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Maša Tomasevic, Inter: “Coppa Italia? Vittoria molto importante”

credit photo: Simone Potenza - photo agency Calcio Femminile Italiano

Missione compiuta per l’Inter Women, che supera 2-1 il Como 1907 negli ottavi di finale di Coppa Italia Femminile chiudendo al meglio il 2025. Al Centro Sportivo SNEF Lambrone di Erba, la squadra di Piovani ha fornito una prestazione solida e determinata che gli ha permesso di staccare il pass per i quarti di finale, dove affronterà la Ternana in una doppia sfida di andata e ritorno. A decidere il match le reti di Bugeja nel primo tempo e di Tomasevic nella ripresa.. Al termine del match le parole di Maša Tomasevic:

“Penso che questa sia stata una vittoria molto importante per noi, soprattutto perché vogliamo andare lontano sia in campionato che in Coppa Italia. Spero davvero che riusciremo a continuare su questa strada. Sono molto soddisfatta di aver segnato. Per me ogni partita è importante, così come i gol e gli assist: mi aiutano a crescere e mi danno molta più fiducia. Chiudere l’anno con una vittoria è stato perfetto. Ora andiamo in vacanza e spero che nel 2026 potremo continuare così.”

Ilaria Leoni, Genoa: “Dobbiamo salvarci e lavoriamo per questo obiettivo”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Genoa ha ceduto per 2-3 al Milan nella gara dello ‘Sciorba’ valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia Women. A margine della gara, che ha dato il pass ai quarti contro la Fiorentina alle rossonere, a parlare è stata Ilaria Leoni, vice di Sebastian De La Fuente, che ai microfoni della testata ‘Buon Calcio a Tutti’ ha affermato:  “Meritavamo il supplementare, c’è stata una bella reazione da parte della squadra. Anche nel primo tempo abbiamo avuto qualche buone occasioni, poi la legge del calcio: gol sbagliato e gol subito”.

La coach ex Arezzo, arrivata in estate in rossoblù, ha poi continuato sulla gara: “C’è stata una grande reazione da parte della squadra, soprattutto nel secondo tempo. Peccato per il gol finale su calcio d’angolo, ma la reazione della squadra c’è stata: dobbiamo salvarci e farlo con il coltello tra i denti“.

Ilaria Leoni ha quindi concluso la sua dichiarazione post gara affermando: “Sfruttiamo questa pausa lunga per lavorare, dobbiamo salvarci e lavoriamo per questo obiettivo. Facciamo un augurio a tutti i tifosi genoani e alla città per queste feste, oltre che l’augurio per la salvezza“.

Valeria Pirone, Ternana Women: “Volevamo vincere e l’abbiamo fatto. Successo che da consapevolezza”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
La Ternana Women vince negli ottavi di finale per 2-1 contro il Como, passando ai quarti di finale dove incrocerà l’Inter. In casa umbra nel post gara a parlare è stata Valeria Pirone che, ai microfoni del club, ha affermato: Volevamo vincere e l’abbiamo fatto con consapevolezza. La mia prestazione e la prestazione delle ragazze è una conseguenza di tutto. Difendere la palla? Un attaccante devi sapere fare. È il suo mestiere”. 
L’attaccante campana poi sul successo sulle lariane ha evidenziato: “La vittoria già nelle partite passate è stata vicino spesso. Questa è Coppa e non è  campionato, però ci è sfumata o con un pareggio o per poco, era passata davanti e stiamo lavorando per proprio una seconda vittoria anche in Serie A”.
Sul suo ruolo in campo, invece, la calciatrice umbra ha rimarcato: Io preferisco sempre giocare davanti come prima punta, però mi piace anche giocare esterno se serve alla squadra, se è la cosa giusta per la squadra va bene, va bene così.  Gomes è entrata benissimo, ci sta dando una grande mano e oggi penso che là davanti tra è stata veramente brava”.
La conclusione è sull’importanza della vittoria e su quello che lascia: “Un po’ di più di consapevolezza di poter lavorare in un certo modo. Non è che la consapevolezza ci è mancata, non è quella, però quando peri, iniziano a venire i dubbi. È anche la cosa più stupida dopo sempre quella più difficile da fare. Quindi questa vittoria ci dà la consapevolezza di che ci siamo, possiamo lavorare dobbiamo lavorare in un certo modo, alzare il livello e possiamo fare quello che ci farò vincere le partite o almeno portarci qualche punto a casa”.

