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Un bel Vicenza cade contro la Lazio: 3 a 2 con reti biancorosse di Dal Bianco e Yeboaa

Non basta la bella prestazione. Allo stadio Mirko Fersini, situato nell’impianto sportivo di Formello, finisce 3 a 2 per la Lazio, nonostante i bei gol di Dal Bianco e Yeboaa. Il Vicenza ha espresso un buon gioco, a tratti migliore di quello delle biancoazzurre, contro l’unica squadra imbattuta in campionato, anche se alla fine le Biancorosse hanno pagato a caro prezzo la minor esperienza.

La partita inizia con un’occasione per il Vicenza, grazie ad un retropassaggio da brividi della difesa laziale, sul quale è bravissima Guidi a salvarsi dall’attacco di Yeboaa.

Più i minuti passano, e più la Lazio cresce. Al 7’ arriva il vantaggio biancoceleste. Uno sfortunato colpo di testa di Missiaggia lancia l’ex Barcellona Martin Santamaria, che parte in velocità sulla sinistra e mette al centro per Palombi, che da due passi insacca.

Al 14’ è Visentin ad essere pericolosa, sempre dalla sinistra, ma Galvan è attenta e chiude in corner. Al 19’ Santoro, ben lanciata, riesce a tirare, ma il suo destro esce di poco.

Al 28’ la Lazio raddoppia. Un retropassaggio mal calibrato innesca Santoro, che per le vie centrali si avvicina in area, e serve il taglio di Palombi, che sola davanti a Dalla Via colpisce di rasoterra.

Al 31’ magistrale Fasoli nel fermare la solita Palombi lanciata in rete.

Al 41’ una timida reazione biancorossa con Yeboaa, che è brava ad accentrarsi, liberarsi dalla marcatura ed andare al tiro, fuori di poco. Un minuto dopo, Yeboaa servita in area tiene palla, e la dà Ferrati sulla destra: il suo rasoterra ad incrociare esce sulla sinistra.

Al 45’ Larocca intercetta un passaggio maldestro della Lazio e sfreccia sulla destra, Yeboaa non riesce ad approfittare del cross, e l’azione sfuma. Con il Vicenza che attacca si chiude il primo tempo. Qualche rammarico per le Biancorosse, visto che i gol sono arrivati per colpa di disattenzioni.

La seconda metà inizia con il Vicenza arrembante: al 47’ Ferrati, in progressione al centro, serve Basso al margine sinistro dell’area, che la ridà al centro, ma il tiro di Ferrati è deviato in corner.

Vicenza ancora pericolosissimo al 57’: Larocca serve al centro Yeboaa, che libera Kastrati sulla sinistra: La 10 biancorossa si porta il pallone sul sinistro ed esplode un rasoterra potentissimo, che attraversa la linea di porta ed esce sul fondo.

Al 59’ arriva finalmente il gol del Vicenza: punizione dalla trequarti di Missiaggia, sponda di petto di Basso, a filtrare in area, arriva come un missile Dal Bianco che controlla ed infila il portiere nel suo palo, di rasoterra.

L’illusione dura poco. Al 62’ Visentin si smarca in area, si porta sulla sinistra ed esplode un tiro potentissimo sul quale nulla può Dalla Via. È 3 a 1.

Il Vicenza non molla, e al 72’ trova il 3 a 2: Dal Bianco serve Basso al limite sinistro dell’area, che invece di tirare serve Yeboaa sola al centro, che appoggia in rete.

Al 74’ Basso avanza per le vie centrali, e al limite dell’area esplode un bel destro che esce di pochissimo. Fa il suo esordio in maglia biancorossa la giovanissima Dalia Bonzi.

Il Vicenza manovra bene, con le ragazze che giocano compatte, ma non riesce a trovare il gol. All’86’ il bel rasoterra di Basso dalla destra attraversa tutta l’area e finisce in fallo laterale.

Con il colpo di testa di Missiaggia, parato da Guidi, si chiude una bella partita, dalla quale le Biancorosse escono sicuramente a testa alta. Il Vicenza, contro un avversario di qualità altissima, ha espresso un ottimo gioco, di carattere, anche se è mancato un guizzo per riuscire a trovare almeno il pareggio.

Si chiude un 2020 particolare, con una prima parte che ha visto le ragazze aggiudicarsi la Serie C, e una seconda nella quale il Vicenza ha faticato in B, riuscendo a dimostrare comunque un buon valore. Ora attende la pausa natalizia, e spetterà alle Biancorosse riorganizzarsi per poter riprendere al meglio, domenica 10 gennaio, a Tavernelle, contro la Roma.

