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Vivianne Miedema, la stella dell’Arsenal, si è rotta il crociato: l’olandese salterà anche i Mondiali

Credit Photo: Paolo Pizzini

L’attaccante Vivianne Miedema, come si temeva dopo la gara in Champions contro l’ Olympique Lione, ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore e dovrà operarsi saltando tutto il resto della stagione.

Portata via in barella in lacrime dopo aver appoggiato male la gamba nel match di giovedì scorso contro le campioni Francesi.

La stella dell’Arsenal Women e dell’Olanda Femminile, classe ‘96 non potrà dunque aiutare le Gunners né in campionato né in Champions League, dove la squadra inglese è già sicura dell’approdo ai quarti di finale.

È stato uno di quei momenti in cui ho capito subito cosa era successo”, ha dichiarato Viviane dopo l’infortunio:Tante cose ti passano per la testa: non potrò più aiutare la mia squadra in questa stagione, niente Mondiali, chirurgia e riabilitazione per molto, molto tempo”.

Non dico che tornerò più forte o che non vedo l’ora di trascorrere i prossimi mesi in palestra. Sarà dura con molti giorni difficili, ma purtroppo fa parte del calcio“.

La notizia che è apparta direttamente sui canali social, dalla stessa calciatrice e poi ripresa sul sito istituzionale dell’Arsenal, ha suscitato l’ abbraccio dei suoi tanti tifosi Inglesi e sopra tutto Olandesi, poiché la calciatrice non riuscirà molto probabilmente a partecipare alla prossima Coppa del Mondo con le “Orange”.

La società ha diramato un comunicato che la 26enne verrà operata nei prossimi giorni e starà “fuori dai giochi per un periodo di tempo abbastanza lungo”. Tempi più certi si potranno avere dopo l’intervento.

UPC Tavagnacco: sconfitta di misura contro l’Hellas Verona

Non sempre il risultato di una partita è giusto. Nonostante una buona gara, giocata quasi alla pari, il Tavagnacco deve cedere i 3 punti al Verona, dopo aver perso la partita per 0-1 a seguito di un rigore realizzato da Peretti su azione nata da una posizione dubbia di fuorigioco.

La prima vera occasione della partita capita sui piedi di Iacuzzi, al 9’ del primo tempo ma il suo tiro è debole e non impensierisce il portiere avversario. Numerose occasioni da una parte e dall’altra rendono lo spettacolo di alto livello, con ottime parate e giocate degne di note. Il risultato non si sblocca però e bisognerà aspettare la seconda frazione di gioco quando Peretti si procura e trasforma il calcio di rigore che regala i 3 punti all’Hellas. 

Tabellino:

TAVAGNACCO-HELLAS VERONA 0-1

TAVAGNACCO
Marchetti, Maroni, Gregoriou, Dieude, Magni (1’ st Rosolen), Licco, Albertini (16’ st Diaz Ferrer), Demaio, Andreoli, De Matteis (26’ st Morleo), Iacuzzi.

Allenatore: Iacuzzi.
A disposizione: Girardi, Donda, Dimaggio, Castro Garcia, Nuzzi.

HELLAS VERONA
Keizer, Bursi (18’ st Pellinghelli), Ledri, Vergani, Capucci, Giai, Sardu, Lotti, Lefevbre (1’ st Rognoni), Anghileri, Peretti.

Allenatrice: Brutti.
A disposizione: Shore, Termentini, Meneghini, Casellato, Semanova, Quazzico, Bison.

Arbitro: Di Renzo (sezione Bolzano)

Marcatori: nella ripresa 18’ Peretti (rig.)

Note: Ammonite: Demaio, Maroni, De Matteis. Espulsa: Brutti. Recupero: 1’ e 4’.

La 3Team Brescia Calcio batte di misura uno stoico Casalmartino

Photo Credit: Elia Soregaroli

La 3Team Brescia Calcio saluta il 2022 con una vittoria, grazie all’1-0 ottenuto contro il Casalmartino nella prima giornata del Girone B della fase lombarda di Coppa Italia Eccellenza 2022/23. Una partita nel quale le bresciane possono vedere di positivo solo il risultato, perché la formazione di Arvani, con una sola calciatrice in panchina, ha affrontato le avversarie a viso aperto, creando qualche grattacapo alla 3Team che, comunque, parte col piede giusto in questo torneo.

