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Cristina Merli e Jenny Hjohlman danno al Brescia Femminile, contro il Cesena, la settima sinfonia di fila e la vetta più salda

Le Leonesse suonano la settima: tante le vittorie di fila della formazione di Garavaglia in Serie B femminile che allungano la sua striscia incredibile con un perentorio 3-0 al Cesena. Al Centro Sportivo “Mario Rigamonti” non c’è storia: partita di autorità, compattezza, concentrazione, decisione da parte delle Leonesse che lasciano le briciole alle avversarie e colpiscono due volte con Cristina Merli e Hjohlman.

LA GARA – Mister Elio Garavaglia deve fare a meno dall’inizio di Luana Merli e Porcarelli acciaccate; in porta c’è Lonni, difesa con Viscardi, Perin, Barcella e Galbiati; centrocampo con Magri, Asta e Cristina Merli; attacco formato da Brayda, Pasquali e Hjohlman. Arbitra il signor Cappai di Cagliari.
Il primo pericolo lo porta il Brescia al 2′: Brayda stacca di testa a centro area su cross di Hjohlman: pallone leggermente troppo alto per l’attaccante che non ci arriva per un soffio. Al 17′ il vantaggio delle Leonesse: Cristina Merli ci mette la testa e sfiora il cross di Magri quel tanto che basta per mettere fuori causa Pignagnoli sul palo lungo. Il Brescia non si abbassa e continua a spingere: al 27′ incredibile occasione per il raddoppio con Pasquali che di testa sul cross di Barcella coglie incredibilmente il palo. Al 30′ tiro di Asta dalla distanza, para Pignagnoli in due tempi.Al 35′ si fa vedere il Cesena: Costi stacca di testa da pochi passi ma incredibilmente non trova la porta. Al 39′ risponde il Brescia con Asta sugli sviluppi di un corner: il colpo di testa della centrocampista però è largo. Al 41′ tiro-cross di Barcella: pallone fuori di poco. Al 45′ ci prova ancora Costi dal limite, tiro largo.
Nella ripresa il Brescia prende rapidamente in mano il controllo delle operazioni: al 9′ tiro di Magri dal limite, para Pignagnoli. Due minuti più tardi occasione Brescia con Pasquali lanciata da Viscardi: l’attaccante però invece di servire Hjohlman sola a centro area cerca la conclusione che non crea problemi all’estremo difensore bianconero. Al 62′ il raddoppio del Brescia: ancora Cristina Merli che su punizione da posizione defilata trova un angolo impossibile per Pignagnoli. Nella seconda metà della ripresa il Cesena viene fuori: al 24′ Costi si libera in area e trova il filtrante per Carlini ma la conclusione del difensore in caduta è larga. Al 73′ ancora Cesena pericoloso con la discesa di Galli in area ma il suo tiro è strozzato e debole. Al 75′ il gol del Brescia che chiude la partita: splendido contropiede delle Leonesse con Brayda che trova un corridoio filtrante fantastico per Hjohlman che resiste al ritorno della diretta avversaria in velocità e con un tocco morbido prende in controtempo Pignagnoli che stava uscendo dai pali. Prima del triplice fischio, all’89′ doppia incredibile occasione per il Cesena, con Lonni che si supera prima sulla punizione di Georgiou, poi d’istinto respinge il tentativo sottomisura di Petralia.
Finisce così, con le Leonesse in trionfo e acclamate dal pubblico che numeroso ha assistito alla gara: grazie agli altri risultati ora il vantaggio sulla seconda è di otto punti. Un vantaggio prezioso da amministrare ma che non può lasciar dormire sonni tranquilli: domenica prossima altra insidiosissima sfida sul campo del San Marino.

