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Chiarimento sul comunicato del giudice sportivo da parte del Napoli Femminile

Il Napoli Femminile ha preso atto del dispositivo che stabilisce lo 0-3 contro l’Inter per i motivi indicati nel comunicato del giudice sportivo.

Il Napoli Femminile sta valutando se presentare un ricorso nei confronti del provvedimento relativo al risultato sportivo, ma ci tiene a chiarire con forza che il medico sociale Felice Sirico era regolarmente in panchina a svolgere il suo ruolo.

La presenza in panchina del medico sociale, che ha svolto tutte le funzioni di sua competenza secondo il protocollo vigente, è ampiamente documentata dalle immagini televisive e dunque facilmente riscontrabile.

Photo Credit: Napoli Femminile

Milan-Juventus Femminile: record di ascolti su ‘Sky Sport’

Il ‘Corriere dello Sport‘ oggi in edicola ha sottolineato un dato molto importante su Milan-Juventus di lunedì sera. La gara, valida per la 4^ giornata del campionato di Serie A Femminile, vinta 0-1 dalle bianconere (rigore di Cristiana Girelli), ha fatto registrare il record di ascolti su ‘Sky Sport‘. La sfida Milan-Juventus Femminile, disputatasi come noto a San Siro e trasmessa su ‘Sky Sport Uno‘ e ‘Sky Sport Serie A‘, ha incollato, davanti la televisione, 127mila spettatori di media e ben 521mila spettatori unici. Si tratta del match del massimo campionato femminile più seguito di questa stagione.

Credit Photo: Andrea Amato

Presentato il nuovo “Viola Park”; Rocco Commisso dichiara: “Speriamo di inaugurare a gennaio 2022”

Questa mattina nell’auditorium dell’edificio comunale di Bagno a Ripoli, il Presidente della Fiorentina Rocco Commisso, assieme al sindaco del borgo fiorentino Francesco Casini e all’architetto Marco Casamonti, ha presentato il nuovo centro sportivo in conferenza stampa. La nuova “casa viola” accoglierà la prima squadra, le giovanili e anche le donne. Prima squadra femminile e Primavera femminile avranno dei campi appositi all’interno del nuovo impianto. “Saremo i primi della storia a far allenare insieme sia maschi che femmine”, dichiara estasiato il patron viola. A seguito della conferenza dei servizi è stato dato via libera per iniziare i lavori. Resta solo da approvare la variante urbanistica ma, a detta del Sindaco Casini “è questione di pochi giorni”.

La Fiorentina Femminile traslocherà presto da San Marcellino a Bagno a Ripoli. Tutt’ora, quando possibile, le ragazze si allenano al centro sportivo Davide Astori situato dietro lo stadio Franchi. Un’occasione per far assaporare l’unione tra uomini e donne che dovrà venirsi a creare. Come evidenziato dall’architetto Casamonti nel corso dell’incontro coi media, alla squadra femminile, sia la prima che la Primavera, spetterà un padiglione totalmente dedicato a loro. Le gare casalinghe verrebbero giocate nell’arena principale che verrà tirata su all’interno dell’infrastruttura. “sarà un centro sportivo polivalente che eviterà la dispersione della squadra – sottolinea Casamontiin questo modo tutti saranno in un unico posto e non ci sarà necessità di spostarsi da una zona di Firenze ad un’altra”.

Il Viola Park, nome provvisorio, a detta del tycoon italo-americano “verrà inaugurato a gennaio 2022. Verrò dagli Stati Uniti solo per questo motivo”. “Ora è la Fiorentina che dovrà lavorare fast fast fast – aggiunge Casini – spero di essere io a tagliare il nastro dell’inaugurazione”. C’è tanta enfasi intorno al nuovo centro sportivo. La Fiorentina potrebbe davvero alzare il suo livello con un’infrastruttura di tale portata.