Nelle prossime due partite scenderà in campo la capolista del campionato Monterosso, con le bergamasche che affronteranno domenica 8 il Casalmartino, e sette giorni dopo le ragazze allenate da Diego Zuccher.

La 3Team parte subito con l’acceleratore, e le occasioni arrivano in pochi minuti, come quella avuta ala 10’ da Martani su cross di Pagnoni, ma conclude alto. Le mantovane, seppur non abbiano una rosa profondissima dovuta agli infortuni patiti nel campionato, giocano con coraggio, e due minuti più tardi Sara Savazzi ha il destro dell’1-0, Boboc la intercetta e la manda in angolo. Le rossoverdi reggono il campo fino al 20’, quando la biancazzurra Algisi arriva in area e conclude, Santin respinge, ma sulla ribattuta c’è Pasotti che, di destro, infila Maffezzoli nell’angolino, portando in avanti la 3Team. Il Casalmartino è indomabile, e al 29’ Bernardi, sugli sviluppi di un corner, ha il tocco del pareggio, Boboc la prende facilmente. Passa la mezz’ora e la 3Team va vicina al raddoppio con Licari su traversone di Pasotti, ma calcia alto. Nel primo minuto di recupero della prima frazione di gioco Martani, su passaggio dalla bandierina di Piona, viene toccata da Carol Savazzi: Ferrari assegna il penalty, ma dagli undici metri Salamon viene ipnotizzata da Maffezzoli.

L’undici iniziale del Casalmartino sceso in campo ieri (Photo Credit: Elia Soregaroli)

I primi minuti della ripresa ricalcano quelli del primo tempo, ovvero quello di una 3Team che è sempre nella metà campo del Casalmartino che, quando riesce ad avere la palla, crea problemi alla difesa biancazzurra: e qualche fastidio lo porta Sara Savazzi al 51’, ma il suo destro angolato è parato da Boboc che la spedisce in angolo. La stessa Boboc al 55’ mette i brividi alla 3Team quando Sara Savazzi gli ruba palla fuori area e conclude da posizione difficile, ma per poco non trova la rete. Otto istanti dopo ci prova la neoentrata Romano dal limite, Maffezzoli blocca. Un minuto più tardi grande chance mantovana con la conclusione dai trenta metri di Santin, Boboc, in due temi, gli dice di no. Casalmartino ancora avanti al 74’ con il tiro di Catalano su suggerimento di Sara Savazzi, Boboc la spedisce in corner. Passano centoventi secondi e Romano decide di fare tutto da sola, arriva in area e tira, Maffezzoli tiene ancora in piedi le sue. Il Casalmartino ci crede e al 78’ ha due occasioni con Sara Savazzi e Bernardi, ma se la prima è respinta da Boboc, la seconda invece va di poco a lato. I minuti passano e la 3Team ha una nuova occasione all’87 ancora con Romano su cross basso di Piona, Maffezzoli si salva.

Ferrari assegna due minuti di recupero, ma i secondi vanno velocemente, e la 3Team si prende i tre punti, il Casalmartino esce invece sconfitto ma a testa alta.

3TEAM BRESCIA CALCIO: Boboc, Vacchi (61’ Bruschi), Sisti (61’ Pedemonti), Leali, Salamon (59’ Cornali), Algisi (52’ Romano), Pasotti (67’ Vesco), Pagnoni, Martani, Piona, Licari. A disp: Palini, Afriye, Mascanzoni. All: Zuccher.
CASALMARTINO: Maffezzoli, Squassabia (85’ Bertoletti), Carol Savazzi, Mantovani, Mari, Bernardi, Catalano, Pachera, Sara Savazzi, Santin, Marchi. All: Arvani.
ARBITRO: Ferrari di Brescia.
MARCATRICE: 20’ Pasotti (3TEAM).
AMMONITE: Licari (3TEAM), Pachera (CAS).

La Lazio C5 chiude il 2022 con la vittoria nel derby, poker rifilato alla Vis Fondi

Credit: Lazio C5

Si chiude con un poker di reti il derby del Palapertini, la Lazio batte il Vis Fondi per 4-0 e conclude questo 2022 con una vittoria. La squadra di Chilelli stappa l’incontro nel primo tempo con Valentina Siclari, prendendo il largo nella ripresa con la doppietta della giovane promessa Maria Grazia Merante e chiudendo i conti con Denise D’Angelo. Poker servito biancoceleste con tanto di clean sheet, che permette alla squadra di rimanere in zona play off, mentre per il Vis Fondi si tratta dell’undicesima sconfitta subita in dodici gare, un impatto non positivo con la Serie A, da rivedere totalmente nel 2023 se la squadra vorrà sperare di lottare per la salvezza. Al rientro dalla pausa natalizia la Lazio sarà attesa in trasferta sul campo dell’altra neopromossa Irpinia, il Fondi, invece, ospiterà in casa il Rovigo Orange.

