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No Sassuolo! Questo ko contro il Milan proprio non ci voleva

Photo Credit: Marco Montrone

Il Sassuolo ha chiuso il 2022 come aveva cominciato, ovvero con una sconfitta dura da digerire. Ma se il ko subito a gennaio nella semifinale di Supercoppa ai rigori contro la Juventus è stato facile, ma non troppo, da digerire, l’1-0 ricevuto ieri dal Milan ha un sapore troppo amaro per quello che si è visto nei novanta minuti.

Partiamo dal fatto che la gara ha avuto un binario ben preciso al primo minuto di gioco, quando Asllani è stata brava a sfruttare una clamorosa ingenuità difensiva sassolese, e lì l’incontro per la formazione di Gianpiero Piovani è diventata una montagna da scalare. Solo che questa volta la reazione c’è stata, basti pensare alle numerose occasioni apportate da Clelland e Goldoni, ma anche da parte di Sciabica che, quando è entrata nella ripresa, ha mandato fuori giri le difensori rossonere in alcune occasioni. Anche Monterubbiano ci ha provato, ma solamente in un paio di opportunità, su tutti quella al minuto 55, quando si divora con un diagonale destro, nonostante abbia controllato non bene il passaggio servito da Sciabica, il gol dell’1-1. Coach Piovani però non ha voluto mollare, mettendo in campo Popadinova, ma non è bastato per scalfire la retroguardia del Diavolo Rosso. Diciamo che se la palla fosse andata in rete il Sassuolo avrebbe potuto ottenere un punto meritato, ma il calcio non è fatto si sé e di ma, e il Milan si porta via, giustamente, il bottino pieno.

Quindi possiamo dire che non ci voleva proprio questa sconfitta, perché termina la striscia positiva sassolese fatta di sei risultati utili consecutivi tra Serie A e Coppa Italia, ma ancora una volta il Sassuolo ha dimostrato di essere veramente una squadra rispetto all’inizio di campionato. Ora c’è la pausa natalizia, e chissà se sotto l’albero di Natale mister Piovani possa trovare qualche bellissimo regalo da scartare…

Jessica Marques, Lazio C5: “Abbiamo fatto una bella partita, non ci dobbiamo fermare e pensare subito alla prossima”

Al termine della sfida tra Lazio e Falconara finita 1-1, valevole per la decima giornata di Serie A Puro Bio, parla l’autrice del goal per parte laziale Jessica Marques. Sulla partita giocata e la buona prova della Lazio questo il commento della Marques: “è un punto importantissimo visto la forza dell’avversario che avevamo di fronte. Abbiamo fatto una bella partita, ma non ci dobbiamo fermare e pensare subito alla prossima.” La Marques è nuova tra le file laziali all’inizio di questa stagione e si sta abituando gradualmente all’ambiente: “Quando ho cominciato non è stato facile, però più passa il tempo e più mi abituo a capire quello che il mister mi chiede di fare.” Nella prossima sfida di campionato la Lazio sarà attesa in trasferta a Bitonto, una delle candidate alla conquista del titolo, la Marques ne è consapevole: “Sarà una partita molto difficile, il Bitonto è un ottima squadra, però noi dobbiamo fare la nostra partita e seguire sempre le indicazioni di mister Chilelli per migliorare.”

Serie A: come cambia la classifica dopo i match di oggi

Credit: Fabrizio Brioschi

Ultimo turno del 2022 per la Serie A femminile che nella dodicesima giornata di campionato, la terza del girone di ritorno, vedeva la chiusura con il botto. Al “Tre Fontane” infatti la Roma capolista ospitava la Juventus distante sei punti in classifica.  Le giallorosse nonostante il vantaggio iniziale di Serturini cedono 2-4 alle bianconere che replicano il successo dell’andata infiggendo la seconda sconfitta in campionato alle capitoline che guidano la massima serie con 30 punti tallonate ora a 27 dalle piemontesi. Al terzo posto si conferma la Fiorentina che con il successo di ieri per 0-4 sul Parma sale a quota 25 lasciando a -3 l’Inter, che alle 12:30 di ieri aveva regolato 1-2 il Pomigliano con doppietta della ritrovata Chawinga. Non perde contatto nemmeno il Milan, sempre quinto, che con il successo per 0-1 sul Sassuolo griffato Asllani balza a 19 punti. Sono ben quattro, poi, le squadre a quota 10: la Samp che perde di misura con il Como, gol di Karlenas, venendo raggiunta proprio dalle lariane mentre non si schiodano Pomigliano e Sassuolo sconfitte ieri dalle due milanesi. Chiude la classifica il Parma a quota 6. La Serie A tornerà in campo nel weekend del 14 e 15 gennaio, con le gare della tredicesima giornata del torneo.

