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Giovanni Valenti, Parma Calcio femminile: “Ci manca ancora qualcosa e dobbiamo riuscire ad andare a prendercelo”

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Giovanni Valenti, tecnico del Parma Calcio femminile, al termine della sfida di Coppa italia contro Lazio, attraverso i canali ufficiali del Club, ha dichiarato: “Il secondo tempo è stato migliore rispetto al primo: abbiamo provato ad attaccare di più la profondità. Bisogna capire che contro un pressing così forte, uomo contro uomo, non è una partita da palleggio ma da attacchi in profondità. Nel secondo tempo lo abbiamo fatto meglio, restando più alti, mentre nel primo tempo la Lazio ci ha costretti a un blocco difensivo basso”.

Parma che dopo i 90 minuti regolamentari ha terminato la sfida sullo 0 a 0, mettendo in difficoltà l’avversario, non è riuscito a chiudere il match a suo favore nonostante molte possibilità sotto rete. E’ questa situazione che il mister dovrà migliorare, nel prossimo anno, con il suo gruppo: “Ci arriviamo sempre molto vicini, afferma Valenti, ma ci manca ancora qualcosa e dobbiamo riuscire ad andare a prendercelo. Dobbiamo continuare su questa strada: è evidente a tutti che la squadra è competitiva e che se la gioca sempre, ma le ultime tre partite ci dicono che c’è sempre un episodio che paghiamo”.

Una uscita dalla Coppa Italia inattesa e troppo prematura, una prima fase di Campionato in chiaro scuro, per un bilancio (anche se è troppo presto per dare soluzioni) ancora poco stimolante sul piano tecnico.

“Bilancio della stagione? Stiamo crescendo collettivamente e individualmente, la squadra gioca a calcio e subisce pochi gol, vogliamo continuare a lavorare per poter fare punti”.

Adesso vi sarà la pausa Natalizia, e poi si riparte a gennaio con la difficile gara contro il Milan di Bakker: “Milan? È una squadra molto forte, che gioca un calcio di qualità. Da domani inizieremo a pensare alla partita del 18 gennaio con determinazione”.

IFFHS: il riepilogo sulle giocatrici del mese da gennaio a novembre

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il mese di novembre è stato ottimo per Momoko Tanikawa, con sole vittorie con la nazionale giapponese ed il suo club, il FC Bayern München tra Bundesliga e UEFA Champions League contro Arsenal e Paris SG, partecipando in modo essenziale a tutte le vittorie con gol e assist! Jaedyn Shaw ha permesso al Gotham FC di conquistare il titolo di campionessa della NWSL e Maggie Jenkins è stata prolifica con Wellington, segnando 8 gol in 2 partite.

Il portale IFFHS ha stilato la classifica relativa anche al mese di novembre dove la centrocampista nipponica classe 2005 è emersa su tutte. Alle sue spalle invece si sono classificate come seconda  Jaedyn Shaw, giocatrice degli USA e del Gotham FC in rete nella seconda gara contro l’Italia nella recente amichevole, mentre terza è Maggie Jenkins  della Nuova Zelanda e del Wellington.

Nei mesi precedenti a vincere il premio di giocatrice del mese sono state, invece, a gennaio Charlyn Corral del Messico e del Pachuca, a febbraio Mary Fowler dell’Australia e del Manchester City, a marzo Ellen Wangerheim della Svezia e dell’Hammarby, ad aprile Claudia Pina della Spagna e del Barcellona. Si è proseguiti poi con  Jaimy Ravensbergen di Olanda e FC Twente vincente a maggio mentre a giugno a prevalere è stata Felicia  Schroder di Svezia ed Hacken e a luglio, mese degli Europei, Chloe Kelly di Inghilterra e Arsenal. Ad agosto, poi, premio per Montserrat Saldivar di Messico e Club America e a settembre Temwa Chawinga di Malawi e Kansas City mentre ad ottobre è stata Esmee Brugts di Olanda e Barcellona.

Spugna, Sassuolo: “Mercato? Si faranno alcuni ragionamenti, sappiamo dove intervenire”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo la sfida sul campo del Napoli, in Coppa Italia Women, in casa Sassuolo a fermarsi nel post gara ai microfoni dei cronisti presenti è stato il tecnico Alessandro Spugna che sulla sconfitta per 3-1 ammette: “Mi aspettavo il Napoli soprattutto forte davanti, come ha dimostrato. La qualità delle loro giocatrici offensive la conoscevamo e l’hanno dimostrato sul campo. Hanno giocatrici di livello alto ed è difficile giocare contro di loro in questo momento”.

