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Rachele Peretti, Chievo Verona Women: “Vestire questa maglia, una grande responsabilità”

Rachele Peretti, classe 1992, portabandiera del club e fantasista di successo. Il Chievo Verona Women, c’è un legame profondo tra società e atleta che è nato già all’età di 9 anni con la Fortitudo Mozzecane e che proseguirà almeno fino a giugno 2021. L’abbiamo intervistata per conoscere la sua importanza e per confermare l’attaccamento alla maglia n°7 e dei tanti sacrifici fatti per arrivare al successo di oggi.

Da dove o cosa è nata la sua passione per il calcio e quando ha deciso di diventare calciatrice professionista?
“La mia passione per il calcio è nata in casa, con mio papà e mio fratello appassionati di calcio; Ho iniziato a guardare le partite fin da subito e appena abile ho iniziato a giocare con mio fratello nel giardino di casa e per strada con gli amichetti del paese. Dopo qualche mese nella squadra maschile dei miei coetanei ho deciso di spostarmi di qualche km ed entrare nel calcio femminile, da lì, quello che oggi è il Chievo Women e che al tempo era la Fortitudo Mozzecane, sono cresciuta all’interno di una sana e rara famiglia”

Come si sente a vestire i colori di una città come Verona?
“Verona è una piazza storica del calcio, inoltre abbiamo la fortuna di avere due squadre che militano nei campionati più alti del calcio femminile. Per quanto mi riguarda, vestire la maglia del ChievoVerona è un piacere enorme e una responsabilità importante che mi spinge a dare sempre il meglio di me”.

Ha raggiunto un grande traguardo ma come riesce a conciliare famiglia/studi con impegni personali?
“Non essendo ancora arrivati al professionismo al 100%, molte di noi si vedono ‘costrette’ a fare molti sacrifici per portare avanti questa passione, ma è proprio questo valore che a mio parere ci rende tutte meritevoli dei piccoli traguardi che si stanno raggiungendo grazie alla devozione che indirizziamo a questa enorme passione. Il lavoro e lo studio molti giorni rendono più pesante l’allenamento, ma è una cosa a cui ancora non riesco a rinunciare”.

Può fare il nome di una compagna di squadra con cui si sente particolarmente in sintonia?
“Non mi piace molto parlare dei singoli, soprattutto in un contesto sportivo come quello del calcio in cui il gruppo è la spinta più forte che porta al successo. Siamo un gruppo unito, rispettoso e stiamo molto bene insieme. Lo sport è bello anche perché crea legami forti anche al di fuori del campo”.

Il calcio cosa le ha dato a livello personale e quali insegnamenti appresi sul campo le sono serviti fino ad oggi?
“Il calcio per me è stato ed è vita, una valvola di sfogo ma anche un continuo mettersi in discussione per vedere fino a dove è possibile arrivare. Prendere consapevolezza di quello che si è e di quello che si può diventare è fondamentale per crescere e migliorarsi. Lo sport in generale è disciplina, educazione, sacrificio, valori importantissimi che oggi purtroppo vengono sottovalutati in molti ambiti.

Prospettive ed obiettivi per il futuro?
“Mi sento di poter dare ancora tanto al calcio, se le mie condizioni fisiche me lo permettono cercherò di fare il massimo per portare il Chievo Verona Women più in alto possibile”.

Credit Photo: Pierangelo Gatto

Manchester United: Casey Stoney contro il blocco della FA Cup femminile

L’allenatrice del Manchester United Casey Stoney ha criticato la decisione di sospendere la FA Cup femminile perché “va contro l’uguaglianza”.

La competizione maschile continuerà durante il blocco e inizierà dal 6 al 9 novembre come previsto, con dieci squadre non d’élite al primo turno, ma la competizione femminile è stata sospesa.
Casey Stoney ha espresso preoccupazione per la sospensione della FA Cup femminile e la chiusura del campionato primavera; il primo turno femminile era originariamente previsto per il 15 novembre, ma la prima data di ritorno possibile per la competizione sarà ora il 2 dicembre.
Casey Stoney ha dichiarato: “Come possono andare avanti le partite di FA Cup maschile e quelle femminili no? Come? Non so come si possa distinguere tra i due e lasciare che uno vada avanti e l’altro no, semplicemente non lo capisco. Quindi non parliamo di uguaglianza, andiamo contro ogni logica. “

Si dice che la FA sia in trattative con il governo per la ripresa delle partite femminili, anche l’ex capitano dell’Inghilterra è rimasto frustrato per la chiusura delle WSL Academies e dei Girls Regional Talent Club durante il periodo di blocco.

