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Napoli Femminile, il portiere Catalina Perez incontra Ospina: “Ho realizzato un sogno”

Lo aveva recentemente dichiarato: “Appena sono arrivata in città mi ha contattata per invitarmi a fare due chiacchiere davanti a un caffè. Fino ad ora purtroppo l’emergenza sanitaria ce lo ha impedito: succederà comunque appena ci sarà la possibilità”.

E ora il suo sogno si è realizzato: il portiere del Napoli Femminile Catalina Perez ha potuto incontrare il suo idolo, nonché collega, David Ospina, portiere del SSC Napoli.

L’incontro, è stato documentato dalla pagina social del club femminile.

Nei giorni scorsi, la nostra Catalina Perez ha realizzato il sogno di conoscere David Ospina, portiere della @officialsscnapoli e suo connazionale. È stata una grande emozione per il nostro portiere poter trascorrere qualche ora con il celebre collega che le ha fornito tanti preziosi consigli e si è dimostrato estremamente disponibile.

💪💙 @d_ospina1 e @catperezj, due veri numeri uno!

Photo Credit: Napoli Femminile

Supercoppa Femminile 2020: anticipato il match tra Juventus Women e Roma

La Supercoppa Femminile 2020 vedrà la Juventus Women vogliosa di difendere il titolo conquistato nella scorsa stagione. Le bianconere affronteranno la Roma di Bavagnoli nella prima semifinale.

La FIGC intanto comunica il cambio di orario del match in programma il 6 gennaio 2021: la gara verrà anticipata di mezz’ora, dunque le squadre non saranno più in campo alle 12.30 ma alle 12.

Credit Photo: Andrea Amato

Asia Bragonzi premiata Golden Girl 2020

Si è tenuta oggi la premiazione di Asia Bragonzi come Golden Girl 2020. Il prestigioso riconoscimento, istituito e organizzato da Tuttosport, è stato consegnato ‘a distanza’, per via delle restrizioni dovute all’emergenza Covid-19 che non hanno permesso alla calciatrice di raggiungere l’OGR di Torino, sede della serata. Accanto ad Asia poggiava già il premio, giunto in giornata tra le mani dell’attaccante gialloblù.

Una grande emozione, che voglio condividere con tutti quelli che mi hanno aiutata. – ha dichiarato Bragonzi La mia passione per il calcio? Ho dovuto impormi e minacciare di non andare più a scuola per convincere mamma Cristina che era l’unico sport che volevo fare, mi ha fatto praticare di tutto, ma ora è lei la mia prima tifosa. La stagione con il Verona? Sono contenta: sto trovando molto spazio e credo che questo sia veramente il posto ideale per crescere“.

Premiati fra gli altri, durante la serata in diretta streaming sui canali di Tuttosport e su Sky Sport – in differita questa sera dalle 23 alle 24 -, anche Ansu Fati del Barcellona ed Erling Håland del Borussia Dortmund.

Cristiana Girelli post Lione: “La gara di andata non era un caso. Abbiamo alzato il nostro livello”

Sicura e determinata Cristiana Girelli dopo l’eliminazione della Juventus Women dalla Women’s Champions League, il bomber bianconero ha visto la propria squadra limare nel corso degli anni il divario tecnico con le grandi squadre europee e lo ha espresso sul proprio profilo Instagram.

«Il risultato non deve cancellare ciò che di buono abbiamo fatto nella partita di andata.
Nel calcio NIENTE succede PER CASO.
Con coraggio, organizzazione e sacrificio siamo riuscite a mettere in difficoltà le favorite per questa Champions.
Pensiamo a cosa è mancato, solo per avere la spinta per continuare a lavorare e arrivare a quel livello.
Il progetto c’è.
La società c’è.
La fame e la determinazione anche.
KEEP GOING GIRLS» 💪🏼🔥⚪️⚫️

#lionejuventus #uwcl #keepworkinghard #finoallafine #forzajuve #cg10
Credit Photo:Pagina Instagram Cristiana Girelli

Aurora Gilardi, Brescia Calcio Femminile: “Contenta che mister e compagne si fidino di me. La squadra non è inferiore a nessuno”

Il Brescia Calcio Femminile è attualmente al terzo posto della Serie B, grazie al successo ottenuto in casa del Pontedera. La porta bresciana è difesa nelle ultime due partite da Aurora Gilardi, calciatrice classe ’04, ed è estremo difensore delle Leonesse da tre anni. Abbiamo raggiunto la biancoblù ai nostri microfoni.

