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Louise Eriksen, Lazio: la sorella del campione danese ex Inter ad un passo dall’Italia?

Dopo una discreta seconda parte di stagione, che non ha evitato comunque la retrocessione dalla Serie A, la Lazio tornerà a distanza di un anno a giocare in Serie B.
In casa biancoceleste grande fermento per il mercato, che ancora non ha visto alcuna ufficialità in entrata.
L’ambizioso club, che proverà a tornare prontamente in massima serie, nei giorni scorsi è stato accostato con insistenza a Louise Eriksen.
La classe 1995 è la sorella di Christian Eriksen, calciatore ex Inter che un anno fa fu colpito da un malore durante l’Europeo poi vinto dall’Italia.
Dopo l’esperienza di Christian potrebbe essere ora Louise, quindi, ad approdare nello Stivale destinazione Lazio.
La centrocampista, capitano del Kolding IF Women club con il quale vanta un’esperienza decennale tra giovanili e prima squadra, dal 2015 gioca nella massima serie danese dove negli ultimi due campionato ha raccolto 44 gettoni di presenza.
L’atleta, alta 169 centimetri, ha grande duttilità tattica e può essere impiegata sia in mediana che in difesa.
Per la Eriksen nel 2011 la prima convocazione nella  nazionale danese under 16 mentre nel 2017 arrivò la chiamata dalla selezione maggiore-

 

Paola Bonato: “Nazionale? Francia superiore, il passaggio del turno resta alla portata delle Azzurre”

Per la rubricaA pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Paola Bonato.
L’ex calciatrice, che durante la sua carriera ha vissuto tante gare importanti con la maglia della Nazionale italiana, indossata 71 volte, apre la sua chiacchierata sulla gara di ieri con la Francia:
“Non mi aspettavo un’Italia così rassegnata. L’approccio alla gara non è stato dei migliori mentre nel secondo tempo le cose sono un po’ migliorate. Abbiamo capito che c’è ancora molta differenza tra noi e loro”.
L’ex calciatrice che ha preso parte ai Mondiali del ’91 continua:
“Non so dove potrà arrivare l’Italia. Penso che il passaggio del turno, viste le prossime squadre da affrontare, sia alla nostra portata”.
La Bonato sulla competizione continentale aggiunge:
“Sto vedendo delle belle partite combattute, con squadre che esprimono un bel gioco. Ogni anno che passa il livello si alza sotto il profilo tecnico, fisico e spettacolare”.

L’ex atleta romana sottolinea poi dell’espansione mediatica del calcio femminile
“La decisione di trasmettere le dirette delle partite del Mondiale è stata decisiva e fondamentale per incuriosire la gente e avvicinarla al calcio femminile. Le partite di campionato, e le interviste alle protagoniste, tengono poi accesi riflettori durante la stagione. I social, infine, hanno un enorme importanza perché le ragazze già fermate si fanno conoscere sempre più e suscitano interesse tra chi vorrebbe iniziare a praticare questo sport”.
L’ex difensore della Reggiana sposta poi l’attenzione sul passaggio al professionismo:
“Credo che questo sia un buon inizio, finalmente le atlete saranno riconosciute come meritano con tutele sportive, lavorative e assicurative al pari dei colleghi calciatori. Si tratta di un risultato enorme se si pensa a chi come me ha dedicato una vita senza usufruirne di nessuna di queste tutele”.

La Bonato chiude ricordando i tanti sacrifici fatti in carriera:
Ho iniziato giovanissima nel Verona nel 1980. Mi sono diplomata e l’anno successivo ho iniziato a lavorare, sapendo in cuor mio che il calcio è non mi avrebbe garantito sicurezze a riguardo. Nel 1982 la proposta del Trani, poi Lazio, Reggiana e Lugo. Allenamenti fatti da sola, trasferte in treno lunghissime, viaggi in auto di notte per essere al lavoro il mattino seguente”.
I risultati sono però arrivati appagando i tanti sforzi fatti per il calcio femminile:
“Nel frattempo ho vinto7scudetti, 4 Coppa Italia con 71 presenze in Nazionale partecipando a quattro edizioni degli Europei e ad un Mondiale. Otto anni ininterrotti di Azzurro, dal 1983 al 1991, con tutte le mie ferie sono dedicate per il calcio. 
Io e moltissime altre ragazze, dominate dalla passione, abbiamo fatto i sacrifici credendo in questo sport e vedendo l’interesse di oggi  possiamo dire con orgoglio che questa svolta + stata anche merito nostro”.

