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Carolina Morace: “Veniamo da una serie molto positiva, sono fiduciosa”

La Lazio Women si prepara alla grande sfida contro il Ravenna: la seconda contro la terza in classifica, distanti solo 3 lunghezze. Nei giorni che anticipano la partita, Carolina Morace, allenatrice delle biancocelesti, ha analizzato la gara e la situazione del campionato di serie B ai microfoni societari.

Noi guardiamo poco a quello che succede agli altri, guardiamo più ai nostri progressi. Veniamo da una serie molto positiva, domenica abbiamo vinto contro l’Orobica e siamo riuscite a segnare tre gol. Non vogliamo interrompere questa serie, tutto passa attraverso le nostre mani. Non è stata una gara facile ma la cosa importante è creare occasioni da gol. Abbiamo la miglior marcatrice della serie B che fa un gran lavoro, Pittaccio che si è sbloccata ed è stata determinante: stiamo continuando a crescere”.

Morace analizza però anche i limiti della squadra: “Ora bisogna migliorare la lettura delle situazioni in campo, preparo la partita in base al nostro avversario ma non sempre poi le cose vanno come le abbiamo programmate. Ora la squadra è capace di leggere da sola e adattarsi in base a quello che succede in campo.”

Infine una chiusura sul Ravenna, imminente incrocio fondamentale: “Si tratta di una squadra fisica, che pensa molto al sodo e meno all’estetica. Ha in organico giocatrici che hanno già giocato in serie A e molto abili nell’1 contro 1. Le mie però non sono da meno, sono fiduciosa”.

Credit Photo: Fabrizio Campagnoli

L’Empoli Ladies esonera Alessandro Spugna, squadra affidata a Fabio Ulderici

Come un fulmine a ciel sereno, sono arrivati due comunicati da parte dell’Empoli Ladies.

Il primo, emesso alle 15.15, recita: Empoli Football Club comunica di aver sollevato Alessandro Spugna dall’incarico di responsabile tecnico della Prima Squadra Femminile. La società azzurra porge a mister Spugna i più sentiti e sinceri ringraziamenti per il lavoro svolto e augura le migliori fortune per il futuro sportivo e professionale”.

Cinque minuti dopo ecco il secondo: Empoli FC comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra Femminile a Fabio Ulderici.
Ulderici, nato ad Alessandria nel 1983, ha lavorato nel settore giovanile maschile del Torino e poi in quello della Juventus, fino al 2016. Guida poi gli Allievi Nazionali dell’Alessandria, prima di iniziare il percorso nel settore femminile della Juventus, come allenatore in seconda della Primavera, vincendo, nelle stagioni successive, le prime due edizioni del Torneo di Viareggio dedicato al calcio femminile. Nell’estate 2020 arriva all’Empoli, ricoprendo il ruolo di allenatore in seconda della Prima Squadra femminile in Serie A.

Si chiude dunque la stagione di Alessandro Spugna alla guida delle azzurre. Il tecnico, ex Primavera della Juventus, era giunto in Toscana la scorsa estate in sostituzione di Alessandro Pistolesi. Nelle ultime settimane erano molto forti le voci che volevano il manager prossimo a chiudere la sua esperienza a giugno. La società ha deciso di interrompere il rapporto in anticipo. Su Spugna sembra esserci la Roma che perderà Betty Bavagnoli la quale diventerà Direttrice Generale del club giallorosso. L’ormai ex coach azzurro è un profilo che soddisferebbe le esigenze capitoline.

Jessica Nemaz, Triestina: “Serie positiva? Frutto del lavoro svolto durante l’anno”

Domenica nel 18° turno del girone B di Serie C la Triestina, allo stadio “Mecchia”, ha fatto visita al Portogruaro. Le ospiti si sono imposte in rimonta per 1-2 con tutte e tre marcature giunte nella mezzora finale, dopo un primo tempo equilibrato. Al vantaggio delle padroni di casa firmato da Giorgia Furlanis hanno replicato i sigilli di Silvia Blarzino e Martina Bortolin. A parlare per le biancorosse, capitanate da Greta Dragan e guidate dal tecnico Fabrizio Melissano, è stata Jessica Nemaz, terzino classe ’96 al terzo anno con la Triestina. Queste le dichiarazioni rilasciate dalla numero 20 delle friulane care al presidente Mario Biasin.

Siete in serie utile da quattro gare. Tre successi ed un pari che vi hanno rilanciato in classifica. Quanta fiducia e morale hanno portato queste ultime gare?
Questa serie positiva di risultati ci ha dato molta fiducia. In particolare perché è stato il frutto di tutto il lavoro svolto durante l’anno ed è la dimostrazione della nostra crescita” .

