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Lucia Di Guglielmo, Nazionale Femminile: “Qualificazione ancora alla portata, pensiamo a giovedì”

Esordio amaro per la Nazionale di Milena Bertolini che all‘Europeo di Inghilterra viene sconfitta dalla quotatissima Francia.
Troppo forte la truppa transalpina che si conferma squadra pronta a puntare alla vittoria finale. Nel post gara in casa Azzurra a parlare è stata Lucia Di Guglielmo, classe ’97 della Roma entrata nel corso della ripresa, che ha dichiarato:
“Dobbiamo partire dalla reazione del secondo tempo, ma ora azzeriamo per poi ripartire. Sapevamo che la Francia era favorita e che contro di loro sarebbe stata difficile.
La qualificazione è ancora alla portata e quindi dobbiamo pensare a giovedì. C’è da analizzare la partita e capire ogni singolo errore, non ci dobbiamo sentire fenomeni quando facciamo grandi partite e non ci dobbiamo sentire nullità quando commettiamo errori. 
“Sì, nel secondo tempo siamo entrate con un atteggiamento diverso e con una forza di volontà che ci contraddistingue. Dovremmo ripartire da questo”.

 Credit Photo: Andrea Amato

Anteprima UEFA Women’s EURO 2022: guida alle partite di martedì

Definito come il ‘girone della morte’ alla vigilia di UEFA Women’s EURO 2022, il Gruppo B non ha disatteso le aspettative con Germania e Spagna che hanno vinto e convinto alla prima giornata.

Le spagnole si sono imposte per 4-1 subendo un gol solo nei primissimi minuti, mentre la Germania ha fatto ancora meglio segnando un poker alla Danimarca senza subire gol.

Ecco una breve guida alla seconda giornata di martedì.

Danimarca – Finlandia
La Danimarca aveva messo fine ai 22 anni di regno della Germania nei quarti di finale del 2017, piazzandosi al secondo posto di quell’edizione. Per questo in molti si aspettavano un’altra vittoria delle danesi nella prima giornata. Invece la Danimarca ha subito la più pesante sconfitta in gare ufficiali dal 5-0 con la Norvegia nella partita inaugurale della prima fase a gironi del 1997. Come sottolineato da Pernille Harder dopo la gara, questa Danimarca è molto cambiata rispetto a cinque anni fa e deve trovare rapidamente l’amalgama giusta con le giovani promesse della squadra. Contro la Finlandia però non potrà contare sulla forte e giovane attaccante Katherine Kühl, espulsa contro la Germania.

La Finlandia è sempre stata considerata un’outsider del girone, ma ha dato del filo da torcere alla Spagna nonostante il 4-1 finale suggerisca il contrario. La storia però è dalla sua parte: la Finlandia infatti ha battuto la Danimarca nell’ultimo WEURO in Inghilterra, nel 2005, superando un girone molto difficile all’esordio nel torneo, e ha ripetuto l’impresa nella prima partita di quattro anni fa ad Helsinki da padrona di casa. Riusciranno a centrare la terza vittoria al Milton Keynes?

La statistica: il gol di Linda Sällström contro la Spagna non è stato solo l’unico gol segnato nel primo minuto di una partita di Women’S EURO da quando nel 1997 è stata istituita la fase a gironi, ma ha anche fatto di lei la più anziana marcatrice della Finlandia in una fase finale del torneo, che si aggiunge al record di più giovane dopo l’unico altro gol in una fase finale: contro l’Inghilterra nel 2009.

Germania – Spagna

Già prima delle prestazioni di venerdì di entrambe le squadre, questa era una delle gare più attese della fase a gironi. E con la possibilità di qualificarsi matematicamente in caso di vittoria in base alle combinazioni dei risultati, entrambe sicuramente giocheranno a viso aperto.