La Top 11 della nona giornata: Wullaert alla terza presenza di fila, Roma con Dragoni e Greggi

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Quattro assist nel trionfo dell’Inter a Solbiate Arno e, più in generale, una prima parte di stagione da assoluta protagonista. Per la terza settimana di fila, Tessa Wullaert è nella Top 11 delle migliori giocatrici della Serie A Women Athora: nel tridente d’attacco, le fanno compagnia un’altra interista – Haley Bugeja, a segno tre volte nel derby contro il Milan – e Chiara Beccari, autrice del gol del pareggio della Juventus nella partita poi vinta 2-1 contro il Napoli Women. La capolista Roma, che ha battuto 2-0 la Ternana Women, è presente con Giada Greggi e Giulia Dragoni. Ecco gli Opta Facts relativi alla Top 11 della nona giornata della Serie A Women Athora 2025-26:

  • Soléne Durand: Tra i portieri che hanno subito più di due tiri nello specchio in questa giornata di Serie A, la giocatrice neroverde (tre) è una delle due che hanno tenuto la porta inviolata (insieme a Durante, tre). Inoltre, solo Ciccioli (12) ha recuperato più palloni della francese nel turno di campionato appena concluso (11 come Beretta).
  • Martina Lenzini: Tra le giocatrici che in questo turno di Serie A hanno vinto il 100% dei duelli ingaggiati, la bianconera è quella che ne ha registrati di più: cinque su cinque. Tre inoltre i contrasti vinti dalla classe ’98, record tra le compagne di squadra condiviso con Stølen Godø, Cascarino e Rosucci.
  • Ivana Andrés: La nerazzurra è stata, tra i difensori, l’unica giocatrice ad andare a segno in questa giornata di Serie A (una rete nel 5-1 dell’Inter contro il Milan); inoltre, tra le pari ruolo con almeno otto duelli ingaggiati, nessuna ha registrato una percentuale più alta di successo rispetto alla spagnola – 75% (6/8), come Vigilucci.
  • Elisabetta Oliviero: Oltre ad aver servito l’assist a Piemonte per l’1-0 della Lazio sul Parma, la biancoceleste ha effettuato sei cross in questo turno di campionato (corner inclusi), almeno due più di qualsiasi altro difensore sceso in campo.
  • Elena Dhont: La belga ha servito l’assist a Clelland per l’1-0 del Sassuolo in casa del Genoa e più in generale è stata, con Wullaert (sei), una delle due attaccanti che hanno creato più occasioni per le compagne nella giornata appena conclusa (quattro per la neroverde).
  • Michela Catena: Oltre ad essere, con Bugeja (tripletta), una delle due giocatrici che hanno siglato una marcatura multipla in questo turno di Serie A (doppietta contro il Como), la viola ha anche registrato il record di tiri nelle partite del weekend (otto).
  • Giada Greggi: La giallorossa è stata la centrocampista che ha completato più passaggi nella metà campo avversaria in questa giornata di campionato (27); inoltre, tra le pari ruolo, solo Arrigoni (53) ne ha effettuati di più in generale rispetto alla classe 2000 della Roma (52).
  • Giulia Dragoni: Oltre ad aver segnato il primo gol nel 2-0 della Roma sulla Ternana, la giallorossa ha registrato una percentuale di passaggi completati all’interno dell’ultimo terzo di campo dell’83.3% (10/12) – tra le centrocampiste con più di 10 passaggi in quella zona del campo nella nona giornata, solo Pondini (87.5%) precede la classe 2006 per % di riuscita.
  • Haley Bugeja: La nerazzurra è l’unica giocatrice che nella giornata di campionato appena terminata ha segnato più di due gol (tripletta da subentrata nel derby con il Milan); inoltre, solo Tryggvadóttir (quattro) ha centrato più volte lo specchio della porta rispetto alla maltese – tre come Clelland.
  • Chiara Beccari: Oltre ad aver realizzato il primo dei due gol con cui la Juventus ha battuto in rimonta il Napoli, la classe 2004 è stata – tra le bianconere – la giocatrice che ha effettuato più tocchi (56) e ingaggiato più duelli (13) nel match. Nessuna compagna di squadra inoltre ha vinto più possessi nell’incontro (cinque come Kullberg e Brighton).
  • Tessa Wullaert: La nerazzurra è stata la giocatrice che ha partecipato a più marcature in questa giornata di Serie A (quattro assist) e una delle due che hanno creato più occasioni per le compagne (sei come Tryggvadóttir).

