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Emanuela Pisani, Futsal Irpinia: “Conciliare vita e passione spesso è difficile, il mio è solo un arrivederci”

Nei giorni scorsi Emanuela Pisani e la società della Futsal Irpinia hanno annunciato che nella prossima stagione si separeranno. La calcettista classe ’96 di Pagani non giocherà quindi in massima serie con il team avellinese fresco di promozione in A. Queste le parole diffuse a riguardo dalla laterale ex Salernitana Femminile

Emanuela Pisani: il saluto della calcettista di Pagani

“Finisce qui la mia stagione. Per due anni mi sono sentita a casa come una famiglia, ho indossato questa maglia, con la quale ho vissuto tante emozioni che porterò dentro di me. Tanti sono stati i chilometri da fare ma, li rifarei tutti.
Solo per rivivere tutto ciò che ho trascorso in questi splendidi anni. Lungo questo percorso, ho trovato persone fantastiche dentro e fuori dal campo, che mi hanno dato l’opportunità di crescere sotto tanti punti di vista. In questi anni ho superato le mie paure, mi sono messa in gioco con me stessa ed ho acquistato più fiducia in me. Tutto ciò, devo dire grazie..!! Grazie al mister che ha creduto in me fin dall’inizio, allo staff che si rende sempre disponibile non facendoti mancare nulla, alla fisioterapista che mi ha salvato dalle mille contusioni e, soprattutto dalle pallonate in faccia prese.

Alla società che ti dà il giusto supporto, ti incita e lavora dietro le quinte. In fine, non mi resta che ringraziare tutte, le mie compagne di squadra, che in questi anni hanno condiviso con me gioie e dolori ed ognuna di loro mi ha dato un supporto e ho potuto apprendere tanto. Grazie anche a loro che sono riuscita a portarmi nel mio bagaglio di vita calcistica, la vittoria di un Campionato Serie A2 femminile e Coppa Italia. Le strade purtroppo si dividono, solo perché tante volte è difficile conciliare il proprio lavoro con la passione ma, vi assicuro che non è un addio ma, solo un arrivederci per la mia Ariano. Come direbbe il mio capitano e amica, tutto quello vissuto è stato indescrivibile”.

Juan Carlos Amorós allenatore ad itinerim dell’Houston Dash

Houston Dash ha nominato lo spagnolo Juan Carlos Amorós allenatore ad interim per la squadra di NWSL, il quale dovrebbe unirsi al Dash alla fine di giugno in attesa dell’approvazione del visto. Fino a quel momento, Sarah Lowdon rimarrà il capo allenatore ad interim.

“Sono entusiasta di unirmi al Dash perché ho visto l’impegno per il calcio femminile dal proprietario Ted Segal e da tutti nell’organizzazione”, ha detto Amorós. “Credo che il Dash abbia un enorme potenziale per essere una delle migliori squadre del miglior campionato del mondo. Adoro il fatto che Houston sia una città multiculturale con la capacità per me di avere un impatto nella comunità, sia dentro che fuori dal campo. Non vedo l’ora di iniziare”.

Amorós porta una significativa esperienza internazionale al Dash dopo aver allenato nei massimi campionati femminili spagnoli e inglesi. Ha guidato il Tottenham Hotspur FC Women dalla terza divisione inglese alla FA Women’s Super League in cinque stagioni. Mentre ha conquistato con il Real Betis Féminas (2021-2022) la più lunga serie di imbattibilità nella massima divisione spagnola per il club.

Bentornata, Sofia!

In questi anni è cresciuta e maturata, limando i suoi limiti e affinando i suoi punti di forza. Ora, per Sofia Cantore, è il momento di tornare a casa. Dal 1° luglio farà nuovamente parte delle Juventus Women: per lei contratto fino al 2024 e maglia numero 9.

Il ritorno di Cantore è il punto d’arrivo di un percorso iniziato nel 2019 quando, dopo due stagioni in bianconero, aveva fatto le valigie per mettere nel suo bagaglio altre esperienze, salutando con un arrivederci. Così prima il Verona, dove ha collezionato, in Serie A, 3 gol in 14 presenze, in seguito la Florentia, con 9 reti in 22 apparizioni e nell’ultima stagione il Sassuolo: 14 gare in A, 8 gol e un ruolo da protagonista assoluta nel gioco neroverde. Poi la frattura del perone destro l’ha costretta a fermarsi prima dello sprint finale. Era febbraio e da allora Sofia ha cominciato a lavorare per essere pronta all’alba della nuova stagione, che prenderà il via a tinte bianconere.