La Ducato Spoleto si rinforza: colpo Azzurra Principi per l’attacco e Celeste Sodano per la porta

In vista dell’esordio in campionato di domenica 11 ottobre in casa contro le toscane dell’Asd Filecchio Fratres, la Ducato Spoleto si rinforza con due colpi di pregevole fattura messi a segno dal direttore sportivo Francesco Metelli: in porta arriva Celeste Sodano, ex Perugia tra le altre, giocatrice di spessore ed esperienza, mentre il reparto offensivo si arricchisce del talento di Azzurra Principi, forte attaccante lo scorso anno a San Marino in Serie B e con un passato illustre tra Perugia, Foligno, Fiorentina e Ravenna, che può dare un contributo importante alla neopromossa squadra umbra che quest’anno affronta per la prima volta un campionato interregionale.

Il Permac lotta ma cede al Portoguaro ed è fuori dal trofeo nazionale

Tra le mura, a prova di granata, del Comunale di Summaga di Portogruaro va in scena l’Atto III, particolarmente succulento, del Gruppo 12 della fase eliminatoria di Coppa Italia di Serie C. Ad attendere round the corner le gagliarde Tose di mister Massimo Zoni, al primo appuntamento da dentro o fuori della stagione, c’è il Portogruaro negli occhi autentica mina vagante della stagione, appena ripescato in Terza Serie e nel relativo trofeo di categoria – e, più sfumato, il Padova nella mente. Alle rossoblù, appaiate alla patavine in testa al girone a quota 4 punti, servirebbe difendere il +3 di differenza reti a proprio favore per accedere agli ottavi di finale, conquistando un ampio successo in riva al Lemene per tentare di contenere il prevedibile exploit biancoscudato sul terreno del già eliminato, e fanalino di coda, Le Torri.

La scelta dello Starting XI nella faretra tattica di coach Zoni volge, in modo compatto e deciso, alla conferma delle protagoniste viste con profitto all’opera nelle prime due uscite del nuovo corso rossoblù. Con Tomasi, Mantoani e Bigaran ancora ai box, il 4-2-3-1 vittoriese è di fatto la combo CTRL+C & CTRL+V della formazione scesa in campo contro il Padova. Davanti all’imbattuta Alice Bonassi, la coppia Modolo-Martinis è chiamata ad affinare la propria intesa centralizzata, con le consuete frecce esterne Gava e Furlan chiamate a galoppare sui rispettivi out di competenza. Continua pure lo stage tattico di Gaia Sovilla accanto a “Sua Visione” (non mistica, ma di gioco) Laura Tommasella, con il trio Up&Up (da destra a sinistra) Mella-Govetto-Molinaro alle spalle di “El Tanque” Giulia Trevisiol consueto riferimento unico avanzato.

La domenica rossoblù in terra portogruarese si apre tutt’altro che all’insegna dei migliori auspici, tra mala suerte e infermeria: dopo meno di 300 secondi di gioco, Francesca Molinaro è costretta a dare forfait per un problema alla caviglia, al suo posto si affaccia sul campo Luna Da Ros, chiamata al sacrificio in compiti tattici non esattamente da comfort zone. Il possesso palla dei primi minuti sembra delineare una lieve supremazia nel gioco da parte Permac, ma di fatto l’occasione migliore in apertura è per le padrone di casa, con Feletti al 9′ schermata dal provvidenziale intervento in uscita dell’estremo difensore rossoblù Bonassi. La risposta delle Tose è concentrata in una rasoiata su punizione dai 30 metri di capitan Tommasella, interessante ma innocua per i guantoni del portiere di casa Comacchio. L’ampiezza di gioco più volte tentata dalle ragazze di mister Zoni si scontra con la maggior efferatezza delle granata veneziane, ancora pericolose alla mezz’ora: la solita Feletti scappa via sulla destra a Carlotta Modolo e disegna una traiettoria insidiosa verso la porta smanacciata da Bonassi, sulla ribattuta Furlanis disturbata da Furlan spedisce alto. Il campanello d’allarme risveglia, in parte, le Tose sul finale di tempo: ottima combinazione tutta a singolo tocco sull’asse Trevisiol-Mella-Govetto e conclusione mancina di quest’ultima a sibilare a distanze certo non siderali dal palo alla destra di Comacchio.

