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Speciale Calciomercato – Sono i giorni della Fiorentina. Empoli altri due innesti. Sampdoria e Pomigliano attive. Bonetti-Inter vicine.Molti movimenti tra B e C

Inizia una nuova settimana per il calciomercato femminile e sarà quella più pesante dal punto di vista delle ufficialità.

Partiamo da Firenze che nei prossimi giorni è destinata a diventare il fulcro del calciomercato femminile. Nella giornata di sabato il club ha ufficializzato gli arrivi di Federica Cafferata e di Francesca Vitale. Oggi è stato il giorno di Melania Martinovic. Anche in uscita il club dà l’addio a due importanti pedine. La danese Frederikke Thogersen ha salutato i suoi ex tifosi per poi firmare in Svezia col Rosengard. Certa anche l’uscita di Greta Adami. La centrocampista è cercata sia in Italia sia oltre confine. Due perdite importanti che confermano lo stravolgimento della rosa gigliata dopo l’addio di Antonio Cincotta.

E a proposito del tecnico lombardo, ora le calciatrici intraviste nei giorni passati sotto la sua guida, sono state ufficializzate e non saranno le uniche. Spinelli, Tarenzi, Musolino, Carrer, Novellino e le altre sono nuove giocatrici della Doria, così come la colombiana Yoreli Rincon che oggi ha firmato proveniente dall’Inter. La Sampdoria Women sta nascendo.

Sono i giorni anche dell’Inter Women che sabato ha ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo della romana Flaminia Simonetti che quindi torna a Milano per restarci. Non solo, le nerazzurre accolgono l’arrivo in prestito di Elisa Polli dall’Empoli Ladies e si preparano ad abbracciare Tatiana Bonetti che ha rescisso con l’Atletico Madrid nella giornata di ieri. L’atleta, tecnicamente, è ancora sotto contratto con la Fiorentina, avendo firmato un rinnovo biennale l’estate scorsa e non avendo rescisso prima di andare in Spagna. Ma il club gigliato ha chiuso ogni contatto con la calciatrice ed è pronta a liberarla e lasciarla firmare con il Biscione.

Doppio colpo in casa Empoli Ladies che si avvicina alla chiusura del proprio mercato. Nello scacchiere di Fabio Ulderici arrivano Isotta Nocchi, attaccante in prestito dalla Fiorentina Femminile, e Francesca Sacchi, portiere a titolo definitivo dal Pontedera.

Continua il mercato del Pomigliano Calcio Femminile che ha annunciato gli arrivi di Valentina Puglisi, Zhanna Ferrario e di Vanessa Panzeri. In Campania tuttavia, come certificato da delle immagini scattate dall’attaccante Salvatori Rinaldi, si sta allenando anche Martina Fusini che non è ancora stata ufficializzata ma lo sarà presto.

Scendiamo in Serie B dove sono molti i movimenti messi a segno nel fine settimana. Partiamo dalla Pink Bari che sabato ha annunciato l’arrivo di Marta Maffei. In Puglia arriva anche Penelope Riboldi. Il San Marino Academy piazza un altro colpo ingaggiando il portiere del Milan Alessia Piazza, destinata ad essere la titolare delle Titane. Chiara Piccini è una nuova calciatrice del Ravenna Women, così come Elisa Battaglioli. Lucrezia Salimbeni resterà al Chievo Verona Women; ha rinnovato. Colpo grosso della Sassari Torres che ingaggia il difensore della Fiorentina ex Primavera Sofia Lorieri. Alice Martani ha ufficialmente firmato col Cortefranca.

Scendiamo in Serie C dove il Lecce Women ha ufficializzato la polacca Kasia Zawadzka, difensore classe 2001. Il Portogruaro ha preso l’attaccante Sofia Bigaran. Quattro rinnovi in casa Vis Civitanova con le conferme di Martina Parmegiani, esterno offensivo, Chiara Brutti, centrocampista, Giulia Ciccalè, difensore e Giulia Rendo, anche lei difensore. Il Chieti comunica di aver acquisito Maria Rosaria Russo, centrocampista centrale classe 1996 ex Napoli. Chiudiamo annunciando che il Pescara ha un nuovo tecnico e si tratta di Giuseppe Marino.

Medaglia d’oro troppo facile per gli Stati Uniti?