 

Classifica
Roma 30, Juve 27, Fiorentina 25, Inter 22, Milan 19, Sampdoria, Sassuolo, Como e Pomigliano 10, Parma 6.

Finisce con una sconfitta il 2022 delle giallorosse che perdono 2-4 contro la Juve

Credit Photo: Paolo Pizzini

Si chiude con una sconfitta il 2022 delle ragazze di Spugna che, nella gara del Tre Fontane contro la Juventus perdono per 2-4 mantenendo però il primo posto in classifica in un gara che, per quasi un’ora di gioco, è stata abbastanza equilibrata. Partono infatti molto forti le giallorosse che già al 3′ trovano l’1-0 con un gran tiro di Serturini su assist di Giugliano e tentano il raddoppio pochi minuti dopo con Greggi prova un tiro a giro finito di poco fuori. Al 14′ è la Juventus a trovare il pareggio con un tiro di Berensteyn lanciata da Gunnarsdottir. Le occasioni da questo momento non mancano per nessuna delle due squadre, le gialloresse, in particolare, non sono brave a sfruttare una doppia occasione da corner al 31′ prima con Giacinti e poi con Andressa ma è la squadra bianconera a trovare il raddoppio al 37′ con un tiro di Girelli che ha fatto molto discutere in campo a causa della presunta posizione di fuorigioco dell’attaccante. Si va negli spogliatoi sul punteggio di 1-2.

Nella ripresa il copione inizialmente è molto simile a quello del primo tempo con la Roma che trova il pareggio al 48′ con Andressa che ribatte un tiro di Giacinti e ha più di un’occasione, sopratutto con le giocate di Serturini e Haavi per andare in vantaggio senza riuscire, però, a concretizzare. Al 66′ Berensteyn in contropiede punta Wenninger e tira a giro sul secondo palo per il 2-3 della Juventus e al 78′ la squadra ospite chiude definitivamente la partita con Caruso che, dopo una serie di rimpalli, segna il 2-4 finale.

Samp Women superata di misura: al “Ferraris” passa il Como

Photo Credit: U.C. Sampdoria

La prima storica uscita al “Ferraris”, dinanzi ad oltre 1000 tifosi giunti a sostenerci nonostante il freddo, non porta in dote punti alla Sampdoria Women. Le ragazze di Cincotta sono superate di misura, 0-1, dal Como. Prima frazione in sostanziale equilibrio: meglio il Como nella prima fase, meglio la Samp nella seconda. Al 4′ Pavan dalla distanza spedisce alto, mentre, un minuto dopo, Picchi di testa impensierisce Tampieri. Il primo squillo doriano porta la firma di Baldi che in spaccata intercetta un rilancio di Beretta e lambisce il montante. La stessa attaccante blucerchiata, al 21′, calcia a lato da ottima posizione.

Ma, proprio nel momento migliore delle nostre ragazze, al 26′, il Como la sblocca con Karlernäs che ribadisce in rete un tentativo sottomisura di Lipman respinto da Tampieri. La reazione della Samp non si fa attendere e al tramonto dei primi 45′ si procura la ghiotta chance per pareggiare dagli undici metri, ma Rincón spedisce alto. Nella ripresa, dopo l’iniziale spavento corso per via della traversa centrata da Pavan, le blucerchiate si propongono con insistenza dalle parti di Beretta.