Le tedesche saranno felici di tornare a Brentford, dove hanno disputato una partita all’altezza del loro periodo d’oro che ha attraversato più di due decenni dalla metà degli anni ’90, ma anche la Spagna non ha nulla da invidiare in attacco alle tedesche anche in assenza delle infortunate Alexia Putellas (che ha guardato da bordo campo con la maglia di Virginia Torrecilla) e Jenni Hermoso.

La statistica: le due squadre hanno pareggiato 1-1 a Middlesbrough a febbraio, con le reti di Alexia e Lea Schüller (all’88’).

Michele Mafficini, Virtus Padova: “Il gruppo è unito, il prossimo anno puntiamo alla C”

Nei giorni scorsi dopo l’esperienza sulla panchina della Virtus Padova Michele Mafficini è stato nominato nuovo direttore sportivo del club veneto. Segno di continuità quindi nel club che disputerà il torneo di Eccellenza regionale con ambizioni importanti.
Abbiamo raggiunto lo stesso dirigente per qualche battuta sulla scorsa stagione e su quella alle porte.

Sig. Mafficini è il nuovo direttore sportivo del club, quali sono gli obiettivi per la prossima stagione?
Gli obiettivi che la Virtus si pone per la prossima stagione sono quelli che erano nel mirino l’anno scorso ed anche nella precedente, anche se l’ultima si è rivelata migliore in crescendo e continuità ed ha regalato una vittoria del Girone di qualificazione in Campionato ed una finale di Coppa Italia Regionale, punti dai quali si vuole ripartire come minimo per conseguire il “doblete”, cioè promozione in serie C e vittoria della Coppa Italia”.

Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a cambiare ruolo?
“La motivazione principale che mi ha spinto a provare l’esperienza da Direttore Sportivo nel Calcio Femminile è il desiderio di completare il mio percorso professionale iniziato tanto tempo fa nel calcio maschile, avendo allenato in tutte le categorie maschili e femminili giovanili e di prima squadra, fra dilettanti e professionisti.
La concomitante assenza cronica di chi doveva svolgere questo compito alla Virtus Padova nella scorsa stagione, fattore che è pesato in alcuni frangenti nonostante il grande impegno di tutti a sopperire a questa mancanza, che però ha creato disagi specie alla squadra Primavera oltre che alla Prima Squadra, mi ha ulteriormente spinto a ricoprire un incarico di fondamentale responsabilità per l’organizzazione di una Società Sportiva nel Calcio Femminile”.

Quali sono le esperienze ed insegnamenti che da ex allenatore porterà con se nel nuovo ruolo dirigenziale?
“Conto di portare con me, dalla precedente esperienza come allenatore, la passione e l’impegno costante che metto sempre in ogni annata agonistica, insieme ad una certa dose di autocontrollo maturata nel tempo in panchina, visto il mio carattere impulsivo e sanguigno.
Non pretendo di dare insegnamenti a nessuno, credo che nella vita ci sia da imparare sempre, se mi verrà richiesto qualche consiglio in merito a situazioni a me già note sarò ben disponibile a parlarne, altrimenti ripongo sempre molta fiducia facendo riferimento all’intelligenza delle persone con le quali mi trovo ad interagire”. 

Il campionato appena concluso è stato complessivamente positivo ma con alcuni momenti di difficoltà: qual è stato il momento di svolta?
“Il Campionato appena concluso è stato si positivo, con due chiavi di volta che ne hanno decretato il “timbro”.
La prima, in positivo appunto, è stata la capacità di reazione del gruppo ai momenti di sollecitazione o di svantaggio in campo, con le tre vittorie in sette giorni verso fine girone ed il successo in rimonta da 0:2 con il San Massimo che hanno dato idea del carattere del gruppo.
Una frustata in negativo è stato il gol subito al 119′ nella Finale di Coppa Italia di Caorle del 25 aprile, dove si era recuperato uno 0:2 che poco lasciava presagire di buono, mantenendo la parità ad un soffio dai calci di rigore. Sono ancora convinto che l’avremmo portata a casa ai penalty e che questo ci avrebbe dato la spinta emotiva per fare un playoff totalmente diverso da quanto visto”.