Sul momento della squadra, poi, l’allenatore del Sassuolo ha ricordato: “Dobbiamo salvarci perché non siamo ancora salve e per farlo dobbiamo cambiare marcia, dobbiamo cercare di mettere tutto quello che abbiamo dentro. Adesso dobbiamo fare diversi ragionamenti, si apre il mercato, dobbiamo cercare di capire che cosa ci serve per poterci salvare con tranquillità”.

Sul mercato possibilità di prendere punte centrali di peso per essere più cattive negli ultimi metri come puntualizza lo stesso allenatore: “Questo è quello che è mancato dalla prima giornata della Women’s Cup praticamente. Quando concludiamo con poco, quando concludiamo concludiamo anche male, quindi è chiaro che poi dopo i gol fanno la differenza a questo gioco. Il Napoli ha avuto 4 situazioni favorevoli, ha fatto 3 gol, noi ne abbiamo avute più o meno altrettanti e non ne abbiamo fatti. Questa è la differenza nella gara”.

Sulla gara poi l’allenatore continua: “Per cui dico sempre che per me quando hai attaccanti forti riesci anche a sviluppare, riesci a concretizzare. È chiaro che loro ce li hanno, li hanno avute oggi e sono state brave. Noi dobbiamo migliorare quell’aspetto lì. Alle nostre attaccanti la storia nessuno gliela toglie, però bisogna continuare a fare gol. Adesso dobbiamo guardare il presente perché con la storia si vincono poche partite”.

Sui primi mesi di Sassuolo, invece, il mister ex Roma puntualizza. “Sono stati mesi dove abbiamo dovuto più volte aggiustare delle situazioni. Questo è una cosa che purtroppo io quando sono arrivato la squadra era già completata e quindi abbiamo dovuto cercare di aggiustare tante situazioni. Adesso speriamo nel mercato di riuscire a gestire un po’ meglio la situazione perché abbiamo sicuramente le potenzialità per poterlo fare, però dobbiamo cambiare atteggiamento, dobbiamo cambiare mentalità, dobbiamo cambiare marcia”.

Giorgia Bettineschi, Fiorentina Women:”Parare due rigori, nella stessa gara, per ogni portiere credo sia il sogno”

Giorgia Bettineschi, portiere della Fiorentina Women, è lei la grande protagonista della vittoria ai calci di rigore contro il Bologna. Intervenuta a caldo, attraverso i canali ufficiali del Club, non ha nascosto tutta la sua soddisfazione per questa impresa eroica.

Un passaggio turno, che al suo debutto, porta più che la firma “le mani della giocatrice”, parandone ben due, per una gara che Giorgia difficilmente dimenticherà: “Si, è stata una partita lunga, siamo andate ai supplementari ed è stato impegnativo, siamo arrivate ai rigori e ci ho messo tutto quello che avevo ed abbiamo passato il turno”.

Dopo 120 minuti, la sfida è stata molto in equilibrio, si è dovuto stabilire il passaggio del turno successivo attraverso la roulette dei tiri dagli undici metri. Ma la giovane promessa della Fiorentina, chiamata dalla panchina per assolvere questo difficile compito ha saputo essere fredda e concentrata.

“Gara, come ho detto, difficile c’è stato un mio intervento risolutivo, anche nel primo tempo, poi purtroppo sul gol ho potuto fare poco ma poi mi sono concentrata dai tiri degli undici metri. Mi alleno durante la settimana e finalmente ho potuto dare il mio contributo alla squadra”.

Il mister elogia sempre la panchina, di essere sempre in grado di portare il suo contributo all’occorrenza, quest’oggi Giorgia è stata l’esempio ed il vanto di tutta la rosa viola. “Per me, oggi, è stato non solo un orgoglio ammette la numero uno, poi parando due rigori per ogni portiere sia il sogno”.

Quarti di finale, si va in ferie con il sorriso, poi riprenderà a gennaio il Campionato: “Abbiamo qualche giorno di riposo ci godiamo le vacanze in famiglia, finiamo l’anno in bellezza con questo passaggio turno, e poi torniamo nel 2026 ancora più cariche!”.

