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Maria Marotta: il direttore di gara di Sapri dirigerà la Supercoppa tra Roma e Juventus

Sarà Maria Marotta della sezione arbitrale “Massimo Impieri” di Sapri a dirigere l’atto che assegnerà la Supercoppa di calcio Femminile. Il direttore di gara cilentano, infatti, scenderà in campo, alle ore 14:30, domani a Parma per l’intreccio tra la Roma di mister Spugna e la Juventus di coach Montemurro. Per la Marotta si tratta di un ritorno in Supercoppa visto che aveva già arbitrato la finale del 2021, vinta in quella circostanza a Chiavari dalla Juventus sulla Fiorentina. A supportare il direttore di gara ci saranno le assistenti saranno Veronica Martinelli di Seregno e Veronica Vettorel di Latina mentre il quarto ufficiale sarà Anna Frazza di Schio. La gara dell’Ennio Tardini andrà in diretta in chiaro su La7 oltre che sulla piattaforma TimVision.

Ancora un impegno di prestigio per Maria Marotta

Continuano, quindi, gli impegni di spessore dunque per il fischietto originario di San Giovanni a Piro reduce dalle prestazioni nella Coppa Libertadores, massima competizione di calcio femminile per club organizzata dalla CONMEBOL in Ecuador. Il direttore di gara era stata designata, nei mesi scorsi, per arbitrare la manifestazione sudamericana che disputata nel mese di ottobre. L’arbitro classe ’84 nei giorni passati è scesa in campo come IV ufficiale di gara per il sentito match del gruppo B tra le uruguagie del Defensor Sporting e le argentine del Boca Junior vincenti dopo una gara combattuta ai rigori. La Marotta poi ha diretto la sfida valida, sempre per il gruppo B, tra il Defensor Sporting e le brasiliane del Ferroviaria e la semifinale della Coppa Libertadores femminile tra Deportivo Cali (Colombia) e Boca Junior (Argentina).

La carriera della Marotta

Maria Marotta ha diretto la sua prima gara nel 2001, nella categoria Esordienti. Dopo tanta gavetta arriva, nel 2012, l’importante esordio nella Serie D maschile. Il bagno internazionale, per la classe 1984,  giunge, invece, il 20 settembre 2016. La cilentana dirige la gara valida per le qualificazioni agli Europei femminili, del 2017, tra Bielorussia e Slovenia.  Nel giugno 2018 la Marotta viene designata per la finale scudetto di D Pro Patria-Vibonese, mentre nel luglio seguente arriva la promozione in Serie C. Il debutto in terza serie risale al 23 settembre nel match Virtus Verona-Monza. Nel maggio del 2018, invece, la Marotta venne designata come quarto ufficiale, prima donna della storia, della quaterna arbitrale di Serie B nel match tra Brescia e Benevento. Nel maggio 2021, invece, era stata designata per dirigere la sfida di Serie B tra Reggina e Frosinone. Il direttore di gara Uefa e Fifa dal 2016, è divenuta cosi la prima donna nella storia ad arbitrare una gara del campionato cadetto.

Alessandro Spugna, nella conferenza stampa al Tardini, dichiara: “Vogliamo gestire la gara e portare a casa il trofeo”

Credit Photo: Paolo Comba

Alessandro Spugno, tecnico della Roma, cerca la rivincita nella finale di SuperCoppa di Parma. La sua squadra al comando del Campionato di Serie A (con una sola sconfitta quella maturata a Vinovo il 16 settembre contro la Juventus) con attualmente 9 gare consecutive vittoriose (tra campionato e Champions League) ha maturato continuità nel gioco, concentrazione e buon gioco e nello scontro di domani al Tardini vuole dimostrarlo.

Battere la Juve sarebbe come chiudere un cerchio, ammette mister Spugna ma prima bisogna farlo, poi la gara di domai potrebbe dare un senso a tutto il nostro percorso di un anno e mezzo di lavoro e bisogna crescere per questo”.

Il giocare ogni due o tre giorni si è dimostrato complicato, ma anche se duro è stato un ottimo lavoro di squadra, il riuscire a preparare le gare è chiaro che non è facile, ci confessa Spugna:il rischio maggiore è inutile negarlo sono gli infortuni, la salute delle mie ragazze è al primo posto, è chiaro che devi avere una rosa importante e devi guardare i particolari poiché è difficile e complicato. Abbiamo recuperato una settimana tipo, ed era da luglio che non accadeva più, ed è stato ottimo avere il tempo necessario anche per questo recupero fisico delle mie giocatrici”.

Questa del Tardini sarà, per il tecnico giallorosso la seconda finale contro la Juventus, contro Montenmurro cè un buon feelling, ed ormai ci conosciamo a vicenda, sarà un match secco dove i particolari conteranno: “ Il modulo non ve lo dico- sorride Alessandro– se no vantaggio al il mio amico Joe, non ci sono segreti tra noi sarà una gara di livello per cui sarà una gara avvincente tra due squadre grandi e spero sia uno spettacolo per noi e sopdra tutto per il pubblico, poi se vi saranno episodi, cercheremo di fare nostri questi episodi e gestire una grande gara per portare a casa il trofeo”.

Al mister Spugna brucia ancora la sconfitta maturata a Ferrara, nella finale di Coppa Italia, “mi aspetto spirito di rivalsa, e certamente la voglia di capire il nostro livello rispetto a quello della Juve. Ci sarà attenzione i nostri punti di forza è che stiamo lavorando bene, e le nostre prestazioni sul campo in campionato ed in Champions lo dimostrano, gestiamo bene le gare e subendo pochissimo rispetto la passata stagione e questo è quel cosa in più che in questa finale possiamo portare con noi sul campo”.