La Gara: La Lazio fa la partita, il Vis Fondi prova a ripartire con la velocità di Alba Diaz, ma il primo squillo è laziale con D’angelo che per poco non sorprende Iarriccio dall’esterno. La Lazio spinge, Marchese e Beita vanno anche loro vicine al goal, ma la partita ancora non si sblocca. Anche il Vis Fondi va molto vicina alla rete dell’uno a zero sulla punizione velenosa di Guercio, rischiando di beffare le biancocelesti. Al 16′ avviene l’episodio decisivo, Marchese calcia in area avversaria e Alba Diaz la tocca di mano, rigore per la Lazio, a calciare va Siclari che non sbaglia e batte Iarriccio. Si va negli spogliatoi sull’1-0 Lazio dunque. Nel secondo tempo il Vis Fondi prova a reagire con il suo capitano Pamela Guercio, ma il tiro potente della numero 10 sfiora appena il palo e finisce fuori. Poco dopo Alba Diaz se ne va in velocità a Di Marco che nel recupero anticipa Mascia e rischia di farsi autogoal. La sfuriata delle fondane viene frenata al 4′ dal goal su punizione della giovane Maria Grazia Merante che abbatte la porta di Iarriccio. Il talentino di origini calabresi raddoppia poco dopo, lancio lungo per Marchese che la prende di testa, Iarriccio esce male, Merante ha solo il compito di appoggiare in porta. La doppietta da coraggio alla giovane biancoceleste che nell’azione successiva si rende autrice di un assist al bacio per D’angelo, che da pochi passi non può sbagliare. Poker servito dalle ragazze di mister Chilelli e partita chiusa.

LAZIO-VIS FONDI 4-0 (1-0 p.t.)
LAZIO: Mascia, Siclari, Beita, Marchese, D’Angelo, Pantano, Di Marco, Barca, Oliveira, Merante, Carbone, Farinelli. All. Chilelli

VIS FONDI: Iarriccio, Caciorgna, Will, Guercio, Diaz, Pacchiarotti, Popolla, Zomparelli, Damiani, Garulli, Attanasio, Di Sauro. All. Cibelli

MARCATRICI: p.t. 16’38” rig. Siclari (L), s.t. 4’33” Merante (L), 8’20” Merante (L), 8’38” D’Angelo (L)

AMMONITE: Di Marco (L), Diaz (V), Will (V)

ARBITRI: Giovanni Losacco (Bari), Bartolomeo Burletti (Palermo) CRONO: Massimo Seminara (Palermo)

Il Brescia Femminile chiude il 2022 facendo quattro gol all’Apulia Trani

Photo Credit: Maria Prudenza

Il Brescia Calcio Femminile chiude il suo 2022 con la terza vittoria consecutiva senza subire gol: a Trani le Leonesse giocano una partita di autorità ed escono vittoriose per 4-0. A segno Luana Merli, Fracas, Brayda e Hjohlman. Ma il risultato poteva essere decisamente più ampio viste le tantissime occasioni, anche clamorose, fallite dal Brescia.

Mister Ashraf Seleman conferma il 3-5-2 visto nell’ultima uscita contro la Torres: in porta c’è Lugli; difesa con Ripamonti, Galbiati e Perin; mediana con Viscardi, Brayda, Magri, Ghisi e Hjohlman; attacco formato da Fracas e Luana Merli. Arbitra il signor Savino di Torre Annunziata.