Pro Palazzolo, per la difesa c’è Veronica Pedrini

Photo Credit: FC Pro Palazzolo

La Pro Palazzolo domani affronterà il Villorba Treviso per la nona giornata del girone B di Serie C, ma si sta rendendo attiva sul mercato invernale e la società ha annunciato un nuovo rinforzo per la retroguardia.

Infatti, la dirigenza biancazzurra ha preso Veronica Pedrini, difensore classe ’04, la quale è stata presa dal Brescia con cui ha fatto tutta la trafila nelle giovanili per poi entrare in pianta stabile nel 2023 ed è riuscita ad andare a segno per due volte in due anni con le biancoblù. In questa stagione Veronica ha già timbrato otto presenze con la maglia della Leonessa in Serie B di cui due da titolare.

Il Lumezzane sfiora l’impresa contro la NazionalRoma

Photo Credit: FC Lumezzane

È una giornata storica al Saleri, con la prima squadra femminile che ospita per gli ottavi di Coppa Italia la Roma prima in Serie A. Nicoletta Mazza arriva alla gara con assenze importanti quali quelle di Galbiati e Merli che si aggiungono a Nozzi, schierando Stankova con trentotto di febbre e Pizzolato ancora febbricitante, modulando la squadra lungo un 3-5-1-1, davanti ad una tribuna con oltre settecento tifosi.

PRIMO TEMPO – Nove minuti di lancette ed è Pizzolato a rompere gli indugi con un tiro che è un segnale: il Lumezzane non starà a guardare. Ed al 13’ arriva la prima grande occasione della partita: Landa lancia Pinna con la numero sette che si ritrova a tu per tu con Soggiu, ma impatta male il pallone mandandolo a lato. Un minuto dopo primo squillo Roma targato Kuhl su cui è attenta Capecchi. Le rossoblù non si scompongono ed al 27’ passano: Zappa vede e serve sulla corsa Burbassi brava a bruciare la difesa giallorossa e a freddare Soggiu per l’1-0 facendo esplodere lo stadio. Al 33’ ci prova Pinna, ma la conclusione è deviata in angolo. Nel momento migliore del Lumezzane un errato disimpegno a centrocampo delle rossoblù porta la Roma al pareggio, è Pandini a battere Capecchi dopo la palla recuperata sulla trequarti.

SECONDO TEMPO – La Roma nell’intervallo effettua quattro cambi inserendo le nazionali tenute a riposo, ma è il Lumezzane ad avere la grande occasione di tornare in vantaggio, sempre con Burbassi: questa volta l’uno contro uno contro Soggiu è ad appannaggio dell’estrema romana. All’11’ la neo entrata Greggi di astuzia conquista un rigore in contrasto con Barcella, dagli undici metri si presenta la numero dieci dell’Italia Giugliano che non sbaglia. Le proteste rossoblù accompagnano la ripresa del gioco e nella confusione la Roma trova a distanza di dieci secondi dal calcio di riavvio il 3-1 andando in pressione su Capecchi a cui Viens ruba la palla per il 3-1. Due minuti dopo la quarta rete che chiude la gara: Giugliano lancia Viens che dal limite incrocia e supera Capecchi per il 4-1. Le rossoblù chiudono gli spazi ed al 40’ potrebbero accorciare le distanze con la neo entrata Ghisi che sugli sviluppi dell’angolo calciato da Galdini cerca di sorprendere Soggiu sul primo palo, ma è murata al momento del tiro in area.

