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Cosenza: le lupe non vanno oltre il pari nell’esordio di Coppa Italia contro il Crotone

Credit Photo: Cosenza

La prima gara del girone di Coppa Italia Serie C ci ha regalato il derby calabrese Cosenza-Crotone, giocatosi al Romolo di Magro di Taverna di Montalto Uffugo, domenica 4 dicembre. Le pitagoriche sono partite subito forte e si sono portate in vantaggio in avvio con Martina Donato. Al rientro dagli spogliatoi è però il Cosenza a provare a rendersi pericoloso e dopo essere state a lungo in svantaggio trova la rete del pareggio con Fabiola Paura. Finisce così 1-1 l’esordio in Coppa Italia.

COSENZA: Carelli (V. Cap), Freby, Ferrarello (1’st Paura), Le Piane, Cinque (Cap), Colavolpe (44’st Giudici), Chirillo (28’pt Caputo), Mauro, Perrotta, Tortora (42’st Laurito), Gattuso. A disp: Gradolone, Eusebio, Romano, Arturi, Perfetti. All: Paola Luisa Orlando.
CROTONE: Büttner, Rania, Vlassopoulov, Donato, Valente (16’st Russo), Moscatello, Sacco (44’st Magnolia), Torano, D’Aquino, Reggio, Papaleo (13’st La Malfa). All: Ortolini.
Arbitro e Assistenti: Gaccà (sez. Messina), Bartoliccio (sez. Vibo Valentia), Gigliotti  (sez. Latina).
Marcatori: 7’pt Donato (K), 9’st Paura (C)
Ammoniti: 22’pt Gattuso (C), 44’pt Papaleo (K), 37’st Moscatello (K), 40’st Colavolpe (C).

Lo Spezia Calcio femminile non sfigura in Coppa Italia: finisce 1-1 il derby ligure contro l’Angelo Baiardo

Photo Credit: Hajar Maarouf

Il derby ligure tra Spezia e Angelo Baiardo, valido per il turno d’andata di Coppa Italia, si è chiuso sul punteggio di 1-1. Ospiti ben più aggressive e propositive per l’intera durata della prima metà di gara, nonché capaci di passare in vantaggio dopo appena 11 minuti con l’ex rossoblù Giada Traverso, da poco arrivata in prestito dal Genoa Women. Ottima, però, la risposta delle bianconere nel secondo tempo, con Maria Ruzafa che riceve da Cardoso un cioccolatino e batte l’estremo difensore avversario ad appena otto minuti dall’inizio della ripresa. Il pareggio rinvigorisce le padroni di casa che, desiderose di ribaltare il risultato, si lanciano all’attacco.

Il portiere della formazione ospite, però, quasi per riscattarsi dal goal subito, nega alle spezzine la gioia del vantaggio per ben tre volte con alcuni interventi da applausi. La resilienza e la capacità di non mollare mai mostrate, ancora una volta, dalle aquilotte non sono però bastate per completare la rimonta e portare a casa la vittoria, rimandando così il verdetto finale al match di ritorno del prossimo 8 gennaio. Nell’attesa di questa trasferta decisiva, le aquilotte dovranno raccogliere le ultime energie per affrontare al meglio e vincere l’ultimo match dell’anno contro il Pro Sesto a Cinisello Balsamo.

Valentina Giacinti, Roma: “Contro il Wolfsburg sarà una gara molto dura ma noi faremo il nostro gioco”

Credit Photo: AS Roma

La numero 9 giallrossa, autrice del gol dell’1-1 nella gara di andata, ha parlato alla vigilia del match di ritorno contro il Wolfsburg valido per la quarta giornata della Women’s Champions League sottolineando l’importanza che avrebbe passare il turno e quanto si trovi bene a Roma e nella Roma. Di seguito le sue parole.

“Mi aspetto una squadra diversa molto più aggressiva e che vorrà vincere a tutti i costi. Noi cercheremo di portare il nostro gioco e la nostra spensieratezza e di provare a fare qualcosa di bello”.

Stai segnando molto, stai avendo un ottimo rendimento e ti sei ambientata subito. Come ti senti?

“Mi sento bene, qui a Roma sto bene. Ho un gruppo di compagne fantastiche e quindi quando c’è un ambiente così io mi sento bene e riesco a esprimermi al meglio”.

Che cosa significherebbe per voi passare il turno in Champions?

