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Due nuovi colpi per l’Hellas Verona Women: prese Alessia Pecchini e Rachele Peretti

Photo Credit: Hellas Verona Women

L’Hellas Verona Women ha annunciato di aver preso due nuove pedine per la Prima Squadra, assicurandosi le prestazioni sportive di Alessia Pecchini Rachele Peretti. Entrambe sono nate nel 1992 a Villafranca di Verona, e tutte e due provengono dal Chievo Verona Women FM.

Alessia ha indossato la maglia clivense dal 2001 allo scorso anno. Pecchini ha giocato nel campionato olandese nella prima parte della stagione 2016/17. La centrocampista vanta 203 presenze in Serie B, 29 in A e 15 reti totali, oltre alla conquista della promozione in massima serie nel 2011/12 con la maglia della Fortitudo Mozzecane.

Rachele invece è stata una bandiera del Chievo, collezionando complessivamente disputando, con la divisa gialloblù, 304 partite 114 gol. Nel palmarès della centrocampista veronese c’è una promozione in Serie B nel 2007/08 e in Serie A in quella successiva.

Intanto, continua la preparazione dell’Hellas al debutto in Serie B in casa contro la Torres previsto per domenica 18 settembre, con le mastine che hanno affrontato sabato, sottoforma di allenamento congiunto, il Lumezzane Women, club bresciano inserito nel Girone B di Serie C, e ad imporsi sono state le scaligere col punteggio di 8-0.

Marta Pandini, Inter: “L’obiettivo è quello di migliorarsi e vincere qualcosa”

Credit Photo: Andrea Amato

Nei giorni scorsi Marta Pandini, centrocampista classe ’98 dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Inter Tv. Questo un estratto delle dichiarazioni rilasciate nell’intervista dalla giocatrice lombarda in forza al tecnico Rita Guarino sull’inizio della stagione ormai alle porte:
La preparazione prosegue bene, io sto bene. La squadra si sta preparando al meglio in vista del campionato e la preparazione è un periodo delicato e importante per la stagione. Mi sento cresciuta a livello fisico e a livello personale. Come obiettivo c’è quello di migliorarsi e vincere qualcosa., il campionato che affronteremo sarà tosto. Il Parma come tutte le altre società punterà a fare il meglio, sarà di alto livello”.

Serie A: nel secondo turno Roma-Milan in chiaro, Juventus-Inter alla domenica

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco calcio

Nelle ore scorse la FIGC ha reso nota la programmazione delle gare della 2a giornata della Serie A femminile 2022-2023.
Si torna in campo sabato 10 settembre, dopo la pausa per la Nazionale, alle 14:30 allo stadio “Tre Fontane” con Roma-Milan, trasmessa in diretta su La7, La7.it e TimVision.
Le altre gare della massima serie saranno visibili, invece, su TimVision: alla domenica apre, invece, Sampdoria- Pomigliano alle ore 12:30  allo “Stadio Luigi Ferraris”.
Nemmeno il tempo di respirare che alle 14:30 è già tempo di  Juventus-Inter  in scena allo “Juventus Training Center”.  Una domenica di fuoco si chiude con Fiorentina-Como alle 17:00 allo Stadio Comunale “Pietro Torrini”. La chiusura del lunedì tocca al derby Parma-Sassuolo in programma alle 19:00  allo stadio “Ennio Tardini”.

Allenamento congiunto tra Jesina e San Marino, che ha visto vincere per 4 a 2 la squadra di casa

Allenamento congiunto tra Jesina Calcio Femminile e il San Marino, che vede vincente la squadra di casa per 4 a 2.

Ottimo inizio per la squadra di Mister Baldarelli che ha avuto la possibilità di sperimentare e provare la nuova formazione contro un avversario forte, di categoria superiore. Nonostante la differenza su carta, la Jesina si impone per 4 a 2 con i gol Lucrezia Di Fiore, Battistoni, Berti e Oleucci, ribattuti parzialmente dalla doppietta di Barbieri per le titane.

Risultato importante che fan ben sperare per questa stagione: tramite i proprio canali social la Società ha fatto sapere di ritenersi soddisfatta dell’intensità e carica dimostrata, fiduciosa che il cammino intrapreso prosegua proficuamente.

Riccione Femminile: riconfermata Sofia Albani

Credit: Riccione

Il Riccione Calcio Femminile ha annunciato, tramite il proprio canale social ufficiale, il rinnovo della calciatrice Sofia Albani. Il difensore, classe 1998, nelle ore scorse ha espresso tutta la propria soddisfazione in merito alla riconferma ed ha affermato, salutando i tifosi, che punterà ad “arrivare il più lontano possibile” con la squadra bianco-azzurra.