Casey Stoney ha aggiunto: “Considero elite la mia squadra e la mia primavera perché sono al Manchester United. Si stanno allenando per diventare giocatrici professionistie proprio come lo sono i ragazzi.
Purtroppo non è visto in questo modo, in termini di governance, questa è una di quelle cose che deve cambiare. È deludente. Significa che le nostre giocatrici hanno altre quattro settimane fuori dal campo. Significa che il loro benessere mentale ne risente.
È un vero peccato perché i giovani ne hanno bisogno, soprattutto in questo periodo. Ho tre figli. Due giocano a calcio e possono andare a sedersi in classe con qualcuno, otto ore al giorno, ma non possono andare in un parco e giocare a calcio all’aria aperta.”

Credit Photo: Manchester United

Arianna Caruso festeggia 21 anni con la vittoria sul Sassuolo: “Il regalo me lo sono fatta insieme alle mie compagne conquistando una vittoria importantissima”

La scorsa settimana Arianna Caruso ha spento 21 candeline. La classe ’99, a scapito della giovanissima età, è una delle leader della squadra allenata da Rita Guarino. Non a caso è la bianconera ad aver collezionato più presenze in assoluto. Il suo futuro è blindato visto che ha recentemente rinnovato fino al 2022. Sul proprio profilo Instagram ha festeggiato la vittoria ottenuta col Sassuolo e dedicato un pensiero alla sua famiglia da cui è lontana causa Covid.

•Cresciamo come squadra e divento un po’ più grande anch’io. Avrei voluto festeggiare il mio compleanno in maniera diversa. Ho sentito l’affetto di tutti purtroppo da lontano ma l’ho portato in campo con me. Il regalo me lo sono fatta insieme alle mie compagne conquistando una vittoria bella quanto importantissima. Ringrazio tutti per gli auguri, torneremo a festeggiare tutti insieme•🦁❤️
#+21 #vittoria #finoallafine #lion #grazie
 
Credit Photo: Pagina Instagram Arianna Caruso

Marta Carissimi: “Il Milan ha i mezzi per giocarsela con la Juventus”

Il calcio femminile prosegue con il campionato, nonostante la vicenda Covid-19, tra lotta scudetto, Champions League e la lotta per non retrocedere. Ecco le parole a Tuttosport di Marta Carissimi“Mi pare evidente che l’obiettivo non possa essere solo la qualificazione alla Champions League, il Milan vuole tenere viva la lotta per il campionato fino alla fine. Calendario alla mano il Milan dovrà affrontare nell’ordine Roma, Fiorentina e Sassuolo. Tre giornate in cui la classifica potrebbe prendere una piega precisa, magari con una fuga a due. La Juventus ha qualcosa in più di tutte le altre, ma adesso è prestissimo per fare delle valutazioni. Tanto più in un campionato particolare come questo, in cui ogni giornata può essere condizionata anche dagli esiti dei tamponi. Avere una rosa così competitiva garantisce alternative anche quando mancano alcuni pilastri. Sono contenta perché vedo partite di ottima qualità, il livello si è alzato molto: Fiorentina e Roma hanno perso qualche punto, “lanciando” il Sassuolo che per me è una conferma, risultato di un lavoro di anni che ha portato alla costruzione di una squadra equilibrata e compatta. Lo stesso San Marino, dopo l’inizio shock, ha preso le misure rendendo anche la sfida per non retrocedere avvincente”.

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

Matteo Ingrosso, Responsabile Organizzativo Prima Squadra Riccione: “Le ragazze che sono scese in campo meritano di essere elogiate per la loro partita”

Terza sconfitta consecutiva per le biancoazzurre che perdono per 3-1 sul campo della capolista Arezzo, mostrando comunque coraggio e determinazione agonistica pur essendo scese in campo in formazione ampiamente rimaneggiata; ospiti in vantaggio al 18’ in virtù di un’autorete di Zelli, raggiunte nel finale del primo tempo da una zuccata di Cirri; ad inizio della ripresa in virtù di un calcio piazzato è la stessa giocatrice amaranto a siglare la rete del raddoppio; inutile il forcing delle romagnole che tentano di riacciuffare il pareggio, prima del definitivo colpo del ko di Ceccarelli nel finale.