LE INTERVISTE – «Dopo la partita è facile fare valutazioni – il commento di mister Elio Garavaglia – però prima della partita c’era curiosità per vedere come ci saremmo comportati dopo le tre vittorie in sette giorni davanti ad una squadra come il Cesena che sapevamo avere qualità ed esperienza e in un buon momento di forma e risultati. C’erano tutte le premesse per avere una partita molto difficile, e il fatto che le ragazze siano state in grado di saper affrontare nel migliore dei modi i vari momenti della partita mi fa capire che non molleranno mai. Sono convinte di voler crescere, migliorarsi, hanno i piedi per terra e sono convinto che daranno sempre il massimo. Passo dopo passo». Entusiasmo, cattiveria, determinazione, mente lucida: è un ventaglio di sensazioni, di modi di vivere e affrontare la partita che questa squadra ha acquisito nel corso di questi mesi e che oggi è riuscita a mettere in campo tutti insieme in una delle prestazioni migliori della stagione. «Sì sono d’accordo. Ho visto una squadra matura, che ha giocato semplice e con tranquillità. E devo dire che io stesso dalla panchina un po’ mi preoccupavo di questa tranquillità, però hanno avuto ragione loro e sono riuscite a gestire nel migliore dei modi tutti i vari momenti decisivi. Ed è fondamentale poter contare anche sull’apporto della panchina, senza dimenticare che oggi non abbiamo potuto schierare Luana Merli e Porcarelli che sono acciaccate ma che contiamo di recuperare a breve. Quindi brave tutte, ed è il frutto del lavoro in settimana: penso che per un allenatore non ci sia niente di più bello, appagante e soddisfacente che vedere un gruppo così unito che si allena con voglia, intensità, concentrazione. E’ davvero uno spettacolo lavorare con queste ragazze, e quindi poi ci si potrebbe anche cominciare a non meravigliare più di quello che vediamo la domenica». Una partita vinta a centrocampo, con la doppia fase di Asta, Magri e Merli che ha di fatto asfissiato le fonti di gioco del Cesena, facendo arrivare pochissimi palloni puliti in avanti: «L’avevamo pensata così, ma tutti quanti i reparti hanno lavorato bene per arrivare a questo risultato». Impossibile non fare una valutazione sulla classifica attuale, e soprattutto come si riesce a gestire una situazione di questo tipo con otto punti di vantaggio: «Come ho già detto, siamo in sintonia e continuiamo con la politica dei piccoli passi valutando partita dopo partita pensando a quello che dobbiamo fare noi. Poi dopo aver fatto il nostro guardiamo agli altri. Sappiamo che molto dipenderà da noi, per quanto ci riguarda dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo e le ragazze sono eccezionali in questo. Noi rispettiamo tutti e non ci facciamo illusioni perché non ci regalerà niente nessuno. A partire da domenica prossima con il San Marino che è una squadra che era partita con ambizioni di promozione. Massimo rispetto, prepareremo la partita come sempre e alla fine sarà il campo a decidere».
Grande protagonista di giornata Cristina Merli con i suoi due gol: «Sono contenta per i gol, ma soprattutto per la prestazione collettiva. Non era facile oggi soprattutto mentalmente, poi il Cesena ha giocatrici importanti per cui bene così». Sulla punizione vincente: «In realtà ero indecisa, poi il mister mi ha gridato di provarci e anche Gaia (Farina) mi ha spronata a provarci. Quindi ho provato ed è andata bene». Prova di grande maturità di questo Brescia, che sta esplorando tutti i territori possibili sul sapere come vincere le partite: «Sì, stiamo crescendo giornata dopo giornata. Sia singolarmente che di squadra, lavoriamo per spingere oltre i nostri limiti. Siamo contente, speriamo di continuare così». La classifica la guardi? «Eh, devo ammettere di sì, la guardo».
Tra le migliori in campo, Serena Magri: «Oggi era importante riuscire a fare densità in mezzo, rubare palla e distruggere il gioco del Cesena per aprire velocemente il campo per le nostre attaccanti esterne. E il terzo gol infatti è venuto proprio così. Continuiamo a lavorare per fare sempre meglio». Sulle difficoltà della partita soprattutto dal punto di vista psicologico, dopo tre partite vinte tutte d’un fiato in sette giorni: «Come abbiamo sempre detto, viviamo tutto con molta serenità e tranquillità. Siamo arrivate pronte, sapendo quello che dovevamo fare, applicando i principi che ci aveva spiegato il mister in settimana». Ora, un vantaggio importante in classifica, ma tante partite ancora davanti: «Il mister oggi prima della partita ci ha detto che non dobbiamo guardare la classifica, ma a quello che dobbiamo fare noi domenica dopo domenica sempre con l’obiettivo di conquistare i tre punti. Sono convinta che anche la prossima settimana a San Marino faremo una grande prestazione mettendo in campo tutte le nostre forze». Una curiosità, oggi in campo con Magri c’erano Farina, Pasquali, Tengattini: tutte ragazze che hanno fatto tutta la trafila del settore giovanile del Brescia e oggi sono in testa alla Serie B: «Ci stavo effettivamente pensando nel secondo tempo, perché mi guardavo intorno e vedevo tutte ragazze con le quali sono cresciuta. Sicuramente è motivo di grande orgoglio e sarò sempre grata a questa società per le opportunità che mi sta dando».

BRESCIA: Lonni, Viscardi, Perin, Barcella, Galbiati, Asta (82’ Ghisi), Magri, Cristina Merli (71’ Bianchi), Hjohlman, Pasquali (59’ Farina), Brayda (82’ Tengattini). A disp: Ballabio, Maroni, Porcarelli, Luana Merli. All: Garavaglia.
CESENA: Pignagnoli, Carlini, Casadei, Costi (81’ Nagni), Petralia, Zanni (63’ Galli), Cuciniello, Costa (45’ Beleffi), Georgiou (86’ Monti), Pastore (81’ Pavana), Dahlberg. A disp: Frigotto, Casadio, Simei, Bizzocchi. All: Rossi.
ARBITRO: Cappai di Cagliari.
MARCATRICI: 17’ e 62’ Cristina Merli (BRE), 75’ Hjohlman (BRE).
AMMONITA: Farina (BRE).

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Alexia Zanini e Anna Baroni, Pistoiese: “Ci siamo infortunate più o meno nello stesso momento, ma questo ci aiuta e ci rincuora molto perché ci permette di fare il percorso insieme”

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 Anna Baroni e Alexia Zanini hanno parlato ai microfoni di Pistoia Sette. Le due ragazze che fanno parte della rosa di Mister Roberto Mirri, sono la dimostrazione che la vera amicizia nella vita, aiuta a superare le difficoltà anche in campo. 

“Ho iniziato il mio percorso calcistico come centrocampista, ma, arrivata alla CF Pistoiese, serviva un difensore centrale – ha raccontato Alexia Zanini, mantovana, classe 1998 – e così mi sono adattata a questo ruolo”, il calcio è anche mettersi al servizio degli altri e non chiudersi nel proprio egoismo. Ma questo lo sa bene anche Anna Baroni che, in quanto difensore centrale, ha dato le dritte e il supporto necessari alla compagna, la quale non perde l’occasione per rendergliene merito: “Anna è stata fondamentale per me – ha sottolineato Zanini – grazie a lei sono riuscita a trovarmi molto bene in un ruolo nuovo. Abbiamo creato un bel feeling non solo nel calcio, ma persino nella vita: è diventata infatti una mia amica, c’è stata sempre, anche quando mi sono fatta male, ad esempio è venuta a prendermi in ospedale e lo stesso ho fatto poi io con lei”. Un sostegno reciproco non solo in campo, ma anche un supporto nell’infortunio, da cui entrambe le ragazze sono reduci: Zanini, dopo tre presenze, ha subito la rottura del legamento crociato, la lesione al collaterale e la lesione al menisco, invece Baroni, dopo 13 presenze, è caduta lussandosi una spalla e rompendosi il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Quest’ultima, classe 1995, descrive il suo rapporto con Alexia come “molto simbiotico, soprattutto in campo, ma siamo riuscite a portare il buon feeling anche fuori. Coincidenza: ci siamo fatte male più o meno nello stesso momento, ma questo ci aiuta e ci rincuora molto perché ci permette di affrontare la fisioterapia e il successivo percorso insieme, facendoci forza l’una con l’altra. Quasi un rapporto tra sorelle”. E proprio questo sostegno è stato utile per la ragazza di Mantova che a gennaio si è operata e ugualmente sarà per la calciatrice di Scarperia, prossima all’intervento chirurgico “un po’ di ansia c’è – ha detto Baroni – però cerco di vedere tutto ciò come un punto di partenza, per iniziare di nuovo, da zero, un percorso e tornare, spero, meglio di prima”. Ma anche il numero stampato sulla maglia arancione accomuna, in un certo senso, le due amiche: “ho iniziato ad utilizzare il 15 – ha spiegato Zanini – perché era quello disponibile, volevo un numero che fosse un po’ diverso dai soliti 11 dei titolari, adesso ci sono molto legata anche perché mio padre, quando giocava a pallavolo, aveva il numero 5, un richiamo al mio”. E proprio il 5 è stampato sulla maglia di Anna: “è stata una scelta casuale – racconta – ma da lì non l’ho mai abbandonato, è un po’ il mio portafortuna”. 

