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Alice Cama, Riozzese Como: “L’obiettivo è uno solo: la promozione”

La Riozzese Como, avanti 3 punti al Pomigliano, padroneggia nella classifica di serie B. Abbiamo colto l’occasione per fare alcune domande ad Alice Cama, autrice dell’ultimo goal partita contro il Ravenna.

Ciao Alice, cosa ti ha spinto ad accettare il progetto del club?
“Sapevo fin dall’inizio che l’obiettivo di questa società è sempre stato uno solo: la promozione; sapevo che il gruppo sarebbe stato molto valido e sapevo anche di tornare a giocare con un terzo della squadra con cui ho giocato in passato, inoltre era la situazione ottimale per tornare a casa dopo tanti anni passati fuori!”

Puoi darci un’idea del percorso fatto fin ora dalla squadra?
“Fin ora abbiamo fatto un ottimo percorso, anche se abbiamo perso punti che avremmo potuto non perdere, però è ovvio che ci sarà sempre da migliorare.”

Quali sono le aspettative delle prossime partite del campionato?
“A partire già dalla prossima settimana incontreremo una grandissima squadra, società  contro cui ho giocato per un sacco di anni in serie A, quindi società abituata ad altri livelli, nonostante questo noi dovremo assolutamente cercare di conquistare i tre punti.”

E infine, come pensi che evolverà il calcio femminile? L’Italia è pronta per il professionismo?
“Io credo che il calcio femminile stia facendo dei passi enormi e mi auguro tanto che il professionismo arrivi il più presto possibile, ce lo meritiamo!”

Credit Photo: Antonio Magro

Godersi il successo e guardare avanti con fiducia: si lotta per il vertice

Il Tavagnacco ha tenuto sempre il controllo della gara, non ha concesso nulla, ha creato tanto e sprecato qualche occasione. Brave a non sottovalutare l’avversario.

E’ giusto goderselo un pochino il giorno dopo una vittoria per 5-0. Però è altrettanto doveroso mirare al prossimo obiettivo e cercare di proseguire sulla strada tracciata. Si può guardare al futuro con fiducia. La classifica dice che il Tavagnacco è quarto con due gare da recuperare in una classifica piena di asterischi e di sfide da giocare causa rinvii da Covid-19. In questo momento si lotta per il vertice. Se questa squadra ha le possibilità per continuare a giocarsela fino alla fine, lo dirà solo il tempo. E’ un campionato pieno di insidie, di partite-trabocchetto, lo si è visto più volte.

Ieri alle ragazze va dato il merito di non aver sottovalutato Perugia, hanno sempre tenuto il controllo della gara, senza concedere nulla. Peccato per qualche situazione che poteva essere sfruttata meglio per rendere il punteggio ancora più rotondo. La speranza è che di essersi tenute quei gol falliti… per quando conta. E’ l’unico neo di una grande prova di capacità, impegno e volontà da parte di tutte dall’inizio alla fine.

A fine partita, l’allenatrice Chiara Orlando ha espresso la sua soddisfazione. “E’ stata una bella prestazione, in linea con le altre, la differenza è che siamo state più cattive davanti anche se la finalizzazione è ancora un aspetto da migliorare”. Bene in fase offensiva e anche dietro. Non si sono corsi pericoli, nessun errore in uscita che era costato un gol del Chievo due settimane fa. “Abbiamo fatto meno errori tecnici e di conseguenza la difesa non ha avuto molto lavoro da fare. Abbiamo anche dimostrato di stare bene fisicamente”.

Impossibile non menzionare la grande prova di Alessia Tuttino che, oltre a dare il solito contributo in fase di interdizione, ha trasformato due calci di punizione con due esecuzioni bellissime mettendo l’incontro in discesa. La prima all’incrocio dei pali, la seconda rasoterra nell’angolino.

Tra le note liete in casa friulana, ci sono i primi centri in campionato di Flavia Devoto. La numero 9 gialloblù si è sbloccata, fondamentale per un attaccante. “Sono contenta per la doppietta, abbiamo dato il massimo. Mi è piaciuta la mia prestazione e anche quella della squadra -ha dichiarato la centravanti a fine match- un ottimo risultato che ci da maggiore consapevolezza nei nostri mezzi”. In questa prima parte di stagione, Devoto ha faticato a trovare la condizione migliore rientrando da un infortunio al legamento crociato del ginocchio. L’obiettivo è continuare di questo passo. “Mi auguro di fare più reti possibile, stiamo migliorando in fase offensiva. Sul campo si è visto quanto abbiamo provato in allenamento”.