Vorrebbe dire tanto, vorrebbe dire coronare un sogno perché comunque ho sempre guardato la Champions dal divano e già giocare col Wolfsburg è stato emozionante. Vogliamo fare del nostro meglio per passare e se passeremo il turno saremo soddisfatte e penseremo poi alla partita che ci toccherà.

Morena Nappo, Crema 1908: “Possiamo fare molto di più per arrivare in alto. Vorrei fare carriera nel mondo del calcio”

Photo Credit: Morena Nappo

Il Crema 1908 sta confermando di essere una squadra in crescita in Eccellenza Lombardia, e lo ha confermato battendo 3-0 il Cesano Women Football Idrostar nella penultima giornata di andata e mantiene il sesto posto con ventisette punti. Per le cremine guidate da Elena Calderola sono andate in rete Alice Cirillo, Raffaella Belli e Morena Nappo. Quest’ultima è un’attaccante classe ’97 che, dopo anni vissuti nel mondo della pallacanestro, ha deciso lo scorso anno di entrare nel mondo del calcio, e da tre settimane veste la maglia delle bianconere. Ed è Morena la nostra protagonista dell’intervista di oggi.

Morena cosa ti ha portato a giocare a pallone?
«Prima giocavo a pallacanestro, perché mia mamma che era un’ex cestista, fino a diciotto anni. Poi mi sono arruolata in aereonautica e, col tempo libero, mi sono dedicata al calcio, che era una passione che coltivavo fin da piccola, e lo scorso anno ho iniziato questo nuovo percorso giocando col Montorfano Rovato».

Come hai capito di essere un’attaccante?
«In realtà è stato il mister del Montorfano Giovanni Corioni a mettermi in attacco, quest’anno l’allenatrice del Crema Elena Calderola ha deciso di provarmi come esterna».

Cosa ti ha portato quest’anno a far parte del Crema?
«Sono stata contattata da Marco Della Frera, e ho ascoltato il progetto del Crema che mi ha interessato sin dall’inizio, e alla fine ho scelto questa squadra perché ho visto l’opportunità di confrontarmi in una categoria come l’Eccellenza e con giocatrici di una certa esperienza».

Il Crema sceso in campo domenica contro il Città Di Varese (Photo Credit: Crema 1908)

La stagione attuale del Crema parla di sesto posto. Questo piazzamento è in linea con le tue aspettative?
«Parto dal presupposto che sono al Crema da tre settimane e, vedendo il gruppo unito e la bravura delle ragazze e del mister, secondo me è un piazzamento giusto, ma penso che possiamo fare molto di più per arrivare in alto».

Parliamo del 3-0 del Crema sul Cesano. Punteggio che rispecchia il valore schierato dalla squadra?
«Lo reputo un buon punteggio, ma poteva essere superiore. Comunque, penso che questo sia meritato questo 3-0».

Tu, contro il Cesano, hai segnato il terzo gol del Crema, nonché il primo con la maglia nerobianca. Che sensazioni hai avuto dopo la marcatura?
«Sono molto felice perché, nonostante la squadra stesse vincendo, questo gol possa permettermi di ricevre fiducia sia da parte della squadra che da parte dell’allenatrice».

Tra l’altro il Crema ha una striscia di sei vittorie consecutive. Secondo te la squadra sta facendo progressi importanti rispetto alle prime gare del campionato?
«La squadra, all’inizio, non era unita, perché c’era un gruppo che si doveva formare, e alle fine, quando la squadra si è amalgamata, i risultati si stanno vedendo».

Il Crema chiuderà l’andata affrontando il Brugherio. Che gara ci aspetteremo domenica?
«Il Brugherio l’ho affrontato lo scorso anno quando ero in Promozione con il Montorfano, quindi la conosco. Sicuramente ci sarà un risultato positivo per noi, anche perché siamo abbastanza cariche per le vittorie che abbiamo ottenuto. Poi giocheremo in casa, quindi non possiamo che vincere».

Il calcio femminile italiano ha imboccato il professionismo con la Serie A. Ciò può essere una svolta per il movimento?
«Assolutamente sì, anche se questa cosa andava fatta tempo fa. Mi sto accorgendo che il professionismo può dare una svolta al movimento».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Sono arruolata da sei anni nell’Aereonautica Militare come soldatessa semplice, pratico palestra, ho anche un nipote che mi permette di fare la zia a tempo pieno».