Qual è stata la forza della squadra ovvero quella caratteristica che vi ha permesso di lottare e crederci fino alla fine?
La grande forza della squadra è stata l’unione di intenti umani e sportivi, nel carattere e nel gioco appunto, con nessuna “primadonna” ma una grande compagine di ragazze semplici ed umili, pronte ad affrontare con coraggio e determinazione qualsiasi situazione”.

Le ragazze si sono sempre impegnate ed hanno lottato, nei playoff c’è stata una battuta d’arresto, ha dei rimpianti?
“Rimpianti legati al lavoro fatto insieme alla squadra no, l’unico appunto è da concentrare sulla rosa corta, conseguenza del mancato lavoro di impostazione ad inizio anno e di monitoraggio in corsa da parte di una Direzione Sportiva assente, anzi, mai presente anche minimamente telefonicamente, nemmeno nei momenti in cui la squadra ha ottenuto dei risultati importanti quali la vittoria del Girone con 46 punti in 18 partite, il superamento del Girone Eliminatorio di Coppa Italia a punteggio pieno e la conseguente vittoria in Semifinale ed approdo alla Finale”.

Complessivamente si ritiene soddisfatto della stagione passata?
“Complessivamente mi sento molto soddisfatto della passata stagione: la fiducia dei miei Dirigenti Diego Mellon e Paolo Basso insieme alla complicità nel lavoro coi miei collaboratori Ivana Riboldi e Mirco Baraldo, fattori che mi hanno fatto propendere per fermarmi qui a ricoprire un incarico molto impegnativo ma avvincente al contempo, sono i motivi che mi hanno spinto a fare tutto con grande passione nel recente passato ed a continuare a farlo per il futuro…la grande sintonia creatasi con le calciatrici del club mi ha fatto stare sereno sempre, di più nel momento di passare da una responsabilità tecnica ad una dirigenziale come ho potuto realizzare in base alla proposta dei Dirigenti”.

Bitonto: colpo Renatinha e permanenza per Chiara Pernazza

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Nelle ore scorse due ufficialità di mercato con un nuovo arrivo ed una conferma in casa Bitonto, team ai nastri di partenza della prossima Serie A di calcio a 5.
Il club pugliese, infatti, ha reso noto l’arrivo di Renata Adamatti, meglio nota come Renatinha.
La calcettista classe ’93, nata a Caixa do Sul, dopo alcune apparizioni con il Brasile ha abbracciato la nazionalità italiana.
In Serie A, l’ex di Ternana e Florentia arrivata dall’Italcave Real Statte, vanta 250 gol  e nelle 13 partite con l’Italia ha messo a segno 16 reti.
Permanenza in nero-verde poi per Chiara Pernazza,  laterale classe ’96 nel giro della Nazionale di futsal di Francesca Salvatore, che nella scorsa stagione ha giocato già in Serie A con il club del presidente Silvano Intini.

Eleonora Petralia saluta il Cesena: “Ora si guarda avanti in attesa di un progetto all’altezza delle mie aspettative”

Il capitano del Cesena Femminile Eleonora Petralia ha annunciato il suo addio al club bianconero dopo 7 intense stagioni. Attraverso i social ha voluto ricordare le emozioni  vissute in questa lunga esperienza.

