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Serie A TIMVISION, Preview 6° giornata: il derby della Madonnina infiamma il turno

Sabato 17/10 ore 12.30: Sassuolo vs Florentia S.G.
È ancora il Florentia ad aprire le danze della giornata. Dopo la vittoria nella prima partita dello scorso turno, le toscane sono pronte a sorprendere anche in questo match. La partenza si annunciava più brillante, ma l’avvio non è stato dei migliori. I tre punti hanno dato morale e consapevolezza alla squadra di Carobbi che affronteranno il Sassuolo con più fiducia. Le reggiane, dopo il successo sofferto dell’ultimo turno, vogliono mantenere il passo delle prime. Il sogno scudetto procede a gonfie vele e la tappa Florentia è fondamentale per questa corsa. La partita, visibile su Sky Sport Serie A, si pronostica un crocevia importante per gli obiettivi dei due club.

Sabato 17/10 ore 15.00: San Marino Academy vs Roma
Il campo Sportivo di Acquaviva sarà il teatro del terzo atto tra San Marino e Roma. Dopo i due scontri in Coppa Italia, le due formazioni tornano a sfidarsi. Questa volta i valori tecnici sono molto cambiati, specialmente in casa delle Titane. La prestazione di sacrificio offerta contro il Sassuolo ha dato delle buone risposte e mister Conte vuole dare continuità. Menin e compagne sono pronte a dare tutto in campo. La Roma non vorrà subire un’altra delusione dopo il pareggio amaro contro l’Inter. La vittoria era già in pugno, ma una sola disattenzione difensiva ha fatto sfumare i tre punti. Il riscatto deve essere una prerogativa per le capitoline. L’impresa però non sarà certamente delle più facili. Solidità difensiva conto estro offensivo: chi la spunterà, ne uscirà con i gomiti.

Sabato 17/10 ore 15.00: Empoli vs Napoli
Entrambe le squadre hanno bisogno di rialzarsi, chi più chi meno. Dopo un avvio da schiacciasassi, la battuta d’arresto contro il Milan ha fatto male. L’Empoli vuole sfruttare il match per rilanciarsi nella corsa all’Europa. Mister Spugna deve recuperare la quadra per il gioco azzurro confidando nel solito aiuto delle varie Polli, Glionna, ecc…Il Napoli, ancora a quota zero, è desideroso di portare a casa i primi punti stagionali. Il tribunale e la poca intesa tra le giocatrici si sono messi nel mezzo del cammino partenopeo. La trasferta empolese non è certamente l’occasione migliore per riabilitarsi, ma le campane non si daranno per vinte.

Domenica 18/10 ore 12.30: Milan vs Inter
Due anime della stessa città, il derby è sempre il derby. Milan-Inter non è mai una partita qualsiasi e le ragazze lo dimostreranno in campo. I due team vengono da situazioni completamente diverse ma con aspettative alte. Le rossonere vengono dall’ottima trasferta in Toscana ed arrivano alla vigilia del match nella miglior situazione possibile. La sconfitta di San Siro non ha minato l’alto livello del gioco milanista ed hanno proseguito indisturbate la loro corsa al titolo. I precedenti richiamano un netto 3-0 per il Milan, ma le nerazzurre  vogliono ribaltare il risultato. L’Inter arriva dal pareggio conquistato contro la Roma, insperato quanto importante. I sette punti in classifica non rispecchiano il vero livello, una squadra che dimostra carattere ma anche l’assenza di una fisionomia. Però la stracittadina saprà dare gli stimoli giusti alle ragazze di Sorbi.

Domenica 18/10 ore 14.30: Pink Bari vs Juventus
Una per la salvezza, l’altra per il mantenere il primato: obiettivi opposti che si accomunano in questa sesta giornata. La vittoria della Pink Bari appare alquanto improbabile e rappresenterebbe un’impresa straordinaria. La sconfitta nello scontro diretto contro l’Hellas Verona è stata dolorosa e la partita contro le piemontesi cade nel periodo meno adatto. La difesa aggressiva e la compattezza di reparto fanno si che la squadra biancorossa sia una mina vagante del campionato. Juventus che però parte con tutti i favori del pronostico essendo in un periodo di forma strabiliante. Ancora a punteggio pieno con la brillantezza del gioco ritrovata: per Rita Guarino sta girando tutto a favore. Se le bianconere vogliono continuare la fuga, la gara “dell’Antonucci” sarà primaria per l’obiettivo.

