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Nazionale Under 19 femminile: le convocate di Selena Mazzantini con Svizzera e Paesi Bassi

Credit: Figc

Primi impegni stagionali per la Nazionale Under 19 femminile, che inizia a scaldare i motori in vista delle qualificazioni europee in programma a inizio ottobre in Ungheria. Per prepararsi alla prima fase di qualificazione al torneo continentale, che vedrà l’Italia opposta alle padrone di casa ungheresi e alle pari età di Serbia e Galles, le Azzurrine voleranno in Olanda, per la precisione a Venray, dove sabato 3 settembre (ore 15) affronteranno in amichevole la Svizzera per poi tornare in campo martedì 6 settembre (ore 16) contro i Paesi Bassi.

Due test probanti che segneranno anche l’esordio in panchina di Selena Mazzantini, l’anno scorso alla guida dell’Under 23. Oggi la neo allenatrice azzurra ha diramato le sue prime convocazioni, chiamando 24 ragazze classe 2004 e 2005 per il raduno fissato lunedì 29 agosto al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia.

L’elenco delle convocate

Portieri: Verena Beka (Milan), Viola Bartalini (Fiorentina), Liliana Merolla (Roma);
Difensori: Angela Passeri (Pomigliano), Nadine Sorelli (Milan), Sofia Bertucci (Juventus), Jenny Requirez (Juventus), Carola Zannini (Roma), Maryclare Petrillo (Sassuolo), Paola Zanini (Milan), Beatrice Toffano (Inter);
Centrocampiste: Anastasia Ferrara (Roma), Matilde Pavan (Como), Erin Maria Cesarini (Milan), Eva Schatzer (Juventus), Jasmine Mounecif (Juventus), Francesca Colonna (Inter), Monica Renzotti (Milan);
Attaccanti: Elisa Pfatter (Juventus), Ginevra Moretti (Juventus), Chiara Beccari (Como), Veronica Bernardi (Cesena), Mariagrazia Petrara (Roma), Giorgia Arrigoni (Parma);

Staff – Tecnico: Selena Mazzantini; Assistente tecnico: Viviana Schiavi; Capodelegazione: Patrizia Recandio; Preparatore atletico: Fabio Patteri; Preparatore dei portieri: Stefano Pergolizzi; Match analyst: Luca Dalmasso; Medici: Alessandro Carrozzo e Melissa Mazzola; Fisioterapista: Emiliano Diaferia; Nutrizionista: Andrea Carolina Striglio; Segretario: Guglielmo Cammino.

Lucchese Femminile: svelata la rosa per la prossima stagione

Credit Photo: Lucchese Femminile

Nel girone A del campionato di serie C, tra le partecipanti figura anche la Lucchese Femminile, squadra che pochi giorni fa ha iniziato la preparazione nell’impianto di Saltocchio. A dare il benvenuto alle ragazze, oltre al tecnico Tony Carruezzo, era presente anche il direttore sportivo Manuel Lencioni e la presidentessa Manola Maggianetti.
Gli allenamenti, intervallati da qualche amichevole, proseguiranno adesso fino all’inizio del campionato previsto per domenica 11 settembre in casa contro il Freedom Cuneo.

Questa la rosa completa della Lucchese:

Portieri: Alice Pignagnoli e Chiara Abraimi.

Difensori: Clizia Lemhan, Flavia Catalano, Giulia Nellini, Caterina Campagni, Chiara Piccini, Giovanna Dell’Osso, Laura Migliavacca, Gioia Moriconi e Erika Orsi.

Centrocampisti: Lidia Suvet, Valentina Bengasi, Eleonora Lapperier, Giulia Cotrer, Silvia Iannetti, Ilaria Orsi e Lucia Dalle Piagge.

Attaccanti: Valeria Perna, Rebecca La Face, Benedetta Fenili e Anna Paulina Rokicka.

Caterina Baffoni: “Nazionale? Alcuni schiaffi sono salutari. Serie A stuzzicante, Juve favorita ma attenti alla Roma”

Per la rubrica “A pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Caterina Baffoni.
La giornalista, che in carriera ha collaborato anche con “La Gazzetta dello Sport”, apre la chiacchierata sulla Serie A alle porte:
“Ovvio che con un maggior appeal e con degli investimenti mirati, mi aspetto un campionato più esaltante con qualità di gioco più elevate. La Juve parte sempre come favorita e la vedo sempre al di sopra delle altre, ma la Roma con l’acquisto di Valentina Giacinti ha rafforzato una squadra già super competitiva di suo. Per me la lotta sarà tra queste due per il vertice. Col nuovo format e con le Poule scudetto e retrocessione sarà tutto più avvincente e stuzzicante, proprio per avvicinarci di più alle altre nazionalità a livello di competitività. Ne vedremo delle belle, soprattutto per la lotta in fondo alla classifica secondo me”.
La classe ’94 sull’arrivo del professionismo invece ci dice:
“In un primo futuro credo cambierà il modello di gioco di riferimento, la qualità del gioco si spera si evolverà in un gioco di più alta intensità e quindi capace di ‘attirare’ giocatrici di caratura ancor più internazionale e che, di naturale conseguenza, capace di far crescere il livello delle nostre donne. Diventando professioniste, si avrà la capacità di crescere a livello di organico e quindi anche di blasone. Mi auguro soprattutto che non ci si venga mai a dimenticare del recente passato”.

La giornalista originaria di Fermo poi aggiunge:
“Con pochi anni di investimento, e solo in certi contesti e per certe squadre, le calciatrici della Nazionale nel 2019 riescono a fare un esercizio pratico di immaginazione: arrivano all’impresa di un mondiale titanico senza formalismi, senza investimenti strutturali, e vengono prese sul serio dai media. Spero non ci si dimentichi di quello sforzo naturale fatto con tale naturalezza senza aver nulla da perdere e con tutti gli sfavoritismi del pronostico del caso. Oggi c’è un mondo della che comunicazione dedica loro l’attenzione che meritano, come se fossero nate lì, in quell’estate del 2019, e non ci fossero state altre grandi atlete prima. Se ci ricordiamo di questo, il futuro è nostro. Il calcio femminile italiano, finalmente, sta assaggiando il futuro: e piano piano non è più messo in discussione, le partite saranno definite piacevoli, si arriva anche a scrivere che non manca l’agonismo e che in fondo, tutto sommato, questo calcio femminile non è poi così male”.
La penna del quotidiano “Il Giorno” sposta poi l’attenzione sugli Europei e sulla prova delle Azzurre:
Sicuramente è stato un duro colpo, nessuno si aspettava una débâcle così importante, alla luce di quello che avevano fatto le ragazze di coach Bertolini in Francia 2019. Però anche questo fa parte del piano di crescita delle nostre ragazze, che solo fino a ieri erano tenute a lavarsi le magliette da sole. Ultime in un girone non difficile. Un solo punto conquistato. Due gol segnati, di cui uno sul 5 a 0 e 7 gol subiti. Non c’è nulla da salvare, verrebbe da dire di petto”.