Ma quali sono i modelli calcistici a cui le due ragazze arancioni si ispirano e quali sono stati gli incontri che più le hanno segnate? “Nel maschile Walter Samuel, dell’Inter, invece nel femminile Cecilia Salvai, della Juventus – ha risposto Zanini – inoltre mio papà ha avuto un ruolo fondamentale, trasmettendomi questa passione, ma anche Baroni e Varriale (del Pomigliano) sono state importanti perché mi hanno aiutato a credere in me”. Baroni invece non ha un idolo di cui fare il nome: “guardo giocatori di grandi squadre, ma anche di piccole e cerco di spaziare molto. Oltre al calciatore riconosciuto come campione, osservo anche quello più in ombra, che riesce ad ottenere grandi soddisfazioni e a raggiungere tanti obiettivi e da cui posso imparare lo spirito di sacrificio e l’impegno. Una persona che ha avuto una grande influenza sulla mia  carriera è stato un mio allenatore, Fabrizio Benedetti, che in poco tempo mi ha permesso di crescere molto a livello sia personale sia calcistico”. Ma sono gli incontri fatti nel corso della carriera che hanno arricchito Baroni: la ragazza è partita dalla piccola squadra del suo paese per poi giocare a Firenze “in una grande società e in una grande squadra; poi ho avuto la fortuna di prendere parte ad un progetto nato per caso, Florentia. Con grandi sacrifici e supporti esterni siamo riuscite a fare una cavalcata dalla serie D alla serie A, raggiungendo obiettivi che sembravano inarrivabili”. Nel corso di questa esperienza Anna ha giocato una partita di Coppa Italia, “è tutto un altro mondo, totalmente differente – ha raccontato – ho avuto la possibilità di interfacciarmi con calciatrici più grandi di me e da cui ho potuto imparare tanto. A me è sempre piaciuto giocare in gruppo piuttosto che vincere da sola, però lì è una lotta per la sopravvivenza: devi porti sempre obiettivi più alti”. 

E’ però in Serie B che Baroni è cresciuta molto, incontrando in squadra giocatrici di alto livello: “da piccola calciatrice che sono, senza esperienza in confronto a loro, mi sono messa a disposizione perché era l’unico modo possibile per imparare. Se si è predisposte, dinamiche come quelle insegnano e formano veramente tanto, basta essere sempre umili, in campo e nella vita, che si sia il più grande o il più piccolo”. E proprio questa umiltà e questa volontà di imparare sono testimoniate anche da Zanini nei confronti della sua amica Anna. Alexia ha grinta da vendere, sua cifra caratteristica che ben si vede dalla sportività e dalla versatilità che dimostra di avere verso tutte le discipline, “dallo sci al nuoto –  racconta la calciatrice arancione – faccio anche il bagnino d’estate e l’istruttore di nuoto, inoltre studio Scienze Motorie all’Università”. Proprio per motivi di studio la ragazza di Mantova si è trasferita in terra toscana e, sapendo dell’esistenza della CF Pistoiese, ha conciliato i due mondi a lei cari, entrando nel branco delle Orsette. Ed è proprio il caso di dirlo con una citazione dantesca rivisitata: Galeotta fu l’università e chi la scelse, perché proprio così è stato possibile un bell’incontro all’interno della squadra arancione, che ha portato poi ad una grande amicizia. Anche Baroni studia Psicologia all’Università di Firenze, ma le due calciatrici una cosa diversa ce l’hanno: “simpatizzo per il Milan”, ha detto Anna, affermazione totalmente differente per Zanini che ha sottolineato: “sono interista sfegatata, passione di famiglia”. Ma proprio i suoi genitori, che adesso la supportano, “prima, da piccola, non volevano che giocassi a calcio quindi ho provato tutti gli sport possibili, poi si sono dovuti arrendere e mi hanno iscritto ad una squadra femminile”. Una dimensione, quella del calcio praticato dalle ragazze, che prima era quasi del tutto sconosciuta: “è un processo che sta iniziando ora – ci dice Anna – sono contenta perché le bambine di oggi hanno una grossa opportunità che io non ho avuto prima, quindi consiglio di approfittare delle possibilità che ci sono ora e cavalcare il momento, perché si possono presentare tante occasioni professionali”. “Sta cambiando la mentalità  – aggiunge Alexia – e sono contenta di questo”. Per entrambe il pallone è e rimane una grande passione, “quello che volevo fare da piccola”, dichiara Zanini; “un modo per mettermi sempre a confronto con me stessa, un percorso di crescita in divenire e verso un costante miglioramento personale che mi permette di capire i miei limiti e le mie potenzialità “, conclude Baroni.

