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NENT acquista i diritti TV della FIFA Women’s World Cup 2023

L’azienda NENT (Nordic Entertainment Group) acquista i diritti tv per la FIFA Women’s World Cup 2023 per la trasmissione del torneo in Norvegia, Svezia e Danimarca.

Si suppone che l’offerta da parte della compagnia sia stata molto ingente, poiché il bando per i diritti era stato pubblicato poco più di un mese fa. La scorsa edizione del 2019 aveva attirato 1,1 miliardi di persone, sicuramente è molto ampio il margine di profitto. Le 32 le nazionali che si contenderanno il Mondiale, ben 8 in più rispetto al 2019. Si passa così da 52 a 64 match da trasmettere.

Anders Jensen, Presidente e CEO NENT Group commenta: “Abbiamo uno dei portafogli di diritti sportivi più significativi al mondo, ma l’80% delle nostre trasmissioni riguarda lo sport maschile. Questo deve cambiare! Sono quindi molto felice per l’annuncio. Ogni anno, trasmettiamo oltre 100 partite in diretta delle più grandi donne campionati di calcio su Viaplay e l’aggiunta della FIFA Women’s World Cup il nostro impegno a lungo termine nello sviluppo del gioco. Questo sarà il più grande spettacolo nella storia del calcio femminile fino ad ora. La nostra vasta copertura supererà i confini, raggiungerà un nuovo pubblico e ispirerà la prossima generazione di superstar locali”.

NENT trasmette già eventi sportivi tra cui partite di Barclays FA Women’s Super League, Frauen-Bundesliga, Division 1 Féminine, Premier League, Bundesliga, competizioni UEFA e Formula 1.

Credit Photo: https://www.nentgroup.com/

Emergenza COVID-19, rinviati al 2022 i campionati del Mondo Under 17 e Under 20 femminili

La Fifa ha ufficializzato oggi che i campionati del Mondo Under 17 e Under 20 femminili, già posticipati al 2021 a causa dell’emergenza Coronavirus, si disputeranno nel 2022. La decisione è stata presa dopo la valutazione sull’impatto della pandemia espressa dal gruppo di lavoro formato dalle diverse Confederazioni, che ha evidenziato le criticità legate all’organizzazione ad inizio 2021 delle due competizioni. Vista la necessità di tutelare la salute delle atlete, e considerate le difficoltà di portare a termine le fasi di qualificazione, si è quindi deciso di rinviare di un altro anno le rassegne iridate.

In seguito a ulteriori consultazioni le con le varie Federazioni, a cominciare da quelle dei paesi che avrebbero dovuto ospitare le competizioni, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Fifa ha confermato l’India come sede del Campionato mondiale Under 17 e il Costa Rica come sede del Campionato mondiale Under 20.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

San Gimignano vince in Coppa Italia!

San Gimignano vince 4 a 0 in trasferta, ottima prestazione delle neroverdi soprattutto nella ripresa. Decidono le doppiette di Melania Martinovic, autrice anche di un assist, e Jonna Dahlberg ai suoi primi goal ufficiali in Italia con la maglia neroverde.

Turnover tra le fila della Florentia San Gimignano, con Lonni al debutto tra i pali, Rodella, Boglioni e Dahlberg dal primo minuto. Partono bene le neroverdi che al 9’ passano subito in vantaggio con un bellissimo pallonetto in contropiede di Melania Martinovic. Il bomber romano è ancora protagonista un minuto dopo, Toniolo salva sulla linea, e all’11 quando non si intende con Nilsson salvando di fatto la difesa granata. Anche Re sfiora il raddoppio da azione di corner, ma la palla sfila a lato. Prende coraggio il Cittadella che con contropiedi e tiri da fuori prova a impensierire la retroguardia neroverde senza però veramente mai innescare le parate di Lia Lonni.
Sul finire del primo tempo, si salva il Cittadella con il miracolo di Toniolo sul tiro ravvicinato di Melania Martinovic.
Nella ripresa suona subito la carica Melania Martinovic, al 48’ la n.9 insacca di testa un cross pennellato di Boglioni e sigla la personale doppietta. Ancora Sangi in avanti: c’è gloria per Jonna Dahlberg che al 61’ trova la sua prima rete con la maglia neroverde, mettendo in porta il cross di una ispirata Martinovic, che poco dopo lascia il posto a Federica Anghileri.
Cambiano gli interpreti, ma non la musica e al 75’ arriva la doppietta anche di Dahlberg brava a inserirsi in mezzo all’area sul cross teso di Bardin e insaccare con il piatto al volo alle spalle di Toniolo.
Al 77’ c’è spazio anche per le classe 2003 Gaia Bolognini e Elena Prinzivalli che fanno il loro esordio ufficiale con la prima squadra rilevando Bardin e Nilsson, anche loro molto positive soprattutto nella ripresa.
C’è tempo ancora per due ottimi spunti di Kuenrath e Anghileri, ma Toniolo è attenta e la partita si conclude sullo 0 a 4 per le neroverdi.