È molto chiaro che gli Stati Uniti siano i favoriti alla candidatura per la medaglia d’oro di calcio femminile alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Ma perché proprio loro?

È chiaro che gli ultimi successi ottenuti nelle ultime gare amichevoli e alla SheBelieves Cup hanno dimostrato nuovamente di cosa sia capace questa squadra che ancora una volta si trova in cima al FIFA/Coca-Cola Women’s World Ranking, oltre che essere l’attuale campione del mondo dopo la vittoria ai Mondiali di Francia 2019.

Ma c’è una ragione ancora migliore: non c’è una tonnellata di concorrenza. Con solo 12 squadre nell’intero torneo, molte delle migliori squadre del mondo non saranno nemmeno lì. Per esempio, la Germania, medaglia d’oro alle Olimpiadi del 2016 e squadra numero 2 al mondo guarderà da casa il torneo. Anche la Francia, numero 3 al mondo rimarrà in Europa.

Ma perché non ci saranno le squadre migliori?
Semplicemente il torneo di calcio femminile è troppo piccolo e non di importanza rilevante. Sono solo 12 le squadre, sono solo 3 quelle europee che possono partecipare e dove non vi è un torneo di qualificazione al contrario di quello maschile dove le squadre inoltre sono 16. Per il femminile, è il piazzamento all’ultima FIFA Women’s World Cup che determina chi parteciperà. Sette degli otto quarti di finale ai Mondiali femminili 2019 provenivano dall’Europa, ma solo tre saranno presenti alle Olimpiadi: Gran Bretagna, Paesi Bassi, Svezia. Detto questo, il torneo rimane competitivo ma sicuramente molta dell’ottima concorrenza è fuori dai giochi.

Cosa si potrebbe cambiare?
In Europa le squadre sono tante e sicuramente ci vorrebbe più sacrificio e collaborazione con gli enti calcistici per trovare soluzioni migliori nelle finestre internazionali per evitare accavallamenti tra qualifiche ad Europei e Mondiali.
Inoltre sarebbe di grande potenziale usare le Olimpiadi per far crescere il calcio femminile e trarne beneficio. Ma ciò potrebbe non rendere contenta la FIFA perché potrebbe diventare un altro Mondiale in forma ridotta, soprattutto perché a competere sono le squadre senior e non l’Under 23 come accade per il maschile.

Detto questo, il torneo rimane competitivo ma sicuramente molta dell’ottima concorrenza è fuori dai giochi. Quindi, la strada verso il quinto oro per gli Stati Uniti non sarà piena di grandi ostacoli.

Credit Photo: https://www.goal.com/

Elisa Bartoli, AS Roma: “La scelta Roma è una scelta di cuore, era un sogno per me tornare a Roma”

Il dietro le quinte di un trionfo, del primo trionfo. La Roma ha pubblicato “Nothing Compares”, un documentario sull’impresa della Roma Femminile nel successo in Coppa Italia ottenuto contro il Milan. Il 30 maggio al Mapei Stadium le giallorosse hanno vinto il primo titolo della loro storia battendo le rossonere ai rigori. Nel racconto tante immagini dei retroscena e della preparazione che ha portato la squadra al successo e le parole

Bartoli
“Ho aspettato questo momento tutta la vita”, ha detto Elisa Bartoli dopo aver sollevato la Coppa Italia. Lei, romana e romanista ha vissuto con un trasporto particolare e con la fascia da capitano al braccio il trionfo giallorosso. Ecco una parte delle sue parole estratte dal documentario.

La Roma?
“La scelta Roma è una scelta di cuore, era un sogno per me tornare a Roma. Ho iniziato con quattro sconfitte di seguito, con le lacrime dopo una sconfitta con la Juve 4-0. Poi mi è arrivato un bel messaggio del coach che mi diceva di non mollare, che saremmo arrivate in alto”.

La finale?
“Quando sono entrata negli spogliatoi ho detto alle ragazze che ero più tesa che al mondiale. È stata dura, ma sono sensazioni belle da vivere e assaporare”.

Il match?
“Solo un’azione mi ha messo paura, quella che Swaby ha salvato sopra la traversa. Ho perso dieci anni di vita lì, ma quando l’ho visto ho pensato che avremmo vinto”.

I rigori?
“Era l’unica cosa che non volevo. Quei rigori me li sono sognati tutta la settimana, ci siamo allenate tutti i giorni, li abbiamo battuti alla fine di ogni allenamento”.

