Home Blog Pagina 3005

Il Brescia batte il Cortefranca nel derby, poker del Como, successi per Chievo, Torres e Tavagnacco

A due giornate dalla fine del campionato di Serie B nessuna sorpresa nella corsa alla promozione: vincono sia il Brescia capolista che il Como secondo, distanze invariate tra le prime della classe (55 a 54). Tre punti, in questo turno, anche per Chievo Verona, San Marino, Sassari Torres e Tavagnacco. Unico pareggio di giornata quello tra Cittadella e Roma Calcio Femminile.

Terzultimo atto della volata per la Serie A: in un campionato in cui i verdetti in fondo alla classifica sono già stati emessi (retrocesse Palermo, Pro Sesto e Roma Calcio Femminile, si fa sempre più appassionante lotta per la promozione tra Brescia e Como. Le Leonesse di Garavaglia, prime a 55 punti, battono il Cortefranca nel derby e cancellano la sconfitta subita la scorsa settimana con il Ravenna. Al “Rigamonti” le padrone di casa si portano sul 2-0 in 17’ con Luana Merli e Ghisi, e sempre Merli nella ripresa cala il tris. Le ospiti vanno a caccia della rimonta nella ripresa ma a nulla valgono le reti di Martani e Picchi: termina 3-2 per il Brescia, che centra il 17° successo in 24 giornate. Tre punti – e 17ª vittoria, anche per il Como di de la Fuente contro il Palermo. Nella sfida in casa delle lariane arriva un poker frutto della rete di Di Luzio in avvio, del raddoppio di Rigaglia al 43’ e della doppietta di Picchi nella ripresa. Vittoria di misura, alle spalle delle comasche, quella ottenuta dal Chievo sulla Pink Bari; vittoria che però permette alle venete di superare il Cortefranca e guadagnare il terzo posto in classifica. In casa delle scaligere decisiva la firma di Zanoletti nel finale.

A metà classifica centrano una vittoria San Marino, Sassari Torres e Tavagnacco. Le sammarinesi di Conte si impongono 2-1 in rimonta nel match interno con il Cesena: vantaggio delle ospiti siglato da Cuciniello, ribaltone di Massa e Jansen che vale l’11° successo in campionato per le padrone di casa. Termina 2-1 anche la sfida tra Sassari Torres e Pro Sesto: sul campo delle sarde Gomes sblocca il punteggio al 43’, Abati con una prodezza al 62’ rimette tutto in parità, ma Marenic al 73’ trova il gol vittoria. Basta ancora una volta una rete infine al Tavagnacco, che dopo l’1-0 della scorsa giornata contro il Cittadella, batte con lo stesso punteggio il Ravenna (a segno Milan al 68’).

Unico pareggio di giornata quello tra Cittadella e Roma Calcio Femminile: in casa delle venete succede tutto negli ultimi tre minuti di gioco: rete di Lazdauskaite all’87 per il vantaggio capitolino, risposta di Begal due minuti più tardi per l’1-1 finale.

Il torneo cadetto tornerà in campo la prossima domenica, con il Brescia impegnato sul campo del Cesena e il Como su quello del Cortefranca.

Risultati della 24ª giornata di Serie B Femminile 2021-22 

Brescia-Cortefranca 3-2

12’ L. Merli (B), 17’ Ghisi (B), 29’ L. Merli (B), 57’ Martani (C), 82’ Picchi (C)

Chievo Verona Women-Pink Bari 1-0

85’ Zanoletti (C) 

Cittadella-Roma Calcio Femminile 1-1

87’ Lazdauskaite (R), 89’ Begal (C)

Como Women-Palermo 4-0

2’ Di Luzio (C), 43’ Rigaglia (C), 62’ Picchi (C), 70’ Picchi (C)

Ravenna Women-Tavagnacco 0-1

68’ Milan (T) 

San Marino Academy-Cesena 2-1

13’ Cuciniello (C), 42’ Massa (SM), 44’ Jansen (SM) 

Sassari Torres-Pro Sesto 2-1

43’ Gomes (T), 62’ Abati (PS), 73’ Marenic (T)

 

Programma della 25ª giornata di Serie B Femminile 2021-22

Domenica 15 maggio

Cesena-Brescia

Cortefranca-Como Women

Palermo-Ravenna Women

Pink Bari-Cittadella

Pro Sesto-San Marino Academy

Roma Calcio Femminile-Sassari Torres

Tavagnacco-Chievo Verona Women

Credit Photo: FIGC – Federzione Italiana Giuoco Calcio

Massimiliano Catini, Lazio: “Non possiamo permetterci cali di concentrazione”