In questa stagione di miglioramento la Roma ha dimostrato, gara dopo gara, che anche se è capitato di andare sotto si è subito dopo recuperato il risultato. “Molte volte siamo state brave a recuperare e devi avere dei principi di gioco, senza fretta, per ribaltare un match: se hai la consapevolezza lo devi fare e questo il nostro pensiero per portare a casa la gara di domani”.

Joe Montemurro, nella conferenza stampa dell’anteprima della Finalissima di Supercoppa, dichiara: “Siamo pronte, è una finale, la Roma è forte ma noi faremo il nostro gioco”

Credit Photo: Paolo Comba

Allo Stadio Tardini di Parma la Juventus Women si gioca il primo trofeo della stagione: contro la Roma di Spugna sarà l’ennesima sfida, o meglio la rivincita (quella dello scorso 6 gennaio del 2021).

Stessa gara che fu disputata per la semifinale della manifestazione a Chiavari, che terminò 2 ad 1 per le bianconere, ma con molto rammarico per le giallorosse, dove sia la grandine che una espulsione (al portiere Ceasar) caratterizzarono nel finale il match. Senza dimenticare che le due squadre si sono ancora fronteggiate a Ferrara per la Finalissima di Coppa Italia, con le stesso risultato finale di 2 ad 1 per le Campionesse d’Italia in carica.

Joe Montemurro, tecnico della Juventus, ha preparato questa finale al meglio per cercare di portare a casa il trofeo, in conferenza stampa dichiara: “Sono sincero è emozionate ritornare a Parma, questo è uno spettacolo, per vedere una grande gara per il tutto il movimento. A chi mi chiede il segreto per battere la Roma, ebbene non si sa in questo momento-sorridendo- domani al termine lo saprò! Le nostre avversarie hanno fatto una campagna acquisti ottima e tutta la loro rosa è molto forte, noi sappiano che dobbiamo fare il nostro gioco, ce la giochiamo, è una finale”.

La Juventus che dopo la gara contro la Fiorentina, in campionato, ha avuto una settimana per la preparazione stà bene ed il tecnico conferma:” La squadra sta bene, la rosa è importante, ho fiducia del mio team, l’umore è tipico di quello di una finalissima e la settimana di preparazione per noi tutte è andata molto bene e siamo pronti per questo match”.

“La Roma ha 2 o 3 giocatrici che faranno la differenza, il palleggio e le giocate sono imponenti e loro in avanti pressano molto alto, ciò vuol dire che se vogliamo vincere l’incontro di domani dovremmo controllare la palla nella nostra metà campo. Loro stanno facendo un ottimo campionato ed anche in Champions hanno dimostrato di essere un gruppo vincente”.

Questa ennesima finale per la Juventus ha certamente più un valore simbolico, anche perché giocata in un periodo dove gli impegni di campionato e di coppa portano via in altri pensieri, ma questa resta un impegno importante, come ci conferma Joe: ”E’ una gara ad un punto della stagione un po’ presto, ma è una situazione di gara che in 100 minuti può vincere sia la Juve che la Roma, ciò non avrà nessun effetto per il nostro cammino in serie A o Champions, deve ci sono altri obbiettivi, spero sia una bella partita”.

Allo stadio Tardini tutto è pronto e siamo sicuri che ci sarà uno spettacolo di pubblico ed uno spettacolo sul campo: “Noi domani contro la capolista lavoreremo con la palla facendo il nostro gioco, per andare oltre alla difesa della Roma che è molto compatta, ho chiesto alle mie ragazze di puntare sulle nostre forze, mettendoci a posto mentalmente, così ho preparato questo importante match”.

Massimo Spagnolli, Trento: “In questo campionato ci possiamo stare, arriveranno partite giocabili”

Dopo la sconfitta di misura in casa del Chievo, Massimo Spagnolli, coach del Trento Calcio Femminile, ha commentato il match attraverso una dichiarazione ai canali ufficiali del club. Il Mister si è detto amareggiato per il risultato, perché la squadra, pur non riuscendo a concretizzare le occasioni create soprattutto in contropiede, ha nel complesso disputato una buona gara. Questo un estratto delle sue parole, dalla pagina ufficiale del Trento:

È stata una partita dai due volti: nel primo tempo il Chievo è stato bravo a metterci in difficoltà creando molto, mentre noi in contropiede siamo riuscite ad avere delle occasioni senza però riuscire a concretizzarle. Nella ripresa siamo cresciute e abbiamo creato molto, arrivando tante volte davanti alla porta: ci è mancato quel pizzico di cattiveria per trovare il gol. Abbiamo fatto una buona gara contro una squadra forte e c’è il rammarico di non esser riusciti a conquistare punti. Dobbiamo archiviare subito questa sconfitta recuperando le energie, concentrandoci sul lavoro settimanale e con la consapevolezza che in questo campionato ci possiamo stare e che adesso arriveranno partite che dovrebbero essere, sulla carta, assolutamente giocabili