Caro Cesena,
contro ogni mia aspettativa è arrivato il momento di salutarci.
Il calcio, lo sport, la vita sono belli anche per questo, perché ti fanno vivere momenti inaspettati, all’apparenza difficili da superare , in realtà motivo di grande crescita e consapevolezza.
Consapevolezza che a volte le scelte più sofferte sono anche quelle più giuste.
Consapevolezza di aver dato TUTTO per questa maglia, per questi colori, insieme e per le mie compagne.
Consapevolezza di aver indossato per 4 anni la fascia da capitano con orgoglio, determinazione, tanta dedizione, cercando di essere d’aiuto e vicina alle mie compagne nei momenti di gioia e in quei periodi di buio.
Consapevolezza di avere ancora tanta “fame” e volermi togliere soddisfazioni.
Consapevolezza di amare questo sport e di volermi divertire trasmettendo passione.
PASSIONE, FIDUCIA, DEDIZIONE, DETERMINAZIONE, CORAGGIO ed ENTUSIASMO sono i valori in cui credo di più e in cui continuerò a credere sempre , nonostante tutto.
È arrivato il momento dei saluti. Ringrazio tutte le persone che mi hanno lasciato qualcosa di bello e anche quelle persone che mi hanno lasciato invece spesso perplessa e amareggiata perché, senza che lo sapessero, hanno contribuito ad una mia crescita personale.
Ringrazio le mie compagne, alcune diventate anche Amiche preziose , ringrazio ogni momento, ogni allenamento, partita, vittoria e sconfitta.
Ora si ricaricano le pile e si fa il pieno di energie fisiche e mentali; si guarda avanti con il sorriso e l’entusiasmo di sempre, i
n attesa di un progetto all’altezza delle mie aspettative.
Un giorno qualcuno mi disse:
“L’universo ascolta sempre e premia gli audaci.”
 
Credit Photo: Pagina Instagram Eleonora Petralia

Macarena Portales, talento per il VCF femminile: “Sono molto felice di essere in questo club”

Il Valencia Femminile e Macarena Portales hanno raggiunto un accordo per le prossime due stagioni, fino al 30 giugno 2024. L’attaccante 23enne, nata a Madrid il 2 agosto 1998, arriva dall’Inter, club per cui ha giocato la scorsa stagione in quella che è stata la sua prima volta fuori dal calcio spagnolo. L’attaccante è partita per l’Italia dal Madrid CFF, dove ha giocato gli ultimi due corsi di calcio prima di lasciare la Primera Iberdrola. Nella squadra di Madrid, la calciatrice ha giocato 49 partite in cui ha segnato 3 gol e dato 4 assist. In precedenza, ha difeso i colori del Sevilla FC nella stagione 2018.19, quelli del Zaragoza CFF nella stagione 2017.18 e quelli della Fundación Albacete nel 2016.17.

Macarena Portales è una giocatrice versatile che lavora sulla linea offensiva, si distingue per tecnica, velocità, abilità con la palla e capacità di traboccare e finire. Con questa aggiunta, la squadra di Andrea Esteban aggiunge talento alla rosa. Inoltre, l’attaccante ha fatto parte delle categorie inferiori della squadra di calcio femminile spagnola. E’ stata convocata per la prima volta in Nazionale nel 2013 e, da allora, la calciatrice è stata convocata da tutte le categorie inferiori de “La Roja”, compresa la Sub-20.

Macarena Portales: “Penso che il Valencia CF sia un Club che sta crescendo e quello che vorrei è crescere con la squadra. Spero di dare il meglio di me. È eccitante, è confortante, è tutto. Sono molto felice di essere in questo club”.

Credit Photo: Valencia Club de Fútbol

 

Esordio amaro dell’Italia a Euro2022, Azzurre sconfitte 5-1 dalla Francia

Termina con un pesante 5-1 la partita d’esordio dell’Italia a Euro2022. Al New York Stadium di Rotherham, davanti a un pubblico di 8541 spettatori, la Francia di Diacri vince nettamente grazie soprattutto a un primo tempo condotto magistralmente. La reazione dell’Italia nella ripresa non basta alle Azzurre, che dopo la prima giornata si trovano ultime nel Gruppo D, alle spalle di Belgio e Islanda, reduci dall’1-1 maturato alle 18.00 a Manchester. Rammarico per Gama e compagne, che sfiorano il vantaggio al 4’ con Bonansea prima di crollare e incassare cinque reti nei primi 45’. Piemonte accorcia le distanze al 76’ ma non basta: per approdare ai quarti serviranno due risultati positivi con Islanda e Belgio, prossime avversarie nel torneo.

