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Mister Ulderici, Empoli: “Contro l’Hellas dobbiamo portare in campo il nostro gioco e avere pazienza”

La Serie A femminile giunge alla Nona Giornata del Girone di Ritorno. L’Empoli ospita l’Hellas Verona. Entrambe le squadre sono già salve e vogliono concludere bene la stagione per conquistare il miglior piazzamento possibile in classifica. Mister Ulderici ci ha offerto le sue riflessioni sulla gara di domani.

Mister Ulderici, com’è andato il lavoro in settimana?
“È stata una settimana molto positiva. Le ragazze hanno dato il massimo e anche lo staff ha lavorato molto bene. Ci siamo preparati con grande attenzione alla partita di domani. Le nostre calciatrici ci dimostrano quotidianamente di essere concentrate e di voler crescere: ci ascoltano, ci seguono e vogliono imparare il più possibile.”

L’Empoli ha il terzo miglior attacco della Serie A, dopo Juventus e Milan. L’idea è quella di proporre un atteggiamento offensivo anche domani?
“Noi abbiamo già raggiunto la salvezza, ma vogliamo fare ulteriori passi in avanti nel nostro percorso. Lo stesso vale per l’Hellas. La nostra avversaria è una squadra complicata, che sa bene cosa deve fare in campo ed effettua benissimo la fase di non possesso, molto brava a chiudere gli spazi. Noi dovremo avere pazienza, cercando di portare la nostra idea di gioco in campo. Sono convinto che faremo il massimo per ottenere il miglior risultato possibile.”

Nell’ultima gara è tornata in campo Eleonora Binazzi, che ha dato un grande contributo alla squadra nella rimonta contro l’Inter. Quanto è importante il ritorno di Binazzi per questo finale di campionato?
“Il ritorno di Binazzi è importantissimo. Per noi Eleonora è una calciatrice determinante, che alza tanto il livello di esperienza della squadra, un vero riferimento per le compagne. Averla in campo dà a tutte una spinta in più.”

Credit Photo: FC Empoli

Presidente del Napoli Femminile Raffaele Carlino a Taca La Marca: “Credo nella salvezza. L’errore? Forse ragiono troppo con il cuore”

In esclusiva in diretta Instagram sul canale Taca La Marca, è intervenuto Raffaele Carlino, presidente del Napoli Femminile. Ecco le sue parole ai nostri microfoni.
 
Sfida salvezza – “L’ho vissuta in maniera molto tranquilla, perché la squadra, non solo con la San Marino, ha sempre dimostrato di dover restare in Seria A per meriti. Credo vi sia stata anche una certa sfortuna vanno considerati anche 4-5 punti persi in maniera molto anomala. La squadra dunque ha una stagione alle spalle molto sfortunata, ci sono stati molti infortuni e purtroppo siamo stati la squadra femminile che ha avuto più casi di Covid all’inizio. L’unico rammarico è quello di aver sempre ragionato con il cuore, come spesso accade nel femminile, e forse ho aspettato un po’ troppo ad esonerare l’allenatore precedente, che reputo una persona perbene, un tecnico che ha sempre fatto bene in Serie A. Ragioniamo troppo con il cuore e meno con la testa in certi momenti, e purtroppo il femminile sta cambiando anche in questo senso.”
 
Sfida con la Juventus – “Il Napoli ormai ha preso coscienza dei propri meriti e ce la giochiamo tranquille, non abbiamo nulla da perdere in questa sfida – sulla carta quasi proibitiva – quindi andiamo a fare la nostra partita come all’andata, quando addirittura chiudemmo il primo tempo per 1-0 e perdemmo in malo modo 2-1… da quell’incontro forse  abbiamo ricavato un po’ di esperienza e sappiamo come fermarle, ma certamente lo spessore della Juve non si discute. Tutte vinte, nessun pareggio: la dice lunga sul corso della Juve quest’anno in serie A, però il femminile è bello anche per il fatto che niente è scontato.”
 