Domenica la trasferta con il Portogruaro. Che partita vi aspettavate?
“Sapevamo che ci aspettava una partita difficile contro una squadra molto fisica e grintosa. Non dovevamo fare lo sbaglio di sottovalutare l’avversario com’era facile fare guardando la classifica”.

Primo tempo a reti bianche ma con grande equilibrio in campo. Cosa vi ha detto il mister negli spogliatoi?
Ci ha detto di mantenere la calma poiché loro si erano chiuse dietro. Ci ha spronate a continuare a giocare a palla a terra con fiducia e che il gol sarebbe arrivato”.

Ad inizio ripresa il vantaggio del Portogruaro. La rete poteva tagliarvi le gambe ma vi ha dato la scossa per reagire giusto?
Si, sotto di un gol abbiamo avuto la forza di reagire e abbiamo tirato fuori la grinta giusta, complice anche i cambi del mister che hanno portato in campo vitalità e freschezza in una giornata decisamente calda”.

Nella mezzora conclusiva avete ribaltato la gara portando a casa i tre punti. La vostra squadra ha preso molto più campo rispetto alla prima ora di gioco, cosa è cambiato?
Non sono d’accordo sul fatto che abbiamo preso più campo solo nell’ultima mezz’ora di gioco. Secondo me abbiamo avuto il pallino del gioco anche il primo tempo ma eravamo poco incisive negl ultimi 30 metri cosa che nell’ultima mezz’ora siamo riuscite a fare molto meglio”.

Nella prossima partita turno interno contro il Padova che vi sopravanza di due punti. Come preparerete questa sfida?
Domenica sarà una partita molto difficile, contro una squadra ben preparata, ma noi andremo in campo con la tranquillità, con la grinta, cercando di mettere tutte le nostre qualità e cercando di portare a casa i 3 punti”.

Quali sono gli obiettivi della Triestina per questo finale di stagione?
“Il nostro obiettivo principale era di ottenere la salvezza: obiettivo raggiunto . Ora è quello di affrontare ogni partita con serenità e nel migliore dei modi cercando di ottenere più punti possibili”.

Nella tuesday night si suona la 9^. Arezzo-Crotone in live streaming

Torna l’eFemminile della LND. Le 12 protagoniste della Serie C di calcio femminile, versione eSport, si apprestano a scendere sul campo di FIFA 21, per la 9^ giornata di andata. PlayStation pronte e già calde per la serie di sfide in programma alle ore 21.30 di questa sera, ad eccezione di Bologna-Ducato Spoleto che si disputerà, in anticipo, alle ore 19. Attesa per l’interessante incrocio di joypad tra Arezzo-Crotone vista la buona posizione delle due compagini, attualmente non distanti dalla parte più nobile della classifica. Il match tra toscane e calabresi si potrà seguire in diretta streaming sul canale Twitch della Lega Nazionale Dilettanti eSport, con la consueta telecronaca di Federico De Leo. La capolista Genoa farà visita ad un Torino in salute e reduce dal successo contro la seconda della classe Res Women di Roma che, a sua volta, incontrerà invece una Ternana “spigolosa” e desiderosa di interrompere la serie negativa di risultati. A seguire, due squadre pronte a sfruttare qualsiasi passo falso delle capitoline: Sant’Egidio e Lecce. Le campane attendono il Chieti e le salentine la Permac Vittorio Veneto due formazioni, quelle avversarie, relegate al momento nella parte bassa della classifica e che, proprio per questo, venderanno cara la pelle intenzionate a risalire la china.

Martedì 27 aprile – 9^ giornata – 21.30

Arezzo-Crotone (21.20 live streaming)
Torino Women-Genoa
Ternana-Res Women
Bologna-Ducato Spoleto (ore 19)
Chieti-Sant’Egidio
Lecce Women-Permac Vittorio Veneto

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Workshop “Verso il professionismo nello sport femminile” organizzato da Goon Italia

La sessione di lezioni del 29 aprile si aprirà con le relazioni dell’avv. Agostinis e del dott. Sinibaldi, che avranno ad oggetto la costituzione dei sodalizi sportivi dilettantistici e le conseguenze fiscali anche alla luce della riforma dello sport.