La partita – Contro la Francia Bertolini schiera il consueto 4-3-3: davanti a Giuliani tra i pali, Gama e Linari coppia centrale difensiva, con Bartoli e Boattin padrone delle corsie. In mezzo al campo la regia viene affidata a Galli, Giugliano e Caruso, alle spalle del tridente d’attacco composto da Bergamaschi, Girelli e Bonansea. Proprio Bonansea, in avvio di gara, ha la prima occasione per sbloccare il match: l’attaccante bianconera entra in area e calcia d’interno sul primo palo, ma un tempestivo intervento di Peyraud-Magnin col piede nega la gioia alla compagna di club. Dopo il primo squillo delle Azzurre però le francesi guadagnano metri e al 9’ si portano in vantaggio: Diani salta Boattin, entra in area e crossa in mezzo, la respinta debole di Gama favorisce Geyoro che con il destro supera Giuliani firmando l’1-0. Le undici di Diacre insistono e dopo appena tre minuti realizzano il secondo gol: azione a tutta velocità di Karchaoui sulla corsia di sinistra, Gama sporca il traversone e questa volta è Giuliani ad agevolare Katoto, pronta ad appoggiare in rete il pallone del raddoppio. Le Azzurre provano a farsi vedere in avanti ma non riescono a impensierire la retroguardia avversaria né in campo aperto né con la punizione e il corner  calciati intorno alla mezz’ora. Quando invece sono Renard e compagne ad alzare i ritmi, la difesa dell’Italia fatica ad arginare la manovra, che nell’arco del primo tempo si trasforma in un passivo di 5-0. Al 38′ è Cascarino, con una prodezza da fuori area, a calare il tris; dopo due minuti arriva il poker firmato da Geyoro che combina con Katoto, salta Giuliani e insacca a porta vuota la rete del 4-0 e della sua personale doppietta. Incontenibile la centrocampista transalpina, che al 45′ recupera il pallone sulla trequarti azzurra, scambia con Toletti e con un destro vincente Geyoro sigla la cinquina.

Dopo una prima frazione di gara totalmente dominata dalle Bleu, Bertolini effettua i primi cambi, inserendo Galli e Rosucci al posto di Giugliano e Galli. A inizio ripresa sembra delinearsi lo stesso copione del primo tempo, ma con il passare dei minuti le Azzurre si compattano e provano a organizzare la manovra offensiva subendo il meno possibile. Le occasioni non mancano – prima con Bonansea che trova Bergamaschi con un bel cross, poi con Boattin che scarica un sinistro che termina di poco a lato – ma saranno i cambi in attacco a fare la differenza. Al 66’ episodio dubbio con Gama protagonista: un duro scontro tra il difensore e Geyoro induce la direttrice di gara Welch a estrarre il cartellino rosso, ma il VAR richiama il fischietto britannico all’on-field review e la decisione iniziale viene modificata con il giallo. Il moto d’orgoglio delle undici di Bertolini negli ultimi 15’ produce due occasioni clamorose e un gol: al 75’ Linari, a due passi da Peyraud-Magnin, manca di un soffio l’impatto con un pallone vagante, ma un minuto più tardi la subentrata Piemonte trova la deviazione di testa vincente sull’assist di Boattin, firmando il definitivo 1-5. Vince la Francia la super sfida del Gruppo D, successo con cui le transalpine prendono il comando del girone.  