Parma femminile: la presentazione del nuovo tecnico Domenico Panico

Photo Credit: Parma Calcio Femminile

Nella giornata di giovedì 3 novembre, nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio e in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube Parma Femminile, è stato presentato il nuovo tecnico della squadra, Domencio Panico. Alla conferenza era presente anche il direttore sportivo Domenico Aurelio. “Come sapete è un momento un po’ difficile per il settore femminile, anche se nell’arco di una stagione sportiva è normale che avvenga: io sono il primo responsabile, avendo posato a giugno il primo mattoncino per creare da zero, assieme a tutta la Società e al mio staff, questa creatura, come la chiamo io.” ha affermato Aurelio, “Ma è proprio in questi momenti un po’ complicati che io ho il dovere di invertire il trend e di prendere determinate decisioni. E una di queste è il cambio dell’allenatore. Non è la scelta più semplice, perché prima dell’allenatore per me c’è un amico, per cui è stata una scelta molto complicata, ma io in tutti i modi devo lavorare per ottenere il bene del Parma, e la scelta è ricaduta su Mister Domenico Panico, un uomo concreto, con la cultura del lavoro, che ha dimostrato, da allenatore, per due volte consecutive di uscire da questi momenti, tra l’altro con determinate giocatrici che abbiamo nel nostro roster. Faccio pubblicamente un in bocca al lupo al Mister al quale passo la parola”. Il tecnico, napoletano classe ’79, è un nome già conosciuto nell’ambiente grazie al contributo che ha dato alla squadra del Pomigliano nel campionato 2021-2022 ,portandola alla salvezza. “Sono orgoglioso di far parte di questo progetto: è una grande opportunità e non voglio che ci siano solo parole di circostanza, ma l’impatto è stato molto positivo, ho trovato parecchie persone che lavorano h24 con me e per me.”, ha affermato Panico, “I presupposti sono molto positivi per poter raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati, attraverso il lavoro, l’entusiasmo. E’ un’opportunità che voglio cercare di prendere al volo perché vengo da una lunga gavetta: spero che questa sia una possibilità che possa esaltare le mie qualità di tecnico perché penso di essermelo meritato per quello che ho fatto in precedenza”.
Curiosità, dubbi e perplessità sono emersi poi nel prosieguo della conferenza con le domande della stampa che riproponiamo qui di seguito:
Mister Panico, a Pomigliano aveva preso la squadra in mano dopo tre giornate, la situazione è un po’ diversa rispetto a quella attuale dopo un girone intero di partite…
“Sì, ci sono poche analogie, prima di tutto per la società nella quale avevo lavorato e alla quale devo parecchio, dal presidente Pipola al direttore Seno che mi hanno dato l’opportunità di conoscere questo movimento: l’impresa era stata ardua, mentre qui non si tratta di una impresa, ma di proseguire un campionato: la squadra è competitiva e può raggiungere senza problemi l’obiettivo prefissato dalla Società per questo primo anno in Serie A del settore femminile. L’anno scorso c’erano molte problematiche che abbiamo portato a termine facendo letteralmente un miracolo, che non è stato molto esaltato perché si trattava di una società nuova che si affacciava per la prima volta nel mondo professionistico, perché ci eravamo scontrate con realtà molto superiori alla nostra. Qui, invece, è il Parma: faccio parte di una Società storica del calcio italiano, non penso solo per il primo anno, penso di lavorare per il Parma e ne ho avuta constatazione diretta in questi due primi giorni. Quindi c’è tanto lavoro da fare, ma sono qui per questo. Voglio ribadire che sono orgoglioso di rappresentare il Parma Calcio in questo Campionato di Serie A, nel primo anno professionistico e sono sicuro che faremo bene…”
Uno dei principali problemi per Mister Ulderici è stato quello di non aver mai avuto a disposizione l’intera rosa, per via delle tante infortunate per molto tempo e alcune delle quali, addirittura, non hanno mai visto il campo: lei ha avuto modo di approcciare in questi primi due giorni di allenamento, le ragazze: che gruppo ha visto e che possibilità ci sono. tra tre settimane, alla ripresa, di recuperare qualche calciatrice?
“Ho trovato un gruppo pieno di voglia di lavorare. Ovviamente ci sono dei problemi, ma ci sono da tutte le parti, per fortuna il Direttore mi ha dato uno staff ampio: ci sono dei professionisti del settore, le ragazze sono veramente trattate e curate perennemente, mattino e pomeriggio; abbiamo strutture sanitarie e professionisti; abbiamo una palestra per la fisioterapia e per lavori preventivi; ci sono macchinari fisioterapici: non ci manca nulla. Poi i problemi ci sono, ma ho visto grande applicazione e grande voglia di lavorare. Voglio soffermarmi su quelle che ho a disposizione, che sono molto competitive: le altre ritorneranno, chi nel breve tempo, chi in un tempo un po’ più lungo, ma quelle che ho stanno bene. In questi due giorni – e non era scontato – hanno risposto nel modo che volevamo: ho visto voglia, determinazione, passione, applicazione, chiacchierano poco e lavorano tanto. Intanto voglio anche ringraziare lo staff che mi ha messo a disposizione il Direttore e non era facile: sono venuto qui da solo e ho trovato persone che mi hanno accolto come se fossi qui da mesi, già da ieri, facendomi sentire a casa e per un allenatore è molto molto importante. Quindi lavoriamo sulle ragazze che sono pronte e aspettiamo con grande fiducia il ritorno delle altre.”