Il canovaccio tattico della partita è chiaro fin da subito: il Brescia prende in mano stabilmente il controllo del gioco nella metà campo del Trani che prova in tutti i modi a chiudere tutti gli spazi. Ma le occasioni fioccano: al 7′ Luana Merli lanciata in profondità da Fracas si presenta davanti a Meleddu e cerca il palo lontano, ma non trova la porta. Al 9′ Hjohlman in area è ostacolata, il pallone arriva a Luana Merli che sbaglia la conclusione ma il rimpallo favorisce Viscardi che da posizione favorevole colpisce male e Meleddu può bloccare. Al 15′ Ghisi ci prova dal limite in caduta, ma il pallone è alto. Al 16′ il vantaggio del Brescia: segna Luana Merli su splendido assist di Ghisi, davanti a Meleddu non sbaglia. I ritmi non sono esagerati, complice anche un campo pesante e molto rovinato: al 32′ lancio di Brayda per Luana Merli che cerca la conclusione al volo ma esce strozzata favorendo la facile presa di Meleddu. Al 34′ altra occasione per il Brescia col colpo di testa di Galbiati che esce di poco. Al 37′ ancora sull’asse Ghisi-Luana Merli arriva un’altra occasione da gol per le Leonesse: l’attaccante del Brescia calcia a botta sicura ma Meleddu di piede devia in corner. Al 40′ il gol del raddoppio: segna Fracas con una conclusione sul primo palo da posizione defilata che trova Meleddu impreparata.

Nella ripresa non cambia nulla: al 47′ discesa di Viscardi sulla destra, cross per Luana Merli che colpisce al volo ma centra la traversa. Al 51′ incredibile occasione per il Brescia: Fracas a porta sguarnita dal limite dell’area piccola su assist di Brayda spara alto. Al minuto 53 il tris delle Leonesse: segna Brayda da pochi passi sugli sviluppi di un corner. L’unica circostanza nella quale il Trani si fa vedere dalle parti di Lugli è al 57′ con la punizione da posizione decentrata di Delvecchio: pallone alto. Al 69′ altra clamorosa occasione per il Brescia: Brayda scodella per Pasquali che dal limite dell’area piccola spara altissimo. Al 34′ arriva il poker: segna Hjohlman che finalizza sul primo palo al termine di una delle sue solite discese sulla sinistra. All’88′ ancora un’occasione per il Brescia con Pasquali che si libera in area e calcia col destro ma trova l’opposizione del portiere pugliese.

Finisce così, con una bella vittoria che certifica l’uscita del Brescia dal momento difficile passato a novembre: ora riposo ma anche lavoro in vista della ripresa delle gare, prevista per l’8 gennaio, in Coppa Italia, contro la Juventus.

APULIA TRANI: Meleddu (66’ Trentadue), Ruotolo, Ventura, Cochis (45’ Campanelli), Sgaramella, Saltarelli (66’ Sammarco), Buttiglione, Delvecchio, Vitale, Chiapperini, La Donna. A disp: Riboldi. All: Lamia Caputo.
BRESCIA: Lugli, Ripamonti, Galbiati, Perin (80’ Barcella), Viscardi, Ghisi, Magri (59’ Bianchi), Brayda, Hjohlman, Fracas, Luana Merli (59’ Pasquali). A disp: Ferrari, Cristina Merli, Fracaros. All: Seleman.
ARBITRO: Savino di Torre Annunziata.
MARCATRICI: 16’ Luana Merli (BRE), 40’ Fracas (BRE), 53’ Brayda (BRE), 79’ Hjohlman (BRE).

Benedetta Glionna: “Momento storico per noi, ce l’abbiamo messa tutta per raggiungere i quarti”

Benedetta Glionna, autrice del gol del definitivo 5-0 nella gara di venerdì contro il St. Polten non ha nascosto l’emozione parlando ai microfoni del club subito dopo la partita. Ecco le sue parole.

Quanto è importante questa qualificazione?
Si tratta di un momento storico per noi, per la Roma. Ce l’abbiamo messa tutta, siamo contentissime di questo passaggio ai quarti di finale”.

Hai anche segnato, lasciando il segno in questa partita storica.
Il gol è arrivato dopo molto tempo, anche per questo sono contenta. Ma sono super felice soprattutto per la squadra e per questa qualificazione”.

Manca ancora una gara in questo girone, contro lo Slavia Praga. Potrebbe teoricamente arrivare anche il primo posto.
“Questa partita era fondamentale. Dato che abbiamo vinto, siamo aritmeticamente passate, saremo più tranquille nel prossimo match, ma cercheremo di preparare al meglio tutti gli incontri”.

Serie A Puro Bio: Super Bitonto nello scontro al vertice. Pescara ok, pari fra Kick Off e Irpinia

La dodicesima giornata della Serie A Puro Bio si apre con il derby vinto dalla Lazio sul fanalino di coda Vis Fondi. La squadra di Chilelli stappa l’incontro nel primo tempo con Valentina Siclari, prendendo il largo nella ripresa con la doppietta di Maria Grazia Merante e chiudendo i conti con Denise D’Angelo. Poker servito biancoceleste con tanto di clean sheet.