E questo confronto con se stessi si attua non solo in campo, ma anche fuori, nel percorso di riabilitazione intrapreso da entrambe le arancioni. “Mi dispiace – sottolinea Baroni – non poter essere di aiuto alla squadra”; “Vivo di sport –  aggiunge Zanini – mi manca il mondo del pallone”, ma come recita il tatuaggio che Alexia ha impresso dietro al gomito sinistro, “believe in yourself”, credere in se stessi è la chiave per superare le asperità, “questa frase vuole essere una forma di auto e di incoraggiamento anche a livello sportivo”, spiega. Il tutto condito però con quel pizzico di scaramanzia che non fa mai male: “nel mio pre-partita sono molto ansiosa e ho i miei rituali: devo pulire le scarpe il giorno della partita, tutto deve essere sistemato perfettamente e non deve mancare niente”. Anna invece è tranquilla: “lo vivo e lo affronto con l’ansia e la tensione giuste”, sarà forse merito di un tatuaggio che, come per Zanini, assume una funzione di monito anche per Baroni? “Ho impresso una scritta che mi ricorda, nei momenti di ansia, che se faccio un bel respiro la paura un po’ passa, come nel caso dell’operazione che a breve subirò” “Tendere la mano quando l’altro ha bisogno – racconta Baroni – fa sempre la differenza e questo me lo ricorda anche uno dei miei tatuaggi: due mani che si tengono strette”, un po’ come quelle delle due ragazze arancioni che, da quando si sono trovate tra le fila della CF Pistoiese, non si sono più lasciate. Sicuramente il percorso non sarà semplice, ma tenendosi per mano e affrontando insieme le difficoltà, anche la salita più ripida sembrerà meno faticosa e quel respiro sarà di sollievo, una volta superato l’infortunio e tornate in campo, anche qui insieme.

Credit Photo: Pistoia Sette

Anche Asisat Oshoala e Marta Torrejon rinnovano con il Barça

Asisat Oshoala, rinnovo fino al 2024
Asisat Oshoala, rinnovo fino al 2024

Oggi è il giorno del Clasico tra Barça e Real Madrid, importantissima sfida di campionato che si gioca al Johann Cruyff, prima dei diversi scontri che le due giocheranno sia nella Primera Iberdrola che nella Women’s Champions League.
Nel frattempo arrivano buone notizie da Barcellona: Asisat Oshoala, attaccante nigeriana, in testa alla classifica marcatrici con 19 reti, ha rinnovato il contratto fino al 30 giugno 2024. Arrivata a Barcellona a fine gennaio 2019, ha segnato 80 reti in 101 partite, diventando la sesta nella classifica marcatrici della storia del club. Segnò anche il primo goal del Barça in una finale di Champions, quella persa contro il Lione nel 2019. Asisat è stata premiata anche come miglior calciatrice africana del decennio e dichiara: “Sono molto contenta di giocare nel miglior club del mondo. Non solo per il calcio, anche fuori dal terreno di gioco, sta migliorando il trattamento alle calciatrici. Sono un’attaccante e voglio continuare a segnare più goal. Mi piace tanto. L’obiettivo è continuare a crescere ed essere felice”.
Anche Marta Torrejón ha rinnovato il contratto con il Barça fino al 30 giugno 2024. A 32 anni è una grande sicurezza per la difesa catalana con 340 partite disputate dal 2013 e 56 goal segnati. Marta ha dichiarato “Sono molto felice di continuare in questo club, poter competere per vincere tutti i titoli della stagione e dare il meglio di me stessa. Sono felice di come il Barça sia migliorato durante questi anni. Sono contenta di questo momento e far parte di questa grande famiglia”. Dopo Mapi, Alexia, Aitana Bonmatì e Mariona Caldentey, arriva quindi il momento di Asisat Oshoala e Marta Torrejón.
Da valutare i rinnovi di altre stelle del Barça come Jenni Hermoso, Lieke Martens, e Leila Ouahabi per i quali non mancano le squadre interessate dato che hanno il contratto in scadenza a giugno.
Anche Ana Maria Crnogorcevic, Melanie Serrano, Laia Codina e Gemma Font termineranno il loro contratto nel mese di giugno di quest’anno e perciò il direttore sportivo Xavi Puig ha ancora tanto lavoro da fare per continuare a mantenere la squadra del triplete 2021 e che sta dominando questa stagione a punteggio pieno in campionato.

Photocredit: Barça Femenì, Twitter

Il Brescia vince ancora e vola a +8 sul Como, tre punti per Pink Bari e Chievo Verona

Nel recupero della 12ª giornata di Serie B il Brescia vince e allunga a +8 il vantaggio sul Como Women, sconfitto dal Cortefranca. Successi anche per Pink Bari e Chievo tra le prime quattro. Battuta d’arresto per la San Marino che pareggia con la Pro Sesto, mentre continua il momento negativo per Roma Calcio Femminile, Palermo e Tavagnacco, tutte e tre sconfitte in questo turno di campionato.

Il Brescia conquista altri tre punti fondamentali e si conferma anche al termine di questa giornata la leader del torneo cadetto in corso. Le Leonesse battono 3-0 il Cesena grazie alla doppietta di Cristina Merli e alla rete di Hjohlman e proseguono a pieno ritmo il cammino verso la promozione in Serie A. Alle loro spalle invece perde ancora terreno il Como di de la Fuente, che incassa il quarto ko stagionale nella sfida col Cortefranca. Le ospiti vanno avanti due volte nel primo tempo con Picchi e Muraro, a inizio ripresa accorcia Di Luzio su assist di Carp, ma non basta alle seconde della classe, che dopo la sconfitta di oggi rimangono seconde in graduatoria ma a -8 dal Brescia e +2 su Pink Bari (2-1 sul campo del Cittadella grazie alle reti di Prvulovic e Fuhlendorff) e Chievo Verona, che supera 3-1 un Tavagnacco sempre più in crisi. Le venete, nella sfida casalinga con le friulane, chiudono la prima frazione di gara sull’1-1 (Kongouli a segno per le ospiti, autorete di Moroso per il momentaneo pareggio), ma nella ripresa raddoppiano con il rigore trasformato da Boni e realizzano con il tris con Dallagiacoma. Il Chievo mantiene un ritmo “promozione”, anche se il Brescia sembra ormai lanciato in una fuga solitaria, mentre il Tavagnacco incassa il sesto ko stagionale (il quarto di fila) e si fa agganciare a quota 20 dal Ravenna (1-0 interno sul Palermo penultimo in classifica siglato da Benedetti al 45’).

