Il commento di mister Alessandro Spugna sulla vittoria dell’Empoli Femminile in Coppa Italia contro il Ravenna.
“L’obiettivo era passare il turno e ci siamo riusciti. È stata una partita difficile. Il Ravenna ha disputato un’ottima gara. Noi abbiamo concesso qualcosa, forse eravamo un po’ stanche per la prestazione di Domenica. All’inizio abbiamo anche cambiato le nostre abitudini nel sistema di gioco. Queste considerazioni però non devono essere alibi o giustificazioni. Poi le ragazze sono state comunque brave a rimettere in piedi la partita e a portarla alla fine. Potevamo anche fare qualche gol in più, ma l’obiettivo era quello di passare il turno.”
Alessandro Spugna al termine della gara di Coppa Italia contro il Ravenna: “L’obiettivo era passare il turno e ci siamo riusciti”
UEFA “Team of the Year 2020”: crea la tua squadra dell’anno 2020 per vincere imperdibili premi!
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Ci penserà poi UEFA ad annunciare i vincitori. Gli atleti disponibili da inserire nella propria squadra sono stati selezionati dal comitato di Osservatori Tecnici UEFA in base alle prestazione nazionali ed internazionali durante l’arco del 2020.
Credit Photo: https://www.uefa.com/
Roeland Ten Berge, allenatore per l’SC Heerenveen, è stato ammesso alla formazione per allenatori più prestigiosa dei Paesi Bassi
L’allenatore Roeland Ten Berge della formazione femminile del SC Heerenveen è uno dei dieci allenatori di calcio che è stato ammesso alla formazione per allenatori più prestigiosa dei Paesi Bassi. Grazie al suo duro lavoro potrà Ten Berge potrebbe diventare il primo allenatore della premier league femminile con il più alto diploma di allenatore.
Attualmente c’è un allenatore nella massima serie del calcio femminile che possiede questo diploma, ma si tratta di un allenatore ad interim. E sarà quindi sostituito di nuovo nel prossimo futuro.
La formazione che Ten Berge seguirà durerà un anno e inizierà a maggio. Se l’allenatore di calcio passerà l’esame, gli sarà permesso di lavorare anche nel calcio maschile professionistico. Ma non è questo il suo motivo principale per seguire la formazione.
“Mi è sempre piaciuto il calcio femminile, sin dall’inizio, ma non voglio escludere nessuna cosa. Voglio svilupparmi ulteriormente, e contribuire allo sviluppo delle mie ragazze e del calcio femminile in Olanda in generale” ha detto Ten Berge.
Nel prossimo periodo l’allenatore si siederà attorno al tavolo con il consiglio di amministrazione della squadra per una discussione sul suo futuro interpretazione. Ci sono una serie di questioni pratiche che devono essere discusse. I costi della formazione sono elevati, superiori ai ventimila euro, e l’allenatore dovrà fare anche uno stage nel calcio maschile.
Photo Credit: Orange Pictures
A Ospitaletto arriva, per il Brescia Calcio Femminile, il Pomigliano
Vigilia del 12o turno del campionato di Serie B per il Brescia Calcio Femminile, che domani (calcio d’inizio alle 14.30; arbitra l’incontro il signor Matteo Mozzo di Padova, assistenti Filippo Pio Castagna di Verona e Fabio Rizzioli di Legnago; diretta streaming sul canale Youtube del BCF e diretta testuale su Facebook e Twitter) al Comunale “Gino Corioni” di Ospitaletto ospita il Pomigliano seconda forza del campionato.
Le Leonesse di Bragantini, dopo il successo sul campo del Pontedera, si sono issate fino al terzo posto in classifica (comunque ancora molto in divenire visto l’alto numero di recuperi da giocare: il Brescia giocherà quello dell’ottava giornata il giorno dell’Epifania sul campo della Roma CF) e prendere i tre punti contro le campane vorrebbe dire sorpasso.
Mister Bragantini, al termine della rifinitura di ieri sera svolta a Paratico, ha introdotto così il match: «Affrontiamo una squadra ambiziosa, con diversi elementi di grande esperienza e qualità che vengono dalla Serie A. Hanno un modo molto peculiare di giocare e per quanto riguarda noi dovremo essere brave ad andare a contendere e conquistare le seconde palle e vincere i duelli individuali. Siamo sicuramente in un buon momento di forma e la partita col Pontedera l’ha dimostrato, ma anche quella precedente con la Riozzese Como, nonostante il risultato ci abbia penalizzate. Scenderemo in campo con la voglia di cercare ulteriori conferme e per vincere, come è nel nostro Dna».