Il secondo tempo richiama il Permac ad una maggiore applicazione sul campo, nonostante le notizie da Torri di Quartesolo – con il Padova già avanti di 7 reti dopo 45′ – di fatto non lascino speranze in ottica qualificazione. Più rabbiose che lucide, le conclusioni di Sovilla da oltre 40 metri e la mischia in area non risolta da Gava su punizione da destra di Martinis si perdono lontano dagli effetti desiderati. Da parte propria, il Portogruaro tiene il campo con ordine e senza timore reverenziale, prendendosi il lusso di tenere in apprensione Bonassi per buona parte del secondo tempo. Quando però il pareggio “a occhiali” sembra ormai pronto a rogitarsi nel referto del signor Lotito di Cremona, ecco palesarsi a 3′ dalla fine l’episodio – inopinato, beffardo e anche un po’ trash – che cambia volto al punteggio sul tabellino: Tommasella intercetta una rimessa laterale granata toccando all’indietro per Bonassi, il portiere rossoblù tentenna troppo nell’intervenire permettendo a Gashi di colpire il palo da pochi passi, sul rinculo della sfera Battaiotto con il destro a giro fa bingo con la decisiva e benevola complicità del montante della porta vittoriese. L’1-0 portogruarese è la prima rete subita dalle Tose in questa stagione, e scatena il furioso assalto Permac nel recupero alla ricerca almeno di un pari per l’onore. Prima Sovilla prova un’interessante imbeccata in verticale per Gava , ben appostata al limite dell’area piccola ma in ritardo di un soffio sul pallone. Poi, all’ultimo respiro, è Mella a divorarsi il diagonale dell’1-1, sfiorando quasi a botta sicura il palo alla destra di Comacchio, dopo un lancio dalle retrovie di Martinis lisciato da Scudeler.

Finisce dunque con una sconfitta l’avventura delle Tose nei gironi di Coppa Italia. Visto il roboante successo del Padova (10-0) in terra vicentina, l’eliminazione dal trofeo nazionale è una pillola sì amara, ma neppure troppo indigesta da assimilare prima dell’inizio del campionato di Serie C. Fine dei test, da domenica si fa dannatamente sul serio con l’esordio sul campo del Brixen. 

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

Il Trento batte il Brixen e va punteggio pieno nel primo turno della Coppa Italia

Il Trento Calcio Femminile passa il primo turno di Coppa Italia a punteggio pieno: 3 vittorie su 3. Festa al triplice fischio finale per la formazione giallo-blu che riesce a vincere ancora una volta sul campo di Mattarello, questa volta contro il Brixen Obi.
Da domenica prossima sarà campionato, e la squadra di mister Spagnolli ci arriva con la consapevolezza di aver lavorato al meglio nel periodo di avvicinamento. Si è visto unTrento in crescita in queste partite, capace di trovare meccanismi e gioco pur attuando un preciso turn over.

LA CRONACA

A Mattarello il Trento arriva dovendo rinunciare all’ultimo anche ad Alessandra Tonelli, fermata precauzionalmente per un leggero affaticamento. La posta in palio è alta e l’avversario si dimostra subito ostico: è una partita in equilibrio, con due squadre ben organizzate e attente a coprire al meglio il campo.