Atto di forza del Bitonto nello scontro al vertice del PalaRoma di Montesilvano. Le pugliesi di Marzuoli travolgono 7-3 il TikiTaka Francavilla e lo staccano in classifica, nonostante le giallorosse hanno ancora una partita in meno. Il big match della dodicesima giornata di Serie A Puro Bio, infatti, dura in pratica un tempo: Vanin risponde a Renatinha, ma il Bitonto è un rullo compressore e scappa via con un mortifero parziale di 4-0 nel primo tempo, griffato da Mansueto (due volte) Lucileia e Diana Santos; Bettioli manda le due squadre al riposo sul punteggio di 5-2 per il Bitonto. La risposta nella ripresa del TikiTaka di Cely Gayardo non c’è, così Lucileia e Renatinha in appena 17 secondi permettono alle neroverdi di allungare 7-2, la seconda rete di Vanin serve solo per le statistiche.

NEGLI ALTRI INCONTRI – Aspettando il Città di Falconara, impegnato nella prestigiosa European Women’s Futsal Tournament, il Pescara non ha problemi a superare lo scoglio Molfetta: il 6-2 permette alle vice campioni d’Italia di salire momentaneamente al terzo posto. Negli altri incontri, sorpresa a San Donato Milanese dove il Kick Off viene ripreso sul 5-5 dall’Irpinia, causa una rete di una scatenata Matijevic a 39 secondi dalla fine. Due i pareggi di giornata: quello di Rovigo fra Orange e Pelletterie, quello di San Martino di Lupari fra la VIP e un sempre balbettante Italcave Real Statte.

SERIE A PURO BIO – 12ª GIORNATA
LAZIO-VIS FONDI 4-0
VIP-ITALCAVE REAL STATTE 2-2
ROVIGO ORANGE-PELLETTERIE 4-4
FEMMINILE MOLFETTA-PESCARA FEMMINILE 2-6
KICK OFF-PSB IRPINIA 5-5
TIKITAKA FRANCAVILLA-BITONTO 3-7

Katia Serra: “Ho sempre messo l’etica del lavoro al primo posto, davanti a qualsiasi obiettivo o tornaconto”

Photo Credit: SMS Francesca Monti

Katia Serra, giornalista ed opinionista, la prima donna a rivestire il ruolo di commentatrice tecnica in una finale della Nazionale maschile (al trifonfo di Wembley), per poi proseguire con la Nazionale femminile agli Europei in Inghilterra, e sempre impegnata a valorizzare il Movimento del Calcio Femminile in Italia e nel Mondo.

In una lunga intervista al quotidiano Nazionale SMS (SpettacoloMusicaSport), Katia a modestamente dichiarato:Ho sempre messo l’etica del lavoro al primo posto, davanti a qualsiasi obiettivo o tornaconto, quindi mi piacerebbe vedere che ci fosse in generale, non solo nel calcio, meno esasperazione e più cultura sportiva”.

Katia, è in onda su Rai Radio 1 e Radio 1 Sport nel ruolo di commentatrice tecnica delle partite dei Mondiali di Qatar 2022 a “Tutto il Mondiale minuto per minuto”. Come sta vivendo questa nuova avventura?
Le nuove esperienze sono sempre molto stimolanti da affrontare. Ero abituata alla tv con ritmi e tempistiche leggermente diversi rispetto alla radio e ho cercato di adattarmi velocemente alla situazione. Con il mio carattere molto energico ed essendo una persona che non si fa problemi a parlare in fretta sono riuscita a sposare le esigenze radiofoniche. Sono in Italia e non a Doha, quindi si vive solo marginalmente, esclusivamente attraverso le immagini televisive e i racconti di coloro che sono in loco, l’atmosfera legata ad un grande evento come i Mondiali, fuori e dentro gli stadi. Sono dell’idea che essere sul posto non solo aiuti a lavorare meglio ma sia anche un arricchimento personale. E’ importante scoprire differenti culture, confrontarsi con colleghi di altre nazioni, vedere nuovi stadi, quindi è naturale che questo mi manchi ed è un peccato perché lo avrei vissuto volentieri. Ma non è colpa della radio, è semplicemente una decisione organizzativa dettata dal budget che è stato ridimensionato dal momento che l’Italia non si è qualificata ai Mondiali”.