Domenica alle 14.30, lo scontro decisivo, a Verona, contro l’Hellas, per decidere chi passerà al turno.


Coppa Italia Femminile, 2° giornata, mercoledì 18 novembre, ore 19.00
Stadio “Tombolo” – Padova

Cittadella – Florentia San Gimignano 0 – 4 (0 – 1)

Cittadella: Toniolo, Casarotto (73’ Novelli S), Baldo, Peruzzo, Masu, Novelli G. (46’ Rigon), Canciello (58’ Ciampanelli), Schiavo, Ponte, Cacciamali (73’ Meggiolaro), Saggion
All. Fabiana Comin
A disposizione: Meneghetti, Rigon, Ruotolo, Fasoli, Meggiolaro, Ciampanelli, Novelli S.

Florentia San Gimignano: Lonni, Bursi (60’ Ceci), Pisani, Rodella, Boglioni, Bardin (77’ Bolognini), Re (60’ Kenrath), Nilsson (77’ Prinzivalli), Martinovic (67’ Anghileri), Dahlberg
All. Stefano Carobbi
A disposizione: Friedli, Wagner, Ceci, Kuenrath, Anghileri, Cantore, Dongus, Prinzivalli, Bolognini

Direttore di gara: Sig. Kovacevic
Primo Assistente: Sig. Scifo A.
Secondo Assistente: Sig. Scifo F.

Marcatrici: 9’ Martinovic, 48’ Martinovic, 61’ Dahlberg, 75’ Dahlberg

Credit Photo: Florentia San Gimignano 

Karin Mantoani, capitana Permac Vittorio Veneto: “Pensieri e energie concentrate per riportare dove merita di stare questa squadra”

Il Permac Vittorio Veneto si trova in questo momento in ottava posizione del Girone B di Serie C con tre punti. Il gruppo è praticamente lo stesso di quello che ha partecipato lo scorso anno in B. In questa formazione fa parte anche la centrocampista rossoblù classe ‘94 Karin Mantoani, e che allo stesso tempo indossa la fascia di capitana delle mafaldine.

Karin cosa significa per te essere capitana del Vittorio Veneto?
«Essere il Capitano di una squadra come il Permac Vittorio Veneto per me è prima di tutto un grande onore, perché è una società che sin dall’inizio mi ha accolto nel miglior modo possibile e mi ha dato la possibilità, in questi anni, di vivere un’esperienza diversa e più completa rispetto alle squadre in cui avevo militato in precedenza. Devo dire che, grazie anche a loro, sono cresciuta sia dal punto di vista umano che calcistico. Ho conosciuto in questi anni compagne di squadra e dirigenti che hanno sempre dato il massimo per questa società e quindi, arricchita dalla responsabilità di indossare la fascia da capitano, cercherò di continuare a fare lo stesso».

Com’è iniziato il tuo percorso calcistico?
«Il mio percorso è iniziato all’età di 5 anni grazie a mio fratello, vedendo le sue partite ho iniziato ad appassionarmi a questo sport e da allora ho cominciato a tirare calci ad un pallone senza mai più fermarmi».

Perché hai scelto di essere una centrocampista?
«Dopo questi anni a Vittorio Veneto non mi definirei propriamente una centrocampista, anche perché ho interpretato spesso e volentieri ruoli e compiti sia come pedina del reparto difensivo che come esterno d’attacco. Nell’unica partita che ho potuto disputare quest’anno ho ricoperto il ruolo di ala offensiva, posizione nella quale mi trovo più a mio agio viste le mie naturali caratteristiche tecniche e di inserimento in avanti».

