Fiorentina-Como: chi ben comincia è sempre la Fiorentina, questo Como è da applausi
Giusy Pugliese, Futsal Irpinia: “Mi aspetto un campionato intenso contro le migliori squadre d’Italia”
Nel prossimo week-end scatta la Serie A di calcio a 5 femminile. Tra il 17 ed il 18 settembre si alzeranno, infatti, i sipari sulla massima manifestazione femminile del futsal. Tra le squadre neopromosse nella massima serie figurerà il Futsal Irpinia, vincitrice del girone D di Serie A2 oltre che della Coppa Italia di categoria. Tra le riconfermate delle biancoverdi Giusy Pugliese, classe ’92 ex Woman Napoli che abbiamo raggiunto per una breve intervista.
Giusy hai rinnovato con questo club, quanta voglia avete di giocare in Serie A?
“Si, ho rinnovato con questo club e non vedo l’ora di scendere in campo con questa maglia nel massimo campionato nazionale. Dopo la vittoria del campionato e della coppa della scorsa stagione, la voglia di giocare in serie A ovviamente è tanta”.
Siete reduci dalla scorsa stagione conclusa con la promozione. Che ricordo porti della passata annata?
“Sicuramente le grandi prestazioni della squadra con la vittoria del campionato, ma il ricordo più bello resterà la vittoria della coppa, mio personale obiettivo dopo aver perso alle semifinali nel 2016 con la maglia della Woman Napoli”.
Per te invece che stagione è stata?
“Personalmente credo sia stata una grande stagione, sia per i risultati ottenuti e sia per le prestazioni generali durante tutto l’anno”.
Nuova stagione alle porte, come sono andati i primi giorni di lavoro? Come si sono integrate le nuove atlete?
“I primi giorni di lavoro sono sempre i più difficili, ma stiamo lavorando bene. Le ragazze nuove si sono integrate bene, si lavora con serietà ed armonia”.
Quali saranno gli obiettivi per la prossima annata? Ed i tuoi?
“L’obiettivo principale è la permanenza in serie A, sarà per tutte un anno di crescita. Personalmente spero di dare il giusto contributo alla squadra e di imparare ancora tanto altro”.
Che campionato ti aspetti in questa Serie A 2022-2023?
“Giochiamo contro le migliori squadre d’Italia quindi mi aspetto un campionato intenso. Ogni domenica dobbiamo scendere in campo avendo la giusta dose di concentrazione e cattiveria, solo così possiamo dire la nostra tra le grandi”.
Patrizia Panico post Fiorentina-Como: “Gare come questa nascondono insidie. Brave a portare a casa il risultato. Da domani testa al Parma”
“Abbiamo vissuto una gara con la stessa sensazione di difficoltà dovuto ad un campionato in cui nulla si deve dare per scontato. Ci sono gare ostiche ogni settimana”.
Così commenta la coach Patrizia Panico al termine di Fiorentina-Como che ha visto le sue atlete imporsi sulle lombarde per 2-1 grazie alle reti di Jackmon e Boquete. L’allenatrice gigliata si gode il primato in concomitanza con Sampdoria e Roma tenendo sempre presente qual è l’obiettivo della squadra: “dobbiamo migliorare la prestazione perché oggi abbiamo sofferto molto. Mi aspettavo i tre punti oggi ma questi sono incontri snervanti, pericolosi e difficili da affrontare. Alcune volte non riesci a portare a casa niente ma stavolta ci abbiamo creduto, abbiamo lottato e fatto bottino pieno. La prossima settimana col Parma ci faremo trovare pronte. Vincere aiuta sempre a vincere. Oggi pensiamo a questo risultato e da domani testa e gambe verso la sfida contro le ducali” conclude la coach gigliata.
Orvieto: arriva il portiere Angela Ruotolo, saluta Alessia Parnoffi
Continua l’ambizioso progetto di mercato dell’Orvieto F.C.. La squadra umbra, allenata da Mister Riccardo Pettinelli, ha annunciato l’arrivo di Angela Ruotolo. Il portiere, classe 1993, ha un curriculum di tutto rispetto avendo giocato in serie C e serie B con Napoli, Arezzo, Cittadella e Sassari e, inoltre, vanta numerose presenze in azzurro con la maglia della Nazionale Italiana di Beach Soccer con la quale ha conquistato la qualificazione ai campionati europei.