Sulla prova della squadra guidata da Milena Bertolini poi la Baffoni analizza:
“I motivi della disfatta sono diverse devono essere analizzati a fondo. Il gap fisico con le altre nazionali è eclatante è tutto questo si supera con le conoscenze tattiche e con gli investimenti mirati nel mondo femminile, a partire dalle bambine. È un lavoro minuzioso che dovrà essere fatto giorno dopo giorno. Alcuni ‘schiaffi’ alle volte sono salutari, e credo che le ragazze abbiamo assorbito il colpo decidendo di farne tesoro. Ma più di tutti dovrà fare questo ragionamento la Federazione, che decisamente dovrà investire in tutto sulla realtà femminile che è in palese ritardo rispetto agli altri l’asse europei. Gli ultimi anni di crescita hanno accelerato un processo che però è lungo. In Italia le tesserate sono circa 35mila, altri Paesi ne hanno più di 100mila: il gap è enorme. La conquista di civiltà del professionismo, aiuterà il movimento, ma per renderlo sostenibile al pari degli altri serve l’aiuto del governo e di tutti gli addetti ai lavori.
Sulla rassegna continentale la Baffoni non ha dubbi:
“Mi è sembrato un alto livello, quasi fosse un mondiale. Ho trovato una capacità incredibile di velocizzare palla e di cambiare fronte di gioco in maniera repentina che nulla ha da invidiare a tanti campionati maschili di calcio di primo livello. Mi è dispiaciuto da impazzire non vedere Alexia, detentrice del pallone d’oro perché è un fenomeno che fa bene agli occhi, ma speriamo si riprenda presto.
Sinceramente mi ha colpito molto la Francia stessa: ha avuto dei ritmi di gioco elevati pazzeschi ed una determinazione mentale incredibile. È una nazione piena di talenti”.

La giornalista che ha collaborato con TuttoJuve.com e TuttoMercatoWeb non nasconde la felicità sulla recente prova in Champions delle italiane:
“È sicuramente un segnale positivo quello dato dalle bianconere e dalle giallorosse in questo fine agosto. La Juve è più una certezza che una conferma, dopo l’ottima Champions giocata lo scorso anno. Le bianconere hanno mostrato una leggera crescita di condizione rispetto al primo match centrando l’obiettivo senza grande fatica. Piuttosto l’occasione torna utile a Montemurro per concedere più spazio alle nuove: Gunnarsdottir a centrocampo e Beerensteyn in attacco dal primo minuto. Cantore ha festeggiato il suo ritorno a Vinovo con un bel gol: gratificante e di ben speranza dopo un periodo buio”.
La chiusura è invece sulla Roma:
“La Roma è stata davvero esaltante da vedere. A Glasgow si è guadagnata l’accesso al turno preliminare, l’ultimo prima della qualificazione alla fase a gironi…Le giallorosse di Spugna hanno superato ai calci di rigore il Paris dopo una partita tiratissima, Paris che è solo dietro a due super potenze come PSG e Lione. Due segnali che ci riconsegnano speranza…ma proprio a tutto il movimento italiano”.

Tavagnacco, vittoria in rimonta nell’amichevole contro lo ZNK Lubjiana

Credit Photo: Tavagnacco

Prima amichevole contro una squadra della massima categoria slovena per la squadra di mister Recenti che ha affrontato lo ZNK Lubjiana.

Le gialloblù, dopo un match molto insidioso, hanno trionfato con una vittoria in rimonta per 2-3. Decisive Francesca Moroso, ormai più che una promessa del vivaio del Tavagnacco, nonché autrice di un bel tiro da fuori area conclusosi sotto il sette e Júlia Diaz Ferrer, subentrata nel corso del secondo tempo in cui ha messo a segno una doppietta.

L’amichevole giocata dalle friulane è, del resto, lo specchio dei carichi di lavoro sostenuti in queste intense settimane di preparazione al campionato: squadra imballata nella prima parte di gara e secondo tempo dove emergono i valori in campo tanto da permettere alla squadra di mister Recenti di rimontare prima e vincere poi.

Anna Paccagnella, portiere del Venezia Calcio 1985: “A Venezia ho ritrovato la fiducia e la voglia di giocare grazie a compagne e dirigenti”

Credit Photo: Venezia Calcio 1985

Oggi siamo a tu per tu con Anna Paccagnella che due anni fa è arrivata a difendere i pali del Venezia Calcio 1985 e che ora è diventata delle colonne portanti della squadra, la scorsa stagione tra l’altro è stata il secondo portiere meno battuto del campionato.

Anna ci racconti il tuo primo impatto con il Venezia Calcio 1985?
“Sono sincera, all’inizio sono arrivata un po’ scettica, visto che negli ultimi anni aveva davvero perso la fiducia nei dirigenti che avevo avuto nelle mie vecchie società. A Venezia, per fortuna, mi sono potuta ricredere, sono stata subito accolta bene, come una di famiglia sia dai nostri dirigenti che dal gruppo squadra, e mi è tornato il sorriso e la voglia di giocare come non avevo da tempo”.

Il tuo ruolo in campo è molto difficile perché è quello del portiere…
“Sì, da quando ho iniziato a giocare a 5 anni a calcio con i maschi ho sempre fatto il portiere, dunque sono 18 campionati che ho passoto fra i pali, sono affascinata dal mio ruolo e cercherò sempre di dare il massimo per difendere questi colori e le mie compagne, anche perché, nonostante i miei modi un po’ rudi, fatti di urlacci per richiamare la difesa o per fare posizionare non so la barriera ecc… mi ascoltano come un secondo capitano e mi danno sempre retta. Lo scorso anno poi ho avuto anche tanta fiducia da parte del Mister ho giocato tutto il campionato tranne due partite entrambe, neppure a farlo apposta, con la Civitanovese, la prima perché ero in viaggio, la seconda per via del Covid, dunque era proprio destino”.

