Home Blog Pagina 4294

Alessia Venturini, la stella mantovana del San Marino: “Spero nell’azzurro”

Il ritorno nella massima serie e tanta voglia di mettersi in luce per rientrare in quella Nazionale femminile che tanto seguito sta avendo in quest’ultimo periodo. Alessia Venturini, difensore classe 1993 originaria di Castellucchio, con la maglia del San Marino sta trovando spazio e soddisfazione in una serie A che la formazione del Titano si è guadagnata conducendo un campionato cadetto di vertice, che l’ha vista tenere il comando della classifica e dare vita a un bel testa a testa con la Lazio interrottosi solamente a causa della sospensione per l’emergenza sanitaria.

Alla fine è arrivata la promozione e, dopo un avvio difficile, i primi risultati sulla strada della salvezza, con la vittoria sul Florentia e i due pareggi consecutivi con Verona e Napoli nelle ultime due giornate. «San Marino è un ottimo ambiente, in cui mi trovo bene – racconta Alessia – è una società seria ed è stato bello ritrovare la serie A con loro. Questa è la mia quarta esperienza nel massimo campionato nazionale: è una bella sensazione, anche perché dall’ultima volta in cui ho giocato in serie A (nel 2015-16 col San Zaccaria, ndr) è aumentata la passione che circonda il calcio femminile, complici le imprese della Nazionale ai Mondiali e la copertura tv di Sky, che sicuramente dà un grande risalto al tutto».

Una Nazionale a cui Alessia potrebbe ancora aspirare dopo aver assaggiato l’azzurro a livello giovanile. «La maglia azzurra è un’emozione unica e ho avuto l’onore di vestirla in Under 17 e 19 – prosegue l’ex giocatrice di Fortitudo Mozzecane e Real Bardolino – la Nazionale maggiore resta un sogno, ma chissà. Mai dire mai». Intanto c’è una salvezza da inseguire in questa stagione resa così anomala dalla pandemia.

«Giocare senza pubblico è strano – racconta – siamo costantemente sottoposte a controlli, con due tamponi a settimana e non posso nemmeno tornare a casa una volta al mese come facevo prima perché, giustamente, la società scoraggia gli spostamenti per il rischio contagio. Ma l’altro lato della medaglia è che siamo fortunate a poterci allenare e a giocare in questo periodo. Sono tanti i giocatori e le giocatrici di altri campionati costretti a stare fermi e non dev’essere per niente facile».

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

“Le Granatine si raccontano”: intervista a Linda Gavagni

Come hai vissuto questo lungo periodo di stop, dettato prima dall’emergenza Covid e poi dalla squalifica?

Inizialmente, quando la situazione sanitaria non era ancora dura, riuscivo ad allenarmi all’aperto andando a correre.

Il pensiero era quello di una situazione complessa ma passeggera, speravamo di poter ripartire al più presto. Ma non è stato così, dato l’aggravarsi del momento generale.

Mi sono chiusa in casa come tutti noi, cercando di allenarmi, ma è stata dura senza pallone.

L’impossibilità di giocarci la vittoria del campionato sul campo ci ha un po’ demoralizzato.

Una volta ripartite è arrivata la squalifica: non è stata una sorpresa. Non mi aspettavo tuttavia sei mesi: questo inizialmente mi ha molto scoraggiato. Vengo da molti infortuni, il timore era di non poter giocare nemmeno quest’anno. Ho continuato comunque ad allenarmi, fiduciosa dell’intervento degli avvocati per la riduzione dei tempi. Alla fine è andata bene.

Come è stato il rientro in campo?

Ero preoccupata di non essere all’altezza della nuova categoria, soprattutto dal punto di vista fisico. Ma la voglia di ricominciare a giocare ha prevalso su ogni timore: sono contenta, non solo per me, ma anche di poter dare di nuovo una mano alla squadra.

Abbiamo bisogno di un po’ di tempo, ma sono certa che con impegno e duro lavoro, i risultati arriveranno. La volontà non manca.

Quanto tempo pensi ti serva per recuperare al massimo la forma?

Non lo so, sicuramente ancora qualche partita. Nelle prossime settimane ci aspettano diverse sfide, anche infrasettimanali: questo potrebbe aiutarmi ad accorciare i tempi di  recupero.

