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Sky Blue FC conferma il difensore Caprice Dydasco per il 2021

Lo Sky Blue FC ha confermato il difensore Caprice Dydasco con il rinnovo per la stagione 2021 della National Women’s Soccer League. I termini dell’accordo includono un contratto di un anno con un’opzione Club del secondo anno.

“Sono grata ed entusiasta per un’altra opportunità di giocare per un club che sta continuando a spingere i confini e competere ogni anno”, ha detto Dydasco. “Quest’anno, non vedo l’ora di essere completamente in forma, giocare e crescere dentro e fuori dal campo. Questo è un gruppo speciale e non vedo l’ora di contribuire al successo della squadra”.

“Siamo entusiasti di avere Caprice di nuovo in campo questa primavera dopo aver purtroppo mancato la scorsa stagione a causa di un infortunio”, ha detto il coach Freya Coombe.Sta tornando ancora più forte con la fame e il desiderio di competere ogni singolo giorno e guidare se stessa e la squadra in avanti”.

Dydasco, 28 anni, è entrata in Sky Blue nel 2019. Sfortunatamente, Dydasco ha subito uno strappo all’ACL durante la preparazionei per la stagione 2020 e ha saltato la ripresa dell’anno.

“Capy era davvero brillante quando è entrata in preseason lo scorso anno, quindi l’infortunio al ginocchio è stato un momento sfortunato”, ha detto il direttore generale Alyse LaHue. “Abbiamo visto quanto ha lavorato duramente per tornare da questo, quindi siamo entusiasti di vederla riprendere da dove aveva interrotto.”

Lo Sky Blue FC inizierà la pre-stagione 2021 il 1° febbraio, con la NWSL Challenge Cup 2021 che inizierà a metà aprile.

Credit Photo: https://www.nwslsoccer.com/

Femminile: la reazione arriva tardi, l’Empoli vince anche al ritorno

Ricordando la gara di andata, il primo pensiero in casa Academy non poteva che essere quello di riscattare il pesante passivo di allora. Alla fine, però, il campo premierà ancora una volta l’Empoli, letale soprattutto nel primo tempo, quando costruisce il 4-1 che sarà poi anche il risultato finale. In casa Academy, l’emergenza di Firenze si stempera un po’, ma non più di tanto: Montalti, Musolino e Piazza sono tra le convocate, ma si accomodano in panchina. In campo, l’unico recupero è quello di Karin Muya, schierata alle spalle di Barbieri. Menin viene confermata terzino sinistro, mentre sulla destra fa il suo esordio da titolare Nika Babnik. In avvio le Titane cadono in un paio di disattenzioni dalle quali l’Empoli potrebbe subito trarre profitto. Al 4’ una leggerezza su giro palla dal basso costa un angolo. Sulla battuta, Baldini riesce a respingere, ma sulla palla arriva immediatamente Bellucci, che per fortuna delle Biancoazzurre spara a salve. Poco dopo, seconda sanguinosa palla persa in uscita: Glionna prova ad approfittarne con un mancino che sibila a fil di palo, facendo rabbrividire per la seconda volta Salvi e compagne.

La San Marino Academy a poco a poco prende fiducia e al 12’ si fa vedere in avanti con Muya, lanciata in profondità da Baldini dopo una bella trama. L’inglese va al cross dal fondo portando a casa un angolo. Sugli sviluppi dello stesso, Menin si trova in posizione ideale di sparo nel cuore dell’area piccola, ma il destro del capitano, deviato, sbatte sul viso di Giatras, che salva poco prima della linea di porta. Ma l’Empoli continua a suonare il suo collaudato spartito e al 18’ la sblocca su punizione indiretta: Glionna cerca nell’area piccola Polli che, smarcatissima, ha la possibilità anche di sbagliare il primo controllo, prima di tornare sulla palla e battere in spaccata Salvi. Passano sette minuti e l’Empoli raddoppia, sempre su piazzato. Batte ancora Glionna, che stavolta cerca direttamente la porta: Salvi respinge corto e sul pallone arriva per prima Cinotti, che non ha problemi ad insaccare. È un doppio colpo che crea un po’ di confusione tra le Titane, ora piuttosto in difficoltà sia nella gestione del pallone che nella sua riconquista.