Per Nicol Gianesin, arrivata dalla Primavera della Juventus, esordio con gol in maglia gialloblù. “Non mi aspettavo di partire così bene, fa piacere, io sono a disposizione. Ho sempre giocato come esterno d’attacco e posso agire anche come seconda punta”.

Credit Photo: Pagina Facebook Upc Tavagnacco

Jen Beattie, Arsenal Women: “La prevenzione del tumore al seno è di vitale importanza”

Come ogni tumore, quello al seno è una brutta bestia da debellare che anno dopo anno sta aumentando la sua forza. È essenziale la prevenzione per cercare di superare più agilmente questa tremenda malattia. Anche le calciatrici purtroppo non sono delle supereroine e spesso devono affrontare tutto ciò, come Jen Beattie.

Al difensore dell’Arsenal e della nazionale scozzese ad ottobre le è stato diagnosticato un tumore al seno. Con le cure che aumentavano d’intensità, la classe 91 ha dovuto abbandonare temporaneamente il campo per poi tornare più forte di prima. Ora la giocatrice dovrà sottoporsi ad un ciclo di radioterapia per evitare che il cancro possa diffondersi e le sue compagne hanno voluto sostenerla in mezzo al terreno di gioco. Nello scorso weekend, nella partita contro il Manchester City  (sua ex squadra), nel pre gara le Gunners hanno indossato una maglietta con il suo numero ed il suo cognome. Un piccolo gesto che ha fatto enorme piacere a Jen Beattie. Per sensibilizzare le sue colleghe, ma tutte le donne, l’ex Montpellier è intervenuta ai microfoni della BBC.

“Sarò onesta, pensi automaticamente al peggio. Ho posto la domanda: “Sto per morire?”. È stato totale panico ed incredulità, ero spaventata. Questo è stato il fattore determinante durante l’intero processo”. Beattie ha ricevuto un piano di trattamento e di sottoporsi ad un intervento chirurgico per rimuovere il nodulo dal seno. Lo descrive come “un grande processo di apprendimento”. “Non pensi mai che ti possa succedere qualcosa del genere”, afferma. “Probabilmente pensi, come sportivo, non che sarai immune, ma che non sarà mai così vicino”.

Il cancro fortunatamente l’ha abbandonata, ma il calcio no. A soli tre giorni dalla diagnosi, la scozzese è tornata in campo in occasione del match contro il Brighton e segnò anche. “Sinceramente sento che la celebrazione di quell’obiettivo riassume l’intera esperienza e come le ragazze hanno reagito a tutta questa cosa”, ha spiegato. “Sono state semplicemente fantastiche e positive, mi hanno fatto domande e sono state lì per me. C’era solo un’esplosione di emozione. Sono state incredibili, e lì dal primo giorno. Non so cosa avrei fatto senza di loro”.

“So che le persone hanno forse paura di andare in ospedale e paura di farsi controllare a causa del Covid, ma ci sono altri modi per farlo”, ha detto. Ora Jen vuole aiutare la campagna di responsabilizzazione verso la profilassi nei confronti di questa malattia. “Che tu abbia 29 o 79 anni non ha molta importanza, potresti doverlo affrontare a un certo punto. Puoi vivere lo stile di vita più sano possibile, ma devi comunque andare a controllare queste cose ed essere veramente cosciente”.

Credit Photo: Instagram Arsenal Women

Tavagnacco-Perugia 5-0, Luciano Mancini: “Una sconfitta pesante”

Si è conclusa con punteggio di 5-0 in favore delle padrone di casa la gara odierna Tavagnacco – AC Perugia, per l’11^ giornata di campionato Serie B femminile. Una partita difficile per le biancorosse contro un Tavagnacco che nonostante tre gare da dover ancora recuperare, milita nella zona alta della classifica.