In questa squadra ritrova alcune giocatrici con cui ha condiviso la cavalcata dell’anno scorso a Pomigliano – Banusci, Cox, Ippolito e Vaitukaitite -: che aiuto le possono dare queste ragazze di cui conosce già pregi e difetti?
“Con loro il lavoro è più facilitato ed è normale questo; però, la fortuna che ho è quella di poter allenare calciatrici di livello: oltre alle quattro con cui ho già lavorato, nell’organico che abbiamo a disposizione ci sono calciatrici top di livello internazionale; c’è un buon mix di calciatrici esperte e di calciatrici giovani. L’impatto, dunque, è stato positivo con tutte, avendole comunque già incontrate l’anno scorso. Io già all’inizio dell’anno, in una intervista, senza sapere nulla di quello che sarebbe successo, avevo fatto molti complimenti al Parma per la costruzione di questa squadra, al netto degli infortuni che, ripeto, fanno parte del gioco e lo constatiamo ogni domenica, con squadre subissate di infortuni e non è una novità, ma come ripeto la rosa è competitiva per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati”.
Nel girone d’andata s’è visto come ci sia un gap molto ampio tra le prime della classe e le squadre di media e bassa classifica: è possibile colmarlo o avvicinarsi?
“Le partite con squadre di alta classifica devono darci la consapevolezza di potercela giocare con le altre nel modo che vogliamo: giocare alla grande con squadre di livello, che ovviamente hanno più esperienza e giocatrici più esperte e magari anche più qualitative dal punto di vista fisico, dà il modo di affrontare le squadre di pari livello in un modo diverso. La nostra idea è quella di giocarci le nostre carte sempre con tutte: se riusciamo ad essere qualitativi e competitivi con squadre che sulla carta sono più forti di noi, poi sicuramente riusciremo a fare punti con le squadre che sono allo stesso livello nostro. L’idea è di non avere remissione di essere propositivi”.
L’idea è quella di fare del Tardini un fortino?
“Il Tardini è un vanto: ovviamente dà forza alle squadre avversarie di venire e di sentirsi orgogliose di mettere piede su uno dei campi storici del calcio italiano; per noi è una spinta e le ragazze sono consapevoli di questo. Io sono convinto che i punti arriveranno e anche delle prestazioni di carattere, di squadra convinta di quello che può ottenere: da questo punto di vista metto la mano sul fuoco e mi prendo la responsabilità di dire che la squadra che ha costruito il Direttore e che sarà guidata da me e dal mio staff, suderà la maglia dalla prima all’ultima giornata che faremo insieme”.
Come sono andati i primi allenamenti? Quali sono le cose su cui c’è da lavorare di più, magari anche cambiando qualcosa sulla messa in campo delle ragazze?
“Ho trovato grande entusiasmo, non era scontato perché comunque c’è stato un cambio tecnico, una persona nuova e ho trovato grande applicazione. Poi le ragazze sono sincere: in questi momenti te lo fanno capire. Ieri bene e oggi ancora meglio. Le ho viste soddisfatte: ovviamente sto cercando di recuperare del tempo, c’è una tabella dove con ognuna di loro mi fermerò per cinque-dieci minuti one to one per cercare di conoscerle meglio, perché ovviamente non avendo fatto il ritiro, cerco di ottimizzare queste tre settimane scarse per il primo impegno ufficiale che mi riguarda e mi ripeto: dal punto di vista tecnico-tattico ci penseremo con molta calma; dal punto di vista dell’energia e della qualità morale e caratteriale ci stiamo già lavorando”.
Il Parma, al momento, fa molta fatica a segnare e viceversa prende un po’ troppi gol: su quale aspetto pensa di dover insistere maggiormente? Quello realizzativo, o sulla fase difensiva?
“Noi attualmente siamo il peggior attacco e la peggior difesa: sono dei dati di fatto, sono dei numeri oggettivi. Sicuramente cercheremo di tirare di più in porta: il nostro obiettivo è quello di fare più gol, poi, ovviamente, bisogna anche vincere le partite, quindi l’obiettivo è quello di essere competitivi con le squadre che sulla carta sono più forti di noi, per poi giocarcela in un modo diverso negli scontri diretti, perché poi sono quelli che alla lunga faranno la differenza per avere una griglia importante nei play out che ci saranno in Febbraio”.
Si dice che nel calcio femminile, molto più che in quello maschile, l’aspetto mentale sia fondamentale: lei trova una squadra dall’età media molto giovane, può essere una difficoltà in più per raggiungere l’obiettivo?
“Io ho preso una delle più giovani – Mister Ulderici la stava già impiegando – che è Giorgia Arrigoni che abbiamo confermato in pianta stabile in prima squadra, proprio per dare subito un impatto: una ragazza di 18 anni che debba essere subito protagonista, Ma qui c’è un mix giusto: abbiamo in rosa calciatrici che hanno più di 50 presenze in Nazionale, abbiamo una delle calciatrici più importanti del panorama nazionale che è il nostro Capitano, Valeria Pirone, che se anche ora non può stare in campo, lavora molto con le ragazze all’esterno. E’ un mix giusto perché le ragazze giovani sono di grande qualità, le ragazze di esperienza sono di ottima qualità: non voglio fare nomi, ma credetemi, in ogni reparto, partendo da Alessia Capelletti, ad arrivare al reparto avanzato, abbiamo tanta scelta e tanta qualità. Oggettivamente questo è un periodo di difficoltà, ma è nei periodi di difficoltà che si cementano le grandi squadre: abbiamo esempi a noi molto vicini di squadre con grandi assenze che hanno fatto grandi risultati: cerchiamo, dunque, di lavorare sul positivo, di vedere quello di buono che c’è, perché ce n’è tanto, e di invertire i numeri che ora ci stanno dando torto…”