La squadra di Alain Conte sprova a scuotersi al 27’, quando Rigaglia cerca a centro area Baldini, brava a prendere il tempo a Giatras ma non ben coordinata nel colpo di testa. Al 35’ arriva il gol che riaccende gli animi delle padrone di casa: gran lavoro di Muya, partita da metà campo e in grado di mettere Rigaglia in posizione di sparo; l’ala siciliana sceglie invece di assecondare il taglio profondo di Barbieri, che anticipa l’uscita di Capelletti e fa 7 in campionato. Il gol ridà coraggio alle Titane, ma l’Empoli non perde la bussola. L’oliatissimo meccanismo di Spugna riprende subito a macinare il suo bel gioco fatto di rapidi scambi di palla e posizione e impreziosito da qualche raffinata giocata individuale. Le toscane tornano subite pericolose con il colpo di testa di De Rita, a cui Salvi dice di no con un gran riflesso.

Polli, una delle migliori in campo, si sdoppia nei ruoli di terminale offensivo e rifinitrice: è in queste ultime vesti che, al 41’, lancia in profondità Dompig la quale, approfittando della mancata comunicazione tra portiere e difesa, fa 3-1 con un pallonetto dolce e allo stesso tempo venefico per il morale delle padrone di casa. Che nel recupero di frazione, in momentanea superiorità numerica, subiscono anche il 41: l’azione è di quelle spettacolari, con tocchi rapidi e precisi; l’ultimo è un autentico gioiellino di Prugna, che di tacco aggiusta il pallone per l’accorrente Glionna, a quel punto assolutamente impossibilitata a sbagliare. E infatti, non sbaglia.

Al rientro dall’intervallo ci sono subito due novità in casa Academy: dentro Vecchione per Baldini e Micciarelli per Nozzi, con Kunisawa retrocessa al centro della difesa, Babnik dirottata a sinistra e Rigaglia al centro del campo. Le Titane approcciano bene la ripresa, sfornando subito una bella combinazione che libera Rigaglia sulla sinistra; cross preciso della numero 11 per Menin (nel frattempo spostata in avanti), che arriva sul pallone coi tempi giusti ma si coordina male. Intanto l’elettricità della sfida aumenta e Alain Conte ne fa le spese ricevendo un rosso per proteste. Poco dopo, un contatto fra Giatras e Barbieri – con la maglia della Titana che si allunga in modo sospetto – fa gridare al rigore la panchina di casa, ma l’arbitro decide che non ci sono irregolarità. Sull’altro fronte Glionna scappa a sinistra e mette un pallone pericoloso che Polli non riesce a correggere in rete; la palla resta comunque in zona rossa e la prima a raggiungerla è Bellucci, il cui destro, praticamente a botta sicura, si stampa sul palo.

È senz’altro il momento più concitato della gara. Al 55’ le Titane si vedono invalidare una rete sugli sviluppi di un angolo per fuorigioco di Muya, che da terra aveva battuto Capelletti risolvendo una mischia al limite dell’area piccola. Poi l’Empoli, forte del risultato, entra in modalità gestione e ripartenza. Polli lascia il campo a Caloia, Bellucci a Morreale. Il gioco ora è nelle mani delle Titane, che alzano la pressione cercando il gol che darebbe un senso alla parte finale della gara. Dalla panchina biancoazzurra si alza Chandarana, dentro per Costantini. L’Academy torna a sfiorare la rete al 72’ con un destro dal limite di Vecchione, la prima a raggiungere il pallone dopo la respinta corta della difesa: tanta potenza per la giocatrice di Fuorigrotta, che però vede la sua conclusione abbassarsi leggermente troppo tardi. Stessa sorte per la punizione di Rigaglia dal vertice alto dell’area: palla che muove la rete sì, ma dall’esterno.