Nel primo tempo le padrone di casa si impongono per 2-0, in gol al 28′ con Tuttino e al 39′ con Devoto. Al termine del primo tempo la numero 28 biancorossa, Michela Angori, costretta a fermarsi da un problema di natura muscolare, viene sostituita da Azzurra Accettoni.Nella ripresa le padrone di casa si impongono con altri tre gol. Al 59′ di nuovo con Devoto, al 72′ ancora Tuttino su punizione e al 80′ con Gianesin. Secondo tempo però che vede anche l’esordio di tre giovanissime direttamente dalla Primavera del Perugia: Elena Libera, Federica Annibaldi e Noemi Viola, quest’ultima subentrata ad Aleksandra Gwiazdowska, costretta a fermarsi anche lei a causa di un problema muscolare.

Una sconfitta pesante, dovuta in parte alla qualità della prestazione del Tavagnacco, in parte alla singolare situazione in cui si è trovato il nostro organico” riferisce il mister Luciano Mancini.Un confronto difficile contro una squadra di alto livello. Sommato alle assenze nel nostro gruppo dovute a molteplici motivi, ci hanno portato ad un passivo pesante. Nulla da recriminare alle ragazze che stanno veramente dando il massimo, ma purtroppo stiamo attraversando un momento difficile, dal quale dobbiamo uscire prima possibile”.

TAVAGNACCO-PERUGIA 5-0
Reti:: 27’ e 70’ Tuttino, 38’ e 58’ Devoto, 77’ Gianesin

TAVAGNACCO: Beretta, Milan (75’ Dimaggio), Martinelli, Veritti, Donda (81’Di Blas), Tuttino, Grosso, Blasoni (75’ Liuzzi), Abouziane (63’ Gianesin) , Devoto, Ferin (63’ Toomey). A disposizione: Nicola, Pozzecco, Dieude, Caneo. All.: Orlando

PERUGIA: Urso, Serluca (81’ Annibaldi), Orsi (59’ Libera), Bortolato, Piselli, Di Fiore, Timo, Tola, Benoist Lucy, Angori, Gwiazdowska (75’ Viola). A disposizione: Bayol, Cerasa, Accettoni. All.: Mancini

ARBITRO: Migliorini (sezione Verona)

Credit Photo: Ac Perugia calcio femminile 

Cittadella Women-Cesena FC 1-0

Un Cesena decimato per le assenze di Nagni, Casadio, Bizzocchi, Carlini e Beleffi, recupera Petralia ma non al 100%, Casadei in campo in condizioni non ottimali e la panchina ridotta al lumicino.

Terreno in perfette condizioni, giornata soleggiata ma fredda, si gioca allo stadio Comunale di Tombolo (Padova), il Cesena fa visita al Cittadella, la squadra veneta torna a giocare dopo molte domeniche ferme.

Un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Paolo Rossi.

Primi 10 minuti di studio per entrambe le squadre; prima azione al 16’ del Cesena, contropiede di Casadei che si invola verso la porta veneta, ma il difensore si allunga la sfera e il portiere in uscita a valanga libera.

19’ calcio di punizione per le romagnole batte Delfrancia colpo di testa di Petralia la palla fa la barba alla traversa.

Solo Cesena, 21’ fallo laterale batte Simei sfera a Porcarelli tiro cross dove si avventa di testa Petralia, palla sul palo.

Si vedono anche le ragazze locali, con azioni che puntualmente vengono spente dalla difesa bianconera ben diretta da Pastore.

30’ ennesima azione Cesenate, cross di Petralia esce il portiere e blocca la palla sulla testa di Costi.

34’ calcio di punizione Cittadella, batte Saggion respinge la barriera cesenate.

37’ rigore per il Cittadella per fallo di mano di Georgiou; sulla sfera Zorzan, calcia alla destra di Pignagnoli, il portiere Cesenate vola e manda il pallone in angolo.

Quasi gol del Cesena al minuto 44’; Simei si beve il difensore e dal limite lascia partire un missile destinato in rete, ma Toniolo si distende e tocca quel tanto mandando il pallone sopra la traversa.

Finisce il primo tempo sul punteggio di 0 a 0.

Secondo tempo Cesena scatenato; contropiede romagnolo con Costi al 48’, scende il bomber fino al limite dell’area, gli va incontro Toniolo portiere veneto e la punta effettua un pallonetto che va dritto sul palo, sfortuna nera.

