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Serie A Femminile, la top 11 dell’8° giornata: pendolino Soffia, esordio coi fiocchi per Boquete

È stato ricca di goal, considerazioni e risposte questo ottavo turno di Serie A; andiamo a vedere la Top 11 di questa settimana. Due sole riconfermate rispetto alla scorsa formazione con molte sorprese ed alcune certezze.

Modulo: 3-5-2

Portieri
Rosalia Pipitone
: Entra a partita ormai ben inoltrata, ma ci mette un secondo ad adattarsi. Tutta la sua esperienza viene fuori e si conferma ancora un volta un portiere di alto livello. Di cose da dire ne ha ancora molte e nella parte finale di Milan-Roma si è visto. Compie un paio di parate importanti che fanno tenere a galla le giallorosse e dimostra grande leadership comandando la difesa.

Difensori
Angelica Soffia
: Da una romanista all’altra; ritorna in Top 11 Angelica Soffia che mette in campo un’ottima prestazione. Spinge molto in avanti creando superiorità numerica e dando supporto alla compagna di fascia Thomas sovrapposizioni. Non lascia sguarnita la retroguardia tornando spesso ed arginando bene Tucceri Cimini. Erzen al ritorno dovrà faticare per riprendersi il posto.

Louise Quinn: Arriva il primo goal con la maglia della Fiorentina e l’inserimento nella Top 11. Sancisce il ritorno alla vittoria della sua squadra con un bel colpo di testa e si afferma prepotentemente nel panorama viola. Da subito è diventata un perno della difesa toscana con personalità, carisma e quel pizzico di cattiveria che non fa mai male.

Nicole Micciarelli: Nello scenario della lotta salvezza tra San Marino e Napoli, è emersa una Nicole Micciarelli in splendida forma. Corre all’impazzata sulla fascia e copre bene dietro: iconico il salvataggio sulla linea che salva il risultato. Le Titane non possono fare a meno di un elemento come lei, e ripaga la fiducia dando il 110%.

Centrocampiste
Kamila Dubcova
: La lontananza dalla Top 11 per più di due settimane era troppo e non ha resistito all’impulso di rientrarci. Ormai questa giocatrice non ci sorprende più: seconda nella classifica marcatrici e prima in quella degli assist. La doppietta contro l’Hellas Verona sblocca un match che poteva prendere una brutta piega e non dare i risultati sperati. A risolvere tutto ci pensa sempre lei, la Furia Ceca

Veronica Boquete: L’esordio è sempre una partita difficile da azzeccare, ma se ti chiami Veronica Boquete le gambe non tremano neanche davanti ad un leone. Dà ordine in mezzo al campo e porta quella tecnica che forse mancava al centrocampo del Milan. La squadra di Ganz saprà sicuramente come valorizzare questa star. Per il momento lei si mette in proprio e fa capire fin da subito di che pasta è fatta.

Florin Wagner: Il primo goal con la Florentia coincide con la prima volta nella Top 11. Florin Wagner ha sempre dimostrato grande amore per la maglia neroverde e la prima marcatura significa tanto per lei. In partita ha dato equilibrio alla parte centrale della squadra non sfaldando i ruoli. Purtroppo la rete non è servita a niente, ma può essere una buona pietra miliare per il futuro.

Sofieke Jansen: Arrivata a Napoli quest’estate, ha dato subito la sua impronta alla squadra. I risultati faticano ad arrivare, ma lei dimostra sempre grande dimestichezza. Con una stilettata dalla distanza stava per portare la prima gioia alle partenopee, ma la traversa si è messa di mezzo. Il centrocampo azzurro senza lei sarebbe snaturato e mister Marino non si potrebbe mai privare di lei.

Arianna Caruso: Ormai un habituè vederla qui in mezzo. Come è abitudine vederla sul tabellino vicino alla voce goal: già 5 quelli messi a segno ed il record stagionale si avvicina sempre di più. Se i ritmi sono questi, bisognerà riscrivere le gerarchie delle stagioni “carusiane”. Fondamentale non solo per le offensive, ma anche in fase di contenimento.