Il rigore di Bernauer?
“Quando il pallone è entrato ho fatto uno scatto, mi sono dimenticata anche dei crampi. Non ci credevo, non mi sembrava vero. Ancora sto realizzando”.

Le emozioni della vittoria?
“Vedere mio padre piangere, lui che aveva paura che non riuscissi a crescere dopo la mia scelta di venire alla Roma. Lui non era convinto, io gli dissi che volevo vincere con la Roma. Vederlo piangere mi ha emozionata. Penso a che favole è stata, nel giorno di Agostino, l’ultimo di Betty sulla panchina, vincere una Coppa Italia è stato come una favole, come quelle cose che non possono succedere perché sono troppo belle”.

Clamoroso accordo: Tatiana Bonetti e l’Atlético Madrid si separano

Tatiana Bonetti va via dall'Atlètico Madrid
Tatiana Bonetti va via dall'Atlètico Madrid

L’Atlético Madrid ha annunciato nella giornata di ieri domenica 18 luglio la rescissione consensuale del contratto con Tatiana Bonetti che era valido fino al 2023. Sono passati solo sei mesi dal 19 gennaio 2021, data in cui la calciatrice scriveva su Instagram: “Sono molto orgogliosa e motivata per questa nuova avventura con una squadra così gloriosa e vincente come l’Atletico Di Madrid …Pronta a lavorare duro Per raggiungere tutti i miei obiettivi personali e tanti trionfi di squadra…!!!” E la calciatrice ha provato a rispondere sul campo alle tante aspettative create dalla sua grande storia con la Fiorentina. Ma purtroppo il terreno di gioco ha detto solamente 9 presenze, 297 minuti giocati, solo 2 partite iniziate da titolare. Non ha giocato nè nella Coppa della Regina in cui l’Atlético è arrivato in semifinale, sconfitto dal Levante, nè nella Women’s Champions League in cui le colchoneras sono state battute dal Chelsea, poi finalista per 2-0 a Londra. Al ritorno l’1-1 a Madrid non fu sufficiente per la qualificazione dell’Atlético.
Messa da parte nelle ultime partite, secondo AS, non aveva l’appoggio neanche del tecnico Óscar Fernández appena arrivato dal Madrid CFF. Va via così con un breve messaggio sull’Account Twitter e sul sito dell’Atlético e probabilmente tornerà in Italia. La sua destinazione potrebbe essere l’Inter e seguire le orme di Ilaria Mauro, ex Fiorentina.

L’avventura di Tatiana in Spagna si conclude senza lode nè infamia, senza riuscire ad aver fatto breccia nel cuore degli allenatori Sánchez Vera e Óscar Fernández. Per quale squadra ora Tatiana farà battere il cuore dei tifosi? Lo scoprirete come sempre qui su Calcio Femminile Italiano.

Photocredit: Tatiana Bonetti, Instagram

Maria Rosaria Russo: l’ex Napoli è il primo innesto del Chieti

Il Chieti, dopo il secondo posto del passato campionato nel girone D di Serie C, si ritroverà a disputare il prossimo campionato di terza Serie. La società mirerà sicuramente a disputare un torneo d’alto profilo e nelle passate settimane dopo aver riconfermato il tecnico Lello di Camillo aveva salutato Barbara Benedetti, reduce da ben 9 stagioni con la compagine abruzzese. Nelle ore scorse, invece, è arrivata la prima ufficialità in entrata per le nero-verdi: si tratta di Maria Rosaria Russo, centrocampista centrale classe ’96. Per la Russo, con tanta C e B alle spalle, trascorsi per ben 10 anni nel Napoli Femminile mentre nelle ultime 2 stagioni con la casacca del Pomigliano. Elemento quindi di grande esperienza, nonostante la giovane età, per la società del Chieti.

Alfio Serafico, Atletico Lodigiani: “Annata positiva, ora puntiamo alla Serie C”

Nell’ultimo torneo di Eccellenza laziale una delle squadra a meglio figurare è stata la Lodigiani. La formazione capitanata da Giorgia Fava si è piazzata al secondo posto del girone A dietro alla Lazio Global 5, mancando di un soffio la finale per la promozione in Serie C. Il club presieduto da Marco Augello ha visto alla sua guida Alfio Serafico. Abbiamo raggiunto lo stesso tecnico della Lodigiani per fare il punto sulla stagione da poco conclusa.