Dopo il pari per 4-4 tra di Helllas Verona e Lazio Women a parlare in casa biancoceleste è stato il tecnico Massimiliano Catini. L’allenatore intervenuto ai microfoni di S.S.Lazio.it ha dichiarato:
“Credo che il primo gol del Verona ci abbia un po’ tagliato le gambe. Se fossimo riusciti ad andare all’intervallo sullo 0-3 ritengo che sarebbe stato molto complicato per i nostri avversari ribaltare la situazione. Il gol ha dato entusiasmo al Verona e non possiamo assolutamente permetterci disattenzioni di questo tipo. Pensavamo di aver già vinto e questo lo abbiamo pagato.
Nel finale, per trovare il pareggio, sono saltati gli schemi, ad esempio con lo spostamento di Foerdos in attacco. Se si vogliono raggiungere obiettivi importanti non ci si può permettere il lusso di abbassare la concentrazione subendo quattro gol da una squadra che, fino ad oggi, aveva siglato appena cinque reti.
Fisicamente stavamo bene, sul 4-3 abbiamo ripreso a giocare. Il grosso limite di questo gruppo, di cui sono io il responsabile, è la tenuta mentale. Situazioni simili a quelle di oggi erano già successe in passato ed avevamo avuto anche qualche avvisaglia contro la Juventus. Oggi è una giornata veramente negativa, sullo 0-3 non può succedere un qualcosa di questo tipo”.

HELLAS VERONA-LAZIO WOMEN 4-4
Marcatrici: 7′ Visentin (L), 10′ Ferrandi (L), 36′, 90’+1′ Foerdos (L), aut. Foerdos (H), 47′ Miagkova (H), 59′ Rognoni (H), 70′ Ledri (H).
HELLAS VERONA (4-3-1-2): Haaland; Miagkova; Quazzico (46′ Horvat), Ambrosi, Jelencic; Sardu, Lotti (46′ Pasini), Ledri; Anghileri (90’+4′ Mancuso); Arrigoni (90′ Imprezzabile), Rognoni (86′ Marchiori). A disp.: Keizer, De Sanctis, Meneghini, Oliva.  All.: Veronica Brutti
LAZIO (4-3-1-2): Ohrstrom; Pittaccio, Falloni, Foerdos, Vigliucci (90′ Groff); Castiello, Ferrandi (77′ Savini), Heroum; Di Giammarino (63′ Cuschieri); Visentin, Fridlund (46′ Labate) ( 90′ Le Franc). A disp.: Natalucci, Santoro, Berarducci, Chukwudi. All.: Massimiliano Catini
Arbitro: Daniele Virgilio (sez. di Trapani) Assistenti: Marco Porcheddu – Mario Pinna
Note. Ammonite: 9′ Quazzico (H), 51′ Arrigoni (H), 73′ Castiello (L). Recupero: 4′ st.

Il Brescia Femminile fa suo il derby bresciano: Cortefranca battuto per 3-2

E’ stato un derby ad alto contenuto di spettacolo, pathos, gol ed emozioni: tutto quello che si poteva desiderare da Brescia-Cortefranca è stato servito al numerosissimo pubblico che ha gremito gli spalti del Centro Sportivo “Mario Rigamonti” a Buffalora. Alla fine il Brescia la spunta per 3-2 grazie alla doppietta di Luana Merli e al gol di Ghisi nel primo tempo, ai quali hanno risposto Martani e Picchi nella ripresa. L’assalto finale delle ospiti non frutta il pari, e per le Leonesse arrivano tre punti fondamentali per la corsa promozione.