E’ un torneo iridato che, nonostante l’assenza della Nazionale Italiana, è molto seguito dagli spettatori italiani e lo dimostrano i grandi ascolti che stanno ottenendo le partite trasmesse su Rai 1…
“Non sono stupita. Siamo in un periodo in cui, considerato il freddo, viene naturale stare a casa a guardare la tv. Ero convinta che i Mondiali sarebbero stati seguiti comunque perché scendono in campo grandi nazionali e si ha la possibilità di vedere le partite in chiaro sulle reti Rai, con la massima fruibilità per tutti. E’ il risultato che mi aspettavo”.

L’edizione di Qatar 2022 è stata al centro di diverse polemiche, dalle morti sul lavoro alla violazione dei diritti. Qual è la sua opinione a riguardo?
Sul dibattito che c’è attorno a questo torneo iridato controverso ci sarebbe da dire tanto, mi limito a definirli i Mondiali dove il dio denaro ha ahimè indirizzato tutto, sia l’assegnazione sia le varie scelte che sono state fatte. Chiaramente sono molto indignata per quello che è accaduto, dalle morti sul lavoro nella costruzione degli stadi, al ricatto della Fifa nel sanzionare i capitani se avessero messo al braccio la fascia arcobaleno. Si è persa un’opportunità, perché lo sport è un’occasione per allargare gli orizzonti, includere ed estendere i diritti a tutti, a prescindere da razza, religione e orientamento sessuale. Ci sono stati coinvolgimenti a vario titolo di tante persone legate a questo evento e mi mette molta tristezza. Questo Mondiale è la fotografia concreta di quanto calcio e politica vadano di pari passo e non è un binomio vincente”.

Qual è la squadra che l’ha delusa di più?
“Il Belgio. Al di là dell’assenza pesante di Lukaku che ha giocato solo 45 minuti che tra l’altro sono stati determinanti in negativo, con gol sbagliati, mi hanno deluso sia il gioco sia lo spirito con cui i belgi sono scesi in campo”.

E quella che invece l’ha sorpresa in positivo?
La squadra che mi è piaciuta di più è stata il Giappone. E’ riuscita a giocare al massimo delle sue possibilità grazie ad uno spirito combattivo caratteristico dei samurai giapponesi, ben guidati in panchina da Moriyasu che è stato un grande stratega. Sono usciti ai rigori contro la Croazia e mi è dispiaciuto perché, al di là dei risultati ottenuti, il Giappone aveva un gioco che coinvolgeva. Mi viene in mente, per sdrammatizzare un po’, la canzone di Holly e Benji che ha reso celebri il cartone animato e i suoi protagonisti che diceva “Holly si allena tirando i rigori, Benji si allena parando i rigori”, ma in quell’occasione purtroppo non è andata così. In generale apprezzo molto la cultura e il carattere che contraddistingue i giapponesi”.

Passando al calcio femminile, per la prima volta dopo cinque anni in Serie A non c’è il predominio della Juventus ma un maggiore equilibrio, con la Roma in testa alla classifica…
“Stiamo assistendo al campionato più bello di sempre perché si sono livellati i valori e anche una piccola che lotta per non retrocedere può portare via punti ad una grande. Questo equilibrio rende appassionante la sfida per la zona Champions, per lo scudetto e la salvezza. La Roma quest’anno è molto forte. Il fatto che non ci sia più l’egemonia della Juventus e che potrebbero esserci verdetti diversi dal passato sono segnali utili ad un movimento che continua ad evolversi e che deve puntare ad appassionare più persone possibili”.

Dopo l’eliminazione ai gironi agli Europei 2022 quali pensa possano essere le prospettive per la Nazionale femminile in vista dei prossimi Mondiali?
Agli Europei abbiamo toccato il fondo, non parlo tanto dei risultati quanto delle prestazioni e dello spirito che è stato smarrito totalmente. Credo sia indispensabile prendere delle decisioni che analizzino dettagliatamente la situazione per affrontare il Mondiale 2023 con la consapevolezza che sarà una tappa per far fare esperienza a coloro che verranno convocate. Personalmente spero che l’Italia si presenti in Australia e Nuova Zelanda con una squadra più giovane e che nel frattempo siano state risolte delle situazioni che ad oggi esistono e non aiutano la Nazionale ad esprimersi al meglio. Se qualcuno pensa di andare al Mondiale e raggiungere risultati importanti non ha ben chiaro quello che è il nostro potenziale attualmente. Ci sono giovani calciatrici di talento e lo hanno dimostrato nei club in cui giocano. Devono solo accumulare esperienza internazionale per migliorarsi nel proprio percorso”.