Che obiettivi vorresti centrare in futuro?
«Sono molto ambiziosa, mi piacerebbe fare carriera nel mondo del calcio, sebbene abbia iniziato un anno fa».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’AC Crema 1908 e Morena Nappo per la disponibilità.

Clamorosa vittoria dell’Accademia Spal sullo Spilamberto

La quarta giornata del campionato d’Eccellenza ha portato un’altra vittoria all’Accademia Spal che, a Modena contro lo Spilamberto, hanno battuto la squadra di casa per 20 a 0.

Sin dal primo tempo la Spal ha dominato la partita alla ricerca del goal che aprisse il match. La rete è arrivata al 6′ grazie ad un tiro in diagonale di Loberti dopo aver recuperato una palla sulla trequarti. Nel 14′ Zanini in mezza rovesciata ha portato a due i goal della squadra ospite grazie al calcio d’angolo di Ligi.
La stessa Ligi, solo due minuti dopo, si è resa protagonista dell’azione che ha portato la Spal al 3 a 0 (16′). La fame di vittoria delle ferraresi non ha accennato a cessare e dopo un tentativo fallito al 18′, è Tinelli a portare a casa il goal numero quattro al 25′ con un tiro alla destra del portiere.
Il minuto successivo è tutto dedicato a Loberti che porta a cinque i goal della Spal con un tiro da fuori area (26′). Prima del 45′ sono altre tre le reti segnate nella porta delle modenesi, che nulla hanno potuto davanti ai tiri di Boscolo, Barison e Lorenzon (31′, 33′ e 44′).
Il primo tempo si è chiuso con un totale di 8 a 0 per l’Accademia Spal.

Il secondo tempo si è aperto con i primi cambi per la Spal, ma già al 49′ la politica agonistica della Spal ha portato il goal numero nove firmato Loberti su assist di Lorenzon.
Al 51′ doppietta di Boscolo che ha superato il portiere in uscita regalando alla squadra il decimo goal della partita. I successivi due minuti hanno portato altri due goal alla Spal (57′ Lorenzon e al 58′ Tinelli).
Nei minuti 65 e al 69 Tinelli ha segnato due reti che hanno portato a quattro quelle messe a segno da lei nel corso del match. Al 71′ Hassanaine ha dato la propria impronta alla partita con un goal su assist di Barison.
E’ del 75′ il secondo goal di Barison fianco a fianco, per la seconda volta in pochi minuti, di Hassanaine. Sempre l’asse Hassanaine – Barison ha portato a casa il punto anche all’80’  (Hassaine segnerà anche all’84’ il goal numero 19 del match).
Anche Filippini ha portato il suo contributo con una rete all’ 82′ e una sei minuti dopo (88′), rete che ha decretato l’effettiva vittoria dell’Accademia Spal assoluta dominatrice del campo da gioco contro uno Spilamberto annichilito dalle avversarie.

Queste le formazioni delle due squadre:
SPILAMBERTO: Scaltriti, Naili, Rinaldi, Breyah, Pirli, Veronesi, Gramazio, Meteori, Bonetti, Colombo, Cantergiani.
A disposizione: Esposito, Patroniti, Tsulis, Bernabei

ACCADEMIA SPAL: Nicola (54′ Orlandi), Fogli (54′ Ferrara), Grassi, Grecu, Filippini, Barison, Sartori, Fratini (60′ Ferrari), Boccanfuso (46′ Boscolo), Tinelli, Bruni (54′ Ligi).
A disposizione: Italiano, Zannini, Loberti, Magaraggia, Kalaja

 

PSB Irpinia: vittoria in rimonta contro il Molfetta

Immagine dalla pagina Facebooc della Futsal Irpinia Femminile

La PSB insegue il Femminile Molfetta per ben due volte: Ziero, Ribeirete e Matijevic regalano tre punti d’oro in chiave salvezza

La PSB ribalta una gara che l’ha vista andare più volte in difficoltà ma che, con tenacia e personalità, è riuscita a portare a casa. Tre punti che rappresentano un importante passo in avanti in chiave salvezza e che rilanciano le ambizioni stagionali della squadra.