LA GARA – Mister Elio Garavaglia ritrova Jenny Hjohlman ma solo per la panchina, e nel 4-3-3 con cui schiera il Brescia ci sono Lonni in porta; Viscardi, Perin, Barcella e Galbiati in difesa; Ghisi, Magri e Asta in mezzo con Brayda, Cristina Merli e Luana Merli davanti. Arbitra il signor Rossini di Torino.
Per il Brescia c’è da cancellare subito la sconfitta di sette giorni fa patita a Ravenna, e l’avvio delle Leonesse è fulminante: alla prima occasione c’è il vantaggio siglato di testa da Luana Merli al 12′ su lancio di Perin. Meleddu, una delle tante ex in campo, sfiora soltanto. Al 17′ le Leonesse raddoppiano: è Ghisi a togliere le ragnatele da sotto la traversa con una conclusione potente dalla distanza. Il Cortefranca accusa il colpo e non riesce ad imbastire trame pericolose, con il Brescia che tesse invece la sua tela con insistenza. La terza palla gol per il Brescia è tramutata in gol: al 29′ Luana Merli firma la doppietta e il 15esimo gol stagionale con un destro incrociato di prima intenzione su assist di Brayda. La reazione delle ospiti è in una conclusione di Muraro che cerca di sorprendere Lonni con un pallonetto dalla distanza, ma senza fortuna.
Dagli spogliatoi rientra un Cortefranca più aggressivo, mentre il Brescia è più attendista: al 10′ ci prova Vivirito dal limite, col pallone fuori di poco. E’ il preludio al gol del 3-1 di Martani che infila l’angolino basso col sinistro. Al 18′ è Redolfi a tentare la conclusione, pallone a lato. Al 22′ Cortefranca vicino al gol con Picchi che colpisce di testa: pallone alto. Al 36′ si fa vedere il Brescia con la discesa di Porcarelli, entrata al posto di Brayda, brava Meleddu ad opporsi coi piedi. Un minuto dopo le ospiti riaprono la partita: segna Picchi con un tocco sottomisura in anticipo sul primo palo su cross basso di Muraro. Con questa rete l’attaccante del Cortefranca raggiunge Luana Merli a 15 reti in campionato in testa alla classifica dei marcatori. Ora le ospiti ci credono, e spingono: al 44′ punizione di Kiem dalla distanza, Lonni blocca sicura. Al 95′ succede di tutto in area del Brescia: su un pallone lanciato nei sedici metri Lonni prova l’uscita ma è ostacolata, sul rimbalzo c’è la conclusione a botta sicura e a porta sguarnita ma Asta sulla linea si oppone col corpo e viene abbracciata da tutta la squadra come se avesse segnato. E’ l’ultima emozione di un match vissuto all’ultimo respiro nel finale: il Brescia si prende gli applausi del pubblico e tiene il Como a distanza di un punto. Domenica prossima ultima trasferta stagionale sul campo del Cesena.

LE INTERVISTE – «Nel secondo tempo è successo che tenere il ritmo dei primi 45′ era difficile – l’analisi di mister Elio Garavagliasiamo andati in vantaggio di tre gol, è normale che poi nella ripresa il Cortefranca ci ha voluto provare con tutte le loro forze. Abbiamo faticato più sulle palle lunghe e sulle giocate di elementi avversari di esperienza che hanno giocato in categorie superiori. Su questo dobbiamo lavorare, però quello che ho visto io è il cuore della mia squadra che anche oggi è stato enorme». Un primo tempo in cui il Brescia ha dimostrato di aver assorbito la sconfitta col Ravenna, poi però il 3-1 ha fatto forse rivivere i fantasmi di quella partita? «Io non credo che si siano impaurite. Sono ragazze umane, si allenano sempre bene, sono ragazze mature e professionali. Però sentono anche loro l’importanza del risultato, quindi certe situazioni si possono capire, anche perché questa squadra è molto giovane. Quindi le valutazioni vanno fatte tenendo bene presente questi fattori, e che le ragazze stanno dando prova di carattere da vere Leonesse». 180′ minuti alla fine, trasferta a Cesena, chiusura in casa col Palermo, un punto di vantaggio sul Como: «Noi dobbiamo fare come sempre fatto da agosto. Pensare una partita alla volta, lavorando bene la settimana. Mancano due partite, sono certo che le ragazze sapranno dare ancora il meglio di loro». Sul salvataggio di Asta al 95′: «Io ho visto un fallo su Lonni prima. Da inizio stagione non abbiamo mai parlato di arbitri, però siccome tanti parlano di fortuna o altre cose, dico che bisogna valutarle bene le cose prima di parlare. E’ chiaro che se l’arbitro non fischia o non vede, staremmo qui a parlare di altro adesso».
Grande protagonista con due gol Luana Merli: «Oggi contava solo la vittoria, ce l’abbiamo messa tutta e l’abbiamo portata a casa. Sono ovviamente contenta per la doppietta ma anche per la prova collettiva e per le mie compagne». Un gioco di squadra che si è sviluppato in due modi: con un primo tempo forse tra i migliori, se non il migliore di tutta la stagione, e una ripresa di grande sofferenza. «Nel primo tempo siamo entrate convinte, con la determinazione di chiuderla subito e ci siamo riuscite. Nella ripresa ha prevalso la fatica, la stanchezza, però di testa non abbiamo mollato mai». Mancano due partite e il Brescia è lì davanti: «Siamo positive, la forza e le vibrazioni positive che ci portiamo da questa partita dobbiamo sfruttarle nei prossimi due impegni. Ce la metteremo tutta, e se non ci arrivano le gambe ci arriveranno il cuore e la testa».
Decisivo come un gol segnato il salvataggio sulla linea al 95′ per Giulia Asta: «Ancora non riesco a ricordare come è andata, devo rivederla. C’è stata una mischia, per fortuna ero lì e l’ho presa. Poi mi hanno travolta le mie compagne come se avessi segnato, e si sa, il gruppo è il nostro forte». Riavvolgendo il nastro, una partita iniziata benissimo ma finita in grande sofferenza: «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Siamo partite forte, poi nella ripresa ci siamo abbassate troppo ed è un qualcosa su cui dovremo lavorare. Fantasma di Ravenna? Non credo che questa squadra abbia paura, è soltanto che dall’altra parte c’è stata voglia di fare bene e noi abbiamo sofferto». Prossima tappa Cesena: «Sarà tosta, noi dobbiamo andare lì e avere voglia di vincere, come sempre. Speriamo di fare bene».