Bragantini, per la partita contro il Pomigliano, potrà contare sui recuperi del portiere Meleddu, che ha smaltito il risentimento al polpaccio, e del difensore Brevi dopo essere stata tenuta a riposo precauzionale col Pontedera dopo la botta allo sterno (e successivo controllo in ospedale) rimediata nel finale della partita di due settimane fa contro la Riozzese Como. Indisponibili Locatelli, Martino, Cogoli, Pedemonti e Ronca. Di seguito le 20 Leonesse convocate per il match:
PORTIERI – 12 Meleddu, 28 Gilardi
DIFENSORI – 2 Verzeletti, 6 Brevi, 14 Galbiati, 27 Parsani
CENTROCAMPISTE – 4 Ghisi, 8 Barcella, 11 Lazzari, 13 Viscardi, 16 Previtali, 17 Assoni, 19 Merli Cristina, 21 Farina, 23 Magri
ATTACCANTI – 3 Massussi, 7 Brayda, 15 Pasquali, 18 Merli Luana, 26 Colombo
Photo Credit: Brescia Calcio Femminile
Ilaria Rigon, Cittadella Women: “Soddisfazione doppia vincere col Cesena. Speriamo di andare il più avanti possibile”
Il Cittadella, dopo un mese di pausa forzata, ha fatto il suo ritorno in campo domenica scorsa, battendo il Cesena per 1-0, permettendo alla formazione di Ilenia Nicoli di riprendere il cammino in Serie B. Tra le migliori in campo di quella partita c’è Ilaria Rigon, classe ‘95 e da due anni veste la maglia granata. Abbiamo raggiunto ai nostri microfoni la calciatrice vicentina.
Ilaria com’è partita la tua storia d’amore con il pallone?
«Prima facevo ginnastica, poi, mentre ero in palestra, vedevo mio fratello giocare a calcio con i ragazzi del quartiere: una volta tornata a casa avevo chiesto a mia mamma di mandare anche a me a praticare calcio, e da lì è iniziata la mia avventura».
Cos’è per te essere una centrocampista?
«Per me significa avere velocità di pensiero, perché è un ruolo che ti stimola».
Cos’ha significato per te giocare per quattro anni con il Vicenza?
«Prima di approdare al Vicenza militavo nel Valbruna (formazione di A2, ndr), poi grazie alla fusione con Vicenza e appunto Valbruna ha portato a giocare per la mia città. Vicenza per me ha un grande valore affettivo, sia come esperienza che con le persone con le quali sono rimasta in contatto».
Gli anni col Valpolicella sono stati importanti, visto che hai esordito in Serie A.
«Estremamente divertenti, perché mi hanno permesso di crescere a livello di gioco, poi fare un anno in Serie A è diverso rispetto ad altre categorie».
Da tre anni sei al Cittadella: perché hai sposato questo progetto?
«Il Cittadella è nato grazie alla fusione di Bassano e San Bonifacio, nella stagione precedente ho giocato con quest’ultima squadra. Mi hanno presentato un progetto ambizioso, formato da un gruppo che merita di essere vissuto».
L’inizio del campionato è stato ottimo, poi è arrivato il Covid-19…
«Già in partenza ci sarebbero stati alcuni dubbi sullo svolgimento del campionato, e purtroppo la cosa si è avverata. Il fatto di allenarsi senza poter giocare non ha contribuito alla concentrazione e alla motivazione delle ragazze, ma la società e lo staff tecnico si sono impegnati in questo mese e mezzo per tenerci sul pezzo».
Ti va di lanciare un messaggio a chi pensa che il Covid-19 non esiste?
«Spero che la cosa non li colpisca».
Domenica siete tornate in campo, e avete battuto il Cesena: che sensazioni avete provato?
«Ci voleva tornare in campo, avevamo bisogno di giocare, ma eravamo agitate. Vincere è stata una soddisfazione doppia, sia per mister Nicoli che per il nostro umore, visto che la situazione pandemica sta ledendo la serenità delle squadre, e portare a casa un risultato positivo aiuta».
Secondo te dove può arrivare il Cittadella 2020/21?
«Spero il più avanti possibile».
La Serie B di quest’anno è molto equilibrata: te l’aspettavi?