LUMEZZANE: Capecchi, Viscardi, Stankova (39’ st Zanisi), Barcella, Pizzolato, Morreale (21’ st Sule), Ketiš, Zappa, Landa (21’ st Ghisi), Burbassi (33’ st Licari), Pinna (33’ st Galdini). A disp. Lonni, Crotti, Minnei, Balde. All. Mazza.
ROMA: Soggiu, Pante, Oladipo, Heatley, Piekarska, Rieke, Pandini (1’ st Giugliano), Kuhl (1’ st Greggi), Galli (1’ st Pilgrim), Viens (31’ st Babajde), Corelli (1’ st Dragoni). A disp. Lukášová, Di Guglielmo, Valdezate, Bergamaschi. All. Rossettini.
Arbitro: Tuderti di Reggio Emilia.
Reti: 27’ pt Burbassi, 35’ pt Pandini, 11’ st Giugliano (rigore), 13’ st e 15’ st Viens.

Un’Italiana nell’est di Londra: Rita Guarino siederà sulla panchina del West Ham

credit photo: Alessandro Belli - photo agency Calcio femminile italiano

Il periodo natalizio coincide con i primi acquisti di calciomercato invernale, utile mediante gli innesti in rosa e negli staff, a rafforzarsi in vista del proseguo del campionato.

In Women’s Super League le voci degli insiders che seguono i movimenti di mercato hanno accostato al Tottenham Hanna Wijk e Matilda Nilden (che, nel club inglese, si troverebbe a giocare al fianco di sua sorella, il difensore ex Juventus Women Amanda).
Vestirebbe, invece, la casacca del Liverpool (attuale fanalino di coda della WSL) Alice Bergstrom.
Anche il London City Lionesses e il West Ham sono attualmente attive, a partire da un cambiamento nelle panchine. Per la squadra di Michelle Kang, che ha salutato dopo gli ultimi risultati poco lusinghieri Jocelyn Precheur, il nome che prevale secondo Emma Sanders (senza ufficialità al momento) è quello dello spagnolo Eder Maestre (che la settimana scorsa ha ufficialmente lasciato il Tenerife).
Il West Ham, congedata Rehanne Skinner, ha scelto di volgere il proprio sguardo alla Penisola e la sua scelta è ricaduta su Rita Guarino. L’ufficialità del passaggio di Guarino come nuova allenatrice delle Hammers è arrivata proprio in queste ore, come annunciato dal club nei suoi canali ufficiali.

L’italiana ha firmato un contratto di 18 mesi con le Hammers e vivrà la sua prima partita in WSL domenica 11 gennaio, quando le sue ragazze giocheranno contro il Chelsea.
Dotata di un curriculum di tutto rispetto in Italia (ha allenato la Nazionale Under 17, l’Inter Women e, soprattutto, la Juventus Women portando le Bianconere a quattro titoli di campionato, due Supercoppe e una Coppa Italia durante un quadriennio di successi a Torino) giunge nella zona est di Londra con le sue eccezionali capacità di allenatrice, la sua competenza tecnica e le sue doti di leadership, e non vede l’ora di approcciarsi ad un campionato che rappresenta un’eccellenza in Europa.

“Sono davvero felice di entrare a far parte del progetto West Ham United”, ha dichiarato intervistata per West Ham TV. “È un club con una grande storia e valori forti che rispecchiano i miei. Ho parlato con il consiglio di amministrazione e sono davvero entusiasta. La squadra ha molto talento ed esperienza e voglio aiutare le ragazze a crescere sia individualmente che collettivamente. Voglio costruire una squadra organizzata, aggressiva nel possesso palla e che cerchi di riconoscere e sfruttare gli spazi. La mentalità della squadra – l’affiatamento e il duro lavoro – è la cosa più importante.
Sono orgogliosa di essere qui e non vedo l’ora di iniziare questo nuovo capitolo nel miglior campionato del mondo”.

Guarino sarà assistita da Steve Kirby in attesa di delineare le altre figure che faranno parte dello staff.

Suzanne Bakker, Milan: “Era importante passare il turno. Bene la reazione ma ci complichiamo la vita.”