Aurora come hai iniziato ad immedesimarti al ruolo di portiere?
«Quando ho iniziato a giocare a calcio nella squadra dell’oratorio di Valgregentino (paese di residenza di Aurora, ndr) non c’era un portiere, quindi ho preso questo compito e ho portato avanti questo ruolo che faceva mio cugino e mio papà».

Cosa vuol dire per te difendere la porta di una squadra?
«Sicuramente una grande responsabilità, perché è un ruolo in cui devi sbagliare meno, ed è un ruolo, insieme a quello dell’attaccante, determinante, perché decide se gli avversari possono fare gol o no, oppure che salva il risultato in caso di vittoria o parità».

Com’è partito il tuo percorso calcistico?
«Ho giocato sei anni all’oratorio di Valgregentino, poi ho giocato nelle Giovanissime del Tabiago per tre anni».

Cosa ti ha portato nel 2018 ad accettare il Brescia?
«Ho accettato senza indugio la proposta la proposta del Brescia, perché ho conosciuto il valore di questa società, di questa maglia e di un bell’ambiente».

Com’è stato il tuo primo impatto con le grandi?
«Imparo molto ad ogni allenamento che sostengo con ragazze che hanno fatto la Serie A e vinto trofei, ma allo stesso tempo hanno esperienza sia a livello tecnico che a livello umano».

L’anno scorso hai giocato nelle Allieve: come lo hai trascorso?
«È stato un bellissimo anno, perché prima che fermassero i campionati a febbraio eravamo terze e potevamo accedere alle Fasi Nazionali. Ci siamo tolte tante soddisfazioni, come battere il Milan e l’Atalanta che erano squadre di tutto rispetto».

A febbraio la chiamata con la Nazionale Under 16: come hai reagito?
«La convocazione è stata la ciliegina sulla torta. Quando il mister mi ha chiamato ero contenta perché non pensavo proprio di quella chiamata».

Quest’anno hai disputato al momento in B tre partite, e con Como e Pontedera sei stata decisiva in molte azioni: ti aspettavi tutta questa fiducia?
«Sono contenta che il mister e le mie compagne mi stiano dando fiducia, perché sono consapevole di fare un percorso di crescita importante e cerco di ripagarla al meglio. Ovviamente ho ancora molte cose da migliorare e da perfezionare».

Sei contenta del cammino che sta facendo attualmente il Brescia?
«Sì, perché il nostro obiettivo a salvarci, ma quando abbiamo affrontato formazioni come Como e Lazio abbiamo dimostrato di non essere inferiori a nessuno in questo campionato, e possiamo giocarcela alla pari e toglierci ancora tante soddisfazioni».

Come stai vedendo la Serie B dopo undici giornate?
«La classifica attuale non è veritiera al 100% perché ci sono ancora tante partite da recuperare, ma reputo un campionato equilibrato, dove nessun risultato è già scritto. Ci sono tante squadre che possono vincere il campionato e fare bene».

Come sta andando il calcio femminile italiano? E sul professionismo?
«Dopo i Mondiali dell’anno scorso ci sono sempre più ragazze e bambine che si avvicinano al calcio, e la strada è quella giusta. Spero che il professionismo arrivi al più presto, perché tutte le ragazze di Serie A e B fanno tanti sacrifici, potrebbe essere un aiuto a fare quello che ci piace, ovvero giocare a calcio».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Mi reputo una ragazza tranquilla, stare con gli amici, ma anche stare a casa e leggere. Frequento Liceo Classico a Lecco, sono animatrice all’oratorio di Valgregentino, e faccio la volontaria in biblioteca».

