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Cade l’imbattibilità del Cesena tra le mura amiche: è la Ternana ad avere la meglio per 1 a 3

Photo Credit: Cesena FC Femminile

Un Cesena poco preciso consegna i tre punti alla Ternana che con la vittoria di oggi raggiunge il Cavalluccio a sedici punti in classifica.

Fin dai primi minuti le umbre hanno imbrigliato la squadra bianconera non concedendo spazi e bloccando la salita degli esterni. Con pressing e buone trame di gioco ha sin da subito insediato la retroguardia bianconera trovando il vantaggio al 10′: punizione da un paio di metri dopo la linea di centrocampo, sul pallone va Fusar Poli; la sfera arriva sulla testa di Pacioni che mette dentro l’area per Spyridonidou, la quale è libera di colpire e superare Frigotto.

Dopo la rete subita il Cesena prova a farsi vedere in avanti con Porcarelli in due azioni fotocopia al 19′ e al 31′: la numero 14 fa tutto da sola e arriva al limite dell’area e di destro calcia verso la porta, ma entrambe le occasioni finiscono di poco sopra la traversa. 

Nonostante le difficoltà in costruzione, il Cesena agguanta con caparbietà il pareggio al 40′: Distefano entra in area di rigore e con il suo caratteristico movimento tira a giro verso la porta, segnando la sua quarta rete in campionato. Tre minuti più tardi c’è un’altra conclusione bianconera: Zanni mette giù bene palla e serve Porcarelli che calcia dalla distanza, Ghioc si distende e allontana.

Sul finale del primo tempo l’arbitro assegna un calcio di punizione dal limite dell’area alla Ternana per un presunto fallo di mano di Porcarelli (l’attaccante bianconera colpisce in realtà il pallone con la testa). Sul pallone si presenta Di Criscio che di destro trova la traiettoria perfetta per riportare in vantaggio la sua squadra.

Nella ripresa le ragazze bianconere entrano in campo più decise e riescono ad arrivare con più frequenza sul fondo: al 60′ Casadei crossa per Costi che tocca di testa ma la palla finisce fuori. Al 64′ Distefano riconquista la sfera, entra in area e mette un cross per Costi che ci arriva d’esterno ma sono brave Vigliucci e Ghioc a chiudere. 

La partita si vivacizza e ci sono diverse potenziali occasioni da entrambe le parti: al 72’ bella occasione per Tarantino, che arriva smarcata in area ma viene incantata da Frigotto, che para sicura. Tre minuti più tardi è ancora il Cesena con Distefano che corre sulla fascia, serve Costi in area che colpisce ma Di Criscio si immola mettendosi sulla traiettoria e deviando la sfera in calcio d’angolo.

Al minuto 81 l’episodio che può cambiare la storia della partita per le bianconere: Galli ci crede e rincorre un pallone vagante in area, Ghioc esce per difendere la sfera ma lo fa con troppa veemenza e l’arbitro fischia il rigore. Dagli 11 metri si presenta Costi che di sinistro prova a superare l’estremo difensore: Ghioc si fa trovare pronta e para senza troppi problemi il tiro della numero 10. 

Prima della fine c’è il tempo per il terzo gol ospite: punizione di Di Criscio che serve Labate in posizione laterale, la numero 17 con un controllo supera Gidoni e di sinistro calcia sotto al sette.

Sconfitta che non cancella quanto di buono fatto fino ad ora, sarà importante analizzare gli aspetti che non hanno funzionato e ripartire al meglio già da domani per essere pronte per il derby di domenica prossima contro il San Marino.