In chiave salvezza conquista tre punti fondamentali la Sassari Torres, che grazie al successo 2-1 contro la Roma Calcio Femminile (in gol Marenic e Lombardo su rigore per le sarde, Lazdauskaite per le capitoline) guadagna il quartultimo posto e si porta a +2 sulla Pro Sesto. Ottava sconfitta invece per le giallorosse, che rimangono ultime a quota 10. Unico pareggio di questa giornata quello tra San Marino Academy e Pro Sesto. Le sammarinesi vanno sotto al 14’ con Mariani, che porta avanti le compagne con un’incornata vincente su sviluppi di calcio d’angolo, ma allo scadere del primo tempo la solita Barbieri pareggia il conto, siglando la 12ª rete in campionato e confermandosi leader della classifica marcatrici 21/22.

Risultati della 12ª giornata di Serie B Femminile 2021-22 (recupero)

 Sassari Torres-Roma Calcio Femminile 2-1
32’ Marenic (ST), 53’ rig. Lombardo (ST), 63’ Lazdauskaite (R)

Cittadella-Pink Bari 1-2
51’ Prvulovic (PB), 53’ Fuhlendorff (PB), 57’ Martelli (C)

Brescia Calcio Femminile-Cesena 3-0
17’ C. Merli (B), 62’ C. Merli (B), 75’ Hjohlman (B)

Chievo Verona Women-Tavagnacco 3-1
14’ Kongouli (T), 45’ aut. Moroso (C), 72’ rig. Boni (C), 80’ Dallagiacoma (C)

Como Women-Cortefranca 1-2
21’ Picchi (COR), 36’ Muraro (COR), 48’ Di Luzio (CO)

Ravenna Women-Palermo 1-0
45’ Benedetti (R)

San Marino Academy-Pro Sesto 1-1
15’ Mariani (PS), 45’ Barbieri (SM)

 

 

Programma della 19ª giornata di Serie B Femminile 2021-22

  

Domenica 20 marzo

Cesena-Palermo

Chievo Verona Women-Como Women

Cittadella-Cortefranca

Pro Sesto-Roma Calcio Femminile

Ravenna Women-Sassari Torres

San Marino Academy-Brescia

Tavagnacco-Pink Bari

Alessandro Spugna, Roma: “Potevamo concretizzare di più, ma si mette bene per il ritorno”

Le parole di Alessandro Spugna dopo la vittoria nell’andata delle semifinali di Coppa Italia con l’Empoli. Ecco cosa altro ha detto il nostro coach!

Risultato positivo. Ma per quanto la creato, la Roma ha raccolto un po’ poco.

“Sì, abbiamo raccolto un po’ poco, ma ci è già successo in altre partite. Dobbiamo fare i complimenti all’Empoli perché ha fatto una gara bella e ci ha creato qualche difficoltà soprattutto nel finale, e ci ha creato delle difficoltà più che altro nel costruire delle occasioni pericolose. 

Qualche possibilità l’abbiamo avuta, nel primo tempo avremmo dovuto concretizzare di più, e così si sarebbe parlato di un secondo tempo un po’ diverso. La cosa bella è uscire dal campo con un risultato pieno, positivo: si mette bene per la partita di ritorno”.

La Roma si conferma come una delle squadre che sa capitalizzare meglio i calci da fermo.

“Abbiamo delle giocatrici che sanno calciare bene, e una di queste è Manuela (Giugliano, ndr), che aveva già segnato pochi giorni fa un altro grande gol. Sta vivendo un buon momento, è in forma, sta bene. Si merita questa rete, sono contento per lei”.

Si sta avvertendo un po’ di stanchezza, ultimamente.

“Sicuramente sì. E poi, comunque, questa era semifinale di Coppa Italia, che abbiamo disputato con l’ambizione di arrivare in finale. Quindi ci stanno un po’ di tensione, un po’ di stanchezza, un po’ di fatica. Ora dobbiamo essere brave a gestire la rosa. Purtroppo, abbiamo avuto l’infortunio di Emilie (Haavi, ndr), che valuteremo in settimana”.

Cosa servirà al ritorno?

“Fare una partita come quella di oggi: cercando di gestire bene la palla e avendo il match in comando. Le armi per fare gol le abbiamo”.

Credit Photo: Domenico Cippitelli

La Juventus vince 6-1 contro un brutto Milan ipotecando così la finale di Coppa Italia femminile

Al Centro Sportivo Vismara il Milan ha ospitato Sabato 12 Marzo 2022 alle 14,30 la Juventus nella semifinale di andata di Coppa Italia femminile. Si è trattato della rivincita della finale di Supercoppa, che poco più di due mesi fa, ha visto la squadra bianconera conquistare il primo trofeo stagionale del calcio femminile. Le due squadre sono arrivate a questo appuntamento in situazioni diverse. Il Milan rinforzato grazie agli innesti di Alia Guagni e Martina Piemonte, anche se entrambe non sono state presenti oggi, ma anche visto le partenze di Valentina Giacinti e Vero Boquete per Firenze. 

La Juventus dopo aver giocato quest’anno una prima parte di stagione incredibile, è arrivata a questo appuntamento sottotono, dopo la sconfitta con l’Empoli e i due pareggi con Fiorentina e Roma.

Le due squadre si sono affrontate nove volte in tutto e la Juventus ha vinto sei volte, due sono stati i pareggi, mentre il Milan ha vinto nella prima sfida tra le due squadre nel 2018.

In questa semifinale di andata Mister Maurizio Ganz ha messo in campo Laura Giuliani in porta, difesa a tre con Codina, Agard e Fusetti. In esterno Thrige Andersen e Tucceri Cimmini, a centrocampo Adami e Grmshaw, in attacco Longo e Bergamaschi a supporto di Thomas.  

Joe Montemurro ha schierato Peyraud-Magnin tra i pali, a destra Lundorf, centrali Gama e Sembrant, a sinistra Boattin, a centrocampo Pedersen Grosso e Nilden, in attacco Cernoia e Bonansea con Girelli punta centrale.  