Obiettivo 23 maggio – “Purtroppo saranno tre finali al cardiopalma perché non dipendiamo solo da noi, ma anche dai risultati della San Marino, loro hanno una partita sulla carta “facile” ma facile non è.  Il Bari ha avuto un percorso sfortunato, anche la loro presidente ha fatto tanti sacrifici per portare in Serie A la squadra e purtroppo mi dispiace proprio il fatto che si stiano giocando la permanenza le tre società che vengono dal femminile da tanti anni, noi piccoli club. Speriamo questo non sia un “presagio” della scomparsa dei club come i nostri che hanno fatto il femminile con un approccio emotivo e passionale, per far posto ai super club con tanti soldi. Questo non mi piacerebbe, nel femminile ben venga il professionismo, però non siano le società come le nostre a pagare.”
 
Calcio femminile – “In ambito sportivo ho sempre avuto una mentalità vincente, non parto mai battuto. Quest’anno mi sono scontrato con una realtà diversa del calcio femminile, sicuramente, nonostante Napoli Femminile nel 2004 sia nata. In questa stagione abbiamo visto un calcio completamente diverso, dal punto di vista organizzativo per tutte le conseguenze del Covid, ma soprattutto senza spettatori, con la procura a controllare tutti i sabati e le domeniche se anche una sola persona in più entrava allo stadio. Abbiamo anche vissuto un clima poliziesco all’interno degli stadi che è la cosa più brutta. Invece il femminile è a porte aperte, speriamo, diversamente rispetto al maschile, di poter vedere l’anno prossimo Napoli-Juventus in serie A a porte aperte con il pubblico.”
 
Fair play – “Noi presidenti – tutti, devo dire – abbiamo sempre fatto del fair play una valore e vorrei vedere di nuovo nel maschile l’educazione, il rispetto per l’avversario e per i tifosi che vengono in trasferta. Le donne, come al solito, danno l’esempio di come debba essere la lealtà sportiva. Va bene lo sfottò, va bene l’antica rivalità con i club come Juventus, Inter, Milan… però, quando finisce la partita, amici più di prima. A me così piace interpretare la parola “sport”. Se dobbiamo andare agli stadi  con mille carabinieri e poliziotti, per me, non è calcio. Nell’ultima trasferta che andai a vedere, la finale con la Juventus di Coppa Italia, mi sembrò di andare in guerra, ero con mio figlio piccolo e sinceramente rimasi terrorizzato per ciò che succedeva fuori dal campo. Credo questa sia una sconfitta del calcio italiano, mentre in Europa sono riusciti ad aprire gli stadi, soprattutto in una nazione come l’Inghilterra si è passati dagli scontri violenti ai tifosi insieme pacificamente. Su questo siamo forse un po’ indietro e mi auguro veramente di rivedere anche nel maschile la riapertura degli stadi e che i napoletani possano andare di nuovo a Torino, a Roma e che i torinesi e i romani tornino da noi. L’anno scorso facemmo una bellissima sfida per la promozione in Serie A a Roma, con la Lazio: fummo ospitati dai tifosi, eravamo più di mille, fu una festa dello sport conclusasi con la nostra vittoria e una stretta di mano con grande fair play anche in campo. Quello che mi piace di queste ragazze, di tutte, è proprio il fair play: io non ho mai visto una partita in cui una ragazza si butta a terra per avere un rigore, mai, e non lo faranno. Le donne sono sempre state più oneste, intellettualmente e nello sport, degli uomini.”
 
