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Dieci calciatrici della NWSL approdano in Svezia per giocare nella Damallsvenskan

La finestra di trasferimento in Svezia si è chiusa l’11 agosto. Con metà della stagione  ormai giocata, e in questo periodo di calciomercato sei squadre su undici hanno rafforzato le loro formazioni, tra questi arrivi abbiamo diverse calciatrici della NWSL desiderose di giocare nella Damallsvenskan.

KIF Örebro

La nazionale canadese Lindsay Agnew si unirà al KIF Örebro per il resto della stagione. Agnew è un terzino di 25 anni che arriva in prestito dal North Carolina Courage. In una dichiarazione ufficiale sul sito web del club, la canadese afferma che non vede l’ora di giocare in Europa per la prima volta nella sua carriera.

Växjö DFF

Phoebe McClernon è stata arruolata dall’Orlando Pride a gennaio, ora, il giovane difensore cercherà di aiutare il Växjö DFF a raggiungere la salvezza dalla retrocessione.

FC Rosengård

Un altra giocatrice dell’Orlando Pride e capitano della Nuova Zelanda, Ali Riley, si è unita ai campioni in carica dell’FC Rosengård. Durante le sue ultime interviste Riley si è assicurata di mostrare il suo apprezzamento per l’opportunità che le è stata data: “È incredibile essere di nuovo qui, in Svezia e nell’FC Rosengård. Ho sempre voluto tornare qui e non avrei mai immaginato che sarebbe successo, soprattutto in queste circostanze. Ora che è successo, sono molto grata ad entrambi Orlando Pride e Rosengård per aver reso tutto questo una realtà”.

Vittsjö GIK

Vittjö GIK è una delle squadre in Svezia che ha subito il maggior numero di infortuni tra le sue giocatrici. Dopo un inizio di stagione molto faticoso, il Vittsjö si trova ora al nono posto in classifica e ha anche rafforzato la propria squadra con due giocatori della NWSL: la nazionale canadese Rebecka Quinn dell’OL Reign ed Elizabeth Eddy dello Sky Blue FC. Quinn gioca come centrocampista sia nell’OL Reign che nella nazionale canadese, mentre Eddy può giocare sia come difensore che come centrocampista.

Kristianstads DFF

Un’altra squadra che è stata sfortunata con gli infortuni è il Kristianstads DFF. Hanno quindi approfittato anche loro per prendere in prestito due giocatrici dalla NWSL: Lauren Barnes dell’OL Reign e Hailie Mace del North Carolina Courage. Barnes ha rappresentato gli Stati Uniti nelle squadre nazionali U20 e U23 e nel 2016, è stata nominato “Defender of the Year” nella NWSL. Mace viene invece dal North Carolina Courage e ha già giocato in Svezia quando ha rappresentato l’FC Rosengård nel 2019. Hailie è una giocatrice versatile e può giocare sia come difensore che come attaccante. Ha rappresentato sia la squadra statunitense U23 che la nazionale maggiore degli Stati Uniti.

Linköpings FC

Dopo un inizio di stagione molto positivo, il Linköping ha avuto alcune battute d’arresto e la serie di vittorie si è interrotta. A causa degli infortuni subiti da sei delle loro giocatrici, tre delle quali a lungo termine, il club ha ingaggiato Rachel Hill, attaccante dei Chicago Red Stars e la nazionale giapponese Yuka Momiki, centrocampista dell’OL Reign. Hill è un attaccante di talento che ha giocato sia per la nazionale U20 che per quella U23 negli Stati Uniti. Prima di entrare a far parte dei Chicago Red Stars Hill ha giocato per l’Orlando Pride, ed è poi stata ceduta in prestito al Perth Glory nella W-league australiana durante le stagioni 2017/2018 e 2018/2019.

Göteborg FC

Emily Sonnett, difensore dell’Orlando Pride, ha firmato con un contratto a breve termine con il Göteborg FC, attuale leader della Lega svedese. La nazionale statunitense ha accettato di unirsi al Göteborg per il resto della stagione. Sonnett ha collezionato 45 presenze in nazionale per l’USWNT e ha fatto parte della squadra vincitrice della Coppa del Mondo 2019 in Francia.

Photo Credit: WOMEN’S FOOTBALL VAVEL

Dalila Ippolito, Juventus Women: “Aver firmato per la Juventus è una follia”

Intervistata da TyC Sports, Dalila Ippolito ha raccontato alcuni momenti importanti della sua carriera da calciatrice. Le parole del nuovo acquisto della Juventus Women.

MOMENTO
«Lo sto vivendo come una grande rivoluzione. Non mi aspettavo così tanto, ma guardando Internet mi sono resa conto. I follower hanno iniziato a inviarmi messaggi da ogni parte. La verità è che sono felice»

CALCIO FEMMINILE
«Ho avuto l’opportunità e la fortuna di non subire quella discriminazione. Vivevo nel quartiere di Villa Lugano, dove mi aprivano sempre le porte e mi invitavano a giocare a calcio. Non mi dicevano mai niente. La passione è nata grazie a mio padre. Ha sempre giocato, il sangue del calcio scorre nelle sue vene».