BRESCIA: Lonni, Viscardi, Perin, Barcella, Galbiati, Ghisi, Magri (66’ Bianchi), Cristina Merli (66’ Farina), Brayda (57’ Porcarelli), Luana Merli (85’ Pasquali), Asta. A disp: Ballabio, Maroni, Angoli. All: Garavaglia.
CORTEFRANCA: Meleddu, Vavassori, Valesi (69’ Scarpellini), Muraro, Martani (85’ Zanetti), Lacchini, Kiem, Picchi, Brevi, Vivirito, Redolfi (76’ Asperti). A disp: Ferrari, Gervasi, Belotti, Valtulini, Freddi, Giudici. All: Mazza.
ARBITRO: Rossini di Torino.
MARCATRICI: 12’ e 29′ Luana Merli (BRE), 17’ Ghisi (BRE), 57’ Martani (COR), 82’ Picchi (COR).
AMMONITA: Muraro (COR).

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Le Azzurre escono sconfitte nel confronto con il Napoli

Nell’ultima gara interna del campionato per l’Empoli le azzurre escono sconfitte nel confronto con il Napoli. Non basta il vantaggio di Tamborini, Jaimes, Goldoni e Pinna firmano la rimonta napoletana. Empoli in campo con 3-4-1-2 con Knol dall’inizio nei tre difensori, Bardin e Silvioni in mezzo al campo e Tamborini a sostegno di Dompig e Bragonzi. Dopo quattro minuti conclusione da fuori area di Mauri che si spegne sul fondo. Reazione azzurra con una iniziativa di Oliviero sulla corsia di sinistra, cross rasoterra con Di Marino che colpisce la traversa nel tentativo di rinviare. Empoli vicino al vantaggio. Al 10’ arriva la rete della squadra di Fabio Ulderici: ancora Oliviero, tocco per Sara Tamborini che con un sinistro perfetto dai 30 metri infila palla all’incrocio dei pali. Nulla da fare per Aguirre. Avanti l’Empoli, che continua a fare la partita. Al minuto 22 ci prova Silvioni dalla distanza senza inquadrare lo specchio della porta. Decisamente più interessante l’opportunità che si crea Valeria Monterubbiano, abile a superare Abrahamsson ed entrare in area di rigore ma il suo destro è impreciso. Buona occasione per l’Empoli. Al 29’ primo cambio per il Napoli: fuori Erzen dentro Pinna. Adesso è 4-3-1-2 per la squadra di Domenichetti, che necessariamente deve essere più propositiva. Risposta azzurra col 4-2-3-1 con Oliviero bassa a sinistra e De Rita dalla parte opposta. Dopo una fase della gara in cui l’Empoli riesce a controllare agevolmente le iniziative del Napoli, in chiusura di tempo c’è il ritorno della squadra di Domenichetti che al 45’ pareggia con Jaimes, che supera Ciccioli e deposita in rete, e un minuto dopo mette la testa avanti con Goldoni, che in mischia da pochi passi batte Ciccioli. Si chiude così il primo tempo.