Al 20′ Rincon non centra lo specchio dal limite, mentre quattro minuti dopo, Baldi, da posizione defilata, spedisce largo. Nuovamente quest’ultima pericolosa al 32′, quando, dopo aver seminato il panico sull’out di destra, converge e calcia a giro sfiorando l’incrocio. La Samp non demorde ma gli ultimi tentativi di Pisani prima (colpo di testa a lato), della solita Baldi poi non sortiscono gli effetti sperati.

Sampdoria     0
Como                1              
Reti
: p.t. 26′ Karlernäs.

Sampdoria (4-3-1-2): Tampieri; De Rita (15′ s.t. Giordano), Pettenuzzo (20′ s.t. Pisani), Spinelli, Oliviero; Regazzoli (15′ s.t. Cuschieri), Re (42′ s.t. Panzeri), Fallico; Rincón; Seghir (15′ s.t. Tarenzi), Baldi.
A disposizione: Odden, Fabiano, Battistini, Lazzeri.
Allenatore: Cincotta.

Como (4-3-3): Beretta; Cecotti, Rizzon, Lipman, Borini; Karlernäs, Hilaj (37′ s.t. Pastrenge), Picchi (37′ Beil); Beccari, Kubassova (16′ s.t. Di Luzio), Pavan (28′ s.t. Rigaglia).
A disposizione: Korenčiová, Vergani, Cavicchia, Bianchi, Carravetta.
Allenatore: De La Fuente.

Arbitro: Bordin di Bassano del Grappa.
Assistenti: El Filali di Alessandria e Rignanese di Rimini.
Quarto ufficiale: Ammannati di Firenze.
Note: ammonite al 26′ p.t. Tampieri per proteste, al 28′ p.t. Pettenuzzo, al 36′ p.t. Karlernäs, al 5′ s.t. Re, al 26′ s.t. Oliviero, al 42′ s.t. Spinelli per gioco scorretto; recupero 3′ p.t. e 6′ s.t.; spettatori 1000 circa; terreno di gioco in buone condizioni.

L’Ungheria ospiterà le fasi finali di Women’s Futsal EURO a marzo 2023

Photo Credit: https://www.debrecen.hu/

Il Comitato Esecutivo UEFA ha deciso che l’Ungheria ospiterà la fase finale di UEFA Women’s Futsal EURO in programma dal 16 al 19 marzo 2023.

L’evento a quattro squadre a eliminazione diretta si svolgerà alla Főnix Arena di Debrecen, impianto che ha ospitato alcune partite di UEFA Futsal EURO 2010 maschile, compresa la finale. L’arena, che ha una capienza di 6.738 posti, è stata inaugurata nel 2002 e ha ospitato anche importanti concerti ed eventi di ginnastica, basket, pattinaggio e pallamano.

Questa è la terza edizione della competizione; entrambe le precedenti fasi finali si sono tenute al Pavilhão Multiusos de Gondomar, nel 2019 e nel 2022 (rinviato dal 2021), e in entrambe le edizioni la Spagna ha battuto in finale il Portogallo, padrone di casa. Queste due squadre si sfideranno di nuovo a marzo insieme all’Ucraina (terza classificata nel 2022) e all’Ungheria (quarta classificata a luglio a Gondomar). Le date esatte delle partite e del sorteggio saranno confermate a tempo debito.

Una vittoria che vale oro: la Juve batte la Roma 4 a 2 e si porta a meno tre dalla vetta

Una vittoria che vale oro. Un successo di gioco, grinta, carattere e cuore, a casa della Roma prima che non solo rimette la Juve a distanza, meno tre dalle giallorosse, ma che lancia un segnale fortissimo al campionato. La Juve c’è, ed è più viva che mai.

E dire che l’inizio non è dei migliori per le Juventus Women: la Roma passa dopo 2 giri di lancette, con Serturini, che capitalizza su assist in verticale di Haavi una ripartenza su palla persa dal centrocampo bianconero. La strada è in salita: la Roma, già avanti in classifica, è anche avanti nello scontro diretto.

La Juve reagisce da grande squadra qual è: al nono Gunnarsdottir stampa sul palo la conclusione su cross di Boattin, cinque minuti dopo ancora lei è brava a lanciare sul lungo Beerensteyn, che non se lo fa chiedere due volte e segna il gol del pareggio.