Direttore Domenico Aurelio: come siete arrivati alla decisione dell’esonero dopo una partita che il Parma non aveva perso? Di solito un allenatore viene cacciato dopo una sconfitta…
“Non è stata una decisione presa di pancia dopo la partita con la Sampdoria: è stata una decisione ragionata, condivisa con il Club, con il Presidente. E’ vero che a Bogliasco abbiamo fatto un punto, però abbiamo giocato per 30 minuti con superiorità numerica e la ragione principale di questo cambio è – forse sarò un po’ arrogante – perché io considero questa squadra e questo Club un qualcosa di superiore rispetto a determinate realtà che ci sono nel calcio femminile e quindi non dobbiamo accontentarci di giocare bene, ma di perdere, non dobbiamo accontentarci di un punto con la Samp… Noi siamo il Parma e soprattutto quando ci sono le condizioni, come quelle di domenica scorsa, dobbiamo sfruttarle nel miglior modo possibile, soprattutto in questo periodo”.
Ha inciso il fatto di essere la squadra con peggior attacco e peggior difesa?
“Sì. Quello che conta è la mentalità: dobbiamo essere molto più solidi a livello di testa. Prendere meno gol e farne di più. Dobbiamo capire che qui è Parma e quando vengono a giocare nel nostro stadio deve essere un fortino e quando andiamo a giocare fuori dobbiamo imporre la nostra mentalità e il nostro gioco, ma proprio il nome Parma”.
Come siete arrivati alla scelta di questo allenatore? Ha inciso il fatto che conoscesse alcune giocatrici?
“Ho avuto diversi colloqui con lui e la cosa che mi ha colpito di più di lui è che è una persona molto molto concreta, ed è quello che mi serve in questo momento. Una persona che fa del lavoro un suo caposaldo, e molto molto convinta: quando ci siamo sentiti al telefono mi ha detto io se vengo salvo la squadra e questo mi ha dato quell’input giusto per scegliere lui. Avevo altre opzioni, ma io sono molto giovane, non ho tantissima esperienza e quello che mi sta facendo andare avanti nel lavoro sono le sensazioni: avevo ed ho delle ottime sensazioni sul Mister, che si stanno trasformando in convinzioni.“
Mister Domenico Panico, in quali occasioni ha visto questa squadra all’opera? Cosa ha notato? Quali sono i reparti, difesa, centrocampo, attacco, da rinforzare maggiormente e dove deve lavorare?
“Stando fermo a casa io ho cercato di guardare un po’ tutte le squadre, ho visto qualche partita del Pomigliano in casa e ci tengo anche a fare una precisazione, perché si è letto che la decisione del Direttore di prendermi fosse legata al fatto che avessi allenato già quattro ragazze del Parma che prima erano al Pomigliano. Ma in questo gruppo, oltre a quelle quattro, ce ne sono altre ventisei che conosco, perché l’anno scorso ho lavorato ed allenato nel femminile e ovviamente mi documento e non è detto che queste quattro ragazze abbiano un percorso diverso rispetto alle altre, perché poi qualcuno può pensare che giochino perché l’allenatore le conosce e così via. La squadra deve avere un’identità, perché le altre ce l’hanno: noi dobbiamo costruirci una identità ben precisa: ci stiamo lavorando, ci lavoreremo e nel più breve tempo possibile ce l’avremo”.
Lei si aspetta rinforzi? Si aggiungerà qualcuna?
“A me bastano undici più i cinque cambi, cioè sedici ragazze: oggi ne ho allenate diciotto, quindi va benissimo così… Il Direttore mi ha garantito che fin che si apre il mercato ha massima fiducia nelle ragazze, io cercherò di alzare il loro livello, il mio obiettivo è quello di farle restare tutte, perché per me sono tutte quante da Parma. In un mese e mezzo, fino all’apertura del mercato, il mio obiettivo è quello: poi, all’apertura del mercato, se il Direttore ravviserà il bisogno di apportare dei correttivi, lo farà; ma per me la squadra, per come è costruita, può raggiungere l’obiettivo che si è prefissata la Società, che è quello di salvarsi”.
Pensa di cambiare qualcosa a livello tattico?
“Io rispetto molto l’allenatore precedente: l’anno scorso lo avevo conosciuto ad Empoli. si tratta di un allenatore molto preparato, capace, che faceva giocare bene le sue squadre, quindi ho massima stima di lui e da collega massima solidarietà. Ho la mia testa, ovviamente, ho le mie idee: so dove questa squadra deve andare a lavorare e ci sto già lavorando. Soprattutto il primo livello su cui stiamo lavorando parecchio è quello del carattere e della personalità: dobbiamo essere più concrete, mettere più in difficoltà l’avversario e soprattutto dobbiamo fare capire ancora di più che siamo il Parma. Poi le partite si fanno, ce ne abbiamo ancora tante da fare e senza alcun tipo di presunzione, ma con la sicurezza del lavoro e con le risorse che mi mette tutti i giorni a disposizione la Società, riusciremo a raggiungere l’obiettivo nel più breve tempo possibile”