L’arrivo della Ruotolo rappresenta un importante e strategico innesto per l’Orvieto in quanto la società rossoblu dovrà fare a meno del portiere Alessia Parnoffi (classe 1999) che, nella nuova stagione calcistica, giocherà in serie B vestendo la maglia del Genoa. Quest’ultima, in carriera, ha conquistato uno scudetto Primavera ed un Torneo Internazionale Arco di Trento con la Res Women. Ha militato anche nella Lazio e nel Riccione, ha vestito la casacca azzurra in U17 ed ha vinto due campionati di Serie B con il Napoli e con il Pomigliano.
Enrico Sbardella: “Ora è il momento di salutarci, di provare entrambi nuove sfide e nuove emozioni”
Nelle ore scorse Enrico Sbardella, ex tecnico della Nazionale Under 19, ha postato tramite i propri social il suo saluto alla squadra Azzurra. Queste le parole usate dall’allenatore romano classe ’75 che ha guidato in carriera anche l’Under 17 Azzurra:
“In diciotto anni non ricordo neanche più quante volte ho attraversato il campo per raggiungerti. Eri sempre al tuo posto, a volte comoda e moderna in altre rudimentale e poco ospitale. Ti ho trovata in tutti i continenti, dai grandi stadi a quelli di periferia. Abbiamo gioito insieme per le vittorie e mi hai ospitato nel tuo guscio dopo le sconfitte. Ora è il momento di salutarci, di provare entrambi nuove sfide e nuove emozioni, se sarà un addio o un arrivederci solo il tempo ce lo dirà…grazie mia amata panchina per avermi fatto diventare l’uomo che sono oggi”.
Haley Hanson lascia Houston Dash per l’Orlando Pride: $75.000 in Allocation Money
L’Orlando Pride ha acquisito il difensore campione della NWSL Challenge Cup 2020 Haley Hanson dallo Houston Dash. In cambio, il Pride ha ceduto $75.000 in Allocation Money e una scelta del secondo round del Draft NWSL 2023 precedentemente acquisita dall’OL Reign a Houston.
Hanson, 26 anni, si unisce al Pride dopo quattro stagioni e mezzo come membro dei Dash. Prodotto della Nebraska University, Hanson è stata selezionata con la scelta numero 7 nel Draft NWSL 2018 e ha collezionato 100 presenze. Mentre era in Nebraska, la calciatrice è stata premiata due volte All-Big Ten, terminando i suoi quattro anni con 75 presenze, 19 gol e sette assist.
Il difensore ha ricevuto la sua prima convocazione nella squadra Nazionale Femminile degli Stati Uniti nell’aprile 2018, ottenendo la sua prima presenza l’8 aprile in un’amichevole contro il Messico. Nello stesso anno, ha contribuito a guidare le U23 al primo posto nel torneo nordico 2018.
Brescia Femminile battuto 2-0 in casa del Cittadella Women
Inizia con una sconfitta la stagione 2022-2023 del Brescia Calcio Femminile: sul campo del Cittadella, nella prima giornata del girone B della Coppa Italia, le Leonesse giocano una partita sottotono e le padrone di casa colpiscono due volte con Kongouli nel primo tempo e si prendono così i tre punti. Biancoblu anche sfortunate, con due pali colpiti (uno per tempo) e una doppia incredibile occasione poco prima del vantaggio delle granata, ma a conti fatti un ko che lascia poche altre recriminazioni.
LA GARA – Mister Marco Zambelli, tecnico ad interim delle Leonesse dopo il divorzio consensuale con Massimo Morales, schiera il Brescia con il 4-2-3-1: in porta c’è Lugli; difesa con Viscardi, Perin, Galbiati e Fracaros; Bianchi e Magri in mediana; Brayda, Kustrin e Hjohlman con Luana Merli in avanti. Arbitra Maccorin di Pordenone.
Al 5’ il primo squillo è delle padrone di casa con Benedetti lanciata in profondità: la sua conclusione è deviata da Lugli in corner. Il match scorre su binari di sostanziale equilibrio fino al 24’, quando il Brescia si costruisce una doppia, incredibile, occasione per mettere il naso avanti: Magri scarica un siluro dalla distanza, Toniolo tocca quel tanto che basta per deviare sulla traversa; sul rimbalzo arriva Luana Merli che calcia di prima intenzione ma Toniolo si oppone col corpo in corner. Prima della battuta dell’angolo c’è il cooling break ordinato dall’arbitro, e sul rovesciamento di fronte dall’angolo battuto quasi due minuti dopo, al 27’ Kongouli riceve in verticale, salta Viscardi e Lugli in uscita e appoggia in porta col sinistro. Il Brescia prova a reagire con Luana Merli al 30’, ma la sua conclusione di sinistro su cross di Brayda è larga. Al 35’ attimi di paura in campo per lo svenimento improvviso di Peruzzo: per lei solo un colpo di calore, e quattro minuti dopo rientra in campo. Al 45’ il raddoppio delle granata, ancora con Kongouli che scarica sotto la traversa un sinistro imparabile su un bel suggerimento di petto di Ferin. Prima dell’intervallo ci prova Galbiati di testa su cross di Brayda, ma senza fortuna.