ITALIA E ARGENTINA
«La differenza è grande economicamente. A livello di struttura, ad esempio, c’è un settore solo per le donne, che ha i suoi campi, i suoi spogliatoi, la sua segreteria, il suo dipartimento medico. Mi ha colpito perché ero abituata a uno spogliatoio condiviso con i giovani e con diverse categorie inferiori. Qui alla Juventus, il luogo in cui siamo è esclusivamente femminile».

JUVE
«Mi è successo tutto molto velocemente. Ci sono notti in cui fisso il soffitto e non riesco a crederci. Aver firmato per la Juventus è una follia. Questo è uno dei sogni che ho fatto e si è avverato. Il primo è stato quello di indossare la maglia della squadra argentina».

Credit Photo: Juventus Women

Cristina Coletta si ritira dal calcio giocato: “Quando si ama fortemente qualcosa fa sempre male lasciarlo andare via”

Lasciare il calcio non è mai semplice, quel calcio che si certo toglie, ma quante emozioni ci da? Cristina Coletta, attaccante e bandiera della Lazio, ha deciso ritirarsi dal calcio giocato. Questa la sua lettera d’addio rilasciata sul suo profilo Facebook.
“Ci ho messo un po’ di tempo a metabolizzare questo dolore..
ma eccomi qui.
Dopo 5 anni bellissimi, faticosi a volte lunghissimi e pieni di sacrifici..
E’ bastata una telefonata di 2 minuti fatta il 3 luglio con un semplice..
“Non sei stata riconfermata per l’età”..
Come se la passione e la devozione per questa maglia possa essere sminuita in 6 misere parole e zero riconoscimenti per quello che una calciatrice ha fatto e rifarebbe anche oggi sapendo già la fine.
Vorrei scrivere un miliardo di cose..
ma poi..diciamo che non sono molto brava ad esprimere concetti.
Finisce il mio percorso calcistico , dopo 29 anni.
.. quando si ama fortemente qualcosa fa sempre male lasciarlo andare via, soprattutto quando forse ancora non si era poi così pronti.
Ma anche questo insegna e fortifica, e nel dolore si rinasce, si deve rinascere, bisogna farselo come regalo.. il più bel regalo da oggi in poi.
Credo di aver conosciuto tante persone in questi anni, molte mi hanno voluto bene, altre hanno finto e altre ancora invece sono state così meschine che quasi mi fanno tenerezza.
Sono stata allenata dai più grandi.
E ne vado fiera.
Sergio Guenza,Betti Bavagnoli, Patrizia Panico, Manuela Tesse.
Per ognuno di loro provo grande stima e grande affetto.
Impossibile non essere stata sovrastata dalle mille cose che mi hanno insegnato.
I miei più grandi esempi, quando un giorno forse anche io proverò a stare su quella panchina.
Finisco con la Lazio, perché questa è la squadra dove sono nata e cresciuta.
Questa è la squadra che mi ha fatto battere il cuore,la squadra dove ho gioito, pianto, esultato e gridato la
mia rabbia per un gol sbagliato.
Infondo sono cresciuta in una famiglia di laziali e non potevo chiedere di più, non poteva essere altrimenti.
Sono stata per un po’ di anni il Capitano,per scelta di un mister che ha creduto in me,ed io poco in lui..
Roberto De Cosmi.
E che dire, posso solo ringraziarlo e dire a tutte quelle persone che mi hanno sempre sostenuto, ragazze comprese..
“soprattutto alcune che mi hanno sopportato e supportato nella vita di tutti i giorni, quando questo calcio in questo ultimo anno mi ha davvero tolto le forze”
..che mi dispiace , mi dispiace di non essere stata all’altezza di un ruolo così fondamentale e che a volte non ho sentito mio fino in fondo.
Ma ci ho provato con tutta me stessa.
Non parlerò di come sono stata trattata,sarebbe troppo facile infangare e non credo che poi porterebbe a molto nel mio percorso di crescita come donna.
Ma credo nella famosa ruota che gira.. ed io attenderò lì in silenzio le mie risposte.
Tiferò sempre per la MIA SQUADRA, la mia LAZIO.. quella che con tanti sacrifici di noi ragazze comuni, tra poco inizierà una nuova stagione e mi auguro piena di vittorie..
Non mi rimane che dedicare questo fine percorso a due persone che hanno sempre più di tutto creduto in me e sostenuto fino al 90′ minuto della mia partita più importante.
Mamma e Papà”
Credit Photo: Instagram Cristina Coletta

Si riparte: le curiosità sulla prima giornata di Serie A

Finalmente è arrivata l’ora di tornare ad emozionarci e a tifare per le nostre squadre: riparte la Serie A. Dopo 6 mesi di lunga attesa, il calcio femminile italiano ritorna sfruttando un’ampia finestra vuota nel calendario calcistico. Prepariamoci al meglio con qualche statistica sulle prime giornate degli ultimi campionati offerte dall’agenzia OPTA.