Adattarsi al ritmo della serie B non è semplice, l’allenamento è fondamentale, ma serve anche giocare. Domenica nella partita contro il Ravenna, ho avuto modo di vedere come questo campionato richieda prontezza fisica e di pensiero; qualità che vanno allenate con il tempo. Sono fiduciosa.

Intervista realizzata da Valentina Ulivieri

Credit Photo: Pagina Facebook US Città di Pontedera CF

Valeria Pirone, Sassuolo: “Brave a ripartire dopo la Juve. A Sassuolo mi sento a casa”

Vittoria per 4-1 per il Sassuolo Femminile contro l’Hellas Verona. In gol, fra le altre, anche Valeria Pirone che ha parlato così a Sassuolo Channel dopo il match: “Abbiamo fatto una buona partita ma dovevamo essere più cattive in avanti, chiudendo prima la gara, ma va bene così. Il Verona era in una situazione d’emergenza e ha fatto la sua buona gara. Il gol? Lo dedico a Claudia”.

La crescita?
“Dall’inizio dell’anno è cresciuto tanto il gruppo e sono cresciuta tanto io. Questa è una squadra giovane e umile, ha voglia di imparare e dalla sconfitta con la Juve siamo state brave, lavorando per capire dove abbiamo sbagliato e siamo sulla strada giusta”

Com’è stare a Sassuolo?
“Mi hanno trattato come fossi qui da tanto tempo e ringrazio tutti perché mi stanno trattando come una di famiglia”.

Piovani?
“Ha un modo di giocare che a me piace e su determinate cose la penso come lui. Mi fa giocare in modo che possa arrivare davanti alla porta o possa fare un assist, a me piace il suo calcio”.

Il Pontedera?
“Non è da sottovalutare. E’ un’opportunità importante per chi non gioca e può mettersi in mostra, poi ci sono le scelte del mister ma tutte meriterebbero di giocare”.

Credit Photo: Sassuolocalcio.it

Coppa Italia, rinviata Chievo Verona-Empoli

La gara di Coppa Italia tra Chievo Verona ed Empoli Fc è stata rinviata a data da destinarsi.
Ecco il comunicato pubblicato dalla Figc con la Circolare n.49:

“Preso atto delle comunicazioni pervenute da parte delle Società Chievo Verona Women e SSD Calcio Pomigliano e considerata la Circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre 2020 avente ad oggetto “COVID-19: indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena”, si dispone il rinvio delle seguenti gare valevoli per il recupero della 2° giornata dei gironi eliminatori della Coppa Italia TIMVISION:

– SSD Calcio Pomigliano – FC Juventus
– Chievo Verona Women – Empoli Ladies”
Credit Photo: Empoli Ladies

Arianna Caruso: è la stagione della consacrazione?

Arianna Caruso è pronta al definitivo salto di qualità nella Juventus Women e la stagione in corso potrebbe essere quella della sua consacrazione.

A 21 anni appena compiuti vanta già 83 presenze con la maglia bianconera, tra le più presenti nel triennio di storia juventina. Ai microfoni di Juventus TV si è prefissata il prossimo traguardo: “Spero di poter presto arrivare a quota 100 presenze dando sempre tutto in ogni partita” .
Il 21 è il suo numero di maglia, in onore di un altro ex centrocampista bianconero, Andrea Pirlo, ora seduto sulla panchina della Juventus. 21 è anche il numero di reti messe a segno fino ad ora con la maglia bianconera, dato in costante aggiornamento visti i numeri attuali.

In questo avvio di stagione infatti ha dimostrato di avere il piede particolarmente caldo: sono già 5 le reti siglate, dietro solo a Girelli nella Juventus. “Fare gol è emozionante, l’anno scorso ci ero riuscita poche volte” – dichiara alla tv bianconera. La scorsa stagione si era fermata a 3 reti, complice anche lo stop del campionato dovuto al covid.

La centrocampista romana è arrivata alla Juventus Women nel 2017, dopo un periodo di adattamento iniziale è chiamata subito ad un compito importante. Il 2018 infatti è l’anno in cui Martina Rosucci subisce un grave infortunio al ginocchio destro, costringendola ai box per oltre 7 mesi. L’obiettivo dunque è sostituire la numero 8 bianconera nel miglior modo possibile.