Montanari, Barbieri, Piazza e Baldini: San Marino Academy conferma il quartetto

Le titane della San Marino Academy si preparano ad ospitare ancora le giocatrici Barbieri, Montanari, Piazza e Baldini che entreranno in campo in una nuova stagione per la società bianco-azzurra. La direttrice sportiva Francesca Lanotte ha fortemente voluto confermare il quartetto dopo l’ottima prestazione nelle partite già svolte in precedenza ed il raggiungimento di un livello che ha portato il gruppo a due promozioni consecutive.
Le parole di Barbieri (condivise anche dalle compagne) dopo la notizia: “…la maglia della San Marino Academy è ormai una seconda pelle per noi della “vecchia guardia” e ci teniamo tanto a fare del nostro meglio per questa società. Alle future nuove compagne auguro di integrarsi rapidamente e di trovarsi bene; perché ciò succeda sarà indispensabile che noi, già parte del club da qualche stagione, le accogliamo nel migliore dei modi, basando lo spogliatoio sui valori determinanti di un gruppo: lealtà, rispetto reciproco, disponibilità al sacrificio e mentalità vincente. Elementi, questi, che hanno sempre contraddistinto la San Marino Academy“.

Inghilterra – Norvegia 8-0: prova di forza delle padrone di casa

L’Inghilterra gioca un primo tempo perfetto contro la Norvegia e chiude sul 6-0, mentre nella seconda frazione di gioco realizza altre due reti lanciando un chiaro segnale alle pretendenti al titolo con la vittoria più ampia nella storia del torneo.

I momenti chiave della gara
12′ Stanway trasforma un calcio di rigore
15′ Hemp raddoppia
28′ White segna il terzo con freddezza
34′ Mead porta sul 4-0 l’Inghilterra di testa
38′ la numero 7 segna il suo secondo personale
41′ White realizza il 6-0
66′ Russo batte Pettersen
81′ White segna la terza rete personale con un tap-in

Riepilogo della gara
L’Inghilterra aveva segnato solo un gol alla Norvegia nelle qualificazioni nella storia di WEURO, e tutto faceva presagire a una partita equilibrata tra le due avversarie del Gruppo A. Ma così non è stato.

Dopo un inizio equilibrato, l’Inghilterra sblocca il risultato con un rigore di Georgia Stanway dopo un fallo di Maria Thorisdóttir su Ellen White. Dopo soli quattro minuti le inglesi raddoppiano con Lauren Hemp abile a deviare in rete un cross basso di Beth Mead. Il terzo gol nasce su un errore di Thorisdóttir che per eccesso di sicurezza si fa soffiare il pallone da White; la calciatrice si invola verso la porta e con freddezza trafigge Guro Pettersen. Mead segna il 4-0 di testa e subito dopo raddoppia con una splendida azione personale dentro l’area, mentre sul finire del primo tempo White sigla il 6-0.

Nella ripresa l’Inghilterra segna altri due gol: al 66′ con Alessia Mia Russo e all’82’ con Mead che realizza la terza rete personale della gara.

UEFA Player of the Match: Beth Mead (Inghilterra)
“Veloce, potente, dal dribbling ubriacante e determinata, ha segnato ed è stata un pericolo costante per la difesa avversaria”. – Team osservatori tecnici UEFA

Statistiche

  • L’Inghilterra in soli 45 minuti eguaglia il record di gol segnati in una partita intera di UEFA Women’s EURO (Germania-Inghilterra 6-2 nel 2009; Inghilterra-Scozia 6-0 nel 2017).
  • L’Inghilterra non è riuscita a segnare in due delle ultime 16 partite della fase finale di Women’s EURO.
  • La Norvegia non è riuscita a vincere per la prima volta dopo sette partite e per la prima volta in sette partite non è riuscita a segnare nel primo tempo.

