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Lisa De Vanna: «Una parte di me sente di aver finito con il calcio»

Intervista all’ormai ex Fiorentina, leggenda australiana classe 1984, vincitrice di quattro campionati di W-League e miglior realizzatrice di tutti i tempi della nazionale australiana (47 reti in più di 150 presenze), che con le “Matildas” ha guadagnato un oro e tre argenti in Coppa delle nazioni asiatiche femminili.

Sei nata e cresciuta in Australia dove gli sport più popolari sono ben diversi dal “nostro” calcio. Come e perché hai deciso di intraprendere questo percorso?
«La passione è nata grazie ai miei genitori, da mio padre italiano e da mia madre portoghese, entrambi amanti del calcio. Inoltre, ho vissuto in un quartiere dove tutti giocavano a pallone, compreso mio fratello; tutto questo insieme mi ha portato a scegliere questa strada».

Cosa ricordi con più piacere della tua esperienza con le “Matildas” e cosa significa andare a segno in una competizione di livello mondiale?
«Ricordo sicuramente il Campionato Mondiale del 2007, quando con le Matildas siamo arrivate per la prima volta fino ai quarti di finale: quel momento della mia carriera è stato speciale.
Amo andare a segno ma ciò che mi piace ancora di più è vincere. Segnare un gol significa che sto facendo il mio lavoro; vincere, invece, è uno sforzo di squadra».

Quali valori ti ha trasmesso la tua esperienza a Firenze?
«Adoro la passione che le giocatrici italiane ci mettono e giocare per la Fiorentina mi ha insegnato ad amare sempre di più il gioco. A Firenze ho trovato delle compagne di squadra davvero accoglienti ed il prezioso supporto dei proprietari del club».

Il tuo esordio in Serie A con la Fiorentina di mister Cincotta è arrivato subito nella prima giornata, nel derby contro la Florentia, dove hai segnato e fissato il risultato dell’incontro sul 4-2. Cosa ricordi di quel giorno?
«La mia prima vera partita con la Fiorentina è stata contro l’Arsenal, un duro inizio per l’avvio della stagione in viola ma mi è piaciuto molto poter giocare al Franchi.
La mia prima partita in campionato, nel derby contro la Florentia, è stato il mio primo vero assaggio del calcio italiano. Ricordo tutto sia dal punto di vista fisico che emozionale, ero felice di aver segnato il mio primo gol e lo sono stata ancora di più per aver avuto la meglio nel derby».

Hai qualche rimpianto di questa stagione che si è conclusa molto presto a causa di forze maggiori?
«Sono rimasta un po’ dispiaciuta perché sentivo che finalmente avevamo trovato un certo ritmo e, prima che arrivasse il COVID, il nostro gioco era diventato veramente funzionale e creativo».

Tu hai esperienze a livello australiano, europeo ed americano. Quali differenze hai riscontrato nel calcio femminile italiano, che si sta apprestando a diventare professionistico?
«L’Italia sta crescendo molto ed in pochi anni se ne vedranno i risultati. La tanta passione, come lo è il cuore della vita italiana del resto, è un elemento che lo contraddistingue già molto dalle altre realtà. Penso che con l’arrivo del professionismo, che andrà ad unirsi alla passione e all’emozione tipiche italiane, si svilupperà una grande squadra competitiva anche a livello mondiale.
Non so perché ci abbiano messo così tanto a prendere questa decisione ma ci sarà modo per apprendere dagli errori e dai successi delle altre nazioni che sono più avanti in questo. Vedrete sicuramente molti più nomi importanti che vorranno venire a giocare qui e che alzeranno l’asticella».

Nella tua esperienza in NWSL (campionato americano) con lo Sky Blue sei andata a segno contro il Boston Breakers con una rovesciata magnifica diventata poi virale a livello mondiale. Com’è nato quel gol?
«La rovesciata è stata qualcosa di veramente speciale e non penso che farò ancora una cosa del genere in tutta la mia vita. Il mio unico pensiero in quel momento è stato: “Fallo!” e mai mi sarei aspettata un risvolto del genere».