Nella ripresa il Brescia va vicino al gol con Fracaros direttamente su punizione, ma il pallone sibila a lato. Al 61’ è Masu a cercare il bersaglio grosso dalla distanza, ma il tiro è largo. Al 63’ padrone di casa pericolose ancora con Benedetti su una imbucata centrale, ma Lugli è attenta e in uscita bassa respinge. Al 74’ occasione Brescia: da corner il pallone arriva a Pasquali sul secondo palo dopo una torre ma la giovane attaccante di testa coglie il palo. Sul rovesciamento di fronte ci prova Ferin con un diagonale ma Lugli blocca in due tempi. La sfortuna delle Leonesse anche nel finale: Luana Merli è costretta ad uscire per una forte contusione al volto all’88’ dopo uno scontro di gioco ma non c’è stata possibilità di sostituirla perché i cambi erano già terminati. Da segnalare l’esordio assoluto in Prima Squadra di Elena Panza, centrocampista classe 2003, prodotto del Settore Giovanile del Brescia. Finisce così, con un ko dal quale imparare per le Leonesse, che fra sette giorni saranno impegnate sul campo della Lazio per l’esordio in campionato.
LE INTERVISTE – «Siamo partite un po’ in sordina, intimorite – il commento di Marco Zambelli, allenatore ad interim della prima squadra – perché si sa che venire a giocare qui a Cittadella è sempre complicato. E’ una squadra che ti fa giocare male perché molto aggressiva. Siamo uscite alla distanza poi purtroppo abbiamo preso gol nel nostro momento migliore, poco dopo una grossa doppia occasione per noi. Poi nel prosieguo della partita abbiamo concesso qualcosa. Sicuramente è stata una settimana complicata sotto tanti punti di vista, mentalmente i cambiamenti lasciano sempre qualche strascico, però detto questo la squadra è forte, ha qualità e sono sicuro che farà una grande stagione». Una partita anche sfortunata per il Brescia, che ha colto due pali: «Non mi piace parlare di fortuna o sfortuna, per me sono argomenti che non esistono. Le ragazze sono state brave a creare le occasioni per fare gol, potevamo fare meglio tante altre cose perché ci sono state tante imprecisioni nel fraseggio che posso anche imputare al fatto che non c’è la tranquillità giusta in questo momento. Però ripeto, la qualità di questo gruppo è innegabile». Chiosa sull’esordio di Zambelli come allenatore della Prima Squadra, anche se si è trattato di un incarico ad interim: «Era da due anni, quando ho giocato la mia ultima partita da calciatore, che non provavo certe emozioni. E’ stato bello, una bellissima opportunità che sono felice di aver vissuto insieme a questo gruppo di ragazze indipendentemente dal risultato di oggi perché hanno lottato e credo che potranno regalarci grandi soddisfazioni».
E’ stato l’esordio assoluto in Prima Squadra anche per Elena Panza: «Sicuramente non mi aspettavo di entrare, mi fa naturalmente molto piacere. E’ un momento che tutte noi ragazze che proveniamo dal Settore Giovanile aspettiamo». Sulla partita: «Sicuramente non siamo state fortunate in certi frangenti, col Cittadella che è stato bravo a sfruttare le occasioni e anche a sporcare la partita quando serviva. Non siamo riuscite a sfruttare il nostro potenziale e le occasioni create, ma abbiamo dato tutto. Una sconfitta che ci dovrà servire per migliorare e curare gli aspetti in cui siamo mancate e che sia l’inizio di una stagione nella quale raccogliere risultati migliori di questo».