Attaccanti
Gloria Marinelli
: Si riconferma anche nella Top 11 di questa giornata con una marcatura superlativa. Rischiava di far guadagnare tre punti pesanti alle sue, purtroppo un penalty ha cancellato la vittoria. Ma ciò non mina assolutamente le prestazioni a regola d’arte che sta inanellando Gloria Marinelli. È ormai la “Lukaku” della sua Inter, una trascinatrice essenziale per le nerazzurre.

Daniela Sabatino: Concludiamo le 11 in campo con un gradito ritorno, ovvero quello di Danila Sabatino. Dopo qualche prova opaca, l’ex Sassuolo tira fuori dal cilindro una delle sue solite partite da rapace d’area. Il rigore fallito verrà assolto con la rete del definitivo 0-2 che decreta la ricomparsa del successo in quel di Firenze. Ora serve cancellare il passato e ripartire nel migliore dei modi: le viola hanno bisogno della loro bomber.

Allenatore
Antonio Cincotta :Anche qui rimaniamo in famiglia. Rialzarsi da una situazione come quella passata sarebbe difficile per chiunque, ma mister Cincotta ce l’ha fatta. Qualche batosta è arrivata lo stesso, ma era inevitabile. Eppure è riuscito a tenere alto il morale della squadra che con la trasferta di Bari può ora ripartire. Raggiungere le prime appare un’ardua impresa, ma il pallone è rotondo per tutti.

Arsenal Women: dichiarazioni post derby

Il Chelsea ha registrato un pareggio nel derby londinese all’ultimo respiro per impedire ai rivali dell’Arsenal di andare in testa alla Super League femminile. I Gunners sembravano aver vinto la partita quando Vivianne Miedema ha battuto il difensore inglese Millie Bright per impostare Beth Mead segnando un goal all’86 ° minuto.
Ma il tentativo speculativo di Pernille Harder dalla destra ha poi colpito lo sfortunato difensore Lotte Wubben-Moy e deviato per un oltraggioso autogol; ciò ha permesso al Chelsea di allungare il suo lungo record di imbattibilità WSL a 27 partite.
L’attaccante dell’Olanda Miedema sembrava aver perso la migliore occasione per vincere la partita all’81 ‘quando ha sparato appena oltre il palo. Ma poi è arrivato quel finale straordinario in cui entrambe le squadre hanno attraversato l’euforia e la disperazione in rapida successione.
Il boss dell’Arsenal Joe Montemurro: “Ho sempre creduto in questa squadra. Ho sempre creduto nelle personalità di questa squadra. Se l’intenzione è giusta, difenderemo bene, attaccheremo bene. Probabilmente non sono mai stato più deluso di non aver preso tutti e tre i punti. Sono orgoglioso di poter dire che, contro una delle migliori squadre d’Europa, abbiamo dettato quello che dovevamo fare, abbiamo difeso bene. E quando sento ‘palla lunga, seconda palla’ dalla squadra avversaria, con la qualità delle giocatrici che hanno, mi viene un sorriso sul fatto che ricorra a queste cose”.

Credit Photo: Arsenal 

Gioia Masia, la calciatrice guerriera di Sassari: “Se ami la maglia tutto è possibile”

È un’icona del calcio femminile. In bacheca scudetti, coppe e supercoppe, vinti tra Sassari, sua città natale, e la penisola, in oltre due decenni di professionismo. Ma per Gioia Masia, classe 1977, conta altro. “Voglio lasciare qualcosa di importante: l’esempio”, ci spiega da Formello dove dirige la società sportiva Crossroads.

A 43 anni mi alleno ancora al massimo”. E lo fa insieme a under 18 che assistono ad una dedizione incrollabile riflesso di un’antica, non databile, vocazione. Ho sempre voluto giocare a calcio. A 9 anni ero già nel Cus Sassari”, ricorda. Il professionismo, all’epoca, non esisteva ancora. La mentalità vincente, invece, sì. “Ma oggi non tutti ce l’hanno. Alcuni, tra feste e training, scelgono le prime”.

