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Nazionale Under 19: dopo la Svizzera, l’Italia batte in amichevole anche i Paesi Bassi

Reduce dalla bella vittoria di sabato scorso contro la Svizzera (3-2), conquistata grazie alla doppietta di Elisa Pfattner e al gol di Chiara Beccari, la Nazionale Under 19 femminile torna in campo a Venray per la seconda amichevole stagionale, stavolta contro i Paesi Bassi, e porta a casa un altro successo (2-1). E sono ancora le due Azzurrine a firmare una importante vittoria in vista della prima fase delle qualificazioni europee in programma a inizio ottobre in Ungheria, dove l’Italia affronterà le padrone di casa, la Serbia e il Galles.

Partita bella, tirata, dominata dalla squadra di Selena Mazzantini che passa in vantaggio dopo appena 2’ di gioco con un gran gol della solita Elisa Pfattner: l’attaccante juventina realizza su punizione con un tiro a giro che supera la barriera. Ed è ancora lei, al 7’, ad andare vicina al raddoppio con tiro salvato sulla linea da un difensore avversario.

Diverse le occasioni anche nella ripresa con l’Italia sempre a testa alta senza mai rischiare. Ma all’81’, le avversarie approfittano di una ripartenza sbagliata delle Azzurrine e pareggiano momentaneamente il conto con Kroese. Poi, al 90’, lancio di Pfattner in profondità per Beccari, che con la punta del piede anticipa il portiere, lo salta, si aggiusta il pallone e realizza in tutta comodità.

 

Julia Karlernäs nuova centrocampista del Como Women: “Ottimo club con grandi ambizioni, non vedo l’ora di cominciare”

Photo Credit: Como Women
Il Como Women piazza l’ultimo colpo di questa sessione estiva di mercato, annunciando l’arrivo della centrocampista Julia Karlernäs.
Julia nasce a Torsby, in Svezia, nel 1993, e inizia la sua carriera calcistica nelle giovanili del Västanviks. Nel 2009 va al Mallbackens IF, per poi approdare, nel 2014, in Florida (Stati Uniti, nella squadra universitaria dell’Embry-Riddle Eagles. Un anno dopo torna in Svezia giocando prima nelle file dell’Hammarby, per poi far ritorno al Mallbackens. Nel 2017 passa al Piteå IF, e in quattro stagioni segna undici gol e un campionato conquistato nel 2018. Nel dicembre 2020 Julia fa la sua seconda esperienza all’estero, andando in Spagna a giocare per il Siviglia, collezionando diciannove presenze con la divisa andalusa. Lo scorso anno è riapprodata in terra svedese, indossando la maglia del BK Häcken fino a pochi giorni fa, quando Julia decide di venire qui in Italia per il Como.
Sono molto entusiasta e felice di trasferirmi al Como Women e di iniziare la nuova stagione – ha dichiarato Julia Karlernäs sui canali ufficiali del club lariano – è un ottimo club, con grandi ambizioni e non vedo l’ora di cominciare gli allenamenti con la squadra. Penso di essere una calciatrice che può portare esperienza, mentalità e fisicità per cercare di ottenere la salvezza in Serie A. Il primo anno in una categoria superiore può risultare sicuramente difficile, ma penso che con la giusta attitudine alla vittoria e lo sforzo collettivo si possono raggiungere grandi traguardi. La Serie A è un campionato che è cresciuto molto velocemente negli ultimi anni ed è ora una delle migliori leghe in Europa. Voglio debuttare il prima possibile per confrontarmi con le migliori giocatrici del campionato“.

Alexandra Popp, la calciatrice della nazionale tedesca, ha prolungato il suo contratto con il VfL Wolfsburg fino al 2025

Alexandra Popp la giocatrice del VfL Wolfsburg dal 2012, e capitano delle She-Wolves a poco più di tre settimane dall’inizio della nuova stagione ha prolungato il suo contratto con il VfL. La 119 volte nazionale tedesca, che aveva un contratto in essere con la società fino al 2023, ha prorogato fino al 30 giugno 2025.