La scorsa stagione siete partite un po’ in sordina per poi prendervi delle grandi soddisfazioni, soprattutto nella seconda parte del campionato.
“Sì, all’inizio secondo me abbiamo pagato le tante assenze un po’ dovute ad alcune giocatrici che tornavano dagli infortuni ed altre sotto Covid, e poi dovevamo trovare la giusta amalgama con le nuove arrivate, poi piano piano siamo venute fuori alla distanza, dimostrando tutto il nostro valore, specie negli scontri con le squadre al vertice, come ad esempio la vittoria con il Trento che ora è in serie B; quest’anno siamo partite bene fin dal ritiro e penso che potremmo essere più continue per tutta la stagione, regalando ad i nostri impagabili tifosi molto più gioie”.

Pensi che quest’anno il girone sia ancora più difficile?
“Penso di sì, molte squadre, noi comprese, si sono rinforzate e penso che sarà un campionato più tecnico e avvincente che mai”.

Da quando avete ripreso e in particolare dopo il ritiro, cosa ti senti di dire delle nuove componenti della rosa?
“Ne sono molto felice, perché fin da subito hanno dimostrato di mettersi al servizio della squadra, ora spetta a noi integrarle nel miglior modo possibile, e a loro dialogare con noi per cercare di accelerare questo sviluppo di crescita corale di cui sicuramente la squadra ha bisogno, come sempre è un lavoro che si fa a metà, ma penso di poter affermare che non ci saranno problemi di amalgama, visto che il buongiorno si vede dal mattino…”.
Che lavoro fai nella vita?
“Sono uno dei tre capi dell’azienda di famiglia, l’altro è mio fratello e poi mio padre, io personalmente mi occupo di tutto quello che completa l’esterno delle case, come zanzariere, tapparelle, casette di legno ecc…Sono una vera artigiana e so che nel nord Italia siamo solo in tre ragazze a fare questo tipo di lavoro molto particolare, e questo mi rende molto orgogliosa”.

Che hobby hai?
“Hobby diciamo tutto quello che riguarda il mondo artistico, ho iniziato con il dipingere sia tele che con gli spray, poi mio papà facendo questo lavoro portava a casa spesso tanti pezzi di scarto e così ho iniziato e ho scoperto un mondo nuovo, ovvero quello della scultura. Poi mi piace tanto perdermi ad ascoltare la musica, viaggiare appena ne ho il tempo, che sia mare o montagna non fa differenza, inoltre mi piace provare i cibi più svariati che provengono da tutte le parti del mondo”.

Infine c’è un aneddoto che fa capire bene il tuo carattere da piccola i tuoi non ti volevano fare giocare a calcio, vero?
“Sì, in particolare mia mamma era scettica, mi aveva fatto fare anche danza, allora un giorno sono salita sul tavolo e praticamente ho rotto un lampadario, conficcandomi anche una scheggia di vetro in testa, dopo quello spavento mia madre non si è più opposta

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Venezia Calcio 1985 ed Anna Paccagnella per la disponibilità.

 

Sicurezza, abnegazione e fame di vittoria: alla scoperta di Gaja Bizjak, giovane astro nascente dello ŽNK Primorje Ajdovščina pronto a lasciare il segno

Photo Credit: Ženskaliga.si

Mladost je norost, čez jarek skače kjer je most, recita un celebre detto sloveno che, tradotto in italiano dice: “La gioventù è follia, salta da una sponda all’altra del fiume dove c’è un ponte“. In effetti, l’esuberanza, l’entusiasmo e la voglia di fare la differenza in questo modo sono caratteristiche proprie dei giovani, vera e propria benzina che li spinge ad inseguire incessantemente i loro sogni. C’è però una differenza sostanziale tra inseguire i propri desideri e realizzarli, in quanto l’euforia giovanile, se non affiancata da determinazione e spirito di sacrificio, difficilmente resiste alle prime tempeste. L’ospite del giorno, Gaja Bizjak, è l’esempio perfetto di come la convivenza di questi tre elementi permetta di raggiungere importanti traguardi.

La talentuosa attaccante classe 2004 dello ND Primorje Ajdovščina, squadra formata prevalentemente da atlete nate dal 2004 al 2006, sta infatti dimostrando a sé stessa e a chi segue il campionato sloveno come il duro lavoro e la capacità di non lasciarsi abbattere mai paghino sempre. La giovane Zvezda nascente del calcio sloveno, determinata a lasciare il segno sia in Slovenska Ženska Nogometna Liga sia all’estero, spicca inoltre per una grande sicurezza nelle proprie capacità. Non è usuale incontrare una giocatrice tanto giovane con un carattere così forte forgiato dalle tante difficoltà incontrate all’inizio di questo percorso sportivo. Senza alcun dubbio, una personalità di questo tipo non potrà che rivelarsi un asso nella manica della Bizjak che, nei prossimi anni, farà sicuramente parlare positivamente di sé in tutta Europa.

Quando e come hai iniziato a giocare a calcio? Ripercorriamo brevemente la tua carriera sin dai primi calci al pallone. / Where did you start playing football and how? Tell me something about your career since your first steps, taking about your path throughout the youth sector of your current team and about the first difficulties if you had some.

Iniziai a giocare a calcio a quattro anni a scuola e, sin dai primi allenamenti mi innamorai di questo sport. In seguito, mi iscrissi allo ND Gorica, una squadra della mia città natale, e, successivamente passai allo ND Bilje. Per i primi 8 anni ho giocato esclusivamente insieme ai ragazzi, finché non mi si presentò l’occasione di entrare in una squadra femminile sempre nella città di Bilje. Sfortunatamente, però, non andò sempre tutto bene e alla fine decisi di continuare il mio percorso sportivo con la mia attuale squadra: l’ND Primorje Ajdovščina. Mi piace molto giocare e allenarmi qui, soprattutto perché sento costantemente la fiducia e il sostegno di questo importante club. Parlando dei miei primi passi nel mondo del calcio, all’inizio fu molto difficile integrarmi nella squadra maschile, in quanto ero l’unica ragazza e gli altri tendevano a isolarmi e a dirmi che ero nel posto sbagliato. Nonostante ciò, ho sempre continuato ad allenarmi per migliorare e diventare migliore di loro. Ad ogni modo, sono grata ai miei genitori per avermi costantemente incoraggiata a non mollare mai e a lavorare sodo anche quando tutti gli ostacoli mi sembravano troppo difficili da superare.