Due scudetti e una Coppa Italia, venticinque presenze totali e cinque gol, di cui quattro in Serie A e uno in Coppa Italia: così aveva messo in pausa la sua storia con la Juventus. Ora è arrivato il momento di riprendere il filo. Con grandi obiettivi davanti e la voglia di vivere insieme altre emozioni indimenticabili.

Bentornata, Sofia! Non vediamo l’ora di rivederti in campo!

Credit Photo: Juventus Women

Chiara Rovelli, Real Meda: “Non eravamo da retrocessione, e alla fine lo abbiamo dimostrato”

Il Real Meda ha conquistato la permanenza nel Girone A di Serie C, battendo negli spareggi salvezza il Perugia per 3-0. Nel gruppo c’è una giocatrice che, nonostante la giovane età, è une dei punti cardine delle pantere nere: stiamo parlando di Chiara Rovelli, difensore classe ’99 e indossa la maglia bianconera da tre anni. La nostra Redazione ha raggiunto Chiara per risponderci ad alcune domande.

Chiara cosa vuol dire per te giocare a calcio?
«Il calcio per me è importantissimo, perché è stato il primo e unico sport che ho praticato fin da piccola. È parte della mia vita, mi ha sempre aiutato e mi ha salvato in tante occasioni, mi dà divertimento e spensieratezza».

Quando è iniziata la passione per il pallone?
«Ho iniziato in un oratorio estivo, giocando insieme con un animatore mi ha detto: “Perché non provi?”, quindi ad inizio ho cominciato a giocare coi maschi, per poi a quattrodici anni sono dovuta passare nel femminile».

In che modo hai capito di essere un difensore?
«Crescendo ho cominciato a giocare a centrocampo, quindi mi sono spostata a terzino ed infine come difensore centrale. L’ho capito perché usavo molto la fisicità e saper anticipare una giocatrice al momento giusto, non a caso sono le caratteristiche che ha, per l’appunto, un difensore».

Com’è stato il tuo percorso calcistico?
«Ho iniziato nella squadra maschile della Pro Vittoria, in provincia di Monza, fino a quattordici anni, dopodiché sono passata al Fiammamonza, dove ho fatto tutto il percorso dalle giovanili alla Prima Squadra, e infine al Real Meda dove sono lì da tre anni».

Cosa ti ha lasciato gli anni col Fiammamonza?
«Il Fiammamonza, essendo la prima squadra femminile, era giocare a calcio, ma anche avere le compagne, e avere il supporto che mi serviva. Ciò mi ha permesso di vedere un calcio diverso, e questo mi ha fatto crescere tanto».

Chiara Rovelli in azione con la maglia del Real Meda (Photo Credit: Chiara Rovelli)

Cosa ti ha portato tre anni fa a scegliere il Real Meda?
«Nel 2019 avevo deciso di lasciare il Fiammamonza, perché volevo cercare nuovi stimoli. Quando il Real Meda cercava un difensore, ho deciso di parlare con la dirigenza bianconera e alla fine mi hanno preso».

La tua esperienza ha permesso al Real Meda di raggiungere quest’anno la salvezza nel Girone A di Serie C. Ti immaginavi questa stagione?
«Ad inizio anno nessuna di noi pensasse che sarebbe stata così dura. Non immaginavamo di essere finite in zona retrocessione, e lo abbiamo capito all’inizio nel girone di ritorno. Non è stato facile uscire da quella situazione. Abbiamo fatto prestazioni ottime, ma mancavano i risultati per vincere. Non eravamo una squadra da retrocessione, e alla fine lo abbiamo dimostrato».

La permanenza è arrivata battendo ai playout il Perugia. Che partita è stata secondo te?
«Innanzitutto, eravamo agitate, perché la maggior parte di noi non aveva mai giocato una partita che evitasse la retrocessione, ma quello che ci spaventava era ottenere un risultato che rispecchiasse la squadra che eravamo, cosa che fino ad allora non riuscivamo a fare se non nelle ultime partite. In realtà, alla fine, questa cosa l’abbiamo dimostrata abbastanza subito, perché nel primo tempo abbiamo segnato due gol e nella ripresa il terzo, chiudendo di fatto la partita».