Come valuti la partenza della tua squadra?
«Quest’anno abbiamo patito una partenza piuttosto sfortunata, soprattutto a causa della notevole mole di infortuni che ha costretto mister Zoni a schierare moduli e interpreti inediti in base alle effettive disponibile. Ora che il campionato è fermo avremo la possibilità di recuperare alcune giocatrici, in modo tale da poter affrontare la ripresa della stagione, quando sarà, nel miglior modo possibile».

Cosa ne pensi del girone B dopo cinque giornate?
«A causa di un infortunio subito in Coppa Italia non ho potuto dire la mia in campo nei primissimi impegni di campionato, ma guardando da fuori penso si tratti di un girone abbastanza equilibrato, con giocatrici e squadre di esperienza che possono sicuramente fare la differenza nella lotta per la conquista della promozione».

Il Covid sta facendo singhiozzare la Serie C: credi sia giusto fermarsi?
«Credo sia giusto fermarsi, nella misura in cui un campionato come il nostro non riesca a rispettare i protocolli imposti dal Governo. La salute e la sicurezza delle persone che ci stanno vicino è fondamentale. Spero il campionato possa comunque riprendere al più presto, una volta che la situazione sia effettivamente migliorata».

Come lo stai vedendo il calcio femminile in Veneto?
«Partendo dal presupposto che provengo da una regione come il Friuli Venezia Giulia, nella quale il calcio femminile a parte un paio di squadre non gode di grandissimo seguito, il Veneto è sicuramente una regione che sta offrendo moltissimo al panorama del calcio femminile italiano. Ci sono tantissime squadre, alcune di buonissimo livello, che offrono la possibilità di potersi cimentare a tutti i livelli, dall’Eccellenza fino al prestigioso gradino della Massima Serie».

Professionismo nel 2022: decisione corretta?
«Penso si sia finalmente approdati al giusto punto di svolta per il calcio femminile Italia, è ora di perseguire questo fondamentale cambiamento per dare la giusta attenzione e le necessarie tutele che già appartengono al mondo del maschile, poiché i sacrifici che fa una ragazza non sono diversi da quelli che fa un ragazzo».

Chi è Karin Mantoani oltre ad essere una calciatrice?
«Fuori dal campo, lavoro alla Generali Assicurazioni da 5 anni. Ho la fortuna di potermi organizzare sia con il lavoro che con il calcio, quindi per ora ho la possibilità di continuare a coniugare il mio impiego con la mia più grande passione».

Quali sono i tuoi progetti futuri in ambito professionale e personale?
«I miei progetti futuri sono legati al lavoro, nel quale spero di continuare a crescere professionalmente. Al di fuori, i miei pensieri e le mie energie sono concentrate sulla mia squadra, con il sogno e l’obiettivo di riportare il Vittorio Veneto sui panorami calcistici che merita di calcare nuovamente».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Calcio Femminile Permac Vittorio Veneto e Karin Mantovani per la disponibilità.

Credit Photo: Permac Vittorio Veneto

Intervista a Betty Vignotto: “Il calcio femminile è migliorato, siamo nella direzione giusta”

Betty Vignotto, Presidente onorario e Brand Ambassador del Sassuolo Calcio Femminile, ha rilasciato una lunga intervista per il podcast curato dall’Hellas Verona Women, alla vigilia del match di campionato finito 4-1 in favore delle ragazze di Piovani.

Sassuolo-Verona vuole essere una gara di riscatto dopo la sconfitta con la Juventus?
“Non direi una partita di riscatto. Quella con la Juve è stata una partita giocata alla pari per settanta minuti, ma dopo aver concesso il secondo gol abbiamo mollato dal punto di vista agonistico. Il parziale è ingiusto”. 

E’ soddisfatta della struttura del progetto che si è andata a creare in questi ultimi anni a Sassuolo?
“Direi proprio di sì. Ero arrivata ad un punto con la Reggiana Femminile quasi di non ritorno. Ero stata promossa in Serie B ma non sarei mai riuscita a fare quel campionato. In quell’anno lì si è presentato il Sassuolo e siamo arrivati dove siamo: meglio di così, a Reggio Emilia, il calcio femminile non poteva trovare”. 