La partita è quanto di meglio ci si possa aspettare da un big match del genere: la Roma di là si fa pericolosa ancora con Haavi che getta scompiglio fin quando non è Salvai a risolvere, la Juve di qua risponde con Lenzini. Poi, al 32′, la zampata della (delle) fuoriclasse: Boattin crossa in mezzo su punizione, Grosso calcia e Girelli è bravissima a deviare in porta.

Ed è un uno-due che forse la Roma nemmeno si aspettava, perchè da qui a fine primo tempo non succede più molto dalle parti delle due porte.

La ripresa inizia come era terminato il primo tempo: con la Roma in avanti e subito in gol. Minuto 48, Haavi crossa, Peyraud Magnin, respinge, palo di Giacinti e tap-in vincente di Andressa. Due a due, tutto da rifare. La partita sembra svoltare dalla parte delle giallorosse, perchè dopo pochi minuti dal gol è Giacinti a creare sudori freddi alla retroguardia bianconera, con Sembrant provvidenziale a fermarne l’azione.

E proprio in quel momento, come già successo più volte in stagione, esce l’anima della Juve: al minuto 66 va in scena il capolavoro di Beerensteyn. Verticalizzazione di Grosso da centrocampo, Lyneth dopo un dribbling la piazza a giro e riporta avanti la Juve. La botta è forte, fortissima, e al 78′ Grosso ci mette il carico, capitalizzando con un gran tiro un cross di Boattin per il 2-4. A questo punto la Roma non può fare altro che riversarsi in attacco, ma di pericoli dalle parti di Peyraud-Magnin non ne arrivano, eccezion fatta per un colpo di testa di Haug nel recupero, alto di poco.

La Juve porta a casa una vittoria che riapre letteralmente il campionato, casomai fosse mai stato sul punto di chiudersi.

Kick Off: sconfitta in casa dalla capolista

Credit: Kick Off

La corazzata abruzzese domina la gara e dilaga sul campo ospite. Le giallorosse a valanga sulla Kick Off con 3 gol per tempo. Vanin incide subito sulla gara, gol dell’ex (111 gol per lei con la maglia della Kick Off) che gela il pubblico milanese. Il Tiki taka fa già paura e impone subito il proprio ritmo, dopo appena 27 secondi da inizio gara. Una partita vivace e ad alta intensità, con le all black che non si lasciano perturbare e rimangono a galla: tante le occasioni per entrambe le squadre. Tuttavia le giallorosse sono più brave a concretizzare e, in un momento in cui la partita stava ricercando l’equilibrio, Pezzolla rompe l’incantesimo e trova il gol del raddoppio. Il Tiki taka affonda la Kick Off nel finale di primo tempo: Tampa mette la firma anche in questa circostanza perforando la porta di Tardelli che non può fare nulla.

La capolista lo aveva anticipato nella prima frazione, ma lo conferma ad inizio ripresa: prima capitan Vanin, poi Prenna mettono il lucchetto alla sfida nei primi 4 minuti. A chiudere Tampa che, allo scoccare del 10’, allunga il distacco, ormai impossibile da recuperare per le padroni di casa che, comunque, un po’ ci hanno provato. 

 

KICK OFF 0 – TIKITAKA PLANET 6

KICK OFF: 21 Tardelli, 1, Brugnoni, 3 Ghilardi, 7 Di Lonardo, 9 Bortolini, 10 Stegius, 11 Negri, 12 Vanelli, 13 Da Costa, 17 Violi, 20 Bovo, 23 Maite. All.: Russo.

TIKITAKA PLANET: 1 Duda, 2 Vanin, 5 Tampa, 9 Gerardi, 10 Xhaxho, 11 Bettioli, 14 Cortés, 18 Riccio, 21 Prenna, 23 Pezzolla, 25 Ruggieri, 90 Merlenghi. All.: Gayardo.

MARCATRICI: pt 0’ 27” Vanin (T), 12’ 35” Pezzolla (T), 18’ 17” Tampa (T); st 1’ 33” Vanin (T), 3’ 29” Prenna (T), 9’ 33” Tampa (T).

AMMONITA: Tampa (T).