«In realtà già dall’anno scorso ho notato personalmente una maggior preparazione di tutte le squadre, e via via si uniformerà in formazioni più attrezzate e organizzate: questo farà bene al movimento».
Come stai vedendo il calcio femminile in Veneto?
«Secondo me il Veneto è sempre stato un territorio ricco di squadre, e questo aiuta tantissimo per le bambine che vogliono avvicinarsi allo sport, perché ci sono tante formazioni da cui si può partire e poi proseguire la carriera. Siamo una regione abbastanza florida».
Che persona sei oltre il rettangolo di gioco?
«Nella vita sono fisioterapista in una RSA da due anni, e tra lavoro e calcio dedico il mio tempo alla mia famiglia. Sono una ragazza solare e molto determinata».
Che propositi hai per il prossimo anno?
«Spero di terminare la Serie B, Covid permettendo, nel modo più soddisfacente possibile, poi si vedrà».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cittadella Women e Ilaria Rigon per la disponibilità.
Photo Credit: Cittadella Women
Sempre più arbitri donne nel calcio maschile
Questo mese, Stéphanie Frappart è entrata nella storia diventando la prima donna ad arbitrare una gara di UEFA Champions League, quella tra Juventus e Dynamo Kyiv alla quinta giornata.
Anche se la sua designazione ha fatto parlare i giornali e le TV di tutto il mondo, per la UEFA è stata normale amministrazione, avendo scelto Frappart perché è una dei migliori arbitri d’Europa.
Frappart, che aveva destato una simile attenzione nel 2019 dirigendo la gara di Supercoppa UEFA a Istanbul, non è assolutamente l’unica donna che arbitra con regolarità nel calcio maschile.
Come lei, quest’anno l’ucraina Kateryna Monzul ha arbitrato sia in UEFA Nations League che nella fase a gironi di UEFA Europa League, mentre la partita del 3 dicembre tra Gent e Liberec, sempre diretta da lei, è stata la prima organizzata dalla UEFA in cui una donna è stata affiancata da due assistenti di sesso femminile, Oleksandra Ardasheva e Maryna Striletska.
Un approccio di successo
“Le designazioni vengono fatte per merito e queste donne meritano grandi elogi per il duro lavoro e la dedizione che le hanno portate a questo livello”, ha dichiarato Roberto Rosetti, capodesignatore UEFA.
“La presenza di direttrici di gara nelle competizioni maschili non deve più sorprendere. Negli ultimi anni, la UEFA ha lavorato molto per far crescere allo stesso modo gli arbitri europei di entrambi i sessi. Quello che vediamo oggi è la prova che il nostro approccio funziona”.
Donne ai massimi livelli
Oltre agli arbitri, sempre più assistenti donne acquisiscono esperienza nel calcio maschile di più alto livello.
La greca Chrysoula Kourompylia viene designata regolarmente per le partite UEFA maschili dal 2014/15; l’inglese Sian Maassey-Ellis è assistente in Europa League e Nations League dal 2019, mentre la spagnola Guadalupe Porras Ayuso ne ha seguito le orme in questa stagione.
La tedesca Bibiana Steinhaus, che si è ritirata quest’anno dopo una carriera in Bundesliga, oggi lavora regolarmente in sala VAR in Champions League ed è stata assistente nelle ultime partite della fase a gironi.
Per quanto riguarda il futsal, le russe Irina Velikanova e Tatiana Boltneva hanno diretto la recente gara di UEFA Futsal Champions League tra United Galati e Dolphins Ashdod: è stato il primo duo arbitrale femminile nella storia delle competizioni UEFA maschili di futsal.
I programmi della UEFA per le donne arbitro
Progressi simili nel dare pari opportunità agli arbitri non sono casuali. Sono il frutto della strategia a lungo termine della UEFA che ha avuto inizio nel lontano 2003, quando Nicole Petignat è diventata la prima donna a dirigere una partita UEFA maschile: quella del primo turno preliminare di Coppa UEFA tra AIK e Fylkir.
Dal 2013, le donne affiancano gli uomini ai corsi estivi e invernali per arbitri organizzati dalla UEFA, che riuniscono gli arbitri d’elite con i nuovi arrivati nelle liste internazionali FIFA per prepararsi per la nuova stagione e analizzare i progressi al giro di boa. I corsi prevedono prove atletiche, formazione e sedute pratiche per consolidare la preparazione.