Dopo la partenza di Anna Blässe, Popp è ora l’unico membro dell’attuale rosa del VfL ad essere stato coinvolto in tutte le vittorie del club. Ha vinto 18 titoli nazionali e tre europei in totale, rendendola una delle calciatrici tedesche di maggior successo di tutti i tempi. Popp ha collezionato 177 presenze con il VfL in Women’s Bundesliga, 32 in DFB Cup e 60 in UEFA Women’s Champions League.

Con la nazionale tedesca, i più grandi successi di Popp includono la vittoria ai Giochi Olimpici del 2016 e la seconda medaglia a EURO 2022 femminile. Popp, che ha saltato le edizioni 2013 e 2017 a causa di un infortunio, ha segnato cinque gol nel torneo in Inghilterra, giocando un ruolo chiave nella corsa alla finale della Germania. La 31enne è stata nominata nella Squadra del Torneo UEFA, insieme alle colleghe Marina Hegering e Lena Oberdorf, per il Pallone d’Oro 2022.

È molto divertente per me esibirmi con queste ragazze dentro e fuori dal campo e lottare per ottenere più trofei”: sono queste le brevi dichiarazioni che ha rilasciato Popp dopo il rinnovo.

Sono molto contenta di essere tenuto in così alta considerazione e sono estremamente felice al VfL Wolfsburg“, ha aggiunto Popp. “Quando ripenso agli ultimi anni, è chiaro che sono nel miglior club in Germania. Posso anche vedere l’eccezionale qualità del nostro team”.

La sua squadra è molto felice della sua scelta, e tutto il team crede molto nel supporto del suo capitano.

Alex è una delle personalità che definiscono il calcio, non solo in Germania ma in tutto il mondo”, ha affermato il direttore sportivo del VfL Women Ralf Kellermann. “La sua popolarità è cresciuta ancora di più dai Campionati Europei, ma abbiamo apprezzato le sue eccezionali qualità in campo e come figura di leadership per molto tempo. La sua forte mentalità e la sua irrefrenabile fame di successo fanno di Alex un modello per le nostre giovani giocatrici, il che a sua volta la rende una parte importante della nostra rosa. Sono quindi incredibilmente felice che Alex continui il suo decennio. viaggio di successo con noi almeno fino al 2025”.

Le nostre pagelle dell’Italia “Mondiale” dopo la festa azzurra

Credit Photo: Andrea Amato

Scende la notte a Ferrara, ma la gioia dei numerosi tifosi non si placa all’interno dello “Stadio Paolo Mazza“, ma procede anche al di fuori: il pubblico resta fronte cancelli a ringraziare questo gruppo, queste fantastiche ragazze che questa sera ci hanno regalato il “pass” per l’ Australia.

IL TABELLINO DI ITALIA-ROMANIA 2-0

Reti: (2-0)  29’ Giacinti (I), 75’ Boattin (I).
Italia (4-4-2): Giuliani, Boattin, Lenzini (46’ Di Guglielmo), Filangeri, Bartoli, Caruso (73’ Galli), Greggi (65’ Rosucci), Giugliano, Bonfantini (46’ Glionna), Giacinti, Girelli (81’ Cantore). A disp. Schroffenegger, Aprile, Soffia, Catena, Simonetti, Piemonte.  All. Milena Bertolini.
Romania (3-2-1-2-2): Paraluta, Oprea, Bortan (81’ Ienovan), Meluta (46’ Goder), Ficzay, Vatafu, Ciolacu, Olar, Bistrian (46’ Vladulescu), Carp (65’ Rus), Marcu (65’ Balaceanu). A disp. Ceasar, Boanda, Tunoaia, Gered,Sandu, Batea, Ambrus. All. Cristian Dulca.

LE PAGELLE

Giuliani 6.5 Coordina bene le compagne, sempre attenta su ogni incursione avversaria, poco lavoro tra i pali ma sempre concentrata.

Boattin 7.5 Elastica come sempre, ed in sovrapposizione, blocca e chiama lo schema anche quando le sue compagne cercano in contropiede la ripartenza di velocità. Nella ripresa chiude la gara con un gol fantastico che di sinistro segna la sua prima rete in Nazionale.