Photo Cedit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Obiettivo raggiunto per il Milan che passa il turno di Coppa Italia e affronterà la Fiorentina ai quarti. Non è stato un compito facile per le rossonere che a fine primo tempo sembrano aver chiuso la pratica dato che rientrano negli spogliatoi con un solido vantaggio per 0-2 grazie alle reti siglate dalla solita Evelyn Ijeh e da Thea Kyvaag, alla prima firma con la maglia milanista. La seconda frazione però sorride, almeno inizialmente, al Genoa che riesce a ristabilire l’equilibrio, salvo poi essere beffato da Angelica Soffia che firma il 2-3 e trascina il Diavolo al turno successivo.

Al termine dei 90 minuti, Suzanne Bakker, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Milan TV: “La cosa più importante era passare al turno successivo e ci siamo riuscite. Ma ci siamo complicate la vita. Nel primo tempo eravamo avanti 0-2 e poi, nei primi cinque minuti del secondo tempo, abbiamo avuto due grandi occasioni. Se avessimo segnato, avremmo chiuso la partita con tre gol di scarto. Loro hanno segnato e da lì hanno acquisito più fiducia, poi è arrivato anche il secondo gol. Sono soddisfatta del fatto che siamo riuscite a reagire e a riportarci sul 2-3. Non è stato facile, ma siamo al turno successivo.

Non so se sia una questione di concentrazione: per me, guardando il modo in cui abbiamo giocato, abbiamo fatto girare il pallone troppo all’indietro invece che in avanti. Se volevamo segnare il gol per chiudere la partita, anche quando eravamo sull’1-2, dovevamo giocare in avanti per cercare il terzo gol. Invece abbiamo giocato all’indietro, loro ci hanno pressato, abbiamo commesso più errori e perso più palloni, dando loro ancora più fiducia. Credo che questo sia, a mio avviso, il problema principale dal punto di vista del gioco.

È stato anche il messaggio che ho dato alla squadra: siamo passate al turno successivo, volevamo dare una reazione forte e lo abbiamo fatto. Sì, nel primo tempo sicuramente: tutte hanno giocato con gioia e si sono divertite. Abbiamo trovato bene le compagne quando avevamo il pallone e, quando lo perdevamo, lo riconquistavamo entro cinque secondi: è questo che vogliamo. Nel secondo tempo, però, lo abbiamo fatto meno. Ma siamo comunque riuscite a reagire dopo il 2-2, sicuramente siamo tornate in partita. Ovviamente guarderò anche a ciò che possiamo migliorare, ma questo lo faremo dopo la pausa invernale. Adesso credo sia giusto godersi la pausa, così che tutti possano trascorrere un buon Natale e un buon Capodanno con amici e famiglia. Poi, dal 3 gennaio, si riparte.”

Il Milan va, dunque, alla pausa con una vittoria importante che permette alle rossonere di rialzare il proprio morale, dopo la pesantissima sconfitta nel Derby, e di ottenere il pass per i quarti di finale di Coppa Italia. Restano intatte le speranze delle rossonere di alzare un trofeo a fine stagione: ora tocca, come già detto, alla Fiorentina, che già nella scorsa edizione aveva eliminato il Diavolo dalla competizione.

Mister Rossettini dopo la qualificazione della Roma ai quarti: “Importante passare il turno. Ci sono ancora margini di crescita”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Dopo la vittoria sul Lumezzane, che ci porta ai quarti di Coppa Italia Women, Luca Rossettini ha parlato ai media del Club.

Ecco cosa ha detto il nostro coach.


Una vittoria che vuol dire qualificazione ai quarti, anche se è stato un primo tempo un po’ difficile.

“Sì, è stato un po’ difficile. Ho dato spazio a chi in questo momento ha energie. Ci servivano freschezza e anche voglia di dimostrare. Abbiamo avuto un brutto approccio alla partita in generale: non mi è piaciuto. Ma quando si cade, poi ci si rialza. Ero fiducioso che la partite avrebbe preso una certa piega.

