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Real Statte: successo nel derby pugliese con il Bitonto

Successo dell’Italcave Real Statte nel derby pugliese con il Bitonto: termina 5-1 per le rossoblù valido  per la decima giornata di Serie A. La gara si blocca al sesto quando Belam, al suo esordio, in mischia porta avanti le ioniche  che raddoppiano prima di tornare negli spogliatoi con Renata. Nella ripresa al quinto Amanda sigla il 3-0: il Bitonto inserisce cosi il portiere di movimento ma al nono su ripartenza Mansueto cala il poker. A 5 minuti dalla fine Renata porta a cinque le marcature di vantaggio mentre Cenedese a tre dal gong finale accorcia le distanza ammorbidendo il parziale. Termina cosi 5-1 con il Bitonto quarto con 19 punti mentre lo Statte balza a quota 14.
 ITALCAVE REAL STATTE-MARBEL BITONTO 5-1 (2-0 p.t.) I
ITALCAVE REAL STATTE: Margarito, Valeria, Violi, Amanda, Renatinha, Russo, Pascual, Marangione, Belam, Pedroso, Mansueto, Linzalone. All. Maggi.
MARBEL BITONTO: Tempesta, Diana Santos, Cenedese, Taina, Lucileila, Pezzolla, Mancini, Othmani, Macchiarella, Pernazza, Errico, Tardelli. All. Marcio Santos.
MARCATRICI: 7’32” p.t. Belam (S), 19’26” Renatinha (S), 5’07” s.t. Amanda (S), 8’48” Mansueto (S), 15’31” Renatinha (S), 17’17” Cenedese (B)
AMMONITE: Cenedese (B)
ARBITRI: Arrigo D’Alessandro (Policoro), Paolo De Lorenzo (Brindisi) CRONO: Cristoforo Corsini (Taranto)

Implacabile Girelli, Juventus di rimonta: le bianconere conquistano la Supercoppa FS Italiane

Ancora Juventus: in rimonta, contro un Milan ottimamente organizzato e che ha dato l’impressione che in campo non ci fossero gli 11 punti di differenza maturati in 11 giornate di campionato, le bianconere alzano al cielo di Frosinone la loro terza supercoppa consecutiva. Decisiva la rete di Cristiana Girelli a due minuti dal novantesimo, proprio quando i supplementari sembravano inevitabili per assegnare quel trofeo che il Milan ha sognato e sperato di far proprio, ma che ha preso la via di Torino con la svolta di inizio ripresa, quando prima le ragazze di Montemurro hanno pareggiato l’iniziale svantaggio e poi per l’espulsione di Codina, che ha lasciato le rossonere in inferiorità numerica dal nono minuto del secondo tempo.

“Ringraziamo i due comuni che hanno ospitato questa Final Four e naturalmente anche il Latina e il Frosinone Calcio, che ci hanno costantemente supportato contribuendo alla riuscita dell’evento” ha sottolineato a fine gara il presidente della Divisione Calcio Femminile, Ludovica Mantovani, che ha premiato vincitrici e sconfitte insieme al presidente federale, Gabriele Gravina, e al Chief Corporate Affairs Officer di Ferrovie dello Stato Italiane, Massimo Bruno. “Oggi, sotto il sole di Frosinone – ha continuato Mantovani – nella splendida cornice dello stadio Stripe, con quasi tremila spettatori sugli spalti ed una madrina d’eccezione come Alessandra Amoroso, si è disputata una finale combattuta e il campo ha premiato la Juve. Complimenti a tutte le atlete e grazie a tutti i partner che ci sostengono e aiutano la costante crescita della nostra realtà”.

“Non è stata una bellissima partita da parte nostra – ha commentato in maniera molto sincera a fine gara la match-winner della sfida, Cristiana Girelli – perché non abbiamo espresso un gran gioco. Nel secondo tempo ci siamo ritrovate e poi alla fine, per fortuna, il gol è arrivato”.