Lenzini 6.5 Uno stiramento muscolare lascia spazio alla compagna nelle retrovie, gara molto veloce giocata ad un alto livello per tutto il tempo. (46’ Di Guglielmo 6.5) Ottime le chiusure, molto positiva nel ruolo, ripresa giocata più a tenere palla che a creare gioco.

Filangeri 6.5 Corsa e determinazione, anticipa gli attacchi di Marcu e chiude ogni spazio.

Bartoli 7 Molte veloce in fascia, si soprappone con Bonfantini, nelle ripartenze palla al piede delle azzurre. Grande personalità che riesce a fare più di un ruolo in campo.

Caruso 6.5 Spinge bene in fascia, crea gioco nonostante la marcatura molto stretta a due, ed attacca negli spazi con le giuste combinazioni. (73’ Galli 6.5) Il suo ingresso è propiziatorio: due minuti dopo avviene la rete che chiude la gara. Lavora con il gruppo per portare a termine la mission.

Greggi 7 Gara molto tattica, un controllo perfetto di palla e rapidità nel prendere le decisioni, sua l’imbucata per la rete di Valentina Giacinti. (65’ Rosucci 6.5) Ruolo per lei ideale, giro palla e senso della posizione, porta fiato ad un centro campo molto movimentato fino al doppio vantaggio.

Giugliano 6.5 Si alterna molto bene con Greggi, a difendere ed evitare le ripartenze avversarie, molta copertura come richiesto dalla CT.

Bonfantini 6.5 Tantissime le sue giocate per Giacinti e Girelli, vera assist woman, che legge bene la gara. (46’ Glionna 6.5) Giocatrice molto fisica, controllo palla e tecnica la contraddistinguono, in verticale non riesce a pungere la difesa rumena ma porta freschezza.

Giacinti 7 Segna la rete del vantaggio azzurro, con fermezza e professionalità, una spina nel fianco per le rumene.

Girelli 6.5 Un primo tempo bloccata dalla marcatura stretta di Oprea, cerca spazi al centro e non scardina il muro avversario, ripresa di carattere e buon gioco: gestisce il gruppo verso l’impresa. (81’ Cantore 6.5) Anche se il suo apporto, a livello di minutaggio è stato poco, non è da meno del suo gruppo poiché è entrata con la stessa grinta delle compagne per la grande festa finale. Avrà modo, ai Mondiali, di fare valere il suo potenziale.

All. Milena Bertolini 7 La sua personale rivincita, dopo Manchester, se le presa. Sebbene sorride sempre poco non nasconde il sfogo dopo i tre fischi, adesso è solo l’inizio ed ai “Mondiali” dovrà cambiare non solo le carte ma anche le giocatrici ed il livello. L’attende tanto lavoro.

Gioia Mondiale: l’Italia batte la Romania e vola in Australia e Nuova Zelanda

Dopo un percorso durato un anno, caratterizzato da grandi prestazioni, gioie e dalla provvidenziale rimonta sulla Svizzera, la Nazionale Femminile può finalmente festeggiare la qualificazione al Mondiale. A Ferrara l’Italia supera 2-0 la Romania conquistando il pass diretto per la competizione che si disputerà nell’agosto del 2023 in Australia e Nuova Zelanda. Serviva una scossa dopo il deludente Europeo di questa estate e la reazione delle Azzurre, come al solito, non si è fatta attendere. Nel primo tempo è arrivata la rete di Giacinti, nella ripresa il primo sigillo in Nazionale di Boattin che di fatto ha chiuso i giochi: dopo il fischio finale la squadra ha celebrato la seconda qualificazione consecutiva alla fase finale della competizione insieme ai circa 3mila spettatori presenti al ‘Mazza’, godendosi tra sorrisi, abbracci e qualche gavettone questa afosa ma perfetta serata di fine estate.