Il 1° luglio 2022 è stata una data storica per il calcio femminile italiano con il passaggio al professionismo. Cosa manca ancora per fare un ulteriore step?
“Il passaggio al professionismo è fondamentale. Oggi una bambina può investire sulla sua passione per il calcio perché è un lavoro a tutti gli effetti e lo è diventato per tanti addetti, non soltanto per chi gioca. Non mi piace invece che, per disinteresse o per poca voglia di andare a fondo nei problemi, si tenda a replicare modelli tecnici e organizzativi tipici del mondo maschile che però al nostro livello non possono funzionare e non aiutano lo sviluppo delle nostre specificità. Per storia, numeri, cultura e business il calcio maschile e quello femminile sono sempre distanti. Già vediamo dei segnali che non sono incoraggianti, come pensare che tutto regni attorno al denaro, fare scelte che non hanno senso per guadagnare cento euro in più, o giocatrici che non mollano nonostante sia palese che non siano più fisicamente all’altezza. Siamo in una fase delicata dove è stato fatto un passaggio epocale ma per essere sostenuto e stabilizzato c’è la necessità di seguire una direzione diversa”.

Cosa si augura per il 2023?
“Ho sempre messo l’etica del lavoro al primo posto, davanti a qualsiasi obiettivo o tornaconto, quindi mi piacerebbe vedere che ci fosse in generale, non solo nel calcio, meno esasperazione e più cultura sportiva, perché lo sport ha realmente un forte valore educativo, formativo e sociale e quindi mi auspico che sia valorizzato al massimo in questa sua funzione. A livello generale mi auguro che finisca presto la guerra e che la crisi energetica, economica e ambientale che stiamo attraversando trovi al più presto delle soluzioni concrete. In questo periodo guardo al futuro con una preoccupazione che non mi ha mai contraddistinta. Oggi l’egoismo ha prevaricato tutto il sistema e quindi bisognerebbe tornare ad una consapevolezza diversa per aiutare il mondo a stare in piedi in modo più stabile”.

Women’s Champions League: cosa serve alle squadre per qualificarsi?

Photo Credit: Andrea Amato

Sette squadre sono già qualificate ai quarti di finale di UEFA Women’s Champions League, mentre Lyon e Juventus si contendono l’ultimo posto disponibile mercoledì.

UEFA.com fa i calcoli per identificare le squadre che possono aggiudicarsi il primo posto nei quattro gironi.

Riepilogo
Ai quarti di finale: Arsenal, Barcellona, Bayern München, Chelsea, Paris Saint-Germain, Roma, Wolfsburg
Possono qualificarsi alla sesta giornata: Juventus, Lyon
Non possono andare ai quarti: Benfica, Real Madrid, Rosengård, Slavia Praha, St. Pölten, Vllaznia, Zürich

Tutte le informazioni contenute in questo articolo sono soggette a conferma finale da parte della UEFA. Questi esempi potrebbero non coprire tutte le situazioni potenziali. Le classifiche sono provvisorie fino a quando tutte le partite dei gironi non saranno state giocate e convalidate ufficialmente dalla UEFA.

Gruppo A

22 dicembre: Real Madrid – Vllaznia (21:00), Chelsea – Paris (21:00)

  • Il Chelsea è qualificato ai quarti. Arriverà primo se non perde di due gol o oltre contro il Paris.
  • Il Paris è qualificato ai quarti. Arriverà primo se sconfigge il Chelsea di almeno due gol.
  • Madrid e Vllaznia non possono arrivare tra le prime due.

Gruppo B
22 dicembre: St. Pölten – Wolfsburg (18:45), Slavia Praha – Roma (18:45)

  • Il Wolfsburg è qualificato ai quarti. Arriverà primo se battono il St Põlten o se la Roma non batte lo Slavia.
  • La Roma è qualificata ai quarti. Arriverà prima se batte lo Slavia e il Wolfsburg non vince.
  • St. Pölten e Slavia non possono arrivare tra le prime due.

