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Benvenuta Katarzyna Siejka!

La Società ACF Arezzo comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del portiere Katarzyna Siejka.

Katarzyna è nata nel 1996 ed è originaria di una piccola città vicino Lublino, in Polonia. Ha già calcato i campi da calcio italiani militando nella Pink Bari per metà della stagione in corso, dopo aver giocato negli anni passati in vari campionati europei, vestendo fra l’altro la maglia del Polonia Poznań nella Top League.

Appena ricevuto il benvenuto di casa ACF, Siejka dichiara: “La squadra mi ha accolto bene, spero che troveremo un linguaggio comune. Farò del mio meglio come giocatrice per aiutare a raggiungere l’obiettivo di quest’anno”.

Dovilė Gailevičiūtė, Pink Bari: innesto lituano per le pugliesi

Ancora un nuovo arrivo di mercato per l’ambiziosa Pink Bari, team al terzo posto della Serie B a 4 punti dalla vetta della classifica, che nei giorni scorsi aveva annunciato i tesseramenti della punta danese classe ’02 Sille Fuhlendorff  e della centrocampista spagnola classe ’97 Paula Leblic Diaz.  Nella giornata odierna, invece, il club pugliese ha reso noto l’ingaggio di Dovilė Gailevičiūtė. La centrocampista classe ’96, nel giro della nazionale lituana, è reduce dall’esperienza in patria con la Gintra Universitetas. La nuova atleta biancorossa con il team del massimo campionato lituano ha giocato anche in Champion’s League.

Maurizio Ganz, Milan: “Espulsione ingiusta e c’era un rigore per noi! Ma che prestazione!”

Credit Photo: Andrea Amato

Le parole di Maurizio Ganz a La 7, dopo la finale di Supercoppa Femminile tra il suo Milan e la Juventus Women

ANALISI
«Sono orgoglioso perché abbiamo fatto una grande prestazione, abbiamo giocato alla pari della Juve, abbiamo avuto occasioni importanti dopo l’1 a 1. La partita è stata condizionata dall’espulsione, la seconda ammonizione non è giusta e c’era un rigore sul finale. La Juve è la solita, gioca bene e complimenti a loro. Ma l’elogio va a noi oggi. Miglioreremo. Con questo spirito arriveremo in alto»

FUTURO
«Siamo sulla strada giusta, la qualità si sta alzando. La Juve sta facendo cose strepitose in Champions, lì tifiamo per loro, ho fatto i complimenti a Montemurro. Adesso testa al campionato, alla trasferta di Montemurro».

GRUPPO – «Importante il messaggio del noi non dell’io. Ognuno deve stare al proprio posto, messaggio che ha dato la società ed è importante. Se questo sarà il Milan del futuro ne vedremo delle belle. Mille complimenti alla squadra. I valori del Milan sono questi»

GUAGNI e PIEMONTE
«Alia ci porta esperienza e professionalità. Martina ci porta cattiveria e determinazione. Prestazione ottima di tutta la squadra e tifo incredibile dalla panchina. Questo è quello che vogliamo»

Credit Photo: Andrea Amato

Ecco le semifinali della Supercoppa e gli accoppiamenti della Coppa della Regina

Laura del Rio e Jorge Vilda, sorteggio semifinali Supercoppa di Spagna 2022
Laura del Rio e Jorge Vilda, sorteggio semifinali Supercoppa di Spagna 2022

Venerdì 7 gennaio 2022 si è tenuto il sorteggio per le semifinali della Supercoppa Spagnola e del terzo turno della Coppa della Regina.
Nella Supercoppa che si giocherà tra il 19 e il 23 gennaio, le semifinali saranno tra Barcellona e Real Madrid, prima e seconda del campionato, Atlético Madrid e Levante, campione in carica e terzo in classifica.
La sede del sorteggio è stata la Ciudad del Fútbol de Las Rozas attraverso le mani di Laura del Río, ex calciatrice e ct under 23 e Jorge Vilda, allenatore della Nazionale. “É una sfida tra quattro squadre, vedremo un grande livello. Come calciatrice sarei molto motivata” ha spiegato Laura Del Rio, mentre Jorge Vilda ha detto: “Livello massimo e partite interessanti, il formato è un grande successo, molto attraente e vogliamo godercelo”. Ancora non si sa quale sarà la sede anche se si parla insistentemente di Madrid.