TABELLINO

Cesena: Frigotto; Casadei (77’ Cuciniello), Costa, Pastore, Nano (46’ Carlini); Iriguchi (77’ Gidoni), Ploner (62’ Galli), Zanni; Distefano, Costi, Porcarelli
A disp: Serafino; Manara, Amaduzzi; Salimbeni, Bradau
All: Ardito

Ternana: Ghioc; Pacioni, Di Criscio, Massimino, Lombardo (73’ Capitanelli), Torres Pallarès 85’ Aldini), Labate, Vigliucci, Fusar Poli; Salvatori Rinaldi (85’ Imprezzabile), Spyridonidou (59’ Tarantino)
A disp: De Bona; Maffei, Aldini, Paparella
All: Melillo

Arbitro: Sig. Kristian Bellò di Castelfranco Veneto
Assistenti: Sig. Flavius Costel Condrut e Andrea Forzan di Castelfranco Veneto

Reti: 10′ Spyridonidou [T], 40′ Distefano [C], 45′ Di Criscio [T], 95′ Labate [T]

Ammonizioni: 45’ Porcarelli, 63’ Tarantino, 66’ Labate

Bitonto: altra bella vittoria contro il Vip. Le leonesse battono le ospiti 7-1

Al Pala Pansini di Giovinazzo è andato in scena l’ennesimo e meraviglioso spettacolo, a cui non ci abitueremo mai, delle leonesse del Bitonto C5 Femminile. Il Bitonto concede il bis in campionato, dopo il successo in Coppa Italia, arriva un’altra bella vittoria contro il Vip, battuto 7-1 dalle padrone di casa.
Direttrice d’orchestra e hombre del partido, Renatinha, anche domenica autrice di una tripletta. Fenomeno, a cui hanno fatto da fantastico contorno le reti delle solite Luciléia e Cenedese, e quelle fondamentali per morale, gruppo e umore di Carmen Pezzolla al suo esordio stagionale con un gol e della giovane Alexandra Divincenzo, alla sua seconda marcatura fra i senior.
Mister Gianluca Marzuoli parte col cinque composto da Bianca Castagnaro, Diana Santos, Carolina Cenedese, Renatinha e LucilèiaDopo quarantacinque secondi dal fischio di inizio il Bitonto passa in vantaggio con Renatinha che in area di rigore beffa il portiere sul primo palo e fa 1-0.
Al 5′ Renatinha apre in contropiede per Nicoletta Mansueto, ma l’uscita bassa del portiere, neutralizza la conclusione.
Al 7′ numero di Renatinha, ma il suo sinistro si stampa sul palo.
Al 12′ Lucilèia apparecchia per Marfil Errico, ma il suo piattone destro termina alto.
Le padrone di casa non smettono di pressare la squadra avversaria e al 14′ arriva il raddoppio col sinistro di Cenedese che sfonda da sinistra mettendo a segno il 2 a 0. Al 16′ Diana imbuca per Mansueto, ma la sua botta di prima è deviata in angolo dal portiere.
Il Vip nulla può pochi secondi più tardi, sul sinistro preciso di Renatinha che termina fra palo e portiere e vale il 3-0 Bitonto.
Renatinha a trentanove secondi dalla fine ripete le gesta di Coppa Italia e in pallonetto, supera il portiere per il 4-0 Bitonto all’intervallo.
Nella ripresa mister Marzuoli ripropone lo stesso quintetto della prima frazione di gioco. Al 5′ il Bitonto cala la manita con Lucilèia che dribbla il portiere a terra e col destro fa 5-0 Bitonto.
Al 9′ Pernazza in scivolata prova dal limite, ma il portiere neutralizza con entrambe le mani.
Il Vip ci prova in tutti i modi ma Castagnaro è insuperabile e para ogni palla.
Al 10′ fa il suo esordio in stagione anche Carmen Pezzolla. Un minuto e venti secondi più tardi, la stessa Pezzolla su assist di Lucileia mette dentro il suo primo goal stagionale.
Mister Marzuoli manda in campo anche la giovanissima Divincenzo e la numero 21 ricambia alla grande mettendo dentro da posizione defilata il goal del 7-0 al 18′.
Al 19′ il Vip riesce a rompere il muro Castagnaro e mette a segno il goal della bandiera con Gimenez in pallonetto.
Al fischio finale è 7-1 per il Bitonto che sale a quota diciotto punti si prepara alla super sfida di sabato in trasferta, contro il Pescara.