Arianna Caruso non si fa trovare impreparata e mette in luce le sue grandi doti. L’ottima visione di gioco e l’abilità negli inserimenti offensivi la rendono una centrocampista completa, oltre a una non trascurabile propensione per il gol in tempi più recenti. Tutte qualità che permettono di comprendere come Rita Guarino non possa più farne a meno.

Le carte in regola per realizzare una stagione da vera protagonista nello scacchiere juventino ci sono tutte.

Credit Photo: Andrea Amato

Flutura Maloku, attaccante Brixen Damenfußball: “Società che crede molto nel calcio femminile. Se ci crediamo possiamo stare in alto”

Il Brixen Obi occupa la quinta posizione del Girone B di Serie C con sette punti. Una squadra che ha come obiettivo i primi piazzamenti del raggruppamento, puntando molto su una formazione molto giovane: per questo ci siamo rivolti a Flutura Maloku, attaccante classe ’01 e quest’anno ha segnato con la maglia biancoblù con due reti.

Flutura cosa ti ha portato a giocare a calcio?
«Mi è sempre piaciuto fin da piccola giocare a calcio. Sono cresciuta coi miei fratelli, ma i miei genitori inizialmente non volevano, così ho praticato pallamano. Poi ho smesso e ho convinto i miei genitori a giocare a pallone. Ho iniziato a giocare nel CF Vipiteno fino alle giovanili e ho fatto due anni in Serie C, ho partecipato nel 2017 alla Rappresentativa di Regione dove abbiamo perso la finale contro la Toscana. In quell’anno sono approdata al Brixen Obi e questo per me è il quarto anno».

Cosa vuol dire per te giocare per il Brixen?
«Giocare per il Brixen vuol dire far parte di una società meravigliosa, che crede molto nel calcio femminile e portarlo avanti, si vede la voglia che ha la squadra per centrare un obiettivo che è quello di rimanere in alto. Ho imparato molto in questa squadra».

Perché sei diventata attaccante?
«Quando ho iniziato a giocare a calcio, ho provato a fare tutto per trovare quella posizione che ti fa sentire a tuo agio: prima ero attaccante, poi sono diventata ala, successivamente difensore centrale. Quando sono approdata al Brixen c’è l’attuale allenatore Marco Castellaneta che mi ha insegnato il ruolo di attaccante e da tre anni gioco in attacco».

Qual è l’emozione più bella della tua carriera?
«Vincere il Campionato Primavera con il Brixen Obi: abbiamo partecipato a quella competizione solo per provare, poi quando abbiamo iniziato a crederci e a conquistare il titolo è stato bello, soprattutto del fatto di aver visto numerosi articoli incentrati sulla nostra vittoria. Abbiamo portato questa società ad un altro livello».

Qual è il tuo gol più bello che hai realizzato?
«Il secondo gol realizzato al Verona nel Campionato Primavera che abbiamo vinto in quell’anno».

Come giudichi l’attuale piazzamento del Brixen?
«Credo sia il piazzamento giusto, abbiamo dato il massimo. Forse il pareggio ottenuto in casa dell’Unterland Damen suona come una sconfitta. Ma fino in questo momento stiamo facendo bene. Se ci crediamo possiamo stare in alto».

Scelta giusta la sospensione del campionato?
«Penso sia stato da una parte un peccato fermarsi in questo momento ma allo stesso tempo giusto perché non possiamo fare tamponi come in Serie A. Sarebbe un caos rinviare altre partite. Speriamo di riprendere a giocare».

Come lo stai vedendo il calcio femminile in Alto Adige?
«Siamo veramente sulla strada giusta. Penso che si potrebbe fare di più per il calcio femminile in Südtirol e in Italia, ma siamo comunque contente perché si è fatto molto. In Serie C ci sono due squadre che rappresentano il nostro territorio, noi e l’Unterland, poi tante squadre che giocano in Eccellenza. Tante città hanno squadre giovanili: il calcio femminile si sente sicuro, ed è bello vedere molte ragazzine giocare a calcio».