Italcave Real Statte: nel secondo derby stagionale passa il Bitonto

Immagine dalla pagina Facebook della Italcave Real Statte

Al PalaCurtivecchi di Montemesola si è tenuto il secondo derby stagionale per le ioniche che hanno affrontato il Bitonto, un avversario importante per immergersi ad alto ritmo nel campionato.
Partita ad alta intensità, giocata sino all’ultimo con le ospiti che vincono 1-0 grazie ad un gol segnato su punizione della brasiliana Diana Santos. Sul finale Floriana Marangione sfiora il pareggio, così come successe nella gara contro il Verona, che sancì l’esordio interno delle rossoblu. Resta così il rammarico per non avere trovato il pari in alcune circostanze. Nonostante la sconfitta, per l’Italcave Real Statte tante indicazioni positive: molto agonismo, difesa forte e spirito di squadra.
Dopo il fischio di inizio l’Italcave Real Statte al via con MargaritoGutiNonaPascual e Bruna, alla quale rispondono subito le bitontine Castagnaro, DianaCenedeseLucilèia Renata. La prima azione degna di nota arriva al 4’ con un tiro all’altezza del dischetto di Renatinha, respinto però da Valentina Margarito. Il gol del Bitonto arriva solo a distanza di un minuto da quell’azione, al 5’ di gara: punizione di Diana, il pallone finisce tra le gambe di Margarito che nulla può perché coperta, probabilmente complice anche una deviazione impercettibile in barriera. Al 9’ Yliya Titova si inserisce centralmente e il colpo d’esterno destro fa la barba all’incrocio dei pali. Al 12’ arriva la doppia occasione con Bruna che prova a tirare centralmente, palla respinta da Bianca Castagnaro sui piedi della stessa Bruna, che ritenta la conclusione, ma Castagnaro si aiuta col palo evitando di capitolare. Al 18’ dalla propria metà campo il pallonetto di Diana Santos, che Margarito riesce a deviare in calcio d’angolo. A venti secondi dall’intervallo grande conclusione a giro dal limite dell’area di Lucilèia e grande risposta di Margarito che evita che il pallone vada nel sette alla sua sinistra. Nella ripresa poche occasioni, ma tanto agonismo. Al 5’ arriva il tiro a giro di Renata, deviazione in angolo di Margarito. Sul proseguo dell’azione tiro di prima intenzione di Nicoletta Mansueto, traversa. Marzella inserisce Carmen Guti portiere di movimento a due minuti e mezzo dalla fine, la stessa giocatrice spagnola serve al centro per Marangione che manca l’impatto col pallone sul secondo palo, non permettendo allo Statte di giungere al pareggio.

TABELLINO ITALCAVE REAL STATTE-BITONTO 0-1 (0-1 p.t.)

ITALCAVE REAL STATTE: Margarito, Guti, Pascual, Nona, Bruninha, Russo, Convertino, Schmidt, Marangione, Discaro, Bergamotta, Tytova. All. Marzella BITONTO: Castagnaro, Diana Santos, Cenedese, Renatinha, Lucilèia, Nicoletti, Mancini, Divincenzo, Mansueto, Pernazza, Errico, Tempesta. All. Marzuoli MARCATRICI: p.t. 5’46” Diana Santos (B) AMMONITE: Tytova (S), Pernazza (B), Mansueto (B), Pascual (S) ARBITRI: Paolo De Lorenzo (Brindisi), Davide De Ninno (Varese) CRONO: Agostino Fiorentino (Barletta)

Giada Di Camillo, Chieti: “Bello vedere segnare le più giovani, contro Cantera e Lecce confidiamo nel nostro pubblico”

Nell’ottava giornata del girone C di Serie C il Chieti ha giocato in casa contro la Salernitana. Termina 11-0 per le abruzzesi che vincono in maniera larga salendo a 18 punti in campionato, che valgono il quarto posto della classifica.

Al termine della gara a parlare in casa neroverde è stata Giada Di Camillo. Questo un estratto delle dichiarazioni di una dei pilastri della squadra: “Dovevamo reagire alla sconfitta contro la Res Roma: la beffa di domenica scorsa non era facile da digerire perché siamo consapevoli di essere al loro livello e perdere in quel modo è ancora più brutto. In settimana ci siamo guardate in faccia per tornare subito concentrate e proiettarci sull’impegno con la Salernitana. Sappiamo di avere dei limiti,  ci mettiamo in difficoltà da sole a volte contro le squadre forti e non dobbiamo farlo. Bisogna colmare questa lacuna: non abbiamo meno delle squadre che ci hanno battute. Domenica prossima avremo il derby e mi piacerebbe venissero in tanti. Fra due settimane torneremo all’Angelini contro il Lecce e vorrei vedere ancora più gente anche perché l’impegno sarà più difficile ed avremo bisogno dei nostri tifosi di qualsiasi età: venite allo stadio per passare una domenica insieme colorando lo stadio di neroverde. Sono contentissima che i gol siano arrivati un po’ da tutte, ma in particolar modo dalle ragazze più giovani: per me è bellissimo vederle segnare, dentro uno stadio poi è ancora più bello”.

Venezia 1985: sconfitta per 2-0 sul campo della capolista Merano

Nell’ottava giornata di Serie C il Venezia 1985 era di scena sul campo del Merano del Merano capolista del girone B di Serie C. Al “Combi” termina 2-0 per le padroni di casa guidate da mister Campolattano che hanno avuto la meglio sul team guidato dal tecnico Murru ferme a quota 12.
Le ospiti partono bene e dopo due giri di lancette Canciello costringe l’estremo difensore avversario agli straordinari.
Una partita equilibrata vede le due squadre darsi battaglia e tornare negli spogliatoi sul risultato di inizio match.
Nella ripresa al 4′ le locali ci provano con Reiner che colpisce la traversa con una conclusione velenosa. Dopo un minuto l’azione che porta in vantaggio il Merano con Nischler che timbra il cartellino da fuori area.
Poco dopo il quarto d’ora il raddoppio sfuma su rigore con Nischler a vedere la risposta dagli undici metri di Paccagnella che però non può nulla sull’inzuccata di Abler sul corner seguente.
La reazione veneta arriva dalle sortite offensive di Canciello e Longato che però non servono per riaprire la gara. Nel prossimo turno gara interna per le veneziane contro la Jesina.