La ripresa comincia con le stesse ventidue. Pochi minuti per un colpo di testa di Jaimes bloccato senza problemi da Ciccioli. Di nuovo Napoli in attacco con Mauri che ruba palla a De Rita, serve Jaimes chiusa da Knol con la collaborazione di Ciccioli. Dall’altra parte ripartenza azzurra con Knol che si sgancia in avanti sulla sinistra, mette al centro per Oliviero che gira debolmente verso Aguirre. Ci prova il Napoli con Pinna ma è bravissima Ciccioli ribattere il tiro della punta avversaria. Al 62’ fuori Errico per Severini; per l’Empoli invece escono Bardin e Monterubbiano per Bellucci e Nocchi. Al minuto 69 fuori Tamborini per Morreale. Tre minuti dopo arriva la terza rete del Napoli: Jaimes passa a destra, cross al centro per la testa di Pinna che infila in porta. Immediata la reazione azzurra con Isotta Nocchi che attacca il secondo palo e in spaccata centra la base del palo. Al minuto 76 esce Mauri per Awona e per l’Empoli Nichele subentra a Silvioni. La squadra di Ulderici ci prova con insistenza: al 79’ Aguirre dice di no ad un gran destro di De Rita. Dall’azione d’angolo che si genera dal successivo corner, su un traversone di Bellucci impatta Maia che centra il palo alla sinistra di Aguirre. Terzo legno colpito dall’Empoli. Le azzurre ci provano con ostinazione fino alla fine. Vengono assegnati cinque minuti di recupero, non succede niente. A Petroio passa il Napoli 1-3.

IL TABELLINO

EMPOLI (3-4-1-2): Ciccioli; De Rita, Maia, Knol; Monterubbiano (62’ Nocchi), Bardin (62’ Bellucci), Silvioni (76’ Nichele), Oliviero; Tamborini (69’ Morreale); Bragonzi, Dompig. All. Ulderici. A disposizione: Capelletti, Sacchi, Brscic, Cinotti, Nicolini.  

NAPOLI (4-2-3-1): Aguirre; Garnier, Golob, Di Marino, Abrahamsson; Gonzalez, Errico (60’ Severini), Mauri (76’ Awona); Erzen (29’ Pinna), Jaimes, Goldoni. All. Domenichetti. A disposizione: Chiavaro, Penna, Colombo, Toniolo, Caputo, Gallo. 

ARBITRO: Petrella di Viterbo (Bonomo; Iacovacci, Giordani).

MARCATRICI: 10’ Tamborini, 45’ Jaimes, 46’ Goldoni, 73’ Pinna.

AMMONITE: Silvioni, Jaimes.

Credit Photo: Empoli Ladies

Il Wolfsburg Women ha vinto il settimo campionato tedesco della FLYERALARM Women’s Bundesliga

Il VfL Wolfsburg Women si è assicurato il settimo scudetto tedesco nella penultima giornata della stagione FLYERALARM Women’s Bundesliga, battendo 10-1 l’FC Carl Zeiss Jena, già retrocesso, nell’ultima trasferta della stagione.
La cerimonia ufficiale del titolo e la consegna del trofeo si svolgeranno dopo l’ultima partita casalinga degli She-Wolves contro il Bayer 04 Leverkusen domenica 15 maggio (calcio d’inizio alle 14:00 CEST).
Gol in abbondanza Alexandra Popp ha subito un inizio di partita doloroso, subendo un taglio alla testa dopo essersi scontrata con un avversario in seguito a un corner di Jena all’inizio, ma il VfL ha subito fatto il suo passo e ha portato 2-0 dopo dieci minuti grazie a Ewa Pajor e Sveindis Jonsdottir. Un autogol di Svenja Paulsen ha portato al 3-0, e ulteriori gol di Felicitas Rauch e Lena Lattwein hanno dato alle Lupi un comodo vantaggio di 5-0 nell’intervallo. Ci sono voluti 35 minuti per il VfL per sbloccare la situazione nella partita corrispondente all’inizio di questa stagione, ma in questa occasione si è trattato semplicemente di una limitazione dei danni per i padroni di casa dopo che Jill Roord e Popp hanno segnato sette gol all’inizio del secondo tempo.
Julia Arnold ha segnato una consolazione per Jena a poco più di dieci minuti dalla fine, ma tre gol nell’arco di quattro minuti di Tabea Waßmuth, Pauline Bremer e Svenja Huth hanno portato gli ospiti in doppia cifra. Il fischio finale dell’arbitro Miriam Schwermer ha scatenato festeggiamenti esultanti tra i giocatori e lo staff del Wolfsburg, che metteranno le mani sul trofeo il prossimo fine settimana.