Gruppo C
21 dicembre: Zürich – Arsenal (18:45), Lyon – Juventus (18:45)

  • L’Arsenal è qualificato ai quarti di finale. Arriverà primo se batte lo Zürich, o se pareggia e il Lyon non batte la Juventus.
  • Il Lyon passerà il turno se non perde contro la Juventus. Il Lyon arriverà primo se vince e l’Arsenal no, o se pareggia e l’Arsenal perde.
  • La Juventus passerà il turno con una vittoria contro il Lione. La Juventus arriverà prima se vince e l’Arsenal perde.
  • Lo Zürich non può arrivare tra le prime due.

Gruppo D
21 dicembre: Barcelona – Rosengård (21:00), Bayern – Benfica (21:00)

  • Il Barcellona è qualificato ai quarti di finale. Arriverà primo se batte il Rosengård, o se pareggia e il Bayern non batte il Benfica, o se il Bayern perde.
  • Il Bayern è qualificato ai quarti di finale. Arriverà primo se batte il Benfica e il Barcellona non vince, oppure se pareggia e il Barcellona perde.
  • Benfica e Rosengård non possono più arrivare tra le prime due.

Serie B Femminile: il Napoli vince 2-0 il big match con la Lazio e si porta a -2 dalla vetta, frenano Cesena e Ternana

Credit Photo: Pierangelo Gatto

Nella 12ª giornata di Serie B, l’ultima del 2022, si prende la scena il Napoli Femminile, che con il successo sulla Lazio torna al secondo posto e riapre la corsa in chiave promozione. Rallentano Ternana e Cesena, fermate sul pari da Genoa e Sassari Torres. Tre punti per Cittadella, Brescia, Chievo, Hellas e San Marino.

Il big match tra Napoli e Lazio prima della sosta natalizia si tinge di azzurro: le campane di Lipoff battono 2-0 al “Piccolo” di Cercola le biancocelesti di Catini, che fino a questo turno di campionato erano imbattute grazie a nove vittorie e due pareggi. Sul campo delle partenopee il punteggio si sblocca al 9’ con la solita Gomes (nove reti all’attivo per l’attaccante classe ’93), mentre al 55’ è Pinna a sigillare il risultato. Vittoria pesantissima per il Napoli, che torna al secondo posto in classifica a 27 punti, a -2 dalla Lazio e a +1 su Ternana e Cesena, entrambe reduci da un pareggio nella giornata appena conclusa. 1-1 per le umbre sul campo del Genoa – a segno Tortarolo per le rossoblù e Spyridonidou per le rossoverdi, con la greca che guida la classifica marcatrici con 11 centri. Stesso punteggio per le romagnole, che nell’anticipo con la Sassari Torres si portano avanti con Rossi al 72’ ma si fanno raggiungere da Blasoni sei minuti più tardi.

Scivolano così al terzo posto Ternana e Cesena, a quota 26 e a +1 sul Cittadella, che nella sfida interna con l’Arezzo ottiene l’ottava vittoria stagionale del torneo e guadagna terreno sulle formazioni che la precedono. Decisiva, per le granata, la doppietta di Kongouli.

A -2 dal quinto posto si trova un’altra veneta: il Chievo, che chiude con un secco 4-0 il match casalingo con il Ravenna, grazie alla doppietta di Ferrato e ai gol di Alborghetti e Tardini. Settimo successo per le venete, che restano seste in graduatoria a +5 sul Brescia. Anche per le Leonesse il 2022 si conclude con un convincente 4-0 sul campo dell’Apulia Trani, firmato da Luana Merli, Fracas, Brayda e Hjohlman. Terzo e ultimo poker di giornata quello maturato in casa del Trento a favore della San Marino Academy, appaiata con il Brescia a 18 punti. Le Titane passano 4-2 grazie alle doppiette di Menin e Baldini; inutili le reti di Bielak e Rosa per le padrone di casa.

Vittoria di misura infine per l’Hellas Verona, che espugna il campo del Tavagnacco grazie al rigore procurato e trasformato da Peretti al 63’. Tre punti fondamentali per le scaligere, che salgono a quota 16 in classifica tenendosi a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione, lontana sette punti. Passo indietro al contrario per la squadra friulana, che ora ha due sole lunghezze di vantaggio sul blocco più basso in graduatoria: Sassari a nove, Trento e Genoa a otto e Apulia Trani, fanalino di coda ancora ferma a zero.

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