Per Gioia c’è sempre stata l’unica opzione del campo, al prezzo anche di qualche umiliazione. “Mario Silvetti, il mio primo allenatore, a 14 anni mi ha messo in prima squadra. Alle partite però entravo praticamente a tempo scaduto. ‘Un giorno capirai’, mi diceva. E dopo ho imparato la lezione. Ero una delle tante”, prosegue. Un bagno di umiltà per un’immersione ancora maggiore nei propri colori”.

Se hai l’amore per la maglia tutto è possibile” e il discorso subito vira sulla Torres “che mi ha dato tutto e il cui fallimento è stato un colpo al cuore. Ma spero nella rinascita”. E proprio dal mitico abbinamento rossoblu è decollata la carriera di Gioia, avanzata man mano che retrocedeva nelle posizioni sul campo: da attaccante a difensore. Col vizietto del gol: “Il più bello? In nazionale contro l’Islanda. Triangolazione con Panico, rete in spaccata e… qualificazione agli Europei”.

Sessanta le presenze tricolori, molti gli incontri decisivi. “Carolina Morace, per esempio. L’allenatore più tattico che abbia mai avuto. Da giocatrice però con me non faceva mai gol. Qualche tunnel sì…”. La Morace di recente ha fatto notizia col suo outing. “L’omofobia c’è. Non la capisco. Pensiamo a quello che si fa sul rettangolo di gioco”, chiarisce. Un terreno sempre meno calcato di recente causa Covid. “Abbiamo paura. Magari non ci si pensa durante la partita. Però ti limita”. Sì, perché Gioia gioca ancora. E il ritiro? “Forse quest’anno”. Formula dubitativa: il richiamo della sfera è ancora troppo forte.

Articolo di Emanuele Floris per Sassari Oggi

Photo Credit: Sassari Torres Femminile

Prima vittoria in serie B per il Pontedera CF

L’ottava giornata di campionato si conclude con un grande risultato per le granate: prima vittoria in Serie B, contro l’ Orobica. Un risultato atteso, combattuto e desiderato fortemente: un’iniezione di fiducia per l’intero gruppo.
Il primo goal della partita lo segna la squadra bergamasca con De Vecchis, ma il contrattacco delle granatine non si fa attendere: goal di Linda Gavagni, reduce da un periodo di assenza dal terreno di gioco, che segna il pareggio a fine primo tempo.
Nel secondo tempo, a segnare il goal del vantaggio, è un’altra giocatrice mancata a lungo a causa di un infortunio: Natasha Carrozzo. La squadra mostra miglioramenti a livello tecnico e di ritmo gara.
Credit Photo: Pagina Facebook Us Città di Pontedera CF

D1 Arkema: quattordici goal per il PSG, manita del Lione

Una giornata stupendamente ricca di reti e di vittorie a largo margine. Lo 0-14 rifilato dal PSG all’Issy resterà per sempre nella storia di questo campionato ed ha segnato anche questa giornata. Vediamo insieme come sono andate le varie sfide.

Lione vs Soyaux 5-1: Marozsan (L,20’), Renard (L,27’), Parris (L,43’,62’), Avant (S,56’), Buchanan (L,79’)
Un match che non ha mai avuto storia tra il Lione ed il Soyaux. Le leonesse continuano a macinare vittorie e si confermano al vertice della D1 Arkema. Sarà Marozsan ad aprire le danze per le campionesse d’Europa con un facile appoggio a porta libera. Pochi minuti dopo, capitan Renard avrà l’occasione di bissare il vantaggio fallendo il penalty ma segnando sulla ribattuta. Allo scadere del primo tempo, Parris infila la rete dello 0-3. Nella ripresa, accorciano le distanze con Avant. Ma la gioia durerà poco a causa della seconda rete dell’ex Manchester City. L’ultima marcatura arriva da parte di Kadeisha Buchanan.