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
«Il primo finire al meglio questa stagione, giocare ancora ed esprimermi al meglio. Poi migliorarmi sempre, in ogni giorno, allenamento e situazione».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Aurora Gilardi per la disponibilità.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Parità di stipendio tra le nazionali nepalesi di calcio: +150% alle calciatrici per arrivare al livello dei colleghi uomini

Il Nepal è solo l’ultima delle federazioni calcistiche che pubblicamente hanno assunto l’impegno nel pagare donne e uomini allo stesso modo. Nell’elenco figurano anche nazionali di primissimo piano come Norvegia, Brasile e Inghilterra, ma anche Australia e Nuova Zelanda. La disparità salariale non era giustificata per i risultati sul campo: da anni infatti la nazionale femminile raggiunge traguardi più importanti rispetto a quella maschile. Basta uno sguardo al ranking FIFA per capire la differenza: la nazionale femminile è 99esima, quella maschile è 171esima.

L’equiparazione di stipendio entrerà in vigore dal gennaio 2021, come dichiarato dal portavoce dell’ANFA, la Federcalcio nepalese. Lo stipendio verrà portato a 153 dollari mensili. L’adeguamento c’è anche per quanto riguarda la nazionale maschile, ma le differenze sono evidenti: la nazionale maschile partiva da 128 dollari, quella femminile da 60.

Sabita Bhandari, miglior marcatrice nepalese, ha commentato la notizia dicendosi molto soddisfatta: “Il Nepal è stato un paese patriarcale per molto tempo, la decisione ci ha reso davvero felici. Si tratta di un riconoscimento anche per le ottime prestazioni e i buoni risultati ottenuti sul campo.

Credit Photo: Pagina Facebook Sabitra Bhandari

Antonella Paoletti, Triestina: “C’è un mix di giovani e veterane interessanti: possiamo fare molto bene”

La Triestina si sta preparando per ripartire bene nel Girone B di Serie C, dove attualmente occupa la sesta posizione con sette punti. La squadra può fare affidamento su un importante elemento offensivo: si tratta di Antonella Paoletti, attaccante classe ’88 e da quest’anno veste la maglia alabardata.

Come è iniziata la tua storia d’amore con il calcio?
«Ho iniziato a giocare a otto anni con i miei compagni di classe nel cortile di scuola, e i miei genitori hanno capito subito la mia passione, e sono subito entrata nel Magnano Riviera, perché la squadra di Maiano, paese in cui sono nata, era un po’ scettica».

Cosa vuol dire per te essere un’attaccante?
«Inizialmente ho svolto il ruolo di difensore, poi quando ho iniziato nel Tavagnacco mi hanno fatto giocare in avanti, e da lì non mi sono mai schiodata. Ho sempre fatto gol, e bene o male ho fatto anni soddisfacenti, grazie all’aiuto delle mie compagne che mi hanno agevolato».

Qual è il tuo gol più bello che hai realizzato?
«Era febbraio 2012 quando giocavo nel Pordenone, e affrontavamo il Sudtirol: in ballo c’era la promozione in Serie A, e grazie al gol che ho fatto al portiere Valzolgher, abbiamo vinto quella partita che sarebbe poi valsa la promozione in massima serie».

Gran parte della tua carriera è stata col Pordenone: cosa ha significato per te giocare per quella maglia?
«Ho avuto numerose emozioni, positive e negativa, anche se in Serie A ho giocato solo un anno».

Nel mezzo i periodi con Chiasellis e Bearzi.
«Col Chiasellis non è stato un anno facile, perché dopo la retrocessione la squadra si è scolta, ma ho fatto un’esperienza bellissima, visto che con quella maglia ho fatto il mio primo gol in Serie A. Col Bearzi avevamo un bel gruppo e abbiamo chiuso nelle prime posizioni in Serie B, e sono stata in cima alla classifica cannonieri al pari con Eleonora Goldoni».