I started playing football when I was 4 years old, and I immediately felt in love with it. I moved my first steps at school ground and then I joined a club in my hometown called ND Gorica. At the beginning, I played with boys for 8 more or less and I did it also in ND Bilje, which was the football club I joined later. After my first experiences with boys, I finally joined a women’s team without moving from the city of Bilje but, unfortunately, it didn’t work out and then I started by journey with my current one: ND Primorje Ajdovščina. I really enjoy playing there because it’s very supportive and great society. Talking about my first steps, it was really hard for me to assimilate into both male teams at the beginning because I was the only girl among the boys. They usually didn’t include me because they considered me worthless, but I kept working hard to improve myself to be better than them despite their comments. I’m really grateful to my parents for their constant encouragement to never give up and train hard even it was very difficult for me.

Nonostante la tua giovane età, sembri non essere per nulla spaventata o intimorita nel giocare contro calciatrici più esperte e grandi di te. Qual è il segreto di questa tua encomiabile sicurezza? / Despite your very young age, you seem not to be scared while playing against older and more experienced players in your league. What is the secret between your important confidence?

Beh, devi sapere che prima di una partita mi sento spesso un po’ sotto pressione. Per questo motivo, cerco di rimanere quanto più calma possibile perché sono consapevole di essere molto brava a giocare a calcio. Dunque, penso che solo essendo sicura di me e delle mie capacità potrò dare il massimo e mettere in mostra tutte le mie abilità in campo.

Well, before a game I feel a little under pressure, so I try to calm down myself because I know that I’m very good at playing football. So, if I get confident, I’ll be more able to do my best and show my abilities.

Cosa stai imparando da questi due anni in prima squadra? / What are you learning from these two years in the first team?

Questi due anni con lo ND Primorje Ajdovščina mi stanno insegnando ad essere sempre più sicura e consapevole delle mie doti, riuscendo anche a migliorare la mia tecnica individuale. Gli allenamenti organizzati dal nostro allenatore e dal suo staff mi stanno inoltre permettendo di migliorare nella comprensione e decodificazione di ogni diversa situazione e dinamica della partita, permettendomi così di poter aiutare anche la squadra a fare un piccolo salto di qualità.

During these two years with ND Primorje Ajdovščina I’m learning to be more confident and I’m hugely improving my technique. I’m also getting better in understanding every different situation and movement on the pitch. I think that my improvement is helping the team to get better.

Qual è la tua posizione preferita in campo e che tipo di giocatrice ti definiresti? / What is your favorite position on the pitch and what kind of player do you think you are?

La posizione in cui mi piace giocare di più è l’attacco, in quanto richiede alcune caratteristiche e abilità che penso già di possedere. Ad esempio, essere un attaccante richiede velocità, capacità di movimento per far salire la squadra e, soprattutto, una grande propensione ad aiutare le proprie compagne di squadra. Penso di essere una giocatrice molto dotata, capace di supportare la squadra sia in campo sia al di fuori. Cerco infatti di incoraggiare sempre le mie compagne, chiedendo loro di non mollare mai e di lottare fino alla fine anche se si tratta di una partita estremamente difficile. Allo stesso modo, sono molto felice di ricevere lo stesso aiuto da parte loro e di giocare in questa squadra. Parlando del nostro rapporto, lo definirei molto stretto e penso che ci siano alcune azioni fondamentali per consolidarlo sempre di più. Ad esempio, è importante che ogni membro della rosa si impegni ad aver cura di questo rapporto anche nella vita quotidiana, aprendosi alle compagne e condividendo sempre anche le preoccupazioni e gli eventuali problemi, siano essi personali o meno. Solo in questo modo, infatti, ciascuna di noi ha la possibilità di aiutare le altre a lasciarsi alle spalle le proprie ansie, trovando la giusta concentrazione in campo e dando il massimo per la squadra.

My favourite position is the striker, because it requires some characteristics and skill that I have. For example, you have to be fast, to be aware of how you should move to put your team out and help your teammates. I think that I am a really good player, being able to support my team a lot on and outside the pitch. I always encourage my mates to never give up and fight till the end even if the match is really hard to win. They support me back as well as I do, so I feel very happy to play with them. Our relationship is very tight, and I think that there are some key point to create and keep it. At first, you need to care about this relationship also outside the pitch; then it’s important to be opened and always tell your roommates if there is something wrong or something that is bothering you. Only by this way, they will be able to help you not to be worried and to give your best.

Su quali aspetti lavori maggiormente in allenamento per essere così decisiva in campo? / Which aspects do you work most on during the training to be so decisive on the pitch?

Attualmente, sto lavorando molto sulla tecnica individuale, soprattutto sul controllo della palla. Un altro aspetto che sto allenando con maggiore attenzione è il tiro, volendo assolutamente migliorare le mie abilità con il sinistro, il mio piede debole. Parlando invece della squadra, stiamo cercando di allenarci e migliorare insieme, nel tentativo di mettere sempre a frutto in campo ciò che impariamo in allenamento.

I’m really working on my technique, especially on the ball control with my feet. I’m also training my shooting skills because I absolutely need to improve my left leg a little. Talking about or collective work, we are trying to improve together, becoming able to use during the match what we learn in training.

Parlando invece della tua routine di allenamento e della tua vita privata, come riesci ad organizzare al meglio la tua giornata? / Talking about your training routine, work and private life, how do you manage to organize your time?

Beh, bisogna essere ben organizzati per riuscire a dedicare il giusto tempo sia alla scuola sia al calcio. Nel fine settimana, ad esempio, tendo a pianificare gli impegni dei successivi sette giorni, rendendo decisamente più semplice portare a termine ciò che devo fare e risultando maggiormente concentrata in allenamento e in partita.