Comunicazione d’eccellenza – “Sia Gianluca Monti, che tutto lo staff, lavorano veramente 24 ore su 24 con tanta passione educazione. Mi potrebbe dispiacere di più un episodio di diseducazione in campo che una sconfitta. Ho sempre nella mia vita portato avanti signorilità e rispetto degli altri come valori e non vorrei  poi per una partita perdere questo mio percorso sportivo, ma anche di azienda. Se rappresento Napoli, la voglio rappresentare nella maniera più educata, nel rispetto di tutto e tutti, perché Napoli è anche questa, non è la Napoli che ci vanno a raccontare. Noi siamo una società ben voluta da tutti, purtroppo però non mi aspettavo di ritrovarmi in questa posizione a tre partite dalla fine, perché avevamo veramente programmato un campionato diverso… però il calcio femminile è anche questo, non vedo l’ora di uscire da quest’incubo. Rappresento 20 imprenditori che hanno investito tanto in questo calcio femminile, più di 10 sponsor napoletani che hanno investito sulla maglia del Napoli e mi sento responsabile, un po’, di questa situazione momentanea. Quando vediamo queste ragazze allenarsi, il loro approccio, capiamo che tutte le partite, tranne un paio approcciate male, il Napoli non meritava di perderle. Anche nel girone di andata con Marino, siamo sempre usciti dal campo con i complimenti o con un rigore contro al 90’, ma non parliamo di arbitri, si aprirebbe un discorso infinito. Non penso mai alla malafede, ma credo che con il professionismo si debbano avere anche arbitri di una qualità diversa.”
 
Il Mister – “Ha portato sicuramente tanto entusiasmo e consapevolezza dei mezzi delle ragazze, le quali dopo 10 partite e 1 punto si sentivano veramente “squadra di serie B”, lui è riuscito molto a lavorare sul morale, ma poi ha fatto anche due mosse intelligenti che hanno fatto la differenza: spostare Goldoni mezzala a centrocampo e Nocchi a ‘falso nueve’ e ci sta dando tanto. Avevamo un problema di gol nel girone di andata, i gol ora li facciamo ne abbiamo fatti anche 2 alla Roma, perdendo 3-2. Con l’Inter siamo stati sfortunatissimi con un episodio al 90′. In quest’anno sfortunato, pandemico, non vorrei che queste ultime tre partite capitassero episodi a noi sfavorevoli. Questa è la mia paura.”
 
We are Napoli – “Penso questo slogan  sia il riassunto di tutto quello che abbiamo fatto quest’anno anche a livello di comunicazione. Come lo è venire il sabato e la domenica allo Stadio Caduti di Brema, perché noi giochiamo nella Napoli vera, nel quartiere Barra, e i presidenti che sono venuti sono rimasti entusiasti nell’osservare i tifosi dal balcone fare il tifo per noi. Noi siamo Napoli, siamo il Napoli femminile e ben venga anche il Pomigliano. Anche loro hanno fatto tantissimi sacrifici, stimo tantissimo il presidente Pipolo per tutto quello che ha fatto nel femminile e finalmente, se rimaniamo in Serie A, il prossimo anno vedremo un derby a Napoli che aspettavamo da 100 anni. Nel maschile non ci sono mai riusciti, hanno cercato varie volte di fare la seconda squadra, con l’Internapoli e il Campania ma non sono mai riusciti ad arrivare in Serie A. Oggi ritrovarci in un calcio femminile così importante e di prospettive future con due squadre in serie A sarebbe il sogno mio e anche del presidente Pipolo, perché già immaginiamo che cosa possa succedere con il derby a Napoli.”
 
Investire –  “Il cambiamento io l’ho trovato, perché mentre nel 2004 investivo soldi miei, con gli sponsor dei brand che mi appartengono, oggi faccio fatica a mettere anche i miei brand sulle maglie, perché ne abbiamo più di 20 arrivati quest’anno. Prima potevi chiamare le più grandi aziende meridionali, nessuno voleva investire nel femminile. Oggi invece, non vedo solo l’interesse da parte di Sky, TimVision e di tanti giornalisti, ma proprio delle aziende che credono nel femminile e nella visibilità che può portare. Questo per noi è fondamentale perché significa trovare nuove risorse e fare una squadra sempre più competitiva. Noi siamo certi del fatto che vorremmo sempre vincere, poi andiamo a scontrarci con società un po’ più organizzate, con strutture che magari a Napoli facciamo fatica a trovare. Il settore giovanile ad oggi è solo napoletano perché non abbiamo una foresteria per ospitare le ragazze che vengono dalla Sicilia, dalla Calabria, dalla Puglia. Lì, se il Bari scende, si determina la scomparsa di tutte le squadre del centro Sud e per noi sarebbe un’opportunità ma c’è da dire che mi fa piacere ritrovare di nuovo il Palermo che si sta organizzando per venire in Serie A, trovare il Foggia, il Bari, il Lecce. In questo momento di transito però  sarebbe bello se noi e il Pomigliano potessimo ospitare queste ragazzine che hanno prospettive di calcio femminile e farle crescere nel nostro settore giovanile.”
 