Le Havre vs Bordeaux 0-2: Karchouni (B,7’), Shaw (B,15’)
La partita si risolve tutta nei primi 45 minuti di gioco con un uno due da parte del Bordeaux. Le ospiti arginano bene la minaccia Le Havre che rimane fanalino di coda. Con questa vittoria, le Girondins si portano al terzo posto ed al momentaneo posto alle qualificazioni per la Women’s Champions League. Come già detto, i due goal della gara vengono segnati tutti nel primo quarto d’ora. Karchouni è la prima a violare la porta delle padrone di casa con una stilettata dalla distanza. Il raddoppio arriva con Khadija Shaw che mette a segno la decima rete stagionale e si conferma in cima alla classifica marcatrici. Pèrisset e compagne avranno svariate possibilità per dilagare, ma la difesa avversaria ha sempre reagito bene.

Dijon vs Montpellier 1-0: Oparanozie (D,36’)
Da una nuova terza ad una vecchia terza. Il Montpellier è costretto ad abbandonare il gradino più basso del podio in favore del Bordeaux. La sconfitta con il Dijon è risultata decisiva per l’abbandono temporaneo della zona Europa. Partono bene le ospiti che però, dopo un disimpegno confusionario, regalano il vantaggio alle avversarie. Capitan Oparanozie la mette dentro senza lasciare scampo all’estremo difensore contrapposto. Scosse dalla rete delle ragazze in maglia rossa, la truppa di Mendy inizia a lasciare troppi spazi che verranno sfruttati male. Però la disfatta resta, ed ora la battaglia per un piazzamento europeo si fa dura.

EA Guingamp vs Paris FC 1-1: Fleury (G,58’), Butel (P,85’)
Un pareggio che muove la classifica ma che nega la possibilità al Paris di agganciare il terzo posto. Una vittoria poteva portare in alto le parigine che però non sfruttano bene l’occasione. Il Guingamp non può recriminarsi niente: in campo ha messo grande cattiveria e concretezza. Il primo tempo scivola via senza troppe emozioni, ma con le ospiti che dimostrano una miglior condizione. Paradossalmente però saranno le padroni di casa a gonfiare la prima rete. Fleury sbuca sul secondo palo e mette a referto la prima rete stagionale. Da qui in poi sarà un assedio delle capitoline che porterà al penalty procurato da Viens. Sul dischetto si presenta Butel che angola bene il pallone e conquista il pareggio.

Stade de Reims vs Fleury 91 1-2: Le Garrec (F,11’), Bigot (F,62’), Kravets (SDR,89’)
Continua la favola del Fleury che dopo otto giornate si ritrova a soli tre punti dal terzo posto. Un approdo in Europa sarebbe storico per la cittadina che conta poco più di 9mila abitanti. Lo Stade de Reims si conferma in una zona tranquilla della classifica e l’obiettivo salvezza si fa sempre più concreta. L’incontro prende subito una piega rossonera con il tiro dagli undici metri capitalizzato da capitan Le Garrec. Il risultato dimostra una superiorità ospite, ma il campo evidenzia grande qualità da entrambe le parti. Poco dopo il primo giro di lancette, arriva il goal di Bigot che mette in cassaforte il risultato. Prova a riaprire le marcature Kravets, ma non servirà a nulla.

Issy vs PSG 0-14: Diani (5’,44’),  Katoto (7’,9’), Nadim (25’,40’,48’,69’,74’90’), Lawrence (31’), Formiga (65’), Bruun (84’), Bachmann (85’)
E dire che l’Issy nelle ultime partita era in ripresa. Sarà stata la manita del Lione, sarà stato un po’ di nervosismo da scaricare, ma le 14 reti del PSG entreranno nella storia della D1 Arkema. Il match diventa un allenamento per le ospiti che dilagano verso livelli difficilmente raggiungibili. Subito tre marcature nei primi dieci minuti con Diani e la doppietta di Katoto. La prima frazione di gioco si concluderà sullo 0-7 grazie si goal di Lawrence e Diani e il doble di Nadim. Non saranno le uniche reti per la danese che di palloni a casa se ne porta due: nel post intervallo saranno quattro i palloni insaccati, mostruosa. Ad impreziosire il tutto arrivano Formiga, Bruun e Bachmann  che si uniscono alla festa.