Poco dopo, sugli sviluppi di un angolo, altra chance per Vecchione, che carica il mancino sbattendo però su Capelletti, brava a presidiare il proprio palo. Dall’altra parte del campo, Glionna ne ha ancora per sgasare sul lato destro e mettere in apprensione la difesa di casa; sbroglia tutto Babnik, che in scivolata concede solo angolo. Il cronometro però è sempre più nemico della squadra padrona di casa, che nel finale aumenta il carico offensivo con l’ingresso di Di Luzio per Babnik. Il margine, però, è davvero troppo sottile. C’è giusto il tempo per qualche offensiva ben controllata dalla difesa toscana, ma soprattutto per l’esordio di Letizia Musolino, mandata in campo per Muya nel recupero. Finisce 4-1: niente prima vittoria ad Acquaviva ma un k.o. che costa un leggero assottigliamento del vantaggio sulle inseguitrici, ora capitanate dal Napoli.

Serie A Femminile 2020-21, 12. giornata | San Marino Academy – Empoli 1-4

SAN MARINO ACADEMY [4-2-3-1]
Salvi; Babnik (dall’84’ Di Luzio), Venturini, Nozzi (dal 46’ Micciarelli), Menin; Costantini (dal 70’ Chandarana), Kunisawa, Baldini (dal 46’ Vecchione), Muya (dal 90+3’ Musolino), Rigaglia; Barbieri
A disposizione: Montalti, Piazza, Cecchini, Giuliani
Allenatore: Alain Conte

EMPOLI [4-3-3]
Capelletti; Di Guglielmo, Brscic, Giatras, De Rita; Cinotti, Bellucci (dal 70’ Morreale), Prugna (dall’86’ Iannazzo); Glionna, Polli (dal 55’ Caloia), Dompig (dall’86’ Acuti)
A disposizione: Fedele, Knol, Toniolo, Miotto, Fabbroni
Allenatore: Alessandro Spugna

Arbitro: Mattia Caldera di Como
Assistenti: Simone De Nardi di Conegliano e Matteo Paggiola di Legnago
Marcatori: 18’ Polli, 25’ Cinotti, 35’ Barbieri, 41’ Dompig, 45+2’ Glionna
Ammoniti: Nozzi, Di Guglielmo, Iannazzo
Espulsi: Alain Conte (rosso diretto)

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Pubblicati i risultati dello studio condotto dalla UEFA sui traumi alla testa subiti dai giovani calciatori

Sono stati pubblicati nella rivista scientifica ‘Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sport’ i risultati della ricerca ‘The UEFA Heading Study: Heading incidence in children’s and youth’ football (soccer) in eight European countries’.

Al progetto di ricerca, iniziato oltre quattro anni fa su proposta della UEFA, avente per oggetto lo studio delle ‘Concussioni causate da traumi alla testa nei bambini e nei giovani calciatori/calciatrici’, hanno partecipato otto Nazioni Europee, tra cui l’Italia rappresentata dalla Commissione Antidoping e Tutela della Salute della FIGC, con il contributo del Dr. Franco Impellizzeri, che ha partecipato al coordinamento dei rilevamenti e alla raccolta dei dati, avvenuta attraverso la video registrazione delle partite e degli allenamenti nell’arco di due stagioni sportive (2017/18-2018/19). La ricerca ha preso in considerazione le categorie Under‐10, Under‐12 (squadre femminili, maschili e miste) e Under‐16 (squadre femminili e maschili).

Si tratta di uno studio su larga scala, che ha indagato la frequenza e il tipo di traumi alla testa subiti dai giovani atleti, mettendo a disposizione della comunità scientifica e del mondo del calcio nuovi dati utili al dibattito, aperto da tempo, riguardante l’opportunità di restringere i colpi di testa nel calcio giovanile ai fini di una prevenzione di possibili danni cerebrali a distanza. Un dibattito che resterà sicuramente all’attenzione della nostra Federazione e della sua Commissione Medico Scientifica.

Per leggere i risultati della ricerca clicca qui

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

La LND si rivolge al Premier Giuseppe Conte: “Serve un recovery plan per il calcio dilettantistico regionale. C’è voglia di ripartire”

La pandemia ha scosso il nostro modo di vivere e non solo. Specialmente nell’ambito del calcio dilettantistico e amatoriale, il Covid ha sortito l’effetto di uno tsunami. Nonostante i timidi segnali di ripartenza in estate, il mondo dei dilettanti è stato costretto a fermarsi di nuovo a causa della seconda ondata del virus. La creazioni di protocolli ad hoc ha portato alla ripartenza di Serie DLega Pro e Serie C Femminile. Ma il calcio dilettantistico vive ancora una situazione di stop. A livello regionale la situazione è tragica. I campionati dall’eccellenza in giù (maschili e femminili), sono fermi per via dell’ultimo DPCM firmato dal Premier Conte il 14 gennaio scorso.