Comunque sorridente a fine partita per la bella prova offerta dalle sue ragazze, nonostante la sconfitta maturata proprio sul fotofinish, il tecnico del Milan, Maurizio Ganz: “Sono orgoglioso perché abbiamo fatto una grande prestazione e giocato alla pari della Juventus, una squadra che è tra le prime otto d’Europa e che tiferemo in Champions. Complimenti alle bianconere, ma credo che oggi l’elogio più grande vada fatto al Milan. Siamo sulla strada giusta e in futuro ci toglieremo delle grandi soddisfazioni”.

La partita. Montemurro cambia quattro titolari della semifinale contro il Sassuolo, proponendo un 4-3-3 in cui come da tradizione il tridente offensivo è composto dalle azzurre Bonansea e Girelli, affiancate da Lina Hurtig. Dall’altra parte Ganz conferma invece in blocco l’undici di partenza della sfida vittoriosa contro la Roma, con un 3-4-3 in cui Piemonte è il terminale offensivo principale, ai cui lati agiscono Thomas e Guagni.

L’inizio gara regala subito due grandi occasioni: dopo appena tre minuti di gioco Thomas manca di pochissimo l’aggancio su uno splendido invito da dietro di Tucceri Cimini, mentre la replica bianconera è affidata a Caruso che, nemmeno sessanta secondi più tardi, viene fermata dall’ottimo intervento dell’ex di turno, Laura Giuliani, provvidenziale a tu per tu con la juventina.

Attenta a seguire dalla tribuna del Benito Stirpe le manovre delle due formazioni e le giocate delle azzurre presenti in campo, c’è la Ct Milena Bertolini. Numerose le personalità del mondo calcistico, e non solo, a riempire la tribuna dello stadio di Frosinone, a partire dal presidente federale, Gabriele Gravina, e dal presidente della Divisione Calcio Femminile, Ludovica Mantovani. Con loro anche il tecnico della Nazionale femminile Under 19, Enrico Sbardella, oltre al presidente della Lega di Serie B, Mauro Balata, e al commissario straordinario della Lega Pro, Giancarlo Abete.

Dopo i primi acuti, la gara – anche e soprattutto per l’elevata posta in gioco, come si conviene ad ogni finale – stenta a creare grandi occasioni da rete. Si arriva così al 25′, quando il tiro di Bonansea, deviato, termina lentamente a fondo campo lambendo il palo e lasciando tutti col fiato sospeso per qualche attimo. È il momento migliore della Juventus, che intorno alla mezz’ora di gioco aumenta la propria pressione e costruisce due buoni chance per Girelli e Hurtig; ma proprio quando le bianconere sembrano in controllo della gara, un contropiede milanista orchestrato da Guagni – che non riesce però a effettuare l’ultimo passaggio per l’ottimo intervento in chiusura di Lenzini – ridà fiducia alle ragazze di Ganz e ristabilisce maggiore equilibrio in campo. Il Milan alza il proprio baricentro nei minuti finali del tempo, trovando sulla propria fascia destra delle buone combinazioni e, proprio quando l’intervallo a reti bianche sembra inevitabile, sono proprio le rossonere a sbloccare il confronto: su un calcio d’angolo battuto da Tucceri Cimini, Grimshaw impatta bene di testa e la sfortunata deviazione di Pedersen mette fuori causa Peyraud Magnin (0-1 al 46′).

L’inizio di ripresa della Juventus è veemente e si poggia sulle giocate di Barbara Bonansea, devastante quando accelera sulla destra: proprio da un suo spunto al 5′, Bergamaschi cerca l’anticipo su Hurtig ma, anziché spedire il pallone fuori, lo scaraventa nella propria porta per il pareggio bianconero. La stessa Bergamaschi prova a ‘redimersi’ immediatamente, ma sessanta secondi dopo la sua autorete, la sfortuna continua a perseguitarla, con la sua conclusione a botta sicura ribattuta dalla traversa. Il Milan sembra non accusare il colpo, continuando a imbastire ottime trame offensive, ma al 9′ Codina rimedia il secondo cartellino giallo della sua partita e deve lasciare le proprie compagne in dieci per il resto della contesa. L’espulsione ovviamente modifica tutti gli assetti tattici delle rossonere, con Ganz che ridisegna il proprio scacchiere abbassando Guagni e Tucceri Cimini sulla linea difensiva e schierandosi a quattro nel pacchetto arretrato.