Scatenata Porcarelli al 59’; palla al piede viene giù sulla fascia destra, si beve due difensori entra in area ma, invece di calciare appoggia al centro con Masu che libera, occasione persa.

Insistono le ragazze di Mister Rossi al 71’ calcia dal limite Costi, il pallone finisce sopra la traversa.

78’ arriva il gol della Domenica di Pizzolato; da fuori area calcia un tiro con la palla che prende una strana traiettoria, finendo la sua corsa alle spalle di Pignagnoli.

85’ una inesauribile Casadei, prende palla arriva al limite, rientra lasciando sul posto Masu e manda la sfera a un metro dal palo sinistro.

Termina la partita e anche oggi il Cesena ripete la bella prestazione di domenica scorsa in casa con il Vicenza e di Brescia, ma proprio come in Lombardia anticipa i doni lasciando i punti come regalo di Natale.

CITTADELLA WOMEN

Toniolo, Casarotto, Masu, Novelli G., Zorzan (70’ Begal), Rigon, Canciello (46’ Pizzolato), Meggiolaro (46’Zanni), Cacciamali (65’ Scarpelli), Novelli S., Saggion (80’ Baldo).-

A disposizione Meneghetti, Ruotolo, Carpanese.-

Allenatore Ilenia NICOLI

CESENA FC

Pignagnoli, Cuciniello, Simei (56’ Gallina), Pavana, Pastore, Casadei, Delfrancia (85’ Paolini), Petralia (75’ Zani), Georgiou, Porcarelli, Costi.-

A disposizione Pacini, Damiano, Carlini, Siboni.-

Allenatore Roberto ROSSI

Arbitro Signor Gianmarco VAILATI della Sezione di Crema

Assistenti Andrea PERALI della Sezione di Chiari e Tommaso ERCOLANI della Sezione di Milano.

Ammonite: 41’ Casadei (C), 61’ Pavana (C), Masu (CI).-

Rete al 78’ Pizzolato.

Credit Photo: FC Cesena

Burger King diventa Burger Queen per sostenere lo Stevenage FCW

La catena di fast food Burger King ha temporaneamente cambiato il suo nome in  Burger Queen in alcuni punti vendita del Regno Unito come strategia di marketing a sostegno dello Stevenage Women’s Football Club.

Il punto più degno di nota della sponsorizzazione è che sarà lanciata seguendo esattamente gli stessi termini della squadra maschile: il gigante del fast-food infatti sponsorizza la squadra maschile dal 2019 e ora sponsorizzerà anche la squadra femminile per tutta la stagione 2020/2021.

Nel clip di annuncio a conferma della partnership, è citato: “They face the same challenges, they deserve the same support #BurgerQueen”.

L’anno scorso, Burger King ha firmato un importante accordo di sponsorizzazione con lo Stevenage, squadra di Football League Two nel Regno Unito, che si trovava in forti difficoltà. Il club sembrava pronto per la retrocessione fino a quando ai rivali Macclesfield Town è stata applicata una detrazione di punti, offrendo allo Stevanage una tregua.

Nell’ottobre 2019, Burger King ha lanciato lo “Stevenage Challenge”, una campagna video FIFA, che ha incoraggiato i tifosi di calcio di tutto il mondo a giocare nei panni dello Stevenage sul videogioco di EA Sports e a postare i loro obiettivi sui social media in cambio di gustose prelibatezze. La partnership ha attirato l’interesse oltreoceano per una squadra che si trovava sull’orlo della retrocessione.

Il progetto ha vinto un premio One Show per la sua creatività e originalità, coinvolgendo una nuova fanbase internazionale e aumentando le entrate del club attraverso la vendita di magliette.

Ora, Burger King ha annunciato di aver firmato un accordo con le controparti femminili dello Stevenage e come parte del contratto il logo sulle magliette diventerà “Burger Queen”, fornendo alla squadra maschile e femminile una sponsorizzazione paritaria.

“Siamo entusiasti di continuare la nostra partnership con Burger King e il sostegno che il marchio sta dimostrando per la squadra femminile non ha eguali”, ha commentato Alex Tunbridge, CEO di Stevenage.