Con l’economia al collasso e la mancanza di tutele, le società di calcio hanno visto prosciugarsi il loro conto in banca trovandosi ad un passo dal fallimento. Il presidente della LND campana Carmine Zigarelli si è opposto a questa situazione con forza. Il numero uno del calcio dilettante regionale ascoltato i presidenti dei club di eccellenza condividendo con loro le preoccupazioni. Lo stato attuale ha portato Zigarelli ha rivolgersi direttamente al Premier Giuseppe Conte invocando un “recovery plan per il calcio dilettantistico giovanile”. “L’ennesimo stop deciso dal Governo danneggia fortemente il nostro movimento. Il nostro calcio di base è la linfa vitale dell’intero sistema calcio, e per tal motivo chiediamo più attenzione e tutele da parte delle istituzioni. Servono sostegni concreti per i Presidenti dei nostri club”, ha commentato il dirigente campano.

I provvedimenti intrapresi dall’attuale esecutivo hanno permesso di galleggiare un po’. Ma i bonus emessi dal Ministro Vincenzo Spadafora non sono sufficienti per appianare le cose. “Ho accolto con fiducia il bonus a tutti i collaboratori sportivi, ma dovevano essere previsti anche contributi diretti per i Presidenti delle società, che sono il vero motore economico di ogni singolo club di calcio dilettantistico. La situazione è complessa, ma noi lavoreremo come sempre senza sosta e ci batteremo per trovare soluzioni condivise con i Presidenti dei club e per tornare più forti di prima”, prosegue Zigarelli nella sua nota rilasciata il 18 gennaio 2021 sul sito della LND.

La palla passa quindi al Ministro dello sport Vincenzo Spadafora e al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La crisi di governo però distoglie il Primo Ministro dal preoccuparsi dei problemi del paese. Nei prossimi mesi il Governo è chiamato a risolvere la crisi che attanaglia il calcio regionale. Bonus e soldi a fondo perduto non bastano più.

L’islandese Karólína Lea Vilhjálmsdóttir al Bayern München

Il Bayern München Frauen ha ingaggiato la nazionale islandese Karólína Lea Vilhjálmsdóttir fino al 2024. La 19enne offensiva proviene dal club campione d’Islanda Breiðablik Kópavogur, con il quale ha vinto il campionato nel 2018 e nel 2020.

“Sono onorata e molto felice di giocare per l’FC Bayern Monaco in futuro. È sempre stato il mio sogno giocare a calcio professionalmente e ad un livello così alto. Le giocatrici qui sono tra i migliori al mondo e sono molto entusiasta di poter aprire questo nuovo capitolo della mia vita e entrare a far parte della famiglia Bayern”, ha detto Vilhjálmsdóttir riguardo al suo impegno.

L’islandese si è rallegrata dell’interesse dell’FCB: “Se una squadra forte come l’FCB vuole ingaggiarti, non puoi dire di no. Stavo cercando una nuova sfida per me stessa e sono felice di averla trovata a Monaco. Non vedo l’ora di fare una nuova esperienza in Germania”, ha aggiunto.

Vilhjálmsdóttir si è qualificata con la sua squadra nazionale per il campionato europeo in Inghilterra nel 2022 e ha attirato l’attenzione internazionale durante le sue apparizioni internazionali.

L’allenatore del Bayern Jens Scheuer non vede l’ora che arrivi la nuova arrivata: “Sono convinto che Karólína abbia un grande potenziale. È una giocatrice offensiva molto flessibile che può essere usato all’esterno e anche centralmente. Ha una buona dinamica, una buona tecnica e un sacco di arguzia. Questi attributi si adattano molto bene alla nostra squadra e al nostro modo di giocare a calcio. Karólína è un grande talento, ha solo 19 anni e le daremo abbastanza tempo per stabilirsi e stabilirsi a Monaco”.