Rita Guarino, Inter: “Prestazione ottima, peccato non aver portato a casa i tre punti”

Credit Photo: Marco Montrone - Agency Calcio Femminile Italiano

Al termine della gara di ieri del nono turno di Serie A tra Fiorentina ed Inter in casa nerazzurra a parlare è stata Rita Guarino. Queste le parole rilasciate ad Inter Tv dal tecnico nerazzurro.
“Abbiamo disputato un’ottima gara e fatto una buonissima prestazione in particolare nei primi 45 minuti. Abbiamo dominato facendo gioco ma abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio ed in qualche occasione non siamo riuscite ad andare a rete. Abbiamo rischiato in un paio di circostanze ma nel secondo tempo potevamo affondare il colpo in una gara che ci ha visto dominare, peccato non aver portato a casa i tre punti. L’ingresso in campo di Giulia Dragoni certifica la grande crescita del nostro settore giovanile che produce e sviluppa talenti che possono scendere in campo anche in gare cosi importanti, abbiamo ragazze talentuose che meritano attenzione”.

Chievo Verona Women FM, altra goleada: 4-0 all’Arezzo

Photo Credit: Chievo Verona Women FM

Altra vittoria netta del Chievo Women, che dopo i cinque gol di Genova trova il poker davanti ai propri tifosi nella sfida con l’Arezzo e infila il terzo successo consecutivo.

Le gialloblù partono sin da subito col piede sull’acceleratore, soprattutto attraverso la spinta su entrambe le corsie esterne.
Fra le più attive Alessandra Massa, che si fa apprezzare per alcune iniziative che impensieriscono la difesa amaranto. La più importante arriva a tre minuti dal 45′, quando l’ala ligure raccoglie un lancio illuminante di Zanoletti e con un diagonale supera Sacchi, ma non l’intervento provvidenziale di Soro che salva sulla linea.
Solo il preludio del gol, che arriva a pochi secondi dall’intervallo. Ancora Massa protagonista con un cross dalla sinistra che la retroguardia toscana non riesce ad allontanare del tutto. Sulla palla vagante si precipita Dallagiacoma, che conclude in modo deciso e porta in vantaggio le clivensi. Quinta rete per l’attaccante che conferma l’ottimo avvio di stagione.

Nei pochi minuti a cavallo fra primo e secondo tempo, le nostre ragazze trovano lo sprint decisivo che indirizzerà la gara. Trascorsi appena due minuti dall’inizio della ripresa, Ferrato approfitta di un indecisione di Paganini e viene atterrata in area dalla giocatrice dell’Arezzo. Sul dischetto si presenta la stessa numero 9, che trasforma con grande freddezza: 2-0! 

La partita si mette in discesa per le padrone di casa, che amministrano il gioco e quando trovano uno spiraglio provano a pungere anche con l’apporto delle neo entrate.
L’Arezzo non riesce a reagire, se non al 70′ quando Bassano mette paura a Bettineschi con un tiro a limite dell’area che finisce di poco a lato.
Il Chievo, però, chiudere virtualmente il match al 78′. Traversone parabolico di Alborghetti che pesca la testa di Ferrato, che sigla la doppietta personale e porta lo score sul 3-0. Rete splendida della centravanti su cui Sacchi non può nulla.

Il punto esclamativo sul match arriva al minuto 84. Accelerazione di Ventura che viene spinta palesemente in area, l’arbitro non ha dubbi e indica il tiro dagli undici metri.
Questa volta è Fabiana Alborghetti a prendersi l’incarico della battuta e ad andare al bersaglio con freddezza.
L’ultimo sussulto dell’Arezzo arriva pochi minuti dopo sul traversone basso di Paganini su cui Bassano non arriva per una questione di centimetri.

Finisce dunque 4-0 allo stadio Olivieri. Chievo che conferma la ritrovata confidenza con il gol già mostrata prima della pausa delle Nazionali, ma soprattutto una difesa sempre più solida, la meno battuta della Serie B.
Da menzionare anche la prestazione di Kiem, sempre più padrona della mediana. Domenica ideale per le ragazze di Venturi per affrontare con fiducia ed entusiasmo la trasferta del prossimo weekend sul campo del Brescia e i successivi scontri al vertici con Lazio e Ternana.