La squadra –  “Queste ragazze le coccoliamo e le viziamo perché sappiamo ciò che fanno per noi, per la nostra società e per la città di Napoli. Loro amano la città, non solo Cafferata, anche Betta Olivieri è una napoletana a tutti gli effetti, la nostra capitana Paola Di Marino, insomma c’è tanta napoletanità e le straniere che sono venute sono diventate tutte napoletane. Nessuna se ne vorrebbe andare più e faremo fatica poi a decidere la squadra del prossimo anno. Per affetto e per quello che hanno dato le confermerei tutte, perché sono state fantastiche. Sia in allenamento che sul campo queste ragazze mi emozionano, anche quando perdiamo 4-0 con il Milan sono sempre emozionato, perché vedo cosa fanno e quanti sacrifici compiono. Questo per un presidente, come me, vale tanto, vale forse anche quasi più di una promozione… poi c’è il responso del campo,  ci sono squadre più forti e bisogna accettarlo, però io ho sempre chiesto di far venire a Napoli ragazze che amano la città, che vogliono trasferirsi con piacere. Se hanno anche un solo dubbio… io non sono un presidente che convince, mi piace che debbano venire qua con convinzione, amando la città e la maglia, questo è un mio presupposto per fare calcio femminile.”
 
Sport per ripartire – “Credo che ripartiremo in pieno quando riapriremo gli stadi, perché sarà  la sfida del calcio femminile. Adesso abbiamo tanti spettatori per Sky e Tim Vision, ma la sfida vera è quella di riempire gli stadi che fino a ieri non abbiamo mai riempito. Mi aspetto che il prossimo anno, rimanendo in Serie A, si veda un derby con il Pomigliano con il tutto esaurito, questo sarebbe non un successo mio, ma il successo delle ragazze, perché  ho sempre visto in questi anni la loro emozione quando vedono gli spettatori, perché capiscono che per il femminile sta nascendo interesse anche a livello di pubblico e di affezione. È fondamentale per una calciatrice andare in campo e vedere gli spalti con la gente. Al Collana, dove giocavamo in Serie B, eravamo riusciti a fare 2mila spettatori e forse siamo stati una delle società che ha portato più pubblico all’epoca, in un calcio femminile che non era questo. La mia grande soddisfazione ci sarà quando riapriremo il Caduti di Brema, con capienza di 5-6mila spettatori: vorrei vedere lo stadio pieno, ma non per me, per le ragazze che se lo meritano tutto.”

Rita Guarino, Juventus: “Il Napoli vorrà impedirci di festeggiare lo Scudetto”

Rita Guarino ha parlato ai microfoni di Juventus TV alla vigilia di Juventus WomenNapoli.

COME AFFRONTARE IL NAPOLI 
«Con la massima serenità come sempre, focalizzate su un importante obiettivo che andrebbe a concretizzare un percorso straordinario che le ragazze hanno compiuto in questa stagione. Sono determinate a fare risultato».

COME ARRIVA IL NAPOLI
«Arriva qui con l’entusiasmo di aver vinto in maniera importante uno scontro diretto, consapevole che ha bisogno di punti per poter decretare la propria salvezza. Vorranno impedirci di festeggiare, sarà un Napoli determinato».

APPROCCIO
«Dobbiamo avere un approccio forte da subito, l’atteggiamento avuto negli ultimi incontri può essere un buon segnale per lo stato di forma di questa squadra».

TANTI GOL SEGNATI NELLE ULTIME GARA
«Abbiamo altalenate prestazioni in cui siamo andate a segno in maniera abbondante, anche negli scontri diretti, ad alti in cui abbiamo faticato. I segnali che abbiamo dato in casa nostra sono stati forti».