Risultati:
Lione vs Soyaux 5-1
Le Havre vs Bordeaux 0-2
Dijon vs Montpellier 1-0
EA Guingamp vs Paris FC 1-1
Stade de Reims vs Fleury 91 1-2
Issy vs PSG 0-14

Classifica:
Lione 24
PSG 22
Bordeaux 14
Montpellier 13
Paris 12
Dijon 12
Fleury 11
Stade de Reims 7
Guingamp 7
Soyaux 6
Issy 6
Le Havre 4

Credit Photo: Instagram PSG

Gian Loris Rossi, Sassuolo: “Le cose ci stanno riuscendo, tutti si aspettano molto”

Gian Loris Rossi, vice-allenatore del Sassuolo Femminile che ha rimpiazzato lo squalificato mister Piovani in panchina nella vittoria contro l’Hellas Verona per 4-1, ha parlato a Sassuolo Channel dopo la sfida. Ecco le sue parole: “E’ stata una grande emozione e ringrazio la società che mi ha dato fiducia sin dall’inizio, ma anche mister Piovani e le ragazze che mi hanno aiutato. Questa è stata la seconda, grande emozione ma anche grande partita delle ragazze”.

Il calcio femminile?
“E’ la mia prima esperienza e non sapevo come fare ma tutte le ragazze e lo staff mi hanno dato una mano, sono contento dell’approccio che c’è stato e mi sta piacendo molto. Non c’è differenza con il calcio maschile, fondamentalmente cambia la gestione, ma sono molto molto molto soddisfatto della scelta fatta”.

La partita?
“Avevamo chiesto alle ragazze grande determinazione dopo l’ottima prova con la Juve, a parte il risultato bugiardo ma non dal punto di vista della prestazione. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile con loro chiuse e pronte a ripartire, noi siamo state brave nelle preventive. Brave davvero come atteggiamento”.

La crescita delle ragazze?
“Cerchiamo di far migliorare le ragazze a livello di squadra ma tutto viene dal gioco. C’è grande margine di crescita, anche se stanno arrivando anche i risultati e siamo contenti. Tutti si aspettano molto perché le cose stanno uscendo abbastanza bene”.

Settimana col doppio impegno?
“Sì, prima la Coppa a Pontedera, poi a Napoli domenica. Una settimana in cui tutta la rosa sarà impegnata perché ci teniamo a far bene anche in Coppa, ci buttiamo sulla coppa, poi il Napoli, una doppia sfida importante per noi”.

Credit Photo: Sassuolochannel

Sara Gama, Juventus: “Calcio femminile? Ecco cosa fare per continuare a crescere”

Sara Gama, capitano della Juventus Women e dell’Italia femminile, ha parlato della situazione del movimento del calcio femminile e non solo, ai microfoni de Il Messaggero. Ecco le sue dichiarazioni.

IL CALCIO FEMMINILE
«Come dico sempre abbiamo fatto più in cinque anni che in vent’anni di buio totale. Sono stati fatti degli investimenti e tanti club hanno creduto in noi, hanno messo dei soldi e così siamo arrivate preparate ai Mondiali del 2019. Le cose non piovono dal cielo. Quello di Francia è stato in parte un exploit e in parte una vittoria. La vittoria deriva dall’aver fatto così bene ad un mondiale, risultato assolutamente oltre le aspettative»

SARA GAMA SIMBOLO
«Nel calcio c’è bisogno di avere dei simboli, dei giocatori che siano rappresentativi e che ispirino le ragazze e i ragazzi. Quindi simboli ce ne devono essere e mi auguro che ce ne siano sempre di più, perché vuol dire che stiamo progredendo. Noi giocatrici rappresentiamo semplicemente il primo volto con cui questa disciplina si presenta al grande pubblico, non siamo niente di più e niente di meno. E visto che siamo i primi esistono ancora questi discorsi: i pregiudizi non possono essere abbattuti dalla mattina alla sera. Chi è arriva dopo di noi dovrà lavorare, ma abbiamo dato una bella spallata alla porta, poi ognuno deve fare il suo pezzo. E quindi ci sarà bisogno di altri simboli. La direzione in ogni caso è stata presa».

IL FUTURO
«Bisogna investire perché i risultati non arrivano da soli. Semmai dobbiamo continuare a recuperare terreno, perché l’Italia deve competere per vincere. La mentalità deve essere competere per eccellere non per galleggiare. Bisogna stare sul pezzo».