A chi dedichi questa salvezza?
«La dedico alla mia squadra, perché siamo un gruppo unito che ci ha permesso di uscire da questa difficile situazione e salvarci».

Che impressioni hai avuto sul Girone A di Serie C appena concluso? La squadra che ti ha colpito di più?
«Lo reputo un girone equo, perché c’erano tante squadre messe sullo stesso livello. A me questa cosa è piaciuta molto. A livello di gioco mi ha colpito molto il Pavia».

Con l’avvento del professionismo pensi che il calcio femminile italiano possa aver trovato la sua chiave di svolta?
«Lo spero. La cosa che ho notato è che, piano piano, si sta facendo dei progressi, poi vedremo se il professionismo potrà dare la svolta al calcio femminile italiano».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Attualmente studio all’Università, mi sto laureando in Lingue per l’Impresa. Fuori dal campo sono sempre con le mie compagne di calcio, sia quando esco che quando vado in vacanza».

Cosa dice il tuo futuro?
«A livello calcistico vorrei crescere col il Real Meda, con la speranza di puntare più in alto il prossimo anno. Dal punto di vista personale spero di crescere anch’io, migliorarmi anche a livello tecnico, ed essere un punto di riferimento anche per le più piccoline della squadra».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Real Meda e Chiara Rovelli per la disponibilità.

Photo Credit: Real Meda

Primo giorno di lavoro a Castel di Sangro: le Azzurre hanno ricevuto la visita del presidente Gravina

Sorrisi, impegno e tanta voglia di lavorare per continuare nel migliore dei modi la preparazione in vista del Campionato Europeo. Questi gli ingredienti che hanno caratterizzato il primo giorno di raduno a Castel di Sangro della Nazionale Femminile, che rimarrà in Abruzzo fino al test contro la Spagna in programma venerdì 1° luglio alle ore 17 allo stadio ‘Teofilo Patini’.

Dopo l’allenamento di questa mattina, che ha visto il ritorno in gruppo del difensore Martina Lenzini, reduce da un problema muscolare che l’ha tenuta ai box per quasi un mese, nel pomeriggio le Azzurre hanno ricevuto la visita a sorpresa del presidente federale Gabriele Gravina, che ha voluto salutare e dimostrare la sua vicinanza a Milena Bertolini, allo staff tecnico e alle 27 calciatrici. Gravina si è intrattenuto con la Ct e con il dirigente accompagnatore Chiara Marchitelli e ha poi assistito alla seduta di lavoro di Gama e compagne.

L’entusiasmo che circonda la Nazionale in questo percorso di avvicinamento alla rassegna continentale è tangibile e ne sono consapevoli anche le calciatrici. Laura Giuliani vede un’Italia senza confini che non deve temere nessuna avversaria: “Non ci dobbiamo porre limiti – ha dichiarato in mixed zone il portiere – abbiamo prima di tutto tre partite importanti nel girone da giocare al meglio delle nostre possibilità, poi tutto quello che verrà sarà di guadagnato, ma vogliamo toglierci grandi soddisfazioni e ci faremo trovare pronte”.

Insieme a Giuliani ha parlato anche il difensore del Sassuolo Maria Luisa Filangeri, che ha sottolineato le qualità del gruppo azzurro, unito e concentrato come non mai e pronto a far innamorare milioni di italiani – come avvenuto in occasione del Mondiale del 2019 – a suon di gol, vittorie e grandi prestazioni: “Questa è una Nazionale che può fare tanto e bene perché ci stiamo allenando al meglio ci sono tante giocatrici esperte, che hanno disputato un Mondiale e che sono abituate a giocare a certi livelli. Questa è la quarta settimana di ritiro e c’è sempre la stessa emozione e la stessa voglia di fare bene. Sto cercando di fare il massimo e del mio meglio per provare ad entrare nella lista delle 23 ragazze che andranno all’Europeo”.