Formazioni e statistiche
FC Carl Zeiss Jena: Wichmann – Sahraoui, Landmann, Kremlitschka, Paulsen, Gora – Birkholz (69′ Grajqevci), Arnold, Volkmer (76′ Sas), Schumacher – Fetaj
Sostituzioni: Kiontke (GK)

VfL Wolfsburg: Schult – Wilms, Hendrich (46′ Wedemeyer), Janssen, Rauch (59′ Oberdorf) – Lattwein (46′ Starke), Popp – Huth, Roord, Jonsdottir (71′ Waßmuth) – Pajor (46′ Bremer)
Sostituzioni: Kiedrzynek (GK), Knaak

Gol: 0-1 Pajor (8′), 0-2 Jonsdottir (10′), 0-3 Paulsen (18’/penna), 0-4 Rauch (25′), 0-5 Lattwein (38′), 0 -6 Roord (46′), 0-7 Popp (57′), 1-7 Arnold (79′), 1-8 Waßmuth (81′), 1-9 Bremer (83′), 1-10 Huth (85 ‘)

Arbitro: Miriam Schwermer (Rieder)
Presenze: 760 a Ernst-Abbe-Sportfeld
Cartellini gialli: Kremlitschka / –

La Fiorentina raggiunge la salvezza grazie ad un goal della solita Daniela Sabatino. Il Pomigliano si giocherà la permanenza col Napoli

Le viola festeggiano la salvezza in quel di Pomigliano al termine di una gara difficile e molto confusa. Basta il guizzo di Daniela Sabatino al quarto minuto del primo tempo per ottenere i tre punti decisivi. Restano da giocare gli ultimi novanta minuti contro l’Empoli in casa il prossimo weekend prima del rompete le righe. In estate ci si aspetta una vera e propria rivoluzione da parte della società. Il ciclo di Patrizia Panico finirà prima ancora di cominciare. L’allenatrice ed ex calciatrice gigliata non è mai riuscita veramente a prendere in mano il gruppo che gli è stato affibbiato. Anzi, all’interno dello spogliatoio, nell’arco della stagione, si sono vissuti parecchi tumulti che hanno incrinato non poco l’ambiente. Anche contro il Pomigliano, nonostante la vittoria, la Fiorentina, per l’ennesima volta, non ha minimamente brillato. Ha messo sotto il proprio avversario ma non ha mai dato la sensazione di avere in mano il pallino del gioco. Questo modo di scendere in campo non è adatto per chi, come la compagine toscana, vuole ritornare ai vertici della classifica a lottare per i traguardi che contano. Ecco perché, al termine del derby casalingo contro l’Empoli, la palla passerà nelle mani della dirigenza viola per decidere quale sarà il futuro prossimo della Fiorentina Femminile. 

Tornando al calcio giocato, la gara di Pomigliano non è stata semplice per via del nubifragio che si è abbattuto sulla cittadina campana nel corso dei primi quarantacinque minuti. Entrambe le compagini hanno fatto fatica a giocare su un campo che, pur drenando l’acqua benissimo, diveniva sempre più pesante. Averla sbloccata dopo pochi minuti con Sabatino ha sicuramente influito molto nelle gerarchie del match. Il Pomigliano ha provato in tutti i modi a raggiungere le gigliate, colpendo anche due pali clamorosi. Le toscane hanno però ribattuto colpo su colpo sfiorando molte volte il match point che avrebbe chiuso il discorso. Quando l’arbitro ha decretato la fine delle ostilità però, molte calciatrici viola sono scoppiate in un pianto liberatorio. Per loro la missione è compiuta e l’obiettivo finale è stato raggiunto: la Fiorentina è stata salvata.