Il Trento sembra più concreto e confeziona più azioni pericolose: dopo un tiro da fuori area di Chemotti, alto sopra la traversa, le occasioni migliori sono per Pasqualini, che prima sfiora il palo deviando di testa un cross di Varrone e poi sottoporta in scivolata non trova la giusta deviazione su un pallone filtrante di Poli. La difesa riesce a controllare i tentativi di ripartenza delle altoatesine per quasi tutto il primo tempo, lasciando Valzolgher a sbrigare solo compiti di controllo. Nell’unico pericolo arrivato in area, al 42′, il portiere gialloblù si fa trovare pronta, andando in uscita a chiudere lo specchio a Rainer che, superata la difesa si è presentata da sola davanti al numero uno gialloblù.

L’inerzia del match non cambia nella ripresa, con l’equilibrio a farla da padrone ed il Trento più abile nel creare occasioni. Colpi di testa e tiri dal limite dell’area non sortiscono il risultato sperato. Al 23′ è Rosa, in campo da pochi istanti, ad avere una buona opportunità, ma il controllo di palla è troppo lungo e permette al portiere avversario di fermarla. Il 10 gialloblù si rifà pochi minuti dopo. Al 38′ Fuganti batte una punizione dalla trequarti. In area sul secondo palo Rosa prende il tempo a tutti e di testa insacca il gol della vittoria. Succede poco negli ultimi minuti, con il Trento che controlla senza correre troppi rischi ed aspetta il triplice fischio finale.

La Coppa tornerà in campo solo a febbraio, quindi ora la testa va al campionato che per il Trento inizierà domenica in trasferta a Cortefranca, nel bresciano.

Ecco gli highlights della partita

 
https://www.facebook.com/acftrentocalciofemminile/videos/642465999966685
Photo Credit: Sport Trentino

Violazione delle norme federali in occasione di Napoli-Inter, padrone di casa punite con lo 0-3 a tavolino

Dopo aver esaminato gli atti ufficiali, il Giudice Sportivo – rilevato che in occasione della sfida contro l’Inter la società ospitante non ha inserito nella distinta di gara il medico sociale, peraltro non presente in panchina, e il corretto numero di “calciatrici formate” – ha disposto la sconfitta a tavolino (con il punteggio di 0-3) per il Napoli. Al club partenopeo, che aveva pareggiato 1-1 la partita con le nerazzurre (gol di Hjohlman), è stata anche inflitta un’ammenda di € 3.000,00.

Credit Photo: Bruno Fontanarosa

Il pagellone della terza giornata: promosse le prime, Ravenna nuovamente rimandato, bocciato il Chievo

Ci siamo lasciati alle spalle la terza giornata di Serie B, ed è tempo di decretare il nostro pagellone di giornata. Il dibattito è sempre aperto, perciò diteci nei commenti quale sarebbe il vostro pagellone ideale.

PROMOSSE

Lazio
Dopo il pari subito col Cittadella la Lazio aveva bisogno di un pronto riscatto, e lo ha fatto alla grande, abbattendo un Perugia che ha retto fin che poteva. Sono tornate a segnare Visentin e Martin, ma ora serve continuità. Nel prossimo turno col Como avremo queste risposte?

Brescia
Sappiamo che l’obiettivo è la salvezza, ma se la squadra gira bene, allora le cosa scivolano che è un piacere, e il colpo esterno al Tavagnacco lo ha dimostrato a pieno. Per la Leonessa un altro banco di prova superato. Domenica contro i Chievo l’ennesimo esame, e il Brescia ha un piccolo vantaggio: che Simone Bragantini conosce molto bene la sua ex squadra…

Cittadella e Pomigliano
Non smetteremo mai di dirlo: queste due squadre sono le vere sorprese di quest’inizio di campionato. Se le padovane puntano molto sulle giovani, le campane hanno preso giocatrici con voglia di riscatto, e i risultati lo so notano davanti agli occhi: primo posto con Lazio e Brescia. Nemmeno Nostradamus avrebbe predetto tutto ciò…

Cesena
Il gioco c’era, ma i risultati non arrivavano. Le bianconere si sono sbloccate finalmente, prendendosi in casa del Chievo i primi tre punti stagionali. La squadra, con questo successo, avrà più fiducia, e col Perugia dovrà arrivare la prima conferma.