Nel terzo turno della Coppa della Regina ecco che le 8 squadre che sono arrivate negli ultimi posti dell’ultima edizione sfideranno le squadre che hanno vinto la seconda eliminatoria. Si tratta di una squadra di Primera Nacional e sette della Primera Iberdrola.
Le sfide si giocheranno tra il 26 e il 27 gennaio.

Ecco gli accoppiamenti:

MALAGA CF vs RAYO VALLECANO
LOGRONO vs VILLAREAL CF
ALHAMA CF vs EIBAR
RACING FEMINAS vs ATHLETIC CLUB
GRANADA CF vs REAL BETIS
ESPANYOL vs DEPORTIVO ALAVES
CD JUAN GRANDE vs VALENCIA CFF
OVIEDO vs SPORTING HUELVA

Photocredit: RFEF

 

 

Joe Montemurro vince il suo primo trofeo in Italia, dopo la vittoria sul Milan, e manifesta tutta la sua soddisfazione per la società

La Juventus porta a casa la SuperCoppa Italiana, battendo di misura il Milan, per 2 reti ad 1 ed il tecnico Joe Montemurro alla sua prima finale è lieto di archiviare questo titolo per una grande società.

“Sono molto orgoglioso del mio gruppo, dichiara Joe, poiché sono loro che hanno trovato la forza di andare avanti e conquistare questo trofeo: le Finali sono così, ci sono dei momenti ed emozioni rispetto a gare di campionato. Sinceramente il primo tempo non mi è piaciuto, abbiamo concesso tantissimo agli avversari, e non abbiamo travato spazi e ritmi che servivano. Poi il secondo tempo mi è piaciuto di più poiché l’inizio è stato più aggressivo con molte occasioni sotto porta.

Il Milan è stato molto tosto, creandoci molte difficoltà, nelle ripartenze ci ha fatto molto male e devo fare i complimenti al mister Ganz per il suo lavoro, anche se siamo noi a non aver fatto le scelte giuste, un Milan che è cresciuto molto con lavoro ed è stato un match molto equilibrato e confermo i miei complimenti. Ho notato una differenza tra questa formazione rispetto alla gara casalinga contro le rosso-nere: loro pressavano molto di più, non singolarmente ma come squadra, ed aspettavano per ridurci gli spazi che ovviamente a noi piace giocare attraverso questi spazi, e non tra le linee, e questo ci ha creato molto disagio”.

Montemurro ci confida che la Juventus è una Società che conquista così tanti titoli, in sole cinque stagioni, poiché ha le basi solide fuori dal campo: l’organizzazione è solida con le idee chiare e con modi di fare molto positivo che si sente e si vede in questa società. Noi abbiamo le idee chiare ed il nostro livello sul campo è in questa linea.

In queste ore ancora molto calde, per un virus che determina ancora contaminazioni anche nel mondo del pallone, con la paura di restrizioni ed ancora riduzioni del pubblico sugli spalti dopo questa gara di SuperCoppa il tecnico ci conferma: “siamo due anni che stiamo combattendo con questa pandemia, per trovare una via giusta, ma purtroppo NON c’è, non c’è una via giusta per uscire, e allora è una situazione che mese per mese bisogna pensare a come gestirla. Posso dire che non posso commentare le leggi ed i regolamenti governativi, se non attenermi ai tali, e l’unica situazione è giocare a calcio.

Per me è GIUSTO GIOCARE a pallone e stò cercando di trovare una normalità per cercare di uscirne al più presto possibile!”.

Sono tante le occasioni fallite dalla Juventus in questa gara, per chiuderla anche prima del gol di Cristiana Girelli, ed è mancata la precisione sotto porta: “nel primo tempo ci sono state delle scelte di gioco sbagliate, tante occasioni sbagliate a mio avviso per mancanza di preparazione nel ritmo di gioco: normalmente con tre o quattro allenamenti poi fai la partita. Oggi si vedeva che il nostro ritmo era molto più basso del solito e poi abbiamo sbagliato. Poca concentrazione e sbagliato i tiri con la palla.

Oggi Lenzini è stata una delle migliori in campo, ed ha una classe di gioco che mi piace molto, anche prima di vederla in campo ho osservato le sue qualità e nella tecnica e molto aggressiva su ogni azione e penso avrà un futuro molto roseo anche in chiave di Nazionale. Sono anche felice per Cernoia, che veniva da un infortunio che la lasciata fuori squadra per un pò di tempo, adesso deve trovare il suo giusto ritmo per rientrare con noi e con tutta la squadra a pieno regime”.