A un quarto d’ora dal termine, con l’ingresso in campo di Cernoia, Montemurro sposta Bonansea sulla sinistra, ma l’attaccante azzurra rimane comunque un’enigma difficile da decifrare per la retroguardia del Milan. Nonostante gli spunti della bianconera e l’inferiorità numerica, le ragazze di Ganz reggono però bene, rischiando relativamente poco sugli attacchi della Juventus. Ma ancora una volta, proprio quando i supplementari sembrano inevitabili per l’evolversi della partita, Girelli trova lo stacco giusto di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo e batte la sua ex compagna di squadra, regalando il vantaggio alle bianconere a due minuti dal novantesimo. Il finale è un conto alla rovescia senza troppi sussulti fino al triplice fischio finale della direttrice di gara, con le ragazze di Montemurro che possono festeggiare la loro terza Supercoppa FS Italiane consecutiva.

Juventus-Milan 2-1
JUVENTUS:
Peyraud Magnin; Boattin, Lenzini, Gama, Skovsen; Pedersen (47’st Zamanian), Rosucci, Caruso (37′ st Staskova); Bonansea, Hurtig (29′ st Cernoia), Girelli. A disp.: Aprile, Hyyrynen, Nilden, Grosso, Pfattner, Panzeri, Staskova. All.: Montemurro
MILAN: Giuliani; Codina, Fusetti, Agard; Tucceri Cimini, Adami, Grimshaw (38’st Arnadottir), Bergamaschi; Piemonte ( 29′ st Longo), Thomas, Guagni. A disp.: Fedele, Babb, Andersen, Selimhodzic, Premoli, Miotto, Dal Brun. All.: Ganz
ARBITRA: Ferrieri Caputi. Assistenti: Di Monte e Martinelli. IV Ufficiale: Bianchi
RETI: 46′ pt Grimshaw, 5′ st aut. Bergamaschi, 43′ st Girelli
NOTE – espulsa Codina per doppia ammonizione al 9′ st; ammonita Giuliani. Tempo di recupero: 1′ pt, 4′ st

Credit Photo: Andrea Amato

Futsal Awards: Ana Carolina Sestari ed Angelica Dibiase in lizza tra i migliori portieri

Ana Carolina Sestari ed Angelica Dibiase sono state inserite tra le candidate per il titolo di “Miglior portiere del Mondo” del futsal femminile. I due estremi difensori della Nazionale, guidata da Francesca Salvatore, e di Pescara e Città di Falconara si trovano infatti tra le dieci papabili per il premio internazionale dei Futsal Awards, paragonabile al Pallone d’Oro del calcio a 5.
La rassegna, giunta all’edizione numero 22, promossa dal portale Futsalplanet vide lo scorso anno trionfare il numero 1 del Benfica Ana Caterina davanti alla Sestari e Patricia Moraes Faria mentre la Dibiase si piazzò settima.
Questa la lista delle 10 candidate dalla quale uscirà la vincitrice di questa edizione:
Ana Carolina Caliari Sestari (Futsal Pescara Femminile)

Ana Catarina Silva Pereira (Sport Lisboa e Benfica)
Bianca Castagnaro Moraes (Stein Cascavel Futsal)
Angelica Dibiase (Città di Falconara)
Joziane de Oliveira (Club Deportivo Burela)
Missiara Luiza Papst (Barateiro Havan Futsal)
Viktoria Sagaidachna (WFC Tesla)
Silvia Aguete Outón (Marín Futsal)
Maria Surnina (ZHMFK Normanochka)

Nelle altre categorie in lizza come miglior tecnico anche José Luis Gonzalo Santangelo, sino a novembre sulla panchina del Pescara, e Massimiliano Neri, del Falconara. Come squadra dell’anno nelle dieci candidate anche il Città di Falconara ed il Futsal Pescara.