Sono stati 24 i gol messi a segno nella prima giornata della scorsa stagione; negli ultimi cinque campionati solo il 2018/19 è stato più prolifico (29 reti complessive in quel caso). Caso eccezionale per questa Serie A che, da quando Opta raccoglie questo dato (2004/05) non aveva mai giocato la prima giornata in agosto. Considerando gli ultimi quattro campionati di Serie A, la partita che ha visto più reti alla prima giornata di campionato è stata Fiorentina-Atalanta Mozzanica del settembre 2018 terminata per 6-1 in favore delle Viola.

Le bomber sono sempre le protagoniste in mezzo al campo e la prima giornata gli danno da subito un grande palcoscenico dove far vedere le loro qualità da finalizzatrice. Tra le giocatrici attualmente in Serie A, Cristiana Girelli è l’unica che può vantare almeno 10 reti segnate alla prima giornata negli ultimi 10 campionati: per lei una tripletta e due doppiette nel periodo sopra citato.  Mantenendo questo lasso temporale, sono solo quattro le giocatrici che possono vantare almeno un poker di reti segnato alla prima giornata: Sodini nel 2012/13, Pugnali nel 2014/15, Clelland nel 2016/17 e Giacinti nel 2018/19.

Indubbiamente le maggiori indiziate per la vittoria finale sono loro: Juventus Women e Fiorentina Femminile sono le due squadre che hanno segnato più gol (entrambe 11) nella prima giornata degli ultimi tre campionati di Serie A.

Juventus che anche nella prima giornata si conferma la corazzata che è. Infatti è l’unica squadra ad aver centrato 100% di successi (tre su tre) nelle prima giornata degli ultimi tre campionati, subendo un solo gol e segnandone undici. Barbara Bonansea e Cristiana Girelli, con tre gol ciascuna, sono le due migliori marcatrici della Juventus alla prima giornata di Serie A.

La Fiorentina è imbattuta nella prima giornata di Serie A negli ultimi cinque campionati: quattro successi e un pareggio (stagione 2017/2018 contro l’AGSM Verona) per la formazione viola al via della competizione.  La Viola è la squadra che ha segnato più gol (10) nella prima giornata di Serie A negli ultimi due campionati ed è la formazione che ha mandato più giocatrici in gol nella prima giornata in questo intervallo temporale (9).  La Fiorentina ha segnato almeno quattro gol nelle prime giornate di Serie A in quattro degli ultimi cinque campionati.

Subito dopo abbiamo il Milan, in agguato per scrivere un pezzo di storia importante del calcio femminile italiano. Le rossonere sono l’unica squadra che ha tenuto la porta inviolata nella prima giornata in entrambe le ultime due stagioni di Serie A (6-0 e 3-0 per il Diavolo). Valentina Giacinti è la giocatrice che ha segnato più gol nella prima giornata degli ultimi due campionati di Serie A (5).

La Roma ha rimediato due sconfitte nella prima giornata di campionato negli ultimi due campionati di Serie A (contro Sassuolo prima e Milan poi). Le giallorosse sono l’unica squadra che non ha trovato il gol alla prima giornata nella Serie A 2019/20.

L’ammazzagrandi Florentia San Gimignano è pronta a partire con una nuova stagione: le neroverdi non hanno vinto nessuna delle due gare alla prima giornata di Serie A degli ultimi due campionati: le giocatrici agli ordini di Stefano Carobbi hanno raccimolato solo un pareggio nel 2018 (2-2 con il Verona) ed una sconfitta nel 2019 (4-2 contro la Fiorentina).  I quattro gol segnati della Florentia alla prima giornata di campionato in Serie A portano la firma di quattro giocatrici diverse: Zazzera, Tona, Dongus e Kelly.

Il Sassuolo ha perso solo una delle ultime tre gare di Serie A alla prima giornata la meno recente nel settembre 2017, da neopromossa nella competizione. Da allora, un successo casalingo contro la Roma e un pareggio in trasferta contro la Pink Bari. Solo Milan (nove), Fiorentina e Juventus (11 ciascuna) hanno segnato più gol del Sassuolo (sei) nella prima giornata degli ultimi due campionati di Serie A.

L’Empoli conta un pareggio e una sconfitta alla prima giornata di Serie A; il ko è arrivato nella scorsa stagione contro la Juventus mentre  finì 1-1 con il San Zaccaria nel settembre 2017.  Grande il mercato dell’Empoli che con l’approdo di Benedetta Glionna si è assicurato una punta micidiale per la prima giornata: vanta già tre gol in carriera alla prima giornata di Serie A: una rete con la maglia della Juventus nel 2017 ed una doppietta con quella del Verona nel 2019.

Parlando di punte che si esaltano alla prima giornata, il nuovo acquisto dell’Inter Ilaria Mauro vanta sei reti in carriera alla prima giornata di Serie A: tre con il Tavagnacco (tra cui una doppietta nel 2010) e tre con la Fiorentina (tra cui una doppietta nel 2016). L’Inter, insieme a Florentia e Cuneo, è una delle tre squadre che sono rimaste imbattute da neopromosse alla prima giornata di campionato nelle ultime cinque stagioni di Serie A (un pareggio nella stagione scorsa)-

L’Hellas Verona ha collezionato due pareggi (terminati entrambi 2-2) nella prima giornata di Serie A negli ultimi due campionati: l’ultimo contro l’Inter mentre nella stagione 2018/19 contro il Florentia San Gimignano.