CHIEVO WOMEN: Bettineschi, Mele, Corrado, Zanoletti (81′ Salaorni), Mascanzoni (67′ Ventura), Scuratti, Kiem, Tardini (58′ Puglisi), Massa (67′ Alborghetti), Ferrato, Dallagiacoma (81′ Tunoaia). A disp: Sargente, Ventura, Boglioni, Tunoaia, Puglisi, Alborghetti, Willis, Salaorni, Caneo. All: Giacomo Venturi.
AREZZO: Sacchi, Fortunati, Tuteri, Soro, Lorieri, Paganini, Vicchiarello, Razzolini, Zazzera (53′ Bassano), Ceccarelli (65′ Lulli), Gnisci (65′ D’Alessandro). A disp: Nardi, Lulli, Costantino, Binazzi, D’Alessandro, Bassano, Tidona, Pasquali. All: Emiliano Testini.
Reti: 45′ + 1 Dallagiacoma (C), 48′ e 78′ Ferrato (C), 84′ Alborghetti (C)
Ammonite: Razzolini (A), Zanoletti (C), Mascanzoni (C), Soro (A), Mele (C)

Coppa Italia PuroBio Cup, sorteggiati i quarti di finale

Sono stati effettuati nella mattinata di lunedì – presso gli uffici della Divisione Calcio a 5, in Piazzale Flaminio a Roma – i sorteggi degli accoppiamenti dei quarti di finale della Coppa Italia PuroBio Cup di Serie A Femminile: le campionesse in carica del Falconara se la vedranno con la Kick Off, torna il grande classico Bitonto-TikiTaka, il Pescara aspetta il Rovigo Orange, Real Statte in casa della Lazio. Anche le semifinali verranno definite tramite sorteggio.

COPPA ITALIA SERIE A FEMMINILE – QUARTI DI FINALE
ACCOPPIAMENTI – GARA UNICA 

1) CITTÀ DI FALCONARA-KICK OFF
2) PESCARA FEMMINILE-ROVIGO ORANGE
3) LAZIO-ITALCAVE REAL STATTE
4) BITONTO-TIKITAKA FRANCAVILLA

Domenico Panico, Parma Femminile: “Questa squadra non merita la classifica che ha: questo è un gruppo forte”

Credit: Parma Femminile, Domenico Panico

Al termine della gara valida per la nona giornata del campionato di Serie A femminile persa 2-1 con la Juventus Women, il tecnico del Parma Domenico Panico ha voluto fare il punto della situazione in una conferenza stampa davanti ai microfoni della società:

Buonasera Mister, le chiedo, a pochi minuti dalla fine del match, se è maggiore il rammarico per il risultato o maggiore la soddisfazione per la prestazione, che è stata decisamente di qualità, della nostra squadra?
“Sono orgoglioso perché la squadra ha mostrato carattere e determinazione, ha lottato in ogni frangente della gara contro una squadra fortissima. Sapevamo che eravamo un po’ corti quindi anche sulla gestione della partita alla lunga avrei preferito prendere una rete, se proprio dovevamo prenderla, in un momento diverso invece l’abbiamo presa alla fine ed è stata una doccia gelata. Questa squadra non merita la classifica che ha, io l’ho detto dal primo giorno: questo è un gruppo forte, anche se abbiamo parecchie calciatrici fuori, e fino alla fine onorerà sempre e comunque la maglia a prescindere dall’avversario. Arriveranno partite più alla nostra portata e lì dobbiamo essere ancora più squadra anche a livello di gioco ma volevo prima di tutto che le ragazze facessero capire al pubblico di Parma che ci sono e che lotteranno fino all’ultima giornata per difendere la serie A che  è un patrimonio.”
L’applauso del pubblico alla fine credo che vada a testimoniare proprio quello che ha detto Lei in queste ultime parole.
” Sì, abbiamo dato tutto. Le ragazze nello spogliatoio erano stremate, penso che abbiano anche corso molto di più delle loro possibilità e questo ovviamente il pubblico l’ha visto perché l’ho sentito dalla panchina l’incitamento che hanno dato alle ragazze. Devo ammettere che ogni tanto il fallo poteva essere fischiato qualche volta anche a favore nostro, invece veniva fischiato quasi sempre per loro, però non è questo il problema… La squadra ha dimostrato di essere una squadra e ora testa alla prossima partita cercando ovviamente di ottenere i punti.”
Nel secondo tempo i cambi hanno fatto la differenza per la Juventus, noi effettivamente eravamo corti guardando l’elenco delle disponibili
“Sì loro hanno messo  tre attaccanti fortissimi e hanno fatto girare la squadra ancora di più ,hanno messo una doppia punta, hanno giocato con due esterni larghi, noi invece in panchina non avevamo punte … Io le ho messe tutte e tre in mezzo al campo proprio perché volevo dare la possibilità alla squadra di poter far male alla Juventus, infatti poi abbiamo fatto bene anche se potevamo sfruttare qualche mezza situazione in modo migliore poi alla fine siamo arrivati corti e lo sapevamo e quindi ho dovuto cambiare… Poi il risultato purtroppo gira così. Ad ogni modo faccio sempre un complimento alle ragazze che hanno dato tutto quello che potevano dare.”
Rispetto al Parma che abbiamo visto prima del suo arrivo, ha cambiato qualche posizione qualche calciatrice che le ha dato delle ottime risposte dal punto di vista del campo: il recupero di Farrelly e Williams, l’accentramento al fianco di Heroum e di Jelencic. Il suo primo Parma è stato caratterizzato da queste mosse?
“Dal primo giorno è stata costruita una squadra forte per ottenere l’obiettivo che la società e il Direttore si sono prefissati dall’inizio dell’anno; questa è una squadra che ha calciatrici forti , io l’ho sempre detto. quando avremo a disposizione ancora di più la rosa e quando avremo a disposizione qualche attaccante ( che attualmente stanno fuori per infortuni come ben sapete ) avrò anche modo di far girare le partite in un altro modo. Io non ho mai tolto un attaccante per far entrare un calciatore meno offensivo perché facendolo ovviamente si abbassa  un po’ il baricentro della squadra con la conseguenza che la squadra avversaria venga ancora più alta. Per forza di cose dovevo anche preservare Cambiaghi, Banusic che avevano dato tutto, potevo sostituire anche Martinovic ma poi alla fine veramente rimanevamo troppo corti davanti perché rischiavano anche di farsi male. Non a caso la Juventus ha cambiato gli attaccanti, li ha mossi e le forze fresche l hanno portato a ribaltare la partita.”

Il Valencia vince il derby della Capitale del Turia

Il Barcellona prosegue la sua fuga solitaria battendo 8-0 anche l’Alavés con la doppietta di Claudia Pina e le reti di Asisat Oshoala, Fridolina Rolfo, Mapi, Salma Paralluelo, Ana Maria Crnogorcevic e Geyse Ferreyra. Le catalane fanno corsa a parte anche in questa stagione.
Dietro l’Atlético Madrid mantiene il secondo posto battendo 2-1 il Levante Las Planas con goal di Sheyla Garcia e Ludmila. Le catalane si erano portate in vantaggio con Elena Julve ma le colchoneras non vogliono perdere il treno per la UWCL in questa stagione.
Appena un punto sotto ecco le altre due madrilene: il Real Madrid vince a Huelva con goal di Athenea del Castillo, tra le calciatrici più in forma in questa stagione. Il Madrid CFF invece perde contro il Villarreal. Passa avanti con Aldana Cometti ma Sheila Guijarro e Belen Martinez ribaltano il risultato.
Ecco che arriviamo ai derby: il Valencia vince contro il Levante al Mestalla. Ascension Martinez e Ana Marcos portano le blanquinegras sul 2-0 ma Alba Redondo e Tatiana Pinto pareggiano il risultato. Nel recupero è Ascension Martinez con una tripletta a regalare la vittoria dei sogni al Valencia.
La Real Sociedad vince il derby basco con Amaiur Sarriegi e la doppietta di Gabriela Garcia, salita a quota 5 reti. Non basta Jone Amezaga alle leonesse. Il Betis vince invece quello di Siviglia per 3-0 con la doppietta di Rinsola Babajide e il goal di Violeta Garcia Quiles. Dulcis in fundo, prima vittoria per l’Alhama che batte 1-0 il Granadilla con goal di Lena Pérez. La Liga F è sempre più equilibrata.