Nagore Calderón firma il rinnovo fino al 30 giugno 2023

Nagore Calderon, Siviglia
Nagore Calderon, Siviglia

Nagore Calderón era arrivata nell’estate 2017 ed ha disputato con la maglia del Siviglia 142 partite tra campionato e Coppa della Regina. Ha segnato 9 reti in totale.
In questa stagione ha giocato 30 partite e ha segnato una rete. Ha disputato 28 incontri in campionato, 2 nella Coppa della Regina. La centrocampista dichiara la sua gioia a Siviglia FC Radio: “Sono molto contenta del rinnovo. Considero Siviglia casa mia, sono già molti campionati che sono qui, sono felice che il club mi dia fiducia. Sono già 142 partite e spero di farne molte di più. Il club sta crescendo a passi da gigante. Vogliamo sempre crescere, non c’era opzione migliore.” Parlando dell’allenatore dice: “Dopo che è apparso Cristian, abbiamo avuto un plus di professionalità e tutto quello che ci mancava, creando una comunione di intenti per migliorare. Cristian è tra i migliori allenatori al mondo e del campionato. E’ sia esigente che motivatore, è importante che stia bene nel club, c’è un’ottima relazione”. Nagore è anche felice della professionalizzazione: “Sempre dico alle allieve che sono fortunate, quando arriveranno in alto, ci sarà un calcio più bello di quello che abbiamo conosciuto noi. E’ importante avere condizioni professionali. Sono felice di riposare ma vorrei dare calci al pallone. Il nostro corpo ha bisogno di riposo, quando torneremo in campo, David ci farà allenare e ci prepareremo bene”.

Valentina Esposito, Chieti: “La promozione in A. Ancora oggi un ricordo che mi porto nel cuore. Fulvio Gais? Un grandissimo dirigente”

Lunedì pomeriggio allo stadio Chiovato di Bacoli si è svolto il triangolare per la Coppa Fulvio Gais, storico dirigente del Napoli Carpisa Yamamay Fulvio Gais. Erano presenti tutte le calciatrici che raggiunsero anche lo storico traguardo della promozione in serie A. Ilnapolionline.com ha intervistato Valentina Esposito ex calciatrice azzurra ed ora in forza al Chieti calcio femminile.

Dieci anni ci fu la festa promozione del Napoli Carpisa Yamamay in serie A. Ci racconteresti quei momenti importanti?
“Ci terrei a fare una precisazione, il Napoli Carpisa Yamamay nasce esattamente nel 2004. Tornando alla tua domanda, dieci anni fa raggiungemmo la promozione in serie A su questo campo, senza dimenticare che raggiungemmo la finale di Coppa Italia. Ancora oggi ci penso, furono emozioni indescrivibili, perciò davvero furono momenti che mi resteranno per sempre nel cuore”.

Lunedì sera si è svolto il triangolare anche per ricordare il dirigente del settore giovanile Fulvio Gais. Cosa ci puoi dire di lui in maniera particolare?
“Fulvio era un grandissimo, era capace da solo di andare in tutta la Regione Campania a cercare calciatrici nelle squadre maschili. Lui diede a tutte la possibilità di giocare sin da piccole nel calcio femminile. Bisogna sottolineare che il movimento femminile all’epoca non era ancora conosciuto come lo è ora e grazie a Fulvio che le piccoline hanno potuto iniziare questo percorso. Purtroppo non si può dire la stessa cosa di me, ma solo perché in quel periodo non c’erano squadre femminili”.

Credit Photo: ilnapolionline

Chanté-Mary Dompig, Empoli Ladies: “Non dimenticherò mai questo club, sono molto grata di aver avuto la possibilità di giocare qui”

Conclusa la stagione per l’Empoli Ladies prossimo a trasferirsi a  Parma e tempo di saluti per alcuni elementi della rosa. L’attaccante olandese Chanté-Mary Dompig dopo due stagioni in serie A ha dedicato un post di ringraziamenti alla societa’.
 