TABELLINO

SS LAZIO WOMEN

Guidi, Collini (46’ Shanahan), Lipman, Savini, Cuschieri, Palombi (67’ Proietti), Martin Santamaria, Santorio (C), Castiello, Gambarotta, Visentin (87’ Cianci)

A disposizione: Nataucci, Mattei, Berarducci, Falloni, Di Giammarino, Pittacco

All. Asciraf Saleman

VICENZA CALCIO FEMMINILE

Dalla Via, Fasoli, Ferrati, Missiaggia, Yeboaa (83’ Broccoli), Maddalena (74’ Bonzi), Sossella (46’ Basso), Kastrati (67’ Gobbato), Gavan, Larocca, Dal Bianco (83’ Bauce)

A disposizione: Bianchi, Balestro, Cattuzzo

All. Cristian Dori

Arbitro: Gianpietro di Pescara

Assistenti: Chiavaroli di Pescara e Lombardi di Chieti

Marcatrici: Palombi 7’ e 28, Visentin 62’ (L), Dal Bianco 59’, Yeboaa 72’ (V)

Ammonite: Collini (L), Galvan (V)

Recupero: 1’, 4’

Risultati 12^ giornata Serie B

Brescia – Pomigliano 0-1

Cesena – Orobca 1-1

Chievo – Roma RINVIATA

Lazio – Vicenza 3-2

Perugia – Pontedera 0-0

Ravenna Women – Cittadella Women 2-3

Riozzese Como – Tavagnacco 1-2

 

Classifica

Riozzese Como 20
Pomigliano 20
Lazio 17
Tavagnacco 17
Brescia 16
Cesena 15
Cittadella 13
Ravenna 13
Chievo 12
Orobica 10
Vicenza 9
Pontedera 8
Perugia 4
Roma 3

Credit Photo: Vicenza Calcio Femminile

Juventus Women, allenamenti conclusi e vacanze: poi la Supercoppa

Si è tenuta ieri l’ultima seduta di allenamento a Vinovo per la Juventus Women. Le ragazze di Rita Guarino godranno di qualche giorno di meritato riposo nella sosta natalizia. Alcune straniere sono anche rientrate nei loro paesi per passare le feste con le rispettive famiglie.

Scollinato il 2021 sarà poi tempo di tuffarsi nella preparazione verso la Supercoppa, che rappresenta per le bianconere la possibilità di alzare il primo trofeo stagionale.

Credit Photo: Bruno Fontanarosa

Il Brescia Calcio Femminile lascia il 2020 con l’amaro in bocca: vince 1-0 il Pomigliano

Il 2020 del Brescia Calcio Femminile si conclude amaramente, visto che viene sconfitto dal Pomigliano per uno a zero: le leonesse hanno dato spazio alle pomiglianesi per un tempo, salvo poi riprendersi nella ripresa. Un pareggio sarebbe stato giusto, ma purtroppo le biancoblù escono battute in casa per la terza volta in questa stagione. Da rivedere la condotta dell’arbitro, poco lucido su alcune decisioni.

Partono forte le pantere che cercano di mettere alle corde le ragazze di Bragantini, e al nono vanno vicinissime al gol con il tiro-cross di Maria Russo, con Meleddu brava a mandare la palla nella parte alta della traversa. La gara giunge al minuto 23 e Tyler Dodds, alla sua prima presenza con la maglia granata, vede fuori dai pali Meleddu e s’inventa un tiro da 30 metri, la numero uno biancoblù non ci arriva e il Pomigliano passa in vantaggio. Le biancoblù reagiscono allo svantaggio subito, e al 34’ Luana Merli prova a servire in mezzo Farina che per poco non c’arriva.

La ripresa riparte con il Brescia più concentrato, mentre il Pomigliano cerca di innervosire l’avversario e spezzettare la partita. e al 55’ Farina brucia Lombardi serve Magri che di sinistro manda la palla fuori di un soffio. Cinque minuti prima Balbi commette fallo su Luana Merli, ma l’arbitro la grazia dandogli solamente un giallo. Al 58’ si rivede il Pomigliano col destro di Tudisco completamente sballato. Siamo al 76’ e su punizione Luana Merli colpisce di testa, s’innesca una carambola in area e Balbi blocca il pallone. Passano sei minuti e le campane ci provano con il diagonale sinistro di Ferrandi, ex della partita, che si conclude con un nulla di fatto. All’81’ altra occasione Brescia: su un calcio di punizione Luana Merli colpisce di testa per Assoni che liscia completamente la palla. A sei minuti dalla fine nuovo tentativo di Luana Merli, ricevuta da Cristina Merli, ma calcia addosso a Balbi in uscita. Ad un passo dal novantesimo Mara Assoni subisce una brutta botta alla testa, lasciando le biancazzurre in inferiorità numerica.