E’ soddisfatta dei risvolti che sta prendendo il calcio femminile in Italia?
“Direi di sì. Siamo partiti molto tardi ma siamo andando nella direzione giusta. Vediamo l’anno prossimo in cosa consisterà l’arrivo del professionismo e se tutte le società saranno in grado di sostenerlo. Ci sono club che non hanno l’appoggio dei club maschili. Tutto ciò andava fatto minimo vent’anni fa in seguito al Mondiale negli Stati Uniti. Nell’86 siamo passati sotto la guida della FIGC e questo è stato un passo falso perché da allora non si sono più mossi se non ultimamente. Ho iniziato a giocare nel ’70 e nel ’71 sono andata ai Mondiali in Messico”

Ogni tanto sogna di tornare a giocare in un campionato come questo? Dove si metterebbe nel Sassuolo di Piovani?
“Penso di essere una delle poche che è ancora in questo movimento da quando è iniziato. Certo che tornerei in campo, anche se di questi tempi è dura perché il campionato si è livellato verso l’alto e difficilmente emerge una figura singola come era successo con me, Carolina Morace o Patrizia Panico, ma è meglio così”. 

Si parla spesso degli attaccanti, ma una come Stefanelli nella difesa dell’Hellas la metterei:
“Assolutamente. Adesso non facciamo nomi, altrimenti lasciamo fuori qualcuna come ti ho detto. Sul giornale va sempre chi fa gol ma la squadra è composta da undici giocatrici più la panchina, perché anche quelle che entrano si devono far trovare pronte. Il merito va condiviso con tutti però per i media chi segna ha sempre quel qualcosa in più. D’altronde per vincere bisogna fare gol”.

Sulla difesa del Verona e l’attaccante neroverde Bugeja:
“L’anno scorso era venuta a fare il provino ma non potevamo tesserarla. Si era visto sin da subito che poteva dare qualcosa in più. É una ragazza brava e diligente ma non è ancora il campione che state descrivendo. Datele tempo di crescere e non di rovinarsi”. 

É un peccato che si riesca a recepire poco o nulla dei primi anni del calcio femminile? Sembra che sia stato inventato pochi anni fa:
“Mi sono trovata in una squadra a Milano. L’anno dopo quella squadra è andata in blocco nel campionato di Torino con la Real Juventus e l’anno dopo ancora, nel ’62, c’è stata l’unificazione e abbiamo cominciato ad essere un unico campionato in Italia. Nel 70′ c’erano due federazioni ed ero in quella di Roma, nel ’71 l’allora presidente Sara Rocchi ha iscritto tutta la squadra al campionato torinese. Stanno scrivendo dei libri su questi avvenimenti. Credo sia importante riportare alla memoria quanto successo”.

Come mai non ha mai giocato a Verona nonostante fosse veneta?
“Ho fatto degli anni a Padova e poi sono finita a Milano. All’epoca non c’erano dei progetti di lunga durata anche a causa degli spostamenti in blocco degli sponsor. Ho sempre giocato in Serie A e il Verona non mi pare fosse in A. Il Veneto è una terra di buoni calciatori e calciatrici negli anni, sono venuti fuori campioni”. 

Il campionato più bello che ha vissuto da calciatrice qual è stato?
“Da calciatrice gli anni del Padova sono stati i migliori perché l’affluenza di pubblico era moltissima. Giocavamo davanti a tre/quattromila spettatori. Avere quella gente che ti incita è bellissimo”.

Qual è il campionato che la Betty Vignotto dirigente ricorda con più affetto?
“Quello della Coppa Italia nel 2010. Nonostante avessimo fatto un campionato con l’acqua alla gola per via degli sponsor siamo riusciti a vincere una Coppa d’Italia a Capo d’Orlando con Milena Bertolini come allenatrice. La vittoria ha premiato tutto il lavoro di quegli anni, è stata una bella impresa. Ho vissuto la serie dei rigori al telefono a causa di impegni lavorativi: è stata una vera sofferenza”. 

