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Il Napoli Femminile fa la Manita al San Marino: salvezza sempre più vicina

Il Napoli Femminile fa la Manita al San Marino e si porta davvero vicino alla salvezza anche perché adesso, in virtù degli scontri diretti, il vantaggio sulle titane è di quattro punti. Due doppiette di Huchet e Nocchi, oltre al gol finale di Popadinova, hanno certificato la superiorità delle partenopee che vedono ora il traguardo.

Pistolesi ha optato per il ritorno al 4-3-3 dando fiducia ad Oliviero e Cafferata sulla corsia di destra con Tasselli confermata tra i pali. Nel San Marino da segnalare il ritorno in panchina di Alain Conte dopo una lunga squalifica. Tre minuti ed il Napoli è già avanti: corner di Nocchi e botta al volo di Huchet, lasciata sola in area, che portava avanti le azzurre con il suo quinto gol stagionale. Reazione San Marino con Muya, poco dopo, ma destro debole tra le braccia di Tasselli. Al 15’ ci prova Goldoni da fuori, Ciccioli si distende e mette in angolo. Al 20’ palo esterno di Chandarana su respinta corta di Arnadottir e mani nei capelli per le ospiti ma il Napoli era vivo con Oliviero e Huchet vicine al raddoppio. Ciccioli si esalta su Cafferata al 26’, Tasselli blocca il colpo di testa di Venturini al 33’ ed il primo tempo in pratica si chiude lì.

Ad inizio ripresa, almeno due occasioni clamorose per Huchet e Nocchi, lievemente imprecise davanti a Ciccioli (brava successivamente su Oliviero). Barbieri per il San Marino è l’unica spina nel fianco delle azzurre, che si fanno vedere anche con Hjohlman in contropiede. Il raddoppio era nell’aria: assist sensazione di Cafferata per Nocchi che stavolta stoppava bene e serenamente freddava Ciccioli. Il tre a zero lo siglava nuovamente Huchet, stavolta su rigore dopo un fallo di mani netto in area ospite di Nozzi. Fredda e precisa la francese nella trasformazione. Il poker lo firmava Nocchi con un tocco di giustezza su cross di Goldoni. Da quel momento è stata solo festa grande per le azzurre con Popadinova che faceva cinquina con un pressing vincente sul portiere avversario che si tramutava in rete.

Photo Credit: Napoli Femminile

Martina Rosucci dedica al presidente Cesari: “Beppone è e sarà sempre il Brescia Calcio Femminile”

Il Brescia Calcio Femminile ha salutato dopo ben 36 anni di presidenza Giuseppe Cesari, fautore di una grande realtà del calcio femminile italiano.Tra le giocatrice lanciate da quel proetto Martina Rosucci oggi una colonna portante della Juventus Women. Quest’ultima ha dedicato al suo ex presidente un post Instagram.
“Beppone è e sarà sempre il BRESCIA CALCIO FEMMINILE 💙🦁
E il @bresciacf è stato e sempre sarà la storia del calcio femminile italiano.
Senza i tuoi sforzi, con l’appoggio di Archi e Cristian, molte di noi oggi non sarebbero dove sono e soprattutto il calcio femminile italiano non starebbe per approdare al professionismo.
Grazie non solo per ciò che hai fatto per noi come calciatrici ma anche per aver creato una famiglia in cui tutte noi siamo sbocciate e cresciute e grazie alla quale ho vissuto tra gli anni più belli della mia vita.
Ora sarai presidente onorario e questo passaggio di testimone è in realtà un ulteriore gesto d’amore” 💙
#GrazieBeppone #BeppeCesari @bresciacf
Credit Photo:Andrea Amato.

Hellas Verona-Sassuolo 0-4

È terminata 4-0 per le nero-verdi la sfida al Sinergy Stadium tra Verona e Sassuolo. Dopo un inizio di primo tempo giocato alla pari, con alcune occasioni da entrambe le parti, il Sassuolo ha preso in mano la partita segnando con Bugeja, Santoro e Pirone. Nel secondo tempo il quarto gol di Bugeja ha chiuso la gara.