Risultati nona giornata:

SABATO 19 NOVEMBRE 2022
h. 12.00
ALHAMA – GRANADILLA 1-0
MADRID CFF – VILLARREAL 1-2
h. 16.00
SPORTING HUELVA – REAL MADRID 0-1
h. 18.15
VALENCIA – LEVANTE 4-2
h. 20.00
ATHLETIC CLUB – REAL SOCIEDAD 1-3

DOMENICA 20 NOVEMBRE 2022
h. 12.00
BARCELLONA – ALAVES 8-0
h. 14.00
LEVANTE LAS PLANAS – ATLETICO MADRID 1-2
h. 16.00
REAL BETIS – SIVIGLIA 3-0

Classifica:
Barcellona 26
Atletico Madrid 20
Madrid CFF, Real Madrid* 19
Levante 17
Real Sociedad  16
Valencia 15
Siviglia 11
Athletic, Real Betis 10
Granadilla*, Levante Las Planas, , Sporting Huelva  8
Villarreal 7
Alhama 3
Alavés 2
* una partita in meno

Classifica marcatrici (top 8):
Ludmila (Atlético Madrid) 8
Alba Redondo (Levante), Racheal Kundananji (Madrid CFF) 7
Amaiur Sarriegi (Real Sociedad) 6
Geyse Ferreyra (Barcellona), Angela Sosa (Real Betis), Nahikari Garcia (Real Madrid), Gabriela Garcia (Real Sociedad) 5

Nulla da fare per il Genoa Women in trasferta: il Cittadella fa tris di punti e di goal contro le rossoblù

Photo Credit: Ramella Fazzari Fotografia

Nulla da fare per le grifonesse di mister Oneto, desiderose di lasciarsi alle spalle la brutta sconfitta casalinga subita dal Chievo Verona. A quanto pare, infatti, il veneto non porta bene alle rossoblù, sconfitte anche dal Cittadella per 3-0 al termine di una trasferta difficile contro le granata, attualmente seconde in classifica insieme al Napoli. L’ottimo stato di forma delle padroni di casa è stato appunto dimostrato dalla loro padronanza del ritmo della partita, nonostante la fiera e organizzata difesa delle liguri.

A spezzare gli equilibri, però, è arrivato il goal di Sofia Kongouli, ex Tavagnacco autrice di pallonetto imprendibile anche per Matilde Macera al ventisettesimo del primo tempo. Il talentoso portiere rossoblù, già solida garanzia della squadra, capace di difendere in tutti i modi la propria porta fino a quel momento, ha però dovuto cedere il passo anche ad Alice Begal, autrice del raddoppio dopo appena un giro d’orologio dalla prima rete del match. Il primo tempo termina dunque 2-0 per le padroni di casa ma, nel corso della seconda frazione di gioco, le genoane attaccano, riconquistano terreno e costruiscono con rinnovato vigore.

L’impeto rossoblù, tuttavia, non riesce a regalare alle ragazze di mister Oneto quantomeno un goal per accorciare le distanze e, a poco più di un quarto d’ora dal triplice fischio, il guizzo puntuale di Caterina Ambrosi chiude definitivamente l’incontro, regalando alle venete tre punti chiave per continuare la rincorsa alla Lazio e lasciando l’amaro in bocca ad un grande Genoa, autore di una partita intensa e mai sottotono, nonché meritevole di non aver mollato mai, nonostante lo svantaggio e la scoraggiante sicurezza mostrata in campo, specialmente nel corso dei primi 45 minuti di gioco, dalle avversarie.

Il prossimo incontro che aspetta le grifonesse è il delicato match contro il Trento, attualmente quartultimo in classifica con un solo punto in più rispetto alle stesse rossoblù. Vincere significherebbe provare ad allontanarsi dalla zona retrocessione, sperando anche in una sconfitta del Sassari Torres contro l’Arezzo. Occhio, però, a sottovalutare le avversarie, reduci da uno 0-0 contro il Tavagnacco e da un importante 2-2 strappato in casa all’Hellas Verona. Certo, la sconfitta contro il Cittadella non fa piacere, tuttavia bisognerà rimanere concentrate sull’obbiettivo stagionale, mantenendo la testa bassa e pedalando con grinta per ripartire con quella che potrebbe essere la prima attesissima vittoria casalinga del campionato.