La partita – Nel match che mette in palio il biglietto aereo per l’Oceania, Milena Bertolini conferma i 10/11 della formazione che quattro giorni fa ha travolto la Moldova. L’unica novità riguarda l’inserimento a centrocampo di Greggi, che prende il posto di Rosucci – una delle migliori nella gara di Chișinău – per dare maggior dinamismo alla squadra, priva delle infortunate Gama, Bergamaschi, Bonansea, Cernoia, Durante e Linari. Confermata quindi l’inedita coppia difensiva formata da Lenzini e Filangeri, in regia c’è Rosucci, mentre in attacco Bonfantini e Giacinti agiscono ai lati di capitan Girelli, autrice di una straordinaria tripletta nella gara d’andata.

L’Italia inizia con il freno a mano tirato, sbaglia qualche appoggio di troppo e sembra accusare un pizzico di tensione, un mix di ingredienti che non permette alle Azzurre di proporre il solito gioco caratterizzato da qualità, palleggio e improvvise verticalizzazioni. I primi 25’ scorrono via senza grandi emozioni, serviva un episodio per sbloccare la partita che, puntuale, arriva poco prima della mezz’ora: Greggi con caparbietà recupera un pallone sulla trequarti avversaria e innesca Giacinti, brava nel controllo in corsa e nel successivo diagonale sinistro che non lascia scampo all’incolpevole Paraluta. Il gol sblocca l’undici di Milena Bertolini, che da quel momento aumenta il ritmo riuscendo a presentarsi con maggiore continuità nei pressi della porta avversaria. Prima dell’intervallo arrivano i tentativi di Giacinti, Boattin e Caruso, le cui conclusioni si spengono però sul fondo senza impensierire l’estremo difensore romeno.

La notizia dell’8-0 della Svizzera sulla Moldova dopo solo 45 minuti scuote ulteriormente le Azzurre, che rientrano in campo con maggiore aggressività e con il desiderio di chiudere quanto prima la partita e, di conseguenza, il discorso qualificazione. Giugliano e Greggi si alternano in cabina di regia e tentano di innescare le attaccanti, che però faticano a trovare dei varchi nel muro difensivo eretto dal tecnico Cristian Dulca.

Nell’altra metà campo, invece, Giuliani fa da spettatrice non pagante e incita le compagne di reparto, che continuano a interrompere con decisione le rare incursioni della Romania, mai realmente pericolosa. Al 65’ Giugliano dribbla la sua marcatrice e ci prova dalla lunga distanza, ma il tiro della centrocampista è troppo centrale e viene bloccato con sicurezza da Paraluta. Due minuti dopo Bertolini fa entrare Glionna al posto di Bonfantini e sostituisce Greggi con Rosucci, chiamata a fare da schermo davanti alla difesa per complicare ancora di più il lavoro offensivo delle avversarie.

La svolta arriva al 73’, è quello il momento in cui l’Italia di fatto conquista l’agognato pass mondiale. Al termine di un’azione iniziata sulla sinistra da Giacinti, il pallone viene respinto dalle romene e finisce sui piedi di Boattin, che fa partire un sinistro molto potente da circa 20 metri che piega le mani al portiere avversario dando il via all’esultanza liberatoria delle calciatrici italiane. Per l’esterno della Juventus si tratta della prima rete in azzurro, festeggiata mandando baci alla tribuna dove siedono la famiglia e le sue compagne di club e di Nazionale Gama, Bonansea e Salvai. Milena Bertolini, rinfrancata dal doppio vantaggio, concede minuti a Galli e Cantore e la meritata standing ovation a Girelli e Caruso, applaudite da tutto lo stadio che ormai vede il traguardo a un passo e si appresta a celebrare la quinta vittoria su cinque gare disputate al ‘Mazza’ dalle Azzurre.

Al triplice fischio inizia la festa delle calciatrici tra balli e foto di gruppo. L’Australia e la Nuova Zelanda attendono la Nazionale di Milena Bertolini, che avrà poco meno di un anno di tempo per prepararsi al torneo iridato. Le Ragazze Mondiali sono tornate.

Il turno 1 di Women’s EURO Under 19 2022/23 inizia il 4 ottobre

Photo Credit: https://it.uefa.com/

L’edizione 2022/23 dei Campionati Europei femminili UEFA Under 19 2022/23, inizieranno col turno 1 che si giocherà in due leghe tra il 4 ottobre e il 14 novembre.