Inizia il match e al Sinergy Stadium le due squadre si affrontano alla ricerca del gol del vantaggio. Al 9′ minuto il Sassuolo ci prova con Battelani che riceve palla dalla fascia sinistra, ma viene anticipata da uno splendido intervento di Meneghini. Al 14′ il Verona si rende pericoloso con Marchiori che aggancia un cross dalla destra e conclude in porta trovando però la deviazione di un difensore avversario. Al 16′ Pirone avanza sulla fascia sinistra e conclude verso la porta gialloblù: Durante blocca senza problemi. Al 20′ Bugeja si propone con un movimento in orizzontale e, giunta al limite dell’area, calcia in porta verso il palo più lontano: il pallone esce alla sinistra della porta custodita da Durante. Giunti al 24′, Ledri disegna un bel cross in area dalla fascia sinistra e trova Jelencic: la gialloblù conclude in porta ma trova la deviazione del portiere del Sassuolo. Al 29′ il Sassuolo trova il gol del vantaggio con Bugeja. Al 33′ il Sassuolo raddoppia con una conclusione di Santoro da posizione ravvicinata. Al 45′ Pirone segna il terzo gol per le nero-verdi con un colpo di testa dal centro dell’area.

Inizia il secondo tempo e il Verona prova a reagire. Al 5′ minuto Nichele riceve l’invito di Solow e conclude dal limite dell’area: il pallone si alza sopra la traversa. All’11’ della seconda frazione di gioco, sugli sviluppi di un contropiede, Bugeja segna il 4-0 per il Sassuolo. Al 22′ la neo-entrata Cambiaghi riceve palla al limite dell’area, si gira e conclude senza centrare però lo specchio della porta. Al 27′ provvidenziale parata di Durante che devia in corner il tentativo di Pirone. Al 31′ l’Hellas si rende pericoloso con Solow: sugli sviluppi di un corner, la numero 5 conclude di testa ma Lemey blinda la porta. Negli ultimi minuti della gara, il Verona prova ad accorciare le distanze trovando però un Sassuolo attento e in controllo della partita.

Termina qui l’incontro. Il Verona affronterà, la prossima settimana, l’Empoli.

HELLAS VERONA-SASSUOLO 0-4
Marcatrici
: Bugeja (29′ pt, 11′ st), Santoro (33′ pt), Pirone (45′ pt)

Hellas Verona: Durante; Ledri (C), Solow, Meneghini (dal 17′ st Oliva), Sardu, Mella (dal 45′ pt Motta), Jelenčić, Marchiori (dal 40′ st Zoppi), Nichele (dal 29′ st Colombo), Santi (dal 29′ st Mancuso), Ambrosi
A disp.: Gritti, Perin, Colombo, Oliva, Willis, Motta, Mancuso, De Pellegrini, Zoppi
All.: Pachera

Sassuolo: Lemey, Philtjens (dal 36′ st Rossi), Mihashi, Bugeja (dal 19′ st Cambiaghi), Pirone (C) (dal 40′ st Ferrato), Orsi, Tomaselli, Santoro (dal 19′ st Monterubbiano), Battelani (dal 19′ st Pondini), Lenzini, Filangeri
A disp.: Brundin, Pondini, Monterubbiano, Da Canal, Ferrato, Pellinghelli, Cambiaghi, Rossi, Lauria
All.: Piovani

Arbitro: Andrea Ancora (Sez. AIA Roma 1)
Assistenti: Franco Iacovacci (Sez. AIA Latina), Federico Fratello (Sez. AIA Latina)
IV Ufficiale: Bogdan Nicolae Sfira (Pordenone)

NOTE.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Un buon pareggio per le rossonere: 0-0 a Roma

Un pareggio prezioso, il primo stagionale in campionato. Le rossonere escono dalla sfida del Tre Fontane con un buon punto, che le avvicina ulteriormente alla qualificazione in Champions League. Il vantaggio sul Sassuolo è sceso a 6 punti, quando mancano solo tre giornate al termine della Serie A. 0-0 il risultato finale contro le giallorosse, nell’antipasto della Finale di Coppa Italia del prossimo 30 maggio. Non sono mancate le occasioni, da una parte e dall’altra: dopo un inizio sulla difensiva, la formazione di Mister Ganz ha saputo prendere possesso del campo e del gioco, ribaltando l’inerzia specialmente nella fase finale della prima frazione. La chance più ghiotta è stata la traversa di Vero al 32′, importanti anche le occasioni capitate ad Hasegawa e Bergamaschi. Ora le rossonere possono concentrarsi sulla prossima sfida casalinga contro la Fiorentina, per avvicinarsi ancora di più all’obiettivo.