Al PalaCardito, l’avvio di gara è tutto a favore della Femminile Molfetta, che va più volte vicino al gol: prima con Tais, poi con Giuliano e Castro. Così al 13′ arriva puntuale il vantaggio della squadra ospite con Giuliano, abile a sfruttare un’incertezza della difesa biancoverde. La Femminile Molfetta va vicina al raddoppio in almeno un paio di occasioni, ma a pochi secondi dalla sirena è Ziero a trovare il gol che riporta il match in equilibrio. Si va al riposo sul risultato di perfetta parità: 1-1.

Ripresa che si apre sulla falsariga della prima frazione di gioco, con il Molfetta che ci prova e l’Irpinia che soffre e reagisce. Dopo appena trenta secondi di gioco Falconi compie un prodigio su Giuliano, ma nulla può al 3’ quando Tais si gira in un fazzoletto e da fuori sigla il 2-1. La PSB però è pienamente in partita e poco dopo è Pati Ribeirete a riacciuffare ancora una volta le pugliesi, è 2-2. La gara è aperta, intensa, le occasioni fioccano da un lato e dall’altro, ma a segnare sono le campane: Matijević ruba palla a Tais e si invola sola contro Oselame per il 3-2.

Nel finale il forcing pugliese si infrange sulla linea di porta avversaria: Ribeirete con un miracolo salva ed evita il pareggio.

Il triplice fischio dell’arbitro è una manna dal cielo per la PSB Irpinia

 

Tabellino

PSB IRPINIA-FEMMINILE MOLFETTA 3-2 (1-1 p.t.)

PSB IRPINIA: Falconi, Matijevic, Ribeirete, Pugliese, Ziero, Cetrulo, Braccia, Aresu, Ficeto, Moreira, Macchiarella, Malfetano. All. Battistone

FEMMINILE MOLFETTA: Oselame, Castro, Giuliano, Alves, Plevano, Gomez, Amanda, De Marco, Sabatino, Ion, Soldano, Boukaleb. All. Iessi

MARCATRICI: 13’05” p.t. Giuliano (M), 19’47” Ziero (I), 3’40” s.t. Alves (M), 7’45” Ribeirete (I), 11’15” Matijevic (I)

AMMONITE: Amanda (M), Matijevic (I)

ARBITRI: Andrea Seminara (Tivoli), Marco Moro (Latina) CRONO: Giovanni Zannola (Ostia Lido)

Venezia FC: successo nel derby in Coppa Italia

Photo Credit: Pagina Facebook Venezia FC Femminile

Il Venezia FC Femminile affronta il Venezia Calcio 1985 per aprire il primo turno di Coppa Italia Serie C, e si porta a casa il derby lagunare con una vittoria per 2-0 allo stadio Nereo Rocco di Marcon.

Nella prima frazione, le ospiti dominano la gara su un terreno di gioco davvero pesante, ma la difesa delle padrone di casa in un primo momento si fa trovare preparata ed è brava ad anticipare. L’estremo difensore di casa non si fa sorprendere, deviando sul palo un’occasione d’oro per Elena Govetto e proteggendo la rete con una grande parata su un tiro improvviso di Alessia Salvi da fuori area, ma al 31’ Karin Mantoani sblocca il risultato battendo il portiere avversario con un pallonetto. Le arancioneroverdi sono veloci a trovare il raddoppio al 36’ con Martina Sclavo, che riceve in area da punizione e calcia di prima intenzione firmando il 2-0.

Nella ripresa il Venezia Calcio cerca di reagire da punizione, e ci riprova poco dopo su corner e poi ancora al 32’ con una palla vagante in area, ma non è in grado di convertire in gol le occasioni, consegnando la vittoria al Venezia FC, che si scontrerà con la Triestina tra due settimane per la prossima gara di Coppa Italia.

Venezia Calcio 1985: Paccagnella, Gastaldini (Conventi 57’), Amidei, Malvestio, Bortolato (Boschiero 73’), Longato, Baldassin, Tasso, Fusetti (Roncato 46’), Vivian (Scaroni 54’), Centasso. A disp: Skofelt, Guizzonato, Wester, Baldan, Conedere. All: Murru.
Venezia FC: Pinel, Zuanti (Mella 72’), Verdaguer S., D’Avino (Mattiello 65’), Airola (Martinis 83’), Barro, Salvi, Carleschi, Sclavo, Govetto (Quaglio 65’), Mantoani. A disp: Limardi. All: Marino.
Marcatori: Mantoani 31’, Sclavo 36’

Alessandro Spugna alla vigilia di Wolfsburg – Roma: “Dobbiamo fare la nostra partita con grande serenità e spensieratezza.”