La diciannovenne della vicina Reykjavík ha ben in vista i suoi obiettivi: “Voglio migliorare continuamente e lavorare duro sulle mie debolezze e punti di forza. Voglio aiutare l’FC Bayern a vincere quante più partite possibile e, spero, anche titoli“.

Credit Photo: https://fcbayern.com/

Arriva la prima vittoria in campionato per il Napoli Femminile: 1-0 al Pink Bari

La prima vittoria in campionato permette al Napoli di lasciare per la prima volta l’ultimo posto in classifica, occupato ora dal Bari, sconfitto dalle azzurre nello scontro diretto. Gioisce mister Pistolesi, all’esordio casalingo, grazie a Popadinova che ha trasformato in tre punti un pallone d’oro servitole da Goldoni – schierata mezzala destra a sorpresa – ad inizio secondo tempo.

Pronti via e Napoli vicino al vantaggio con un tiro di Huchet che viene deviato da Soro in calcio d’angolo. Bari però pericoloso in contropiede con Weston prima e soprattutto con Helmwal che però viene letteralmente murata da una strepitosa Perez. Azzurre di nuovo vicine al gol con un mancino di Rijsdijk su cross dell’ispirata Hjohlman (la cui conclusione al 25’ viene respinta con i pugni da Myllyoja). Tanto vento e qualche mischia fino a fine primo tempo, al netto di una occasionissima però per Rijsdijk che a due passi da portiere si faceva respingere la conclusione mancina da Myllyoja: mani nei capelli per l’azzurra e squadre negli spogliatoi per l’intervallo.

Avvio di ripresa senza cambi ma non senza emozioni con Perez che usciva vittoriosa da una mischia furibonda in area napoletana. Puntuale a quel punto arrivava il vantaggio del Napoli: palla dentro di Oliviero per Goldoni, assist di testa per Popadinova e destro all’angolino alto della bulgara (terza rete consecutiva). Azzurre propositive anche dopo il gol grazie alla verve di Errico e Goldoni. Si rivede il Bari con Helmwal al 29’, diagonale destro che non impensierisce Perez, sicura nel bloccare. Nervosismo nel finale, due espulse – una per parte – e tanta lotta. Ne usciva vincitore il Napoli, meritatamente, ed era festa grande per gli azzurri con musica a tutto volume e fuochi d’artificio.

“È una emozione incredibile vincere qui”, Alessandro Pistolesi parte dall’abbraccio finale che ha coinvolto tutte le sue ragazze ed anche le persone che dai balconi hanno spinto il Napoli al successo sul Bari.

“Quello che è accaduto dopo il triplice fischio la dice lunga su quanto bisogno avesse la squadra di una vittoria per scacciare via i cattivi pensieri. Adesso, usciti da questo incubo abbiamo dieci giornate da giocare a tutta per inseguire il nostro obiettivo”.

La vittoria di misura sul Bari è frutto di un insieme di componenti: “Abbiamo affrontato la partita senza farci prendere dall’ansia, Goldoni mezzala è stata una mossa che ha pagato ma è stato decisivo in settimana l’apporto del gruppo partendo da chi è subentrato fino a chi è andato in tribuna. Vedere capitan Di Marino mettere la fascia al braccio ad Emma Errico ed essere la prima ad incitare le compagne dalla panchina è la dimostrazione dei valori che contraddistinguono il Napoli Femminile”.

Photo Credit: Napoli Femminile

Florentia San Gimignano – Milan

o Una delle sei sconfitte complessive collezionate dal Milan nella sua storia in Serie A è arrivata contro la Florentia: le toscane hanno vinto una delle quattro sfide in Serie A con le rossonere (1N, 2P)

o Tutti e due i confronti di Serie A tra Florentia e Milan in casa delle toscane hanno visto entrambe le squadre andare a segno: 1-1 nel 2018, 2-1 per le padrone di casa nel 2019.

o Il Milan con 30 punti conquistati ha chiuso il suo miglior girone d’andata in Serie A (10V, 1P): le rossonere non perdono in trasferta da novembre 2019, proprio in casa della Florentia.

o Due vittorie di fila nelle ultime due di campionato per la Florentia: non arriva a tre successi consecutivi in Serie A da novembre 2019.

