni che difficilmente trova parole che non scadano nella retorica, ma il clamoroso ribaltamento nel punteggio a Santarcangelo, con la Francia avanti 5-3 al 15’ della ripresa, riporta l’Italia al Round 2 nella Lega A. Le Azzurrine sono sbilanciate in avanti alla ricerca di un pareggio quantomai vitale, anche se la parità numerica in fase difensiva sui contropiedi svizzeri lascia costantemente in apprensione tutti i tifosi sulle tribune del ‘Morgagni’.

Al 22’ Sciabica testa i riflessi del portiere svizzero, che si oppone di ginocchia alla sua conclusione, mentre al 24’ tornano ad arrivare notizie più che confortanti da Santarcangelo, col 6-3 della Francia. A Forlì è in pratica un tiro al bersaglio verso la porta difesa da Proplesch, con le Azzurrine che collezionano corner a raffica e che meriterebbero a pieno quantomeno il pareggio, anche se il punteggio non cambia più. Punteggio che invece si modifica da Santarcangelo: l’Islanda si porta sul 4-6 e produce l’ultimo sforzo per ridurre ulteriormente le distanze e mantenere così la Lega A. A Forlì sono tutti in attesa di novità dall’altro campo: per un attimo la notizia del 5-6 dell’Islanda, al 97’, affonda il mondo azzurro. La rete però viene annullata e si può tornare a respirare: in primavera le Azzurrine saranno ancora nella Lega A. 

ACF Arezzo, Il Mister Ilaria Leoni espone gli obiettivi della “sua” Primavera2

Ilaria Leoni, mister della Primavera2 dell’ACF Arezzo, ha ripercorso i successi delle sue ragazze, vincitrici in entrambe le due partite di campionato affermando anche come la squadra sia pronta alle sfide che si presenteranno nel suo cammino.
Si tratta di un gruppo giovane ma veramente dotato, con un grande margine di crescita che aspira, un giorno, a far parte della prima squadra.
Il campionato, per una squadra che è al suo primo anno non è sicuramente semplice ma le citte amaranto non vivono come un ostacolo ne la loro giovane età ne la distanza delle trasferte.

Mister Ilaria Leoni l’inizio di campionato della tua Primavera2 è stato scoppiettante con cinque goal nella prima partita e sette alla seconda come sta il gruppo e come è partita questa nuova avventura all’ACF Arezzo anche tua personale?
“E’ partita benissimo direi perchè cinque goal nella prima partita e sette nella seconda direi alla grande. Nell’ultima partita abbiamo leggermente sofferto all’inizio, dove abbiamo preso questo goal a freddo, poi dopo ci siamo “svegliate” e siamo andate alla grande come nella primissima partita infatti diciamo che non c’è mai stata storia in nessuna delle due partite.
Il gruppo è un gruppo giovane, ma di qualità.
Il nostro obiettivo, comunque, è quello di formare calciatrici per far si che un giorno possano subentrare alla prima squadra”.

Quanti e quali margini di crescita ha questo gruppo?
“Come ho già detto è un gruppo molto giovane composto da molte 2007. Hanno 15 anni compiuti, infatti alcune sono ancora in deroga e quindi vuol dire che senza di quella non potrebbero nemmeno giocare. Poi è composto da poche 2006 e poche 2005 e solo quattro 2004. E’ un gruppo che ha margini di crescita enormi, vista proprio l’età delle ragazze”.

Un gruppo che dovrà affrontare un campionato non semplice come valuti il livello appunto di questo campionato?
“Il campionato è un campionato, come ha detto lei, non semplice ma perchè noi è il primo anno che facciamo la primavera e come ho detto prima le ragazze sono giovani e un altro piccolo, diciamo, spunto è che abbiamo trasferte molto lontane quindi possono anche “pesare” sull’andamento della gara delle ragazze. Per ora devo dire che si sono dimostrate tutte all’altezza e sopratutto non hanno avuto remore sotto questo aspetto”.

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