Credit Photo: Fabio Vanzi

Opta Facts Serie A Femminile 2021: Juventus – Napoli

●  La Juventus ha vinto 2-1 l’unico precedente in Serie A contro il Napoli. Il match dello scorso dicembre in casa delle campane è anche una delle quattro trasferte in questo campionato in cui le bianconere non hanno tenuto la porta inviolata.

●  La Juventus viene da 25 successi interni di fila in Serie A, seconda migliore striscia dopo quella di 35 vittorie casalinghe registrata dell’AGSM Verona tra novembre 2006 e dicembre 2009. L’ultimo ko interno delle bianconere risale all’aprile 2018 (vs Brescia).

●  La Juventus ha subito gol in ognuna delle ultime due gare casalinghe in Serie A e potrebbe collezionare tre match interni di fila con almeno una rete al passivo in un singolo campionato per la prima volta da aprile 2018.

●  Il Napoli ha vinto due delle ultime quattro gare di Serie A (1N, 1P), tanti successi quanti nelle precedenti 17 partite disputate nella competizione (2N, 13P).

●  Solo la Pink Bari (otto) ha incassato più gol di testa del Napoli (sette) in questo campionato; la Juventus primeggia in attacco con questo fondamentale, con ben 10 sigilli all’attivo nel torneo, uno dei quali proprio contro le campane all’andata, siglato da Maria Alves.

●  La Juventus è la formazione che nel primo quarto d’ora di gioco in questo campionato ha segnato più gol (12) e l’unica che non ne ha ancora subiti nel parziale.

●  Solo la Pink Bari (0) ha raccolto meno punti del Napoli (due) in trasferta nel campionato in corso; l’ultimo successo in esterna delle campane nella massima competizione è datato gennaio 2014 (3-0 vs Grifo Perugia).

●  Andrea Staskova ha partecipato attivamente a sette gol nelle ultime quattro presenze in Serie A (cinque reti e due assist) dopo aver messo lo zampino in cinque nelle precedenti 15 gare disputate nel torneo. Dall’inzio di marzo l’attaccante ceca è la giocatrice che ha preso parte a più reti (nove) nella competizione.

●  Valentina Cernoia ha già segnato un gol al Napoli in Serie A, nel febbraio 2013 con la maglia del Brescia. La centrocampista bianconera è andata a bersaglio nelle ultime due presenze nella competizione in corso e potrebbe riuscirci per più gare consecutive per la prima volta da gennaio 2020 (quattro in quel caso).

●  Contro la Juventus è arrivato il primo gol in Serie A per Sarah Huchet. La centrocampista del Napoli, due doppiette nelle ultime tre presenze nel torneo, è la centrocampista che ha segnato più reti dall’inizio di marzo in campionato (quattro, davanti alla rivale di giornata Valentina Cernoia a tre).

I recuperi della 9^ e 10^: cade ancora la Ternana, bene il Crotone

Si sono disputati nella serata di ieri i recuperi delle due sfide che erano rimaste in sospeso nel campionato eFemminile della Lega Nazionale Dilettanti che, questa sera, tornerà in scena con l’11 giornata. Crotone e Genoa vincono rispettivamente contro Arezzo (recupero della 9^ giornata) e Ternana (10^). Il successo nello scontro diretto del Crotone sull’Arezzo, per 5-3, porta il team pitagorico di Valentina Stranieri ad una sola lunghezza, proprio da quello aretino guidato da Roberta Zurli. Il confronto è stato appassionante fin dalle primissime battute con la rossoblù in vantaggio per 2-0 già al 15’ del primo tempo. Pochi minuti dopo (20’ e 23’) la Zurli rimetteva le cose al suo posto pareggiando le due reti di svantaggio prima di portarsi, ad inizio ripresa, sul momentaneo vantaggio di 3-2. La rimonta toscana frana però quando la Stranieri prima pareggia prima i conti al 66’ per poi chiudere la contesa con altri due gol nel finale. Nell’altro match ancora una vittoria per la capolista Genoa dell’inarrestabile Elena Coriale (3-0) e conseguente nuova sconfitta per Valeria Del Prete della Ternana che scivola così in fondo alla graduatoria, appena sopra la Ducato Spoleto.