La Lega A è composta da 28 squadre, comprese le otto che sono state promosse in primavera dalla Lega B al termine del turno 2 dell’edizione 2021/22. Le squadre si sfideranno in sette gironi; da questi mini-tornei a sede unica, le squadre che arriveranno quarte saranno retrocesse in Lega B per il turno 2 del 2022/23 (si giocherà in primavera), mentre le altre posizioni determineranno le fasce per la Lega A di quel turno. Anche il Belgio parteciperà sebbene il suo posto alla fase finale sia assicurato in quanto nazione ospitante.

Le squadre della Lega B (comprese quelle retrocesse dalla Lega A nel turno 2 del 2021/22, nonché la prima squadra di Gibilterra a partecipare a una competizione UEFA per squadre nazionali femminili) si sfideranno in sette gironi per la promozione in Lega A. Saranno promosse le vincitrici dei gironi.

Le sette squadre che raggiungeranno il Belgio nella fase finale 2023 dal 18 al 30 luglio usciranno dal turno 2 della Lega A.

Mini tornei turno 1
Lega A
Gruppo A1 (5–11 ottobre): Spagna (campione in carica), Finlandia, Svizzera, Scozia*
Gruppo A2 (4–10 ottobre): Svezia, Paesi Bassi, Grecia*, Turchia
Gruppo A3 (5–11 ottobre): Italia, Ungheria*, Galles, Serbia
Gruppo A4 (5–11 ottobre): Inghilterra, Danimarca, Slovacchia*, Slovenia
Gruppo A5 (4–10 ottobre): Francia, Repubblica d’Irlanda, Polonia*, Irlanda del Nord
Gruppo A6 (8–14 novembre): Germania, Austria, Ucraina, Israele*
Gruppo A7 (5–11 ottobre): Norvegia, Belgio (nazione ospitante fase finale), Portogallo*, Malta

Lega B
Gruppo B1 (4–10 ottobre): Croazia*, Azerbaijan, Montenegro, Cipro
Gruppo B2 (5–11 ottobre): Romania, Lettonia, Albania*, Armenia
Gruppo B3 (8–14 novembre): Islanda, Lituania*, Isole Faroe, Liechtenstein
Gruppo B4 (5–11 ottobre): Bosnia-Erzegovina*, Moldavia, Estonia
Gruppo B5 (8–14 novembre): Bulgaria, Kosovo*, Gibilterra
Gruppo B6 (4–10 ottobre): Bielorussia, Macedonia del Nord, Georgia*
Gruppo B7 (5–11 ottobre): Repubblica Ceca, Andorra, Kazakistan*

*Nazioni ospitanti dei mini tornei

  • Israele, Malta, Irlanda del Nord, Scozia, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Turchia sono state promosse dal turno 2 della Lega B 2021/22.
  • Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Islanda e Romania sono state retrocesse dal turno 2 della Lega A 2021/22.

Oltre 365 milioni di spettatori in tutto il mondo per Women’s EURO

Photo Credit: Andrea Amato

UEFA Women’s EURO 2022 ha aumentato più che mai l’interesse per il torneo, con affluenze da record negli stadi, un numero enorme di telespettatori e tifosi che seguono il calcio online come mai prima d’ora. Grazie al programma Legacy in corso in Inghilterra, il torneo avrà un impatto anche per molti anni a venire.

La UEFA, insieme alla Federcalcio inglese (FA), alla Struttura Organizzativa Locale e agli stakeholder del torneo, tra cui le città ospitanti e diversi partner, ha creato le premesse per un evento indimenticabile. Di seguito alcune cifre che riassumono il successo del torneo.

Produzione e audience radiotelevisiva
UEFA Women’s EURO 2022 è stato trasmesso in tutto il mondo da oltre 60 emittenti partner e su UEFA.tv in alcuni territori. Oltre 50 emittenti hanno trasmesso le partite con produzioni dedicate locali: più del doppio rispetto all’edizione 2017 in quasi tutte le fasi della competizione.

L’audience televisiva e online ha raggiunto livelli mai toccati finora.