Le formazioni
Inghilterra: Earps; Bronze, Bright, Williamson, Daly (Greenwood 57′); Stanway (Scott 80′), Walsh; Kirby (Toone 57′); Mead, White (Russo 57′), Hemp (Kelly 70′)
Norvegia: Pettersen; T. Hansen, Mjelde, Thorisdottir, Blakstad; Bøe Risa (Maanum 59′), Syrstad Engen; Sævik (Bergsvand 46′), Graham Hansen (Eikeland 75′), Reiten (Terland 84′); Hegerberg (Bizet Ildhusøy 75′)

Ellie Brazil annuncia di aver firmato, con il Tottenham, un contratto di tre anni

L’attaccante Ellie Brazil, 23 anni, ha firmato un contratto con il Club fino al 2024, con opzione di rinnovo per un altro anno, e arriva dopo quattro anni al Brighton & Hove Albion. Nelle prime fasi della sua carriera, Ellie ha attraversato il sistema giovanile del Derby County prima di trasferirsi a Birmingham City. Da lì, si è assicurata il trasferimento alla Fiorentina nel 2017/18, dove ha giocato 20 volte, di cui tre in UEFA Women’s Champions League.

Capocannoniere del Brighton nel 2018/19, Ellie ha collezionato in totale 60 presenze in campionato con il club della costa meridionale mentre era sulla scena internazionale. Ha rappresentato l’Inghilterra in cinque fasce d’età dall’Under 17 all’Under 23 e ha fatto parte del squadra che è arrivata terza nel Campionato UEFA Under 17 femminile nel 2016. Più di recente, è stata convocata nella rosa Under 23 delle Lionesses ad aprile.

Il suo nuovo allenatore, Rehanne Skinner, ha dichiarato: “Sono davvero felice di dare il benvenuto a Ellie negli Spurs. Avendo avuto un’esperienza significativa nelle squadre giovanili dell’Inghilterra e giocato a calcio per club in casa e in Europa, ha una vasta base di esperienza che migliorerà la squadra, essendo molto giovane lei ha anni davanti a sé ed avrà certamente un ottimo proseguo di carriera. Ellie è un’attaccante versatile, laboriosa e impegnata, e aggiungerà un’ulteriore dimensione alla nostra linea d’attacco”.

Calcio+15: Le Serenissime vincono il Torneo delle Selezioni Territoriali

Sono le ragazze de Le Serenissime ad aggiudicarsi il successo del Torneo delle Selezioni Territoriali Under 15, sviluppato nell’ambito del progetto Calcio+15, dedicato alle giovani calciatrici di tutto il territorio. Nella finale per il primo e il secondo posto, le giovani atlete hanno superato le coetanee della Selezione Ticino per 4-2 ai tempi supplementari. Terzo posto per la Longobarda, che si è imposta per 4-1 su Tirrenica, mentre Magna Grecia e Franciacorta chiudono rispettivamente al quinto e sesto posto (5-1).

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Maria Sole Ferrieri Caputi: “Sono felice perchè ogni mattina mi alzo e coltivo questo sogno”

Nei giorni scorsi a parlare, durante la conferenza stampa organizzata dall’Associazione Italiana Arbitri nella sede della Figc. è stata la livornese Maria Sole Ferrieri Caputi.
Il direttore di gara toscano il prossimo anno dirigerà gare della Serie A maschile, risultando la prima donna della storia del calcio italiano, questo uno stralcio delle parole del fischietto classe ’90:
“I miei inizi? Trovai un volantino fuori da scuola e da li è partito tutto. Il calcio da bambina era una passione grande, ma i miei genitori non erano molto favorevoli che io giocassi, era tutta un’altra epoca. Il pregiudizio maschile è stato un problema finché riusciva a ferirmi, quando l’ho preso per ciò che è  ha iniziato a darmi forza. Oggi l’Aia ci impone gli stessi test degli uomini e  io non sento più quelle barriere di chi diceva lei non può perché non ce la vogliamo. Ora a lavoro ho chiesto il part time per concentrarmi sulla carriera arbitrale. Sono fortunata perchè sono arrivata a questo livello lavorando e facendo dei sacrifici. Sono felice perchè ogni mattina mi alzo e coltivo questo sogno”.