Marcatori: Nischler 4’st, Abler 18’st 
Meran Woman: 12 Valenti, 25 Turrini, 2 Margesin, 14 Barbacovi, 11 Tschoell, 6 Abler, 13 Egger (17 Zipperle 29’st), 21 Peer (22 Pisoni 41’st), 20 Nischler, 74 Sartori (27 Francesconi 34’st), 9 Reiner. Allenatore: Campolattano
Venezia Calcio 1985: 1 Paccagnella, 6 Bortolato, 27 Vivian, 14 Baldassin, 4 Amidei, 22 Canciello (19 Boschiero 45’st), 90 Centasso, 20 Baldan (24 Conedera 32’st), 2 Gastaldin (23 Scaroni 25’st), 16 Tasso, 9 Longato. Allenatore: Murru

 

Villorba: Granello e Foltran trascinano la squadra di mister Meneghello contro la Triestina

Credit: Villorba

Ancora un successo per il Villorba che, nell’ottavo turno del girone B di Serie C, replica la vittoria interna di domenica scorsa contro la Jesina. La formazione di mister Meneghello batte. infatti, per 1-2 in trasferta la Triestina balzando cosi a 10 punti in classifica raggiungendo a braccetto con il Portogruaro la posizione utile per la salvezza diretta nel campionato a carattere nazionale.
Le ospiti partono bene passando avanti praticamente subito: al 3’ di gioco, infatti, Granello fredda le alabardate per il momentaneo 0-1. Prima di tornare negli spogliatoi però, al 40’, Zanetti trova il pareggio la squadra di casa.
Nella ripresa una gara equilibrata viene decisa da Foltran che al 35′ sigla il definitivo 1-2 per le ospiti. Domenica nuova gara casalinga per le trevigiane che attenderanno il Vicenza nella nona giornata di campionato.

Desirè Marconi, Real San Massimo: “Questa maglia ha un sapore di casa, mi sento in famiglia. Simonetta Zappolla? Un mister con la M maiuscola”

Credit: Real San Massimo

La Real San Massimo sta vivendo il suo sogno con un campionato in Eccellenza fino a qui perfetto, con 15 punti in classifica e il soprannome di “prima della classe” che sarà difficile toglierle. A rendere realtà questo sogno ci sono le atlete della squadra, il Mister Simonetta Zappolla e tutto lo staff tecnico che, settimana dopo settimana, con entusiasmo e passione si spingono sempre oltre per cercare di arrivare ai loro obiettivi e ai risultati sperati. A capitanare questo folto gruppo c’è Desirè Marconi, difensore classe ’95, veneta (Negrar), che ci ha raccontato un po’ di sé, del suo infortunio che la sta tenendo momentaneamente  lontano dal campo e di come lei e le sue compagne stanno vivendo questo campionato da incorniciare.

Raccontaci di come hai iniziato a giocare a calcio: che cosa ti ha spinto verso questo sport? Hai incontrato qualche difficoltà nel tuo percorso fino ad ora?
“Ho iniziato a giocare a calcio all’età di 10 anni (quindi nel 2005) nel Valpo Pedemonte, l’anno successivo al Bardolino Verona e da lì è iniziata la mia carriera. Mi sono avvicinata a questo sport grazie a mio zio e a mio papà. Tutte le domeniche ci trovavamo a casa di mia nonna, ed essendo in piena campagna il posto non manca, e facevamo delle partite in famiglia con i miei cugini (tutti calciatori). E da lì ho scoperto il mondo del pallone ed ho iniziato a giocare a calcio. Purtroppo, nella mia carriera calcistica ho avuto qualche difficoltà. Un primo infortunio nel 2015 al crociato anteriore del ginocchio destro, dopo tre anni ho avuto una seconda operazione al legamento crociato del ginocchio sinistro e tuttora sono ferma per un infortunio al ginocchio sinistro.”

Come sei arrivata alla Real San Massimo e come ti trovi in questa società?
“Conosco molto bene la società e le ragazze in quanto tempo fa giocavamo insieme all’Alba Borgo Roma dove abbiamo fatto due anni di Eccellenza. Sono tornata qui, dopo una stagione al Raldon, perché quest’anno è stato pensato e costruito un bel progetto per puntare ad una categoria superiore. Con le ragazze mi trovo molto bene in quanto siamo davvero un bel gruppo molto unito, considerando che abbiamo ragazze giovanissime ma che seguono molto le ragazze con più esperienza sia dentro che fuori dal campo. Il gruppo unito fa sicuramente la differenza e noi lo siamo.”

Che significato ha per te vestire questa maglia?
“Nella mia carriera calcistica ho vestito altre maglie molto importanti come AGSM Verona (attuale Hellas Verona), Mozzecane (attuale Chievo Verona) togliendo molte soddisfazioni come lo scudetto nella stagione 2014-2015 con il Verona. Ma vestire questa maglia ha un sapore di casa, un sapore di vera famiglia ed è sempre un emozione. Al tempo stesso una responsabilità visto il ruolo che ricopro, ma sono molto felice di essere un punto di riferimento per le mie compagne.”