Well, you must be very organized to dedicate enough time both to school and football. At the end of the week, I usually plan the next one and that makes easier to schedule my tasks and be more successful in training and on the pitch.

Al di là del calcio, quali sono i tuoi obbiettivi e sogni professionali e cosa stai facendo per realizzarli? / Beyond football, what are your future professional goals and dreams? What are you actually doing to make them true?

Vorrei tanto poter continuare il mio percorso nel mondo del calcio, riuscendo a giocare all’estero. Sono molto determinata a realizzare questi miei sogni ma, qualora i miei progetti non dovessero andare in porto, mi piacerebbe inserirmi nel mercato online di arte. Nel tempo libero, infatti, amo disegnare e, in futuro, potrei vendere i miei lavori ad altre persone. Ad ogni modo, però, il mio principale obbiettivo è rimanere nell’ambiente calcistico e trasferirmi all’estero, magari in Italia o in Spagna.

I really want to proceed in football and one of my goals is to play abroad. These are my dreams and I’m focused to realize them. Anyway, if it will not happen in the future, I would like to work in the online art shop’s world, because in my spare time I really like to draw. So, maybe I could sell my works to other people, but my main goal is to stay in football’s environment and play abroad, maybe in Italy or Spain.

Hai mai guardato altri campionati femminili o no? Se sì, quali di questi ti attrae maggiormente e perchè? / Did you ever see other women’s football championships or not? If you did, which of them do you like most and why?

È incredibile guardare le partite di squadre straniere, notando le differenze tra i loro campionati e quello sloveno. La maggior parte di essi, come ad esempio la Serie A e La Liga, sono infatti tatticamente più sviluppati e rapidi del nostro, motivo per cui mi piace davvero tanto assistere a incontri di questo tipo.

It is really awesome to see other clubs, noticing the differences between their championships and ours. Most of them, for example in Serie A or in La Liga, are more advanced, their playing style is often quicker, and I like very much to watch their matches.

Parlando di questa nuova stagione, quali saranno gli obbiettivi dell atua squadra? / Talking about this new season, what will be your team’s goals?

Il nostro principale obbiettivo di squadra è migliorare notevolmente la resistenza in partita e il nostro tasso tecnico. Vogliamo con tutte noi stesse mostrare agli altri cosa siamo in grado di fare e, soprattutto, siamo determinate nel diventare una squadra difficile da battere.

Our main team goal is to hugely improve our stamina and our techniques during the games. We really want to show other people what can we actually do and that we are not easy to defeat.

Quante opportunità avete di farcela e quali sono i vostri punti di forza e il vostro tallone di Achille? / How many chances do you have, and which are your team’s strengths and weaknesses?

Sulla carta potrebbe sembrare che le nostre opportunità di farcela siano particolarmente esigue; tuttavia, ci stiamo allenando duramente e stiamo dando il massimo per fare questo salto di qualità. Il nostro principale punto di forza è sicuramente il legame stretto tra ciascun membro dello spogliatoio, essendo come una grande famiglia in cui ognuno riesce sempre a comunicare con gli altri. Parlando invece del nostro tallone di Achille, penso che dobbiamo necessariamente migliorare la nostra resistenza e il tasso tecnico in campo, lavorando sodo anche sulla sicurezza per evitare di andare in panico quando, ad esempio, il pressing delle nostre avversarie ci schiaccia. Dunque, mi aspetto un miglioramento sotto questi aspetti nel corso della stagione, cercando di essere più calme e disinvolte in campo.

On paper it could seem that we don’t have so many chances to achieve it, but we are training really hard and doing our best to climb up the ladder. Our strength is probably that we are tightly connected, feeling like a big family and being able to communicate with each other. Talking about weaknesses, I think that we have to improve our stamina and technique, working really hard on confidence, because we cannot go into a panic when our rivals are compressing us during the game. So, we have to improve this aspect in this season, trying to be calmer.

Secondo te, in cosa e come migliorerai durante questa stagione e nei prossimi anni? / How do you think you’ll improve during this season and in the following years?

Continuando a lavorar sodo come fatto finora, penso che riuscirò a migliorare molto in breve tempo, essendo capace di spingermi fino ai miei limiti. Continuerò ad allenare le mie doti di tiratrice, la mia tecnica individuale e la mia forza fisica e, in tutta onestà, sono convinta di riuscire a raggiungere presto i miei obbiettivi.

If I’ll work as harder as I did to this point, I think I’ll improve very well, because I’m going to push myself to the limits. I’ll train to improve my shooting, my individual technique, my strength and I’m confident that I’ll reach my goals.

Cosa pensi dello stile di gioco del tuo allenatore e come ti ci trovi? / What do you think about your coach’s playing style? How do you feel with it?

Al momento giochiamo con il 4-2-3-1, un modulo che ritengo particolarmente efficace a cui siamo già abituate. Il nostro tecnico, inoltre, ha un modo semplice ed efficace di allenare, sottoponendoci a sessioni decisamente dure e stimolanti che ci infondono una sempre rinnovata passione per questo sport. Come giustamente accade in ogni squadra, durante gli allenamenti spesso ci divertiamo e scherziamo tra di noi ma, quando si tratta di svolgere gli esercizi ritroviamo immediatamente la nostra serietà e ci impegniamo al massimo.

Right now, we usually play with the 4-2-3-1 and I think that this game plan is great, first because we are already accustomed to it. Our trainer’s coaching style is very clear and efficient, and trainings are quite hard, that’s why we really enjoy it. During our sessions we also have fun and I think that’s important, but when we start the real practice, we promptly become incredibly serious.

Qualora dovessi convincere un osservatore sportivo o un allenatore a puntare su di te, cosa gli diresti? Quali tra le tue principali abilità gli mostreresti e su cosa pensi invece di dover ancora lavorare? / If you have to persuade a talent scout or a football manager to bet on you, what would you say? Which are your main abilities and characteristics and what do you have to work more on?

Beh, dimostrerei innanzitutto di essere una calciatrice molto sicura di sé, capace anche di integrarmi al meglio nel gruppo squadra. Parlando invece delle mie abilità, mi considero una giocatrice decisamente rapida nelle azioni palla al piede e con una tecnica individuale particolarmente sviluppata. Sono inoltre capace di riconoscere e comprendere ogni azione e movimento che avviene in campo, essendo anche molto comunicativa con le mie compagne durante la partita. Qualora un altro allenatore dovesse scegliermi in futuro, cercherò sicuramente di aiutare le mie nuove compagne a vincere ogni match e a raggiungere gli obbiettivi del club, segnando magari qualche goal.