Mister è arrivato in questa estate in questo club. Quante riconferme ci sono state di quel gruppo? Come è stato ripartire in estate dopo lo stop?
Per me all’Atletico Lodigiani questo che sta passando è stato il primo anno. Quando sono arrivato con il nuovo staff ad agosto ho trovato già un bel gruppo di ragazze anche se numericamente non molto numeroso. Prima dell’ inizio del campionato sono arrivate altre 15 ragazze che si sono unite al gruppo già esistente. Della vecchia squadra ne sono rimaste 6 le più pronte e le più decise ad affrontare questa nuova sfida. Ripartire dopo lo stop è stato difficile ma allo stesso tempo emozionante, il gruppo era pieno di energia e di voglia di ricominciare è stato un nuovo inizio anche per me”.

L’Eccellenza laziale stava per ripartire a novembre. Eravate pronti a scendere di nuovo in campo? Poi però il nuovo stop. Come l’avete vissuta e come sono stati i mesi successivi?
“L’incertezza esistita nel campionato di eccellenza laziale è stata complicata da gestire. Sembrava sempre che stavamo per riprendere e invece poi arrivava un nuovo stop.
Ma il gruppo e tutto lo staff sono sempre stati concentrati sull’obiettivo della ripartenza, non ci siamo praticamente mai fermati con gli allenamenti, sia quelli individuali che di gruppo. Questo ci ha permesso di essere pronti fisicamente alla ripartenza”.

Ad aprile finalmente il nuovo start. Quali erano gli obiettivi?
“Ad aprile finalmente l’ ok per la ripartenza, emozione a mille per tutte le ragazze. Abbiamo messo ancora più energia negli allenamenti, vedevamo finalmente la fine del tunnel. L’obiettivo è sempre stato quello di provare a vincere il girone per poter disputare la finale regionale. Sapevamo di avere un buon gruppo con tanto potenziale”

Che campionato è stato per voi quello appena concluso? Come ha valutato il livello del torneo?
“Conoscevamo le avversarie e sapevamo che sarebbero state gare difficili e complesse sia sul lato fisico che tecnico. Lazio, Frosinone, Eretum, Latina, tutte squadre che avevano investito molto. E cosi è stato poi sul campo, tutte gare di alto livello”.

Il secondo posto vi ha soddisfatti o è stato maggiore il rammarico per essere giunti ad un passo dalla finale?
“Siamo arrivati secondi a due punti dalla Lazio. Una sconfitta, un pareggio  e cinque vittorie tanti goal fatti e pochi subiti. E’ stata dura da accettare, abbiamo proposto un bel gioco e abbiamo dimostrato di poter essere tra le prime. Al secondo anno di eccellenza l’Atletico Lodigiani può ritenersi molto soddisfatto del risultato ottenuto”.

Lo scontro diretto alla prima giornata è arrivato troppo presto per voi?
“La partita con la Lazio alla prima di campionato è costata cara. Forse abbiamo pagato anche l’emozione della ripartenza, tanti mesi senza poter fare una partita e poter provare determinate cose in campo, anche il fatto di incontrare una squadra molto forte, che non aveva mai patito lo stop sportivo ha inciso e non poco. Dalla seconda abbiamo dimostrato a tutte che eravamo la squadra forse più forte del girone, ma nello sport chi vince ha ragione e chi perde si lecca le ferite”.

Quali saranno i ricordi di questa stagione per lei?
“I ricordi di questa stagione particolare saranno bellissimi. La sofferenza dello stop la paura di non ricominciare, ma anche la forza di un gruppo che non ha mai mollato è stato un onore allenare queste ragazze piene di energia brave sul piano tecnico e ancora di più su quello tattico. Emozioni indimenticabili”.

Con chi ha condiviso questa annata?
“Vorrei ringraziare per questa esperienza la dirigenza tutta dell’Atletico e lo staff con cui ho condiviso tutto, gioie e dolori. Mister Raffaella Rosa con cui condivido la panchina, il prof. Roberto Dell’Ova, la fisioterapista Sara Marchetti, Mister Antonello Tavoletta e la nostra dirigente Stefania de Sanctis. Senza un gruppo cosi unito e competente non avremmo ottenuto questi risultati”.