“Siamo contenti della risposta dei migliori arbitri, sia uomini che donne, a questa sfida – spiega Rosetti -. Si preparano da grandi professionisti e curano al massimo la condizione fisica e la salute. Negli anni, con il nostro aiuto, sono arrivati ad avere prestazioni simili a quelle dei giocatori. Siamo molto orgogliosi di loro”.
Missione CORE
Il Centro di Eccellenza Arbitrale della UEFA (CORE) è un altro aiuto importante ai giovani arbitri. In cicli biennali, le federazioni UEFA sono invitate a mandare un giovane e due assistenti per una sessione introduttiva di 10 giorni, seguita da un corso di consolidamento di otto giorni che permette di acquisire ulteriore esperienza arbitrando in Svizzera e Francia.
Ogni corso CORE coinvolge otto terne arbitrali che lavorano a stretto contatto con quattro istruttori per arbitri, due istruttori per assistenti e due preparatori atletici. La parte introduttiva è dedicata alla formazione, mentre il corso di consolidamento valuta i progressi compiuti e gli obiettivi raggiunti dai direttori di gara per quanto riguarda l’arbitraggio, la condizione atletica e la lingua inglese. Tra il corso introduttivo e quello di consolidamento, gli arbitri si tengono regolarmente in contatto con gli istruttori.
Credit Photo: Massimo Pinca/Reuters
Lupi Baschi: una stagione da incorniciare raccontata da Pietro Cassese e Maddalena Saviano
Nel passato campionato d’Eccellenza campana una delle new entry assolute è stata la società dei Lupi Baschi. La squadra di Domicella, in provincia di Avellino, partecipava per la prima volta a questo campionato. Il presidente Massimiliano Siniscalchi ha portato avanti questo progetto spinto dalla voglia di Maddalena Saviano e Pietro Cassese, marito e moglie nella vita che hanno guidato la rosa delle irpine. Abbiamo raggiunto per rivivere la scorsa stagione proprio Maddalena e Pietro, che sperano di riportare già dal prossimo campionato 2021-2022 il calcio in rosa in Irpinia.
Maddalena vostra squadra è nata lo scorso anno. A chi è venuta l’idea di formare questo società?
“L’idea di creare una squadra nella nostra piccola realtà, che è Domicella, è venuta principalmente a me. Dopo aver trascorso qualche anno su i campi di calcio, ed essendo stata costretta a lasciarli per un inizio di pubalgia, proposi a mio marito il tutto. Lui mi consigliò di provare a proporre l idea al presidente dei Lupi Baschi Massimiliano Siniscalchi, che fin da subito si è mostrato entusiasta dell’idea”.
Pietro chi vi ha aiutato a portare avanti il club?
“Dal punto di vista tecnico oltre me, in qualità di allenatori dei portieri, e Maddalena, nelle vesti da tecnico, Elia Siniscalchi come preparatore atletico, e Angelo Ferraro, il secondo. Dal punto di vista societario indispensabili sono stati il presidente Siniscalchi e dal dirigente Amedeo Caliendo”.
Maddalena come ti sei trovata da allenatrice?
“Inizialmente io avrei dovuto essere una calciatrice della squadra, però alcuni problemi fisici me lo hanno impedito. Quindi mi e stato proposto di provare non solo a cercare le ragazze ma anche di allenarle. Inizialmente sono stata titubante, perché so bene che non si diventa allenatore da un giorno all’altro, ma spronata anche da mio marito ho deciso di provarci e devo dire che è stata un esperienza che mi ha permesso di vedere il calcio da un altra prospettiva facendomene innamorare ancora di più. Ho capito anche che il mio futuro potrebbe essere proprio quello di diventare a tutti gli effetti un allenatrice di calcio”.
Pietro come era formato la rosa delle calciatrici?
“L’organico della squadra era formato da tante ragazze. Erano 28 in totale, di cui 23 al loro primo campionato in assoluto. Non è stato semplice inizialmente, ricordo la prima partita di coppa contro il Benevento che poi avrebbe vinto il campionato. Perdemmo co uno scarto di 10 goal e l’entusiasmo dopo quella gara era sotto i piedi. Ma lavorando ogni settimana con la giusta intensità e voglia di fare bene i miglioramenti ci sono stati partita dopo partita. Mi viene in mente la prima di campionato persa per 2 a 1, nel finale contro il Casalnuovo, stesso Casalnuovo che poi avremmo battuto in casa 1a0″.
Maddalena quali altri gare ti vengono in mente del passato torneo?