ARBITRI: Perona di Biella, Piccolo di Padova; crono: Lunardi di Padova.

Il Como vince lo scontro diretto con la Sampdoria grazie al gol di Karlernas

Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women
Per l’ultima partita del 2022 il Como Women fa visita alla Sampdoria, che la precede in classifica di soli 3 punti. L’obiettivo per le comasche è dunque l’aggancio in classifica al sesto posto, anche in virtù delle sconfitte di Pomigliano e Sassuolo, rimaste dunque anch’esse ferme a 10 punti. La cornice è quella delle grandi occasioni, con lo stadio Luigi Ferraris di Genova aperto per la prima storica volta ad una partita della Serie A Femminile. 
I due allenatori puntano entrambi a fare bottino pieno, con de la Fuente che schiera il consueto 4-3-3, con Kubassova in avanti assieme alle due ali Beccari e Pavan. Rientra Lipman al centro della difesa assieme al capitano Rizzon, mentre in porta gioca Beretta. Per la Sampdoria è, invece, 4-3-1-2, con Rincon alle spalle di Seghir e Baldi.
PRIMO TEMPO – La partita inizia a ritmi molto alti ed è il Como a crearsi la prima occasione al quinto minuto, con Picchi che si inserisce in area e va a concludere di testa su un cross arrivato dalla destra, ma para in tuffo Tampieri. La Sampdoria risponde al 20’ con una doppia occasione per Baldi, che prima va a pressare Beretta sul rilancio e rischia di segnare sull’intercettazione e poi supera Lipman con un sombrero e scarica un sinistro sul primo palo che però finisce largo.
Dopo una prima fase di gioco equilibrata è il Como a passare in vantaggio al 25’, grazie alla zampata di Karlernas, che, rimasta in area dopo gli sviluppi di un corner, raccoglie una respinta del portiere su tiro di Lipman e insacca in rete da pochi passi. Secondo gol consecutivo, dopo quello contro la Fiorentina, e terzo in stagione per la centrocampista svedese. 
Le padrone di casa non rimangono a guardare e, a pochi minuti dall’intervallo, si procurano un calcio di rigore: azione confusa in area in cui l’arbitro ravvisa un fallo di mano di Lipman e fischia il conseguente penalty per le blucerchiate. Dal dischetto si presenta l’autrice del gol vittoria nella partita di andata, Yoreli Rincón, che però calcia alto sopra la traversa. Como che dunque si salva e squadre che vanno a riposo sul parziale di 1-0 per le lariane.
LA RIPRESA – Rientrano dall’intervallo le stesse 22 che avevano concluso il primo tempo, con la Sampdoria che cerca di palleggiare per trovare il varco giusto per il pareggio e il Como che si organizza compatto dietro per poi ripartire e trovare il raddoppio. A mezzora dal termine de la Fuente manda in campo Di Luzio al posto di Kubassova, un centravanti più fisico per tenere alta la squadra e poter sfruttare di più i palloni alti. La Sampdoria, però, spinge forte e si crea un’occasione al 68’, con Baldi che va via in velocità sulla fascia destra, entra in area e calcia di sinistro, ma la sua conclusione termina di poco a lato. Ancora occasione Samp a 15’ dalla fine, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Rincon il pallone finisce sui piedi della neo entrata Tarenzi, che calcia di sinistro, ma il pallone termina alto. Pochi minuti più tardi una scatenata Sara Baldi tenta nuovamente l’azione personale sulla fascia destra e la conclusione di sinistro: questa volta il suo tiro va molto vicino al bersaglio, terminando a pochi centimetri a lato dell’incrocio dei pali. Il Como, dopo aver sofferto, si procura un’occasione importante con l’azione solitaria di Di Luzio, che di sinistro supera con un sombrero l’avversaria e di destro calcia dal limite dell’area, con la palla che supera di poco la traversa. Le blucerchiate spingono per tutto il secondo tempo, con le comasche che difendono compatte e rischiano solamente su qualche tiro da fuori area. 
Alla fine dei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro la partita termina 1-0 per le lariane. Risultato importantissimo per la squadra di Sebastian de la Fuente, che aggancia proprio la Sampdoria, assieme a Pomigliano e Sassuolo, al sesto posto a quota 10 punti. Ora ci sarà la sosta per le vacanze natalizie ed il Como tornerà in campo a gennaio per un altro scontro diretto, allo stadio Ferruccio contro il Pomigliano.
IL TABELLINO DELLA GARA
SAMPDORIA WOMEN-COMO WOMEN 0-1
RETI: 26’ Karlernas 
SAMPDORIA (4-3-1-2): Tampieri; De Rita (60’ Giordano), Pettenuzzo (65’ Pisani), Spinelli, Oliviero; Regazzoli (60’ Cuschieri), Re (87’ Panzeri), Fallico; Rincon; Seghir (60’ Tarenzi), Baldi.
A disp. Sundsfjord, Battistini, Lazzeri, Fabiano. All. Cincotta.
COMO WOMEN (4-3-3): 
Beretta; Cecotti, Rizzon, Lipman, Borini; Karlernas, Hilaj (82’ Beil), Picchi (82’ Pastrenge); Beccari, Kubassova (61’ Di Luzio), Pavan (72’ Rigaglia).
A disp. Korenciova, Vergani, Cavicchia, Bianchi, Carravetta. All. de la Fuente.
ARBITRO: Andrea Bordin
ASSISTENTI: El Filali e Rignanese. QUARTO UFFICIALE: Ammannati
AMMONIZIONI: 28’ Pettenuzzo, 36’ Karlernas, 51’ Re, 88’ Spinelli