«Sicuramente è stata una prestazione sottotono da parte nostra – le parole di Veronique Brayda, capitano delle Leonesse – e dobbiamo lavorare ancora su tante cose, ma la squadra c’è e crescerà giorno dopo giorno». Cosa non ha funzionato? «Abbiamo peccato di aggressività e concesso troppo al Cittadella, però sono tutte cose che fanno parte di un percorso e potremo sicuramente lavorarci su queste cose. Non siamo neanche state fortunate coi pali, ma il calcio è anche questo e ci rifaremo». Sull’atmosfera negli spogliatoi dopo la partita: «Sicuramente non siamo felici per questo risultato, però penso che deve essere un punto di partenza».
CITTADELLA: Toniolo, Peruzzo, Manu, Dahlberg, Ferin (89’ Zannini), Asta (68’ La Rocca), Begal (68’ Pizzolato), Ambrosi, Kongouli (81’ Martinuzzi), Benedetti, Kiamou. A disp: Nucera, Cecchinato, Pavana, Maddaluno, Orsini. All: Colantuono.
BRESCIA: Lugli, Viscardi (81’ Barcella), Perin, Galbiati, Fracaros (68’ Vavassori), Magri (68’ Panza), Bianchi, Brayda (81’ Cristina Merli), Hjohlman, Luana Merli Luana, Kustrin (14’ st Pasquali). (Ferrari, Pietikainen, Ripamonti, Lumina). Allenatore Zambelli
ARBITRO: Maccorin di Pordenone. Assistenti Stefan Nikolic di Merano e Gianpaolo Giannone di Arco Riva
MARCATRICI: 27’ e 45′ Kongouli (CIT).
Hellas Verona Women, buona la prima: veronesi vittoriose 4-3 sul campo del Genoa
Debutto con successo per l’Hellas Verona Women che vince, nella prima giornata del Girone E di Coppa Italia, in casa del Genoa per 4-3.
A passare in vantaggio sono le rossoblù grazie alla doppietta rifilata all’8′ e al 9′ da Caterina Bargi. A rispondere a ciò ci pensa la scaligera Rachele Peretti che, al 14′ e al 18′, rimette la gara in parità. Le gialloblù passano avanti con la rete messa a referto al 34′ da Bianca Vergani, ma Giulia Tortarolo al 44′ fissa il punteggio sul 3-3. Quando la gara sembra avviarsi al pareggio, ecco che Laura Capucci, a dieci minuti dal termine, regala al Verona la prima vittoria nel torneo.
“È stata una partita difficile: dopo una decina di minuti ci siamo ritrovate in svantaggio di due reti, nonostante fino a quel momento avessimo imposto agevolmente il nostro gioco sulle avversarie – ha commentato la coach del Verona Veronica Brutti sui canali ufficiali del club veronese – le ragazze però sono state brave a non demordere e a reagire in fretta segnando due gol e trovando anche il terzo per andare in vantaggio entro la fine del primo tempo. Abbiamo creato molte occasioni: forse c’è un po’ di rammarico per non essere riuscite a sfruttarle tutte, ma in generale sono soddisfatta della vittoria. Abbiamo lavorato bene in queste settimane, il gruppo è unito e penso che questa vittoria in rimonta ne sia una dimostrazione. Esordio in Serie B con la Torres? Sì sarà una sfida importante, anche se la nostra stagione è già iniziata oggi. Questa partita è stata un test molto importante: le ragazze hanno potuto toccare con mano cosa significhi giocare contro una squadra di questa categoria. Sappiamo che da domenica dovremo sudarci ogni punto e che non potremo permetterci di sbagliare niente, la concentrazione dovrà sempre essere altissima“.
GENOA (4-3-1-2): Macera (58′ Parnoffi); Betancou, Brscic, Lucafo, Monetini (65′ Parolo); Bettalli (65′ Dekaj), Abate, Campora (65′ Vacchino); Tortarolo; Parodi (58′ Crivelli), Bargi. A disp: Pitera, Di Somma, Perina, Traverso. All: Oneto.
HELLAS VERONA WOMEN (3-5-2): Shore; Quazzico, Meneghini, Vergani; Capucci, Lotti, Sardu (88′ Mancuso), Ledri, Pellinghelli (55′ Giai); Peretti, Anghileri (63′ Bison). A disp: Keizer, Semanova, Pecchini, Croin, Doneda, Cabrera. All: Brutti.
ARBITRO: Esposito di Napoli.
MARCATRICI: 8′ e 9′ Bargi (GEN), 14′ e 18′ Peretti (HVW), 34′ Vergani (HVW), 44′ Tortarolo (GEN), 80′ Capucci (HVW).