Esordio amaro per le nostre ragazze, e tanti passi a ritroso da parte di tutti

Con la Francia si sapeva che non sarebbe stata una partita facile, magari nessuno si aspettava di prendere 5 goal in un solo tempo, che forse se le transalpine non avessero tolto il piede dall’acceleratore, nella ripresa potevano essere anche di più. Purtroppo la prima gara di questo europeo ci ha messo di fronte una squadra sicuramente non alla nostra portata come le altre due formazioni che compongono il nostro girone, ma contro una serie di testa, programmata e votata dagli addetti ai lavori per vincere questa competizione.  

Quello che dispiace di più in assoluto è stato da una parte vedere certe reazioni della carta stampata che nelle edizioni di ieri prima della gara, portavano sul palmo di mano queste ragazze e che invece oggi in molti casi le hanno orribilmente mortificate e fatte a pezzi 

Sì, perché forse chi vi scrive ha sperato troppo che il calcio femminile non si portasse dietro i difetti del tifo del maschile e invece… Alla prima sconfitta tutti scendono dal carro, ognuno salva e tifa solo le atlete delle loro squadre di club, ognuno grida contro quelle dei club che non sopportano, ognuno dimentica con chi e come siamo arrivati a questo europeo, dimenticando terribilmente quanto di buono è stato fatto, dando più peso a quella che è stata probabilmente l’unica partita sbagliata delle ragazze, dal 2019 a oggi, a prescindere dai risultati.  

Ma la domanda che mi faccio è la seguente: questa nazionale, seppur da me come da tanti colleghi criticata nelle scelte della ct Bertolini di  non convocare: Greggi, Serturini e Guagni, si merita comunque di passare dalle stelle alle stalle senza neppure le prossime due prove d’appello che sarebbero davvero alla nostra portata? 

E poi mi chiedo fortemente: tutto questo entusiasmo e questa aspettativa che si era creata prima della partita e dell’esordio delle nostre ragazze era giustificata? O era una mossa studiata a tavolino per cercare di nascondere la sabbia del flop maschile sotto il tappeto, e caricare sul carro il nascente entusiasmo attorno del calcio femminile, dove la nazionale ne è il faro indiscusso? Pur sapendo, infatti, che a livello europeo non siamo ancora al pari di super potenze quali la Francia, ho letto sia in diversi quotidiani sportivi di carta stampata come in quelli on line che le ragazze avrebbero potuto vincere questo europeo. Capisco tutto ma non esageriamo, anche perché parliamo di ragazze che solo ultimamente si sono affacciate al calcio che conta soprattutto a livello europeo, dove hanno dovuto da dilettanti prima cercare di colmare il gap tecnico che è sempre esistito negli anni fra il nostro movimento e quello estero. Perché chi celebra ora il calcio femminile italiano e ce lo vuole vendere come la scoperta del momento, ci vendeinvece solo una grossa e immensa bufala. 

In Italia si è sempre giocato a calcio femminile, e la nazionale è sempre esistita, ma fino a quando ai club maschili non si “quasi” imposto di dover investire per mantenere la categoria anche nel settore giovanile e in quello femminile, gli investimenti erano meno che zero, anzi in alcuni casi erano le ragazze stesse che pagavano di tasca propria per poter giocare. Poi, come ho sempre affermato, il grosso delle simpatie è arrivato dal mondiale dove sempre queste ragazze hanno fatto tanto bene, mentre i nostri ragazzi erano a casa, e allora qualcuno nei piani alti ha voluto cercare di diversificare e sviare l’interesse anche sul calcio in rosa. 

Dunque non facciamo gli ipocriti e cerchiamo di gettare fumo negli occhi, caricando a pallettoni un ambiente che conosce benissimo i suoi limiti strutturali e tecnici e che ugualmente in questi anni ha avuto la maturità e la forza come nel surf di cavalcare le onde giuste e di prendersi il giusto spazio che negli anni scorsi gli era stato sempre negato. 

Per la gara con la Francia c’è poco da dire, loro giocavano un altro sport, e le nostre ragazze si sono viste solo quando nel secondo tempo le francesi hanno fatto decrescere i ritmi del motore e hanno operato anche dei cambi conservativi e allora ecco che si è vista una parvenza d’Italia. Giovedì sono sicuro che vedremo un’altra formazione fin dal primo minuto di gioco, perché questo gruppo non si meritava di perdere in questa maniera e perché ci scontreremo contro una formazioni di pari livello, inoltre l’orgoglio ferito farà il resto. 