Pomigliano-Inter 1-2: i tre segnali positivi del match

Ultimo impegno del 2022 per il Pomigliano di Carlo Sanchez: le pantere hanno affrontato l’Inter al Campo Sportivo Comunale di Palma Campania nel match valido per la 12^ giornata della Serie A TIM, la terza del girone di ritorno della prima fase. Le nerazzurre hanno avuto la meglio grazie ad una doppietta di Chawinga. La squadra granata ha trovato la rete dell’orgoglio al 93’ nel segno di Martinez: la guatemalteca elude l’intervento di Sonstevold e mette la sfera sul palo più lontano. Gara che si è riaperta a 120” dalla fine, quando ormai è troppo tardi. Ma andiamo a vedere i tre segnali positivi che ha lasciato la disfatta alle campane:

  1. Inter-Pomigliano, 6-1

Ricordate in che modo andò a finire la gara di andata tra Inter e Pomigliano? Vi rinfresco la memoria. Le pantere, ferme ancora a zero punti in classifica, furono ‘bombardate’ da una goleada tutta nerazzurra. Una partita a senso unico, terminata con il trionfo delle milanesi per 6-1. La sfida andata in scena nella giornata di ieri, invece, ha seguito tutto un altro copione: per le ragazze di Carlo Sanchez l’onore di aver tenuto il campo con ordine, con diligenza tattica, con la forza e la tenacia di aver cercato la strada della rete e concludendo una gara a testa alta contro la squadra di Guarino che ritrova il successo inseguito per molte settimane.

2. La rete di Martinez

Il Pomigliano non molla, nonostante tutto. E la rete di orgoglio di Martinez a pochi secondi dalla fine ne è la dimostrazione. Vince l’Inter, vince una gara che la squadra granata è stata in grado di rendere molto insidiosa grazie al loro atteggiamento, ma soprattutto grazie alla volontà di rimanere sempre in partita.

3. La chiosa di una buona (ri)partenza

Un anno da incorniciare per la squadra del presidente Pipola che ha ottenuto la salvezza nello scorso campionato ed è in piena corsa salvezza nel torneo attuale. Attualmente il Pomigliano occupa la sesta posizione condivisa con Sassuolo e Sampdoria e tornerà in campo nel 2023, in particolare il giorno 8 gennaio per la gara di Coppa Italia contro il Napoli Femminile e poi il 14 per la quattordicesima di campionato contro il neopromosso Como. Tutto sommato, quella del club granata è stata fino ad ora una buona stagione, soprattutto se consideriamo l’inizio in salita che ha dovuto affrontare e il modo in cui si è rialzato alla guida di Carlo Sanchez.

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