In questi anni è cambiato l’approccio delle giocatrici alla Nazionale?
“La Nazionale è migliorata. Le ragazze sono migliorate e quindi è più facile trovare ragazze più preparate. Forse Milena (Bertolini) è stata facilitata in questo ma sappiamo tutti che ha grandissimi meriti. Migliora il campionato e di conseguenza la Nazionale. Sono curiosa di vedere il cambio generazionale con le ragazze dell’Under 17 che hanno la possibilità di giocare anche in Serie A. La nascita dei campionati giovanili femminili permette alle atlete di giocare di più e accumulare tanta esperienza”.

Il ricordo più bello della Betty Vignotto in Nazionale?
“All’epoca la Federazione era autonoma e doveva sostenersi con gli sponsor. Per poter fare delle partite, dato che non c’erano coppe europee o Coppe del Mondo, andavamo a giocare all’estero, che però costa, e in Italia c’erano grandi atlete straniere. Allora i dirigenti hanno pensato di organizzare Italia contro il resto d’Europa, nel quale c’erano queste atlete straniere. Venivano sempre fuori delle belle partite. Il nostro campionato sta diventando appetibile anche per le atlete straniere perché c’è stata una crescita economica. L’arrivo del professionismo incrementerà il numero delle straniere nel nostro campionato”. 

Il suo gol più bello?
“La doppietta contro la Svizzera nelle qualificazioni al Campionato Europeo. Giocavamo a Basilea e abbiamo vinto 2-1 grazie a due miei bei gol al volo. Ogni tanto me li riguardo”.

Che impressione le ha fatto l’Hellas di Pachera?
“Ho avuto modo di vedere l’Hellas nell’amichevole che abbiamo fatto. La squadra mi era piaciuta perché è una squadra che gioca e non si arrocca in difesa. Mi piace anche il mix che c’è di atlete giovani unite a quelle con una certa età ed esperienza. Mi dispiace per Pasini, operata al ginocchio, perché è una ragazza molto interessante, spero torni il prima possibile. Vediamo se anche Kailey Willis si dimostrerà un ottimo colpo. Il Covid è quello che fa la formazione”. 

Betty Vignotto sul Sassuolo:
“L’anno scorso stavamo finendo benino ma poi la stagione è stato interrotta. Siamo solo all’ottava giornata e dobbiamo ancora incontrare il Milan. La salvezza dovrebbe essere quasi acquisita, speriamo di far bene. Se si può sarebbe bello migliorarsi”.

Credit Photo: CanaleSassuolo.it

 

La saracinesca Barca: l’unica squadra a non prendere goal

Cata Coll Barcellona
Cata Coll Barcellona

Il Barcellona rimane l’unica squadra dei grandi campionati europei a non prendere goal. Nelle 5 partite che ha giocato, il Barça ha segnato ben 24 reti senza prendere goal. Cata Coll, che ha sostituito Sandra Paños, ha anche parato un rigore all’Atlético nel 3-0 per le blaugrana, fondamentale per mantenere la porta inviolata. Sono quindi già 928 i minuti di imbattibilità per le blaugrana.

L’altra squadra a non prendere goal era finora il Bayern Monaco che incontrava le vicecampionesse d’Europa del Wolfsburg. Il risultato è stata una grande vittoria per 4-1 per le bavaresi ma è arrivato il goal delle ospiti che ha rotto l’incantesimo della porta inviolata per le leader della Frauen Bundesliga. Le bavaresi vengono da ben 9 vittorie consecutive e 29 reti segnate contro 1 subita e hanno allontanato le rivali a 7 distanti 7 punti in classifica.

In Francia l’Olympique Lione ha vinto le otto partite disputate e allontana il PSG a 2 punti in classifica. Le campionesse d’Europa hanno segnato 28 reti negli 8 incontri disputati con solo 2 reti subite e rimangono l’avversario da battere anche nella Women’s Champions League.

In Italia la Juventus ha vinto le 8 partite disponibili con 23 reti segnate e 4 subite, portando a casa anche lo scontro diretto contro il Milan di Maurizio Ganz. Si è giocato a San Siro, la prima volta per il calcio femminile.