Domenica 18/10 ore 15.00: Fiorentina vs Hellas Verona
La situazione in casa viola è pessima: prima la questione Bonetti e poi le due sconfitte negli scontri diretti. Il poker incassato dalla Juventus ha evidenziato tutte le difficoltà delle toscane, nonostante siano una squadra di livello. Il lavoro di Cincotta dovrà essere minuzioso ed efficace: se continueranno a perdere punti, lo scudetto si allontanerà sempre più. La Fiorentina deve ripartire ingranando la quarta e sfruttando la partita contro l’Hellas Verona. Le scaligere hanno messo a referto la prima vittoria togliendosi da una situazione precaria. La sfida non è delle più semplici, ma le ragazze di Pachera sanno come mettere sotto torchio le avversarie. Il primo turno con la capolista ha dato prova che le gialloblù possono dare complicazioni a qualunque squadra.

Martina Piemonte, attaccante Fiorentina Femminile: “Il meglio deve ancora venire. Arriveremo lontano tutte insieme “

L’attaccante della Fiorentina Femminile, Martina Piemonte, ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito ufficiale del club. La numero diciotto viola è tornata a parlare del grave infortunio patito contro il Sassuolo: “E’ stato inaspettato. Stavamo perdendo la gara ma eravamo prossime al riprenderla in mano. Ho fatto di tutto per cercare di prendere quella palla ma ricadendo ho avuto sfortuna e ho sbattuto sul palo. Non è la prima volta che mi capita di avere un trauma cranico. Nonostante la sfortuna rimango comunque positiva. E’ successo ma ora debbo guardare avanti”.

Sulla gara contro la Juventus, l’ex Siviglia ha sofferto l’assenza: “viverla dall’esterno è stata molto dura. Non sono mai riuscita a giocare contro la Juve. Dopo la sconfitta col Sassuolo volevo esserci e dare il mio contributo. Essere a casa è stato difficile, non sono riuscito a guardarla facendomi sopraffare dall’ansia. Dopo il goal poi ho avuto un momento di rabbia. Volevo stare lì, con loro! A supportarle dando tutto quello che ho”. Sulle sconfitte subite dalla Viola: “sono state due brutti ko. Abbiamo una responsabilità forte essendo parte di un club che sta investendo parecchio su di noi. Sappiamo che dobbiamo e vogliamo dare di più. Siamo anche un gruppo nuovo e ci vuole tempo per unirsi e trovare quella tranquillità che al momento non abbiamo. Ci facciamo forza a vicenda; ritroveremo presto la strada che avevamo imboccato nelle prime tre partite e lo faremo insieme”.

La Fiorentina giocherà domenica contro l’Hellas Verona. Per Piemonte è un ritorno al passato avendo militato tra le scaligere nella stagione 2016/2017. “è una squadra che vorrà far bene nonostante la partenza non sia stata delle migliori. Manca un po’ d’esperienza ma hanno giocatrici importanti come Silvia Vicenzi e Francesca Durante. Anche loro necessitano di tempo, è una formazione rimaneggiata e ogni partita è la loro occasione di riscatto. Verranno a Firenze con tanta voglia di fare approfittando del nostro periodo negativo ma capiranno presto che non sarà facile”.

Sulla situazione in classifica: “non è finita qui! Abbiamo appena cominciato, certo il campionato non è lungo ma c’è tempo. Abbiamo una formazione importante e non molleremo certo per due sconfitte. Il bello deve ancora venire!.