Che opinione hai sul professionismo nel calcio femminile?
«Spero che il calcio femminile diventi professionistico. Io ho 19 anni ma se sei una femmina, ma in questa situazione bisogna sapere se ti piace giocare a calcio: faccio tre allenamenti a settimana, la domenica vado a giocare la partita, cercando di conciliare con il lavoro. Sarebbe bellissimo fare del calcio un lavoro».

Com’è la tua vita extra calcistica?
«Mi piace ridere e scherzare, sia in campo che nella vita privata. Mi sono diplomata e attualmente lavoro in banca. Sono molto attiva e mi piace molto praticare altri sport».

Quali sono i tuoi futuri obiettivi?
«Voglio rimanere in banca a lungo e giocare ancora per tanto tempo a calcio, non so se a Bressanone o in qualche altro posto, ma ho voglia di stare in campo ogni domenica. Mi piacerebbe giocare nella Nazionale Italiana».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Ssv Brixen Damenfußball e Flutura Maloku per la disponibilità.

Photo Credit: Ssv Brixen Damenfußball

Amandine Henry all’attacco, e non solo in campo: “Il rapporto con Diacre è compromesso”

Continua la faida in casa Blues tra il gruppo squadra e Corinne Diacre. Dopo gli screzi post Mondiale, le rivalità non hanno accennato a rientrare, anzi. Le ragazze hanno sempre fatto più fronte e la CT ha continuato a fare uscite a vuoto. Nonostante la fascia di capitano, Amandine Henry è stata quella più presa di mira. La non convocazione all’ultimo turno di qualificazione per gli Europei ha fatto male all’attaccante del Lione che si è sfogata ai microfoni di Canal Football Club.

“È sempre bene riflettere sulle cose e non agire d’impulso. Anch’io ero sorpresa[a proposito dell’assenza tra le convocate contro la Macedonia]. Mi sono posta delle domande per cercare di capire” afferma la francese. “C’era una gara di qualificazione per l’Europeo, non era il momento adatto. Mi son detta “Il gruppo conta ancora su di te, tu sei il capitano, dai l’esempio. Il gruppo deve restare concentrato. Metti da parte i tuoi umori, è la cosa più importante per la Francia”. Ci sono molti problemi e penso che come capitano sia giusto essere lì con la fascia a parlare e se serve battere i pugni sul tavolo”. Comportamento più che maturo a differenza di tutta la situazione che ha creato l’allenatrice.

La comunicazione è arrivata solo tramite telefono. “La chiamata è durata 15 secondi e mi ha sconvolto”, spiega l’ex Portland. “Ho detto che non me l’aspettavo, ma ho risposto “ok, va bene”. Ma non capivo la motivazione. Mi sono fatta delle domande, ho chiesto anche ai preparatori dell’OL delle informazioni sulle mie condizioni e mi hanno detto che andava tutto bene”.

Per concludere, Amandine Henry, rilascia un commento sugli attuali rapporti con Diacre, che appaiono irrimediabilmente rovinati. “Forse avremmo dovuto provare a parlare di più con lei nonostante i tentativi. Da un lato, dico che in fondo ci abbiamo provato comunque. Forse non si sono visti i risultati”.

Manchester United: Katie Zelem difende la sua squadra dopo le parole di Megan Rapinoe

Katie Zelem ha risposto a Megan Rapinoe dopo che la due volte vincitrice della Coppa del Mondo ha definito il Manchester United “vergognoso” per aver impiegato così tanto tempo per creare una squadra femminile.
Rapinoe, la vincitrice del Pallone d’Oro 2019, ha rivelato le sue frustrazioni per la mancanza di investimenti nel calcio femminile in tutto il mondo.
Per quanto riguarda lo United, che ha demolito la sua squadra nel 2005 e ha ricominciato nel campionato di secondo livello nel 2018, Rapinoe ha detto: “È il 2020. Da quanto tempo esiste la Premier League? E stiamo vedendo solo un club come il Manchester United fare sforzi economici per una squadra femminile? Francamente, è vergognoso “.