“Vorrei ringraziare l’Empoli e i nostri tifosi per questi 2 fantastici anni.
Una grande squadra che mi ha aiutato molto.
Abbiamo riso, abbiamo pianto, ma non ci siamo mai arrese.
Ho imparato cosi’ tanto qui, sono diventata una persona migliore dentro e fuori dal campo.
Non dimentichero’ mai questo club, sono molto grata di aver avuto la possibilita’ di giocare qui. Empoli per sempre nel mio cuore!
Vi voglio bene”

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Credit Photo: Pagina Instagram Chanté-Mary Dompig

Alessio Scarcella, Presidente Apulia Trani: “Serie B campionato complicato, obiettivo disputare una buona stagione”

Ha visto la sua creatura compiere un’impresa che, a inizio stagione, in pochi si sarebbero aspettati. Attraverso pianificazione, lavoro e dedizione la squadra di patron Alessio Scarcella ha conquistato la serie B.                                                                              Proprio il numero uno biancoazzurro ha voluto, attraverso il profilo social della società, lasciare un messaggio in merito a questa fantastica avventura.                                          Di seguito le sue parole:                                                                                            “Una cavalcata bellissima ed eroica quella dell’Apulia Trani che recuperando quattordici punti al forte Chieti è riuscita a vincere la serie C e proiettarsi nell’affascinante campionato di serie B. A commentare il tutto e rivivere le emozioni è il numero uno del sodalizio tranese Alessio Scarcella: “La gara simbolo di questa grande cavalcata è stata la penultima di campionato giocata in casa: anche se non arrivò la matematica quel successo sancì praticamente la nostra promozione in serie B tanto che festeggiammo sull’erba del “Comunale” assieme ai nostri numerosi tifosi che rimasero contenti per aver visto la loro squadra giocare bene”.                                                                                                Un commento su questo interessante campionato di serie C:                                          “Mi è dispiaciuto per due società, Catania e Aprilia, che sono venute meno nel corso della stagione rendendo il campionato un po’ anomalo. Noi abbiamo avuto qualche problemino visti tanti impegni con le rispettive nazionali di molte nostre atlete che hanno portato a vari rinvii creando qualche inutile e sterile polemica. Di certo giocare tre gare in sette giorni non ci agevolava. Nel campionato appena terminato abbiamo visto quattro squadre lottare per il vertice tra cui noi, il Chieti, la Res Roma e il Trastevere. Onore alle abruzzesi per il gran campionato fatto: hanno terminato a meno uno dimostrando di avere un collettivo forte e valido. Grazie a loro questa serie C si è dimostrata avvincente fino all’ultima partita. Del resto i campionati belli sono quelli che si decidono all’ultima giornata. Anche la Res Roma e il Trastevere mi hanno impressionato per il loro bel gioco. Con le romane non è stata una passeggiata”.                                                                                                          Verso la serie B…: “Non avevamo certezze di vincere il campionato: ci abbiamo creduto dopo la vittoria con il Chieti e con la Res Roma che hanno rappresentato le tappe fondamentali del nostro cammino. Ora la serie B: si prospetta un campionato di buonissimo livello con tante società strutturate e competitive. Sarà complicato anche perché molte di queste formazioni hanno alle spalle squadre di serie A e B maschile. Pensiamo all’iscrizione e perché no anche alla rosa da costruire visto che i tempi, rispetto all’anno scorso, sono ristretti. Entro fine luglio dobbiamo iniziare a pensare alla coppa Italia. Gli obiettivi? Certamente costruiremo una squadra competitiva e dignitosa perché fare un campionato anomalo non ne vale la pena. Vogliamo disputare una buona stagione mantenendo la categoria. Vedremo cosa accadrà in corso d’opera”.”

Credit photo: Facebook-Apulia Trani

Pia Gomez e Erica Pucci: doppia conferma in casa Pelletterie

In casa Pelletterie dopo la promozione nel campionato di Serie A, e la conferma in panchina di Pamela Presto, il team toscano ha confermato diversi elementi in vista della prossima stagione.
Nelle ultime ore è giunto l’annuncio della permanenze di Pía Gomez, universale argentina, ed Erica Pucci, portiere che vanta già oltre 120 presenze in maglia rosanero.
Tra le calcettiste annunciate in precedenza resteranno con il club fiorentino il capitano Paula Pasos, all’ottava stagione consecutiva, Roberta Maione, al quinto campionato di fila.
In massima serie spazio, poi, anche a Claudia Brandolini, laterale classe 1992, autrice di 17 reti in stagione.
Ai saluti, invece, Alicia Vizcaino, che tornerà in Spagna.

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