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Giancarlo Padovan sul Milan Femminile: “Contenderanno lo scudetto alla Juventus”

Il noto giornalista Giancarlo Padovan, è intervenuto a Sky Sport per parlare del Milan Femminile in ottica scudetto.

Padovan ha detto: La squadra di Maurizio Ganz è forte e può contendere lo scudetto la Juventus. L’anno scorso il Milan arrivò terzo solo per lo stop del campionato. Sono loro la vera anti Juventus. Oggi contro la Roma non era facile vincere, ma pur non essendo state travolgenti, le rossonere hanno vinto”.

Credit Photo: Bruno Fontanarosa

Lorenza Scarpelli al Cittadella Women

Il Cittadella Women comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Lorenza Scarpelli.

L’attaccante classe 2001 proviene dalla Juventus Primavera dove era il capitano, (30 partite con più di 20 gol).
Un buon rinforzo per l’attacco granata in vista dei prossimi impegni!

A Lorenza un caloroso benvenuto in granata e un grosso in bocca al lupo per il campionato con i nostri colori.

Credit Photo: Facebook Cittadella Women

Sara Amidei, difensore e capitana Calcio Padova Femminile: “Voglio portare questa squadra in Serie B”

Il Calcio Padova Femminile è al momento in terza posizione del Girone B di Serie C con sette punti. Un risultato fatto da un gruppo che si conosce da anni. Ma sono rispettate le aspettative di inizio stagione? A risponderci è Sara Amidei, difensore classe ’90 e capitana della formazione biancorossa.

Sara che significato ha per te essere capitana del Padova?
«Partiamo da questo scudo che è prestigioso per questa città, consci del fatto che l’affiliazione col maschile rappresenta un punto importante per la nostra realtà. Come capitano devo rappresentare alle giovani un senso di costanza e responsabilità. Bisogna essere un punto di riferimento per le future giocatrici».

Come è partita la passione per il calcio?
«Ero piccolina e andavo sempre a vedere le partite con mio papà, e da lì avevo capito che potevo avvicinarmi a questo mondo».

Perché hai scelto il ruolo di difensore?
«Inizialmente giocavo in attacco, poi mi sono spostata come esterna e infine mi hanno spostato in difesa».

Qual è l’emozione più bella vissuta con la maglia del Padova?
«La partita contro la capolista Vicenza del 3 febbraio a casa loro, nel quale abbiamo vinto in rimonta. Una grande gioia perché il giorno prima ho compiuto negli anni».

Come stai vedendo il Padova dopo tre giornate?
«Nella prima partita abbiamo pareggiato contro l’Unterland, ma col senno di poi ci siamo rese conto che potevamo vincerla. Col Portogruaro e Spal abbiamo vinto. Stiamo facendo un campionato soddisfacente. Abbiamo una squadra rinforzata e possiamo giocarcela, cercando di fare meglio rispetto all’anno scorso. Sarebbe stato bello affrontare il Cortefranca, che è una squadra da battere e ha quel tasso tecnico in più rispetto alle altre. Questo virus purtroppo sta colpendo tutti, quindi credo sia stato giusto sospendere il campionato, con la speranza di riprendere in sicurezza».

Ti va di rivolgere un messaggio alle tue compagne?
«Sono consapevole delle difficoltà del momento, e lo vedo negli occhi delle mie compagne durante gli allenamenti: auspico che sia la voglia di tornare come prima, e che possiamo allenarci bene e tornare in campo come si faceva un tempo. Sicuramente ci saranno tempi migliori, ma dobbiamo stringere i denti».

Secondo te in che direzione sta andando il calcio femminile veneto?
«In Serie C penso che la riforma abbia portato una sorta di beneficio per il nostro movimento, soprattutto a livello di agonismo. Noi abbiamo poche squadre con le giocatrici hanno difficoltà a lasciare una squadra, perché sarebbe un tradimento a differenza di quelle che ha la Lombardia, la quale possiede un terreno fertile, sia a livello di giocatori che a livello di mercato. Nel nostro piccolo il Padova sta crescendo molto in termini di numeri».

Condividi la scelta di portare nel 2022 il professionismo nel calcio femminile?
«L’entrata del professionismo potrebbe portare alle ragazze di occuparsi solo di calcio, ma che venga accompagnato ad una serie di tutele».

Come sei fuori dal campo?
«Mi divido tra studio, calcio e lavoro. Cerco di scandirli in modo da realizzarli fino alla fine. Mi rendo conto negli ultimi tempi che portare avanti una passione come il calcio è difficile».

Sei felice dei risultati che hai raggiunto?
«In termini sportivi ho raggiunto obiettivi inaspettati, soprattutto con la maglia del Padova, e indossare la fascia di capitano è un motivo di orgoglio e di soddisfazione».