Dopo cinque minuti di recupero Mozzo fischia la fine della partita con il Pomigliano che chiude l’anno in vetta, mentre il Brescia scende al quinto posto della Serie B.

Denise Brevi ha fatto il suo ritorno in campo dopo lo spavento di due settimane fa contro il Como e ha parlato della sconfitta odierna: «Una partita che ci insegna, al di là della grinta e del carattere mostrati, tante cose. Soprattutto dal punto di vista del fraseggio, che avremmo dovuto sfruttare di più specialmente nella prima parte di gara. All’inizio eravamo un po’ in difficoltà perché non riuscivamo a trovare bene le distanze sul campo, mentre nella ripresa abbiamo dialogato meglio palla a terra ma c’è ancora tanto da migliorare sotto tanti punti di vista – ha detto Brevi – dobbiamo finalizzare e concretizzare le occasioni che si creano. E non è un discorso riservato alle attaccanti, perché le azioni iniziano dal portiere fino alle giocatrici offensive».

Morale alto invece per l’attaccante del Pomigliano Romina Pinna: «Penso che in generale abbiamo meritato di vincere – ha detto Pinna – ci ha ostacolato il campo, perché veniamo da uno in sintetico e quindi avevamo le gambe pesanti nel secondo tempo, ma alla fine abbiamo vinto la gara»

BRESCIA: Meleddu, Brevi, Verzeletti (73’ Pasquali), Galbiati, Parsani (45’ Magri), Previtali, Ghisi (61’ Barcella), Cristina Merli, Brayda (45’ Assoni), Luana Merli, Farina (66’ Colombo). A disp: Gilardi, Massussi, Lazzari, Viscardi. All: Bragantini.
POMIGLIANO: Balbi, Apicella, Schioppo, Lombardi, Kiamou, Cox, Moraca (70’ Domi), Tudisco, Maria Russo (54’ Ferrandi), Dodds (87’ Massa), Pinna (70’ Giuliano). A disp: Del Pizzo, Emanuela Russo, Galluccio, La Manna, Iannotta. All: Esposito.
ARBITRO: Mozzo di Padova.
MARCATRICI: 23’ Dodds (POM)
AMMONITE: Ghisi (BRE), Balbi (POM), Tudisco (POM).

Photo Credit: Elia Soregaroli

Il Pomigliano vince col Brescia e aggancia la Riozzese in testa, Lazio e Tavagnacco a -3 dalla vetta

La 12a giornata di Serie B, ultima in calendario nel 2020, si chiude con i successi di Pomigliano, Lazio, Tavagnacco e Cittadella; sconfitte invece per la capolista Riozzese Como e per il Brescia. Due pareggi infine completano il tabellone: il primo tra Cesena e Orobica, il secondo tra Perugia e Pontedera. Rinviata a data da destinarsi la sfida tra Chievo Verona Women e Roma Calcio Femminile. Terzo successo di fila per il Pomigliano, che dopo aver perso lo scontro diretto con la Riozzese centra i tre punti con Orobica, Pontedera e in casa del Brescia in questo turno. Decisiva al centro sportivo di Ospitaletto la rete di Dodds al 24’. Le campane, grazie alla vittoria sul campo delle lombarde, agganciano la Riozzese Como al primo posto in classifica a 20 punti, ma con una gara in meno disputata. Sono proprio le lariane di Wergifker le più deluse di questa giornata, visto il ko interno con il Tavagnacco maturato a due minuti dal termine. Le friulane vanno in vantaggio con Abouziane al 45’, Rognoni pareggia all’87’ ma Ferin trova la rete decisiva in pieno recupero, firmando i tre punti delle ospiti, ora quarte in campionato a 17 punti, al pari della Lazio, che la spunta 3-2 contro il Vicenza e centra il quarto successo nella Serie B in corso. Al “Fersini” Palombi firma il doppio vantaggio delle padrone di casa; Dal Bianco accorcia le distanze al 59’ ma dopo poco è Visentin a calare il tris. Le venete non mollano e al 72’ si portano sul 3-2 con Yeboaa, ma al triplice fischio il punteggio premia le undici di Seleman. Stesso risultato anche per il Cittadella, che espugna 3-2 il campo del Ravenna e aggancia proprio le rivali di giornata al settimo posto in classifica. Marengoni e Giovagnoli a bersaglio per la formazione romagnola; Scarpelli, Zorzan e Zanni per le ospiti. Sono infine due i pareggi che concludono il 2020: quello a reti inviolate tra Perugia e Pontedera e l’1-1 tra Cesena e Orobica, frutto di due calci di rigore trasformati da Zigic per le bergamasche e Costi per le padrone di casa. La Serie B tornerà domenica 17 gennaio, dopo la sosta natalizia.