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Il Barcellona vicinissimo al titolo

Barcel - Sevilla Coppa della Reinalona
Barcel - Sevilla Coppa della Reina

Le catalane sono a pochi punti dalla conquista del titolo, il secondo consecutivo. Il Barcellona ha tre partite da recuperare e con 25 vittorie in 25 partite è sempre più vicino a conquistare la Primera Iberdrola.
Il Barça andrà alle Canarie per giocare contro il Granadilla, mentre il Levante che insegue le azulgrana, giocano contro l’Espanyol. Le catalane guidano la classifica con 75 punti, segue il Levante con 61 ma il Barça ha ben 3 partite da recuperare a sei giornate dalla fine, quindi potrebbe superare i 100 punti dato che ne ha ben 27 disponibili. Il Levante può realizzare al massimo 18 punti e quindi arrivare a 79 lunghezze se vincesse tutte le partite, mentre sembra davvero un’impresa impossibile perdere il campionato per il Barça con questo vantaggio guadagnato sul campo.
Se il Levante non vincesse e il Barça sì, oppure il Barça pareggia e il Levante non vince, le catalane sono campionesse spagnole. Le azulgrana festeggeranno in ogni caso nella prossima giornata dato che giocano prima del Levante. La festa sarà fatta quindi al Johann Cruyff contro lo Sporting Huelva, in cui in caso di vittoria di entrambe le squadre in questo turno, servirà al Barça solo un pareggio qualunque risultato faccia il Levante.
Nel frattempo la società catalana rinnova il contratto a Sandra Paños fino al 2024.
Le granotas in ogni caso sono più che felici con il loro posto Champions in cui dovrebbero essere accompagnate da un ottimo Real Madrid al di sopra di ogni aspettativa.

Accesissima invece la lotta per non retrocedere con Rayo Vallecano ed Eibar a 29 punti che sono salve assieme al Betis a 26. Per ora a scendere nella Reto Iberdrola sarebbero Espanyol a quota 23, 3 dalla salvezza, Santa Teresa a 22, Deportivo La Coruña a 21 e Logroño a 19. Santa Teresa e Depor hanno una pratita da recuperare. Ma a sei giornate dalla fine ancora tutto è da scrivere in questo fantastico campionato.

Calendario 29a giornata:

SABATO 8 MAGGIO
h. 11.00
REAL BETIS – EIBAR
h. 13.00
RAYO VALLECANO – REAL MADRID

DOMENICA 9 MAGGIO
h. 11.00
SEVILLA – DEPORTIVO LA CORUNA
SANTA TERESA – VALENCIA CF
h. 12.00
MADRID CFF – ATLETICO MADRID
SPORTING HUELVA – LOGRONO
h. 12.30
GRANADILLA – BARCELLONA
h. 13.30
ESPANYOL – LEVANTE
h. 16.30
ATHLETIC CLUB – REAL SOCIEDAD

Classifica:
Barcellona*** 75
Levante 61
Real Madrid 58
Real Sociedad* 51
Granadilla 50
Madrid CFF 48
Atlético Madrid** 43
Sevilla fc 36
Athletic Club**, Valencia cf 34
Sporting Huelva 32
Rayo Vallecano, Eibar 29
Real Betis 26
Espanyol 23
Santa Teresa* 22
Deportivo La Coruña* 21
Logroño 19
* una partita in meno
*** tre partite in meno

Classifica marcatrici:
Esther Gonzalez (Levante) 25
Jennifer Hermoso (Barcellona) 21
Alexia Putellas (Barcellona) 17
Asisat Oshoala (Barcellona) 16
Ludmila (Atlético), Kosovare Asllani (Real Madrid) 14
Cristina Martin-Prieto (Granadilla) 12
Lucia Garcia (Athletic), Deyna Castellanos (Atlético), Nerea Eizagirre (Real Sociedad), Lieke Martens (Barcellona) 11
Kgatlana Thembi (Eibar), Marta Cardona (Real Madrid), Ellen Jansen (Valencia) 10
Sanni Franssi (Real Sociedad), Aitana Bonmatì (Barcellona) 9
Mariona Caldentey, Graham Hansen (Barcellona), Pisco (Granadilla), Cantuario (Madrid CFF) 8