Well, I would say that I’m a very confident player, being also pretty able to get along with the team. Talking about skills, I’m quite fast with the ball and I have a really well-developed individual technique. I’m also able to understand and acknowledge every action that is going to happen on the pitch. Last but not least, I could be very communicative during the match. If a new manager would choose me in the future, I’ll help my new team to win the games and reach its goals, maybe scoring some goals.

Quante possibilità ha una ragazzina di iniziare a giocare a calcio in Slovenia? E quali sono invece gli ostacoli che troverà lungo il suo percorso sportivo? / How many chances does a young girl have to start playing football in Slovenia? And what about the obstacles to take up this career?

Penso sia molto difficile iniziare a giocare a calcio in Slovenia per una ragazzina, soprattutto perché persistono alcuni pregiudizi nella società. Molti, ad esempio, non tollerano né rispettano il calcio femminile e penso che ciò sia dovuto in gran parte al fatto che in televisione vengono trasmessi principalmente gli incontri delle squadre maschili. Parlando invece del nostro campionato e del suo livello tecnico, ci sono solo tre club principali dotati di impianti moderni e di discrete risorse economiche da investire nel calcio femminile, mentre per le società più piccole è decisamente più complicato competere con loro e trovare i soldi per crescere e migliorare.

I think that it’s very hard for a young girl to start playing football in Slovenia yet, because there are still some taboos between people there. A lot of them don’t respect women’s football and I think that one of the main problems is that there are mainly men’s football matches on television (and sometimes in the future only those). Talking about our championship and its level, there are only three great teams with important structure and more money to invest in women’s football, but for lower and smaller society is really hard to compete and to find economical resources to grow and improve.

La tua società organizza progetti in sinergia con le scuole del territorio per attirare nuove giovani ragazze, permettendo loro di inseguire il loro sogno e giocare a calcio? / Does your club organize some projects with school to captivate new young girls, allowing them to follow their dream and play football?

Penso che i club più importanti e grandi lo facciano, avendo anche la possibilità di aiutare nuove calciatrici che non parlano bene lo sloveno a iniziare il loro percorso sportivo con maggior facilità dopo aver permesso loro di imparare le basi della nostra lingua a scuola. Nonostante ciò, sono alquanto certa che la nostra società non organizzi ancora progetti di questo tipo.

I think that main clubs did, because they are strongly trying to help a lot of new students who didn’t understand Slovenian so much, so it’s easier for them to do to start playing football after learning the basis of a new language at schools. Despite this, I’m quite sure that unfortunately our society doesn’t organize similar projects.

Soprattutto all’inizio, cosa suggeriresti ad una giovane ragazza per non mollare mai e continuare ad allenarsi e a giocare? / What would you suggest to a young girl to hold on and never give up, especially at the beginning?

Beh, soprattutto all’inizio è difficile iniziare siccome non è chiaro sin da subito dove ti porterà questo percorso. Tuttavia, direi ad una ragazzina alle prime armi che alla fine il duro lavoro paga sempre e che, nonostante le difficoltà e i momenti più duri, non deve mai mollare, pensando piuttosto al motivo per cui ha voluto intraprendere questa carriera. Come detto poco fa, infatti, sono sicura che i sacrifici e la passione danno sempre i loro frutti.

Well, especially at the beginning it’s hard to start because you don’t know where you are going to end up, but I would say her that hard work will always pay back at the end. Even if you have some difficulties and bad moments you have to never give up, keeping thinking about the reason for having started this football path because, as I said before, sacrifices and passion always pay back.

Cosa consiglieresti alla federazione per aumentare il livello del calcio femminile in Slovenia e rendere maggiormente appetibile il vostro campionato anche per un pubblico non sloveno? / What would you suggest to your national football federation to increase the level of Women’s football in Slovenia, making your championship more attractive also for a foreign public?

Mi piacerebbe vedere più partite di calcio femminile in televisione, soprattutto perché ciò potrebbe promuovere maggiormente le nostre squadre e il nostro campionato sia in Slovenia sia all’estero, generando anche maggiori introiti. Questi potenziali guadagni, inoltre, potrebbero essere utilizzati dai diversi club per migliorare le proprie strutture di allenamento e comprare nuovi giocatori in grado di rinforzare le rispettive rose.

I would like to see more women’s football matches on tv, because it could promote our clubs in Slovenia and also abroad, bringing them much more money. These potential incomes could allow clubs to buy new players to reinforce their team and also to improve their structures.

In Slovenia, quante partite di calcio femminile sono trasmesse in televisione ogni settimana? / How many women’s football matches are broadcasted on television every week in your country?

Attualmente, in televisione non vengono trasmesse troppe partite. Lo scorso anno, ad esempio, solo una partita al mese era disponibile in tv, mentre questa stagione le cose stanno gradualmente migliorando, con uno o due incontri in onda ogni settimana, affiancati dai match regolarmente trasmessi in streaming su Youtube. Ad ogni modo, spero comunque che questo numero cresca velocemente in un prossimo futuro.

There are not so many matches on tv right now. For example, last year only one game for month was broadcasted on television, but this year the situation is improving. As a matter of fact, this season one or two are available on tv every week, while some other are still broadcasted online on Youtube sometimes. Anyway, I really hope that this number will grow fast in the near future!

Parlando della nazionale femminile slovena, quali traguardi potrà raggiungere in future? / Talking about your national team, what goals could it achieve in the future?

Penso che la nostra nazionale diventerà sempre più forte, arrivando a conquistare la qualificazione al Mondiale e dimostrando a tutto il mondo che le calciatrici slovene sono molto sicure di loro e difficili da battere.

I think that they will become better as a team one step at a time, gaining the qualification to World Cup and showing the world that the Slovenian women’s footballers are very confident and hard to defeat.

Che tipo di contributo saresti in grado di dare alla tua nazionale qualora fossi convocata per un match decisivo? / In your opinion, what do you have to do and improve to reach the national team and what kind of contribution could you make if you will be chosen for an important match?