Cosa ti aspetta nel prossimo futuro?
«Prima di ritirarmi spero di riportare il Padova in Serie B, mentre personalmente vorrei affermarmi nel mondo del lavoro. Il mio sogno è quello entrare nella Procura Antimafia o avvocato nel mondo sportivo».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Calcio Padova Femminile e Sara Amidei per la disponibilità.

Photo Credit: Calcio Padova Femminile

La FIGC istituisce una Commissione per il professionismo nel calcio femminile

Il Consiglio Federale nella riunione del 9 novembre 2020;

 – preso atto che l’art. 12 della Legge n. 126 del 13 ottobre 2020 ha previsto la istituzione di un Fondo per il professionismo negli sport femminili;

– tenuto conto della finalizzazione delle risorse rivenienti dal Fondo;

– considerata la necessità di sviluppare le progettualità di attuazione e programmazione del passaggio al professionismo sportivo nel calcio femminile;

– ritenuto opportuno a tal fine costituire una Commissione con il compito di supportare la Federazione nella fase di progettualità e in ogni attività finalizzata all’utilizzo delle risorse disponibili, la loro distribuzione e rendicontazione;

– visto l’art. 27 dello Statuto Federale h a d e l i b e r a t o di costituire la Commissione per lo Sviluppo del Calcio Professionistico Femminile, così composta:

 Coordinatrice Ludovica MANTOVANI

Componenti: Sara GAMA

Renzo ULIVIERI

Umberto CALCAGNO

Fabio APPETITI

Stefano BRAGHIN

Rebecca CORSI

Segretario: Francesca SANZONE

PUBBLICATO IN ROMA IL 12 NOVEMBRE 2020

Maurizio Ganz, Milan: “Boquete e Simic colpi importanti. Credo allo scudetto”

Maurizio Ganz è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la partita vinta dal Milan femminile contro la Roma. Queste le parole del tecnico rossonero:

Sulla partita
«Partita difficile, sapevamo di incontrare una Roma in salute. Il primo tempo non è andato per il meglio, ma nel secondo tempo la storia è cambiata. Con l’espulsione poi le cose sono andate ancora meglio. Giacinti è stata brava a crederci su quella palla

Su Veronica Boquete
«La società tiene anche ai risultati del femminile e sono molto attenti. Non dimentichiamoci anche Simic: sono due colpi di mercato importanti. Ci darano una mano per aggiungere qualità in mezzo al campo. Noi non molliamo, ma se la Juve continua così è impossibile»

Sul sogno scudetto
«Ci credo sempre, ma dobbiamo pensare partita per partita. Oggi intanto sono contento, abbiamo ottenuto tre punti importanti. Ora ci aspettano due gare fondamentali contro Fiorentina e Sassuolo. Non dobbiamo mollare».

Credit Photo: Bruno Fontanarosa

 

 

FA Women’s Super League: riepilogo della settima giornata

Sabato e domenica la FA ha tenuto il secondo “Weekend di calcio femminile” annuale per celebrare la Super League femminile e il Campionato femminile, mentre i principali campionati nazionali maschili sono in attesa per la pausa nazionali di novembre; mentre il Chelsea ha registrato l’ennesimo sold-out da 4.790 posti.

Bristol City – Tottenham 2-2
Il Bristol City ha avuto un paio di settimane da incubo oltre ad un inizio di stagione. I Robin sono stati costretti a giocare contro il Manchester City la scorsa settimana, nonostante abbiano perso cinque giocatrici a causa delle norme sull’isolamento del coronavirus, e poi anche l’allenatore Tanya Oxtoby è risultato positivo.
L’interruzione in corso e il personale impoverito hanno ulteriormente accatastato le probabilità dei Robins, ma hanno preso il comando nel loro scontro con il Tottenham e in seguito si sono fatti raggiungere chiudendo il risultato sul 2-2.
Gli Spurs erano la squadra più dominante in termini di possesso palla, ma le occasioni cadevano su entrambe le parti e gli ospiti hanno concluso la partita con 10 giocatrici quando Rianna Dean è stata espulsa per uno scontro il portiere del City Sophie Baggaley.

Il Bristol resta ultimo e senza vittorie, ma date le circostanze è stato un risultato enorme. La grande domanda è se Alex Morgan ha abbastanza tempo per tornare alla piena forma fisica della partita al fine di avere un impatto per gli Spurs prima che il suo accordo a breve termine scada.