o La Florentia vanta la terza miglior difesa del campionato (12 reti subite, più solo di Milan e Juventus) e per la prima volta nella sua storia in Serie A ha collezionato due clean sheets consecutivi (negli ultimi due turni contro Inter e Bari).

o Nessuna squadra ha subito meno gol della Florentia in questa Serie A nell’ultima mezz’ora di gioco: soltanto una rete concessa dalle toscane in questa frazione di gioco (Sabatino a settembre 2020).

o Gli ultimi due gol del Milan in campionato sono arrivati con colpo di testa: nessuna formazione conta più reti con questo fondamentale delle rossonere nel torneo in corso (quattro).

o Sofia Cantore è una delle quattro giocatrici nate dopo l’1/1/1999 a vantare già almeno due gol e due assist vincenti in questo campionato (Caruso, Glionna e Dubcova le altre tre).

o Il primo dei tre gol totali realizzati con la maglia del Milan in Serie A da Valentina Bergamaschi è arrivato contro la Florentia (novembre 2018).

o Valentina Giacinti è andata a segno in due delle ultime tre trasferte in Toscana di campionato del Milan: gol all’Empoli nella stagione in corso e alla Florentia nel novembre 2019.

Chiara Marchitelli, FC Inter: “Contro la Fiorentina sarà una partita difficile”

Domenica alle ore 12.30 le ragazze di Attilio Sorbi scendono in campo contro la Fiorentina, per la prima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie A TIMVISION.

Chiara Marchitelli ha commentato così la sfida ai microfoni di Inter Tv: “Dobbiamo ripartire dal primo tempo di domenica perchè abbiamo fatto una gara attenta e ordinata, poi purtroppo nel calcio esistono degli episodi e nel secondo tempo ce ne sono stati diversi che hanno portato al risultato finale. Quando riusciamo ad essere attente le cose vanno per il verso giusto”

“Contro la Fiorentina sarà una partita difficile perchè sono un’ottima squadra. É vero che non sta vivendo un buon momento perchè ha avuto una serie di infortuni e problemi ma è una grande squadra, molto pericolosa in attacco. Dovremo stare attente a Daniela Sabatino perchè è una giocatrice molto esperta”, ha aggiunto il portiere nerazzurro.

Inter-Fiorentina sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Serie A, TIM Vision e Inter Tv (palinsesto Dazn).

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Opta Facts Serie A Femminile 2020/21: Juventus Women – Hellas Verona

o La Juventus ha vinto in tutti i cinque confronti giocati contro il Verona in Serie A, segnando sempre almeno due gol e subendone solo uno (nel primo incontro).

o Più in generale la Juventus ha vinto tutte le 11 partite di Serie A disputate contro squadre veronesi, subendo una sola rete in totale e segnandone 36 (oltre tre di media a match).

o La Juventus ha vinto tutte le gare del girone d’andata di Serie A per la seconda volta nella sua storia (la prima nel 2017/18) e in generale nelle ultime 29 gare di campionato ha raccolto 27 vittorie e due pareggi.

o L’Hellas Verona ha invece chiuso il girone d’andata con 10 punti: ne aveva raccolti 11 nel 2019/20 e 13 nel 2018/19.

o La Juventus è, alla pari del Milan, la squadra che ha ottenuto più clean sheets (7) in questa Serie A e la seconda, dopo le rossonere, per tiri nello specchio subiti (27 vs 21).

o Sfida tra la squadra che ha segnato più reti dall’interno dell’area di rigore in questo campionato (la Juventus, 30) e quella che ne ha segnati meno (cinque, il Verona, tutti su rigore).

o La Juventus è la formazione che ha segnato più reti nell’ultimo quarto d’ora di gioco in questo campionato (nove, tra cui due delle ultime quattro), mentre il Verona è l’unica squadra a non aver ancora segnato in questo parziale di gioco.

o Arianna Caruso, a segno nel match di agosto contro il Verona, ha chiuso il suo miglior girone d’andata di Serie A dal punto di vista realizzativo (cinque reti per lei, solo due dei quali in casa).

o Cristiana Girelli ha trovato il gol in tutte le ultime quattro gare disputate contro il Verona in Serie A (cinque gol in totale): questo, con 12 reti, è il suo secondo miglior score in carriera nelle prime 11 giornate di campionato, dopo le 14 messe a segno con il Brescia nel 2014/15.

o Asia Bragonzi, che ha un passato nella Juventus, ha messo a segno cinque dei sette gol dell’Hellas in questo campionato, quattro dei quali su calcio di rigore; l’attaccante è l’unica italiana nata dopo l’1/1/2001 con almeno cinque reti all’attivo in questa Serie A.