Credit Photo: Pierangelo Gatto

Anna Greco, Eugenio Coscarello: “Il nostro obiettivo resta la Serie C”

L’Eugenio Coscarello è un club che partecipa da anni al torneo di Eccellenza regionale calabrese La società biancazzurra, composta dal presidente Francesco Coscarello e dal dirigente Romolo Orefice, è guidata dal mister Silvio Greco, spalleggiato dal suo collaboratore e preparatore atletico Andrea Arciglione. L’estremo difensore della squadra capitanata da Carla De Luca è Anna Greco, portiere classe ’99 originaria di Cosenza. Abbiamo raggiunto la calciatrice per una breve intervista la calciatrice che da 8 anni veste la maglia dell’Eugenio Coscarello.

Anna come ti sei avvicinata a questo sport?
Mi sono avvicinata a questo sport da piccola. In casa mio fratello, che da bambini era un poco restio a farmi giocare con lui, è un grande appassionato di calcio e lo pratica a livello amatoriale. Quindi ho iniziato giocando con il mio vicino nel vicolo sotto casa, che mi portò alle prime partitelle con i suoi amici. Non ero ben accetta ma giocavo lo stesso. Così è stato fino a quando non è stata creata una squadra femminile a Cosenza, la Real Cosenza, e mia madre si decise ad iscrivermi. Da lì è stato tutto un crescendo”.

Quali sono stati i tuoi primi passi nel calcio femminile?
“Le mie esperienze partono, perciò, nel Real Cosenza, attraverso un percorso fatto da un organico ogni anno simile al precedente, ma con diverse società. Si alternarono prima l’Azzurra, poi la Pietro Mancini e ora l’Eugenio Coscarello. Nel 2016 fui convocata nella Rappresentativa regionale di calcio a 5, nelle fasi di selezione, e nello stesso anno arrivò anche l’esperienza di un provino al Bari. Nella stagione 2018/2019, invece ho giocato nel campionato di Eccellenza Femminile lombardo, con la Ssd Minerva, partecipando anche ad un provino per il Milan. Poi, purtroppo, mi sono rotta il crociato ed il menisco facendo cosi ritorno a Cosenza. Dopo la riabilitazione, in 6 mesi ripresi a giocare sempre nel Coscarello, dove arrivò una convocata nella Rappresentativa regionale, che poi non ha giocato per motivi legati al Covid”.

Come è andata la scorsa stagione con l’Eugenio Coscarello?
“La scorsa stagione era iniziata bene, eravamo cariche e lo sentivamo come l’anno buono. Mister e società credevano molto in noi ma il Covid non ci ha permesso di continuare verso il nostro obiettivo, che comunque rimane sempre lo stesso ovvero puntare alle zone alte del campionato”.

Come avete vissuto le due fasi di stop delle attività che hanno caratterizzato questo 2020?
“La prima fase di stop è stata pesante perché imprevista e completamente nuova. Non sapevamo bene come adattarci e fu triste non allenarci per così tanto tempo. Quest’anno invece, essendo più preparati all’emergenza, abbiamo uno staff che è sempre alla ricerca di ogni tipo di soluzione pur di non star ferme. Ci alleniamo con costanza fino a quando sarà permesso e con tutte le precauzioni, ma anche se dovessimo interrompere saremmo pronte ad ogni altra forma di allenamento a distanza”.

In vista di questa annata la squadra era stata rinnovata?
“La rosa si è rinnovata. O meglio, alcune ragazze ormai fanno parte di questa squadra da sempre: chi da 3 anni, chi da 8, come me. Però quest’anno è arrivata l’aggiunta di nuovi elementi interessanti che completano un organico già competitivo e organizzato. Il gruppo è concentrato sul miglioramento sia individuale che collettivo, ci divertiamo e ci troviamo molto bene insieme, ci definiamo una grande famiglia e aspiriamo sempre a creare un’ambiente sereno e in cui ci sia impegno e dialogo”.