Tiro e velocità, al Real Sociedad arriva la norvegese Synne Jensen

La Real Sociedad e il club norvegese Vålerenga Fotball Damer hanno deciso di trasferire il giocatore Synne Jensen al club txuri urdin fino alla stagione 2023-2024. Il 25enne attaccante arriva dopo cinque stagioni al club norvegese Vålerenga Fotball Damer. In precedenza, e nella stagione 2015-2016, Jensen è stato membro della squadra tedesca del VfL Wolfsburg. Il nuovo txuri urdin ha debuttato con la nazionale norvegese nella stagione 2014.
La giocatrice, dopo aver superato la visita medica al Policlinico Gipuzkoa, e aver visitato la Reale Arena accompagnata dal presidente della Royal Society, Jokin Aperribay, è stata “Molto felice di essere qui e desiderosa di iniziare ad allenarsi con i suoi compagni di squadra”.Jensen assicura che “è una giocatrice offensiva, con un buon tiro e velocità massima”.

Martina Lenzini, Juventus Women: “La nostra forza il gruppo, nelle difficoltà troviamo la nostra forza”

Intervenuta ai microfoni di Juventus TV, Martina Lenzini ha parlato dopo il trionfo in Supercoppa italiana della Juventus Women. Di seguito le sue parole.

SUPERCOPPA
«Chiedetemi se sono felice, sono al settimo cielo. Volevo questa coppa, per me è la prima sentita. Il primo anno abbiamo vinto il campionato ma l’ho vissuta più da protagonista adesso. Sono contentissima».

CRESCITA
«Mi sento cresciuta, ma è merito delle mie compagne. Senza di loro non potrei giocare a questi livelli. La nostra forza il gruppo, nelle difficoltà troviamo la nostra forza. Nonostante il primo tempo siamo riuscite a ribaltarla e portarla a casa».

DEDICA
«Sempre alla mia famiglia che mi ha supportato. Per loro è un momento un po’ particolare. Va a loro e a mia sorella».

Credit Photo: Andrea Amato

Calciomercato Sampdoria Women: pronti due nuovi innesti per Mister Cincotta

Dopo le uscite di Selena Babb, Letizia Musolino e Kristin Carrer, le ultime due solo in prestito, in casa Samp è tempo di acquisti. La prima calciatrice attesa a Bogliasco è Melania Martinovic, attaccante classe ’93 della Fiorentina con importanti esperienze alle spalle tra Mozzanica (4 reti in 13 presenze) e Florentia San Gimignano (15 goal in 37 partite giocate), acquistata dal Doria a titolo definitivo.

Ancora a secco in questa prima parte di stagione con la Viola, la Martinovic arriverà a Genova con l’obbiettivo di riscattarsi e tornare presto ad incantare con i suoi colpi migliori. Volendo analizzare a caldo questo acquisto, appare molto probabile che l’ambiente blucerchiato si dimostrerà sin da subito adatto a lei, sia per quanto riguarda la grande freschezza e giovinezza dello spogliatoio sia per il grande aiuto tattico e la fiducia che riceverà sicuramente dallo staff tecnico guidato da mister Cincotta.

La seconda giocatrice di cui la Samp potrà disporre in occasione della prima sfida del girone di ritorno contro la Lazio (15 gennaio 2022 alle 14:30) sarà Valentina Soggiu. Il giovanissimo estremo difensore bianconero, nata il 1 gennaio 2003, arriverà in prestito dalla Juventus ed avrà occasione, come vice di Tampieri, di crescere e fare esperienza in Serie A.