Il tabellino di Francia-Italia 5-1 (5-0 pt)
RETI: 9′, 40′ e 45′ Geyoro (F), 12′  Katoto (F), 38′ Cascarino (F), 31′ st Piemonte (I)

FRANCIA (4-3-3): Peyraud-Magnin; Périsset, Renard, Tounkara, Karchaoui (Dal 42′ st Baltimore); Geyoro (Dal 22′ st Dali), Bilbault, Toletti; Diani (Dal 33′ st Bacha), Katoto (Dal 33′ st Sarr), Cascarino (Dal 22′ st Malard). A disp.: Chavas, Palis, Torrent, Mateo, Lerond, Mbock Bathy, Cissoko. C.t. Diacre

ITALIA (4-3-3): Giuliani; Bartoli, Gama, Linari, Boattin; Caruso (Dal 29′ st Piemonte), Giugliano (Dal 1′ st Simonetti), Galli (Dal 1′ st Rosucci); Bergamaschi, Girelli (Dal 13′ st Giacinti), Bonansea (Dal 36′ st Di Guglielmo). A disp.: Schroffenegger, Durante, Lenzini, Sabatino, Bonfantini, Filangeri.C.t. Bertolini

Arbitro: Rebecca Welch (Inghilterra)
Ammonite: Boattin, Simonetti, Gama
Note: spettatori 8541.

Credit Photo: Andrea Amato

Calciomercato Spezia: tre nuovi importanti innesti per non rimpiangere l’addio di Lo Vecchio

L’addio di Ginevra Lo Vecchio, bomber classe ’99 che ha trascinato le bianconere a suon di goal durante la passata stagione, ha sbloccato il mercato spezzino. La società ligure, per sostituire l’attaccante approdata all’Orobica Calcio Bergamo lo scorso fine settimana e rinforzare la rosa, si è infatti assicurata tre innesti di assoluto livello. La prima nuova aquilotta è Evelyn Nwanbouku, difensore centrale e capitano della Nazionale Nigeriana. Grazie alla sua importante esperienza internazionale, la trentaseienne ex Pozoalbense femenino potrà sicuramente diventare un pilastro del reparto difensivo bianconero.

Il secondo innesto, Lauryn Gamache, arriva invece dalle irlandesi del Galway United. Nativa di Saint Louis, in Missouri, la venticinquenne statunitense si è già rivelata un attaccante tenace e tecnico, capace di fare la differenza nel suo ruolo. Insignita della NAIA All-American Honorable Mention già nel 2017, nel 2019 ha riottenuto il titolo dopo aver realizzato ben 17 goal e 5 assist stagionali.

L’Italia potrebbe dunque essere il luogo della sua completa consacrazione e il suo contributo offensivo non potrà che giovare ad una squadra che, come detto in precedenza, ha da poco perso il suo terminale offensivo. Dulcis in fundo, il terzo nuovo arrivo in bianconero è Cecilia Gino, esterno difensivo grintoso e attento in fase di marcatura. La classe 2000 ex Azalee Solbiatese vanta inoltre una lunga esperienza in Serie C, aspetto che sicuramente aumenterà qualitativamente il livello della formazione spezzina.

Cecilia Prugna, Empoli Ladies: “Caro Empoli ti ho dato tutto quello che avevo ma tanto è anche ciò che mi hai restituito”

Nelle ore scorse Cecilia Prugna, centrocampista classe ’97 nata a Pisa, ha salutato, dopo sei stagioni, il “suo” Empoli, squadra che non si iscriverà ai tornei nazionali di calcio femminile. Questo il messaggio social inviato dalla stessa giocatrice, che ha vestito anche la maglia della Nazionale lo scorso anno:
“Ciao Empoli.
Mi hai preso che ero una bambina ti sei presa tanto del mio tempo, tanto sudore, dolore, rabbia, stanchezza, frustrazione; tanti sorrisi, tante lacrime, qualche caviglia e un crociato.