RIMANDATE

Como
Beh è vero che ha vinto in casa del Pontedera, ma quanta fatica ci ha messo a vincere il bottino? Parecchio e forse la causa sta nel fatto di non essere meritatamente a punteggio pieno: la “cavolata” della prima col Perugia, che ha portato alla sconfitta a tavolino, ha fatto il suo, ma se vogliono la A domenica è l’occasione perfetta per la svolta defninitica. La Lazio è avvisata…

Ravenna
Secondo pareggio di fila per le ragazze di Recenti: è vero avevano davanti l’Orobica, e le ravennati per poco non rischiavano di capitolare, ma con caparbietà sono riuscite ad acciuffare il pareggio. Ora per le giallorosse serve nuovamente una vittoria per cercare quel  definitivo salto di qualità…

BOCCIATE

Chievo
Non ci siamo. Col Cesena siamo arrivati a quota sei gol subiti e quinta peggior difesa del campionato. Eppure il reparto arretrato ha giocatrici di esperienza del calibro di Caliari, Salaorni e soprattutto Zanoletti, con quest’ultima che nel match contro le cesenati ha giocato solo un tempo e poi uscita per infortunio. Non funziona nemmeno l’attacco, solo tre all’attivo, e quasi tutte realizzate da Dallagiacoma. In poche parole stiamo rivedendo il Chievo dello scorso anno. Domenica sfideranno un Brescia lanciatissimo. O fanno risultato pieno o saranno guai…

Tavagnacco
L’obiettivo è quello di ritornare immediatamente in Serie A, ma il bilancio è di una vittoria, ottenuta in rimonta e con sofferenza, una pareggio, anche qui conquistato faticosamente, e adesso arriva il primo ko contro il Brescia. Alle ragazze di Orlando serve qualcosa in più dal punto di vista del carattere, perché la qualità tecnica ce l’hanno eccome. Vediamo se, contro l’Orobica, il Tavagnacco ritroverà l’entusiasmo…

Perugia
Se togliamo la vittoria a tavolino col Como le perugine hanno ottenuto solo sconfitte. Col Brescia si è visto qualcosa di interessante, con la Lazio si è tornati indietro. Peccato, perché le grifoncelle avevano masso il naso in avanti con Giulia Asta, ma poi il tasso tecnico delle laziali ha alla fine prevalso. Settimana prossima il Perugia avrà un incontro delicato col Cesena: la salvezza passerà subito da questa partita…

Morena Boccagni, capitana Isera: “Avere questa fascia è per me motivo d’orgoglio”

L’Unione Sportiva Isera Calcio Femminile è una società calcistica nata nel 1983 a Isera, in provincia di Trento. Come neopromossa lo scorso anno ha mantenuto il girone B di Serie C con buoni risultati: ma quale sarà l’obiettivo stagionale delle trentine? A darci tutte le risposte è Morena Boccagni, centrocampista classe ’88 e capitana delle biancorosse.

Morena che significato ha per te giocare ed essere capitana dell’Isera?
«Giocare ed essere capitano dell’Isera è qualcosa d’importante. Avere quella fascia è un motivo d’orgoglio essere scelta sia dal mister che dalle mie compagne, a significato che qualcosa ho dimostrato sia in campo che a livello di spogliatoio».

Come ti è entrata la passione per il pallone?
«Ho iniziato a giocare a 12 anni, ma ho sempre avuto il pallino per il pallone».

A chi ti sei ispirata per diventare centrocampista?
«Non so se per me è di ispirazione, ma come giocatrice di riferimento per me è Valentina Cernoia».

Nel 2019 avete centrato la salita in C: cosa hai provato?
«Per tanti anni volevamo la promozione, e nel 2019 ci abbiamo provato fino all’ultimo col Sudtirol, e siamo chiuse al secondo posto. Noi non abbiamo aspettato, quindi abbiamo chiesto e ottenuto il ripescaggio in Serie C: per noi è stato un riconoscimento al nostro impegno».