“La gara in trasferta con la Nocerina che abbiano perso per un goal di scarto su calcio di rigore. Al ritorno nell’ultima prima dello stop avremmo, vincemmo per 2 a 1 grazie alle reti di Onofrietti e Sangermano. Ho tanti bei ricordi che mi legano alle ‘mie’ ragazze. Come la prima rete di Valeria De Nicola e l’abbraccio che venne a darmi in panchina contro una grande squadra come l’Independent, a cui abbiamo tenuto testa per un tempo pareggiando. Ma anche la vittoria in rimonta contro la squadra di Caserta. Perdevamo 2 a 0 e abbiamo rimontato alla grande vincendo per 4 a 2″.
Pietro il gruppo era unito in campo ed anche fuori?
“Si era davvero bello vedere una grande armonia al nostro interno. Eravamo una grande famiglia, basti pensare che appena saputo dell’attesa del nostro bambino sono state, in pratica, le prime alle quali abbiamo comunicato la dolce notizia”.
Maddalena come è andato lo scorso campionato?
“La verità e che siamo andate molto sopra le nostre aspettative. Se il campionato si fosse concluso regolarmente probabilmente non avremmo raggiunto i play-off per un solo punto. Questo risultato è merito delle ragazze, del loro impegno, del loro essersi fidate di me e delle mie idee. Le ringrazio ad una a una, per la loro dedizione, la loro pazienza e la loro passione”.
Pietro in estate avete deciso di non iscrivervi a questo torneo. Quanto vi mancano le ragazze ed il campo?
“La società, visto il momento difficile, ha deciso di non iscriversi al campionato e il gruppo si è diviso, alcune sono tornate nel calcio a 5, mentre un gruppo di loro hanno deciso di proseguire nel calcio a 11 e ho consigliato di loro di andare alla Frattese, ex squadra di Maddalena alla quale è legatissima. Sono contenta che la maggior parte di loro non si sia fermata”.
Maddalena pensate ad un ritorno nel prossimo campionato?
“Ad oggi sono mamma a tempo pieno di mio figlio di 2 mesi. L’idea però è quella di riformare il gruppo il prossimo anno e di riprendere quello che abbiamo lasciato in sospeso. Credo che ritrovandoci, con nuove consapevolezze potremmo fare ancora meglio di quanto è stato fatto il primo anno contro ogni aspettativa”.
Pietro la comunità di Domicile come aveva risposto alla novità del calcio femminile?
“L’obiettivo iniziale era quello di divertirci e invece sono arrivati anche i risultati e tante soddisfazioni. Cospicua è stata spesso la partecipazione dei domicellesi, che man mano ogni domenica si sono appassionati alla realtà del calcio femminile e per me e Maddalena portare questo tipo di movimento nel nostro piccolo paese e vedere la partecipazione è stata un altra grande vittoria”.
Maurizio Ganz, Milan: “Giacinti è incredibile. Grande cannoniere”
Intervenuto nel corso di una diretta Twitch sul profilo ufficiale del Milan, Maurizio Ganz, tecnico del Milan femminile, ha così fatto il punto dell’avvio di stagione vissuto dalle sue ragazze: «Le nostre squadre, sia la maschile che la femminile, ci stanno facendo sognare. Una grande soddisfazione sono stati i derby vinti, ben 4 da allenatore e 5 totali con le calciatrici. Bellissimo quando quest’anno abbiamo vinto il derby sia con la squadra maschile e quella femminile. Noi ci alleniamo al Vismara e loro a Milanello. Noi seguiamo loro e loro seguono noi. C’è curiosità anche da parte loro e gli attestati di stima di Pioli fanno piacere».
GRANDE GRUPPO
«Le ragazze sono fantastiche. Mi danno grandissime emozioni e mi fanno veramente emozionare. L’esperienza fatta l’anno scorso ci ha aiutato. Abbiamo tenuto il gruppo dell’anno scorso e abbiamo aggiunto tante giocatrici molto forti. Stiamo programmando di fare una grande stagione. Avremo tanti impegni importanti. Le ragazze lotteranno sempre per cercare di coltivare il sogno scudetto. La squadra difende bene e attacca bene e stiamo giocando bene. Noi ci crediamo».
Credit Photo: Arnaldo Cavallotti
Niente da fare per le svizzere: Servette e Zurigo fuori dalla Champions
Le due squadre Svizzere in competizione per l’UEFA Women’s Championship League 2020/21 devono dire addio al trofeo europeo. Sia Servette che Zurigo vengono eliminate ai sedicesimi di finale, rispettivamente contro Atletico Madrid e St. Pölten.