Photocredit: Barcellona femenì

Drogba a Pernille Harder: “Grazie per il ritorno al passato”

Didier Drogba, leggenda del Chelsea maschile, si congratula con Pernille Harder e paragona la rete siglata da Harder nell’ultima sfida con quella siglata da Drogba nella finale di Champions League ( 2012) contro il Bayern Monaco: “Grazie per il ritorno al passato”, questo è il testo del tweet dell’attaccante.

In stagione Harder ha siglato 9 reti in Women’s Super League e 4 in Champions League: l’attacco stellare del Chelsea vanta le presenze, oltre che di Harder, anche di Sam Kerr e Fran Kirby. Il Chelsea è arrivato in finale di Champion’s League e il big match si disputerà contro il Barcelona: i tifosi blues si augurano probabilmente che il tweet di Drogba possa portare fortuna, così come avvenne nell’edizione 2012 maschile per il Chelsea guidato da Di Matteo.

Credit Photo: Andrea Amato

Cristiana Girelli, Juventus: «Vogliamo lo scudetto col Napoli. La Coppa Italia? Una delusione»

Cristiana Girelli, bomber della Juventus Women, ha parlato a Sky Sport 24 alla vigilia della sfida col Napoli che potrebbe regalare alle bianconere lo scudetto. Le dichiarazioni.

JUVE NAPOLI
«La partita col Napoli è importante perché vogliamo portare a termine quello che abbiamo iniziato».

GOL
«Per un attaccante segnare è importante. Il titolo di capocannoniere sarebbe un obiettivo personale che si aggiunge a quelli di squadra che sono i più importanti».

DELUSIONE COPPA
«La stagione è positiva, ma incompleta perché ci manca la Coppa Italia. Non essere arrivati in finale è una piccola delusione in una stagione comunque positiva».

Credit Photo: Federico Fenzi 

Juve, ultimo passo per lo scudetto. La San Marino Academy sfida l’Inter per riaprire il discorso salvezza

Un ultimo piccolo passo per centrare l’obiettivo e festeggiare il quarto titolo consecutivo. Dopo una cavalcata trionfale e dopo aver vinto tutti i match di campionato disputati finora, domani la Juventus è pronta a chiudere il discorso scudetto. Alle bianconere contro il Napoli – reduce dal fondamentale successo in chiave salvezza contro la San Marino Academy – potrebbe anche bastare il pareggio, ma la formazione di Rita Guarino, più che accontentarsi, cercherà come al solito i tre punti per continuare a inseguire il record di vittorie interne consecutive fatte registrare dall’AGSM Verona tra il 2006 e il 2009 (per le statistiche Opta clicca qui).

Sarà proprio Juve-Napoli ad inaugurare domani alle 12.30 il programma della 20ª giornata. Alle 15 è invece previsto il calcio d’inizio di Empoli-Hellas Verona e Sassuolo-Pink Bari, con quest’ultima gara che potrebbe decretare – dopo quattro stagioni nel massimo campionato – la retrocessione della società pugliese.

Domenica alle 12.30 si ripartirà dal match del Milan, la squadra che ha avuto il merito di insidiare la capolista nel suo percorso in Serie A TIMVISION. Le rossonere, già proiettate verso la finale di Coppa Italia TIMVISION che si disputerà il 30 maggio al Mapei Stadium di Reggio Emilia, ospiteranno al ‘Vismara’ la Fiorentina, chiamata a riscattare un’annata vissuta al di sotto delle aspettative. A seguire la Roma – l’altra finalista di coppa – farà visita alla Florentia San Gimignano, decisa a interrompere il suo periodo no che dura ormai da quattro turni (l’ultima vittoria delle toscane risale al 27 febbraio).