Verranno analizzate le diverse forme giuridiche che possono assumere gli enti sportivi ed i requisiti statutari ai sensi delle disposizioni normative in vigore, nonché le modifiche apportate dalla riforma. Non può essere invero trascurato il diverso significato di sport rispetto quello attuale, unitamente all’introduzione della possibilità di esercitare attività diverse da quelle istituzionali se previste dallo statuto, purchè aventi carattere secondario e strumentale.

Particolare attenzione sarà, infine, dedicata al regime di responsabilità patrimoniale per i debiti dell’ente sportivo, riconducibile alla diversa natura giuridica del medesimo. Al momento dell’entrata in vigore della riforma, il riconoscimento della natura sportiva dilettantistica e della personalità giuridica dell’associazione subiranno profonde modifiche; la possibilità di ottenere il riconoscimento della personalità giuridica indipendentemente dalla dimostrazione di un patrimonio minimo e/o adeguato allo scopo induce a ripensare il concetto – ormai consolidato – di autonomia patrimoniale perfetta.

A seguire, l’avv. Priscilla Palombi, responsabile dell’ufficio legale dilettanti e calcio femminile dell’AIC, insieme all’avv. Fabio Poli, Responsabile organizzativo dell’AIC, analizzeranno i contratti di marketing, con particolare attenzione alle clausole contrattuali. Verranno quindi analizzati alcuni casi concreti, come la sponsorizzazione apposta sulle maglie da gioco e relativi regolamenti, nonché i vari tipi di sponsorizzazioni a bordo campo.

Marta Varriale, Riozzese Como: “Costretta ad andare via da Empoli, ho trovato nel Como una grande società”

Difensore versatile e tecnico, Marta Varriale da dicembre fa parte della retroguardia della Riozzese Como. A Firenze ha scoperto la passione per il calcio che l’ha portata tra le grandi sin da giovanissima, trovando l’esordio nella massima serie a soli 17 anni. Arrivata a Como si è subito integrata in squadra e ha potuto anche scoprire una bellissima società che l’ha accolta e le ha dato fiducia. Da parte sua, ha ricambiato con prestazioni di livello e tanta grinta, mettendo in gioco tutta l’esperienza accumulata negli anni.

La scorsa stagione sei stata una delle protagoniste dell’Empoli, poi a metà campionato sei arrivata alla Riozzese Como. Come mai questo passaggio?
All’Empoli quest’anno non sono riuscita a trovare spazio, complice un mio infortunio in preparazione. Ho deciso di fare una nuova esperienza e provare a giocarmela in un’altra squadra, ma la decisione primaria riguardo il mio trasferimento è stata presa a livello societario. Non ho deciso io di andarmene, mi è stato quasi imposto da un ex dirigente della prima squadra”.

Perché proprio Como? Hai seguito la squadra prima di arrivarci?
A dire il vero non conoscevo la realtà del Como ma me ne hanno sempre parlato bene, quindi mi sono fidata. Poi ovviamente sono andata anche io a vedere le diverse cose informandomi più a fondo ed effettivamente, una volta arrivata, ho potuto constatare che si tratta di una grande società. Como è una realtà importante nel calcio femminile italiano, anche grazie al lavoro di un bravissimo e appassionatissimo presidente (Stefano Verga, n.d.r.), e posso dirmi davvero soddisfatta della scelta che ho fatto”.

Cosa hai dato alla squadra e cosa la squadra ha dato a te?
Sicuramente ho portato un po’ la mia esperienza, sono tanti anni ormai che gioco, e anche il carattere. Comunque niente di trascendentale, poi i risultati si sono visti sul campo, anche se potevamo fare sicuramente meglio. Cosa mi ha dato il gruppo? Ci sono anche tante mie compagne più esperte che mi hanno dato una mano, donandomi la tranquillità e la felicità di poter tornare in campo per lottare insieme per lo stesso obiettivo”.

Sei soddisfatta del tuo percorso fino a qui?
Per quanto riguarda i risultati no, perché l’obiettivo che avevamo era tutt’altro. A livello individuale un po’ meglio: da quando è arrivato il nuovo allenatore (Fabio Calcaterra, n.d.r.) ho trovato più continuità e fiducia. Nel calcio però la singolarità non conta, sarei stata più contenta se la squadra avesse ottenuto risultati migliori. Ci sono tante componenti giovani, le qualità per fare di più le abbiamo”.

Hai sempre voluto fare il difensore? Quali sono le tue caratteristiche distintive?
Quando ho iniziato, all’età di 10 anni, giocavo con i maschi e facevo l’esterno alto a sinistra. Negli anni poi sono arretrata sempre di più, giocando prima come terzino e poi come difensore centrale, che è il ruolo che preferisco. Adesso per varie situazioni in squadra faccio di nuovo il terzino e devo dire che mi sta piacendo. Quello che mi contraddistingue è sicuramente la grinta, sono anche forte di testa e uso bene entrambi i piedi“.