Per raggiungere questi livelli devi lavorare duramente, mostrando le tue abilità in campo ad ogni occasione. Riuscendo a raggiungere questo livello e ottenendo una convocazione in nazionale, è fondamentale dare sempre il massimo in ogni allenamento e in ogni partita. Ovviamente, devi fare lo stesso anche per il tuo club, ripagando sempre la fiducia di chi ha scelto di puntare su di te.

You really have to work hard to get there, and you must show your skills and abilities on the pitch whenever you have the opportunity. If you reach that level and join the national team, you have to give always the maximum effort in every training session and game. Of course, you must do the same for your club and you have always to prove that they bet on you for a good reason.

Dulcis in fundo, dove ti vedi nei prossimi quattro anni? / Last but not least, where do you see yourself in the next four years?

Non è particolarmente facile da dire, tuttavia, come detto in precedenza, sogno con tutta me stessa di giocare all’estero in un grande club.

It’s quite difficult to say but, as I said before, I really dream to see myself playing abroad in a great and awesome club.

Trastevere: arrivano le riconferme di Flaminia Fiorini ed Emanuela Pedullà

Questa settimana sono ripresi gli allenamenti in casa Trastevere, in vista della prima competizione dell’11 settembre, contro il Vis Mediterranea, che inaugurerà la stagione 2022/2023.

Dopo gli ultimi colpi di mercato, annunciati dalla società amaranto (l’acquisto di Boldrini, Passarani e Felici)  e le prime riconferme in squadra di molte giocatrici chiave che erano spiccate nelle stagioni precedenti (Di Tommasi, Colini, Ferrazza, Pagano, Percuoco, Skorge, Ballmart, Berarducci, Lorè, Serao, Biasotto e Sara Massimi), a completare la rosa arriva finalmente l’annuncio tanto atteso dai tifosi delle riconferme di Flaminia Fiorini (centrocampista classe ’99) e del numero dieci: Emanuela Pedullà (attaccante classe ’97).

Si tratta  di conferme importanti di due Leonesse che hanno la maglia amaranto cucita sul petto e che quest’anno giocheranno nel Trastevere per la terza stagione consecutiva: F. Fiorini ed E. Pedullà  sono state tra le protagoniste assolute della storia del Trastevere femminile, entrambe autrici di tre reti importanti nello scorso campionato ed in particolare entrambe a segno nella finale di categoria.  La  rinnovata fiducia da parte della società è indice dell’attaccamento alla maglia di queste giocatrici e della compattezza del gruppo.

Ricordiamo di nuovo l’appuntamento con la prima partita di campionato delle Leonesse: l’11 settembre 2022 contro il Vis Mediterranea, sarà interessante vedere il nuovo assetto della squadra; le emozioni in campo non mancheranno sicuramente.

Nazionale U23 Femminile: Convocate 24 Azzurrine per il raduno in programma a Coverciano

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Per il primo raduno stagionale della Nazionale Under 23 Femminile, il neo tecnico Nazzarena Grilli, che quest’anno guiderà le Azzurrine al posto di Selena Mazzantini, passata sulla panchina della selezione Under 19, ha deciso di puntare su 24 calciatrici. Il gruppo azzurro si radunerà la sera di mercoledì 31 agosto presso il Centro tecnico federale di Coverciano, dove il giorno seguente inizierà la preparazione con una doppia seduta di allenamento giornaliera fino a lunedì 5 settembre. Martedì 7, dopo l’allenamento del mattino, le calciatrici rientreranno al club di appartenenza.

Elenco delle convocate

Portieri: Roberta Aprile (Juventus), Beatrice Beretta (Como Women), Camilla Forcinella (Juventus);

Difensori: Elena Battistini (Sampdoria), Federica Cafferata (Fiorentina), Heden Corrado (Chievo Verona Women), Michela Giordano (Sampdoria), Beatrice Merlo (Inter), Tecla Pettenuzzo (Sampdoria), Chiara Robustellini (Inter), Emma Severini (Fiorentina);

Centrocampiste: Melissa Bellucci (Sassuolo), Michela Catena (Fiorentina), Sofia Colombo (Lazio), Nicole Da Canal (Sassuolo), Alice Giai (Hellas Verona Women), Alice Regazzoli (Inter);

Attaccanti: Nicole Arcangeli (Juventus), Asia Bragonzi (Sassuolo), Alice Corelli (Pomigliano), Miriam Longo (Fiorentina), Margherita Monnecchi (Fiorentina), Elisa Polli (Inter), Noemi Visentin (Lazio).

Staff – Allenatore: Nazzarena Grilli; Assistente allenatore: Samantha Dolci; Preparatore atletico: Vincenzo Pincolini; Preparatore dei portieri: Pasquale Pastore, Fabrizio Capodici; Match analyst: Andrea Loiacono; Medici: Francesco De Carli, Paolo Manetti; Fisioterapista: Matteo Cossa; Segretario: Aurora Leo.

Il campionato 2022/23 è ai nastri di partenza! La Juventus ancora candidata al titolo ma ci sarà da divertirsi

Finalmente ci siamo, siamo ai nastri di partenza di questo nuovo campionato di serie A, il primo da professioniste, nei mesi scorsi abbiamo parlato un po’ di tutto, dalla formula particolare a due fasi di quest’anno con play off e play out, eccChi parte favorita? La Juventus sicuramente è la candidata, in fase di mercato ha fatto i passigiusti semplicemente puntellando la grande rosa di esperienza sia nazionale che europea della vecchia signora, zeppa di talenti al di sopra alle righe. Chi le potrà dare filo da torcere, speriamo per il bene del movimento, al momento vedo solo la solita Roma, che ha lavorato sodo sul mercato, si è decisamente rinforzata e se ritroverà anche, oltre alla forza del branco composto da singole di tutto rispetto, anche una Giacinti versione bomber, potrebbe fare male anche alle zebrate. Un gradino sotto vedo ancora il Milan che ha lavorato bene per portare un cordone di italiane impreziosite dalla gemma di Asllani. Anche l’Inter si è mossa davvero bene nell’ultima fase del mercato e in panchina ha un Mister come Guarino, capace di tirare fuori il meglio da ogni giocatrice che passa sotto la sua gestione. Il Sassuolo è in fase di rinnovamento, mentre ha tenuto sicuramente banco lo sbarco in serie A del Parma Calcio, che in poco più di un mese e mezzo ha costruito una squadra e un contorno mediatico di tutto rispetto, e potrebbe davvero essere la rivelazione in positivo di questa stagione. Le altre squadre sono tutte ben attrezzate, ma secondo me partono dallo stesso livello da cui ovviamente tutti ci auguriamo che si possa migliorare ed innalzare, come quello delle gigliate in cerca di un riscatto rispetto alla scorsa stagione fra le più buie della sua recente storia.