Cosa ti ha portato quest’anno a scegliere di giocare per la Triestina?
«Dopo i due anni che ho fatto al Prata in Eccellenza avevo pensato di ritirarmi, perché ormai ho una certa età e non mi sentivo di prendere un impegno grande. Però tante ragazze della Triestina mi hanno corteggiato tutta l’estate, quindi ho provato a vedere se riuscivo a farcela, e alla fine ho accettato».

La sesta posizione che occupa sesta posizione la Triestina, è in linea con le aspettative?
«La squadra viene dall’Eccellenza, quest’anno, con qualche innesto, ha ancora una buona formazione, anche se deve trovare il giusto meccanismo che abbiamo trovato proprio quando il campionato si è fermato. C’è un mix di giovani e veterane interessanti, penso che si possa fare molto bene».

Dopo cinque giornate sei a quota quattro reti: ti immaginavi questa partenza?
«Non mi immaginavo una partenza come questa: ringrazio le mie compagne che mi danno dei gioiellini splendidi».

Come stai affrontando la pausa forzata?
«Mi sto allenando singolarmente, e non posso assentarmi dal lavoro: è dura, ma speriamo di poter iniziare presto ad allenarci nuovamente sul campo».

Come valuti il Girone B di Serie C?
«Abbiamo affrontato il Venezia, quindi possi dire che è una bella squadra e può dire la loro, poi c’è il Cortefranca che ha un bel gruppo e poi il Trento. Però penso sia un girone equilibrato».

Cosa pensi del calcio femminile in Friuli Venezia-Giulia?
«Le squadre purtroppo si sono ridotte: oltre alla Triestina ci sono Tavagnacco e Prata. Peccato perché col calcio femminile che viene incentivato nelle squadre. Una ragazzina attualmente ha pochi sbocchi e poche opportunità dove giocare, col timore che poi possono smettere».

Giusto il passaggio del calcio femminile italiano al professionismo?
«Sicuramente è un bel passo avanti: speriamo che arrivi, perché tante ragazzine potranno avere questa esperienza, cosa che io e tante altre della mia età non hanno potuto avere».

Che persona sei fuori dal campo?
«Mi piace stare in compagnia, vedere le mie amiche e miei amici, purtroppo il tempo a disposizione è veramente poco, tra lavoro, calcio e convivenza».

Cosa prevede il tuo futuro?
«Il mio futuro varia di anno in anno, finché non divento mamma non dirò basta al gioco del calcio».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Triestina Calcio 1918 e Antonella Paoletti per la disponibilità.

Photo Credit: US Triestina Calcio 1918

La Juventus Women conclude il 2020 imbattuta in campionato

La Juventus Women trionfa per 4 a 1 contro l’AS Roma, porta a casa il titolo di campione d’inverno e quello di imbattibilità in campionato. Il ruolino di marcia è impressionante e fatto di 15 vittorie e un solo pareggio.

Il conteggio dei risultati tiene conto di tutto l’anno solare, per quanto riguarda solo il campionato 2020- 2021 al momento sono 10 vittorie su 10 partite. 30 punti totali, condite da 29 gol siglati e solo 6 subiti. Cristiana Girelli è sempre più capocannoniera del campionato, 11 reti fino ad ora.

La squadra tornerà in campo il 12 gennaio 2021 nel derby d’Italia contro l’Inter. Il match che ad oggi si preannuncia però chiave per le sorti del campionato è quello di marzo contro il Milan. La squadra infatti è seconda in campionato e l’unica sconfitta maturata è proprio quella contro le bianconere. A parte l’exploit Sassuolo, terzo con 22 punti, la vittoria del campionato sembra essere un testa a testa tra bianconere e rossonere.