Di seguito le dichiarazioni del dirigente romagnolo Matteo Ingrosso: “Vorrei dire tante cose ma voglio mettere in evidenza solo gli aspetti positivi perchè le ragazze che sono scese in campo meritano di essere elogiate per la loro partita; abbiamo dato il massimo e anche di più, non ho nulla da recriminare quanto ad atteggiamento, impegno e carattere mostrato in campo; sono assolutamente contento di ognuna di loro, il risultato per me passa in secondo piano perché ho visto quello che mi aspettavo nella partita disputata, coraggio, grinta e tanta voglia di sudare per la maglia del Riccione”.

Acf Arezzo-Asd femminile Riccione 3-1
Marcatori :
18’ autogol Zelli, 44’ e 47’ Cirri, 90’ Ceccarelli (Ar)
Ammonite : Baracchi, Della Chiara, Amaduzzi A., Mencucci, Pederzani, Ciavatta

Acf Arezzo (Trezza, Ferretti, Costantino, Zelli, Mencucci (80’ Casini), Tuteri, Baracchi, Cirri, Ceccarelli (93’ Babel), Verdi, Leonessi) (71’ Avendato)

Asd femminile Riccione (Giorgi, Barocci (46’ Dominici), Amaduzzi M., Amaduzzi A., Maccaferri, Della Chiara, Sommella (70’ Ciavatta), Perderzani, Russarollo, Calli (46’ Esposito), Monetini)

Emergenza covid: sospesi in via precauzionale gli allenamenti delle giovanili

Verificato il continuo aumento di contagi che si stanno registrando in questi giorni causa epidemia Covid, la società Vicenza Calcio Femminile ha deciso, al fine di tutelare la salute dei propri tesserati e le relative famiglie, di sospendere fino a domenica 15compresa tutte le attività di allenamento delle squadre Primavera, Under 17, Under 15, Esordienti, Pulcine. Solo la prima squadra continuerà gli allenamenti rispettando scrupolosamente le procedure del protocollo anti-Covid. Gli allenatori , coordinati dal responsabile del settore giovanile , provvederanno a procurare alle proprie giocatrici una tabella per allenamenti individuali.

Credit Photo: Vicenza Calcio Femminile

Portland Thorns: il punto sui contratti delle giocatrici

Il Portland Thorns FC ha annunciato la situazione dei contratti delle giocatrici in previsione della prossima stagione NWSL 2021.

Le giocatrici con opzioni d’esercizio: Celeste Boureille, Britt Eckerstrom, Marissa Everett, Kelli Hubly, Meghan Klingenberg e Christen Westphal.

Natalia Kuikka, Meaghan Nally, Rocky Rodríguez, Sophia Smith e Morgan Weaver sono sotto contratto per la stagione 2021. Meaghan Nally è attualmente in prestito al Turbine Potsdam in Germania.

Bella Bixby, Simone Charley, Tyler Lussi, Emily Menges, Emily Ogle, Madison Pogarch, Angela Salem e Gabby Seiler hanno ricevuto nuove offerte di contratto per la prossima stagione.

Autumn Smithers aveva un contratto a breve termine per la Fall Series e non ha ricevuto un’offerta in buona fede.

Anche la nazionale canadese Christine Sinclair e le nazionali statunitensi Crystal Dunn, Adrianna Franch, Lindsey Horan e Becky Sauerbrunn rimangono nel roster. Portland mantiene i diritti su Tobin Heath, che attualmente gioca per il Manchester United in Inghilterra.

Credit Photo: https://www.timbers.com/

Evi Popadinova, Napoli Femminile: “Abbiamo perso contro il Milan, ma è stata una prestazione di squadra fantastica”

La sconfitta subita contro il Milan non ha minato l’entusiasmo di un Napoli ottimista e sicuro di avere una squadra all’altezza delle serie A. Per l’attaccante bulgara classe 96 Evi Popadinova questa partita ha coinciso con il suo debutto e sul proprio profilo Instagram la giocatrice ha espresso tutto il suo entusiasmo per questa nuova avventura professionale.

«Sono così felice di aver esordito con il Napoli. Purtroppo abbiamo perso 2 a 1 contro il Milan, ma è stata una prestazione di squadra fantastica considerando il fatto che la nostra squadra non si è allenata per 15 giorni a causa dei tanti casi di Covid-19. Mi piace assolutamente giocare nella Seria A e sono estremamente ottimista per il futuro! Forza Napoli»💙

«I’m so happy I made my debut for Napoli. Unfortunately we lost 2:1 against Milan but it was an awesome team performance considering the fact that our team didn’t practice for 15 days due to the many Covid-19 cases. I absolutely enjoy playing in the Seria A and I’m extremely excited for what comes next!
Forza Napoli»💙

Credit Photo: Pagina Instagram Evi Popadinova

Serie A TIMVISION, il pagellone della 7° giornata: occhio alla lotta salvezza, mentalità juventina sublime

Prosegue con la settima giornata questa splendida Serie A, ricca di sorprese, suspense e grandi conquiste. Come sempre però, il calcio dà sia promossi che bocciati. Questo speciale pagellone va dal piazzamento più basso (l’uno) al più alto (il dieci). Per ogni piazzamento verranno messi uno o più elementi della giornata in questione, squadre, giocatrici, allenatrici/allenatori ecc. Il dibattito è sempre aperto,  diteci nei commenti quale sarebbe il vostro pagellone ideale.