Sul rientro in patria: “non mi aspettavo di rientrare e trovarmi così bene. Passando da Siviglia a Firenze ho trovato comunque gente molto calorosa. In tantissimi mi hanno scritto per sostenermi in questo momento molto difficile. Avverto la sincerità dei tifosi viola. Ne sono rimasta fortemente colpita. A Firenze mi sento nuovamente a casa. Mi auguro di trovare questa felicità di nuovo anche in campo perché ce la meritiamo” conclude la bomber gigliata.

 

Lazio e Como cercano il rilancio (Brescia e Orobica permettendo), Pomigliano per proseguire le ambizioni, Perugia-Vicenza scontro per la salvezza

Un nuovo fine settimana sta per iniziare, quindi addentriamoci nella quinta giornata di Serie B.

La Lazio e il Como si sono annullate nel precedente incontro, quindi avranno bisogno di rilanciarsi, ma avranno davanti il Brescia che avrà voglia di cancellare la brutta sconfitta subita contro le clivensi, e l’Orobica che vuole dare una svolta a quest’anonimo inizio di stagione.

La sorpresa Pomigliano vuole continuare a sognare e costruire nuovi obiettivi, tuttavia contro il Chievo Verona non sarà facile, poiché le gialloblù hanno trovato la prima vittoria stagionale, quindi le campane dovranno fare ulteriormente un nuovo salto di qualità, così come dovrà fare il Cesena reduce da due vittorie di fila, ma contro il Pontedera sarà difficile, visto che ora le ragazze di Ulivieri hanno trovato la quadra giusta per fare bene in questo campionato.

Il Ravenna vorrà rimanere ancora imbattuto anche se sarà difficile provare a battere in trasferta un Tavagnacco che si è rilanciato nella lotta per la promozione.

Chiudiamo con lo scontro che aprirà la quinta giornata e che deciderà molto sulla corsa per la salvezza: parliamo di PerugiaVicenza. Se da una parte le vicentine hanno il morale buono, dall’altra le grifoncelle hanno tanta voglia di conquistare i tre punti sul campo. Quest’incontro promette fuochi d’artificio, perché in ballo c’è una buona fetta di questa stagione.

Rinviata invece la partita tra Cittadella e Roma Calcio Femminile.

Giorgia Fava, Woman Atletico Lodigiani: “Ripartiamo con grande voglia di crescere”

Nel prossimo torneo d’Eccellenza laziale, come in quello passato, la Woman Atletico Lodigiani sarà ai nastri di partenza del campionato. La società cara al presidente Camillo Carlini, guidata da Alfio Serafico, punterà sul capitano Giorgia Fava. Abbiamo raggiunto, per una breve intervista, la ventunenne, difensore centrale, originaria di Monte Porzio Catone al suo secondo anno con le biancorosse.

Giorgia come hai iniziato a giocare a calcio?
Prima del calcio, ho praticato per 10 anni a basket, giocando anche in squadre prestigiose come la Stella Azzurra. La mia passione per il pallone però nel corso di questi anni è stata sempre molto presente, grazie anche alla passione trasmessa da mio padre, mio fratello e da mia madre. Il loro supporto infatti è sempre presente, da quando ho iniziato fino ad oggi. Vedere delle foto di mia madre giocare a calcio ha acceso in me sempre di più la voglia di praticare questo sport”.

Giochi a calcio da 5 anni e dal passato campionato sei alla Lodigiani giusto?
“Si ho iniziato con la Lupa Frascati, dove il primo anno si aprì un nuovo mondo per me. Nuove compagne di squadra, nuovi allenamenti, nuovo mister e tante altre cose. In quella stagione giocai soltanto 5 minuti in tutto l’anno. Poi però, grazie alla passione, alla determinazione, alla grinta e ai miei obiettivi personali, mi ritrovai ad affrontare le partite quasi sempre titolare, fino ad arrivare a giocare dallo scorso anno, nella Woman Atletico Lodigiani. Qui ho riscoperto il ruolo di difensore centrale, e di avere l’onore di portare la fascia da capitano. Questo ruolo per me è di grande importanza, poiché mio padre rimase capitano della sua squadra per tutta la sua carriera calcistica”.