Sperando nella ripartenza dei tornei dilettantistici dove mirate di arrivare?
“Le ambizioni sono tante. Tra queste rientra il vincere il campionato, sarebbe ipocrita non dirlo, è un obiettivo che da sempre cerchiamo di raggiungere. Dunque l’ambizione sarebbe un campionato di Serie C che gratifichi tutti i nostri sforzi. Però io aggiungo a questo anche l’ambizione di diventare una squadra modello di coesione, correttezza e bravura, vedendo la nostra una squadra diversa dalle altre”.

Come reputi il livello del campionato?
“Il livello del campionato calabro di Eccellenza femminile si sta alzando, ogni anno partecipano nuove società con nuovi elementi di spicco. La competizione è abbastanza alta, però mi piacerebbe vedere ancora più partecipazione e interesse. L’esperienza fatta al Nord mi ha dato la possibilità di notare come lo stesso campionato lì sia colmo di squadre e di spettatori interessati. Purtroppo in Calabria lo sviluppo è stato più a rilento per varie motivazioni, ma un giorno sarà diverso e ci sarà maggiore visibilità anche per noi”.

Quale reputi il ricordo più bello legato al calcio?
“Il mio più bel ricordo di squadra fu l’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia, dopo la vittoria alle fasi regionali, nel 2017. Giocavamo in casa all’Azzurra contro una squadra romana fisicamente oltre il nostro livello. Era la nostra prima esperienza di confronto con una realtà diversa da quella calabra e fu inaspettata quanto combattuta la vittoria per 1 a 0 a nostro favore. Eravamo incredule ma fu un’esperienze che ci fece crescere molto. Il più bel ricordo personale invece è stato il mio provino al Milan nel 2018, in cui ho avuto la possibilità di allenarmi per 4 giorni con figure importantissime del panorama nazionale e internazionale. Una realtà completamente diversa e che insegna tanto anche in pochi giorni. Devo ringraziare la società Eugenio Coscarello, il Presidente Francesco e il dirigente Romolo Orefice per avermi permesso di fare questa esperienza”.

Sono ore di lavoro difficili per voi e hai una dedica speciale da fare per una persona a te cara che lotta tra la vita e la morte? 
Vorrei dedicare un pensiero e una preghiera per  Raffaele, un ragazzo che sta soffrendo e combattendo per la sua vita. Sei parte di noi, ed io e le mie compagne ti vogliamo molto bene. Ce la farai, vogliamo riabbracciarti presto“.

Pareggio a reti bianche tra Cesena e Riozzese-Como

A Martorano una gara senza reti, per il Cesena femminile. E’ finita infatti 0-0 la sfida contro la Riozzese Como. Un tempo per uno e il pareggio alla fine è il risultato più giusto, elogi alle due squadre per la bella partita combattuta fino alla fine.

11° punizione per le bianconere al limite atterrata Porcarelli; batte Pastore per Cuciniello calcia di sinistro alto. 17° occasione ghiotta per le Cesenati; Porcarelli riceve da Petralia, si invola in area, supera di testa Bettineschi si allarga sulla sinistra, libera Cascarano.
21° punizione per le ospiti, la ex Cesenate Cama per Vivirito entra di potenza Pavana e libera. Calcio d’angolo al 23°, Orlando lancia Cuciniello questa di testa per Petralia, il capitano si gira e manda la palla fuori di poco.
Cesena avanti al 25°, calcio di punizione di Pastore in area esce sicura Bettineschi e blocca il pallone. Tiro da fuori area della Riozzese al 27° con Rognoni, il pallone finisce alto sopra la traversa. Minuto 28’ questa volta a parte invertite e Porcarelli che calcia dal limite, brava Bettineschi la quale si tuffa e devia in angolo la sfera.
Cesena più intraprendente al 35’, azione sulla fascia di Casadei (superba la sua prestazione) lancia Pastore assist per Porcarelli che vede e serve la meglio piazzata Beleffi, il bomber Cesenate si gira ma alza troppo la mira.
Minuto 45’ staffilata dalla sinistra di Orlando la sfera termina tra le braccia dell’estremo lariano. Termina la prima frazione del tempo e si va nello spogliatoio sul risultato di 0-0.