In ottica futura quali sono i programmi in casa Lodigiani?
“L Atletico Lodigiani sta pensando di tentare comunque l’approdo in Serie C, perché la società è ambiziosa e ha dimostrato di poter fare il salto di categoria. Speriamo tra qualche giorno di sapere il nostro futuro in quale categoria sarà, siamo pronti a tutto. L’obiettivo è sempre quello di migliorarsi come squadra come calciatrici e come gruppo”.

 

Da Amy a Millie il passo è breve: l’errore dell’Adidas nel lancio della nuova divisa

L’estate, oltre a rappresentare il terreno più fertile per le trattative di calciomercato, è il periodo dove i club svelano le divise della stagione alle porte. Diverse formazioni inglesi hanno deciso di fare un salto nel passato con le proprie maglie, tra cui il Manchester United con il ritorno dello sponsor Sharp al centro (sponsor iconico della rimonta nella finale di Champions League del 1999). Questa volta però, la realizzazione del kit non è stata affidata ad Umbro come un tempo, e l’appalto se l’è preso Adidas, come avviene dal 2014 a questa parte. Però l’azienda tedesca in questa vicenda non ha fatto una bella figura. 

Il cognome Turner è abbastanza comune in Inghilterra, non a caso, fino a poco tempo fa le Red Devils avevano ben due giocatrici con questo cognome, Amy Millie Turner. La prima però ha lasciato il club all’inizio dell’estate per volare negli Stati Uniti e sposare la causa dell’Orlando Pride, stessa compagine di Alex Morgan. Mentre la seconda, bandiera e veterana della sponda rossa di Manchester, è stata la protagonista della campagna di lancio della nuova divisa della stagione 2021/2022.  

Non però per l’Adidas. Infatti la giocatrice inglese è stata scambiata proprio con l’ex compagna di reparto nonostante non faccia più parte della formazione. L’incidente, già imbarazzante di suo, è reso ancora più controverso dal fatto che l’ex difensore dell’Everton è un’atleta Adidas da due anni. La segnalazione della giocatrice non ha tardato ad arrivare. Tramite il suo profilo Twitter, Turner ha tuonato: “Considerando che sono al Manchester United da 3 anni e sono un’atleta adidas da 2… Ti piacerebbe pensare che adidas avesse capito bene il mio nome”. 

Si è fatta attendere qualche ora, ma la risposta dello sponsor tecnico è arrivata, sempre tramite Twitter: “Millie, abbiamo fatto un casino. Fai parte della famiglia adidas e vogliamo fare ammenda. Diamo alcune nuove magliette ai tuoi più grandi fan. Facci sapere chi e noi consegneremo”. Non è trapelato ancora nulla dai canali della classe 96 in merito a questo invito, ma sicuramente il fatto non è passato inosservato. Che sia l’ennesimo caso di poca considerazione nei confronti del calcio femminile? 

La Pink Bari fa ancora doppietta: prese Marta Maffei e Penelope Riboldi

La Pink Bari pesca nel nostro Paese altri due importanti acquisti.

In difesa arriva Marta Maffei, calciatrice nata nel 2002 e proveniente dal Sassuolo e che in passato la vestito la divisa dell’Hellas Verona.

Per l’attacco arriva un grande nome: si tratta di Penelope Riboldi, classe ’86, e negli anni ha indossato maglie come Tavagnacco, Napoli Femminile, Chieti, Valpolicella (poi diventato Chievo Verona Valpo), Mozzanica, Roma Calcio Femminile e Pomigliano, ultima squadra nel quale ha militato Penelope, centrando con le pantere la promozione in Serie A. Per lei si tratta di un ritorno, visto che ha giocato con le baresi nella stagione 2015/16.

Photo Credit: Facebook Pink Bari

Orobica, Jennifer Limonta, Gloria Madaschi e Giulia Fumagalli promosse in Prima Squadra

Dopo aver fatto esordire e giocare le giovani 2001 Visani, Salvi e Magni in Serie A e le ancor più giovani 2002 Cortesi, Zanoli e Galli in A e B l’Orobica punta sulle nuove leve 2003 e sceglie Jennifer Limonta, Gloria Madaschi e Giulia Fumagalli.

Passato atalantino per le tre giocatrici, dall’indole duttile e che così bene hanno figurato nel Campionato Primavera.