La Juventus riparte il nuovo anno con un “Trofeo in più in bacheca” e molta voglia di fare bene sia in Campionato che in Champions.

Alice Martani, Cortefranca: “Vorrei dare una mano a questa squadra a raggiungere la salvezza”

Il Cortefranca sta chiudendo, alla sua prima apparizione in Serie B, un buon girone d’andata, visto che ora è decimo con quattrodici punti. La squadra vanta calciatrici di esperienza, tra cui Alice Martani, attaccante classe ’96 e approdata quest’anno in terra franciacortina. I nostri microfoni l’hanno raggiunto per farli alcune domande.

Alice cosa ti ha portato a giocare a calcio?
«Non c’è stato un motivo preciso, ero piccola, vedevo i miei amici giocare, mi sono aggregata e mi è piaciuto sin da subito».

Perché hai puntato tutto sull’attacco?
«Perché mi piace fare gol, segnare e l’emozione della rete realizzata».

Nella Serie B di quest’anno ci sono Brescia e Chievo Verona/Mozzecane, due società che sono state per te fulcri importanti per la tua carriera.
«Entrambe le società ho avuto la società di crescere. A Brescia ho avuto la possibilità di allenarmi con calciatrici di altissimo livello e con un’allenatrice che ora è la CT della Nazionale. Al Chievo/Mozzecane ho avuto l’opportunità di introdurre quello che ho imparato».

Quest’anno sei al Cortefranca: perché hai fatto questa scelta? Come ti stai trovando?
«Francesca Birbes (Direttrice Generale del Cortefranca, ndr) mi cercava da tanti anni e alla fine l’ho ascoltata, e quest’anno ho deciso di andare al Cortefranca, dove mi sto trovando molto bene. Spero soprattutto a livello realizzativo di sbloccarmi il più presto possibile».

Attualmente il Corte è decimo: piazzamento in linea con le aspettative?
«Possiamo fare un buonissimo campionato, la salvezza è un obiettivo da raggiungere, e con impegno e costanza possiamo centrarla».

Che Serie B hai notato dopo undici giornate?
«Lo reputo competitivo e bello, dove ogni partita te la devi giocare al massimo per portare a casa il risultato».

Qual è la favorita per andare Serie A?
«Sicuramente le prime due che guidano la classifica, Como e Brescia, ma la Serie B è molto competitiva e fino all’ultimo non si può dire nulla».

Purtroppo, il Covid-19 è tornato a minacciare la Serie B, rinviando la 12a giornata: pensi che possa essere un fattore “fondamentale” sull’andamento della stagione?
«Sì, perché il fatto di prepararsi alle partite e poi vengono annullate incide sull’aspetto mentale. Speriamo di uscire al più presto da questo Covid».

Il calcio femminile italiano sta facendo il giusto percorso?
«Sì, nel senso che adesso si sta parlando di professionismo, Spero che ciò avvenga, perché ce lo meritiamo di fare questo sport come lavoro, e questo sarebbe già un buon punto».

Che persona sei fuori dal campo?
«Sono una persona semplice, abbastanza introversa se non conosco le persone, e quando riesco ad ambientarmi sono espansiva».

Che obiettivi vorresti centrare nel 2022?
«Vorrei migliorarmi sempre di più, fare bene e dare una mano al Cortefranca a raggiungere l’obiettivo stagionale».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Cortefranca Calcio e Alice Martani per la disponibilità.

Photo Credit: ASD Cortefranca Calcio

Riccione: tre nuovi acquisti mentre si cerca al meglio di gestire la situazione legata al Covid

In questo momento di grande incertezza visto il diffondersi della quarta ondata di pandemia, il Riccione calcio femminile è stato uno dei protagonisti indiscussi del mercato di serie C, in vista della ripresa del campionato. In ordine sono approdate in riva all’Adriatico: 
Martina Gelmetti, giocatrice di assoluta esperienza, che può sicuramente dare il suo contributo in attacco.
Da Napoli poi a rinforzare il centrocampo è arrivata una giovane di talento quale Benedetta De Biase.
Infine un gradito ritorno, sempre al centro del campo, per Sofia Perderai  che per sua ammissione ritorna a Riccione dalla Sassari Torres, dove militava ad inizio campionato, per finire un percorso.