Alti i ritmi di gioco nei primi minuti e attente le due squadre sia in fase di possesso palla che in pressing.

Al 7′ pericoloso il Milan con un’azione in verticale sull’asse Thomas-Longo, con quest’ultima che ha servito la Bergamaschi a sinistra, la numero 7 rossonera è entrata in area superando un’avversaria, ha tirato in porta, Peyraud-Magnin ha parato in due tempi.

Al 9′ minuto la Juventus è passata in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, infatti dalla bandierina Boattin ha calciato basso al centro dell’area dove è arrivata Cristiana Girelli che, all’altezza del dischetto del rigore, ha calciato facendo finire la palla in rete nell’angolo alla sinistra del portiere Giuliani.

Poi al 12′ il Milan è andato vicino al pareggio con Lindsey Thomas arrivata vicina in area al portiere avversario che, però, ha respinto la palla.

Al 25′ ci ha provato ancora il Milan con Christy Grimshaw ma la palla esce a lato

La Juventus ha raddoppiato al 31’ con Nilden che, dalla lunetta dell’area di rigore, ha ricevuto la palla da Pedersen ed ha insaccato in rete di sinistro

Il secondo tempo è iniziato con un’occasione d’oro per il Milan. Thomas ha servito Longo in area di rigore ma il sinistro della numero 23 rossonera è finito di poco a fil di palo.

Il Milan ha provato ad insistere creando un’altra occasione di testa con Grimshaw ma Girelli ha salvato la porta.

Al 62′ ecco il terzo gol della Juventus ancora con Cristiana Girelli. Un’azione in progressione di Barbara Bonansea, ha servito sulla sinistra Girelli che di destro ha fatto partire un bel tiro entrato in porta.

Quarto goal della Juventus di Rosucci. Quattro minuti dopo ecco il quinto goal di Bonfantini.

Doppietta per Bonfantini al 90’.

Il Milan ha accorciato le distanze al 92′ con Thomas. Dopo quattro minuti di recupero ecco il fischio finale.

Dunque una brutta partita per le ragazze di Mister Ganz che purtroppo hanno preso una grande imbarcata davanti al pubblico amico nella semifinale di andata della Coppa Italia.

Tutto quello che poteva andare storto si è verificato, le Torinesi hanno sbloccato subito e alla fine del primo tempo sono andate in vantaggio già di 2-0 per poi dilagare nella ripresa.

Il Milan più brutto di questo inizio di anno solare non è riuscito ne ad imbastire il proprio gioco, ne tanto meno fare diga sullo strapotere juventino, che praticamente ha fatto e disfatto a proprio piacimento.

La forza del gruppo milanista, è stato sgretolato dalla padrone indiscusse d’Italia che dopo un periodo opaco sono tornate a regnare sul campo a 360° gradi.

Un Milan che esce notevolmente ridimensionato e con le ossa rotte, perde una semifinale di andata con un punteggio più tennistico che calcistico e non lascia quasi nessuna speranza alle rossonere nella gara di ritorno, che si giocherà tra l’altro in quel di Torino, di poter minimamente pensare di poter passare il turno e dunque di bissare la finale dello scorso anno. Un altro obiettivo che in casa Milan deve essere riposto nel cassetto per una stagione che sembra prendere i connotati di un fallimento.

Credit Photo: Domenico Cippitelli

La Roma batte 1-0 in trasferta l’Empoli e si aggiudica la semifinale di andata

La Roma batte 1-0 l’Empoli e si aggiudica la seconda semifinale d’andata della Coppa Italia Socios.com 21/22. Dopo la goleada della Juventus sul campo del Milan (6-1) le giallorosse di Spugna, ex tecnico delle toscane, escono vittoriose dal “Petroio” grazie alla rete di Giugliano nella ripresa. Nella sfida delle 14.30 la prima fiammata arriva al 3’ con l’ex Glionna, che sfonda sulla corsia di destra all’altezza della trequarti e conclude potente centrando il palo. Dopo il tentativo della classe ’99 torna un discreto equilibrio tra le due squadre, che si protrae per la prima mezzora di gioco. Al 39’ seconda occasione nitida per le ospiti con una punizione dalla trequarti rimediata da Giugliano; calcia Andressa ma il pallone è troppo alto e non crea problemi a Capelletti tra i pali. Al 43’ invece la chance per le giallorosse è clamorosa: imbucata di Glionna sulla corsia di destra, cross in mezzo per Pirone, ma l’ex Sassuolo in allungo manca di un soffio la deviazione vincente. In seconda battuta ci prova ancora Andressa ma la conclusione non è precisa. La prima frazione di gara si chiude sullo 0-0: meglio le capitoline per occasioni create, ma le toscane difendono con ordine e subiscono poco.

A inizio ripresa il copione sembra ripetersi, ma al 60’ il punteggio si sblocca con una prodezza su punizione di Giugliano: destro perfetto da posizione laterale e pallone alle spalle di Capelletti. Due minuti più tardi si presenta un’altra occasione da calcio piazzato per le undici di Spugna, guadagnata da Serturini (subentrata all’infortunata Haavi al 26’) al limite dell’area avversaria. Ci riprova la centrocampista giallorossa, ma questa volta il pallone finisce di pochissimo sopra la traversa. L’Empoli accusa lo svantaggio e concede qualche metro, ma la difesa chiude bene gli spazi e mantiene invariato il passivo. Al 67’ è di nuovo Andressa che non sfrutta l’opportunità per andare sul 2-0: Di Guglielmo (altra ex della partita) la serve bene dalla sinistra dell’area, la brasiliana intercetta la sfera ma colpisce col piede più “debole” senza andare a bersaglio. Le ragazze di Ulderici non demordono e negli ultimi venti minuti si rendono più volte pericolose. Al 77’ invitante la parabola innescata da Oliviero su punizione, ma il colpo di testa di Maia Ferreira si impenna e termina oltre la linea di fondo; all’86’ invece decisiva la parata di Lind sulla subentrata Tamborini, che su suggerimento di Dompig – la più vivace per le padrone di casa nell’arco dei 90’ – anticipa di testa Linari trovando l’ottimo riflesso del portiere giallorosso. Le toscane ci provano anche in pieno recupero, ma Cinotti perde il tempo nell’area piccola e Linari alla fine fa suo un insidiosissimo pallone. La sfida termina 1-0 per le detentrici del titolo, che – nonostante un solo gol di vantaggio sulle avversarie – al ritorno proveranno a far valere il fattore campo per conquistare un posto in finale anche in questa edizione della competizione, quasi sicuramente contro la Juventus di Montemurro.  