LA CRONACA
Le giallorosse iniziano con il piglio giusto e creano grattacapi specialmente da calcio d’angolo: più di una volta Linari si trova in condizione di concludere sul secondo palo, senza fortuna. Al 17′ Korenčiova si supera su un gran colpo di testa di Serturini. Ecco poi il cambio della guardia: il Milan, dopo aver incassato, inizia a spingere con pericolosità. Le rossonere producono tre grandi occasioni in pochi minuti: al 19′ Hasegawa calcia alto da ottima posizione, al 22′ Bergamaschi, liberata dalla stessa Yui, arriva al tiro ma non trova la porta. Al 32′ la più importante: Vero si avventa su un pallone vagante al limite e scarica il destro, che Ceasar devia sulla traversa con un grande intervento. Al 43′ ancora noi in area, ma né Tucceri Cimini né Giacinti trovano il guizzo decisivo. La ripresa è più povera dispunti, ma Ceasar viene chiamata comunque in causa in più di una occasione, specialmente sul tiro-cross di Tucceri Cimini al 67′. Poco prima, al 60′, il pallonetto fuori misura di Lazaro per la Roma. All’89’ l’ultimo pericolo: Vero inventa per Giacinti, ma la scivolata disperata di Soffia è provvidenziale a fermare Valentina. Finisce così: 0-0.

IL TABELLINO
ROMA-MILAN 0-0
Roma (4-2-3-1): Ceasar; Soffia, Swaby, Linari, Bartoli; Bernauer, Giugliano; Serturini, Thomas, Bonfantini; Lazaro. A disp.: Baldi; Banusic, Corelli, Corrado, Erzen, Greggi, Massa, Pettenuzzo, Severini. All.: Bavagnoli.

Milan (3-5-2): Korenčiova; Vitale, Agard, Fusetti; Bergamaschi, Jane, Hasegawa, Vero, Tucceri Cimini; Dowie (14’st Grimshaw), Giacinti. A disp.: Piazza; Rizza, Spinelli; Kuliš, Mauri, Rask; Salvatori Rinaldi, Tamborini. All.: Ganz.

Arbitro: Angelucci di Foligno
Ammoniti: 4’st Vero (M), 7’st Tucceri Cimini (M), 27’st Swaby (R).

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Scontro salvezza dal sapore partenopeo: Napoli – San Marino Academy 5-0

Come nell’unico precedente in terra campana tra Napoli e San Marino Academy, è un cielo grigio e piovoso ad accogliere le Titane. Allora, in Serie B, terminò 1-1 con rete di Raffaella Barbieri a tempo scaduto: si giocò a Nola, oggi il teatro della sfida è lo Stadio “Caduti di Brema”. Diverse le defezioni cui deve far fronte Alain Conte, tornato in panchina dopo aver scontato un periodo di squalifica: Montanari, Piazza, Landa, Baldini e Vecchione sono fuori per infortunio, mentre Menin – non al meglio –  rappresenta un’alternativa a partita in corso. Si rivede in campo Alessia Venturini, a lungo lontana dal terreno di gioco per via di un violento scontro in allenamento. A far coppia con la romagnola tocca a Nozzi, visto il problema accusato nel riscaldamento da Shino Kunisawa, costretta al forfait dell’ultimo minuto.