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Coach Spugna ha parlato alla vigilia della quarta giornata della Women’s Champions League che vede le giallorosse affrontare le tedesche del Wolfsburg in Germania dopo l’1-1 ottenuto all’andata. Ecco le sue parole.

“Sicuramente in casa loro sono una squadra che fa dell’aggressività, della grande forza fisica e della qualità la loro arma quindi sicuramente proveranno ad attaccarci subito. Però ripeto, noi dobbiamo fare la nostra gara con grande serenità e grande spensieratezza, cercare di mettere in campo le nostre qualità e vedere che tipo di partita verrà fuori. È di nuovo un’opportunità per poter vedere a che punto siamo contro una squadra così forte.”

Cosa significherebbe riuscire a tornare a Roma da imbattuti?

Sicuramente sarebbe una cosa molto bella, molto importante, vorrebbe dire che probabilmente non siamo così lontani da questi top club. Sarebbe una cosa bella perché anche dal punto di vista del risultato e della classifica significherebbe veramente che mancherebbe pochissimo ad una qualificazione forse insperata a luglio”.

Con tante partite ravvicinate bisogna fare dei ragionamenti anche visto che arriverà una sfida impegnativa. C’è stata una sfida impegnativa Il Milan però arriva anche la Juventus.

“Sicuramente i ragionamenti vanno fatti sulla condizione e sullo stato fisico delle ragazze. Già ieri abbiamo fatto delle valutazioni, oggi ne faremo delle altre però sicuramente cercheremo di mandare in campo la miglior squadra sia nella gara di giovedì che in quella di domenica”.

Cecilia Salvai ha commentato la gara contro le Gunners: “Non è facile venire qui e vivere questa esperienza giocando contro una squadra molto forte”

Credit Photo: Paolo Pizzini

Cecilia Salvai, il difensore della Juventus e della Nazionale, dopo la sconfitta all’ Emirates Stadium contro l’ Arsenal ha commentato nel mix zone la gara: ” Soddisfatta del match?Più o meno. Naturalmente abbiamo perso, nessuno può essere felice. Ma sono anche fiera delle mie compagne. Abbiamo provato a fare quello in cui c’eravamo allenati in questa settimana. Loro nel secondo tempo hanno difeso molto, dobbiamo ripartire da lì perché abbiamo avuto un buon atteggiamento. Non è facile venire qui e vivere questa esperienza giocando contro una squadra molto forte”.

Ma cosa è accaduto negli spogliatoi, e cosa si siano dette le calciatrici bianconere per entrare nella ripresa e cercare di cambiare sul campo, Cecilia ci confida: “Ci siamo dette di iniziare a pressarle, nel primo tempo le abbiamo lasciato giocare troppo facilmente”.

Con questa sconfitta la Juventus non dovrà più sbagliare nulla contro lo Zurigo, per poi andare sull’ostico campo del Lione a cercare la qualificazione.Tutto è aperto nel nostro gruppo, ammette la calciatrice, noi non dobbiamo essere frustrate perché mancano ancora due partite e dobbiamo vincerle entrambe vediamo”.

Una sconfitta di misura, che poteva anche essere di molto superiore, se all’ Arsenal non fossero state assenti delle pedine di peso come Mead e Hurtig. Anche Cecilia ammette la superiorità della squadra Inglese, e alla domanda di cosa ne pensava della “stella delle Gunners”, lei ha aggiunto: “A Mead le auguro il meglio per il recupero. Sfortunatamente so cosa vuol dire perché mi è capitato due volte. Spero recuperi presto e di vederla in campo l’anno prossimo”.