Alla stessa ora la San Marino Academy si giocherà le ultime chance di salvezza sfidando ad Aquaviva l’Inter di Attilio Sorbi. Alle padrone di casa, attese il prossimo fine settimana dalla gara con la Pink Bari, potrebbe andare bene anche un pareggio, ma non sarà facile perché sulla loro strada troveranno una formazione in salute trascinata nelle ultime settimane dalle giocate di Gloria Marinelli, autrice di 9 gol in campionato, appena due in meno di quelli realizzati dall’intera rosa sammarinese.

Il programma della 20ª giornata

Sabato 8 maggio – ore 12.30

Juventus-Napoli (diretta su TIMVISION e Sky Sport)
Juventus Training Center – Vinovo (TO)

Sabato 8 maggio – ore 15

Empoli-Hellas Verona (diretta su TIMVISION)
Stadio Monteboro – Empoli (FI)

Sassuolo-Pink Bari (diretta su TIMVISION)
Stadio Comunale Enzo Ricci – Sassuolo (MO)

Domenica 9 maggio – 12.30

Milan-Fiorentina (diretta su TIMVISION e Sky Sport)
Centro Sportivo Vismara – Milano

Domenica 9 maggio – 15

Florentia-AS Roma (diretta su TIMVISION)
Comunale Santa Lucia – San Gimignano (SI)

San Marino Academy-Inter (diretta su TIMVISION)
San Marino Statale Acquaviva – RSM

Credit Photo: Andrea Amato 

Maria Korenciova, Milan: “Finale di Coppa Italia? Non vogliamo finire a mani vuote”

Maria Korenciova, portiere del Milan femminile, ha rilasciato delle dichiarazioni ai canali telematici rossoneri. Queste le sue parole:

Sulla Roma
«Contro la Roma è stato il primo pareggio della stagione. Abbiamo perso due punti, ma dobbiamo guardare la prestazione, a tutta la gara e a come la Roma ha giocato. Hanno fatto una grande partita, ogni anno si migliorano, ma per noi era importante mantenere il distacco (con il Sassuolo) e fare punti. E’ un piccolo passo verso il nostro obiettivo»

Sulla Fiorentina
«A inizio stagione, quando abbiamo giocato l’andata con la Fiorentina, la ferita era ancora fresca e volevamo la nostra rivincita. La Fiorentina è una buona squadra, non dobbiamo dimenticarlo, ma sappiamo che giocando una grande gara possiamo batterle, non pensiamo ad altro»

Sulla Champions
«Non posso dire come mi sentirei se dovessimo qualificarci. Io ci credo! Sarebbe fantastico e un traguardo storico. Alla mia terza stagione al Milan, sono contenta di aver deciso di venire qui. Abbiamo fatto tre grandi stagioni, migliorando passo dopo passo, giocando sempre meglio. Siamo vicine a raggiungere il nostro obiettivo ed è una grande sensazione»

Sulla gara decisiva
«Non penso ci sia stata una gara in particolare che abbia segnato la stagione, penso che possa dover ancora arrivare perché ci rimangono tre partite difficili e ognuna di esse può essere decisiva. Il momento chiave è stato capire quanto ogni partita fosse decisiva. Ogni punto conquistato, ogni gara può essere decisiva»

Sul percorso
«Abbiamo cambiato alcune giocatrici durante queste tre stagioni e la scelta della costruzione di una rosa con diverse mentalità, diversi modi di giocare, è stata molto importante. Credo che la scelta di giocatrici che potessero lavorare bene insieme, sia stato fondamentale per la nostra stagione»

Sulla finale di Coppa Italia
«E’ uno stimolo in più. Era il nostro obiettivo e l’abbiamo raggiunto. Ma nessuno parlerà di obiettivo raggiunto se non dovessimo vincere, quindi vogliamo lavorare sodo per raggiungere questo obiettivo, perché non vogliamo finire a mani vuote. Più anni giochi, più fai esperienza e riesci a gestire meglio la pressione che sicuramente sentiremo in Finale. Preparare una finale a 20 o a 30 anni fa una grande differenza. E’ così per ogni giocatrice, quindi spero di mettere la mia esperienza a disposizione della squadra».

Credit Photo: Domenico Cippitelli

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