Credit Photo: Femminile Riccione

Charles & Colvard produrrà gli anelli celebrativi della FIFA Women’s World Cup 2015 e 2019

U.S. Soccer è onorata di annunciare che le giocatrici e lo staff vincitori della FIFA Women’s World Cup 2015 e 2019 riceveranno degli anelli commemorativi prodotti da Charles & Colvard.

“I successi di questo gruppo di giocatrici passeranno alla storia e hanno regalato al nostro paese alcuni dei momenti sportivi più memorabili dell’ultimo decennio”, ha dichiarato il presidente del calcio statunitense Cindy Parlow Cone. “Siamo orgogliosi di consegnare questi anelli alle atlete e personale che hanno lavorato così duramente per riportare queste vittorie negli Stati Uniti”.

Sebbene la produzione degli anelli sia stata ritardata, US Soccer ha deciso di continuare la tradizione degli anelli commemorativi, esattamente come era stato fatto per le vincitrici della Coppa del Mondo del 1991 e 1999. 11 atlete riceveranno l’anello del 2015, 11 quello del 2019 e 12 li riceveranno entrambi. 

Anello 2015
Forma ovale, incastonato in oro bianco 10 carati. La parte superiore del ring presenta lo stemma della US Soccer Federation con tre stelle sopra lo scudo per rappresentare le vittorie della Coppa del Mondo femminile nel 1991, 1999 e 2015. Il pannello di destra dell’anello è personalizzato per ogni giocatrice, con il cognome del destinatario dell’anello. Il suo numero di maglia della Coppa del Mondo è inciso su una placca rialzata a forma di pentagono ed è circondato da 42 Caydia Lab Grown Diamonds. La fascia centrale attorno all’intero anello commemora il paese ospitante (Canada), l’avversario (Giappone), la sede (BC Place), la data (5 luglio 2015) e il punteggio finale (5-2).

Anello 2019
Incastonato in oro bianco 10 carati con un bordo in oro giallo 10 carati intorno all’intera parte superiore, l’anello presenta un grande pallone da calcio contenente sei diamanti Caydia Lab Grown. Il pallone da calcio è circondato da un’aureola di 42 gemme Forever One Moissanite. La parte superiore dell’anello include anche quattro Caydia Lab Grown Diamonds, con ogni pietra che indica una delle quattro vittorie della Coppa del Mondo degli Stati Uniti. Il pannello sinistro presenta uno stemma intarsiato rosso, bianco e blu della U.S. Soccer Federation, mentre quello destro è personalizzato per ogni giocatrice con il suo cognome. Il nome di ogni atleta è appena sopra il suo numero di maglia. Due fasce centrali corrono intorno all’intero anello che commemorano il paese ospitante (Francia), l’avversario (Paesi Bassi), la sede (Stade de Lyon), la data (7 luglio 2019) e il punteggio finale (2-0). Il resto del dito dell’anello 2015 e 2019 è inciso con i numeri 1-23 in un cerchio, riconoscendo ciascuno delle 23 giocatrici della squadra e il loro impegno per l’unità della squadra.

Credit Photo: https://www.ussoccer.com/

Cristiana Girelli regala alla Juventus la SuperCoppa battendo il Milan per 2 ad 1

“Tutto Accade” e nulla accade per caso nello stadio Benito Stirpe di Frosinone, e non è solo il titolo della nuova Official Song della Divisione Calcio Femminile cantata dalla madrina dell’evento: Alessandra Amoruso, ma è ciò che Juventus e Milan, le due finaliste della SuperCoppa Italiana hanno espresso sul campo.

La Juventus schiera dal primo minuto il collaudato modulo 4-3-3 con Magnin tra i pali, Lundorf-Lenzini-Gama e Boattin in difesa, Rosucci-Pedersen e Caruso centrali, ed in attacco il tridente Bonansea-Girelli e Hurtig; riportando la formazione tipo che tatticamente recupera la sua rosa vincente di campionato.

Il Milan, invece, presenta un 3-4-2-1 con Giuliani a difendere la porta, Codina-Agard e Fusetti in linea dietro, Bergamaschi-Adami-Grimshaw e Cimini centrali, Thomas e Guagni avanzate ed unica punta centrale Piemonte; con la stessa formazione che ha permesso alle rosso-nere di battere la Roma.