Entrambe le squadre elvetiche si sono qualificate direttamente ai sedicesimi di finale grazie al valore del rispettivo club nel ranking dei coefficienti UEFA.
Nel turno di andata, il Servette si porta in vantaggio contro la squadra spagnola dell’Atletico, destando grande sorpresa di fronte agli occhi di tutti e con la rete di Serano (18′). Nonostante ciò, il pareggio del team di Madrid arriva prima subito dopo pochi minuti a causa di un autogol di Soulard. Il Servette non perde speranza e realizza il rigore al 32′ con Lagonia. Il vantaggio dura fino al 47′ quando Ludmila pareggia. L’Atletico si scatena ed infine realizza un poker con Castellanos (55′) e Laurant (90′). L’andata di conclude col risultato di 4-2 a favore delle spagnole.
Il ritorno invece vede un’indiscutibile supremazia dell’Atletico Madrid che con freddezza realizza un pokerissimo: 5-0. A segno: Santos (14′), Soulard (45′ – autogol), Tounkara (62′), Duggan (72′), Sampedro (93′)
Alessia Parnoffi, Pomigliano: “A Brescia siamo cariche e dovremo avere l’atteggiamento giusto sin dal primo minuto”
Il campionato di serie B femminile è davvero avvincente e dal pronostico davvero incerto. La classifica al momento regna l’equilibrio, ora quindi si entra nel vivo della fase finale del girone d’andata. Il Pomigliano domenica andrà a Brescia e sfiderà una delle candidate alla massima serie. Ilnapolionline.com ha intervistato il portiere delle campane Alessia Parnoffi.
Delle tue parate contro Pontedera e l’Orobica, qual è stata per te la più difficile?
“Senza ombra di dubbio la punizione contro il Pontedera di Iannella. Una partita dove non avevo effettuato interventi, non è mai semplice tenere alta la concentrazione, ma per fortuna sono stata attenta ed ho fatto la parata decisiva che ha conservato i tre punti”.
In questi anni per te di crescita hai avuto alla Roma Pipitone ed ora Balbi. Quali sono le loro qualità che hai appreso o attualmente da loro.
“Stiamo parlando di due ottimi portieri e sono contenta di essermi allenata con Pipitone e seguire attualmente Balbi. Nel primo caso ammiro la sua esperienza ed è un fattore che mi potrà essere utile. Su Mary (Balbi), invece lei mi sta dando importanti consigli e sono contenta che quando vengo chiamata in causa di dare il mio contributo”.
Nelle ultime gare in trasferta avete perso contro la Riozzese Como e contro la Lazio. Come giudichi queste due prestazioni?
“Sicuramente non sono state le migliori partite da parte nostra, anche se ci sono alcune attenuanti. Uno ad esempio che alcuni episodi dubbi hanno cambiato il volto delle sfide, ma anche la condizione che non era al top visto che per oltre un mese siamo state ferme a causa del Covid-19. Per noi sono state settimane difficili, non è semplice riprendere gli allenamenti dopo essere stati colpiti dalla pandemia, però per fortuna stiamo bene e non vediamo l’ora di proseguire su questa strada”.
Tornando alla sfida contro l’Orobica, mi ha colpito lo spirito anche delle più giovani per vincere questa partita. E’ uno dei vostri segreti per l’attuale classifica?
“Siamo un gruppo forte e compatto, scendiamo in campo sempre con la giusta grinta e vogliamo sempre ottenere il massimo. Come hai detto tu c’è quello spirito di dare tutto nell’arco della partita, compreso le più giovani e contro l’Orobica lo abbiamo dimostrato. Stiamo crescendo, anche su questo aspetto e dobbiamo andare avanti su questa strada, a cominciare da domenica a Brescia”.
Domenica andrete a giocare a Brescia, contro una delle candidate alla promozione in A. Cosa non dovrete fare per evitare le ultime prestazioni contro Como e Lazio?
“Credo che il Brescia sia una squadra con un ottimo organico, ha certamente calciatrici valide, però noi siamo determinate. Dovremo sin dal primo minuto scendere in campo dando tutto sin dal fischio d’inizio, sappiamo che non sarà semplice, però abbiamo voglia di proseguire su questa strada e quindi siamo davvero cariche”.
Credit Photo: Luca Bottaro – Pagina Facebook Asd Calcio Pomigliano