Il prossimo anno ti rivedremo in Serie A?
Inutile negarlo, il sogno è quello di poter tornare presto nella massima serie. Staremo a vedere, non so ancora niente, posso solo dire che questi mesi a Como sono stata davvero bene. Vedremo cosa succederà a fine campionato”.

Credit Photo: Antonio Magro per Riozzese Como

Regno Unito: STOP a tutti i canali social, per protesta, contro gli abusi e il razzismo nel calcio

La decisione dello Swansea (City Association Football Club, noto semplicemente come Swansea City, è una società calcistica gallese con sede nella città di Swansea. Milita in Championship, la seconda divisione del campionato inglese), quella di chiudere i canali social per protesta contro gli abusi e il razzismo online nel calcio, ha raggiunto in questi giorni tutti e 92 club professionistici del Regno Unito.

Dal 30 aprile al 3 maggio tutte le squadre, comprese quelle femminili, partecipanti alla Premier League e alla English Football League si uniranno in silenzio per 24 ore prima o dopo le proprie partite.

Il “blackout” vuole contestare non solo l’insulto razzista sui social network, ma in generale l’abuso che si fa della figura del calciatore. Il calcio oltre a essere un divertimento, per alcuni è una vera e propria guerra. Il concetto è sbagliato e fortunatamente poco diffuso, ma quei pochi che la pensano in questo modo danneggiano l’ambiente.

Questa presa di posizione deriva dai vari attacchi subiti dai giocatori che giocano in suolo britannico nelle ultime settimane. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’insulto razzista al Tyron Mings, difensore inglese dell’Aston Villa. Dopo la denuncia grazie a uno screen dello stesso giocatore Instagram, applicazione appartenente al gruppo Facebook, ha provveduto a bloccare l’account da cui è arrivato l’insulto.

Tuttavia non è ancora abbastanza per contrastare questo genere di abuso. Con questa protesta i club britannici stanno chiedendo a gran voce che le aziende operino assieme alle autorità per identificare e punire in modo esemplare questi individui. Servono delle leggi apposite per contrastare questo problema. Sono anni, più precisamente dal 1997, che l’organizzazione “Kick It Out” combatte il tema razzismo nel calcio, ma i risultati sono stati finora scarsi senza la cooperazione delle autorità.

La cultura dell’odio nel calcio non riguarda solo l’insulto razzista, ma anche il trattamento generale dei calciatori. Spesso e volentieri non si pensa all’atleta come persona, ma come un oggetto che ha la finalità di farci emozionare.

Tuttavia questo già accade con qualsiasi calciatore, anche senza l’aggravante del razzismo. Vari calciatori decidono spesso di chiudere i commenti sulle reti sociali proprio per non doversi imbattere in critiche non costruttive che hanno come unico obbiettivo il denigrare il lavoro dell’atleta.

Di questo se ne parla poco, ma sarebbe ora di fare un appello a chiunque guardi calcio e tifi una squadra. Chi insulta dovrebbe capire che in questo modo sta sbagliando, in primo luogo, e sta anche sfiduciando il giocatore, in secondo luogo. Le critiche gratuite e non costruttive non faranno mai migliorare nessuno. Invece chi legge certi commenti, per il bene del proprio beniamino e della propria squadra, non dovrebbe rimanere indifferente, ma quantomeno segnalare.

Questa presa di posizione Inglese ci deve fare riflettere, ci deve insegnare e come sempre promuovere per reagire, perchè anche nel nostro calcio accadono tali (gravi) abusi.

Questo è giustamente solo l’inizio di una presa di posizione dura e caparbia contro un atteggiamento razzista che poco a che fare con lo “sport”, quello vero.

Camilla Labate, Lazio: “Amo il calcio da sempre”

L’attaccante della Lazio Women Camilla Labate, ha rilasciato un’intervista a Lazio Style Magazine in cui ha risposto a diverse curiosità “Idolo? Il mio idolo più grande con cui ho anche avuto la fortuna di giocare insieme, è Elisa Bartoli, attuale capitano della Roma. È un mix di esplosività oltre che di leggerezza. Mette tanto impegno in ogni cosa che fa, sia dentro che fuori dal campo. Tempo Libero? Oltre a studiare, essendo al secondo anno di Scienze  Motorie, mi piace leggere, ascoltare musica e fare lunghe passeggiate. Ascolto una playlist creata apposta prima delle partite. Tatuaggi? Ne ho 8 sparsi in tutto il corpo, ma ho tante idee per dei nuovi. L’amore per il calcio?  Da quando ero piccola, mia madre mi portava spesso a vedere mio fratello giocare con i suoi amici, aveva dodici anni più di me. Poi sia lui che mio cugino mi hanno spinto a giocare a calcio con loro. SocialNetwork? Uso principalmente Whatsapp ed Instagram. Sogno fuori dal campo? Laurearmi e prendere la specializzazione in nutrizione sportiva”.