Le due formazioni biancoazzurre condividono il terzultimo posto in classifica, davanti al solo Bari. Seppur non decisiva ai fini della corsa salvezza, viste le ulteriori tre giornate da qui al termine del campionato, l’incontro di Napoli ha tutto per risultare un potenziale spartiacque. Pistolesi battezza il tridente con Cafferata, Hjohlman e Nocchi, senza rinunciare a Goldoni che inizia sulla linea delle centrocampiste.

Avvio di gara a dir poco in salita per la San Marino Academy, che va sotto nel punteggio al primo affondo partenopeo: sugli sviluppi di un corner dalla sinistra di Ciccioli, Huchet sfrutta al massimo lo spazio concessole sul secondo palo per calciare al volo. Bordata imparabile che incoccia sulla faccia inferiore della traversa e vale il vantaggio casalingo dopo poco più di tre minuti. Reazione sammarinese affidata al duo britannico Chandarana-Muya, con quest’ultima a liberare la conclusione mancina dal limite, neutralizzata senza affanni da Tasselli.

Si accende subito l’incontro del Caduti di Brema, con l’Academy a riprovarci su medesima situazione di palla inattiva: interessante la traiettoria disegnata da Corazzi, con Nozzi anticipata di un soffio al centro dell’area. Le partenopee si fanno preferire in fase di costruzione di gioco, trovando sovente sfogo sulle corsie laterali. Una situazione simile porta all’uno contro uno di Nocchi sul lato corto dell’area di rigore, contenuto dalla terza linea sammarinese. Ben più pericoloso il tentativo di Eleonora Goldoni al quarto d’ora: la ferrarese esplode un gran destro dei 25 metri destinato all’angolino, che Ciccioli allunga in corner con un grande intervento.

Partita apertissima, con le Titane che tornano a farsi vedere con Chandarana al 18’: bella giocata dell’inglese, che tiene in campo un lungo traversone di De Sanctis ed innesca in bello stile Muya, abile a sfondare sul lato corto dell’area. Il suo traversone viene toccato con la punta delle dita da Tasselli che sporca la traiettoria del pallone. Non è nemmeno troppo fortunata l’Academy, che sbatte sul palo pochi minuti più tardi. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, Barbieri cerca al centro Muya, anticipata. Il pallone schizza sul destro di Chandarana, che calcia di prima intenzione e colpisce la base del palo destro di Tasselli. È questo il momento migliore delle ospiti, che poco più tardi ci riprovano nuovamente con Chandarana, il cui destro dalla distanza risulta troppo centrale per impensierire l’estremo napoletano.

In questa fase le campane abbassano il baricentro per gestire possesso e vantaggio, alla ricerca di spazi in ripartenza. Ma è sempre da palla inattiva che le ragazze di Pistolesi si costruiscono le migliori opportunità: così a metà della prima frazione, quando – sugli sviluppi di un altro angolo – il pallone schizza sul piede di Huchet che calcia forte sul primo palo, trovando la presa di Ciccioli. Il portiere jesino viene sollecitato anche al 25’ quando un bel cambio gioco premia l’inserimento di Cafferata, abile a liberarsi di De Sanctis e a liberare un destro che Ciccioli allunga in corner. Napoli vicino al raddoppio, che viene di fatto annullato un minuto più tardi: sempre su azione d’angolo, Goldoni supera Ciccioli sottomisura. La numero 16 si trovava però in posizione irregolare sul tiro-cross di una compagna, come rilevato da Emmanuele su segnalazione di Dell’Olio.

Le Titane alleggeriscono la pressione affidandosi a Muya, che ingaggia una serie di duelli con Cameron sulla corsia di competenza. Uno di questi produce un corner che Corazzi calcia sul secondo palo per il colpo di testa di Venturini, neutralizzato dal bel tuffo di Tasselli. Dall’altra parte è in Napoli a farsi pericoloso con i propri esterni d’attacco: Hjohlman guadagna il fondo e crossa per Cafferata, che ci prova due volte dal cuore dell’area, sbattendo sul corpo delle avversarie.