L’analisi di Juventus ed Inter, nel derby d’Italia, grazie alla Digital Panini
Termina in parità il derby d’Italia, tra la Juventus e l’ Inter, per un 3 a 3 finale che evidenzia un indice di valutazione di squadra ancora a vantaggio delle bianconere: 56 vs 44. Una gara contraddistinta da due diverse disposizioni in campo, a seconda del tempo di gioco, dove si è vista una Juventus con un modulo 4-2-3-1 (primo tempo) con Rosucci a fare da perno in difesa, una delle migliori, e con solo Sembrant alla sua sinistra. Nilden partita in fase difensiva gioca molto nella centrale di metà campo, con Gunnarsdottir e Grosso. Anche Lisa Boattin, in fascia, si trova spesso a giocare palla in centro campo. Beerenteyn, Caruso e Cantore si trovano a raddoppiare così quella zona di centro campo avanzato, già molto congestionata, con Girelli unica punta.
Nel secondo tempo, non cambia il modulo, ma le posizioni di gioco che vedono Boattin rientrare in posizione a sinistra e Nilden a destra; Grosso con Caruso restano nel cerchio di centro campo, la neo-entrata Bonfantini a destra e Beerensteyn a sinistra. Cernoia e Girelli in attacco avanzato nella centrale di campo.
In una copertura territoriale che ha visto le bianconere recuperare meno palloni delle avversarie, l’Inter ne ha preso gioco e convinzione, portando copertura in tutta la ripresa.
I quindici tiri (di cui 5 dentro lo specchio della porta), del secondo tempo, evidenziano quanto le ospiti siano state più prolifere delle bianco-nere. Molte occasioni per la Juventus, ben 11, ma a parte le tre reti vi è stato poco gioco sulle palle inattive e le finalizzazioni sono venute da calci indiretti o piazzati, rispetto ad azioni su azione.
Rosucci la migliore Juventina, con 61 passaggi riusciti (pari al 87%) e tutte le azioni in ripartenza sono state spunto di gioco nato dai suoi piedi. Rosucci, a seguire Sembrant (con 57 passaggi pari al 92% di gioco bianconero) hanno generato sulla fascia sinistra il flusso di gioco delle campionesse d’ Italia.
Uno score finale 3 a 3 che sia per volume di gioco, mezz’ora a testa, che per la qualità di gioco tra passaggi riusciti e giocate utili: evidenzia un netto, e giusto, equilibrio.
La migliore tra le Nero-azzurre è Kristijansdottir, con il 78% dei passaggi riusciti, e con il flusso di gioco che in 50 azioni la sfera è passata tra i suoi piedi. Il giro palla nel centro campo ha evidenziato un ottimo palleggio con Mihashi e Merlo.
Anche la posizione sul terreno, sia nel baricentro, sia in fase difensiva che offensiva ha visto (in due tempi) una media molto simile: segno che il gap tra le due società si è molto ravvicinato.
Un campionato all’insegna del gran gioco, dove a parte delle iniziative personali (in accelerazione o dribbling) di alcune calciatrici gli indici si sono di molto ravvicinati, tutto questo è di ottimo stimolo al campionato italiano sempre più avvincente che porterà grandi match e grandi scontri tra le grandi.
Credit Photo: Andrea Amato
Vero Boquete, Fiorentina: “L’importante erano i tre punti. Il loro pressing ci impediva di giocare come avremmo voluto”
“Quando segni sei sempre felice e positivo. Oggi l’importante erano i tre punti e abbiamo iniziato bene questo torneo. Sul 2-0 forse ci siamo rilassate un po’ e questo ci ha costretto a rimanere in partita fino all’ultimo secondo”.
Così parlò Veronica Boquete, mattatrice del match tra Fiorentina e Como con un goal ed una prestazione importante. La spagnola, dopo la scorsa stagione complicatissima, ha deciso di rimanere a Firenze per un’altra stagione allungando il proprio contratto in viola fino a giugno 2023. La leggenda del calcio femminile iberico ha iniziato nel migliore dei modi questo campionato con due eccellenti performance e, appunto, la prima rete di quest’annata.
“Forse non abbiamo saputo giocare meglio la palla. Il loro pressing era molto alto e chiudevano bene tutti gli spazi. Ci serviva qualità che non abbiamo avuto. La gara con Parma? Importante come tutte. Sono gare in cui dobbiamo portare a casa i tre punti. Oggi riposiamo ma da domani iniziamo subito a pensare al match in arrivo contro le emiliane”, conclude la centrocampista spagnola.