La Pink Bari ha pareggiato la gara nella prima giornata della scorsa Serie A (3-3 vs Sassuolo) dopo aver perso le precedenti quattro. In questo parziale la formazione pugliese ha realizzato soltanto tre reti, incassandone ben 22. In tutti gli ultimi quattro campionati di Serie A, la Pink Bari ha iniziato la stagione in casa subendo sempre almeno tre gol.

Il mercato del Napoli è stato uno dei più entusiasmanti e con l’arrivo di Isotta Nocchi si sono guadagnati una giocatrice che è già andata a segno in una prima giornata di Serie A, nel 2018, con la maglia della Fiorentina contro l’Atalanta Mozzanica.

 Il San Marino Academy ha pareggiato 2-2 la prima gara di Serie B nello scorso campionato contro la Lazio. In quell’occasione si è verificato uno dei due pareggi collezionati dalla squadra nel resto del torneo. Nessuna formazione nella competizione ha impattato meno gare.

Daniela Sabatino, Fiorentina Femminile: “Chiamata inaspettata. Mi piacciono le sfide”

La chiamata è stata inaspettata. Non è stato facile scegliere“. Daniela Sabatino tutto si aspettava, meno che la Fiorentina Femminile puntasse su di lei. Invece sarà lei la nuova bomber gigliata chiamata a rimpiazzare Ilaria Mauro emigrata all’Inter Women. “Sono qui per rimettermi in gioco e centrare gli obiettivi a cui punta la squadra“, dice il nuovo attaccante viola ai media ufficiale della società. Sa che il suo compito sarà molto arduo; far dimenticare chi l’ha preceduta: “Ilaria ha fatto benissimo a Firenze. Ha aiutato la società a crescere“.

Perché Daniela Sabatino ha scelto Firenze: “sono qui per vincere. Qui si lotta sempre per vincere quindi spero che la mia esperienza possa aiutare questa squadra“. Anche per l’avventura in viola, la bomber molisana ha scelto il suo numero 9: “ho sempre indossato questo numero. E’ parte di me ormai“. Tanta esperienza ma non solo: “ho giocato in moltissime squadre. Metterò in campo anche tutta la mia furbizia che un attaccante vive in area di rigore. Per cui farò di tutto per portare in alto questa squadra“.

Su come si trova: “fa molto caldo. Abbiamo passato una settimana di ritiro (a Montecatini) e ci stiamo amalgamando bene. Ho trovato un bellissimo ambiente e non me l’aspettavo. Speriamo di continuare così“.

Il Chievo sceglie ancora la linea verde: Jessica Zanoni in prestito dall’Hellas

Forze fresche per il centrocampo gialloblù in vista della prossima stagione di Serie B.
Dopo gli arrivi di Lucrezia Salimbeni, anch’essa pronta a rinforzare la mediana, seguito da quello di Alexandra Tunoaia in difesa, arriva in rosa un altro rinforzo dall’Hellas Verona Women.
La famiglia clivense ha infatti già accolto Jessica Zanoni, promettente centrocampista di 19 annicresciuta proprio nel settore giovanile dell’altra sponda della città scaligera.
La giocatrice arriva nel club della Diga con la formula del prestito stagionale fino a giugno 2021.

Un’ottima occasione per la giocatrice per trovare spazio e misurarsi con la cadetteria e soprattutto per proseguire il proprio percorso di crescita, come lascia intendere la stessa classe 2001: “Ho scelto il ChievoVerona Women perché venendo fuori da una Primavera il salto in Prima Squadra è tanto, il livello si alza e l’agonismo pure. Ho pensato che qui sarei potuta crescere tanto. Mi aspetto di crescere, di ‘farmi le ossa’ e imparare tanto, migliorare i miei punti deboli e perché no, togliermi qualche soddisfazione”.
Jessica si è innamorata subito del pallone e a partire dai 13 anni ha sposato con continuità il mondo del calcio femminile.
Negli anni è sbocciata nel ruolo di “centrocampista offensiva, che tenta il gol”, come dice la stessa giocatrice.
Brava nell’inserimento e in fase di costruzione, predilige la posizione di mezz’ala in un centrocampo a tre.
Dal 2016/2017 in poi è entrata stabilmente a far parte della Primavera dell’Hellas Verona e nella stagione successiva, oltre alle tante convocazioni con la Prima Squadra, ha trovato anche l’emozione dell’esordio in Serie A.

Sicuramente mi porto dietro tanto, un bagaglio fatto di esperienze e di consigli, dati dai mister ma anche da calciatrici con cui ho avuto l’opportunità di allenarmi – ha dichiarato la Zanoni. Ho avuto la fortuna di giocare partite importanti come semifinali scudetto Primavera e avere a fianco giocatrici come Manuela Giuliano e Lisa Boattin, da cui ho imparato tantissimo”.
Suggerimenti, incroci, gare ed esperienze importanti di cui proverà a fare tesoro anche in questa nuova avventura con la maglia del ChievoVerona Women.