Risultati della 12a giornata di Serie B femminile 2020-21

Brescia – Pomigliano Women 0-1
24’ Dodds (P) 

Cesena – Orobica Bergamo 1-1
40’ rig. Zigic (O), 52’ rig. Costi (C)

Lazio Women – Vicenza Calcio Femminile 3-2
7’ Palombi (L), 28’ Palombi (L), 59’ Dal Bianco (V), 62’ Visentin (L), 72’ Yeboaa (V)  

Ravenna Women – Cittadella Women 2-3
30’ Marengoni (R), 49’ Scarpelli (C), 64’ Giovagnoli (R), 67’ Zorzan (C), 79’ Zanni (C) 

Riozzese Como – Tavagnacco 1-2
45’ Abouziane (T), 87’ Rognoni (R), 90’+3’ Ferin (T)

Perugia – Pontedera 0-0 

Chievo Verona Women – Roma CF
(rinviata a data da destinarsi)

Programma della 13a giornata di Serie B femminile 2020-21 

Domenica 17 gennaio

Cittadella Women – Brescia
Vicenza Calcio Femminile – Riozzese Como
Orobica Bergamo – Perugia
Pomigliano Women – Ravenna Women
Pontedera – Chievo Verona Women
Roma CF – Cesena
Tavagnacco – Lazio Women

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Il podcast UEFA Together #WePlayStrong con le stelle del calcio

L’UEFA lancia una serie di podcast dal nome ‘The Football Podcast’ all’interno dell’iniziativa Together #WePlayStrong che vede tra le protagoniste stelle del calcio del calibro di Megan Rapinoe, Pernille Harder e Sari van Veenendaal.

A condurre ci sono Shanice van de Sanden, Nadia Nadim e alla leggenda del calcio di strada Rocky Hehakaija. Le rivalità tra club e nazionali vengono messe da parte mentre i giocatori si uniscono per discutere e dibattere su alcune delle questioni più importanti dello sport.

“Mettendo al microscopio questioni come il genere, la razza e l’uguaglianza, speriamo di innescare conversazioni che consentano alle ragazze che hanno avuto esperienze simili di non rinunciare mai ai loro sogni calcistici, afferma la nazionale olandese van de Sanden.

I podcast trattano di argomenti a partire dall’esplorare l’evoluzione del calcio femminile in un panorama sportivo, fino ad abbattere gli stereotipi e discutere se gli aggiustamenti di campo, porta e dimensione della palla possano avere un impatto positivo o negativo. Ovviamente anche il tema molto importanza dell’uguaglianza di genere.

“La percezione delle donne coinvolte nel calcio è cambiata enormemente da quando ho iniziato la mia carriera, ma purtroppo le conversazioni sulla razza e l’uguaglianza di genere sono rimaste sostanzialmente le stesse”, spiega l’attaccante della Danimarca Nadia Nadim. “Sbloccando questi argomenti e portandoli in primo piano, speriamo di innescare una rivoluzione del nostro gioco e unire la comunità calcistica femminile per ispirare il cambiamento”.

La serie sarà costituita da sei puntate disponibili su Spotify, Apple Music, YouTube e IGTV.

“Gli atleti dovrebbero essere coraggiosi e usare la loro piattaforma per alzarsi e parlare”, afferma Megan Rapinoe, vincitrice della FIFA Women’s World Cup. “Dovrebbero sempre lottare per di più e ispirare sempre. La società glorifica gli atleti, abbiamo la responsabilità di usare quel lustro e i riflettori per rendere il mondo un posto migliore”.

Per partecipare alla conversazione dei podcast, segui @weplaystrong su Instagram o @WePlayStrong_ su Twitter.

Credit Photo: https://www.uefa.com/

Veronica Boquete, Milan: “Per il mio Milan femminile voglio il triplete”

Veronica Boquete ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Tuttosport in edicola questa mattina, ecco le sue parole:

Sull’arrivo al Milan:
«Giocare con questa maglia per qualsiasi giocatrice o giocatore è un’opportunità unica. All’esordio contro la Roma, rivedendomi le foto, mi sono resa conto di avere un privilegio enorme: giocare in uno dei migliori club d’Europa»

Sull’inizio di stagione:
«Voglio vincere tutti e tre i titoli, abbiamo le qualità per farlo. Siamo a soli tre punti dalla Juventus, abbiamo iniziato molto bene, dobbiamo continuare su questa strada. Il gap con la squadra bianconera? Sono qui per portare esperienza e qualità, sono qui per questo».