Come è andata per voi la scorsa stagione?
“Nella scorsa stagione, l’obiettivo era già alto, volevamo far conoscere a tutti questo nuovo progetto finanziato dal nostro presidente Camillo Carlini, al quale vanno i più veri riconoscimenti per la passione e l’interesse che ha nella crescita nostra e del calcio femminile in generale. L’anno passato abbiamo riscontrato alcuni problemi, come succede spesso per le nuove squadre appena nate. Grazie al nostro staff, e a tutta la squadra, la stagione è conclusa con un discreto piazzamento seguito da un buon gioco di squadra e da una grande crescita calcistica”.

Come è stato per te stare lontano dai campi durante la quarantena?
“Durante la quarantena ho sentito molto la mancanza del poter giocare a calcio. Mi mancava il campo, il pallone, le mie compagne di squadra, la fascia da capitano, lo staff, l’ansia e l’emozione prima di una partita della domenica, tutto. Quando è arrivato finalmente il giorno del ritorno sui campi di calcio l’adrenalina e l’agitazione salì a mille, l’idea di riaffrontare una nuova stagione con un nuovo mister, un nuovo staff e nuove compagne di squadra mi creò molta curiosità e voglia di iniziare a giocare”.

Per questo nuovo campionato dove volete arrivare?
“Gli obiettivi per questa nuova stagione sono gli stessi della precedente. Si punta a crescere tutte insieme e ad arrivare in alto. Questo pensiero verrà accompagnato grazie all’aiuto sempre del nostro presidente e la collaborazione del nostro mister Alfio Serafico e di tutto il nostro staff, il preparatore atletico Roberto Dell’Ova, mister Antonello Tavoletta e mister Luca Mizitelli, il preparatore dei portieri Francesco Evangelisti, il nostro responsabile Angelo Mandolesi e la nostra dirigente Stefania De Santics”.

Quale è il tuo giudizio sul mondo del calcio nel Lazio?
“Il calcio femminile nel Lazio si sta sviluppando molto. Ogni anno le squadre femminili diventano sempre più numerose, i campionati si fanno maggiormente interessanti e competitivi. Questo sviluppo fa capire come il calcio femminile sta prendendo importanza nel nostro Paese e non solo. E’ bello poter far capire attraverso un pallone e un campo che il calcio non è fatto solo per uomini, che anche noi donne siamo in grado di trasmettere emozioni forti giocando ad uno dei sport più belli del mondo. Un concetto che tengo molto a trasmettere soprattutto alle nostre piccoline della Woman Atletico Lodigiani del settore giovanile, alle quali auguro un giorno, di poter vestire la maglia della nostra prima squadra”.

Quale è il tuo ricordo più bello legato a questo sport?
“Sono due i ricordi più belli che ho nel corso di questi 5 anni. Il primo l’emozione di giocare a 17 anni, con la Lupa Frascati, una finale da titolare per passaggio in Serie B. Il secondo, il più importante, di poter rappresentare con la fascia da capitano la mia squadra di cui ne vado molto fiera, giorno per giorno”.

Flaminia Simonetti, Inter: “Motivate e convinte per la sfida contro il Milan”

Domenica in occasione del lunch-match di serie A femminile, si giocherà il derby tra l’Inter e il Milan, per la sesta giornata di campionato. E’ intervenuta a Tuttosport la centrocampista delle nerazzurre Flaminia Simonetti.