Chi a è rischio retrocessione? Attualmente con la formula dei play out nessuno fino alla fine del campionato, anche se ovviamente le neopromossa Como assieme alla Sampdoria e il Pomigliano appaiono forse fra le più deboli della serie A, ma questo solo il campo sarà a dirlo. Per ora un saluto a tutti i tifosi e in particolare agli addetti ai lavori ma, soprattutto, alle nostre calciatrici, pronte a regalarci un nuovo avvincente campionato.

Di questo ne siamo certi!!!

Alexia Putellas è UEFA Women’s Player of the Year per il secondo anno consecutivo

Photo Credit: https://it.uefa.com/womenschampionsleague/

Alexia Putellas ha vinto il premio UEFA Women’s Player of the Year 2021/22. L’attaccante del Barcellona e della Spagna ha preceduto Beth Mead e Alex Popp, diventando la prima giocatrice a vincere il premio per due anni consecutivi e affiancando Pernille Harder come plurivincitrice. L’esito della votazione è stato annunciato durante il sorteggio della fase a gironi di UEFA Champions League 2022/23 a Istanbul.

Alexia ha dichiarato: “Sono molto felice di vincere questo premio per il secondo anno di fila, soprattutto in questo momento. Purtroppo non sono in grado di fare ciò che amo di più [per un lungo infortunio], quindi tornare qui mi motiva. Il prossimo anno sarà difficile per me, ma voglio tornare a giocare, ad allenarmi e a fare il mio lavoro, che è quello che mi piace di più. Sto lavorando al mio ritorno in campo ogni giorno…Il momento più speciale [della scorsa stagione] sono state senza dubbio le due partite al Camp Nou. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare il mio club. Sono riuscita a realizzare un sogno per tutti i Culé, cioè giocare in un Camp Nou tutto esaurito…Il mio ruolo [nella promozione del calcio femminile] è lo stesso della mia squadra. Vorrei ringraziare tutte le compagne, lo staff tecnico e chi lavora dietro quinte nel mio club e in nazionale. Non ho dubbi che tutti loro mi permettono di continuare a crescere e imparare ogni giorno. È anche grazie a loro che sto ricevendo questo premio, quindi vorrei dedicarlo a tutte queste persone”

La classifica completa
1 Alexia Putellas (Barcelona/Spagna) – 97 punti
2 Beth Mead (Arsenal/Inghilterra) – 84 punti
3 Lena Oberdorf (Wolfsburg/Germania) – 47 punti
4 Alex Popp (Wolfsburg/Germania) – 35 punti
5 Aitana Bonmatí (Barcelona/Spagna) – 25 punti
6 Keira Walsh (Manchester City/Inghilterra) – 18 punti
7 Leah Williamson (Arsenal/Inghilterra) – 17 punti
8= Ada Hegerberg (Lyon/Norvegia) – 12 punti
8= Wendie Renard (Lyon/Francia) – 12 punti
10 Lina Magull (Bayern München/Germania) – 10 punti
11 Delphine Cascarino (Lyon/Francia) – 9 punti
12= Amandine Henry (Lyon) – 8 punti
12= Mapi León (Barcelona/Spagna) – 8 punti
14 Tabea Wassmuth (Wolfsburg/Germania) – 6 punti
15= Mary Earps (Manchester United/Inghilterra) – 5 punti
15= Selma Bacha (Lyon/Francia) – 5 punti
17= Sakina Karchaoui (Paris Saint-Germain/Francia) – 4 punti
17= Marie-Antoinette Katoto (Paris Saint-Germain/Francia) – 4 punti
19 Merle Frohms (Eintracht Frankfurt, ora Wolfsburg/Germania) – 2 punti
20 Fridolina Rolfö (Barcelona/Svezia) – 1 punto
21= Christiane Endler (Lyon/Cile)
21= Marina Hegering (Bayern München, ora Wolfsburg/Germania)

Perché ha vinto Alexia?
Vincitrice di questo premio nella scorsa stagione, Alexia ha vissuto un’altra grande stagione col Barcellona. Con 34 gol ha stabilito il proprio record personale di gol stagionali a livello di club, e la sua squadra ha vinto tutti i trofei a livello nazionale in Spagna arrivando in finale di UEFA Women’s Champions League per la seconda edizione consecutiva. Il Barcellona ha perso 3-1 contro il Lyon a Torino, ma la consolazione di Alexia è stata quella di finire come capocannoniere del torneo con 11 gol e di essere nominata Calciatrice della Stagione. I gol sono fioccati anche con la Spagna con la quale ha segnato otto gol in 12 partite, diventando anche la prima donna a raggiungere le 100 presenze con la propria nazionale.

L’infortunio al crociato anteriore alla vigilia di UEFA Women’s EURO 2022 è stato un duro colpo per la Spagna e per il Barcellona che probabilmente dovrà rinunciare ad Alexia per la maggior parte della prossima stagione, se non per tutta.

Il 2021/22 in numeri
Bilancio stagionale
Secondo posto UEFA Women’s Champions League, Calciatrice della Stagione e miglior marcatrice del torneo, vincitrice campionato spagnolo e vincitrice Coppa di Spagna.

UEFA Women’s Champions League
Presenze: 10
Gol: 11
Assist: 2
Premi Player of the Match: 3

Campionato
Presenze: 26
Gol: 18
Assist: 16

Prestazione migliore
Barcellona – Wolfsburg 5-1
Tutte le calciatrici del Barcellona hanno disputato una grandissima partita nell’andata della semifinale di UEFA Women’s Champions League davanti a 91.648 spettatori (record mondiale) al Camp Nou, ma Alexia è stata la migliore tra le migliori trascinando il Barça, che era già sopra di quattro gol dopo soli 38 minuti, con una doppietta.

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