Sulla Supercoppa:
«E’ uno dei nostri obiettivi. Sono riuscita a vincere sempre qualcosa nei paesi in cui ho giocato. Nello spogliatoio non parliamo nemmeno delle vacanze di Natale, siamo già con la testa alla Supercoppa».

Sull’esultanza:
«Faccio un gesto con la mano che sembra un polpo, perchè è il tipico piatto della mia terra, la Galizia. Non vedo l’ora di mostrare questo piatto anche in Italia».

Sull’idolo del calcio maschile e femminile:
«Ronaldo il fenomeno per il maschile e Marta per il femminile, con quest’ultima ci pure ho giocato».

Su a cosa chiede ai Re Magi:
«I Re Magi sono tre e sarà un caso, ma quest’anno sono tre pure i titoli che mi assegnano: Supercoppa, Coppa Italia e scudetto, quindi ad ognuno di loro chiedo un dono, vediamo se a fine stagione saranno riusciti ad accontentarmi».

Credit Photo: Anders Henrikson – Wikimediacommons

Barbara Bonansea inserita nella top 11 del 2020, è la prima italiana a ottenere il riconoscimento dalla FIFA

Dai campetti di Bricherasio, dove tutto iniziò, alle gioie – mondiali e non solo – ottenute con la maglia azzurra passando per i trofei conquistati con le maglie di Brescia e Juventus. Ai tanti traguardi raggiunti da Barbara Bonansea nel corso della sua carriera, da ieri se n’è aggiunto un altro, questa volta individuale: la 29enne bianconera è stata infatti inserita nella FIFA FIFPro Women’s World 11 del 2020, la miglior formazione dell’anno votata da migliaia di calciatrici professioniste.

Si tratta di un grande riconoscimento per l’attaccante della Juventus e della Nazionale, dato che è la prima volta che una calciatrice italiana viene inserita in formazione – con le più forti al mondo – in questa speciale top 11. A fare compagnia a Bonansea nel dream team dell’anno, presentato ieri a Zurigo in occasione del FIFA The Best 2020, c’è anche la centrocampista spagnola del Milan Verónica Boquete. Insieme a loro la statunitense Megan Rapinoe, l’attaccante danese Pernille Harder e e il difensore inglese Lucy Bronze, che si è aggiudicata il titolo The Best FIFA Women’s Player del 2020 come miglior giocatrice della stagione 2019/2020.

Ecco la lista delle 11:
Christiane Endler, Lucy Bronze, Wendie Renard, Millie Bright, Delphine Cascarino, Barbara Bonansea, Veronica Boquete, Megan Rapinoe, Pernille Harder, Vivianne Miedema, Tobin Heath.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Silvia Vicenzi, Hellas Verona: “La chiamata delle gialloblù mi ha fatto ricredere sulla decisione di appendere i guantoni al chiodo”

Estremo difensore di esperienza e qualità, vanta in carriera una Coppa Italia e due promozioni in serie A, oltre ad importanti apparizioni con la nazionale maggiore ed under 21.

Cresciuta nelle giovanili del Bologna, ha maturato esperienze nella Reggiana, Riviera di Romagna, Chieti, Empoli e Lazio prima di cambiare nuovamente casacca in questa stagione.

Vetrina della giornata per Silvia Vicenzi, classe 1983, portiere di estrema affidabilità e sicurezza, alla sua prima annata con la maglia dell’Hellas Verona.

Ciao Silvia, quali i motivi del tuo passaggio all’Hellas Verona ?
“Lo scorso anno, quando hanno sospeso anticipatamente il campionato per Covid avevo pensato seriamente di “appendere i guantoni al chiodo”, era diventato molto dispendioso l’allenarsi ad alti livelli e viaggiare continuamente; oltre a questi aspetti era appena arrivato nella famiglia il mio primo nipotino e la voglia di dedicare tempo a lui era tanta. 

Nei mesi successivi purtuttavia, mi cominciava a mancare il campo e avevo ripreso pertanto ad allenarmi con gli amici, il mio allenatore che insistevano nel convincermi che avevo ancora tanto da dare e non era ancora il momento di smettere.