Arriviamo motivate e convinte dei nostri mezzi che non sempre, finora, siamo riuscite ad esprimere al meglio – dice –. Cercheremo di dimostrare il nostro valore, ma non dobbiamo farlo solo nel derby, anche in tutte le altre partite che verranno. Credo che i punti che abbiamo non rispecchino il nostro potenziale, un po’ perché siamo mancate noi e un po’ anche per gli episodi. Personalmente sono molto emozionata, perché è il mio primo derby di Milano. Da come me ne hanno parlato le altre ragazze, è una partita molto bella da giocare e anche chi non è del posto riesce a sentirla come chi è di qui. Noi dovremo fare del nostro meglio. Il Milan era già forte l’anno scorso e quest’anno si è rinforzato molto. Dovremo fare qualcosa in più per portare a casa la partita. È un grande club che ha un progetto solido e serio. Poi a livello personale voglio vedere se in un grande club come questo riesco a fare quel salto di qualità che ancora mi manca. Cosa farò a fine prestito? A oggi non posso rispondere. Qui mi sto trovando veramente bene con tutti, però penso solo a fare del mio meglio giorno dopo giorno, e sono molto contenta della scelta che ho fatto. Per il futuro chissà. Chi vince il derby? Beh, noi. Anche perché prima o poi la fortuna deve girare. Abbiamo avuto un inizio non tanto fortunato e in alcune occasioni ci siamo complicate la vita, per cui prima o poi spero che arrivi un po’ di buona sorte, possibilmente già da questa settimana”.

Credit Photo: Federico Fenzi

Teresa Fracas, Cittadella Women: “La Serie B è molto equilibrata e può riservare delle sorprese”

Il progetto del Cittadella sta regalando emozioni sia nella Serie B maschile che in quella femminile. Dopo un avvio di stagione molto buono per le venete, non hanno potuto niente contro la capolista Pomigliano. Ai microfoni del magazine Cittadella Women, è intervenuta Teresa Fracas, un caposaldo dell’attacco granata.

l’ex Sassuolo esordisce con una riflessione sulla sconfitta in terra campana. “Può succedere di entrare in campo con la mentalità sbagliata e la partita di Pomigliano ne è un esempio lampante. Abbiamo sbagliato l’approccio e il primo tempo ne ha mostrato le conseguenze. Nel secondo siamo entrate con più grinta ma non è bastato per ribaltare il risultato”.

Una debacle che non va a condizionare il buon lavoro fatto fino ad ora. “Sicuramente bisogna cercare di migliorarsi dal punto di vista mentale. Siamo un gruppo unito e trarremo insegnamento da questa partita. Il campionato di Serie B quest’anno è molto equilibrato e può riservare delle “sorprese. Questo è dovuto alla crescita del livello del gioco femminile in tutta Italia”.

Credit Photo: Instagram Teresa Fracas

La storia di Giada Megna, la nuova leva della Pink Bari

Un sogno a volte può sconvolgere tutto, se un desiderio ti fa dormire non è grande abbastanza. Il calcio è un po’ l’utopia di tutti, e Giada vuole vederla concretizzarsi. La brindisina doc ha deciso di perseguire la voglia di diventare una calciatrice e la Pink Bari rappresenta la perfetta palestra per il suo futuro. Giada Megna, neo giocatrice 14enne delle baresi, si è raccontata ai microfoni di BrindisiReport. Queste le sue parole.

“Quando sono arrivata a Bari pensavo dovessi sostenere un provino, invece mi avevano già messa in squadra” esordisce la giovane giocatrice.  “Era l’8 settembre, il giorno del mio compleanno, quando il mister mi comunicò che mi sarei allenata con gli under 17”.

Un idolo a cui ispirarsi bisogna averlo sempre, e l’esempio che pone Giada fa capire le sue importanti ambizioni “A chi mi ispiro? A Valentina Giacinti”.

Inutile dire che l’impresa delle azzurre ai Mondiali del 2019 ha influenzato le decisioni di molte ragazze. “L’anno scorso avevamo appena finito di giocare un torneo a Fasano, quando nello spogliatoio accendemmo i cellulari per seguire la nazionale”, racconta l’Under 17 biancorossa.

La nazionale ha anche cercato di abbattere i pregiudizi di tutti i bigotti che pensano che il calcio non sia una gioco per donne. La classe 2006 ha provato molti sport ed era il basket quello che aveva esaltato le sue qualità. “Quando dissi a papà che lo lasciavo per il calcio non ci parlammo per una settimana” afferma dicendo che era la madre a portarle ai primi allenamenti nel campo di calcio. “Poi comprese la mia passione e accettò. Ora mi accompagna lui” prosegue.