Questo l’ultimo sussulto del primo tempo, ma dopo l’intervallo il Napoli impiega appena venti secondi a sfiorare il raddoppio. Ci va vicinissima Eleonora Goldoni, che libera un destro a giro che esce di poco rispetto all’incrocio dei pali. Partenopee ad un passo dal 2-0 anche un minuto più tardi e per due volte con Nocchi: prima l’esterno si lancia in una discesa libera conclusa da un diagonale pizzicato dai guantoni di Ciccioli, vincente dell’uno contro uno. Poco dopo è Hjohlman a sfondare in corsia e proporre al centro, dove Nozzi è determinante nel disturbare la quasi omonima Nocchi che manca l’appuntamento col gol.

L’Academy impiega qualche minuto in più a mettersi in moto nella ripresa, rendendosi pericolosa sull’iniziativa di Muya, che mette giù un cross di Corazzi ed organizza un destro rimpallato da Arnadottir. Senza deviazioni il tentativo di Barbieri, che al 55’ stoppa di petto una verticalizzazione di Montalti e libera un destro spiovente che supera la trasversale. Sul fronte opposto Hjohlman viene liberata in posizione dubbia davanti a Ciccioli, che vince l’ennesimo duello uscendo sui piedi dell’attaccante scandinavo in forza al Napoli. Non manca il lavoro al portiere dell’Academy, nuovamente sollecitata – stavolta dalla distanza – al 59’: gran botta di Oliviero, che schizza sul terreno zuppo d’acqua e costringe Ciccioli all’ennesimo intervento determinante del suo pomeriggio.

Col passare dei minuti, sale proporzionalmente la tensione in campo e con essa il numero di errori tecnici inusuali. Quello di Nozzi spalanca la trequarti a Nocchi, che non punge. Sul fronte opposto l’appoggio errato di Huynh permette a Barbieri di provarci dalla lunghissima distanza, portando a casa un corner per la leggerezza di Tasselli. Per l’ultima mezz’ora, Conte si affida a Menin che rileva Rigaglia. In precedenza, Musolino aveva rilevato Corazzi.

È però il Napoli a trovare il corridoio ferale: Goldoni controlla e difende un ottimo pallone a centrocampo, scaricando su Oliviero prima di buttarsi dentro. Il suo movimento attrae l’attenzione del pacchetto difensivo sammarinese, che non si avvede dell’inserimento centrale di Nocchi. Puntuale e preciso il pallone per l’ala di casa che, davanti a Ciccioli, stavolta non sbaglia e raddoppia per il Napoli. Le partenopee sfruttano appieno l’inerzia e calano il tris al 74’, direttamente dal dischetto. C’è ancora lo zampino di Goldoni, che – servita da rimessa laterale – crossa di prima intenzione, trovando la mano di Musolino. Dagli undici metri Huchet mantiene la freddezza necessaria a spiazzare Ciccioli, aprendo il piattone destro per la doppietta personale e soprattutto per il 3-0 del Napoli ad un quarto d’ora dal termine. Le padrone di casa hanno anche l’occasione per il poker con Nocchi, che sfrutta il mancato intervento di Venturini per lanciarsi in campo aperto con Ciccioli. Il portiere dell’Academy è ancora una volta monumentale, frenando la corsa dell’avversaria che aveva tentato di aggirarla. Rete che arriva all’83’ per effetto della volata di Goldoni, che crossa al centro dal vertice dell’area trovando l’anticipo di Nocchi sul primo palo: girata precisa che non lascia scampo a Ciccioli e quarta esultanza per il gruppo di casa.

Nel finale di gara c’è spazio per Babnik e Cecchini: quest’ultima, impegnata fino alla scorsa settimana con la Primavera dell’Academy, fa oggi il suo debutto assoluto in Serie A Femminile, benché non in una sfida da ricordare per il club del Titano. In chiusura il pokerissimo del Napoli, che si concretizza con la complicità di Nozzi e Ciccioli. Lo scarico corto del centrale e la leggerezza del portiere portano in rete la pressione di Popadinova, subentrata al 71’. Non arriva nemmeno il gol della bandiera per l’Academy, sfiorato proprio da Nozzi con una gran conclusione dalla distanza che chiama Tasselli al colpo di reni.