La società romagnola presenta, per questa nuova stagione, una rosa competitiva e di alto livello e un nuovo tecnico, Mister Paolo Genovesio.
Ricordiamo che l’11 settembre è la data di inizio del campionato femminile di Serie C e il Riccione giocherà nel gruppo B contro il Portogruaro in casa al “Nicoletti”.

Alessandro Spugna, Roma: “Champions League? Grande gara, siamo meritatamente in corsa”

Photo Credit: Domenico Cippitelli

Dopo il successo di ieri ai rigori in casa Roma a parlare è stato il tecnico Alessandro Spugna: queste le parole ai canali giallorossi del trainer delle capitoline dopo l’impresa nella gara con il Paris FC.

“Abbiamo fatto una grandissima gara, con un avversario forte. Una partita incredibile, fatta benissimo, qualcosa abbiamo anche rischiato, ma alla fine le migliori occasioni sono state le nostre. Ai rigori ci ha detto bene, ma siamo meritatamente avanti in Champions League. Ora godiamoci questo momento, questa serata, successivamente avremo qualche partita di campionato e poi vedremo quale sarà il sorteggio. Giocheremo una partita a Roma, sarà un turno andata e ritorno ed è molto bello. Il seguito? Testimonia che i romanisti sono da tutte le parti. È stato bello avere questo affetto intorno, ci ha fatto molto piacere”.

Candidate UEFA Women’s Coach of the Year: Sonia Bompastor, Martina Voss-Tecklenburg, Sarina Wiegman

Photo Credit: https://it.uefa.com/

Sonia Bompastor del Lyon, Martina Voss-Tecklenburg della Germania e Sarina Wiegman dell’Inghilterra sono le top tre candidate per il premio 2021/22 di UEFA Women’s Coach of the Year.

La vincitrice verrà annunciata – insieme ai premi di UEFA Men’s Player of the Year e UEFA Women’s Players of the Year, e UEFA Men’s Coach of the Year – durante il sorteggio della UEFA Champions League 2022/23 a Istanbul il giovedì 25 agosto.

Candidate UEFA Women’s Coach of the Year
Sonia Bompastor (Lyon)
Dopo essere stata direttrice dell’accademia dal suo ritiro nel 2013 dopo una carriera da giocatrice stellare, Bompastor è stata promossa a allenatore nell’aprile 2021, non molto tempo dopo che i cinque anni di regno del Lione da detentrice della UEFA Women’s Champions League è stato interrotto dal Paris Saint-Germain. Il Paris stava per vincere il titolo francese al posto dell’OL per la prima volta da quando Bompastor si era unita al club da centrocampista nel 2006. Alla fine della prima stagione completa di Bompastor, il Lyon ha rivinto entrambi i trofei, battendo il Paris, e vincendo la finale di UEFA Women’s Champions League battendo le favorite del Barcelona nella finale di Torino.

Martina Voss-Tecklenburg (Germania)
Dopo aver iniziato la sua carriera di allenatore portando il Duisburg alla vittoria della UEFA Women’s Cup 2008/09, in seguito ha guidato la Svizzera ai suoi primi tornei importanti nel 2015 e nel 2017. Voss-Tecklenburg ha preso in mano il ruolo di tecnico della sua Germania nel 2019. Quattro volte vincitrice di Women’s EURO da giocatrice, è arrivata ad un passo dal portarli alla vittoria come tecnico in Inghilterra a luglio. Hanno superato un girone con Danimarca, Spagna e Finlandia prima di eliminare Austria e Francia, per poi cadere 2-1 ai supplementari contro l’Inghilterra a Wembley. Tuttavia, nel corso della loro corsa, la Germania ha dimostrato di essere ancora una volta una delle squadre più forti del continente.

Sarina Wiegman (Inghilterra)
Wiegman, che ha guidato i Paesi Bassi (suo paese di origine) alla vittoria in casa a UEFA Women’s EURO 2017, ha lasciato quel ruolo per diventare tecnico dell’Inghilterra. In un’annata incredibile da imbattute, le Leonesse hanno segnato oltre 100 gol, e Wiegman ha nuovamente guidato il paese ospitante al successo a Women’s EURO, portando l’Inghilterra a vincere il suo primo trofeo maggiore a Wembley a luglio. Durante il torneo, l’Inghilterra ha stabilito il record in un Women’s EURO di 22 gol, subito solo due reti, vincendo tutte le partite con uno stile di calcio entusiasmante, che è stato seguito da un pubblico record, e con Wiegman in grado di nominare lo stesso XI iniziale ogni partita. Sono anche sul punto di qualificarsi per la Coppa del Mondo femminile FIFA 2023, in cui la squadra di Wiegman sarà una delle favorite per fare meglio della sua Olanda, seconda nel 2019.