In Inghilterra, forse il campionato più spettacolare al momento, è guidato dal Manchester United di Ona Battle che non ha ancora perso, ha segnato 17 reti e ne ha subito 7 e guida la classifica con 17 punti. Secondo è l’Arsenal con 16 punti che ha già segnato 30 goal ma ha subito 6 goal ed ha perso la sfida contro le Red Devils. Il Chelsea è terzo ed ha subito solo 3 reti ma ha una partita in meno rispetto alla capolista ed è a pari punti (14) con l’Everton, tre meno della capolista.

Alla luce di questi numeri, il Barcellona è ancora più lanciato verso una stagione da ricordare ad iniziare dall’inseguimento del Granadilla che conduce la Primera Iberdrola con 19 punti, 4 in più del Barcellona che però deve recuperare 3 partite rispetto alle canarie.

Aggiornamenti sugli infortuni di Hurtig e Gama

Tegola in casa Juventus Women, si ferma ancora Lina Hurtig. La svedese si è sottoposta a indagini strumentali presso J | Medical che hanno evidenziato una distorsione del ginocchio sinistro con interessamento del menisco esterno

L’attaccante non sarà pertanto a disposizione per il prossimo match di Coppa Italia contro la Pink Bari.

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Sara Gama è tornata a lavorare in campo. Il difensore e capitano della Juventus Women era stata sottoposta ad esami strumentali presso il J Medical che avevano evidenziato una lesione muscolare di primo grado a livello della gamba destra.

Come riferito dal club bianconero, prosegue la strada verso il normale ritorno in campo di Sara Gama che è attualmente sottoposta a un programma di allenamento personalizzato.

Credit Photo: Andrea Amato

 

Ripresa attività, nota di Sandro Morgana alle società

Alle Società del Campionato di Serie C

Cari Presidenti, Carissime calciatrici, Cari addetti ai lavori, Cari tifosi,

purtroppo non vi scrivo per augurarvi un sereno Campionato perché questi, non sono giorni normali né sereni.

Il nostro Paese, l’Europa e gran parte del Mondo sono nuovamente aggrediti da questo nemico invisibile, che pensavamo di aver sconfitto e che, invece, è ancora tra di noi. Quel Coronavirus, che abbiamo imparato a conoscere e temere, che sta mietendo nuovamente vittime tra i nostri cari e che ha cambiato le nostre abitudini e cambierà le nostre vite.

La Lega Nazionale Dilettanti ed il Dipartimento Calcio Femminile, hanno nuovamente deciso con largo anticipo di anteporre a qualunque interesse economico o sportivo la salute di chi lo sport lo pratica, per avere la ragionevole certezza di poter tornare a giocare serenamente, quando questa pandemia sarà sotto controllo o, si spera, definitivamente debellata.

Posso garantire a tutti che il calcio femminile tornerà; il Dipartimento Calcio Femminile è pronto a ripartire e, come sempre, è comunque operativo per ogni necessità o chiarimento.

Faremo di tutto per garantire la regolarità della Stagione nel rispetto dei valori sopra richiamati e possiamo assicurare che nessuno resterà o dovrà mai sentirsi solo: l’istituzione c’è, ed è a disposizione. Stagione Sportiva 2020/2021 Comunicato Ufficiale N° 33 del 18/11/2020

Come sportivi dobbiamo far sì che i valori di tenacia, passione e rispetto per gli altri che da sempre pratichiamo sul campo, si realizzino nel rispettare le regole che ci vengono indicate, tenere duro e proteggere noi stessi e gli altri.

La Lega Nazionale Dilettanti, e il Dipartimento calcio Femminile, ogni giorno monitorano la situazione, di concerto con tutte le autorità governative e sportive, per garantire la presenza e la volontà di proseguire il nostro percorso.

Infatti, dopo la riunione del Consiglio di Lega dello scorso 13 Novembre, il movimento dilettantistico attende le determinazioni che verranno con il nuovo DPCM alla scadenza prevista per il prossimo 3 Dicembre.

Il Dipartimento calcio Femminile, sempre che a quella data sarà consentita la ripartenza, convocherà un Consiglio di Dipartimento con all’ordine del giorno modalità e ripresa del Campionato, come di seguito riportato:

Daremo 15 giorni di tempo a tutte le società per riprendere l’attività, organizzarsi e riadattare i propri assetti; si procederà, quindi, con il recupero delle gare non effettuate, in modo tale da arrivare ai primi del mese di Gennaio 2021 tutti pronti a ripartire.