“La sponsorizzazione di Burger King servirà a far crescere il programma femminile e a sostenere la squadra”.

Burger King ha pubblicato un nuovo annuncio pubblicitario in collaborazione con la squadra femminile, che è membro della FA Women’s National League South East Division, promuovendo il nuovo accordo.

Il video, caricato sia sui canali ufficiali di Burger King che sui canali YouTube e sui social media ufficiali di Stevenage, mostra la portata delle avversità che il club ha superato, tra cui le probabilità, il budget, gli odi, la reputazione e le aspettative.

“Giocare per lo Stevenage FC è difficile. Giocare per la squadra femminile non dovrebbe essere più difficile”, afferma il filmato alla fine.

Il Direttore Marketing di Burger King UK, Soco Nunez, ha commentato l’accordo: “Dopo aver messo in luce con successo il talento della squadra maschile dello Stevenage FC l’anno scorso, volevamo fare lo stesso per la squadra femminile nel 2020”.

“La squadra femminile affronta le stesse sfide e gli stessi ostacoli della squadra maschile ed è giusto che riceva lo stesso sostegno dal nostro marchio con una sponsorizzazione paritaria”.

Photo Credit: Sport Economy

Lione-Juventus Women, carica Guarino: “Dovremo superare i nostri limiti”

Rita Guarino carica la Juventus Women alla vigilia del return match di Champions League contro il Lione. Il coach bianconero ha parlato a JTV in vista della gara in terra francese.

Prestazione
«Servirà lo spirito giusto per affrontare una grande squadra come il Lione, ci sarà bisogno di grande entusiasmo per confrontarsi contro una squadra fortissima. Dobbiamo cercare di fare il massimo e offrire un’ottima prestazione».

Differenze con l’andata
«Non c’è dubbio che cambieranno qualcosa, all’andata non si aspettavano una Juve di questo tipo. Non credo ci abbiano sottovalutato, però faranno molta più attenzione ai nostri punti di forza. Noi dovremo prendere in considerazione alcuni aspetti e fare tesoro degli errori commessi per non ripeterli».

Vittoria sulla Roma
«La vittoria contro la Roma ci ha dato ulteriore consapevolezza, è stato uno step di maturità in più perché arrivava a ridosso di una partita logorante e contro una squadra pericolosa e che ha un bel gioco come la Roma. Non era affatto scontato».

Cercasi impresa
«Domani voglio vedere la prestazione, è l’ultimo impegno del 2020 e serviranno uno sforzo maggiore per energie e lucidità per restare concentrate per tutta la gara. Bisognerà lottare fino all’ultimo respiro, andare oltre alla stanchezza fisica e mentale. Dobbiamo superare i nostri limiti in una partita dove troveremo delle serie difficoltà».

Credit Photo: Bruno Fontanarosa

Emanuela Schioppo, Pomigliano: “Obiettivo salvezza, poi se arriverà altro meglio ancora. Vorrei restare nel mondo del calcio”

Il Pomigliano continua ad essere ormai una sorpresa della Serie B, visto che occupa attualmente la seconda posizione, ma con due gare da recuperare. Il gruppo ha calciatrici che hanno fatto la storia di questo movimento, ma c’è in particolare una che ha ancora voglia di dimostrare: si tratta di Emanuela Schioppo, difensore classe ’91, per anni bandiera del Napoli Femminile e ora punto di forza della difesa pomiglianese.

Emanuela perché hai scelto il calcio?
«In realtà è il calcio che ha scelto me, perché sin da piccola ho capito che questo era quello che volevo fare».

Cosa ti ha portato a scegliere il ruolo di difensore?
«Inizialmente ho iniziato come attaccante, poi negli ultimi anni ho ricoperto il ruolo di terzino e da pochi anni sono un difensore centrale. Non nascondo che questo ruolo mi piace, perché mi permette di avere un’ampia visione di gioco impostare l’azione».

Per dodici anni sei stata la bandiera del Napoli Femminile: che significato ha avuto per te indossare quella maglia?
«Per me da napoletana è stato un piacere indossarla, soprattutto negli ultimi anni indossare la fascia di capitano. Sono contenta di aver trascorso a Napoli anni belli».