Dopo un’annata sfortunata a causa di diversi problemi fisici, Jessica ha tanta voglia di rifarsi e lo sta già dimostrando a partire dai primi allenamenti.
La centrocampista, infatti, ha già cominciato la preparazione agli ordini di mister Dalla Pozza e l’approccio con la nuova realtà è stato subito più che positivo.
“Personalmente mi sto trovando molto bene, con le compagne e con lo staff, mi sono sentita accolta nonostante la differenza d’età e sento che si sta creando un bel gruppo, che lavora e ha voglia di migliorare – ha spiegato la calciatrice nata a Bussolengo. Penso che questa squadra possa fare davvero bene quest’anno, c’è la voglia e la grinta di non mollare mai“.

Da parte di tutti i tifosi e di tutto il mondo gialloblù, benvenuta Jessica!

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

UWCL, Wolfsburg travolgente col Glasgow: 9-1. Poker di Pernille Harder

Una partita con una sola direzione di gioco quella dei quarti di finale di UEFA Women’s Champions League tra Glasgow e Wolfsburg.
La squadra tedesca si impone 9-1 con una strepitosa Pernille Harder che concretizza un poker, dimostrando una grande superiorità rispetto alle avversarie all'”Anoeta” di San Sebastian.

A sbloccare il gioco al 18′ è proprio Harder, seguita da rete su punizione di Engen, la doppietta di Engen e la doppietta di Harder nei minuti di recupero del primo tempo da fuori area. Ma è proprio nella seconda frazione di gioco che le Wolves sfoderano la loro potenza. Al 58′ sempre la danese realizza il terzo goal di giornata su colpo di testa grazie al cross di Huth. Il gol della bandiera del Glasgow arriva con Wade al 62′. La squadra di Lerch continua a giocare duro, concludendo la sesta rete con Rauch e il settimo con ancora una volta Harder. La stanchezza anche a livello mentale di gioco si fa sentire per la squadra scozzese dove amaramente Jane Ross e Jenna Clarke fanno autogol al 79′ e 93′.

Il Wolfsburg passa quindi i quarti e giocherà la semifinale contro il Barcellona martedì 25 agosto nuovamente all'”Anoeta” di San Sebastian alle ore 20.00.

Glasgow: Alexander; McLauchlan, Van Wyk, Ross, Wyne; Love, Kerr, Crichton; Wojcik, Freda, Wade. A disposizione: Clachers, Howat, Clark, Colvill, Foley
Wolfsburg: Abt; Doorsoun-Khajeh, Hendrich, Goessling, Wedemeyer; Engen, Popp; Huth, Harder, Rolfö; Pajor. A disposizione: Kassen, KIedrynek, Jakabfi, Janssen, Bremmer, Blässe

Reti: Harder 18′, 45+3′, 58′, 71′, Engen 22′, 45′, Wade 62′, Rauch 65′, Ross (autogol) 79′, Clarke (autogol) 93′.

Credit Photo: Pagina Facebook di VfL Wolfsburg Frauenfußball

Michela Franco, Riozzese Como: “Ho sposato questo nuovo progetto per puntare ai massimi livelli”

Il calcio femminile non tarderà a tornare in campo, grande attesa per la serie A, ma anche la cadetteria, con squadre pronte a dire la loro. Tra queste anche la Riozzese Como che sta allestendo una squadra competitiva. Tra le neo arrivate anche la centrocampista Michela Franco intervistata da ilnapolionline.com.

A livello di esperienza tua personale, che sensazioni nel giocare con calciatrici del calibro di Sara Gama, Bonansea, Girelli e non solo nella Juventus?
“Come hai detto tu sono ragazze splendide dentro e fuori dal campo, ma anche grandi campionesse. Alcune di loro le conosco visto che giocammo anche nel Torino. Ho imparato davvero tanto, soprattutto è un club che ha fatto da tramite per il movimento ed è abituato a vincere. Mister Rita Guarino? Aveva già dimostrato in passato con le nazionali di aver fatto un ottimo lavoro e si è confermata anche nella Juventus. Ora inizio questa nuova avventura”.

Mi parleresti delle strutture della Juventus e di aver visto da vicino i colleghi maschi come: Cr7, Higuain, Dybala e non solo?
“Sono davvero delle strutture magnifiche, mai visto nulla del genere, organizzate nei minimi dettagli. E’ chiaro che conoscere dal vivo così tanti campioni è stato un onore e mi ha dato una gioia immensa. Il loro è un mondo che ti trasmette tanto, mi ha fatto crescere a livello personale e non solo”.

Prima della Riozzese Como, si parlava tra le altre anche del Napoli femminile. Mi confermi di questo interessamento, che per te sarebbe stato un ritorno?
“Confermo che non erano solo delle voci, ma ci sono stati dei contatti. Io non ho dimenticato quegli anni dove ho trascorso davvero degli ottimi momenti. E’ stata mia la scelta quella di indossare i colori della Riozzese Como, comunque resterò legata alla vostra splendida città. C’erano anche altre richieste dalla A, ma ho accetto quella del club lombardo”.