Sofia Cantore, attaccante della Juventus, ci confida: “Giocare in questo gruppo, per me, è motivo di orgoglio e sono molto contenta di fare parte di questo progetto”

Credit Photo: Paolo Comba

Dopo diverse esperienze in prestito, la Juventus ha deciso di inserirti nel loro progetto, che cosa significa per Sofia Cantore questo?
Questo è sicuramente un piccolo obbiettivo che ho raggiunto perché dal momento che sono andata in prestito, dopo l’infortunio al ginocchio che ho avuto, sapevo che non era  facile ma avevo sempre nella mia testa l’obbiettivo di rientrare nella rosa della Juventus e quindi sono d’avvero contenta di essere qui a Torino. La Juve ha dimostrato negli anni di essere la squadra migliore d’Italia, ed ogni calciatrice ambisce a giocare a questi livelli con delle compagne di squadra di alto livello ed una società grandiosa, ed è questo motivo di orgoglio e sono molto contenta di fare parte di questo progetto”.

Sofia, classe ’99, ruolo attaccante che condivide il ruolo tra calciatrici come Cristiana Girelli e Barbara Bonansea, come crede di potersi guadagnare il posto? E come potrà convincere mister Montemurro a schierarti insieme a loro, o addirittura al loro posto, in campo?
“Penso che in questo momento ho ancora tantissimo da imparare da loro, quindi sto cercando ogni giorno di allenarmi e pormi obbiettivi personali, per migliorare alcune cose e poi ovviamente è una scelta del Mister. Loro sono due realtà che hanno fatto la storia del calcio femminile, ed ancora oggi lo stanno facendo nel presente del calcio italiano: ho solo rispetto nei loro confronti. Io mi impegno e cerco di migliorare poi cercherò di conquistarmi la fiducia del mio mister, non è facile, ma il lavoro alla lunga paga, quindi credo che avrò le mie possibilità”.

La Sofia bianconera in campo riesce ad essere incisiva e fantasista, che cerca la conclusione in qualsiasi posizione, quanto hai dovuto lavorare per poter diventare quello che sei oggi?
“Di lavoro ne ho fatto molto, anche se gli anni di Serie A per me non sono stati facilissimi: nel secondo anno ho avuto l’infortunio al ginocchio, poi sono andata in prestito e l’anno successivo è uscita la pandemia: che non ho terminato il campionato. L’unica stagione terminata è quella che ho giocato con il San Giminiano, poi aimè ho avuto un ‘altro infortunio ed adesso sono qui a giocarmela. Non è strato un percorso facilissimo, però penso che come persona tendo ad avere sempre di più (non mi accontento mai), anche se segno una rete decisiva, poi penso a cosa ho fatto di sbagliato, e cerco sempre di migliorarmi. Spesso è controproducente poiché non mi godo neanche il momento, però è questo che mi ha portato a ritrovare questa maglia ed anche un po’ quella della Nazionale dopo due infortuni abbastanza pesanti”.

Se ripensi a quando hai iniziato, quanto è cambiato da allora il Calcio Femminile Italiano?
Io me ne accorgo partita dopo partita, prima il livello non era così alto, ed adesso ogni gara è aperta: anche se prendiamo come esempio l’ultima gara contro il  Parma ci ha dimostrato questo. Anche se in base alla classifica il Parma non era un ostacolo, ci hanno messo in difficoltà, e sono molto contenta che siamo riuscite a vincere la partita. Quest’ anno, ma anche lo scorso, ogni match è combattuto non puoi dire contro questa squadra vinceremo con certezza poiché è sintomo che il livello si è alzato con tante giovani che giocano in altre squadre che sono brave e quindi sono felice di tutto questo perché noi dovremmo alzare il nostro livello anche in Europa”.