Come vedi la situazione del calcio femminile italiano? Su cosa, secondo te, si dovrebbe far maggiormente leva per rendere la situazione sempre migliore?
“Essere arrivate ad un risultato come il professionismo non è da poco per il nostro paese, ma sappiamo benissimo che non può reggere da solo perché sappiamo che è costoso e ogni anno si cerca di accedere a quale sponsor per pagare tutte le spese di un’intera stagione. Perché nelle nostre categorie, ma anche in qualche categoria superiore, tutte le ragazze vengono solo per pura passione perché non vengono nemmeno un minimo rimborsate anche se i chilometri di strada sono parecchi. Come molte società non hanno un’assicurazione o non si basano su centri riabilitativi per pagare le spese alle ragazze infortunate. Servono sicuramente delle sponsorizzazioni per dare sostenibilità anche al calcio femminile e questo è compito dei dirigenti e degli imprenditori.”

Parliamo del campionato: come lo state vivendo tu e le tue compagne? Vi aspettavate tutto questo?
“Stiamo vivendo tutte insieme questo campionato dall’ 8 di agosto, perché da lì la nostra testa è sempre stata concentrata per poter fare un campionato ad alto livello, lavorando giorno dopo giorno, per ottenere i risultati che stiamo facendo in questo momento. La Mister è la prima che ha creduto in noi, quindi si ci aspettavamo delle belle soddisfazioni, magari non così come stiamo facendo. Ma è sempre stato detto che il lavoro viene ripagato.”

Siete protagoniste di vittorie travolgenti, per ora siete prime in classifica con 15 punti. C’è qualcuno che comunque temete?
“Ogni settimana lavoriamo per la partita della domenica, ogni partita è a se, quindi noi non dobbiamo mai sottovalutare nessuna squadra. Non temo nessuna squadra in particolare, posso dire che i derby veronesi non sono mai semplici e scontati, quindi in quelle partite ci sarà sempre un po’ di timore e di ansia speciale. Sicuramente un’altra squadra da non sottovalutare è il Treviso ha ragazze molto giovani e veloci, ma prepareremo anche quella al meglio per portarci a casa delle belle soddisfazioni.”

A proposito di goal: la tua squadra può vantare diversi elementi capocannonieri( Giuliano, Osetta, Salvaro, Dal Corso…): com’è il rapporto con le tue compagne dentro e fuori dal campo?
“Possiamo vantarci di goal fatti ma anche di goal subiti, perché al momento, tra Coppa Italia e campionato, abbiamo realizzato ben 29 goal e solo 1 goal subito, avendo così il miglior attacco ma anche la migliore difesa del campionato. Il fatto che ci siano così tanti elementi in corsa per il titolo di capocannoniere denota quanto ogni singolo giocatore giochi per la crescita della squadra. Dentro e fuori dal campo non cambia, abbiamo un bellissimo rapporto e il clima che si respira è sereno….questo lo posso confermare personalmente perché essendo infortunata, al momento, sento lo stesso l’affetto e la vicinanza che hanno le ragazze nei miei confronti e per le altre due ragazze infortunate come me.”

Al timone avete una nuova Mister quest’anno, Simonetta Zappolla, come vi state trovando con lei?
“Un mister con tanta personalità, qualità e attaccamento alla maglia eccezionale. Sa trasmetterci tanta passione, energia e allo stesso tempo forza per affrontare ogni allenamento e partita nei migliori dei modi. Un Mister che dà la stessa importanza a ogni ragazza della sua squadra, dalla più giovane alla più vecchia, da chi ha messo esperienza e da chi ne ha di più. Un Mister con la M maiuscola.”

Che rapporto hai invece coi tifosi?
“Tutte noi abbiamo un bellissimo rapporto con i tifosi, quando possono sono sempre con noi a sostenerci dal primo all’ultimo minuto. I nostri primi tifosi sono i nostri cari genitori che fanno il tifo per noi ad ogni partita.”

Il prossimo match vi vedrà avversarie di un avversario da non sottovalutare, il Cadore (attualmente quarto in classifica con 9 punti): come lo state preparando?
“Il Cadore è un ottimo squadra, quest’anno ha fatto qualche acquisto importante ed un ritorno come Anna Cavalca che darà sicuramente un ottimo contributo. Le conosco ed hanno un bel gruppo, molto unito e la loro Mister le sa spronare in maniera ottima per entrare in campo con la testa giusta. Domenica cercheranno di strapparci più punti possibili. Ma noi siamo pronte a fare la nostra partita.”

Quali sono i tuoi obiettivi personali a livelli calcistico?
“Visto il brutto infortunio che mi ha coinvolto 15 giorni fa contro il Raldon, con la rottura del menisco e il possibile trauma anche al legamento crociato del ginocchio sinistro, il mio obiettivo a breve termine è quello di operarmi il prima possibile e dedicarmi ad un’ottima riabilitazione sia a casa che al centro riabilitativo. Appena fatto questo step, sicuramente la concertazione tornerà al campo, per tornare a lavorare con le mie compagne e togliersi delle belle soddisfazioni con tutto il gruppo.”

Raccontaci qualcosa su di te fuori dal campo.
“Fuori dal campo mi dedico al lavoro, attualmente lavoro in un agenzia immobiliare a Peschiera del Garda e quando posso, purtroppo tra lavoro e calcio non è facile trovare il tempo, mi piace viaggiare. Quindi appena ho delle disponibilità nelle mie vacanze cerco di organizzarmi viaggi alla scoperta di città, di nuove esperienze.”

Infine una curiosità: quale giocatrice della serie A italiana prenderesti in prestito per la tua squadra?
“Ho avuto la fortuna di giocare con persone di livello come Cecilia Salvai e Lisa Boattin, portarle a San Massimo non sarebbe per niente male. Se poi si vuole aggiungere anche un attaccante come Cristiana Girelli per noi va benissimo. Si nota che tifo Juventus.”

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