Rispondendo a Megan Rapinoe, lo skipper del Manchester United Zelem ha dichiarato: “Ognuno ha diritto alla propria opinione, ma puoi vedere quanto sta andando bene il club ora. Attualmente siamo al vertice del campionato, il che forse ha anche superato le nostre stesse aspettative. Il Manchester United aveva già un piano e una strategia e ora sta davvero entrando in vigore e puoi vedere come abbiamo fatto bene anno dopo anno dalla promozione allo scorso anno e fino a dove siamo ora”.

Dopo essere entrato nel campionato di seconda categoria due anni fa, lo United è stato promosso alla Women’s Super League (WSL) e si è classificato quarto nella sua prima stagione di massima serie. Attualmente sono in testa alla classifica dopo sei partite nella stagione in corso dopo la vittoria per 1-0 di domenica sull’Arsenal.

Credit Photo: Manchester United

Gudny Arnadottir verso il Milan: sarà la seconda islandese

Secondo quanto riportato dal portale ilsandese mbl.is, Gudny Arnadottir è attualmente in Italia per effettuare le visite mediche con il Milan e domani non farà parte della formazione del Valur che sfiderà il Glasgow City in Champions League.

La 20enne Gudny Arnadottir, attualmente alla seconda stagione a Valur, sarebbe la seconda giocatrice islandese ad andare al Milan quest’anno dopo Beglind Björg Þorvaldsdóttir.

Credit Photo: fotbolti.net

Fase a gironi, si riparte da Cittadella-Florentia e Brescia-Inter. Giovedì tocca a Milan e Sassuolo

In attesa di lasciare spazio all’ultimo impegno del 2020 della Nazionale di Milena Bertolini, che il 1° dicembre affronterà a Viborg la Danimarca, torna l’appuntamento con la fase a gironi della Coppa Italia TIMVISION. Domani e giovedì si disputeranno i recuperi della 2ª giornata, mentre sabato e domenica si proseguirà con i match della 3ª giornata.

Come già successo ad inizio novembre, il programma di questi due turni è stato rivoluzionato dall’emergenza Coronavirus e sono purtroppo tante le gare che la Divisione Calcio Femminile ha dovuto nuovamente rinviare. Oltre al derby capitolino Roma Calcio Femminile-AS Roma, non si giocheranno Chievo Verona-Empoli, Pomigliano-Juventus e nemmeno la partita del prossimo fine settimana tra Ravenna ed Empoli, con la formazione toscana che sarà quindi costretta a recuperare più avanti entrambi gli incontri del Gruppo D.

Si ripartirà quindi domani dalla sfida tra Cittadella Women e Florentia. Alle 19 al ‘Tombolo Andrea Principale’ di Padova le padrone di casa, che non giocano in campionato dallo scorso 25 ottobre, affronteranno le neroverdi reduci dalla sconfitta di misura contro le campionesse d’Italia. Un’ora dopo i riflettori si sposteranno sul centro sportivo ‘Ignazio Simoni’, dove il Brescia proverà a mettere in difficoltà l’Inter di Attilio Sorbi. Giovedì spazio a Cesena-Milan e Pontedera-Sassuolo.

Nel weekend l’attenzione si sposterà sulle gare della terza e ultima giornata della fase a gironi: sabato alle 10 scenderanno in campo Tavagnacco e AS Roma, il giorno successivo sarà la volta di Hellas Verona-Florentia, Lazio-Inter, San Marino Academy-Fiorentina, Pink Bari-Juventus, Orobica Bergamo-Milan e Napoli-Sassuolo.

Il programma

Mercoledì 18 novembre

Ore 19: Cittadella Women-Florentia San Gimignano

Ore 20: Brescia-Inter

Rinviate: Chievo Verona-Empoli e Roma Calcio Femminile-AS Roma

Giovedì 19 novembre

Ore 14.30: Cesena-Milan

Ore 15: Pontedera-Sassuolo

Rinviata: Pomigliano-Juventus

Sabato 21 novembre

Ore 10: Tavagnacco-AS Roma

Domenica 22 novembre

Ore 14: Lazio-Inter

Ore 14.30: Hellas Verona-Florentia, San Marino Academy-Fiorentina, Pink Bari-Juventus, Orobica Bergamo-Milan

Ore 18: Napoli-Sassuolo

Rinviata: Ravenna-Empoli

Credit Photo: Alessandro Inglese

DA NON PERDERE...