Qual è stata l’emozione più bella vissuta col Napoli?
«La prima è la finale di Coppa Italia persa nel 2012 contro il Brescia, perché eravamo l’unica squadra di Serie B ad approdare all’atto conclusivo, poi lo scontro con la Torres, e i due anni in Serie A che vanno dal 2012 al 2014».

Il 2020 ha segnato la fine della tua storia d’amore col Napoli: cosa ha portato a quest’allontanamento?
«Nella lettera che ho scritto qualche mese fa (qui per leggerla, ndr), una serie di dinamiche che sono successe mi hanno portato ad allontanarmi da Napoli. Quando non c’è più stima e rispetto mi sembrava giusto allontanarmi».

Quest’anno passi al Pomigliano: motivaci la tua scelta.
«Il Pomigliano mi ha corteggiato nel mese di marzo, il progetto mi ha entusiasmato subito ed è un piacere e un orgoglio che una neopromossa ha deciso di puntare su di me».

Il Pomigliano sta vivendo qualcosa di incredibile: al momento siete al secondo posto.
«L’obiettivo è fare bene e mantenere la categoria, e domenica dopo domenica cerchiamo di portarci punti necessari per centrare questo obiettivo. Se poi arriva qualcosa di più importante ben venga».

Cosa stai notando di questa Serie B 2020/21?
«Sicuramente più competitiva dell’anno scorso. Le squadre si sono rafforzate di più, come Brescia, che ha una storica società alle spalle, Orobica e Tavagnacco che sono scese dalla A. Non bisogna sottovalutare nessuna formazione».

Cosa pensi del calcio femminile in Campania?
«Da quando iniziato a giocare si sono fatti passi avanti. Ora ci sono tante realtà oltre al Napoli che possono diventare importanti come la nostra. Abbiamo avuto purtroppo pregiudizi su fare il calcio femminile in Campania e nel sud».

Il pallone in rosa italiano è un passo dal professionismo: che opinione hai al riguardo?
«Penso sarebbe un passo in avanti enorme: da quando ho cominciato il movimento si è sviluppato, soprattutto per quelle nuove ragazze che si affacceranno sul calcio, a differenza della mia dove, oltre al calcio, ho studiato e lavorato. Mi auguro che le ragazzine che giocheranno a calcio possano solamente occuparsi di questo a 360 gradi».

Come sei fuori dal campo?
«Sono una persona solare, permalosa e lunatica, mi pace stare in compagnia. Cerco di equilibrare la mia vita».

Cosa ti aspetti dal futuro?
«Spero di fare bene col Pomigliano e portarla nelle piazze alte, personalmente, qualora non devessi più giocare a calcio, restare in questo settore, visto che ho una laurea in Scienze Motorie».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Pomigliano Calcio 1920 ed Emanuela Schioppo per la disponibilità.

Photo Credit: Luca Bottaro – Facebook ASD Calcio Pomigliano

L’allenatore della nazionale islandese festeggia l’accesso agli Europei con una ubriacatura: poi la lite con le calciatrici e le sue, inevitabili, dimissioni

La nazionale femminile islandese è riuscita a staccare il pass per gli Europei del 2022, che si giocheranno in terra inglese. L’allenatore Jon Thor Hauksson (in panchina dal 2018) si è però lasciato un po’ troppo andare e la gioia del passaggio si è trasformata in una ubriacatura, condita da una successiva discussione con le calciatrici. Il comportamento, lontano da ogni logica professionale, ha avuto l’ovvia conseguenza: l’allenatore ha rassegnato le dimissioni.

Una nota pubblicata sul sito della federcalcio islandese prova a far luce sull’accaduto, riportando le dichiarazioni dell’ormai ex allenatore in merito a quanto successo.
“Mi sono sempre concentrato sulla chiarezza con chiunque ho allenato, lodandolo e criticandolo con l’obiettivo di aiutarlo a fare ancora meglio. Tuttavia, queste conversazioni non appartengono a una celebrazione e non quando sono sotto gli effetti dell’alcol. Lì ho fallito come tecnico e non avrei dovuto discutere le prestazioni e l’allenamento in circostanze simili. È stato un errore di cui mi assumo la piena responsabilità. Ho chiesto scusa alla squadra e alle giocatrici di persona”.