Risultati delle semifinali di andata della Coppa Italia Femminile Socios.com 2021-22

Empoli-Roma 0-1
60’ Giugliano (R)

 Milan-Juventus 1-6
(giocata ieri)

Manuela Tesse, Pomigliano: “Puntiamo alla salvezza, Lazio e Verona gare complicate”

Dopo l’avvicendamento in panchina con Domenico Panico è andato a gonfie vele il ritorno in casa Pomigliano per Manuela Tesse. Il tecnico delle campane, infatti, dopo aver superato l’Inter di misura, nello scorso turno di Serie A, ha rilasciato qualche battuta alla testata Tuttosport:

“Al mio ritorno ho trovano un gruppo in parte cambiato con il marcato invernale anche se zoccolo duro è rimasto sempre quello guidato da me lo scorso anno alla promozione in A e questo mi ha facilitato molto. Il morale dopo la sconfitta con la Sampdoria non era altissimo e le ragazze avevano perso determinazione e spirito che le aveva contraddistinte in passato. Ho cercato di puntare sulla compattezza di questo gruppo provando a dare tranquillità nello spogliatoio e le ragazze ha recepito. In tutta onesta il pareggio con l’Inter  sarebbe stato il risultato più giusto ma la voglia di fare ci ha premiato. Il nostro obiettivo resta la salvezza e le prossime due gare con Lazio e Verona a guardare le ultime gare sono diventate difficilissime”.

 

NWSL Challenge Cup 2022: dove vedere le partite

La National Women’s Soccer League ha annunciato i dettagli della trasmissione televisiva per la NWSL Challenge Cup 2022. Il torneo, che inizierà venerdì 18 marzo, sarà caratterizzato da tre partite trasmesse su The CBS Television Network. Le tre partite saranno trasmesse anche in diretta su Paramount+. Quattro gare andranno in onda su CBS Sports Network e tutte le altre partite saranno trasmesse in streaming esclusivamente su Paramount+ negli Stati Uniti. Inoltre, la Challenge Cup nella sua interezza sarà disponibile per lo streaming internazionale su Twitch.

CBS Sports Network trasmetterà la prima delle due semifinali della Challenge Cup mercoledì 4 maggio alle 20:00 ET, con la seconda semifinale alle 22:00 in streaming esclusivamente su Paramount+. La partita finale del campionato sarà trasmessa in diretta televisiva su The CBS Television Network e trasmessa in streaming in diretta su Paramount+ sabato 7 maggio.

NWSL CHALLENGE CUP 2022
**Cambiamenti nel calendario in grassetto**
**Tutte le partite live su Twitch a livello internazionale**
DATA ORA (EST) CASA TRASFERTA STADIO PIATTAFORMA
Friday, March 18 7:30 p.m. Racing Louisville FC Kansas City Current Lynn Family Stadium Paramount+
Friday, March 18 10:00 p.m. OL Reign Portland Thorns FC Lumen Field Paramount+
Saturday, March 19 7:00 p.m. Orlando Pride Washington Spirit Exploria Stadium Paramount+
Saturday, March 19 7:00 p.m. North Carolina Courage NJ/NY Gotham FC Wakemed Soccer Park Paramount+
Saturday, March 19 9:00 p.m. Angel City FC San Diego Wave FC Titan Stadium at California State Fullerton Paramount+
Sunday, March 20 7:00 p.m. Houston Dash Chicago Red Stars PNC Stadium Paramount+
Friday, March 25 7:30 p.m. Racing Louisville FC Houston Dash Lynn Family Stadium Paramount+
Friday, March 25 7:30 p.m. Washington Spirit NJ/NY Gotham FC Segra Field Paramount+
Friday, March 25 8:30 p.m. Chicago Red Stars Kansas City Current SeatGeek Stadium Paramount+
Saturday, March 26 4:00 p.m. Angel City FC OL Reign Titan Stadium at California State Fullerton Paramount+
Saturday, March 26 7:00 p.m. North Carolina Courage Orlando Pride Wakemed Soccer Park Paramount+
Saturday, March 26 10:00 p.m. San Diego Wave FC Portland Thorns FC Torero Stadium Paramount+
Wednesday, March 30 7:00 p.m. Orlando Pride NJ/NY Gotham FC Exploria Stadium Paramount+
Wednesday, March 30 7:30 p.m. Washington Spirit North Carolina Courage Audi Field Paramount+
Wednesday, March 30 7:30 p.m. Chicago Red Stars Racing Louisville FC SeatGeek Stadium Paramount+
Wednesday, March 30 8:30 p.m. Houston Dash Kansas City Current PNC Stadium Paramount+
Wednesday, March 30 10:00 p.m. Portland Thorns FC Angel City FC Providence Park Paramount+
Saturday, April 2 3:00 p.m. Kansas City Current Racing Louisville FC Children’s Mercy Park Paramount+
Saturday, April 2 4:00 p.m. San Diego Wave FC Angel City FC Torero Stadium CBS/ Paramount+
Saturday, April 2 8:00 p.m. Chicago Red Stars Houston Dash SeatGeek Stadium Paramount+
Saturday, April 2 10:00 p.m. Portland Thorns FC OL Reign Providence Park Paramount+
Sunday, April 3 3:00 p.m. NJ/NY Gotham FC North Carolina Courage Red Bull Arena Paramount+
Sunday, April 3 4:00 p.m. Washington Spirit Orlando Pride Audi Field Paramount+
Thursday, April 14 10:00 p.m. OL Reign San Diego Wave FC Lumen Field Paramount+
Friday, April 15 8:00 p.m. Kansas City Current Houston Dash Children’s Mercy Park CBSSN
Saturday, April 16 7:00 p.m. Orlando Pride North Carolina Courage Exploria Stadium Paramount+
Saturday, April 16 7:30 p.m. Racing Louisville FC Chicago Red Stars Lynn Family Stadium Paramount+
Sunday, April 17 3:00 p.m. NJ/NY Gotham FC Washington Spirit Red Bull Arena Paramount+
Sunday, April 17 6:00 p.m. OL Reign Angel City FC Lumen Field CBSSN
Sunday, April 17 7:00 p.m. Portland Thorns FC San Diego Wave FC Providence Park Paramount+
Saturday, April 23 1:00 p.m. North Carolina Courage Washington Spirit Wakemed Soccer Park CBS/ Paramount+
Saturday, April 23 7:00 p.m. NJ/NY Gotham FC Orlando Pride Red Bull Arena Paramount+
Saturday, April 23 10:00 p.m. San Diego Wave FC OL Reign Torero Stadium Paramount+
Sunday, April 24 5:00 p.m. Kansas City Current Chicago Red Stars Children’s Mercy Park Paramount+
Sunday, April 24 6:00 p.m. Houston Dash Racing Louisville FC PNC Stadium CBSSN
Sunday, April 24 9:00 p.m. Angel City FC Portland Thorns FC Titan Stadium at California State Fullerton Paramount+
Wednesday, May 4 (Semi-Final 1) 8:00 p.m. TBD TBD TBD CBSSN
Wednesday, May 4 (Semi-Final 2) 10:00 p.m. TBD TBD TBD Paramount+
Saturday, May 7
(Championship)
1:00 p.m. TBD TBD TBD CBS/ Paramount+