Come sempre Forza Ragazze!!! 

Austria – Irlanda del Nord 2-0: Schiechtl e Naschenweng regalano la vittoria alle austriache

Con la vittoria per 2-0 contro l’Irlanda del Nord, salgono le speranze per l’Austria di qualificarsi ai quarti di finale di UEFA Women’s EURO 2022. L’Irlanda del Nord sarà invece matematicamente fuori dal discorso qualificazione. Se la Norvegia non batterà l’Inghilterra nella partita serale.

I momenti chiave della gara
19′ Schiechtl porta in vantaggio l’Austria con una deviazione su punizione
42′ il tiro di Dunst deviato sulla traversa da Burns
88′ Naschenweng raddoppia su un altro assist di Puntingam

La partita in breve
Dopo la sconfitta contro l’Inghilterra maturata nei minuti iniziali, l’Austria si riscatta nella seconda giornata contro l’Irlanda del Nord e vince 2-0 rilanciandosi in classifica. Le austriache partono forte e devono aspettare solo 19 minuti per passare in vantaggio. Su una punizione battuta dal limite dell’area da Sarah Puntingam, la terzina destra Katharina Schiechtl arriva prima di tutte e con una deviazione al volo porta in vantaggio le austriache.

La partita non è spettacolare ma non mancano le occasioni da entrambe le parti. Quando la gara sembra ormai destinata sull’1-0, ecco che le austriache raddoppiano con Naschenweng, abile a raccogliere un lancio lungo di Putingam e battere il portiere avversario con una conclusione potente e precisa.

Visa Player of the Match: Barbara Dunst (Austria)
“Pericolosa in attacco sulla fascia, ha avuto un impatto positivo sulla gara sia in fase di possesso che non”. – Team osservatori tecnici UEFA

Statistiche

  • L’Austria ha perso solo una volta in sette partite di fasi finali di Women’s EURO escludendo le sconfitte ai rigori.
  • Il gol della terzina destra Schiechtl è stato il suo ottavo in 62 partite con la nazionale austriaca.
  • L’Irlanda del Nord ha perso le ultime cinque partite tra tutte le competizioni

Formazioni
Austria: Zinsberger; Schiechtl, Wenninger, Schnaderbeck (Georgieva 46′), Hanshaw; Hickelsberger-Füller (Naschenweng 73′), Zadrazil, Puntigam, Höbinger (Feiersinger 46′), Dunst; Billa (Makas 85′)
Irlanda del Nord: Burns; McKenna (Magee 73), Nelson (McDaniel 86′), McFadden, Vance; Furness (Andrews 79′), Callaghan (C McGuiness 86′), McCarron, Holloway; Wade, K McGuiness (Wilson 79′)

Prossima tappa
L’Irlanda del Nord torna venerd’ al St Mary per l’attesissima sfida contro i padroni di casa dell’Inghilterra, mentre l’Austria chiuderà il Gruppo A contro la Norvegia a Brighton & Hove.

Lucia Di Guglielmo, Nazionale Femminile: “Qualificazione ancora alla portata, pensiamo a giovedì”

Esordio amaro per la Nazionale di Milena Bertolini che all‘Europeo di Inghilterra viene sconfitta dalla quotatissima Francia.
Troppo forte la truppa transalpina che si conferma squadra pronta a puntare alla vittoria finale. Nel post gara in casa Azzurra a parlare è stata Lucia Di Guglielmo, classe ’97 della Roma entrata nel corso della ripresa, che ha dichiarato:
“Dobbiamo partire dalla reazione del secondo tempo, ma ora azzeriamo per poi ripartire. Sapevamo che la Francia era favorita e che contro di loro sarebbe stata difficile.
La qualificazione è ancora alla portata e quindi dobbiamo pensare a giovedì. C’è da analizzare la partita e capire ogni singolo errore, non ci dobbiamo sentire fenomeni quando facciamo grandi partite e non ci dobbiamo sentire nullità quando commettiamo errori. 
“Sì, nel secondo tempo siamo entrate con un atteggiamento diverso e con una forza di volontà che ci contraddistingue. Dovremmo ripartire da questo”.

 Credit Photo: Andrea Amato

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