La storia di Giada è quella di una delle tantissime ragazze che come lei non “amava i Beatles e i Rolling Stones”, ma le scarpette ed i calzettoni. Queste nuove leve meritano ed hanno bisogno di sostegno, per ora fornito dai team che però devono essere supportati da qualcuno più in alto. Le nuove Girelli, Giacinti e Sabatino non nascono dal nulla, ci vuole un minuzioso lavoro dietro. Per ora Giada ha trovato tutto ciò, ma la strada è ancora lunga.

Valentina Congia, Sassari Torres : “Siamo un bel gruppo multinazionale che ha bisogno di tempo per trovare la giusta amalgama”

A tu per tu di Mariano Ventrella per Calcio In Rosa con Valentina Congia, classe 1998, faro e guida della squadra isolana, assistita dalla FTA Consulting del procuratore Luca Grippo, capitano per il terzo anno di fila della Sassari Torres, squadra militante nel girone C di terza categoria.

Difensore dal piede mancino si distingue nell’agilità del colpo di testa e nel recupero della palla a breve distanza, ricoprendo solitamente l’ultima posizione nel reparto arretrato a copertura della retroguardia.

Cresciuta nel Buggerru, ha militato nel Bindua, nell’Antas Calcio, il Villacidro ed Oristano prima di approdare nelle fila della gloriosa e storica squadra sarda.

Ciao Valentina, all’esordio in campionato è arrivato uno stop inatteso

“La gara non è andata come ci aspettavamo, ci tenevamo a far bene e a raccogliere i tre punti ma non abbiamo alibi da trovare, non accampiamo scuse, recitiamo il mea culpa e puntando a far meglio già a partire dalla prossima partita”.

Un giudizio sulle nuove arrivate

“Siamo una squadra per larghi tratti rinnovata rispetto alla scorsa stagione con l’innesto di diverse ragazze provenienti da ogni parte del mondo; siamo un bel gruppo ma occorre avere tempo e pazienza per amalgamare la squadra e creare i giusti automatismi a livello di gioco”.

Pregi e difetti della squadra?

“Creiamo tante occasioni da rete sfruttando il nostro possesso e le giocate con palla a terra ma dobbiamo migliorare in fase realizzativa, nella gara con il Bologna siamo state poco concrete rispetto al volume di gioco creato”.

Hai un procuratore ?

“Sono sempre seguita da Luca Grippo dell’agenzia Fta Consulting, una persona preparata e competente nel settore, con lui mi sento tutelata per valorizzare la mia immagine ed evitare inconvenienti, specie in una realtà come la nostra dove domina la confusione per la carenza di regolamenti chiari”.

Chi sono le persone più importanti della tua carriera?

“In primis mia madre che mi ha sempre sostenuto ed incoraggiato a praticare questo sport sin da piccola, poi un mister scomparso quando ho iniziato nel maschile, i coach Gorla ed Arca nel femminile, nonché le fedeli compagne di squadra Iannetti e Tola”.

Quali sono i vostri obiettivi stagionali?

“Puntiamo decisamente al salto di categoria ma siamo consapevoli che nel girone ci sono diverse squadre attrezzate per lottare al vertice quali la Jesina, il Riccione, la Pistoiese e l’Arezzo, non escludendo altre possibili sorprese in un campionato dove comunque nulla va dato per scontato”.

Photo Credit: Calcio In Rosa

La Serie A2 Femminile comincia col doppio anticipo: tutti gli arbitri

Designati gli arbitri della prima giornata dei quattro gironi di Serie A2 Femminile, che inizierà sabato 17 ottobre con un doppio anticipo nel girone A. Cus Cagliari-Top Five affidata ad Andrea Dessi di Oristano e Alessandro Desogus di Carbonia; crono: Marco Addis di Olbia. Jasnagora-Pero diretta da Andrea Oggiano e Alessandro Accomando, entrambi della sezione di Olbia; crono: Gianni Corona di Oristano.