 

Credit Photo: https://www.nwslsoccer.com/

Francesca Imprezzabile, Hellas Verona: “A Verona per ritrovare stabilità. Ora vogliamo la vittoria”

La centrocampista gialloblù si è raccontata in esclusiva ai nostri microfoni

Arrivata a gennaio per cercare di rinforzare il centrocampo gialloblù, Francesca Imprezzabile sta trovando una certa continuità con l’Hellas Verona Women.

Volendo conoscerla un po’ meglio, abbiamo quindi deciso di raggiungerla e di scambiare quattro chiacchiere con lei, parlando del suo arrivo in gialloblù, ma anche della stagione, degli obiettivi futuri e non solo.

Di seguito la nostra intervista alla classe 2001.

Presentati un po’: chi è Francesca Imprezzabile? Passioni, hobby, studi…
«La mia passione principale è il calcio, quindi sto cercando di dedicarmi totalmente a questo. Mi sono poi sempre piaciuti design e l’architettura, ma dopo le superiori non ho coltivato questo interesse per appunto concentrarmi solo sul calcio. Magari un giorno, finita la mia carriera calcistica, potrei pensare di riprendere questo genere di studi».

Tu al Verona, tuo fratello nella Primavera della Cremonese: il calcio è una passione di famiglia…
«Mio padre ha sempre giocato a calcio e la nostra è una famiglia sportiva, quindi ci ha trasmesso questa passione e siamo cresciuti con questa mentalità. Io ho impiegato un po’ di più a scegliere il calcio come “mio” sport, mentre mio fratello è sempre stato piuttosto deciso. Abbiamo iniziato in contemporanea e siamo anche sempre stati abbastanza competitivi tra di noi, ma siamo anche molto legati e questo di dà forza».

Ci racconti un po’ che giocatrice sei?
«Mi definiscono una giocatrice poliedrica, in mezzo al campo gioco un po’ dappertutto. Personalmente preferisco giocare più sull’esterno perché ho una buona corsa e mi ritengo una giocatrice abbastanza fantasiosa. Diciamo che sto cercando di specializzarmi in un ruolo».

A gennaio sei approdata al Verona: cosa ti ha spinto ad accettare l’offerta gialloblù?
«Avevo bisogno di cambiare aria e di ritrovare stabilità e la tranquillità che avevo sempre avuto nel giocare a calcio, l’amore e la passione per questo sport. Amo mettermi in gioco e le sfide, quindi quando ho avuto questa possibilità l’ho colta al volo».

Com’è stato l’impatto con squadra e allenatrice?
«Quando sono arrivata sono rimasta positivamente sorpresa perché non mi aspettavo un ambiente e una squadra così. Le compagne di squadra mi hanno agevolata molto perché ho trovato un gruppo disposto ad accogliermi, conoscevo solo un paio di ragazze ma mi sono subito sentita come se le conoscessi tutte da anni. Con Veronica Brutti mi trovo molto bene perché a me piace molto lavorare e lei ci trasmette questo ideale. Ci stiamo impegnando e speriamo di riuscire a portare a casa almeno un risultato perché ce lo meritiamo».

A proposito di risultati: la situazione del Verona, classifica alla mano, è molto difficile. Quali sono gli obiettivi personali e di squadra per questa stagione?
«Al momento il più grande obiettivo è la vittoria, poi noi cercheremo di onorare il campionato impegnandoci al massimo fino alla fine. Credo che, per come ci alleniamo e per le prestazioni offerte, i risultati e la posizione in classifica non ci rendano giustizia. Sicuramente qualcosa ci manca, ma questo ci stimola a provare a migliorarci per chiudere la stagione a testa alta».

Chiudiamo guardando in avanti: quali sono i sogni nel cassetto per il tuo futuro a lungo termine?
«Sto lavorando per trasformare questa mia passione in un lavoro perché penso che se una persona fa un lavoro che le piace, non le pesa. Ho anche altri sogni, ma di questi solitamente non parlo. Diciamo che in generale cerco di pormi sempre piccoli obiettivi, raggiungerli e poi puntare più in alto».

Credit Photo: Marco Montrone

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