Hall Of Talent: Mariia Amel Taleb… una spiga di grano unisce Genova a Odessa

Credit photo: Sampdoria Women
Correva l’anno 1964 quando Fabrizio De André diede vita a quella poesia, ballata, filastrocca o canzone, opera di denuncia contro le atrocità del conflitto armato, tanto semplice dal punto di vista stilistico quanto estremamente ricca di ritmo, armonia e significato, dal titolo “La guerra di Piero”. La guerra ha un suo colore: è quell’orribile tonalità di grigio spento che pervade cieli, città e interi Paesi quando missili e grida di dolore misto a disperazione rimbombano, sostituendosi al suono delle risa spensierate dei fanciulli e delle stridenti minacce delle nonne, a ramazza alzata, quando le pallonate di quei bambini, dallo sguardo “diabolicamente” soddisfatto, frantumano i loro tanto amati, più dei mariti, vasi di fiori. La parte inferiore della bandiera ucraina, di colore giallo, ricorda i campi di grano di cui il Paese è ricco e la cui spiga è segno di prosperità. Allora ne prendiamo una e, per il momento, la custodiamo gelosamente in tasca.
La protagonista che analizziamo in questa puntata di Hall Of Talent è nata in Ucraina, nella oggi tristemente nota città di Odessa, ed è stata acquistata a titolo definitivo dalla Sampdoria nell’estate del 2022. Centrocampista centrale classe 2004, proveniente dalla formazione ucraina del Kryvbas, è dotata di uno spiccato senso della posizione che le permette di governare il centrocampo sia orizzontalmente che verticalmente ed ha una buona visione di gioco con particolare percezione dei movimenti delle esterne di centrocampo. Fisicamente ben impostata, usa la propria forza per proteggere il pallone quando si trova sotto pressione nel momento del possesso.
Se la cava con grande abilità nello stretto, mettendo in mostra tanta qualità e finezza nel controllo della palla, abile a sfruttare leggere e quasi impercettibili finte di corpo che disorientano la diretta avversaria, così da mandare in fumo qualunque tentativo di “scippo”. Nel controllo e gestione della sfera si distingue come una spiga di grano in mezzo a un prato verde, quello del rettangolo di gioco.
Si propone in ricezione della palla sulle rimesse laterali a favore per poi impostare e alimentare la fase di costruzione; sulle rimesse a sfavore, si posiziona tra le avversarie o in marcatura stretta su una di esse ad ostacolarne la ricezione ed un’eventuale giocata.
Tatticamente presenta, in fase di non possesso, una capacità di lettura difensiva tale da posizionarsi nel punto corretto per non lasciare eccessivi margini di manovra alla formazione avversaria. Da centrocampista completa, supporta in interdizione il reparto arretrato frapponendosi, in prossimità della propria area di rigore, su conclusioni e assist delle attaccanti avversarie, e andando persino in contrasto senza alcun timore per recuperare palla e avviare il contropiede; supporta anche il reparto avanzato come regista con l’intento, più volte nel corso del match, di servire le esterne d’attacco o premiare i movimenti delle punte con palloni filtranti e lanci in profondità a scavalcare la difesa avversaria. Centrocampista di sostanza, sa quando commettere il cosiddetto “fallo tattico” in caso di necessità, a difesa scoperta o momentaneamente disorganizzata, e pondera l’idea di rischiare il dribbling in zone pericolose del campo solo quando è conscia di avere dietro di sé una difesa attenta e ben schierata.
Degno di nota e positivo è anche l’atteggiamento in campo dal punto di vista comportamentale: in rispetto delle compagne, chiede scusa in caso di errore in una giocata o in un semplice passaggio rasoterra e, dopo essersi disimpegnata della sfera indica, alla compagna che l’ha ricevuta, a quale altra compagna di reparto indirizzarla.
 
L’orizzonte è grigio sopra Odessa e su tutta l’Ucraina, ma quel cielo blu rappresentato dalla parte superiore della bandiera nazionale, così come la pace che lo stesso blu simboleggia, ritornerà più luminoso che mai. Al momento, per il blu, ci accontentiamo dell’acqua del mare.
La guerra… La vedevamo così lontana da noi. E’ tanto anacronistica che ci riporta indietro nel tempo fino a rendere attuale il capolavoro di De André. Da lassù ci perdonerà l’artista genovese se scomodiamo il suo Piero, ma l’immagine di quel corpo inerme che giace nel sonno eterno, sepolto in un campo di grano, si addice perfettamente ai giorni nostri. Non ci sono rose o tulipani a vegliare sui caduti: quei fiori non ci sono più e, il perché, chiedetelo alle nonne se si sono calmate… A fare veglia sui caduti restano le spighe di grano.
Genova e Odessa distano 2.431 km, ma Calcio Femminile Italiano ha posato sulle rive del Mar Ligure, agli ordini di uno splendido esemplare di guardiano del mare, la nostra spiga che abbiamo custodito in tasca, perché la tua bandiera che porti orgogliosamente cucita sugli abiti e la tua Odessa, Mariia, possano sembrare a te e a tutto il tuo popolo molto più vicine.
 

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