Verrà da sé che il calendario slitterà automaticamente.

Con questo impegno, e con la speranza di ritrovarci tutti di nuovo presto sui nostri campi, vi giunga il saluto mio, della Lega Nazionale Dilettanti e del Dipartimento Calcio Femminile tutto.

Uniti; così, solo così, il nemico sarà definitivamente sconfitto.

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Rinviata Ravenna – Empoli Fc (Coppa Italia)

La gara di Coppa Italia tra Ravenna ed Empoli Fc è stata rinviata a data da destinarsi.

Ecco il comunicato pubblicato dalla Figc con la Circolare n.52:
“Preso atto della comunicazione pervenuta da parte della Società Ravenna Women e considerata la Circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre 2020 avente ad oggetto “COVID-19: indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena”, si dispone il rinvio della seguente gara valevole per la 3° giornata dei gironi eliminatori della Coppa Italia TIMVISION:
– Ravenna Women – Empoli Ladies”
Credit Photo: Empoli Ladies

Un buon Brescia cede il passo all’Inter

Un’ottima prova complessiva del Brescia Calcio Femminile che sul campo di Paratico tiene testa con personalità e grinta all’Inter nella seconda giornata della fase a gironi della Coppa Italia Timvision, pagando dazio dal punto di vista dell’esperienza e della fisicità nel confronto con le nerazzurre, che capitalizzano con cinismo le occasioni da gol create e al 90’ escono dal campo vittoriose per 4-0.

LA GARA – Mister Simone Bragantini schiera il Brescia con il 4-3-1-2: in porta Meleddu, difesa con Viscardi al rientro dopo un lungo infortunio, Verzeletti, Galbiati e Parsani; centrocampo con Previtali, Magri e Ghisi, sulla trequarti Barcella a supporto di capitan Brayda e Luana Merli in attacco. Arbitra il signor Tricarico della sezione di Verona.
Il Brescia parte forte, con grande intensità e pressing a tutto campo: proprio dalla pressione sulla retroguardia interista Luana Merli conquista un bel pallone e calcia dal limite ma svirgolando la conclusione che esce. Pochi secondi dopo ancora un’occasione per le Leonesse con Brayda che calcia da posizione defilata ma Aprile si fa trovare pronta. All’8’ si fa vedere l’Inter con la girata di Marinelli sugli sviluppi di un corner: pallone che esce di poco. Ancora il capitano di giornata delle nerazzurre pericolosa all’11’: il suo tiro incrociato impegna Meleddu che in tuffo devia in corner. Segue una lunga fase equilibratissima con tanta lotta in mezzo al campo e le difese che prevalgono sugli attacchi, fino al 30’ quando l’Inter trova il vantaggio con lo stacco di Debever che batte Meleddu. Ancora Inter al 35’: percussione di Moeller, il suo pallone in mezzo non è spazzato dalla difesa, Marinelli gira di prima intenzione ma il pallone è alto. È il preludio al raddoppio interista al 39’: punizione tagliata dalla trequarti sulla quale la difesa del Brescia non riesce ad intervenire e nel cuore dell’area è Moeller Hansen a battere Meleddu da pochi passi. La risposta del Brescia è nella
percussione di Brayda al 41’: la sua conclusione dal limite è parata da Aprile.
Nella ripresa l’Inter parte forte: al 53’ Tarenzi va al tiro ma Meleddu è brava a respingere con il piede; al 55’ ci prova Pandini, ma Meleddu para. Al 57’ terzo gol dell’Inter con Marinelli che taglia sul bel filtrante di Rincon e calcia sotto la traversa. Le nerazzurre spingono ancora: al 62’ Pavan da pochi passi non trova la porta. Il Brescia si riprende da una fase di stallo e al 68’ si fa vedere dalle parti di Aprile con la neoentrata Pasquali, che entra in area e calcia col destro, parato. Al 76’ iniziativa personale di Pavan che calcia dal limite, ma Meleddu para. Al 90’ arriva il quarto gol delle ospiti con Tarenzi che prima calcia addosso a Meleddu in uscita, ma sul pallone vagante trova l’angolino lontano col destro.
Finisce così, con un Brescia che esce sconfitto dal punto di vista del risultato ma sicuramente non da quello del gioco, dell’applicazione, della voglia e della cattiveria in campo, che ha tenuto testa per larghissimi tratti della partita ad una squadra di categoria superiore: il miglior viatico per proseguire nella crescita di un gruppo che ora torna a concentrarsi definitivamente sul campionato: domenica prossima la squadra osserverà un turno di riposo per lasciare spazio all’ultimo turno della fase a gironi della Coppa Italia, e tornerà in campo in casa il 29 novembre per ospitare il Cesena.