Il contenuto della conversazione che ha incrinato la fiducia tra allenatore e squadra non è specificato, anche se viste le circostanze in cui è maturato ogni spiegazioni in più sarebbe pressoché inutile. La nota della federcalcio si conclude con la piena ammissione di responsabilità da parte di Hauksson e l’augurio di disputare un buon europeo.
“I miei colloqui con le calciatrici hanno portato alla conclusione che sarebbe stato difficile riconquistare la loro fiducia. La squadra e il successo sono ciò che conta e ora deve affrontare preparativi importanti per il campionato europeo. In una situazione del genere, è meglio l’arrivo un nuovo allenatore. Pertanto, ho raggiunto un accordo con la KSI (Federazione calcistica islandese, ndr) per rassegnare le dimissioni da ct della Nazionale. Auguro il meglio al team e alle giocatrici. Sono fiducioso che possano ottenere buoni risultati agli Europei”.

Credit Photo: Pagina Facebook Nazionale Islandese – KSÍ – Knattspyrnusamband Íslands

D1 Arkema: vittorie nette per PSG e Lione, sconfitta del Montpellier

Goleade, big match e molto altre in questa undicesima giornata di D1 Arkema. Rimane in vetta il PSG a +1 dal Lione che distrugge l’Issy. Lo scontro diretto per il terzo posto regala al Bordeaux il consolidamento del piazzamento europeo.

Come detto il PSG mantiene il primato e rifila una manita alla neopromossa e fanalino di coda Le Havre. Women of the match indiscussa è Marie-Antoniette Katoto che mette a segno un poker personale. La francese si rivela uno dei talenti più promettenti del panorama mondiale e trascina le parigine verso il primo titolo della storia. La pratica si risolve tutta nel primo tempo con i primi tre goal della giocatrice appena citata. Poco dopo l’ora di gioco, Geyoro infila il pallone del 4-0 che mette la parola fine su ogni speranza avversaria. A chiudere è ancora una volta Katoto che si porta ad una sola lunghezza dal primo posto nella classifica marcatrici.

Costretta per la prima volta ad inseguire, è il Lione che supera più che agilmente l’altra neopromossa, l’Issy. Quest’ultime non sono mai scese in campo lasciando il campo libero alle Leonesse che hanno portato a casa un parziale imbarazzante. Il tabellino finale chiama un 9-0 che lascia poco spazio ad altre considerazioni. Dopo il match sottotono contro la Juventus, l’assoluta protagonista della partita è Nikita Parris anch’essa con quattro marcature. Reti arrivate tutte nei primi 45 minuti affiancate alla doppietta di Majri ed al goal di Cayman. Forti del 7-0 maturato nella prima frazione di gioco, temporeggiano le ragazze di Vasseur e concludono la sfida con il completamento della tripletta di Majri e la ciliegina sulla torta di Cascarino.

Decisivo per il terzo posto lo scontro tra Bordeaux e Montpellier che ha regalato alle Girondins una seria ipoteca sull’Europa. Un match molto equilibrato che viene sbloccato dai due fenomeni della ragazze in blu ovvero, Shaw, capocannoniere del campionato, e Snoejis. Escono vincenti anche le altre parigine del Paris FC che superano il Dijon con una prova di sostanza. Aprono le marcature Viens e Matèo che si vedono accorciare le distanze da Khelifi. Mette in cassaforte i tre punti ancora una volta Viens. Nel finale, Tarrieu insacca il pallone del definitivo 3-2. Importante vittoria di misura del Guingamp trascinata dalla solita Robert che condanna lo Stade de Reims. A chiudere, il pareggio a reti bianche tra Fleury 91 e Soyaux.

Risultati:
Paris FC vs Dijon 3-2
Fleury 91 vs Soyaux 0-0
Lione vs Issy 9-0
Stade de Reims vs Guingamp 0-1
Bordeaux vs Montpellier 2-0
PSG vs Le Havre 5-0

Classifica:
PSG 31
Lione 30
Bordeaux 23
Montpellier 19
Fleury 91 18
Paris FC 15
Guingamp 13
Dijon 13
Stade de Reims 11
Soyaux 7
Issy 6
Le Havre 4

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