Alessandro Alciato incorona Boattin e Cantore: “Storie di sogni, di rincorse, di umanità dolce”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“L’ho incontrata a Biella. Lisa Boattin stava guardando Juventus-Napoli di serie A femminile. La sua Juventus, la squadra che le fa illuminare gli occhi, da sempre. E pensavo che ero felice per lei perché, come persona, mi ha sempre trasmesso sensazioni positive. Non che l’abbia incrociata molte volte, però l’ho sempre vista sorridere, le ho sempre sentito dire solo cose belle. Storie di sogni, di rincorse, di umanità dolce. Gioca a Houston, negli Stati Uniti, dove il soccer (lo chiamano così) delle donne è una cosa seria. E’ il paradiso delle quattro volte Campionesse del Mondo, il parco giochi di angeli e titani, in cui si sono divertite persone enormi come Alex Morgan e Megan Rapinoe, piedi di velluto e menti sopraffine. Per Lisa, è casa. Come lo è per Sofia Cantore, che gioca a Washington (e come lo sarà a breve per un’altra italiana, che la sta per raggiungere: daje!). Poi, però, ho pensato che intorno a lei, a loro, continua ad esserci il vuoto. Intanto, fisico: allo stadio di Biella, per la partita, c’era pochissima gente, nonostante gli sforzi dei club e dell’Assessore allo Sport. La verità è che continuano a non essere compiuti i passi necessari per fare uscire il movimento dal limbo. Non esiste una Lega Femminile.

Quando gioca la Nazionale, spesso gli alti dirigenti del calcio italiano latitano (dovrebbero perdere esempio dal presidente della FIFA Gianni Infantino che, in silenzio, per il calcio femminile sta facendo cose enormi). In tv, degli stadi, si vede il lato più brutto. Sui media bisogna affidarsi alla passione di giornaliste come Alessia Tarquinio, Silvia Campanella o Martin Angelini per fare tre nomi. Troppo facile farsi fotografare in tribuna durante la semifinale degli Europei, un po’ più complicato essere dall’altra parte, quella delle calciatrici, che alzano la testa e vedono certi posti vuoti in tribuna, che magicamente si riempiono solo quando serve mettersi in mostra. Farsi belli un giorno all’anno, di fronte a chi si fa un culo così per tutti gli altri 364: la sproporzione è evidente. 
(e poi magari capita che le giovani del Napoli Women vengano chiamate puttane da coetanei maschi, durante una partita, e nessuno dica nulla)”

Marika Massimino, Ternana Women: “Mi mancava il campo, felice della mia prestazione e di quella di squadra”

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency calcio femminile italiano

La Ternana Women vince negli ottavi di finale per 2-1 contro il Como, passando ai quarti di finale dove incrocerà l’Inter. In casa umbra nel post gara a parlare è stata Marika Massimino che, ai microfoni del club, ha affermato: “Per me è stato importante giocare perché innanzitutto mi mancava veramente tanto il campo. Per fortuna è stato un infortunio abbastanza breve che mi ha tenuto fuori soltanto qualche settimana però era importante in generale fare una prestazione così da grande squadra, compatta e non parlo soltanto della mia prestazione ma della prestazione di tutte e quindi sono felice per aver passato il turno, per la prestazione sia mia che di tutta la squadra”.

La calciatrice poi ha aggiunto: “A prescindere dalla squadra che incontreremo noi dobbiamo concentrarci per quella gara. Ora però pensiamo a riposare per ricaricare un po’ le energie e concentrarci inizialmente prima sul campionato perché è la cosa più importante e poi vediamo che squadra arriva e la trotteremo sempre a testa alta”.

Sulla sfida contro il Como Women, poi, la calciatrice tra le protagoniste della promozione dalla B alla A continua: “Abbiamo affrontato una squadra molto forte secondo me, che arriva da risultati positivi, però sappiamo anche che noi in casa siamo forti, siamo quelle che avete visto oggi. Quindi nel primo tempo siamo state, più dominanti e nel secondo tempo siamo stati capaci anche di soffrire. Questo è importante, è importante soprattutto perché ci fa capire che possiamo starci e possiamo fare delle prestazioni così anche in campionato”.
In conclusione sul gol subito chiude: “Sì, purtroppo le palle inattive sappiamo quanti sono importanti anche a livello difensivo. Noi facciamo due goe oggi su palle inattive, quindi a favore.  Dobbiamo sicuramente prestare molta più attenzione come abbiamo fatto in queste ultime settimane.  Purtroppo è stata una partita molto equilibrata, quindi è un rimpallo che ci fa rabbia perché volevamo non prendere i gol, però sappiamo appunto i punti su cui migliorare”.

Squadra della Settimana di Women’s Champions League: c’è una romanista

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Diede Lemey, Twente

Unica portiera nominata Player of the Match questa settimana, ha effettuato otto parate, tra cui una fondamentale nel primo tempo da distanza ravvicinata, e ha impressionato il Gruppo di osservatori tecnici per la sua comunicazione e organizzazione della difesa.

Lucy Bronze, Chelsea

Fondamentale sia in difesa che in attacco, Bronze ha effettuato due blocchi decisivi impedendo al Wolfsburg di portarsi sul 2-0, prima di segnare il gol del pareggio e riconquistare palla nell’azione che ha portato al gol della vittoria.