Successo ampio nel punteggio e meritato sul campo per il Napoli, che ha manifestato in giornata tutte le qualità fisiche, tecniche e caratteriali a lungo latenti nel corso di una stagione che ora vede le partenopee con tre punti di vantaggio e scontro diretto a favore nei confronti dell’Academy, oggi penultima forza del campionato. A tre partite dal termine, la San Marino Academy dovrà trarre il massimo dalle sfide con Inter, Bari e Fiorentina.

Serie A Femminile, 19. giornata | Napoli-San Marino Academy 5-0

NAPOLI  [4-3-3]
Tasselli; Oliviero, Huynh (dall’88’ Groff), Arnadottir, Cameron (dal 71’ Popadinova); Errico (dall’84’ Nencioni), Huchet, Goldoni; Cafferata, Hjohlman (dall’88’ Fusini), Nocchi (dall’84’ Di Marino)
A disposizione: Perez, Pedersen, Capparelli, Kubassova
Allenatore: Alessandro Pistolesi

SAN MARINO ACADEMY [4-3-3]
Ciccioli; Montalti, Nozzi, Venturini, De Sanctis; Chandarana (dall’84’ Babnik), Corazzi (dal 56’ Musolino), Brambilla; Muya (dall’84’ Cecchini), Barbieri, Rigaglia (dal 62’ Menin)
A disposizione: Salvi, Micciarelli, Rossi, Babnik, Costantini, Cecchini
Allenatore: Alain Conte

Credit Photo: ©SMAcademy

Felicitas Fee Kockmann firma con l’Essen

Felicitas Fee Kockmann giocherà per l’SGS Essen dalla prossima estate con un contratto valido fino al 2023. La calciatrice della Nazionale U15 e U16 tedesca proviene dal Sportfreunde Lowick.

Felicitas Fee Kockmann afferma: “Ho scelto SGS perché il club consente alle giovani giocatrici di muovere i primi passi in Bundesliga. La squadra è impegnata e ambiziosa, mi sento molto a mio agio. Non vedo l’ora che inizi una stagione di successo!”

Il coach dell’SGS Markus Högner afferma: “Fee è molto avanti per la sua età. Ha ottima dinamicità, è versatile e molto disponibile ad apprendere. Fee si inserisce perfettamente nella nostra visione di gioco”.

Credit Photo: https://www.sgs-essen.de/

Giulia Trevisiol, Permac Vittorio Veneto: “La partita contro il Venezia sarà un importante test di maturità”

Let’s get physical. Autentico uragano di tecnica ed esuberanza fisica e caratteriale, Giulia Trevisiol, rappresenta tutta la vitalità della Z Generation vittoriese, nidiata più che promettente sulla quale gettare le basi per un 40° compleanno (la prossima stagione) ancor più ricco di soddisfazioni e di candeline rossoblù.

La numero 17 made in Carbonera si appresta a rientrare a disposizione di mister Massimo Zoni, dopo aver scontato il turno di squalifica comminatole dal Giudice Sportivo per il doppio giallo ricevuto nell’ultimo match casalingo contro l’Oristano. Sentiamo proprio da lei le sensazioni e gli umori nello spogliatoio di casa Permac a poche ore dal succulento derby della diciannovesima giornata (sesta di ritorno) del Girone B di Serie C al Barison contro il Venezia.

Due domeniche fa, sul campo del Le Torri, avete allungato la vostra striscia positiva con una vittoria in goleada, eppure agevole solo all’apparenza.
“Visto da fuori, il successo raccolto nell’ultimo impegno di campionato in terra vicentina è arrivato in maniera più sofferta del previsto, soprattutto per quanto espresso nel corso del primo tempo. Nella ripresa abbiamo aggredito la contesa con un altro piglio e siamo riuscite definitivamente a riscattarci, mettendo in archivio la terza gioia consecutiva di questo girone di ritorno. Nessun risultato positivo va mai dato per scontato, è un campionato molto competitivo e ogni occasione è buona per metterci in gioco e migliorare lungo il nostro percorso di crescita, sia a breve che lungo termine”.