LE INTERVISTE – «Nel complesso è stata sicuramente un’ottima prova – le parole di mister Simone Bragantinitenendo conto del fatto che ci trovavamo di fronte una squadra di categoria superiore che alla lunga ha fatto valere la maggiore fisicità ed esperienza, oltre al fatto, che non va dimenticato, che ha giocatrici che si dedicano esclusivamente al calcio tutti i giorni, tutto il giorno. Il bicchiere è sicuramente mezzo pieno, poi è chiaro che perdere non fa mai piacere, però dobbiamo essere oggettivi ed obiettivi. Nel primo tempo e nell’ultima parte di gara abbiamo fatto molto bene, a parte l’inizio della ripresa. Nel complesso mi è piaciuto l’impegno delle ragazze per rimanere sempre in partita con la testa e provare a giocare il pallone, creando anche delle situazioni interessanti. Poche volte ho visto buttare via il pallone, e questo per me è fondamentale». Bene soprattutto la prima mezz’ora con una intensità davvero notevole nel pressing soprattutto: «Una intensità che avevamo già visto contro la Lazio e contro il Ravenna. Nella prima mezz’ora l’Inter non ha avuto occasioni nitide, mentre noi nei primissimi minuti abbiamo avuto un paio di situazioni dove avremmo dovuto essere più precise e ciniche, quindi questo significa che abbiamo dimostrato di saper stare in campo contro una squadra di Serie A».
Chiara Viscardi ha ritrovato il campo dopo una lunga assenza per un infortunio alla caviglia: «Sono contenta di essere tornata a giocare, sicuramente è stata una partita difficile perché incontravamo una squadra forte e di categoria superiore, però soprattutto dal mio punto di vista posso dire di essere soddisfatta, ho sensazioni positive». Un Brescia che ha giocato ad armi pari con l’Inter per una buona mezz’ora: «Una buona prestazione, al di là del risultato, dal punto di vista dell’atteggiamento e del carattere. Abbiamo dimostrato il nostro valore».
Tra le migliori in campo Michela Verzeletti: «Ero un po’ agitata stasera prima di entrare in campo perché finora non ho giocato molto, però poi sono entrata in campo ed è andato tutto bene. Spero di aver aiutato la squadra nel migliore dei modi». Verzeletti ha una grande qualità: riesce a mantenere la calma in qualsiasi situazione e giocare il pallone pulito anche sotto pressione. Dal punto di vista della prestazione complessiva della squadra che partita è stata? «Abbiamo fatto una buona gara, non ho visto un’Inter che ci ha sovrastate sotto il profilo del gioco. Abbiamo tenuto bene, abbiamo preso gol su due palle inattive e lì dovremo migliorare, però la prestazione c’è stata, siamo state brave».

BRESCIA: Meleddu, Viscardi (58′ Assoni), Verzeletti, Galbiati, Parsani, Previtali (58′ Brevi), Magri, Ghisi (67′ Farina), Barcella, Merli Luana (77′ Lazzari), Brayda (67′ Pasquali). A disp: Cogoli, Aurosa Gilardi. All: Bragantini.
INTER: Aprile, Marinelli (70′ Bartonova), Brustia, Merlo (58′ Vergani), Kathellen (45′ Quazzico), Moeller Hansen (45′ Pandini), Debever, Simonetti (58′ Pavan), Catelli, Tarenzi, Rincon. A disp: Astrid Gilardi, Regazzoli, Auvinen, Mauro. All: Sorbi.
ARBITRO: Tricarico di Verona.
MARCATRICI: 30′ Debever (INT), 39′ Moeller Hansen (INT), 57′ Marinelli (INT), 90′ Tarenzi (INT).

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

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