Si torna in campo ed è subito big match: oggi il Trento Calcio Femminile affronta in trasferta il Vicenza

Vacanze finite. Il Trento Calcio Femminile torna in campo nel nuovo anno e, per il primo impegno ufficiale del 2022 – la dodicesima giornata del torneo di serie C la compagine di Max Spagnolli farà visita al Vicenza, seconda forza del torneo.
Sarà, dunque, subito big match per la formazione gialloblu, terza della fila, che domenica 9 gennaio sarà di scena sul campo di Altavilla Vicentina (ore 14.30) per misurarsi con le biancorosse, che in classifica precedono di due lunghezze Torresani e compagne, ma con una gara ancora da recuperare.
In trasferta, sino a questo momento, il Trento Calcio Femminile ha disputato 5 partite, raccogliendo complessivamente 11 punti per effetto di 3 successi (contro Padova, Isera e Atletico Oristano) e 2 pareggi (contro Venezia Fc e Vfc Venezia) con uno score complessivo di 10 reti realizzate e 5 subite. Il Vicenza, invece, in casa ha giocato 5 partite, conquistando 11 punti in virtù di 3 vittorie (contro Jesina, Padova e Venezia Vfc) e 2 pareggi (contro Triestina e Isera).

La sfida tra Vicenza e Trento Calcio Femminile sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook della società veneta.

Le scelte del tecnico gialloblu
Mister Spagnolli non potrà disporre delle infortunate Bertamini, Giovannini e Settecasi. Convocata la giovane Carlotta Beber, punto di forza dell’Under 19.

Le parole di mister Spagnolli
“In primis c’è la grande gioia per tornare in campo dopo le feste natalizie e di ripartire con la settimana “tipo” che ha come obiettivo quello della gara domenicale. Domenica inizierà una sorta di “mini campionato”, visti i tanti scontri diretti in programma nelle ultime giornate del girone d’andata: affronteremo la squadra che, a mio avviso, in questo momento è la più pronta per il salto di categoria, visto che ha mantenuto la stessa ossatura della passata stagione, quando militava in serie B, ripartendo con l’obiettivo di conquistare la promozione. Durante la sosta abbiamo lavorato molto bene e siamo pronti per giocare una partita gagliarda e di grande concentrazione”.

Le nostre avversarie
Dopo la retrocessione in serie C patita al termine della scorsa stagione, il Vicenza Calcio Femminile – società fondata nel 1994 – ha come unico obiettivo quello di riconquistare immediatamente la serie cadetta.
Gli elementi di spicco dell’organico guidato da Moreno Dalla Pozza sono l’attaccante Marta Basso, vicecapocannoniere del girone con ben 13 reti realizzate sino a questo momento, il centrocampista Stella Maddalena, il difensore centrale Aurora Missiaggia e l’esterno Lisa Dal Bianco.
Nel corso di questa stagione il Trento Calcio Femminile ha già affrontato il Vicenza nel corso del girone preliminare di Coppa Italia. La sfida si concluse in parità: 1 a 1.
Le venete giocano le gare interne allo stadio “Tavernelle” di Altavilla Vicentina. I colori sociali il bianco e il rosso.

Photo Credit: Trento Calcio Femminile

Maurizio Ganz, AC Milan: “Importante il messaggio del noi non dell’io. Mille complimenti alla squadra”

Le parole di Maurizio Ganz a La 7, dopo la finale di Supercoppa Femminile tra il suo Milan e la Juventus Women.