  • Il torneo è stato il Campionato Europeo femminile più seguito di sempre, con un totale calcolato di 365 milioni di spettatori in TV, fuori casa e in streaming.
  • Questo significa che il numero di spettatori in diretta è più che raddoppiato rispetto all’edizione del 2017 (178 milioni) ed è stato del 214% in più rispetto al 2013 (116 milioni).
  • Si calcola che la finale tra Inghilterra e Germania abbia attirato un totale di 50 milioni di telespettatori in diretta in tutto il mondo; la cifra è più di tre volte superiore a quella della finale del 2017, quando si erano sintonizzati 15 milioni di spettatori.
  • Sia nel Regno Unito che in Germania, la finale ha registrato la più grande audience di sempre per EURO femminile e la più grande da UEFA EURO 2020.

Città ospitanti

  • Oltre 217.000 persone hanno partecipato ai Fan Party nelle città ospitanti, mentre 19.200 spettatori hanno preso parte alle “Fan Walk” per andare allo stadio.
  • L’investimento pubblico in programmi a impatto sociale (arte e patrimonio) è stato di 3,1 milioni di sterline.
  • Oltre 2.300 volontari sono stati reclutati e formati per offrire una migliore esperienza complessiva ai tifosi. I volontari hanno contribuito a un grande evento sportivo in diverse aree, come media, ospitalità, coinvolgimento dei tifosi e trasporti.
  • Il Roadshow di UEFA Women’s EURO 2022 ha percorso circa 1300 km in Inghilterra per avvicinare più persone al calcio femminile e creare un legame con questo torneo speciale. Il roadshow ha fatto tappa in 10 città ed è stato seguito da oltre 35.000 persone, offrendo alle famiglie, ai tifosi e a coloro che ancora non conoscevano il calcio femminile l’opportunità di partecipare a un evento imperdibile. Le challenge digitali associate hanno raggiunto oltre 1,3 milioni di tifosi.

Legacy
Il programma Legacy appoggiato dalla UEFA, che durerà fino al 2024, vuole coinvolgere regolarmente nel calcio un maggior numero di donne. È stato istituito in tutte le nove città ospitanti dalla FA, che si è impegnata a intervenire in vario modo a livello nazionale.

Il programma, lanciato un anno prima della finale del torneo, offre già un impatto e risultati visibili in tutte le città ospitanti:

  • 7900 femmine si sono tesserate recentemente e giocano in un club.
  • Oltre 14.600 hanno iniziato a giocare a livello ricreativo.
  • Sono state reclutate e formate 145 nuove allenatrici.
  • Il programma è sulla buona strada per portare 120.000 ragazze in più a giocare a calcio nelle scuole. Inoltre, sono già state create oltre 416.000 nuove opportunità di giocare a calcio per le donne.

Affluenze e record

  • Pubblico da record: 87.192 spettatori (Inghilterra – Germania 2-1, Wembley). L’affluenza di pubblico per la finale non solo ha stabilito un nuovo record per un torneo internazionale femminile in Europa – superando gli 80.203 spettatori della finale olimpica del 2012, anch’essa a Wembley – ma ha anche battuto il record per una partita della fase finale di un Campionato Europeo femminile o maschile. Il precedente record era costituito dai 79.115 spettatori per la finale maschile del 1964 tra Spagna e Unione Sovietica al Santiago Bernabéu di Madrid.
  • Record di affluenza complessivo: 574,875 spettatori. Il precedente record di 240.055, stabilito nei Paesi Bassi cinque anni fa, è stato superato durante la fase a gironi ed è stato più che doppiato.
  • Record di affluenza media: 18.544 spettatori. Nel 1989, quando la fase finale era a quattro squadre e a eliminazione diretta, un totale di 36.000 persone ha assistito alle quattro gare in Germania Ovest, per una media di 9.000 spettatori a partita. La cifra non era mai stata superata fino a quest’estate.

Social media
A livello globale, UEFA Women’s EURO 2022 ha generato 453,3 milioni di interazioni totali sui social, con le quote maggiori su TikTok (38,7%) e Twitter (21,1%).