E’ chiaro che il campo dovrà dare delle conferme, ma sulla carta la Riozzese Como ha allestito una squadra molto forte.
“Uno dei motivi per cui ho accettato questo nuovo progetto e la voglia del club di tornare in serie A. Come hai detto tu, sono arrivate calciatrici forti, di esperienza, pronte ad accettare questa importante sfida. Non vediamo l’ora di dimostrare in campo il nostro valore, sapendo che non sarà facile, ma con il lavoro, potremo toglierci tante soddisfazioni”.

Tra due anni il calcio femminile passerà al professionismo. Dove secondo te è migliorato in generale il vostro movimento?
“Indubbiamente l’ingresso della Juventus ha fatto da tramite alle altre società di salire di livello nel contesto della crescita del movimento. Poi i mondiali in Francia e infine Sky e la Rai che trasmettono le nostre partite. Insomma una serie di fattori che hanno portato a fare quei passi in avanti importanti, senza dimenticare voi giornali web. Ovviamente tra due anni si farà questo importante passaggio, restando con i piedi per terra, ma la strada intrapresa sembra quella giusta”.

Photo Credit: SSD Riozzese Como

Il campionato parte con Hellas Verona-Juventus, grande attesa per la sfida del ‘Franchi’ tra Fiorentina e Inter

Dopo sei mesi di stop dovuti all’emergenza Coronavirus si torna finalmente a parlare di calcio giocato, anche al femminile. E la Serie A TIMVISION avrà l’onere e l’onore di aprire la nuova stagione del calcio italiano come prima competizione 2020/21 ai nastri di partenza, con un esordio tutto da seguire: si riparte oggi alle 17.45 con la Juventus campione d’Italia in casa dell’Hellas Verona, in contemporanea al primo derby del Sud tra Pink Bari e la neopromossa Napoli Femminile; in serata (20.45) allo stadio ‘Franchi’ il primo big match tra la Fiorentina e l’Inter della grande ex Ilaria Mauro. Domenica pomeriggio (17.45) Milan-Florentia San Gimignano ed Empoli-San Marino Academy, prima dell’ultima sfida del primo turno (20.45) Sassuolo-Roma.

“Al via lo spettacolo. Domani ci ritroviamo finalmente sui campi da gioco, sostenendo i club e le calciatrici a cui faccio un grande in bocca al lupo”, ha dichiarato il presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani.

Grazie al Title sponsor TIMVISION e al rinnovato accordo tra la Federcalcio e Skyanche quest’anno gli appassionati avranno modo di seguire da casa o in mobilità tutti i match del campionato: ogni fine settimana la tv di TIM trasmetterà in diretta sei partite, mentre Sky manderà in onda due incontri per ciascun turno. Il live match delle gare e tutti gli aggiornamenti in tempo reale saranno inoltre disponibili sul sito www.figc.it/it/femminile e sui profili social FIGC Calcio Femminile su Twitter, Facebook e Instagram.

La giornata. Si parte domani con l’Hellas Verona che alle 17.45 ospita al SinergyStadium le campionesse d’Italia della Juventus. La formazione veneta, reduce dalla brillante vittoria in amichevole contro l’Inter, proverà a rovinare i piani delle bianconere che finora hanno sempre vinto la partita d’esordio in Serie A (per le statistiche Opta clicca qui). Ma la squadra di Rita Guarino, dopo aver trattenuto tutte le big e aver puntellato l’organico con gli innesti di Alice Berti e Michela Giordano, promosse dalla Primavera, e con l’acquisto della talentuosa argentina classe 2002 Dalila Ippólito, vuole battere per la quinta volta consecutiva il Verona e dimostrare alle avversarie, fin da subito, di puntare alla conquista del quarto titolo.

Alla stessa ora al Campo Comunale Antonucci si disputerà la sfida tra la Pink Bari e il Napoli Femminile, il cui obiettivo – dopo il primo posto della passata stagione in Serie B – è quello di valorizzare la rosa conquistando una comoda salvezza. Domani le azzurre potranno puntare sulle neoarrivate Goldoni, Di Criscio ed Errico, provenienti da Inter, Roma e Sassuolo, e sulle altre calciatrici – compresa la giovane australiana Isobel Dalton – acquistate in estate dalla società.

Alle 20.45 i riflettori saranno invece puntati sul big match dello stadio ‘Franchi’ tra Fiorentina e Inter. Sarà una serata speciale per Ilaria Mauro, che affronterà da subito le compagne con cui ha giocato negli ultimi 4 anni vincendo da protagonista uno scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa. Il programma della giornata proseguirà domenica alle 17.45 con Empoli-San Marino Academy e Milan-Florentia San Gimignano, mentre alle 20.45 la Roma, apparsa in gran forma nei test precampionato, affronterà in trasferta il Sassuolo.

Per le designazioni clicca qui

Nei giorni scorsi, tra l’altro, i club hanno ricevuto la visita degli ispettori della Procura federale, finalizzata alla verifica della corretta applicazione dei Protocolli sanitari, elaborati dalla FIGC e validati dalle competenti Autorità di Governo, strumentali al contenimento della diffusione del COVID 19. Dopo Roma e Sassuolo (martedì), Inter e Pink Bari (mercoledì), ieri è toccato a Empoli, Fiorentina, Florentia San Gimignano, Napoli, San Marino, Juventus.