Carola Spotorno, Genoa: “Abbiamo grande potenziale: possiamo crescere, giocarcela con tutte e puntare in alto”

Il Genoa è ripartito col botto, battendo il Torino per 4-2 e salendo così al quarto posto del Girone A di Serie C. Nella formazione ligure figura Carola Spotorno, difensore classe 2002 e al quarto anno con le genoane e che in questa stagione ha realizzato una rete. La nostra Redazione ha raggiunto Carola ai nostri microfoni.

Carola cosa vuole dire per te giocare per il Genoa?
«Per me giocare per il Genoa è una grande soddisfazione, visto che gioco in una società professionistica, ed è molto bello fare questo salto di qualità e arrivare fino qua».

Com’è partita la tua storia d’amore con il calcio?
«Sin da piccola giocavo con i miei amici maschi nella piazzetta di Celle Ligure, paese in cui vivo. Mia mamma inizialmente non voleva farmi giocare a calcio, perché diceva che era unno sport da maschi e non andava bene per le femmine, quindi ho fatto danza e altri sport, poi alla fine l’ho convinta portandomi al campo di allenamento della squadra di Celle».

Cos’è per te essere un difensore?
«Difendere vuol dire non prendere gol la domenica, ma la cosa più bella è fermare l0attaccante ed svitare di segnare».

Raccontaci il tuo percorso calcistico.
«Ho iniziato a dieci anni nel Riviera, che è la squadra di Celle Ligure, prima a sette e poi a undici con i miei compagni delle medie. A quattordici anni ho fatto il provino con il Genoa e alla fine mi hanno presa».

Quest’anno siete partite bene in Serie C: dove può arrivare questo Genoa?
«Secondo me abbiamo un grande potenziale, possiamo crescere ancora e puntare alle zone alte del campionato».

Contro l’Alessandria hai segnato una delle reti che hanno valso il pareggio genoano: che sensazioni hai provato?
«È stata una grande emozione, perché io non segno sempre, e con quelle volte che realizzo è qualcosa di unico, soprattutto in un campionato importante come quello di Serie C».

Come hai affrontato il periodo di sosta forzata?
«Diciamo che l’ho affrontato abbastanza bene, anche se la sosta forzata è stata una batosta per tutte le mie compagne».

Ripartenza col botto per voi, visto che avete battuto una formazione di livello come il Torino.
«Sapevamo che il Torino era una delle squadre più forti del campionato, ma siamo andate con grinta e determinazione, preparando bene la partita e portando a casa la vittoria».

Come lo hai visto il girone A di Serie C?
«Sarà un girone molto aperto, in cui nessuna può prevalere: è bello, perché possiamo giocarcela con tutte».

Cosa pensi del calcio femminile italiano?
«Il calcio femminile italiano si sta facendo vedere e sentire sui giornali, finalmente ha una certa importanza rispetto agli anni precedenti».

Come lo valuti il professionismo femminile che arriverà tra due anni?
«Speriamo che arrivi il professionismo, perché le giocatrici devono essere messe alla pari con i maschi, sarebbe molto importante per l movimento femminile, così possiamo avere le stesse opportunità che hanno gli uomini».

Come sei fuori dal campo?
«Mi piace uscire con gli amici, ma allo stesso tempo sto studiano all’Università di Genova nella Facoltà di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche».

Che aspettative hai nei prossimi anni?
 «Mi pacerebbe giocare ancora a calcio, studiare, laurearmi, perché al giorno d’oggi è importante avere un laurea ed essere cosa si vuole fare nella vita e trovare un lavoro».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Genoa CFC e Carola Spotorno per la disponibilità.

Photo Credit: Genoa CFC

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