Abbiamo dovuto mettere in campo ragazze che hanno un po’ più esperienza e che riescono a tirarsi fuori da situazioni che si incastrano. Ho avuto delle risposte anche dalle giovani che avevano iniziato il match. Ci servirà poi testarle anche negli allenamenti.

Sicuramente non sono soddisfatto, però era importante passare il turno. Ho visto anche delle buone cose. Questo dimostra che la squadra, nella sua totalità, ha bisogno di lavorare, ha bisogno di crescere, soprattutto nella consapevolezza e nell’atteggiamento”.

Infatti sono arrivati 3 gol nel giro di quattro minuti. Significa avere la mentalità per andarla a vincere.

“Vuol dire cambiare marcia. Giustamente il Lumezzane viveva una partita importante, contro un club importante, prestigioso, e giustamente se l’è giocata, facendo un buon calcio, non perdendo un contrasto, attaccando la porta. Comunque sia, anche contro squadre di un certo livello di Serie B, fai fatica. Se c’è chi ha più motivazione, più voglia, più fame, ti fa giustamente soffrire. Non mi aspettavo un punto di arresto. Ma sotto questo punto di vista, la squadra è giovane e magari ha trovato qualche spazio in meno.

Per Magda Piekarska era la prima presenza, crediamo molto in lei. Però ha bisogno di lavorare, di crescere. Starà alcune settimane con noi.

Ma sono soddisfatto, ho visto anche delle buone cose, che ci permetteranno di fare delle valutazioni, di aumentare il nostro lavoro e di proseguire il nostro percorso”.

Era l’ultima partita del 2025: può tracciare un primo bilancio della sua esperienza a Roma?

“Diciamo che i bilanci non si tracciano alla fine dell’anno solare, ma delle stagioni. Fino ad adesso è un percorso importante, le ragazze offrono grande disponibilità, hanno voglia di fare e danno tutto in campo perché è stato comunque un periodo intensissimo: sembrano passati dieci mesi, e invece ne sono trascorsi poco più di tre. Questo mi fa piacere. Penso che ci siano ancora grandi margini di crescita, ma nel lavoro quotidiano.

Abbiamo adesso un po’ più di tempo per riposare e per recuperare le energie. E poi, alla ripresa della stagione, per lavorare di settimana in settimana con un calendario un po’ meno fitto”.

La Juve cala il sipario sul 2025 col sorriso – Canzi: “Lo spirito delle ragazze? Mi è piaciuto”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Juventus archivia il 2025 con una larga vittoria. La formazione bianconera, in campo per l’appuntamento di Coppa Italia tra le mura del Cesena, si è mostrata determinata e vogliosa di affondare il colpo già dai primi minuti: l’apertura delle marcature è stata tutta di Cambiaghi, seguita da una propositiva Libran; la trasformazione del risultato ad opera della stessa ospite, poi, è avvenuta dopo il goal “spezza scenario” delle padrone, che ha fatto solamente da intermezzo alla conclusione letale improntata Krumbiegel, ancora Cambiaghi e la stessa 27, Rosucci e Vangsgaard.

7-1 il finale, per una prestazione di livello e dai ritmi alti che ha consegnato alla “Vecchia Signora” il pass per i quarti della competizione. Orgoglioso di quanto fatto anche il tecnico Massimiliano Canzi che, presso la sala stampa, ha riferito: «Una partita che si è messa sin da subito sui binari giusti; siamo andati subito avanti 2-0 e poi, nonostante il gol incassato, abbiamo continuato a giocare come se nulla fosse.

Cosa mi è piaciuto? Lo spirito delle ragazze che hanno approcciato bene e che si sono impegnate fino all’ultimo proprio per rispettare la squadra che avevamo di fronte. Siamo contenti, abbiamo passato il turno e ora andremo ad affrontare il Napoli – una gara ancora più complicata di quella disputata. Abbiamo giocato 24 partite ufficiali in questa stagione (più quelle che le ragazze hanno disputato in Nazionale); sono tante e credo che sia il momento del riposo. Stacchiamo fisicamente e con la testa, per poi ripartire più forte di prima».

Si tornerà definitivamente l’11 gennaio per la Supercoppa Italiana: una finalissima da giocare contro la Roma!

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