Aston Villa – Birmingham City 0-1
È stato il secondo anno consecutivo in cui ci sono state una serie di partenze chiave e poco in termini di sostituzioni, ma le Blues stanno sfidando le probabilità e hanno continuato quella corsa battendo l’ Aston Villa nel primo “Second City Derby” della WSL. Il Birmingham aveva solo 13 giocatrici disponibili per la partita dopo essere stati devastati da infortuni e protocolli di coronavirus, rispetto alla squadra completa di 20 giocatrici dell’ Aston Villa che si schierava contro di loro. Ma è stato il Birmingham ad avere la meglio in una partita al Villa Park, anche se a porte chiuse, che generalmente mancava di qualità, con Claudia Walker che ha segnato l’unico gol.

Arsenal – Chelsea 1-1
Dall’inizio della stagione 2020/21 in piena forma e con una media di quasi sei gol a partita nelle prime cinque partite, l’ Arsenal ha ora perso due partite dopo aver affrontato i rivali per il titolo del Manchester United e del Chelsea nelle settimane successive.
I Gunners hanno avuto la possibilità di tornare in cima alla classifica domenica se fossero riusciti a infliggere la prima sconfitta in campionato del Chelsea della stagione ed erano così vicini a farlo.
Il Chelsea è riuscito a strappare un pareggio per 1-1 senza mai forzare una parata del portiere dell’Arsenal Manuela Zinsberger, tranne l’ultimo cross che le è passato sopra la testa per il gol del pareggio al 90′. Il Chelsea rimane imbattuto, ma entrambe le parti hanno perso l’occasione di salire in testa alla classifica WSL.

Manchester United – Manchester City 2-2
Il Manchester United è andato in testa alla WSL lo scorso fine settimana dopo una storica vittoria contro l’Arsenal. Questo fine settimana è stata la loro occasione per dimostrare nel derby di Manchester che non è stato semplicemente un caso unico e sono seri contendenti al titolo in questa stagione. Ma era un test che inizialmente la squadra di Casey Stoney stava fallendo.
Rimanendo in testa, lo United, avendo ora affrontato tutte e tre le squadre più grandi della WSL, rimane imbattuto. Solo il Chelsea può vantare quel record e ci è voluto uno strano autogol per preservarlo.
La grande vergogna in corso è che non ci potranno essere tifosi nello stadio ad assistere a una partita elettrizzante tra due squadre di alta qualità, o addirittura a nessuna delle gare di tutto il campionato.

Credit Photo: The Guardian

Beatrice Merlo, Inter: “Sapevamo sarebbe stata una sfida impegnativa, peccato per il rigore”

“Vedo una crescita sia a livello personale sia a livello di gruppo”: così commenta Beatrice Merlo ai microfoni societari dopo il pareggio nella trasferta empolese. Una buona gara giocata dall’Inter che certifica il buon percorso che sta facendo Sorbi e la sua squadra. “Ora dobbiamo concentrarci sulla prossima settimana, visto che avremo due partite importanti in Coppa Italia, contro Brescia e Lazio”.

Conclude riservando qualche commento sulla partita. “Sapevamo che sarebbe stata una sfida molto impegnativa. Nel primo tempo è stato difficile anche trovare degli spazi, ma nella ripresa siamo rientrate in campo consapevoli del fatto che questa partita avremmo dovuto portarla a casa in qualche modo. Peccato non esserci riuscite avendo subito il rigore del pareggio”, afferma il terzino.

Bonansea racconta: “In quel momento capii che sarei diventata calciatrice”

Barbara Bonansea, attaccante della Juventus Women, ha raccontato i primi passi della sua carriera in una diretta Instagram con Alia Guagni sul profilo di Lierac Italia.

«Ho iniziato a giocare a calcio perché lo faceva mio fratello. Non avevo una calciatrice modello a cui ispirarmi. Ho giocato tanto coi maschi e all’inizio non conoscevo neanche l’esistenza del calcio femminile. Ma penso che tutte le calciatrici della nostra età abbiano iniziato così. Mi è capitato di dover andare a fare la doccia nelle lavanderie. Ma agli inizi ci sono state anche tante cose belle: anche se era uno sport considerato per maschi i miei genitori, vedendo che mi divertivo, mi hanno appoggiato tantissimo. Nonostante anche loro abbiano subito qualche pregiudizio. Vorrei dare un consiglio a tutti i genitori: non frenate le passioni sportive dei vostri figli, a prescindere che sia una bambina che vuole fare calcio o un bambino che vuole fare danza. Io sono passata dal chiedermi se ne valesse veramente la pena a dirmi che era stata la scelta giusta per me. Quando sono andata da Torino a Brescia a 21 anni ho capito che sarei voluta diventare una calciatrice. Prima giocavo solo perché mi piaceva».

Credit Photo: Fabio Vanzi

Antonella Formisano, DS Hellas Verona: “Ci abbiamo provato, ma era difficilissimo. Felice per le giovani”

Le principali dichiarazioni del Direttore Sportivo gialloblù Antonella Formisano al termine di Sassuolo-Hellas Verona, 8a giornata della Serie A TIMvision.