Le Azzurre. La Serie A riparte con le prime tre giornate, poi prima sosta stagionale per gli impegni della Nazionale di Milena Bertolini: le qualificazioni a Uefa Euro 2022 riprendono con la doppia sfida contro Israele (Empoli, 17 settembre, ore 20.45, direttasu RaiSport) e Bosnia Erzegovina (Zenica, 22 settembre).

Serie A TimVision: il programma della 1ª giornata

Sabato 22 agosto – ore 17.45
Hellas Verona-Juventus (diretta su TIMVISION) 
Sinergy Stadium – Verona

Pink Bari-Napoli Femminile (diretta su TIMVISION) 
Campo Comunale Antonucci – Bitetto (BA)

Sabato 22 agosto – ore 20.45

Fiorentina-Inter (diretta su Sky Sport e TIMVISION) 
Stadio Artemio Franchi – Firenze

Domenica 23 agosto – ore 17.45

Empoli-San Marino Academy (diretta su TIMVISION) 
Stadio Monteboro – Empoli

Milan-Florentia San Gimignano (diretta su Sky Sport e TIMVISION) 
Centro Sportivo Vismara – Milano

Domenica 23 agosto – ore 20.45

Sassuolo-Roma (diretta su TIMVISION) 
Stadio Comunale Enzo Ricci – Sassuolo

Credit Photo: 

Napoli Femminile. Il ds Gianni D’Ingeo: «Abbiamo il giusto mix per fare bene. Non mettiamo asticelle e proveremo a dar fastidio alle big »

Vincere non è mai semplice né casuale. Alla base c’è sempre professionalità e conoscenza a menadito di tutto ciò che riguarda il mondo del pallone in ogni angolo del globo. Il Napoli Femminile fa sul serio, e non a caso il presidente Raffaele Carlino si è affidato al miglior direttore sportivo per creare prima un gruppo dai forti valori umani, e poi una squadra solida in grado di dire la propria su ogni rettangolo verde del Belpaese.
Si scrivere trionfo, si legge Gianni D’Ingeo. Una garanzia assoluta,  per continuare il percorso intrapreso nella scorsa stagione, ed esercitare il ruolo di matricola terribile in una Serie A bella e affascinante. La promozione in massima serie dell’Inter schiacciasassi nel 2019 è il biglietto da visita che spinge il vulcanico presidente partenopeo a fare carte false per averlo in uno staff con tanta voglia di stupire e divertirsi. D’Ingeo accetta con entusiasmo il progetto Napoli, ed è subito vittoria del campionato vincendo la concorrenza di San Marino e Lazio.  La scommessa più bella? Deppy Chatzinikolaou, bomber greco classe ’99 con 11 reti messe in cascina al primo anno in Italia. Eleonora Goldoni il colpo da novanta, mentre sabato pomeriggio l’esordio in massima serie sul campo della Pink Bari per la matricola terribile di Giuseppe Marino.

Dopo la promozione con l’Inter si è subito ripetuto portando il Napoli nell’elite del calcio italiano. Com’è stato l’impatto con la città di Napoli e quali i segreti che hanno reso possibile vincere al primo tentativo?
“L’impatto con il capoluogo partenopeo è stato splendido. Amo Napoli, e mi sono integrato subito in questa città. Sono nato a Milano anche se le mie origini sono pugliesi, ed ho dovuto gradualmente abituarmi ad un modo di vivere diverso da quello a cui ero abituato. Napoli mi è entrata subito nel cuore così come il calore della sua gente, e poi ho trovato una persona spettacolare come il presidente Carlino che ha reso tutto ancora più semplice. Vincere non è mai semplice, ma ci siamo riusciti anche grazie alle basi gettate dal mister Marino fin dalla stagione precedente. La sintonia è stata subito totale, ed insieme abbiamo ragionato sulla tipologia di calciatrici in grado di incastrarsi perfettamente nel modulo scelto per affrontare il campionato. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, la scelta è poi caduta su atlete di categoria ed in alcuni casi già pronte per la Serie A, tanto da averle subito riconfermate per la stagione che si appresta ad iniziare”.

La squadra costruita rappresenta il giusto mix tra esperienza e gioventù. Quali sono a suo parere i punti di forza, e dove c’è il rischio di pagare dazio alla categoria superiore?
“Conosco bene la Serie A, e credo che l’unico pericolo sia quello relativo all’inesperienza, poiché dovremo subito abituarci a un ritmo completamente diverso. In questo senso l’esordio a Bari sarà subito un banco di prova importante, perché andremo ad affrontare una squadra esperta con già 3 anni di massima serie alle spalle. Ritengo che la nostra sia una squadra ben attrezzata in tutti i reparti, costruita condividendo scelte e soprattutto idee. Tuttavia c’è ancora qualcosa da sistemare, anche perché alcune calciatrici importanti non sono ancora arrivate: mi riferisco a Da Mota e Cameron, bloccate rispettivamente in Brasile e Stati Uniti. Partiamo un po’ penalizzati per ciò che concerne il lavoro sulla linea difensiva, poiché non disponiamo ancora dell’organico al completo”.