Diana Gomes, Benfica

Dominante in difesa, Gomes ha spazzato dieci palloni e fatto tre blocchi. Ha inoltre vinto otto duelli ed è stato un baluardo quasi insuperabile della linea difensiva del Benfica.

Wendie Renard, OL Lyonnes

Renard ha unito la sua autorevolezza difensiva a un gol decisivo, aiutando l’OL Lyonnes a mantenere la porta inviolata e a conservare il secondo posto nella classifica della fase campionato.

Momoko Tanikawa, Bayern München

Il suo grande senso della posizione ha destabilizzato il blocco basso del Vålerenga; Tanikawa ha protetto bene la palla negli spazi ristretti, ha dettato il ritmo con passaggi proattivi e ha coronato la sua prestazione col gran gol del vantaggio.

Kadidiatou Diani, OL Lyonnes

Diani ha segnato un gol e ha dato prova delle sue abilità nell’uno contro uno nella fase che ha portato all’autogol iniziale. Il suo contropressing, la sua intensità e la sua capacità decisionale sono stati fondamentali per creare occasioni soprattutto nei contropiedi.

Vicky López, Barcelona

È stata decisiva nei momenti importanti della gara: ha segnato il primo gol del Barcelona, ha effettuato dei movimenti tempestivi tra le linee per trovare spazi e ha fatto passaggi millimetrici alle compagne, mettendole in condizione di fare gol.

Jess Park, Manchester United

Park ha segnato il gol della vittoria del Manchester United, ha creato due occasioni da gol e messo in difficoltà la retroguardia avversaria dalle zone centrali del campo, cercando sempre di trovarsi nella posizione migliore per ricevere la palla tra le linee avversarie e mettere in difficoltà la difesa della Juventus.

Fridolina Rolfö, Manchester United

Ha fornito l’assist per il gol della vittoria e ha offerto una prestazione solida a tutto campo, con sette recuperi palla e otto duelli vinti, aiutando lo United ad assicurarsi un posto negli spareggi.

Evelyne Viens, Roma

Prima giocatrice della Roma a segnare una tripletta in UEFA Women’s Champions League, Viens ha offerto una prestazione eccezionale nel ruolo di centravanti. Ha dimostrato grande intesa con le compagne gestendo la manovra offensiva e ha effettuato dei tagli intelligenti destabilizzando la difesa del St. Pölten. Inoltre ha dimostrato grande freddezza sotto porta nei tre gol di pregevole fattura.

Alessia Russo, Arsenal

L’attaccante ha giocato un ruolo importante nella vittoria dell’Arsenal grazie ai suoi eccellenti movimenti con e senza palla. Si è fatta sempre trovare dalle compagne nella fase di costruzione e di collegamento del gioco, facendo movimenti intelligenti nell’area di rigore, ma anche in fase difensiva è stata preziosa col pressing sulle prime portatrici.

Gianpiero Piovani, Inter Women: “Contento del passaggio del turno. Chiudiamo il 2025 nel modo giusto”

Credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano

Vittoria importante per l’Inter Women che nell’ultima gara del 2025 ha superato in trasferta il Como 1907, negli ottavi di finale di Coppa Italia. A decidere il match le reti di Bugeja e Tomasevic che hanno qualificato le nerazzurre ai quarti di finale. Al termine del match le parole di coach Piovani:

“Sono felice perché oggi non era una partita facile contro un avversario che sapevamo essere una squadra molto forte. Avremmo dovuto chiuderla molto prima, già nel primo tempo, quando abbiamo creato quattro o cinque occasioni importanti per segnare. Purtroppo l’abbiamo tenuta aperta e alla fine abbiamo subito il pareggio, ma poi c’è stata un’altra grandissima reazione. Nel complesso la vittoria è più che meritata, perché la partita l’abbiamo fatta noi. Il Como 1907 è una buona squadra, soprattutto nelle ripartenze, dove ha giocatrici molto abili, ma siamo state brave. Sono contento della prestazione e del passaggio del turno: arrivare a Natale con questa qualificazione è motivo di grande soddisfazione. Mi aspettavo una squadra di questo livello. In Serie B stanno facendo benissimo, hanno diverse giocatrici che l’anno scorso erano in Serie A e hanno inserito anche straniere di valore. Le conoscevamo e l’abbiamo preparata bene. Abbiamo cambiato otto giocatrici rispetto alla gara con il Milan per dare spazio a tutte. Ora arriva la sosta natalizia e cercheremo di recuperare le quattro giocatrici che oggi erano indisponibili, sperando di riaverle nel nuovo anno. Il campionato è già iniziato, ma dobbiamo continuare su questa striscia e lavorare per ottenere sempre il massimo. La continuità dei risultati è molto importante perché dà morale e stimoli per fare sempre meglio. Quando le vittorie non arrivano è normale che ci sia un po’ di scoramento, ma il nostro obiettivo come staff è sempre stato quello di tenere le ragazze motivate e di mostrare loro i dati positivi, soprattutto sulle occasioni create. Abbiamo continuato su questa linea e ora stiamo raccogliendo i frutti. Adesso ci riposiamo un po’, poi al rientro nel 2026 affronteremo subito la Juventus, una squadra fortissima.”