Uno: Pink Bari
Impossibile non metterle qui. Le partite purtroppo non durano solo mezz’ora e prendo tre reti con dei buchi difensivi grandi come voragini. L’attitudine delle baresi è da invidiare, lottano su ogni pallone come fosse l’ultimo, ma non basta solo questo. In campo bisogna mettere un minimo di gioco, e contro l’Inter non se ne è vista neanche l’ombra.

Due: Napoli
Sempre vicino, ma manca quel passo in più per guadagnare questo benedetto punto. Nel finale sembrava potesse arrivare, ma anche questa volta non c’è stato niente da fare. L’ex Giacinti ha soppresso i sogni del Napoli e la situazione si fa sempre più pesante. È pur vero che questa partita è stata condizionata anche dalle numerose assenze per il Covid. Lo stesso discorso fatto per il San Marino vale per le partnopee, la sfida per non retrocedere entra nel vivo, e bisogna avere gli attributi per superarla.

Tre: L’attitudine empolese
Un primo tempo dove sei in possesso del gioco non può essere buttato con dei secondi 45 minuti completamente sbagliati. Sia a livello di intensità che a livello di gioco, l’Empoli è scomparso e la Florentia non è stata a guardare. Specialmente in questi campi, non puoi mai abbassare la guardia che sfruttano ogni tua disattenzione. E l’ha capito anche mister Spugna che ha suonato la sveglia alle sue per le prossime sfide. Ora però il sogno Europa si allontana sempre più.

Quattro: San Marino Academy
A differenza delle avversarie, al San Marino non basta un pareggio. Le Titane sono solo a +1 rispetto alla zona retrocessione e scontri diretti del genere non vanno sprecati. Buona la fase difensiva, ma davanti bisogna essere più incisive. Ora la lotta per la salvezza si fa più incandescente, e le ragazze di Conte devono farsi trovare pronte.

Cinque: Hellas Verona
Le venete hanno offerto una bella partita nonostante tutte le difficoltà. Era necessario fare punti e le gialloblù ci sono riuscite. Nonostante le tante assenze per Covid, le gialloblù hanno creato molto ed impensierito più di una volta Ciccioli e questo fa onore all’Hellas Verona. Ora possono dormire sonni più tranquilli lontano dalla zona retrocessione.

Sei: Sassuolo
è vero che ha preso quattro reti, è vero anche che per l’ultima mezz’ora sono scomparse, ma non dimentichiamoci contro chi giocavano. Le tre volte campionesse d’Italia sono state messe in difficoltà per 70 minuti da una squadra sostanzialmente emergente. Hanno fatto una partita fenomenale, tenendo in mano il pallino del gioco a larghi sprazzi. Resta il fatto che se si vuole confermare ai piani alti, bisogna rimanere in partita per tutta la durata della gara.

 Sette: Florentia S.G. ed Inter
In classifica sono separate da un solo punto, ma nel pagellone le mettiamo appaiate. La Florentia, dopo un avvio non da loro, sembra aver trovato una propria dimensione e la rimonta nel derby ne è la conferma. Un vittoria importante che permette alle neroverdi di allontanarsi dalle zone basse della classifica. Nel terreno di gioco è stata messo un ottimo ibrido di grinta e tecnica, attitudine giusta per combattere in questo campionato. Stesso discorso vale per l’Inter. L’inizio di stagione sembrava averle già condannate, ma con le ultime prestazioni hanno fatto vedere dei miglioramenti sostanziali. Una vittoria convincente contro la Pink Bari ed una Marinelli in splendida forma fanno sperare in bene per il futuro.

Otto: Roma vs Fiorentina
Roma e Fiorentina hanno dato sempre spettacolo quando si sono affrontate, e l’ultima giornata non è stata da meno. Due squadre che venivano da due potenti crisi d’identità che sembrano aver trovato una loro fisionomia con questo match. Goal dell’ex e giocatrici ritrovate l’hanno fatta da protagonista in un incontro superlativo. I continui capovolgimenti di fronte e la grande intensità messa in campo hanno tenuto sempre sull’attenti lo spettatore.