Credit Photo: Andrea Amato

Rocco Commisso, presidente Fiorentina Femminile: “Brave ragazze, così si fa! Ci avete creduto fino all’ultimo”

Al termine della gara contro lo Slavia Praga, è arrivato il commento anche di Rocco Commisso. Il presidente della Fiorentina ci ha tenuto ha far sentire il suo appoggio alle ragazze di Cincotta. Il numero uno gigliato è entusiasta per la vittoria ottenuta in trasferta:

 “Brave ragazze. Ci avete creduto fino alla fine e non avete mai mollato. Così si fa, bisogna sempre crederci fino in fondo. Una bella soddisfazione, fate buon rientro”.

Queste le parole del patron italoamericano che ha sentito al telefono il tecnico al termine della gara.

Vanessa Stefanello, Calcio Padova Femminile: “La squadra sta crescendo di partita in partita. Calcio femminile in Veneto? Poco sviluppato”

Il Calcio Padova Femminile sta aspettando di tornare nuovamente a scendere in campo per cercare di stare al vertice del Girone B di Serie C. Le rossocrociate possono contare su un attacco importante, tra cui Vanessa Stefanello, centrocampista classe ‘92, e che, al secondo anno, è riuscita a realizzare nelle prime cinque giornate di campionato, tre reti.

Vanessa cosa vuol dire essere una centrocampista?
«Io sono una trequartista, ruolo che per me è un privilegio».

Qual è stato il gol più bello che hai realizzato?
«Il gol più bello l’ho realizzato l’anno scorso nel derby contro il Vicenza vinto per 2-1».

Come è partita la tua avventura nel calcio?
«Da piccola ho fatto karate fino a nove anni, poi, visto che una famiglia che giocava a calcio, ho detto a mia mamma “o gioco a calcio o metto a casa”, così hanno accettato di mandarmi a giocare col pallone».

Gran parte della tua carriera è legata con la maglia del Mestre, poi Marcon (adesso Venezia): cosa ha significato per te vestire quella maglia?
«Sono scesa di categoria per stare vicina a casa mia, quindi ho dovuto assestarmi e trovare stabilità: qui ho trovato un bel gruppo, ho passato anni importanti e più intensi della mia carriera».

Come sono stati tre anni vissuti col Vittorio Veneto?
«Ho vissuto tre anni belli. La società dava tutto quello che poteva, con allenatori di un certo livello, in particolar modo ho avuto come ultimo allenatore Bortoluzzi, ex di Guidolin. Sono cresciuta molto come calciatrice».

Sei al secondo anno con il Padova: perché questa scelta?
«Ho scelto Padova perché dovevo conciliare la mia passione per il calcio con il lavoro».

In questa stagione sei partita bene: tre gol in cinque partite. Ti aspettavi questa partenza?
«Sinceramente no, anzi sentivo di fare meno reti. Spero di proseguire questa scia positiva».

Come stai vedendo il Padova 2020/21?
«Stiamo pian piano crescendo, e di partita in partita, fino allo stop ai campionati. lo abbiamo fatto».

La Serie C è ferma fino a gennaio: come stai affrontando questa sosta forzata?
«Non giocando di domenica non hai quei minuti che hai sulle gambe, sto facendo il possibile per restare allenata».

Qual è la tua opinione sul Girone B di Serie C?
«Vedo un campionato abbastanza equilibrato, e come squadre interessanti vedo Triestina e Cortefranca».

Il calcio femminile in Veneto sta crescendo?
«Il calcio femminile veneto sta crescendo, ma poco».

Come lo vedi il passaggio del calcio femminile al professionismo?
«Penso sia importante per tutte le squadre di ogni categoria, che ci permetterà di aumentare la visibilità e si alzerà il livello competitivo».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Ho due nipotine che vedo molto e sono praticamente il mio tempo libero, e solitamente mi godo il fine settimana».

Quali sono i tuoi sogni che vorresti realizzare?
«Mi piacerebbe vincere un campionato e costruirmi un futuro».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Calcio Padova Femminile e Vanessa Stefanello per la disponibilità.

Photo Credit: Calcio Padova Femminile

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