Nonostante il risultato si è visto lo spirito? Lo spirito si è visto, ovviamente è mancata un po’ di quell’adrenalina che avevamo messo in campo la settimana scorsa, perché ci siamo un po’ ‘abituate’ alla situazione. Abbiamo ragionato di più, provando a fare bene e lo abbiamo fatto, almeno fino al 2-1 e fino all’espulsione di Meneghini. L’inerzia della gara dopo il gol di Papaleo? Ero convinta che la partita, dopo il nostro gol, si sarebbe potuta riprendere, ma già siamo decimate, figurarsi dopo aver tolto un perno importante difensivo come Sofia. Dopo abbiamo fatto ancora più sacrifici, ma era difficilissimo. Una sconfitta dopo tre risultati utili? Ci può stare, ma volendo sempre giocarsela fino all’ultimo. In questi momenti è giusto approfittarne per far giocare le più giovani. Ci prendiamo questa soddisfazione: vedere in campo le ‘piccoline’. Non solo noi, anche il Sassuolo ha messo in campo alcune giovani interessanti. Speriamo faccia bene ai nostri settori giovanili. Noi abbiamo avuto in queste ultime due partite titolari Zoppi e Mancuso, che si sono comportate benissimo, e poi sono entrate anche altre ragazze. Su nessuna di loro avevo dubbi, hanno qualità anche se ovviamente non hanno esperienza. Devono ‘approfittare’ di questo tipo di situazioni, ma siamo felici che possano ricevere questo come premio per i sacrifici che fanno“.

Simona Guardo, Santa Lucia Siracusa: “Sospensione duro colpo, speriamo di tornare presto in campo”

 Nel panorama di Eccellenza siciliana il Santa Lucia Siracusa si sta ritagliando uno spazio importate. La società sicula, cara al presidente Simone Di Stefano, è nata nell’estate del 2019 raggiungendo subito un livello competitivo. La squadra neroverde, allenata da Luigi La Rosa e Luciano Burgio, è capitanata da Simona Guardo, centrocampista classe 1984 di origini catanesi, che abbiamo raggiunto per qualche battuta.

Simona come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
Ho cominciato a giocare all’età di 14 anni maturando esperienze nel calcio a 5. Sono partita, quindi, dalla Serie C regionale ad Augusta. Per parecchi anni, ho maturato delle esperienze in Rappresentativa e negli ultimi anni da capitano siamo arrivate in semifinale al torneo delle regioni.”

Come e proseguita la tua carriera?
“Dopo Augusta ho giocato a Siracusa, con le formiche. Abbiamo vinto il campionato regionale salendo in Serie A di calcio a 5 sono stati i 3 anni più belli ed importanti della mia carriera calcistica se cosi si può chiamare. Fallendo la società sono ritornata ad Augusta, in Serie C regionale di calcio a 5. Abbiamo vinto nuovamente il campionato salendo di nuovo in A, ma la società ha deciso di non iscriversi”.

Poi è arrivato il tuo passaggio nel calcio ad 11 giusto?
“Si da li varie proposte tra cui lo scorso anno quella del Santa Lucia Woman. Per me si tratta di una nuova esperienza perché non avevo mai giocato ad 11 in pratica. Era in realtà un passo che volevo fare da anni, anche se non avevo trovato mai la possibilità. Ho accettato anche per questo vogliosa di fare questa nuova esperienza”.

Primo anno nel calcio ad 11 con risultati discreti. Vi aspettavate di stare nei piani alti della classifica?
Sicuramente è andato bene sul lato sportivo. Nessuno si aspettava di stare tra le prime tre della graduatoria essendo noi un gruppo nuovo Abbiamo lavorato tanto per cercare di essere subito competitive in campo. Peccato per l’interruzione che ci ha fermato in un periodo positivo”.

Come avevate preparato questo campionato?
“Dopo il fermo di marzo quest’anno abbiamo cominciato un bel progetto ambizioso. Entusiaste di riuscire a fare bene, dato i buoni presupposti, sicuramente la voglia di tornare in campo era tanta e soprattutto di fare bene infatti, con dei nuovi innesti importanti, la squadra sicuramente è molto competitiva”.

Come avete metabolizzato la sospensione dei campionati?
“La sospensione dei campionati è stato un duro colpo, anche perché è da un mese che ci alleniamo e sicuramente le cose fatte non vogliamo perderle. Abbiamo organizzato con i mister allenamenti a livello individuale, sarà dura ma spero che si riapra prima possibile”.

Come valuti il campionato di Eccellenza?
“Per me essendo una novità il calcio a 11 non pensavo potesse essere così competitivo. Ci sono delle belle realtà in Sicilia e spero che più si vada aventi e più ce ne saranno”.

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