La Juve gioca la sua quarta finale, mentre per il Milan è la prima volta che arriva fino alla fine in questo torneo ed  anche per i due tecnici sia  Joe Montemurro che Maurizio Ganz che avranno l’ occasione di mettere, vincendolo, nel loro palmares questo prestigioso trofeo.

Una finale spettacolare, con un nutrito pubblico presente sulle tribune, in una giornata che si presenta in una atmosfera unica. Partono grintose le ragazze in campo con scambi di fronte veloci, gran studio tattico, prima con Lindsey Thomas e poi con Arianna Caruso per testare i  primi affondi in porta. Un Milan compattato, nonostante le partenze di fine anno, con la Juve che pressa e porta avanti la sfera con un ottimo giro palla ed una buona aggressione sulle avversarie.

Rossonere che colpiscono con Greta Adami, ma il suo tiro sfiora il palo alla destra di Pauline Peyraud; sul lato opposto e Lina Hurtig a provare di testa ma Laura Giuliani tra i pali neutralizza. Una finale molto ritmica, e bella a vedersi, dove le ventidue in campo non risparmiano fiato e buon gioco. Una prima mezz’ora di gioco che ha visto la buona pressione Juventina con i tiri di Barbara Bonansea e Cristiana Girelli a cercare di sbloccarla ed il Milan che gioca solamente sui contropiedi con Alia Guagni.

Nel finale del primo tempo il vantaggio del Milan, che giunge nel minuto di recupero, grazie al colpo di testa della scozzese Christy Louise Grimshaw che la sblocca, e a nulla poteva  fare Pauline Peyraud, sul tiro calibrato della diavola rosso-nera.

Ripresa che riparte con Juve che mette pressione ed affonda versa la porta di Giuliani con Girelli, che non trova palla, sullo splendido cross in area piccola di Rosucci. Poco più tardi sulla pressione di Barbara Bonansea, tiro centrale, e con Bergamaschi che infila la sua porta per il pareggio bianco-nero. Una parità che riporta subito aggressività e trova la traversa piena da parte proprio di Valentina Bergamaschi.

Milan che resta in dieci per una ingenuità di Laia Codina, che dopo appena nove minuti lascia il terreno di gioco, per doppia ammonizione e cambia il modulo con l’ingresso di Longo al posto di Piemonte, mentre la juve concede spazio a Cernoia al posto di Hurtig.

Le ragazze di Montemurro si riversano tutte in avanti, in una gara vera, dove il risultato di parità non vuole sbloccarsi grazie anche ad un Milan chiuso tutto nella sua metà campo.

Le campionesse d’Italia giocano la carta Staskova e cercano di chiuderla ma Girelli si divora il vantaggio, di testa, a due passi da Giuliani.

Nel finale è ancora Cristiana Girelli a regalare al 88’ il vantaggio per la Juventus che porta il risultato sul 2 a 1.

Nei quattro minuti di recupero, la Juventus di maestria tiene palla, e per il Milan nonostante una buona gara è finita!.

La Juve vince la sua ennesima SuperCoppa Italiana per la gioia di Mister Montemurro e di tutto il pubblico bianco-nero.

 

Credit Photo:  Andrea Amato

Linnea Prambrant, Lecce: “La prima volta in Italia è stata fantastica, D’Amico vera leader”

Ad inizio dicembre in casa Lecce è arrivata la centrocampista svedese Linnea Prambrant. La classe ’99, numero 23 delle giallorosse, giunge nel Salento dopo l’esperienza in patria con il Bergdalens IK.  Nei giorni scorsi l’ atleta è stata intervistata dal “Nuovo quotidiano di Puglia”: queste le parole della stessa giocatrice.

“La prima volta a Lecce e in Italia è stata fantastica. La società e le calciatrici si sono prese cura di me e confesso di aver scoperto una città bellissima. Sto già migliorando il mio italiano e le condizioni per giocare a calcio qui sono eccezionali, sono entusiasta di continuare il campionato con questo club. La più grande differenza tra il calcio svedese e quello italiano che ho notato è che in Italia c’è sicuramente più tattica. Penso anche che qui il calcio sia generalmente più tecnico rispetto alla Svezia, dove si fa più sprint e si corre tantissimo. Una compagna che mi ha impressionato? Devo dire il capitano Serena D’Amico. La apprezzo molto sia per le sue doti calcistiche, ma anche per la sua mentalità. E’ una leader in campo e una giocatrice con la quale è molto facile giocare. Penso che ci compensiamo molto bene a vicenda”.

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