TUTTE LE DESIGNAZIONI ARBITRALI DELLA A2 FEMMINILE

Credit Photo: https://www.divisionecalcioa5.it/

Emanuela Di Corpo, Campodipietra Calcio Femminile: “Un plauso alla società per questo nuovo progetto”

Nel prossimo torneo di Eccellenza abruzzese militerà l’unica formazione di calcio ad 11 femminile molisana, ovvero il Campodipietra. La squadra, capeggiata dal patron Nicola Iacovelli, vede in Pasquale De Santis il suo mister mentre il campo uno dei fari sarà Emanuela Di Corpo. Abbiamo raggiunto l’esterno di centrocampo, originaria di Matrice, per qualche battuta sulla nuova realtà rossoblù.

Emanuela come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
“Gioco a calcio da diciotto anni ormai. Ho cominciato per gioco, con i maschietti, per le strade del mio paesello Matrice, alle porte di Campobasso. Ho militato nelle file del Campobasso e del Montaquila in Serie B. Nella mia carriera ho giocato anche in C e nell’ Eccellenza abruzzese, con le maglie di Mirabello e Ripalimosani. Vanto presenze anche con la Rappresentativa del Molise di calcio ad 11 e calcio a 5”.

Ora l’esperienza con il Campodipietra. Come è nato tutto?
“Il Campodipietra calcio femminile nasce ad agosto di quest’anno da un’idea del presidente della società maschile Nicola Iacovelli. Con lui mi sono fatta portavoce ed ho manifestato la volontà di creare una squadra con una propria identità, e con un grande lavoro cosi è stato. Attualmente dopo i passi indietro del Mirabello e del Ripalimosani siamo l’unica realtà del Molise di calcio ad 11 femminile”.

Lo scorso anno hai giocato già questo campionato con la casacca del Mirabello, come è andata?
“L’anno scorso ho giocato con Mirabello nel campionato di eccellenza abruzzese. Siamo arrivate terze in classifica, ma non ci eravamo posti obiettivi poiché avevamo una rosa striminzita e per di più di diversa provenienza, con scarsa presenza in allenamento, poca disponibilità al sacrificio. Personalmente sono soddisfatta della stagione trascorsa perché sono tornata in campo dopo la gravidanza ed un anno dedicato alla mia splendida famiglia”.

Il prossimo torneo come lo preparete e con quali ambizioni?
“La prossima stagione mi intriga molto, so di far parte di una squadra dagli ottimi elementi e soprattutto giovane. La società del Campodipietra è sempre partecipe, disponibile e presente sia agli allenamenti della maschile che della femminile. Abbiamo iniziato la preparazione atletica ma abbiamo già svolto delle sedute di allenamento sperimentali, così da permettere al mister di farsi un’idea. C’è grande entusiasmo tra le ragazze, consce del fatto che potremo dire la nostra dopo mesi di stop forzato a causa del Covid-19”.

Come sta crescendo il calcio femminile in generale nella tua regione?
“Il calcio femminile molisano non esiste. Credo di ricordare male, ma l’ultimo campionato giocato in Molise risale al 2014 con 6 squadre partecipanti. Io sono del parere che, per permettere la diffusione del calcio al femminile, bisogna creare eventi, open day, presentare tale sport nelle scuole e valorizzarlo al meglio. Purtroppo ciò non succede e ci ritroviamo a dover iscriverci ai campionati delle regioni limitrofe. Ciò, però, ha reso le giocatrici molisane molto più propense al miglioramento, le ha condotte al raggiungimento di un vero è proprio amore verso il calcio, poiché bisognava prepararsi al meglio per affrontare squadre ben costruite e di discreto livello”.

Quale invece il tuo più bel ricordo legato al mondo del calcio?
“Ricordo volentieri quando giocavo con il Montaquila, quando segnai il mio primo goal in Serie B. Fu emozionante e liberatorio poiché mi impegnai tantissimo quell’anno, mi allenavo ad un’ora e mezza da casa e raggiungevo il campo con non pochi sacrifici. Comunque , ringrazio tutte le società che mi hanno permesso di giocare, ad ognuna devo qualcosa”.

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