Poco dopo è arrivata l’offerta dell’Hellas Verona e mi sono sentita lusingata, era una delle squadre più forti che avessi incontrato in carriera, ricordo gli scudetti vinti dal vecchio Verona Femminile, e avevo bene in mente quanto fosse difficile affrontarla. Il progetto mi ha entusiasmata molto, avendo tra l’altro la possibilità di poter tornare in Serie A stando vicina a casa. Accettare è stato alquanto facile, sono felice sia arrivata questa richiesta”.

Il ricordo più bello
“Ogni volta che mi fanno questa domanda mi vengono i brividi: 12 Giugno 2010, una gioia immensa alzare la Coppa Italia, vinta ai rigori contro la fortissima Torres. Un gruppo di giocatrici e persone pazzesco che è stato in grado di riportare il trofeo a Reggio dopo 17 anni ed inoltre rievoco con piacere Nico, il mio più grande tifoso, li mando un bacio ovunque lui sia.”

I momenti vissuti con coach Bertolini ai tempi della Reggiana
“Ho tanti bei Ricordi di Mile, abbiamo passato insieme sei anni bellissimi, lei mi ha dato tanto, è un’allenatrice completa, un coach che ha fatto bene sia nei club che in Nazionale.  

Mi ha allenata per lungo tempo a Reggio Emilia ed è stata la prima a darmi fiducia, ha scommesso su di me e ha dato il via alla mia carriera, per questo la ringrazio sempre oltre che stimarla molto”.

Il rapporto con le compagne di reparto
“Qui ho trovato tre persone con le quali mi trovo veramente bene, perchè tra di noi non ci facciamo mancare le cose più importanti: il rispetto e l’aiutarci a vicenda. 

Il nostro è un ruolo importante e una componente fondamentale della nostra figura la fornisce chi non gioca; se viviamo bene il nostro gruppo ‘portieri’ e ci alleniamo tutte bene, il vincere il sabato ce lo sentiamo addosso tutte, consapevoli che il compito di chi non scende in campo è proprio questo”.

I punti di forza della squadra
“Tanto senso di appartenenza e voglia di lottare per questa maglia, poi aggiungo anche l’essere un gruppo giovane, per molti può sembrare un punto a sfavore ma io credo che dia tantissimo margine di crescita e questo aspetto rappresenta un grande valore aggiunto”.

Obiettivo stagionale
“L’obiettivo stagionale è la salvezza, e la crescita. Abbiamo disputato un girone di andata togliendoci diverse soddisfazioni, abbiamo tanti obiettivi personali ed è stimolante poterli esaudire, facendo sì che diventino l’obiettivo di tutte”.

Credit Photo: Federico Fenzi

UEFA Women’s Champions League: l’arrivederci della debuttante Benfica

Finiti i sedicesimi, il Benfica  è costretto a salutare l’UWCL. L’urna di Nyon era stata poco clemente con le portoghesi che hanno pescato il Chelsea, campione in carica della FA Women’s Super League. Le aquile sono cadute ai sedicesimi della Women’s Champions League dopo aver perso contro le londinesi in entrambe le gare con uno score totale di 8-0.

L’andata ha visto  il Benfica ospitare le inglese a Lisbona il 9 dicembre. La partita è finita 0-5 concedendo alle Blues una seria ipoteca sul passaggio del turno. L’esperienza e il potere britannico è stato superiore al cuore ed alla volontà delle debuttanti.

La seconda partita si è svolta a Londra il 16 dicembre e il Chelsea ha avuto di nuovo la meglio con un rotondo 3-0. Nonostante la sconfitta, nulla cancella il percorso fatto nella competizione con una dimostrazione di talento e potenza del calcio femminile in Portogallo.

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After the round of 32, Benfica are forced to say goodbye to the UWCL. The urn of Nyon was not very lenient with the portuguese who picked Chelsea, defending champion of the FA Women Super League. The Eagles fell in the Round of 32 of the Women’s Champions League after losing to London citizens in both games with a total score of 8-0.

First leg saw Benfica host the english in Lisbon on 9 December. The game ended 0-5 giving the Blues a serious mortgage on the passage of the turn. British experience and power was superior to the hearts and wills of the novices.

The second match took place in London on 16 December and Chelsea had the upper hand again with a 3-0 round. Despite the defeat, nothing cancels the path made in the competition thanks to a demonstration of the talent and power of women’s football in Portugal.

Alessia Morelli, Gatteo Mare: “La nostra squadra si è rinforzata, speriamo di poter sudare nuovamente insieme in campo”

Il Gatteo Mare è un club al suo secondo anno consecutivo di militanza nel panorama di Eccellenza dell’Emilia Romagna. La squadra presieduta Attilio Nicolini, capitanata da Nicole Succi, è stata affidata alla guida tecnica di Erika Lisi. Abbiamo raggiunto per qualche battuta Alessia Morelli, centrocampista classe ’92 alla sua seconda stagione con le rossoblù.