L’anno scorso avete chiuso all’undicesimo posto: risultato in linea con le aspettative?
«Sicuramente volevamo salvarci, non sapevamo cosa aspettarci, visto che molte ragazze non sono mai state in Serie C. L’allenatore era sicuro che ce l’avremmo fatta, noi eravamo dubbiose, ma nelle prime partite siamo ci siamo rese conto che potevamo farcela».

Quale sarà l’obiettivo dell’Isera 2020/21? Che messaggio vuoi dare alle tue compagne?
«L’obiettivo è migliorare: prima centriamo la salvezza, poi ci piacerebbe raggiungere qualcosa in più. Io non sono una giocatrice che punta sulla tecnica, ma posso dire alle mie compagne di dimostrare grinta e concentrazione in ogni partita».

Secondo te quali saranno le squadre più forti del girone B di Serie C?
«Le squadre trentine, Trento e Unterland, non sono messe male, poi c’è il Vittorio Veneto che puntano a salire, ho visto bene il Venezia che si è rinforzato. Per la salvezza ci sono quelle neopromosse che sicuramente saranno avversarie ostiche e vorranno fare bella figura».

Il calcio femminile in Trentino sta crescendo? In Italia?
«Il Trento è una zona di riferimento per il Trentino, purtroppo siamo una regione piccolina, quindi girano sempre le solite. Noi dell’Isera cerchiamo qualche acquisto nuovo. In Italia invece qualcosa si sta muovendo, il Mondiale ha dato molta visibilità e quell’impulso che serve a dare una svolta. Quello che manca è l’interesse e la voglia di lavorare in uno sport come il calcio femminile che può essere emozionante e bello da vedere. Serve un aiuto economico alle società e supporto degli sponsor».

Professionismo nel 2022: scelta giusta?
«La trovo giusta e arrivata forse tardi, nel senso che le ragazze per giocare a calcio fanno tantissimi sacrifici. Spero che questo aiuti il meccanismo, non solo per le società ma per tutto il calcio femminile».

Come sei fuori dal campo?
«Sono una ragazza che lavora in uno studio dentistico che mi tiene abbastanza impegnata, amo più stare a casa con le persone che ritengo amiche, mi tengo la grinta in campo, mi piace cucinare e sono una grande appassionata nei videogiochi».

Che progetti hai per il tuo futuro?
«Calcisticamente penso che saranno diversi da quelli rimasti in precedenza, vedrò come riuscirò a conciliare il lavoro con il calcio, rimanere nell’Isera, e personalmente avere una casa e vivere la mia vita con le persone che amo».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Isera Calcio Femminile e Morena Boccagni per la disponibilità.

Photo Credit: US Isera Calcio Femminile

Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro: “Calcio in difficoltà: ora serve ragionare di sistema”

Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, ha inviato una lettera a Calcio e Finanza sul momento che sta vivendo la terza lega italiana e non solo, legati ai problemi causati dalla pandemia di Coronavirus.

«La pandemia che stiamo vivendo ha un impatto sanitario che preoccupa tutti noi. Per affrontarla abbiamo messo a punto regole e protocolli che seguiamo rigorosamente. Ma c’è un altro aspetto – quello economico – di cui si parla meno che non è meno temibile, per le sue conseguenze sul futuro del movimento calcistico di base e sul tessuto sociale delle nostre comunità».

«Chi ha pensato che, dal punto di vista dei conti, lo scorso campionato è stato difficile non si è reso conto quanto lo sarà il prossimo».