Tante conferme e nuovi innesti scelti con cura ed attenzione. Il Napoli sarà una matricola ricca di fame ed ambizione. Dove si pone l’asticella?
“La nostra intenzione è quella di sorprendere. Non abbiamo un obiettivo ben preciso: puntiamo a fare bene grazie ad un organico ben costruito, agli ordini di un tecnico valido e preparato. C’è il giusto mix per fare bene. Sarebbe bello dar fastidio alle grandi, e c’è curiosità di scoprire se saremo all’altezza di questo compito”.

 Qual è stato il colpo più difficile, o quello che ha richiesto più tempo per concludersi positivamente?
“Il colpo più complicato è stato Jenny Hjohlman. Veniva da un’ottima stagione disputata ad Empoli, per cui era stata inizialmente confermata dal sodalizio toscanoPoi son cambiate un po’ di cose, ed alla fine son riuscito a portare l’attaccante svedese all’ombra del Vesuvio”.

Eleonora Goldoni l’acquisto top sia dal punto di vista tecnico che mediatico. Alcune interviste e post sui social evidenziano come sia già una napoletana acquisita. Quanto è stato semplice convincerla a sposare il progetto Napoli?
“Eleonora è una ragazza d’oro. Non c’è stata alcuna difficoltà per chiudere la trattativa, anzi potrei dire che è stato probabilmente il colpo più semplice. Lei aveva voglia di lavorare qui a Napoli con me, io volevo fortemente vestirla d’azzurro, per cui era inevitabile che la trattativa si incanalasse subito lungo i binari giusti”.

La sua scoperta più bella è stata Despoina Chatzinikolau, per tutti semplicemente Deppy. Subito in doppia cifra nella scorsa stagione, può essere questo l’anno della definitiva consacrazione?
“Deppy è un diamante ancora grezzo. L’ho seguita nel suo percorso di crescita già da ragazzina: ero certo che avrebbe fatto subito bene, così come non ho alcun dubbio che farà bene anche quest’anno. È veramente brava pur essendo soltanto del ’99, perciò ha ancora ampi margini di miglioramento”.

Quale ragazza potrebbe invece essere la sorpresa di questa stagione?
“Goldoni è reduce da una stagione un po’ complicata, ha tanta fame e voglia di far bene, per cui sono convinto che farà una grande stagione. Confido molto in Hjohlman e credo possa essere l’elemento in grado di farci compiere il salto di qualità: il tridente Hjohlman-Goldoni-Deppy può fare davvero grandi cose in questo campionato. Abbiamo poi  una giocatrice importante come Isotta Nocchi, quindi c’è Ana Lucia Martinez che viene da un campionato esigente come quello spagnolo. Abbiamo un altro profilo interessante come Aqsa Mushtaq, ed in questi giorni stiamo valutando anche l’opportunità di tesserare un’altra ragazza per aumentare le carte a disposizione del mister Marino. In ogni caso credo che la nostra linea offensiva sia ben assortita, potendo vantare diverse frecce importanti al proprio arco”.

Dopo il ritiro a Castel di Sangro, le ragazze stanno lavorando in sede con l’occhio rivolto all’esordio in campionato. Che gruppo si è formato?
“Un gruppo assolutamente spettacolare. D’altra parte il presidente mi aveva espressamente chiesto profili di alto spessore umano, prima che professionale. Le ultime arrivate si sono subito integrate, e c’è grande coesione e amalgama all’interno del nostro roster. Abbiamo giovani che lavorano sodo, ed atlete come Federica Di Criscio con tanta esperienza da mettere al servizio della squadra. Non va dimenticata Emma Errico, anche lei giovanissima e voluta fortemente da me, proveniente dal Sassuolo dove ha già fatto vedere cose importanti”.

Dopo lo stop causato dalla pandemia, il calcio italiano riparte dalla Serie A femminile. Quanto può essere importante in termini di visibilità per l’intero movimento?
“Tantissimo. Dopo il Mondiale era cresciuto esponenzialmente l’interesse verso il calcio femminile, e l’interruzione del campionato con il conseguente lungo stop non è stata positiva. Ripartire subito da noi, con la possibilità di vedere tutte le partite in diretta tv su TimVision e Sky, permetterà a molti appassionati di seguirci, apprezzando così quanto di buono siamo riusciti a fare in un momento storico complicato per il paese”.

Sabato pomeriggio esordio in trasferta sul campo della Pink Bari. Che partita si aspetta e cosa servirà per partire subito con il piede giusto?
“Intanto come matricola abbiamo un tabù da sfatare, perché finora nessuna neopromossa è mai riuscita a vincere all’esordio in trasferta. Mi aspetto una partita di studio dove i ritmi non saranno altissimi per due motivi: il caldo asfissiante visto che Bari sarà una fornace, e la condizione atletica che non potrà essere al top in mancanza di gare ufficiali da ben 4 mesi e mezzo. Noi siamo pronti, abbiamo fatto una buona preparazione, e al netto di qualche acciacco faremo la nostra partita senza paura”.  

Credit Photo: Napoli Calcio Femminile

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