Grandi capacità aerobiche per Jennifer, di rientro da un infortunio che le ha impedito di esordire in Prima Squadra nel finale di stagione. Tempi di inserimento, temperamento, dedizione e tanta voglia di imparare per la centrocampista rossoblù.
Forza e tecnica per Gloria, dotata di ottima visione di gioco e scelta di tempo. Abile in fase aerea e nei disimpegni difensivi. Può ricoprire diversi ruoli con mansioni variegate grazie al bagaglio che si è costruita negli anni.
Importante doti tattiche per Giulia, che può giocare in diverse posizioni di campo grazie alla capacità di collaborare con le compagne e di smarcarsi, trovando anche fraseggi intelligenti con continuità.

Insomma un futuro tutto da scrivere per le nostre 2003 che hanno già ben chiari gli obiettivi.

Photo Credit: Orobica Calcio Bergamo

Conosciamo meglio la nostra nuova attaccante Valeria Pirone

Valeria Pirone è una calciatrice di grande esperienza e sarà un rinforzo importante per l’attacco giallorosso. Nata il 3 dicembre 1988 a Torre del Greco, ha giocato in Serie A con 8 squadre diverse.

Nell’ultima stagione ha vestito la maglia del Sassuolo, conquistando il terzo posto.

Carriera

Dopo una lunga militanza al Napoli, con il quale ha conquistato la promozione in A2 e in A, Valeria Pirone arriva alla Res Roma dove si rivela la miglior marcatrice della squadra. Resta a Roma un solo anno e passa al Verona per giocare la Champions League.

Al debutto nella stagione 2015-16 del torneo UEFA, va subito a segno con una doppietta nella gara d’andata dei sedicesimi di finale contro il Sankt Pölten (gara vinta 4-5 dalle veronesi). Nella sua unica stagione in gialloblù segna 11 reti in 18 presenze, che valgono il secondo posto e la qualificazione ai preliminari di Champions League 2016-17.

Due anni al Mozzanica, una sola stagione con Chievo Valpo, poi ancora Verona e Sassuolo.


In nazionale

Convocata dal Ct Antonio Cabrini, Valeria esordisce il 26 ottobre del 2011 allo stadio Omobono Tenni di Treviso, nel terzo impegno per le qualificazioni all’Europeo di Germania 2013.

Debutta nell’ultima partita del gruppo 1 della fase a gironi, dove l’Italia supera la Russia con il risultato di 2-0.

Dopo oltre dieci anni la Ct Milena Bertolini la riconvoca in nazionale, inserendola nella rosa delle 34 calciatrici a disposizione per le amichevoli con Paesi Bassi e Austria degli scorsi 10 e 14 giugno.

Caratteristiche

Valeria Pirone è una punta con grandi qualità tecniche. Attaccante completo, è forte in tutti i fondamentali. Grande carattere e tecnica, è dotata di velocità e di una buona lettura delle situazioni. È in grado di segnare in ogni modo: con entrambi i piedi, da fuori e di testa. È molto preziosa nel pressing sui difensori e nel tenere palla per far salire la squadra.


Numeri

Sono i numeri a parlare delle sue grandi capacità: 206 presenze in serie A e 90 gol. Nella stagione 2020-21, Valeria Pirone ha messo a segno 10 reti, inserendosi al sesto posto tra le migliori marcatrici della serie A.

La cartina di tornasole del suo grande bagaglio tecnico è rappresentata dalla ripartizione delle sue marcature: 3 di testa, 5 di destro, 2 di sinistro e 1 da fuori area. Con 7 assist serviti, Valeria è al terzo posto nella classifica delle migliori assist women dello scorso campionato.

In 6 stagioni su 9 è andata in doppia cifra. In termini realizzativi, la sua annata migliore è stata quella 2016/17, quando con la maglia del Mozzanica ha siglato 19 reti.


Altre curiosità

Contro la Roma ha fatto un gol: quello ha consentito al Sassuolo di pareggiare in occasione della prima gara dello scorso campionato. La sfida finì 1-1 e per la Roma andò a segno Paloma Lazaro.

Ha iniziato a giocare a calcio seguendo il fratello, ma i suoi primi passi li ha mossi nel ruolo di portiere. Il 23 febbraio 2013 è diventata la prima giocatrice a raggiungere le 200 presenze complessive con la maglia del Napoli.

È presente sui Social: i romanisti possono seguirla su Instagram.

Credit Photo: Marco Montrone 

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