Ti ho dato tutto quello che avevo, ma tanto è anche ciò che mi hai restituito. Mi hai reso la calciatrice che sono oggi. Ti sei presa il mio meglio e il mio peggio. Insieme abbiamo toccato il fondo, luoghi veramente bui, per poi raggiungere vette altissime. Mi hai fatto esultare e mi hai ferita, mi hai fatto crescere.
Ciao Empoli, fatta con poco, di tanto. Fatta di ogni persona che è passata da qui, dall’insieme di quelle passioni e da ogni singola motivazione, costruita sulla diversità dei loro sogni, delusi, maltrattati, avverati.
Non è una storia vincente la nostra, non lo è mai stata.
Conosco la sconfitta da vicino, e per questo ti ringrazio.
Perché mi hai insegnato a riconoscere le vere vittorie anche là dove sembra non sia rimasto niente da raccattare. E la vittoria più grande che mi hai lasciato è avermi fatto incontrare loro: la mia squadra, da 10 anni.
Grazie a chi mi ha preso in spalla quando le gambe non reggevano, grazie a chi mi permesso di camminare al suo fianco, e grazie a chi mi ha voluto lasciare una parte di sé che continuerà a viaggiare con me.
Grazie Empoli, per esserti fatta casa, il luogo dove sapevo di poter scappare, e il posto in cui ho trovato la libertà di esprimermi nel mio modo preferito.
Ho visto l’inizio e ho visto la fine. In mezzo c’è un mondo impossibile da ridurre in parole. Faccio parlare loro che è ciò che resta della nostra storia, del nostro posto.
Ci troviamo lì”.

La calciatrice Barbra Banda esclusa dalla Coppa d’Africa femminile, non supera i test di femminilità

A comunicare la notizia è stata la Bbc, mentre la Federcalcio dello Zambia e Caf, della confederazione africana, si rimpallano la responsabilità nel prendere la decisione. L’unica certezza è che lo Zambia non ha potuto schierare, fin dal match d’esordio nella Coppa d’ Africa contro il Camerun, terminato a reti inviolate, la sua migliore giocatrice: la quale l’anno scorso ha preso regolarmente parte al torneo calcistico dell’Olimpiade di Tokyo, mettendosi in grande evidenza con sei reti.

Barbra Banda che gioca da professionista in Cina nello Shangai Shengli ed è stata capocannoniera del campionato cinese a soli 22 anni, un passato anche nel pugilato, ed fuori dal campo di gioco si è messa in evidenza per le iniziative per la sua fondazione che ha intrapreso “contro la violenza di genere e di aiuti alle ragazze madri”.

E’ la stessa fonte, la Bbc a citare la risposta del direttore della comunicazione della confederazione africana, Lux September, a proposito del fatto di come sia stato possibile che la calciatrice Barbra Banda abbia potuto giocare all’Olimpiade e sia invece stata esclusa dalla Coppa d’Africa: “nel caso in esame, quello dell’anno scorso, la decisione non è certo stata presa dalla commissione medica della Caf“, ammette Lux, come dire che la domanda andrebbe fatta al Cio.

Negli ultimi tempi la super bomber africana aveva preso dei farmaci per ridurre il proprio livello di testosterone, forse è per questo,  che non era stata convocata per la Coppa d’Africa ? La Bbc conferma che la giocatrice dello Zambia prendeva regolarmente dei farmaci per ridurre il proprio livello di testosterone, ed anche che altre tre giocatrici dello Zambia avrebbero avuto problemi di ‘eligibility gender’ e che, per questo, nella lista delle ‘ Copper Queens’ siano presenti solo 22 calciatrici invece delle 26 che lo staff tecnico avrebbe potuto portare in Marocco.

In conclusione, dopo il test della femminilità, è emerso che Banda non potrà giocare.

Questo è il verdetto e la manifestazione perderà la sua giocatrice più significativa e più prolifera dell’intero evento. Proprio in concomitanza con gli Europei in Inghilterra, in corso, questa notizia crea scalpore nel mondo del pallone al Femminile.

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