Il Pomigliano invece rischia tantissimo ed andrà a giocarsi il tutto per tutto in uno scontro decisivo contro il Napoli Femminile che ha battuto l’Empoli, salvo, in trasferta per 1-3 a Monteboro. Pertanto sarà una delle due campane a dover andare a far compagnia a Lazio ed Hellas Verona che, nella giornata odierna, si sono sfidate per l’onore dando vita ad un pirotecnico match conclusosi con il folle risultato di 4-4. I giochi salvezza non sono quindi del tutto compiuti. Bisognerà attendere domenica prossima per avere l’ultimo verdetto di questa pazza Serie A che, a partire dalla prossima stagione, cambierà interamente format. 

Arianna Caruso, Juventus Women: “Emozioni indescrivibili. In questa stagione il mister…”

A JTV, anche Arianna Caruso ha parlato dopo lo scudetto. Le dichiarazioni della calciatrice della Juventus Women.

EMOZIONI
«È impossibile descriverle. Abbiamo battuto un record, sono contenta perché dopo questa stagione ci meritiamo questo momento».

CHE STAGIONE È STATA PER LEI
«Mi ha adattato in una posizione diversa da quella che avevo prima. Se i gol vengono sono ancora più contenta».

DEDICA
«Il primo pensiero è la squadra, con cui condivido i momenti tutti giorni e poi alla mia famiglia».

COSA DIFFERENZIA QUESTO SCUDETTO DAGLI ALTRI
«Per me ogni Scudetto è unico e speciale. Mi ricorda sempre qualcosa di importante».

Credit Photo: Paolo Pizzini

Laura Fusetti, AC Milan: “Emozione speciale essere la prima a fare 100 presenze con questa maglia nel giorno del derby”

La numero 6 del Milan Femminile Laura Fusetti ha rilasciato un’intervista ai microfoni dei canali ufficiali rossoneri al termine del derby vinto per 0-3 contro l’Inter. Ecco le sue parole.

Sicuramente fare 100 presenze nel giorno del derby è un’emozione speciale, soprattutto se poi la partita finisce 0-3. Come diciamo sempre, i derby non sono partite comuni. Volevamo far bene e riscattarci dall’ultima partita di campionato. Sono felicissima di come abbiamo giocato, di com’è andata la partita e di aver festeggiato le 100 presenze“.

Sul traguardo: “È un onore immenso. Speravo di arrivarci perché oramai è 4 anni che sono al Milan e sono onorata di indossare questa maglia e questi colori. È bellissimo per me essere la prima ad arrivare alla 100ª partita“.

E conclude: “Volevamo riscattarci, volevamo far vedere che non siamo finite, che nonostante i gol presi contro la Juventus avevamo voglia di fare bene e dimostrare il nostro valore, soprattutto perché era un derby e l’ultimo l’avevamo perso 0-3. I derby sono partite a sé e volevamo fare il massimo: siamo entrate dal 1′ concentrate, con la voglia di fare bene, aiutarci e si è visto“.

Daniela Sabatino, Fiorentina Femminile: “Contenta per la salvezza anche se avevamo ben altri obiettivi. Ho visto un bel pubblico sugli spalti”

“Oggi è stata una grande sofferenza. Questa partita rispecchia molto la nostra stagione. Siamo riusciti a portare a casa questa vittoria che ci permette di portarci a casa la salvezza anche se i nostro obiettivi erano ben altri”. Daniela Sabatino è contenta ma tralascia un velo di amarezza per come sono andate le cose quest’anno. La bomber abruzzese ha siglato il goal vittoria che è valso la permanenza nel massimo torneo femminile per la Fiorentina. Sabatino ora guarda avanti: “ho avuto altre occasioni per segnare e mi dispiace non averle concretizzate. Sapevamo di venire qui a Pomigliano a soffrire. Anche loro lottavano per salvarsi. Sono contenta per il bel pubblico presente sugli spalti. Chi aveva più fame l’ha spuntata. È stata una stagione davvero difficoltosa però almeno ci siamo salvate prima dell’ultima partita del campionato. Ora ci aspetta la gara con l’Empoli per onorare la maglia viola fino alla fine”, conclude la numero nove gigliata.

Gli otto pilastri di cinque anni #FANTA5TIC

Ci sono dal primo giorno. Hanno vissuto ogni singolo momento della storia bianconera, vincendo tutti e cinque gli scudetti consecutivi delle Juventus Women. Sono entrate nella storia del club e del calcio femminile italiano, perché quanto appena raggiunto è qualcosa di straordinario.