Le rimanenti nella top 5
4 Jonatan Giráldez (Barcelona) – 27 punti
5 Tommy Stroot (Wolfsburg) – 22 punti

Cos’è il premio di UEFA Women’s Coach of the Year?
Per questo premio, gli allenatori in Europa, indipendentemente dalla nazionalità, sono stati giudicati in base alle loro prestazioni durante l’intera stagione in tutte le competizioni, sia a livello nazionale che internazionale, a livello di club o nazionale. Jean-Luc Vasseur del Lyon è stato il vincitore inaugurale nel 2019/20, seguito da Lluís Cortés del Barcelona nel 2020/21.

Come sono state scelte le candidate?
Una prima rosa di cinque allenatori è stata selezionata dal gruppo di studio tecnico UEFA.

I primi tre candidati sono stati votati da una giuria composta da:

• Gli allenatori dei 16 club che hanno partecipato alla fase a gironi della UEFA Women’s Champions League 2021/22

• Gli allenatori delle 16 nazioni che hanno giocato a UEFA Women’s EURO 2022

• Un gruppo di giornalisti selezionati dai membri della giuria European Sports Media (ESM)

I membri della giuria hanno scelto i primi tre allenatori, con il primo che ha ricevuto cinque punti, il secondo tre e il terzo uno. Gli allenatori non potevano votare per se stessi.

Serie A: Inter-Parma di domenica cambia “casa”

Credit Photo: sito FIGC

Nelle scorse settimane la Figc Femminile he reso noti i calendari della Serie A 2022-2023.
Il primo campionato professionistico in Italia prenderà il via nel week-end alle porte, con 10 squadre ai nastri di partenza.
Nella prima giornata aprono Como Women e Juventus, sabato 27 alle ore 20.30 mentre domenica alle 17.30 intrecci tra Pomigliano-Roma e Milan-Fiorentina (in diretta su La7 e La7.it) con alle 20.30  il Sassuolo che ospiterà la Sampdoria.
Inizialmente la chiusura con Inter– Parma era stata fissata per lunedì alle 19:00, cambiata poi con l’orario delle ore 21:00 della domenica allo “Suning Youth Development Centre in Memory of Giacinto Facchetti” a Milano.
Nelle ore scorse, invece, la FIGC ha reso noto che la sfida tra nerazzurre e gialloblù si terrà allo Stadio “Ernesto Breda” di Sesto San Giovanni.

Laura Boccardo, Independiente Ivrea: “Il progetto è ambizioso come piace a me. Vi stupiremo”

Photo Credit: Laura Boccardo

L’Independiente Ivrea si prepara a vivere la sua terza stagione di fila nel Girone A di Serie C, con una buona parte della rosa che è stata confermata e con alcuni arrivi giunti in terra epoderiese. Tra le nuove arrivate c’è Laura Boccardo, difensore classe 2003 ed ex Torino Women e Pro Sesto, ma anche con un passato negli Stati Uniti. La nostra Redazione ha raggiunto le neo-arancionera per risponderci ad alcune domande.

Laura cosa ti ha portato a diventare una calciatrice?
«Fin da bambina con mio papà andavo a vedere le partite del Torino, la mia squadra del cuore, e da quel momento mi sono appassionata al calcio ed ho iniziato a giocare nella squadra del mio paese, la Polisportiva Bosconerese, all’età di nove anni. Da lì non ho più smesso e la mia ambizione è cresciuta».

Quando hai scoperto di essere un difensore?
«Ho capito di essere un difensore centrale quando sono andata a giocare a undici nella società La Chivasso facendo prima i provinciali e poi i regionali: da “dietro” riuscivo a comandare la squadra e mi divertivo a fermare le azioni dei maschietti della mia stessa età».

Perché hai scelto di andare quest’anno all’Independiente Ivrea?
«A giugno mi ha contattato il Presidente Tridello e sono stata fin da subito catturata dal suo entusiasmo. Pur arrivando dalla Serie B, il progetto dell’Ivrea è ambizioso “come piace a me” e a lungo termine. Al pari delle società di categoria superiore».