«Lega Pro è stata la sola, a marzo e in periodo di piena emergenza, a valutare – attraverso lo studio di PwC – l’impatto economico che il coronavirus avrebbe avuto anche sul campionato 2020/21 e lo scenario già allora era drammatico: un danno fino ad 84 milioni di euro, a seconda dei riflessi della pandemia sui comportamenti sociali e sul contesto macroeconomico»

«Ora il campionato è iniziato e la tenuta economico-finanziaria dei 60 club di Serie C è fortemente a rischio. Mancano gli incassi da botteghino, con stadi che sono diventati dei “non luoghi” dove la passione nemmeno entra. Sono lontani i tempi degli 80mila tifosi al “Menti” di Vicenza, solo nel girone di andata, o dei 115mila al “Liberati” di Terni. I club non possono più fare affidamento su quel tesoretto rappresentato dagli abbonamenti, risorse finanziarie indispensabili nei primi mesi di campionato»

«Oltre al venir meno degli spettatori, assistiamo ad una contrazione delle sponsorizzazioni che, per un calcio di territorio come quello della Serie C, rappresentano un motore di sviluppo, in virtù di tutto l’indotto che ruota intorno al pallone. Il sistema calcio, altresì, è esposto come ogni settore produttivo in crisi Covid-19 a potenziali infiltrazioni nei club di capitali di dubbia provenienza. Senza incassi o introiti di sistema, il futuro della Serie C è travagliato».

«In questi mesi abbiamo ottenuto dal governo alcune misure che hanno attutito il colpo della pandemia. Siamo riusciti a far riconoscere la rilevanza del calcio, e in particolare del calcio di base, anche dagli interlocutori del governo non solo a parole ma con provvedimenti concreti».

«Penso, ad esempio, alla cassa integrazione in deroga per i calciatori con ingaggi sotto i 50mila euro, una misura del valore complessivo di 21 milioni di euro che ha consentito a molte società di risparmiare anche centinaia di migliaia di euro e di garantire la sopravvivenza economico-finanziaria di tante realtà».

«Ma penso anche al credito di imposta pari al 50% sulle sponsorizzazioni, per il quale proprio in questi giorni, si sta chiudendo il percorso di conversione del decreto agosto, un risultato conquistato dopo un percorso impervio e faticoso. È il frutto di un lavoro di sistema, condotto dal Comitato 4.0, una coalizione costituita da Lega Pro, alla quale aderiscono Lega basket Serie A, Lega pallavolo Serie A femminile, Lega nazionale pallacanestro, Lega pallavolo Serie A, Lega basket femminile, Fidal Runcard»

«E ora? Ora è al vaglio un decreto che conterrà una nuova “stretta”, anche per lo sport e per il calcio. Dato l’andamento della pandemia in Italia e nel mondo, credo ci aspettino tempi duri. Ecco perché penso sia necessario fare un ragionamento di sistema e di medio-lungo periodo. Dobbiamo smettere di essere un calcio autoreferenziale, chiuso su sé stesso. Dialogare con le istituzioni è essenziale, il calcio può trovare alcune risposte ai propri problemi. Così come è necessario comprendere che nel calcio professionistico non c’è solo la Serie A e che i problemi sono differenti e non di minore valenza per il Paese. Il Comitato 4.0 nasce proprio per questo, chiedere a tutti di ragionare “a sistema” nel calcio e nello sport»

«Sarà necessario ancora di più sottolineare il ruolo economico e sociale del calcio, oltre alla sua valenza agonistica. Per sederci al tavolo delle trattative, inoltre, dobbiamo continuare ad avere comportamenti etici, rispettare le regole, essere sostenibili. In questo modo potremo essere ancora interlocutori affidabili, ed inevitabilmente usciremo dal campo di calcio per avere un ruolo all’interno di un sistema che genera indotto economico, che crea occupazione, che ha una forte valenza sociale. Ci aspettano mesi difficili, tuttavia siamo al lavoro per presentare un piano strategico per i mesi futuri. Perché è proprio nella crisi che dobbiamo rilanciare».

Credit Photo: calcioefinanza.it

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