Contro il Venezia rientri tra le convocate, dopo aver scontato il turno di squalifica. Che derby ti aspetti, contro una formazione lagunare ancora scottata dal pareggio subito in rimonta nella gara del girone d’andata?
“A mio giudizio, la partita che affronteremo tra poche ore sarà un test di maturità da sfruttare nel migliore dei modi. Rispetto alle ultime uscite, e vista la caratura dell’avversario, probabilmente avremo una minore mole di occasioni da poter sfruttare, e proprio per questo dovremo essere in grado di esprimere quella concretezza che a volte ci è mancata nei momenti clou. Il Venezia, non lo scopriamo certo oggi, è una squadra molto forte, che fa girare bene la palla e può contare su un organico sulla carta piuttosto al nostro. Sarà necessario dunque dare il meglio, stringere i denti ed essere capaci anche di soffrire nei novanta minuti, per cogliere un risultato importante e che ci darebbe sicuramente un’ulteriore ventata di autostima”.

Come stai vivendo questa tua prima annata tra i ranghi Prima Squadra, nonostante i diversi problemi fisici e l’impatto con un campionato così lungo e particolare?
“L’approccio con i meccanismi della Prima Squadra e di un campionato di livello nazionale è stato sicuramente impegnativo, ma sto cercando di vivermi quest’esperienza al meglio e ho cercato di integrarmi nel gruppo sin dall’inizio. Anche se siamo ripartite da zero conoscevo le ragazze che, come me, hanno fatto il salto dalla Juniores, oltre a mister Zoni che era stata la nostra guida tecnica anche sulla panchina delle Tosette. Per il resto, punto sempre a cercare di migliorarmi e a mettermi al servizio della squadra, cercando di far miei gli “appunti” sul campo ogni qualvolta se ne presenta l’occasione”.

Credit Photo: Permac Vittorio Veneto

Lluis Cortés: possiamo vincere contro il PSG

Barcellona-PSG
Barcellona-PSG

Il tecnico del Barcellona, analizza la partita nel pre-gara: “Se non vinciamo l’eliminatoria, non sarà un disastro”. Ma le calciatrici vogliono vincere questa sfida: “Per me e il club sarebbe speciale qualificarci e giocare la seconda finale di Champions” dice Patri Guijarro.
Lluis Cortés sa che sarà difficile la partita contro le francesi perché hanno una grande potenza offensiva. “Il principale pericolo sono i contropiedi. Bisogna bloccare le transizioni rapide del PSG”. Al Johan Cruyff di Barcellona sono attesi 1000 spettatori e Patri dice: “Avere il pubblico ci dà un plus di energia e motivazione” dopo essere tornata in campo in campionato nella sfida contro il Madrid CFF. Jenni Hermoso era il dubbio della vigilia ma sarà regolarmente in campo in questa sfida. L’unica indisponibile sarà Andrea Falcón. Ci sarà anche la bomber della sfida infrasettimanale Bruna Vilamala e anche la nigeriana Asisat Oshoala ha recuperato.
Il tecnico ha quindi l’imbarazzo della scelta. Ma ricorda che “Il PSG ha appena eliminato il Lione, vincitrice delle ultime 5 Champions. Sarà sempre più difficile arrivare in semifinale. Se vinciamo sarà un grande successo, se non ci riusciamo non sarà un disastro. La partita la stiamo preparando da due anni e mezzo, da quando abbiamo perso la finale di Budapest.
Quella partita, datata 2019, risultato 4-1 per il Lione, è negli occhi e nei cuori di tutte le calciatrici e tifose catalane. Oggi con inizio alle 12 la semifinale di Champions a Barcellona.

Chi vince, sfiderà la vincente di Chelsea-Bayern. All’andata 2-1 per le bavaresi. Che spettacolo la Women’s Champions League!