Ripresa 52° punizione per le ospiti, lancio per Ferrario, palla in area e dopo un batti e ribatti Rognoni calcia alto. Al 56° Vivorito fa tremare la porta Cesenate con un tiro da fuori, che non sorprende la brava Pacini che si tuffa e devia in angolo. Riozzese pericolosa al 63°; calcio di punizione da oltre 15 metri Cama lancia Fusarpoli in area, calcia in mezza rovesciata ma interviene e libera Carlini. 75° la squadra di Mister Rossi con un tiro da fuori di Porcarelli mette in crisi il portiere che blocca con qualche difficoltà. Un minuto dopo sono le lariane con Vivirito che da buona posizione manda alto sopra la traversa. Bianconere in avanti al 78’ con la solita Porcarelli, ben lanciata da Pastore, se ne và sulla fascia destra, si beve due difensori crossa al centro dove Vergari tocca di testa e mette in angolo. La gara prosegue con azioni da una parte e dall’altra con le Lombarde un po’ più pericolose ma la difesa Cesenate tiene bene, Pacini Cuciniello Pavana Pastore Carlini Casadei oggi hanno sfoderato una prestazione di alto livello. 85° occasione ghiotta per le romagnole con un calcio di punizione dal limite per il Cesena, ripetuti i falli su Porcarelli, si posiziona il Capitano Petralia che questa volta alza troppo la mira, mandando la sfera alta sopra la traversa. Dopo tre minuti di recupero finisce la gara senza reti, un tempo per uno e il pareggio alla fine è il risultato più giusto, elogi alle due squadre per la bella partita combattuta fino alla fine e complimenti alla Riozzese a nostro modesto parere la squadra più forte incontrata fino ad oggi.


CESENA FC  – S.S.D.RIOZZESE COMO  0 – 0
Arbitro Signor Alberto POLI della Sezione di Verona
Assistenti Nicola SANTI e Filippo Pio CASTAGNA della Sezione di Verona.
Ammoniti al 25’ Fusarpoli (R), 62’ Orlando (C),70’ Dubini (R) 85’ Cascarano (R).

CESENA FC
Pacini, Orlando (62’ Zani), Pavana, Carlini, Casadei, Petralia (85’ Simei), Porcarelli, Beleffi, Cuciniello, Georgiou, Pastore.-
A disposizione Pignagnoli, Siboni, Costi, Gallina, Paolini, Cotrer, Del Francia.-
Allenatore Roberto ROSSI

S.S.D. RIOZZESE COMO
Bettineschi, Vergani, Cascarano, Fusarpoli (65’ Dubini), Segalini (65’ Pellegrinelli), Vivirito, Cama (65’ Gomez Olivares), Ferrario, Rognoni , Rizzon, Franco .-
A disposizione Russo, Bianchi, Roventi, Agosta, Badiali.-
Allenatore Pablo Sebastian WERGIFKER

Credit Photo: FC Cesena

Il calcio farsa: il Vicenza Calcio Femminile va a Napoli per nulla

La gara del campionato di serie B Femminile fra Pomigliano e Vicenza è stata rinviata con una comunicazione pervenuta nella serata di sabat dalla Divisione Calcio Femminile.

Peccato che il Vicenza Calcio Femminile fosse partito in pulmann da Vicenza. La squadra ha pernottato in albergo come da programma e domenica mattina è ripartita per Vicenza. Non ci sono al momento comunicazioni ufficiali ma a margine abbiamo raccolto un commento di una persona del gruppo che ci ha detto semplicemente “Ci trattano da professionisti quando in realtà siamo poco  più di dilettanti”.

Il costo di una trasferta come questa (pullman per 1600 Km, pernottamento per 30 persone, 4 pasti, ecc.) sia può stimare in almeno 5000 euro che il Vicenza cf dovrà spendere nuovamente per tornare a Napoli quando si effettuerà il recupero della gara.

Il campionato di Serie B femminile  ha visto il rinvio di cinque gare su sette: qualcuno ci spiega la logica di questa cosa?

Credit Photo: CalcioVicentino.it

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