Qual è la Sofia Cantore fuori dal campo? Quali sono le tue passino oltre al gioco del pallone?
“Io studio Scienze della Comunicazione, anche se ho moltissimi impegni, e poi sono molto appassionata di musica che è una costante della mia vita. Mi piace andare a sentire DJ e Festival ma ovviamente con il mio lavoro è molto difficile organizzarsi, ma quando posso lo faccio, e poi mi piace cucinare: il mio “Instagram” è pieno di feedback positivi di cucina. Ma anche questo mio altro hobby, avendo una dieta abbastanza rigida, resta nei miei sogni. Come persona sono metodica ho la mia quotidianità e il mio equilibrio che mi fa stare serena con le mie cose da fare. E chiaro che se capita di divertirsi, sono la prima a fare festa, però sono una persona abbastanza tranquilla”.

Sui “social” Sofia sei molto seguita, anche in diverse pagine dai tuoi fan, quanto è importante sapere che i tifosi vi sostengono, ti seguono, e questo quanto aiuta  tutto il Movimento?
“Il grande cambiamento ci è stato dopo il Mondiale in Francia, adesso ci sono molti più tifosi che ci seguono, e tutto questo è molto bello. Ti senti importante, a volte per me è anche strano: mi chiedono le foto e trovo imbarazzo, mi dico infondo non sono nessuno, niente di speciale insomma; ma è bello sentire l’affetto delle persone, e sono molto contenta per la nostra visibilità del movimento, l’unica cosa che mi rammarica è che da quando siamo diventate professioniste (dall’ultimo Europeo di questa estate) ho notato che c’è anche del tifo, un po’ come nel campo maschile, che commentano e criticano troppo. E giustissimo prendere critiche, e per noi giusto per crescere, ma mi è dispiaciuto tanto leggere insulti verso di me ed alle mie compagne quando sbagliavamo una gara. Questo nell’ Europeo, che aimè non è andato come volavamo, si sta andando in una direzione mediatica in cui c’è meno rispetto per noi, per il nostro impegno, e di tutto questo mi dispiace molto”.

Napoli Femminile: il riscatto tanto atteso è arrivato, le partenopee vincono per 4-2 contro il Brescia

Credit: Napoli Femminile

La voglia di riscatto da parte della quadra partenopea era molto forte, così come aveva annunciato il difensore delle azzurre Aurora De Sanctis alla viglia della gara con il Brescia: “Vogliamo riscattare la sconfitta patita in Romagna e dimostrare che si è trattato solo di un incidente di percorso”. E così, ecco che le napoletane si portano a casa la vittoria e i conseguenti tre punti battendo le leonesse con il punteggio di 4-2 piazzandosi momentaneamente in terza posizione della classifica e mettendo pressione alla capolista Lazio Women.
La partita col Cesena che è costata la prima sconfitta in campionato per le ragazze di Lipoff dopo ieri sembra solo un lontano ricordo: Giulia Ferrandi (14’) e la spagnola Sara Tui (17’) nel primo tempo, la portoghese Adriana Gomes (67’) e Claudia Mauri (86’) nel secondo tempo consentono al Napoli di superare una compagine di tutto rispetto. Per le leonesse invece va a segno per ben due volte  Luana Merli, che dagli undici metri non sbaglia il rigore al 10’. Dopo quattro minuti non tarda la reazione del Napoli. Il sinistro preciso di Ferrandi scavalca Sara Ferrari (1-1). Sale in cattedra Tui, che raddoppia dalla distanza, dopo aver offerto l’assist per il pareggio (2-1). Di testa la numero 7 sfrutta a dovere la punizione di Mauri e piazza il suo quinto goal stagionale (3-1). Prova a tenere in scia la formazione lombarda una scatenata Luana Merli, che di destro fissa il 3-2 accorciando così le distanze. Brividi finali per l’intervento di Martina Di Bari ma poi ci pensa Mauri con una punizione a chiudere la partita e portare così a casa la vittoria.
Fa la sua presenza anche l’ex di turno Jenny Hjohlman. Non disponibili invece le infortunate Melissa Toomey e la croata Antonia Dulcic.
Il Napoli femminile ritorna così a vincere ritrovando il sorriso e i tre punti.

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