Photocredit: Fc Barcellona

Opta Facts Serie A Femminile 2021: Inter – Empoli

o L’Inter è imbattuta in tre precedenti contro l’Empoli in Serie A, in virtù di due successi e un pareggio, nello scontro più recente.

o L’Inter ha vinto l’ultimo match di campionato contro la Pink Bari e (escludendo il 3- 0 a tavolino con il Napoli nel girone d’andata) potrebbe centrare due successi di fila nella competizione per la prima volta da gennaio 2020 (l’ultima delle quali proprio contro le toscane).

o L’Empoli ha perso solo una delle ultime quattro gare di Serie A (2V, 1N) dopo aver rimediato tre ko in altrettante precedenti (1V).

o Le toscane tuttavia non hanno vinto nessuna delle ultime tre trasferte (1N, 2P) di Serie A ed è da marzo 2018 che non collezionano una striscia più lunga di gare esterne senza successi nel torneo (quattro in quel caso – 1N, 3P).

o Solo Juventus (nove) e Milan (sette) hanno realizzato più gol di testa dell’Inter in questo campionato (sei, ma solo uno di questi le nerazzurre l’hanno realizzato in casa).

o Dalla parte opposta però soltanto la Juventus (0) ha incassato meno gol di testa dell’Empoli (uno) nel campionato in corso.

o Nessuna squadra conta più giocatrici differenti con almeno cinque gol segnati nel campionato in corso rispetto all’Empoli (ben cinque le azzurre ad aver raggiunto questa cifra: Benedetta Glionna, Elisa Polli, Cecilia Prugna, Norma Cinotti e Chante Dompig).

o L’Empoli è la vittima preferita di Gloria Marinelli in Serie A con la maglia dell’Inter. L’attaccante nerazzurra inoltre ha siglato quattro dei cinque gol totali del Biscione contro la formazione toscana nel massimo campionato, incluso il momentaneo vantaggio all’andata.

o L’unica rete dell’Empoli in Serie A contro l’Inter porta la firma di Cecilia Prugna. La centrocampista azzurra ha partecipato attivamente a quattro reti nelle ultime due presenze (un gol e tre assist). Da inizio marzo, nessuna giocatrice ha partecipato a più gol di Prugna nella competizione (cinque, un sigillo e quattro passaggi vincenti).

o Nell’ultimo turno di campionato è arrivata la prima doppietta in Serie A per Chante Dompig (oltre all’assist per Glionna); la giocatrice olandese ha preso parte a quattro reti nelle ultime quattro presenze in campionato (tre gol e un assist), tante quante nelle precedenti 14 gare disputate (due gol, due assist).

Antonio Cincotta, Fiorentina: “Non ho mai mancato di condividere dei momenti di dialogo e scambio”

Riproponiamo i chiarimenti di Mister Cincotta, provenienti da Facebook, inerenti a sue presunte dichiarazioni prima della partita contro la Pink  Bari.

Fiorentina vs Bari. Mi sono stati segnalati degli articoli e dei titoli inerenti le mie dichiarazioni pre gara sulle quali voglio per la prima volta precisare.

Non seguo mai i flussi dei social ma ora serve un mio passaggio.

E soprattutto sono stato improvvisamente e inaspettatamente preso di mira attraverso i social proprio per queste affermazioni che però non ho mai detto, ne mi appartengono.

Mai ho asserito, mai ho pensato e chi mi conosce sa che neanche lontanamente potrei rendere miei concetti quali “senza pietà” etc etc.

Prima di ogni gara, e alle fine delle stesse a prescindere dal risultato non ho mai mancato spontaneamente di condividere dei momenti di dialogo e scambio di vedute con gli avversari, ne mai in tanti anni ho avuto una parola fuori posto verso qualunque compagine.

Ed ho cercato sempre il chiarimento quando raramente la tensione del risultato aveva prodotto qualche comportamento da disinnescare.

È giusto e fondamentale che qualunque squadra dia vita ad una normale “battaglia” sportiva per inseguire i propri obiettivi, tutto questo il “concept”.

Un chiarimento di stile, del mio stile, in “risposta” a qualcosa che non possiamo mai controllare dentro un mondo poco regolamentato, spesso mal utilizzato e purtoppo strumentalizzato: i social e certi titoli che abitano questi mondi, e tante reazioni di “leoni” a volte tanto aggressivo quanto dall’identita’ ignota o poco chiara.

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

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