Alessia come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
Ho sempre avuto la passione per il calcio, sicuramente dovuta al fatto che sono cresciuta in una famiglia di calciatori, mio babbo prima, e mio fratello poi. Ho fatto il mio primo anno di scuola calcio all’età di 6 anni nell’Asd Sant’Ermete, non mi sono trovata benissimo perché ero l’unica femmina e mi ricordo che i compagni mi prendevano in giro, quindi anche su consiglio della mia famiglia ho deciso di portare a termine l’impegno preso. Pertanto ho finito la stagione, ma non mi sono più iscritta a quella successiva. La passione però non mi mancava e ho sempre continuato a giocare al parco con mio fratello più grande di me e con i suoi amici. All’età di 12 anni, poi, è arrivata una chiamata al telefono di casa ed era un dirigente dell’Asd Castelvecchio Calcio femminile, ovvero l’attuale Cesena Femminile. Loro chiedevano la disponibilità ad entrare a far parte della loro squadra di Giovanissime. Cercavano proprio me, perché grazie ad un passaparola, la società era venuta a conoscenza del fatto che io volessi giocare a calcio ma che purtroppo non conoscessi nessuna squadra femminile nelle vicinanze”.

Cosa ricordi di quei periodi?
Non mi scorderò mai l’emozione che ho provato mentre sentivo mia mamma parlare al telefono con questo signore, avevo capito che la chiamata mi riguardasse, mi ricordo che mia mamma appuntava su un post i giorni e gli orari dell’allenamento. Come ha chiuso la chiamata io ero al settimo cielo e ovviamente non ci ho pensato su due volte, quindi l’indomani mi sono presentata al campo per il mio primo allenamento. Mi sono trovata bene sin da subito, è stato bellissimo ricevere la tuta di allenamento, finalmente potevo avere anche io la mia divisa da calcio di una squadra vera, cosa che ho sempre invidiato a mio fratello, il quale ovviamente dato il numero elevato di squadre maschili, ha sempre e solo avuto l’imbarazzo della scelta. Devo ringraziare i miei genitori che mi hanno permesso di giocare per 10 anni in quella società che non era vicinissima a casa. Rimini città da dove abito, ovvero Savignano sul Rubicone, sono sono 20 minuti di macchina. Non mi hanno mai fatto saltare un allenamento e nessuna partita, hanno fatto dei grossi sacrifici ma sapevano che era una cosa che mi avrebbe reso tanto felice”.

La tua carriera inizia dal Castelvecchio giusto?
Ho giocato a Castelvecchio per 10 anni. Ho fatto tutta la trafila, giovanissime, primavera e prima squadra. Ho vinto un campionato Primavera e purtroppo appena terminato quel campionato, in un torneo estivo, ho subito un brutto infortunio al ginocchio con rotta del crociato. Cosi sono dovuta stare lontano dal campo per tutta la stagione successiva. Dopodiché sono stata aggregata in prima squadra militante in Serie B, ho esordito contro l’Inter Femminile ma non ho trovato molto altro spazio tant’è che al termine della seconda stagione ho deciso di lasciare la società, a malincuore, in cerca di fortuna altrove. Quello che ho imparato sul campo lo devo sicuramente al Castelvecchio, mi hanno fatto crescere sotto tutti i punti di vista, era una società pura e genuina, eravamo una famiglia, abbiamo condiviso tante gioie sul campo e tanti momenti extra calcio che rimarranno per sempre nei miei ricordi. Io però avevo voglia di giocare con più continuità”.

Poi il tuo passaggio al Rimini, come è andata?
“Passai cosi a giocare nel Rimini Calcio Femminile, militante nel campionato Serie D. Con la società creatasi, e unica realtà rosa del riminese, sono rimasta per 3 stagioni, poi purtroppo la società si è sciolta. Dopodiché ho scelto la Virtus San Mauro Mare, militante nel campionato di Eccellenza e l’anno seguente noi giocatrici insieme allo staff tecnico ci siamo trasferirti a pochi metri di distanza, a Gatteo Mare, dove abbiamo trovato il presidente Nicolini che da tempo cercava di creare una squadra femminile”.

Come è stata la passata stagione per voi?
“L’anno passato è stato caratterizzato dallo stop, accolto come un fulmine a ciel sereno ovviamente, in una situazione assurda e mai vista prima. È stato giusto fermarsi data la situazione di emergenza, ma sicuramente questo ci ha spiazzato, noi abituate ad allenarci con continuità e a giocare ogni domenica. Gli obiettivi che ci eravamo date ad inizio anno sono crollati in un attimo. Questo per uno sportivo, abituato sempre a migliorarsi e a non mollare mai, è sicuramente una situazione che influisce negativamente sul profilo psicologico, oltre che su quello fisico”.