GRUPPO
«Importante il messaggio del noi non dell’io. Ognuno deve stare al proprio posto, messaggio che ha dato la società ed è importante. Se questo sarà il Milan del futuro ne vedremo delle belle. Mille complimenti alla squadra. I valori del Milan sono questi»

Credit Photo: Andrea Amato

Serie A calcio a 5 femminile: spettacolo nel pari tra Falconara e Pescara

Città di Falconara e Pescara nella serata di ieri, in diretta su Sky, si sono trovate ancora una volta una opposta all’altra. I due top team del calcio a 5 femminile pareggiano per 4-4, nella decima giornata della Serie A di calcio a 5 femminile, dopo 16 giorni dalla finale di Supercoppa vinta dalle marchigiane.
Il match si apre con la rete che non ti aspetti: Sestari, portiere del Pescara, dalla sua area beffa Dibiase, non perfetta nell’uscita che invece di chiudere sulle avanti biancazzurre spalanca la porta per il vantaggio ospite. Nemmeno il tempo di esultare che dopo una manciata di secondi Marta pareggia i conti. Il Falconara passa avanti poco dopo quando la palla carambola sul braccio di D’Incecco e Dal’Maz dal dischetto incrocia freddando Sestari. La ripresa vede le marchigiane più in palla in avvio e ancora Dal’Maz sfrutta al meglio uno svarione difensivo pescarese. Morgado, tecnico delle ospiti, inserisce cosi il portiere di movimento ma su una rimessa laterale, con Sestari ancora out e con il portiere di movimento tra i pali, Dal’Maz trova la sua tripletta portando il parziale sul 4-1. Le abruzzesi continuano ad insistere con una calcettista di movimento in più e Boutimah all’ottavo accorcia le distanze mentre Amparo, poi, completa la rimonta al 15′ con una doppietta. La gara resta viva sino al triplice fischio finale: termina 4-4 con il Falconara ancora primo con due punti di vantaggio sul Pescara secondo.

CITTÀ DI FALCONARA-FUTSAL PESCARA FEMMINILE 4-4 (2-1 p.t.)
CITTÀ DI FALCONARA: Dibiase, Taty, Marta, Pereira, Pato, Peroni, Praticò, Sabbatini, Janice Silva, Fifò, Ferrara, Costanzo. All. Neri

FUTSAL PESCARA FEMMINILE: Sestari, D’Incecco, Guidotti, Boutimah, Rozo, Soldevilla, Coppari, Amparo, Belli, Ortega, Xhaxho, Esposito. All. Morgado

MARCATRICI: 3’14” p.t. Sestari (P), 3’24” Marta (F), 14’32” rig., 2’49” s.t. e 4’52” Pato (F), 8’18” Boutimah (P), 9’12” e 14’47” Amparo (P)

AMMONITE: Marta (F), Guidotti (P), Boutimah (P)

ARBITRI: Carmine Genoni (Busto Arsizio), Walter Suelotto (Bassano del Grappa), Daniele Biondo (Varese) CRONO: Andrea Saggese (Rovereto)

Stefano Braghin, Juventus: “Trofeo che riempie la bacheca, ma c’è qualcosa da mettere a posto per continuare un cammino importante”

Intervenuto ai microfoni di Juventus TV, Braghin ha commentato la vittoria della Juventus Women in Supercoppa Italiana. Le sue parole.

SUPERCOPPA
«È un trofeo importante che riempie la bacheca del museo. La prestazione non è stata un granché. Prendiamo il risultato, si dice che le finali non debbano mai essere belle. Grande merito al Milan che ieri è stato al nostro pari, queste partite girano sugli episodi. Noi soffrendo tiriamo fori sempre le unghie. Ma traiamo spunti di riflessione, c’è qualcosa da mettere a posto per continuare un cammino importante. Bene ma non basta».

ZOCCOLO DURO
«Stanno arrivando le giovani. Lenzini come quelle del futuro. Martina è ormai un centrale internazionale, spero che possa aiutare anche la Nazionale quando verrà presa in considerazione. Lo zoccolo duro ha trasmesso la juventinità, che non è no slogan ma è lavoro, disciplina e voglia di vincere, pensando sempre alla prossima partita. Chi la raccoglie è uno dei nostri, se no è difficile».

ISTANTANEA DELLA PARTITA
«Bonansea che torna a centrocampo con la palla sotto al braccio dopo il pareggio. È stato il segno della riscossa».

Credit Photo: Andrea Amato

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