Anche gli account social media UEFA dedicati al calcio femminile hanno registrato un’enorme crescita durante UEFA Women’s EURO 2022:

  • 590.000 nuovi follower su tutti gli account UEFA dedicati al calcio femminile. In particolare, gli account UEFA su TikTok e Instagram hanno raddoppiato il numero di follower dall’inizio del torneo.
  • Numero di follower più che decuplicato durante il torneo rispetto a UEFA Women’s EURO 2017 (47.100).
  • Un milione di contatti nei dintorni della finale e oltre sei milioni nell’ultima settimana del torneo, comprese le semifinali e la finale.
  • Contatti totali: 14,6 milioni – oltre 30 volte in più rispetto al 2017.
  • Visualizzazioni: 185,9 milioni – oltre 30 volte in più rispetto al 2017.
  • Su TikTok, #WEURO2022 ha superato il miliardo di visualizzazioni, mentre l’account UEFA @womensfootball è cresciuto del 106% passando da 326.600 follower a oltre 673.000. Ora, #WomensFootball conta 1,3 miliardi di visualizzazioni.

L’Italia è “Mondiale!”: le azzurre battono la Romania e scrivono la storia del calcio femminile

Per un paese che vive di pane e calcio, e che dopo il Mondiale maschile del 2006 non ne ha più azzeccato uno, è certamente una soddisfazione non da poco!. Perché non era mai accaduto che le Azzurre conquistassero l’accesso diretto per un Mondiale per la seconda volta consecutiva.

Magari la cosa non farà notizia. Ma fa pensare. Perché il calcio femminile nel nostro paese si sta dimostrando una realtà in crescita in termini di iscrizioni, pratica ed anche di risultati.

L’Italia di Milena Bertolini, la prima CT che raggiunge questo record, questa sera ha scritto la storia del Calcio Femminile Italiano: chiudendo in testa al proprio girone, il Gruppo G, con due 27 punti in dieci gare conquistando l’accesso diretto al Mondiale FIFA di Australia e Nuova Zelanda 2023.

Una sola sconfitta, forse evitabile, certo sfortunata, proprio contro la Svizzera a Palermo, nello scontro diretto del novembre scorso. Da allora le cose sono completamente cambiate. L’Italia ha chiuso in crescendo con cinque vittorie da pallottoliere archiviando la sconfitta casalinga come il passo falso di una giornata storta.

Allo stadio “Paolo Mazza di Ferrara” i megafoni, a tutto volume, echeggiano “….il più grande spettacolo dopo il Big Bang siamo noi!”, nulla di più vero ed azzeccato: un accordo di chitarra che vede le nostre azzurre stringersi a cerchio al centro campo, dopo la grande impresa, festeggiare con noi e tutto il suo pubblico un traguardo sudato, voluto e conquistato sul campo.

L’Italia in campo vista contro l’ostica Romania, ha evidenziato la voglia di fare bene. La formazione messa in campo ad inizio partita dalla CT è stato un inedito 4-4-2, molto difensivo, certamente con cambi forzati a causa di infortuni ma di tutto pregio e con nuove figure giovani che saranno il nostro futuro per i prossimi Mondiali Australiani.

Le Azzurre, prive di Linari, vittima di un problema muscolare, entrano in campo molto determinate con una differenza tecnica molto evidente ed un gioco di squadra molto dinamico dove alzando il gioco, a ritmi elevatissimi, cercano di trovare la chiave della gara.

Romania ben chiusa in difesa in un 5-3-2 che per i primi venticinque minuti restano tutte nella propria metà campo rendono complicata la manovra azzurra. E’ la centrocampista romana Giada Greggi, classe 2000, ad aprire la difesa avversaria per Valentina Giacinti che non sbaglia e sigla il meritato vantaggio azzurro.

Martina Lenzini deve lasciare il campo, per un problema muscolare, ma la ripresa vede le undici in campo sempre molto determinate a mantenere il risultato; mentre il CT Dulca tenta il tutto per tutto e cambia le due punte d’attacco (Laura Rus ed Ioana Balaceanu) in cerca del pareggio. Ma proprio nello stallo di gioco, dove dal campo sembrava vedersi un ritmo molto più lento, è Lisa Boattin con la sua prima rete in Nazionale a chiudere l’incontro sul 2 a 0: segnando di sinistro la rete che vale un “mondiale”.