Quanta voglia avevate di ripartire?
La voglia di ricominciare quest’anno era tanta, dettata soprattutto dallo stop forzato dell’anno precedente. Spesso, infatti, si sente maggiormente la mancanza delle cose quando non si possono più avere. Ricominciare è stata veramente una grande gioia, il campo ci mancava tantissimo. Abbiamo iniziato la stagione con uno staff tecnico nuovo e questo ha sicuramente portato tanto entusiasmo, stavamo lavorando bene, con tanta motivazione, voglia di migliorarci e consapevolezza che avremmo potuto toglierci qualche soddisfazione. Purtroppo la situazione che si è presentata è sulla falsa riga di quella accaduta lo scorso anno, per cui siamo di nuovo a casa, speranzose si possa riprendere ma a conoscenza del fatto che sicuramente in un momento così delicato il calcio ai nostri livelli è sicuramente qualcosa a cui si può rinunciare”.

Quale erano gli obiettivi stagionali?
“Puntavamo a migliorarci rispetto allo scorso anno. Noi ci siamo rinforzate con qualche innesto di qualità, siamo un gruppo numeroso che non fa mancare mai la presenza agli allenamenti. Da quando siamo qui a Gatteo il livello si è alzato molto. Abbiamo la possibilità di allenarci in un campo a 11 in sintetico quindi con ogni condizione atmosferica”.

Come avete metabolizzato il nuovo stop?
“Non ho capito la scelta fatta di portare avanti solo alcuni campionati. Se la discriminante è la possibilità di sostenere, economicamente parlando, da parte delle singole società i tamponi alle ragazze e allo staff posso affermare che non tutte le società, a parte quelle di Serie A che hanno finanziamenti dalla squadra maschile, che stanno proseguendo il campionato, hanno la possibilità di eseguirli. Non è poi paragonabile il calcio a 11 con il futsal, che sta proseguendo il campionato di Serie A2 di calcio a 5. Senza nulla togliere a queste ragazze non credo che tutte abbiano una società ricca alle spalle: Le ragazze non vengono stipendiate, non conducono una vita da professionista, cioè allenamento – casa. Sono ragazze che lavorano, che vedono persone quotidianamente, quindi il rischio di contagio è lo stesso che corre una ragazza di Eccellenza, solo che giocano semplicemente in una categoria più alta, ma questo è grazie anche al fatto che il numero di squadre di calcio a 5 non è elevato quindi è più semplice conquistarsi categorie di vertice”.

Noti un maggior interesse verso questo sport?
Per quanto riguarda la crescita del movimento femminile credo che sia sotto gli occhi di tutti. Io stessa, che ho sempre e solo giocato a calcio senza mai interessarmi alle giocatrici d’élite che ne facessero parte, ho iniziato a guardare con piacere qualche partita dal vivo, o in televisione dove ora posso dire di ammirare e cercare di apprendere qualcosa da alcune di loro. In Emilia-Romagna ci sono varie realtà importanti che sono nate da qualche anno e che stanno dimostrando di non avere nulla da temere in confronto alle blasonate Juventus, Milan e Inter, vedi il Sassuolo, Cesena, Ravenna e la stessa San Marino che sta dimostrando sul campo di meritarsi la permanenza nella massima serie”.

Quale è stato il momento più bello della tua carriera?
“Il momento più bello della mia carriera è stato qualche anno fa quando ho vinto il campionato Primavera con il Castelvecchio all’ultima giornata di campionato. Il calcio è stupendo per questo, non eravamo le favorite, nessuno aveva scommesso su una nostra vittoria e invece abbiamo dimostrato carattere e voglia di vincere più delle nostre avversarie sicuramente hanno preso sotto gamba l’impegno di quel sabato pomeriggio. Abbiamo rimontato due gol vincendo 3 a 2 e io ho segnato uno splendido gol su punizione. Questo sport mi ha regalato tanti momenti belli e se penso a quelli più recenti, nell’ultima partita giocata il 25 ottobre contro la Union Sammartinese, sono entrata nel secondo tempo e ho siglato ben 3 gol. Lo sport ti permette di vivere esperienze indimenticabili e la cosa più bella è poterle condividere con le proprie compagne, gli abbracci dopo un gol e i festeggiamenti negli spogliatoi nel post partita, sono le cose che più mi mancano”.

 

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