Nove: Valentina Giacinti
Il capitano si è ripreso la sua squadra. Con l’arrivo di Dowie, molti addetti ai lavori pensavano ad una messa da parte di Valentina Giacinti. E le prime uscite parevano dargli ragione, giocava ma non segnava, non un comportamento da lei. Ma partita dopo partita, il numero 9 rossonero ha centrato la quadra ed è già alla seconda doppietta stagionale. Da lei però non arrivano solo le reti: ha dimostrato leadership e capacità nell’aiutare le compagne. Con una Giacinti in più, il Milan può sognare in grande.

Dieci: La mentalità della Juventus
Non ci sono più parole per questa squadra. Anche quando non brilla in campo riesce in un modo o nell’altro a portare a casa i tre punti. Un primo tempo forse troppo remissivo rischiava di mettere in difficoltà la Juventus. Ma con la mentalità vincente, classica juventina, si è messa d’impegno a sfruttare ogni minima occasione. Se i colleghi della maschile questa mentalità la stanno un po’ tralasciando, la squadra femminile sembra faccia caso solo a quello. Le sette vittorie in sette partite ne sono la prova.

Juventus Women, Bonansea non è più insostituibile? Qualcosa è cambiato

45 minuti. Tanto è durata l’ultima partita di una rivedibile Bonansea contro il Sassuolo. La prestazione sotto standard della numero 11 bianconera, per quanto perfettamente concepibile e se vogliamo fisiologica, mette in luce un aspetto sinora forse nemmeno ponderato in casa Juventus Women. Barbara Bonansea non è più imprescindibile, o meglio ancora insostituibile, all’interno della scacchiera di Rita Guarino. Se fino ad oggi l’attaccante bianconera era considerata perno necessario e quasi vincolante (nell’accezione positiva del termine) dei meccanismi offensivi, ora la sua presenza è più riconducibile ad un semplice, anche se pregiato, valore aggiunto.

Bonansea non è più insostituibile: Hurtig e Maria Alves
Non che la cosa sia negativa, anzi. Facile capire come il livello concorrenziale intestino alla Juventus Women si sia elevato in maniera vertiginosa, soprattutto dopo l’approdo in bianconero di una giocatrice come Lina Hurtig. La classe ’95 svedese, arrivata a Torino per ridurre il gap con le big europee, ha alzato in maniera sostanziale l’asticella di tutto il reparto offensivo. L’ex Linköpings per il momento, tra periodo di ambientamento e acciacchi fisici (con il Sassuolo non era nemmeno in panchina), non ha ancora avuto quell’impatto tangibile che probabilmente si manifesterà più avanti anche a livello di minutaggio. Già nella partita prima della sosta contro il Bari, Rita Guarino l’aveva inserita all’intervallo al posto proprio di Bonansea per permetterle di prendere confidenza con la nuova squadra e il nuovo campionato. La stessa dinamica si è ripetuta domenica con il Sassuolo, ma questa volta a subentrare è stata Maria Alves. La freccia brasiliana, fresca di convocazione nella Nazionale verdeoro, in questo inizio di stagione si sta dimostrando un autentico fattore soprattutto a gara in corso. Tirata a lucido dopo l’ultimo infortunio, ha dimostrato di poter cambiare volto alle partite con le sue qualità nell’uno contro uno e le sue repentine accelerazioni. Anche lei rappresenta un’alternativa più che valida all’ex Brescia

Bonansea: giocatrice simbolo della Juventus Women e della Nazionale
Ragionamenti e meccanismi che però non devono sminuire l’importanza di Barbara Bonansea, giocatrice simbolo della Juventus Women e della Nazionale italiana di Milena Bertolini, nonché una delle attaccanti più apprezzate a livello internazionale. Dopo il grave infortunio di due estati fa, la Bonansea è rientrata piano piano in condizione fino a recuperare completamente la forma all’inizio di questa stagione. «Sono contenta di essere tornata a giocare con continuità, adesso mi sento bene», aveva dichiarato proprio alla vigilia della gara con le neroverdi. I tre gol realizzati sin qui in campionato fanno intendere come si stia parlando comunque di una calciatrice in salute, che ora spera di riuscire a incidere come ha fatto per la grandissima parte della sua avventura bianconera. Guarino ci conta più che mai ed è già pronta a rilanciarla.

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

 

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