Credit Photo: Marco Montrone 

Cambio di panchina a Lione; esce Vasseur, entra Sonia Bompastor: “Sono entusiasta di iniziare questa nuova sfida”

Non vedere il Lione tra le prima quattro squadre d’Europa fa un po’ effetto e comparando con gli ultimi anni fa proprio strano. Lo scorso anno la solidità aveva già iniziato a traballare ed in quella attuale è crollata del tutto. Le concorrenti sono cresciute e l’OL non è rimasta al passo. Con il secondo posto in D1 Arkema e l’uscita ai quarti in UWCL, il cambio in panchina era fisiologico. La società e l’allenatore Jean-Luc Vasseur, arrivato nel 2019, hanno deciso consensualmente di interrompere i propri rapporti. Al posto del francese, è subentrata con effetto immediato Sonia Bompastor. 

La classe 80 inizia il suo percorso nel calcio femminile da giocatrice con maglie prestigiose come MontpellierPSG e proprio il Lione. Inoltre ha rappresentato una dorsale importante della nazionale francese di cui è stata anche capitano. Dopo il suo ritiro dal calcio giocato, era entrata all’interno della società con un ruolo dirigenziale in veste di responsabile del settore giovanile femminile. Salvo poi venir chiamata ad allenare la prima squadra di cui ha fatto parte fino a pochi anni prima. Bompastor sarà la prima coach donna a sedere su una delle panchine più importanti del mondo. Ha firmato un contratto fino al 2023 con l’opzione di un ulteriore anno. 

Al momento della firma, la neo allenatrice ha parlato ai microfoni dei giornalisti presenti in conferenza stampa. “Ho avuto l’opportunità e la possibilità di giocare, di vincere tanti titoli con OL. Avevo trovato un club molto ambizioso. Anch’io sono molto ambiziosa, quindi il matrimonio è perfetto”, afferma la nativa di Blois. “Sono entusiasta di iniziare questa nuova sfida. Ho iniziato il mio ottavo anno alla guida dell’Accademia delle donne. Questa posizione di allenatore è qualcosa che mi si addice bene ed il club mi ha dato l’opportunità di costruirmi come tale. Abbiamo tutto per provare a vincere un titolo e trovare il DNA OL nel gioco”.  

Già in mattinata ha avuto un primo incontro con le giocatrici subito intensivo in vista del prossimo match di campionato contro il Le Havre. Allenamento giudicato produttivo da Sonia Bompastor che si dice soddisfatta della sessione. Conclude dicendo: “deve esserci spirito di conquista per il club e per l’amore della maglia. Non sono troppo femminista, non mi soffermo su questo. Preferisco concentrarmi sulla competenza, indipendentemente dal sesso”. 

Credit Photo: OL

Juventus Women, la delusione di Cristiana Girelli: “Dobbiamo ancora maturare per non commettere certi errori, ma lo faremo insieme, come sempre”

La Juventus Women lotta fino all’ultimo respiro, ma deve dire addio alla Coppa Italia. Il risultato di 3-2 casalingo nella semifinale di ritorno contro la Roma, conquistato nei minuti di recupero, non è bastato alle ragazze allenate da Rita Guarino per ribaltare il 2-1 dell’andata: la finale inedita, dunque, sarà tra le giallorosse e il Milan (vittorioso per 4-2 nel derby contro l’Inter dopo il 2-1 nerazzurro dell’andata), che mai hanno alzato il trofeo.

Cristiana Girelli, bomber della Juventus Women, via Instagram ha commentato l’eliminazione delle bianconere dalla Coppa Italia dopo l’inutile vittoria per 3-2 contro la Roma: «La delusione è forte e ancora viva. Soprattutto quando con l’atteggiamento giusto, ti rendi conto che riesci a costruire così tanto in così poco tempo. Dobbiamo ancora maturare per non commettere certi errori, ma lo faremo insieme, come sempre».

Credit Photo: Andrea Amato

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