Sono 8 fantastiche ragazze, pilastri insostituibili di un gruppo che ha vinto ancora il tricolore grazie all’ennesima cavalcata trionfale.

LISA BOATTIN

Un motorino inesauribile. Chilometri e chilometri sulla fascia sinistra, un terzino moderno che sa unire la qualità difensiva ad una propensione offensiva eccellente. Gli assist sono sempre stati il suo pane quotidiano, ma in questa stagione sono arrivati gol a pioggia. Lisa non ne ha mai segnati così tanti da quando indossa la casacca bianconera: 5. Con una doppietta, fondamentale, nel 3-1 interno contro l’Inter del 27 marzo.

BARBARA BONANSEA

Una minaccia costante per tutte le difese avversarie. Imprendibile quando parte palla al piede, in grado con un semplice scatto di creare superiorità numerica. Nei suoi cinque anni in bianconero ha sempre garantito gol e giocate di alta scuola, e anche in questa stagione ha confermato tutto il suo valore. Sono tante le giornate da ricordare, come la doppietta di Firenze di inizio settembre o il gol che ha rotto gli indugi nella sfida di Sesto San Giovanni in casa dell’Inter.

ARIANNA CARUSO

Non ha ancora 23 anni, Arianna. E ha già vinto cinque scudetti consecutivi con le Juventus Women. Da grande protagonista. In mezzo al campo il suo contributo si sente sempre, eccome se si sente. Corsa, idee, gol e geometrie: un punto di riferimento costante, capace di crescere anno dopo anno a dismisura. D’altronde, si era capito subito che sarebbe stata un’altra stagione super la sua: pronti-via, doppietta contro il Pomigliano. Un gran bel biglietto da visita.

VALENTINA CERNOIA

Dal suo poetico sinistro nasce sempre qualcosa di bello. La numero 7 bianconera non solo ha esperienza, ma anche classe da vendere. Ha un bagaglio tecnico ricco di colpi, capaci di cambiare l’inerzia di una partita in una semplice frazione di secondo. Nella cavalcata verso lo Scudetto è pesantissimo il suo gol da tre punti a Bogliasco sul campo della Sampdoria, così come la rete che ha riaperto la partita nel recupero del primo tempo a Vinovo contro la Fiorentina. Snodo cruciale per il quinto tricolore di fila.

TUIJA HYYRYNEN

Delle otto colonne bianconere che hanno vinto tutti e cinque gli scudetti consecutivi, Tuija è l’unica straniera ad esserci fin dal primo pallone giocato dalle Juventus Women. Un terzino destro d’esperienza, sempre pronta a farsi trovare a disposizione di Mister Montemurro, in una stagione che è stata lunga e faticosa. Ma, come dal 2017 ad oggi, ricca di soddisfazioni.

SARA GAMA

Leadership. Carisma. Sara Gama è tutto questo. Da cinque anni è il Capitano delle Juventus Women, una fascia che porta al braccio con orgoglio, dedizione e responsabilità. Un punto di riferimento per le compagne, che anche in questa stagione l’hanno presa come guida verso un successo che ha un sapore speciale.

MARTINA ROSUCCI

Per far girare la squadra, c’è bisogno di piedi buoni. Piedi capaci di smistare il gioco, distribuirlo in maniera intelligente capendo ogni volta il termometro della partita. Martina è da cinque anni una garanzia, una centrocampista in grado di capire prima cosa fare e come farlo. Colonna dello spogliatoio, classe da vendere e qualche gol ad impreziosire il suo campionato. Sua la prima marcatura stagionale in Serie A contro il Pomigliano e il sigillo pesante come un macigno di Roma a ottobre.

CECILIA SALVAI

Difensore centrale moderno, il sogno di ogni allenatore. Una garanzia, insomma, da sempre per le Juventus Women. Cecilia ha sfornato grandi prestazioni fino a dicembre, quando nel primo tempo della partita di Coppa Italia contro il Bari si è infortunata seriamente al ginocchio destro. Una stagione terminata anzitempo, ma proprio come accadde dopo il primo grave infortunio (marzo 2019) tornerà più forte di prima. Intanto, con le compagne, può festeggiare l’ennesimo trionfo.

Credit Photo: FC Juventus

DA NON PERDERE...