Anche se la Svizzera ha chiuso la gara, in concomitanza, contro la Lituania vincendo per 15 reti a 0 a nulla è servito: L’ ITALIA è MONDIALE!

Credit Photo: Andrea Amato

Lucileia, Bitonto: “Vorrei portare qualcosa di importante in questa città”

Credit: Bitonto
Luciléia  e Bitonto un binomio che resterà legato anche nel 2022-2023. La società pugliese e la campionessa brasiliana, infatti, nelle settimane passate hanno raggiunto l’intesa che legherà ancora la calcettista al quintetto bitontino.
Il sodalizio caro al presidente Silvano Intini, dopo l’ottima annata nella massima serie da team neopromosso, potrà contare cosi ancora sulle gesta tecniche della classe ’83. Abbiamo raggiunto per una breve intervista proprio la campionessa brasiliana Luciléia Renner Minuzzo alla seconda stagione in neroverde guidato dal tecnico Gianluca Marzuoli.
Lucileia siete reduci dalla scorsa stagione giocata alla grande. Che ricordo porti della passata annata? 
“Sicuramente è stata un’annata ricca di emozioni. Tante di queste ci sono state regalate anche da una tifoseria che non ci ha mai lasciato sole e ci ha spinto a far sempre meglio”.
Per te invece che stagione è stata? 
“A parte l’infortunio che mi ha tenuta fuori parecchio tempo nella fase decisiva del campionato, posso ritenerla una stagione positiva in cui penso di esser riuscita a dare il mio contributo alla squadra”.
Nuova stagione alle porte, come sono andati i primi giorni di lavoro? Come si sono integrate le nuove atlete? 
“Queste sono state due settimane intense in cui si è lavorato tanto e bene, ma soprattutto in cui si è respirata una bella aria. Non è mancato il sudore come giusto che sia in questo periodo. Tanti poi i momenti fatti di risate che manda spesso i momenti di fatica in secondo piano”.
Per voi nuova guida tecnica, cosa vi ha chiesto il mister sino ad ora? 
In queste  2 settimane lo staff tecnico fa cercato di dare la priorità alla preparazione atletica più che quella tecnico-tattica, ma poco a poco il mister ci sta dando nozioni su quello che vorrà dalla squadra. Personalmente sono fiduciosa e convinta che riuscirà a guidarci nel modo più giusto”.
Quali saranno gli obiettivi per la prossima annata? Ed i tuoi? 
“Sicuramente quelli di fare bene. Personalmente vorrei portare qualcosa di importante a questa città. Contribuire al massimo nel raggiungere questo obbiettivo”.
Che campionato ti aspetti in generale da questa Serie A 2022-2023?
“Ogni anno il livello è salito sempre di più e quest’anno non sarà diverso. Mi aspetto un campionato non facile ma per questo pieno di emozioni”.

Jackie Altschuld confermata col San Diego Wave FC

Photo Credit: https://sandiegowavefc.com/

Dopo essersi aggiunta al San Diego Wave FC durante il periodo estivo come sostituta delle giocatrici impegnate nei tornei con le rispettive nazionali, Jackie Altschuld è stata ufficialmente confermata e aggiunta alla rosa 2022.

Onestamente è un sogno che si avvera. Essere in questo ambiente è stato assolutamente incredibile. Non sarei potuta arrivare qui senza le mie compagne di squadra e tutto lo staff tecnico. Tutti mi hanno spinto e sfidato a diventare una giocatrice migliore ogni giorno e sono solo entusiasta di fare tutto il necessario per aiutare la squadra a raggiungere il nostro obiettivo” ha affermato Jackie Altschuld.

L’attaccante americana si è laureata all’Università di San Diego, dove è stata nominata nella terza squadra della NSCAA All-West Region e nella prima squadra All-WCC nella sua stagione da senior del 2016. L’attaccante è passata al San Diego Wave FC dopo aver gareggiato per l’UMF Tindastóll in Islanda, dove ha giocato 17 partite in tre stagioni e segnato un gol.

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