Magda Piekarska, debutto in Prima Squadra con vittoria: “Sono molto grata. Ci faremo trovare pronte per la Supercoppa”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Contro un Lumezzane pronto a dare il tutto e per tutto per provare a passare il turno, Mister Luca Rossettini ha mescolato le carte in retroguardia e ha concesso, dal primo minuto, una maglia da titolare a Magda Piekarska. La calciatrice polacca è arrivata in giallorosso per vestire la maglia della Primavera e si è guadagnata, come Giulia Galli, le attenzioni del tecnico giallorosso. La giocatrice, che per l’occasione ha portato sulle spalle il numero 78, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza post-partita ai canali ufficiali della Società.

«Primo tempo difficile, siamo venute fuori nella ripresa. Questo è quello che volevamo da questo match», così la classe 2007 ha riassunto quello che è stato il match delle giallorosse contro le rossoblù, cominciato in salita per via del vantaggio avversario e culminato, nella seconda frazione, da un cambio totale di marcia da parte delle capitoline, merito degli ingressi di spessore da parte di Mister Rossettini. In compenso, per la giovane calciatrice è stato un match che si trasformerà in un bellissimo ricordo.

La chance che si è conquistata e che ha mostrato sul campo è stata apprezzata da Mister Rossettini, che in conferenza post-partita ha speso alcune parole per complimentarsi con lei per la sua “prima” tra le grandi. Difatti, si trattava per lei della «prima volta e ne sono molto grata. Avverto tantissimo supporto dalla squadra, e adesso sono felicissima», le sue compagne di squadra l’hanno aiutata a superare le ansie e la pressione e l’hanno accompagnata bene verso un debutto che si è concluso con una vittoria.

La Roma comincerà il nuovo anno con un importantissimo match, ovvero la Supercoppa Italiana, in programma a Pescara, contro la Juventus: «Adesso ci fermiamo per la sosta natalizia, ma poi ci faremo trovare pronte per questo match», e in quell’occasione le giallorosse e le bianconere si giocheranno il primo trofeo in palio nel prossimo anno solare.

Cambiaghi fantasista – Su Cesena-Juve: “Gruppo compatto. Felice della mia condizione”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

«Era un match importante, da dentro o fuori»: è stato definito così quello giocato tra Juve e Cesena da Michela Cambiaghi. La realtà bianconera non le ha mandate a dire all’opposta nella speciale occasione d’esordio in Coppa Italia, terminando l’anno e lo stesso scontro con un largo 7-1.

La numero 36 (posta accanto a Libran, Krumbiegel, Rosucci e Vangsgaard nella lista delle protagoniste della giornata) ha siglato una personale doppietta, contribuendo al bel finale raggiunto. A tal proposito, la calciatrice ha aggiunto: «Sappiamo che queste partite non bisogna sottovalutarle. Siamo partite forti da subito e sono felice che la squadra è riuscita a indirizzare da subito la sfida. Abbiamo gestito bene, giocato come un gruppo compatto e le tante reti segnate sono merito di tutte! Abbiamo trovato la via del gol anche con combinazioni di buon livello.

La mia condizione? Ne sono felice, per un attaccante segnare è la cosa più bella. Adesso ci riposiamo, rifiatiamo per la sosta e torneremo cariche. Testa alla Supercoppa Italiana che è il nostro prossimo obiettivo nel mirino».

Ad ogni modo la figura originaria di Vimercate sta ritagliandosi uno spazio di successo all’interno del contesto bianconero: 7 i segni individuali fino ad ora lasciati in tali colori, anche se atteggiamento propositivo e idee la vedono ormai pezzo che non può mancare nel “museo juventino”. Un contributo fondamentale per l’intero progetto che ha ancora tanto da dare, perché, anche quando il tabellino resta muto, il suo peso in campo è evidente.

5,4,3,2,1…un nuovo anno sta per cominciare e con esso una pagina tutta da scrivere.

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