Secondo te dove può arrivare questa squadra?
«Con gli acquisti effettuati penso che si possa fare molto bene. Essere alla pari di molte realtà che sono state inserite nel nostro girone e che sulla carta risultano essere favorite. Non nego che la mia aspirazione, come quella della squadra, è di arrivare prime in fondo al campionato».

Nei giorni scorsi sono usciti i gironi di Serie C, e l’Ivrea è di nuovo inseriti nel gruppo A. Quali sono le tue prime impressioni?
«Secondo me le squadre che partono favorite sono Pavia, Orobica e Azalee Solbiatese. Subito dopo vedo un quartetto di squadre dove noi possiamo inserirci tranquillamente. Secondo me nessuna di queste squadre ha quei numeri che l’anno scorso aveva l’Arezzo. Ogni partita sarà divertente, aperta e da giocare».

Nel Girone A di Serie C ci sarà anche la Pro Sesto, squadra che tu, pochi mesi fa, ne hai fatto parte…
«Sono contenta di giocare contro la mia ex squadra, anche se dispiace se siamo retrocesse, pur avendo mostrato un calcio propositivo».

Tu hai anche avuto un’esperienza negli Stati Uniti, dove lì il calcio femminile ha molta importanza.
«Ad agosto 2021 ho vestito la maglia della Lousiana State University Eunice, squadra con cui mi sono classificata tredicesima in tutta America e ho vinto il premio come migliore difensore della Serie. È stata un’esperienza positiva ed il calcio anche a livello universitario è gestito come professionismo. Per esempio, la mia giornata tipo iniziava alle sette di mattina con una seduta di allenamento in palestra, prima di andare a scuola, e poi al pomeriggio svolgevamo anche la seconda seduta di allenamento in campo. Questo per cinque giorni alla settimana oltre alla partita settimanale. È un calcio estremamente fisico dove tutto ruota intorno alla corsa e alla forza».

Credi che il professionismo possa aiutare nella crescita del calcio femminile italiano?
«Questa è una domanda difficile da rispondere in quanto il calcio femminile non ha quel bacino di utenza e riscontro economico del maschile. Inoltre, segnalo che il problema è che il professionismo comporta dei costi alle società, raddoppiati se non triplicati, e quindi solo le squadre professionistiche possono permettersi di gestire un settore femminile che al momento è in perdita, e non so fino a quando lo faranno».

Come sei fuori dal rettangolo di gioco?
«Nel mio tempo libero sono molto socievole e solare. Mi piace uscire con gli amici. Inoltre, alleno i bambini e le bambine della squadra del mio paese».

Che messaggio vuoi dare alle tue compagne in vista della nuova stagione?
«La scorsa stagione sono andata a vedere due partite, contro l’Arezzo e il Pinerolo, e ho notato che non avevano niente di meno delle avversarie, anzi, penso che sia un gruppo coeso, che abbia tanta voglia di fare bene e di dimostrare quanto vale. Vi Stupiremo. Ne sono convinta».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Independiente Ivrea e Laura Boccardo per la disponibilità.

Champions per la Roma un sogno che diventa realtà, merito di tanti sacrifici e duro lavoro del gruppo

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Vera e propria impresa per le ragazze della Roma che, ieri sera, hanno avuto il pass per tornare in campo a giocarsi il tutto e per tutto per le qualificazioni della Women’s Champions League, dopo che avevano battuto sempre in trasferta le scozzesi del Glasgow City per 3 a 1.

Con il Paris City altro copione e nuovo film, perché la macchina del cinema di Champions ci ha abituato ormai a cambiare in fretta pellicola e ambientazione.

Le francesi, terze nel loro campionato, hanno sicuramente dato molto filo da torcere alle Lupe. Nel primo tempo, come nel secondo, come avrete già letto, le occasioni non sono mancate ne da una parte ne dall’altra, tanto che si è dovuto andare avanti ad oltranza, prima con i tempi supplementari e poi con le ragazze letteralmente stremate si è passati ai calci di rigore, dove la Roma ha bissato il successo contro il Milan di due stagioni fa nella finale per l’assegnazione della Coppa Italia, primo ed unico fino ad ora trofeo vinto dalla giallorosse per avere la meglio 5-4 sulle francesi.

E’ una Roma che dopo soli 5 anni riesce a portare nella capitale prima una Coppa Italia, poi un bellissimo secondo posto, conquistare il pubblico che gremisce il Tre Fontane e ora a portare questa competizione nella capitale, tutto questo frutto sicuramente di gioco spumeggiate sia sul piano tecnico-tattico ma anche agonistico, con una sana dose di cattiveria che ha sempre poi esaltato sia le singole che la forza del gruppo.

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