In che modo hai visto cambiare il calcio femminile in tutti questi anni di esperienza?
«Tantissimo! Il gioco adesso è molto più fisico, tecnico e c’è un maggior investimento di denaro, ciò significa che finalmente le giocatrici possono vivere di questo».

Quale consiglio ti sentiresti di dare alle giovani ragazze che si vogliono approcciare a questa realtà?
«Seguite il vostro cuore e focalizzatevi sui vostri sogni».

Dove ti porterà il futuro? Ti piacerebbe rimanere a giocare in Italia o preferiresti portare la tua esperienza altrove?
«In questo momento non sono sicura di ciò che voglio fare: una parte di me sente di aver finito con il calcio ma l’altra ha ancora il desiderio di continuare a giocare. Adesso penso solo a godermi i momenti a casa con la mia famiglia».

Credit Photo: Alessio Boschi

Damaris Egurrola: sono riuscita a liberarmi dalla lista de compensación

Damaris Egurrola, Athletic Club de Bilbao
Damaris Egurrola, Athletic Club de Bilbao

Damaris Egurrola è stata tra le prime a contrastare la lista de compensación, un meccanismo secondo il quale il club che avesse rilevato Damaris, avrebbe dovuto pagare 250.000 euro.
L’Audiencia Nacional ha deciso che la clausola non ha effetto per i club e le giocatrici che non fanno parte dell’accordo collettivo. Damaris è soddisfatta anche se il suo obiettivo era l’annullamento totale della clausola per far sì che nel futuro non succedesse ad altre calciatrici. Per riuscire ad annullare gli effetti della lista de compensación c’è voluto l’intervento dell’Audiencia Nacional dato che il sindacato più forte faceva l’interesse dei club e non delle calciatrici.
Il Barcellona è sulle sue tracce, si parlava anche del Real Madrid ma Damaris ancora non svela nulla, chissà con quale maglia giocherà nella prossima stagione della Primera Iberdrola dato che sono diversi i club interessati alla forte giocatrice nata ad Orlando, negli Stati Uniti, nell’ultimo campionato con la maglia dell’Athletic Club di Bilbao.

Photo: Damaris Egurrola, Twitter

Confermate Ilaria Filippi e Martina Bartolini alla Roma Calcio Femminile

Arriva la conferma in prima squadra, agli ordini di mister Galletti,  di Ilaria Filippi. Terza Stagione in Giallorosso per lei!

“Vorrei contribuire a creare un gruppo coeso e cercare di cancellare la passata stagione che non ha dato i risultati sperati, ricominciando da zero e affrontando con entusiasmo e determinazione il prossimo campionato.”

Queste le parole di Ilaria Filippi.
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Una delle più fedeli e attaccate alla maglia giallorossa. Alla Nona Stagione in Gialloroso, tra calcio a 5 e calcio a 11, Martina Bartolini, sempre al servizio della squadra, rinnova e si mette a disposizione di mister Galletti.

Queste le sue dichiarazioni.

“Spero che questa sia la stagione del riscatto, voglio dare un grande contributo alla squadra e raggiungere obiettivi importanti insieme.”

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

 

Camilla Ronca, attaccante Brescia Calcio Femminile: “Un grande onore per me entrare a far parte di questa società”

Il neo acquisto del Brescia Calcio Femminile Camilla Ronca ha rilasciato un’interessante intervista sulle pagine di BresciaOggi
L’ex esterna della 3Team del Brescia Calcio ha voluto motivare la scelta di approdare nel sodalizio di Giuseppe Cesari: “Alla chiamata del Brescia ho detto subito di sì, senza pensarci. È un grande onore per me entrare a far parte di questa società, che può vantare una storia e una tradizione incredibile e prestigiosa. Riuscire a vestire questa maglia mi regala bellissime sensazioni ed è letteralmente il sogno che avevo da bambina“.
La calciatrice di Manerbio ha parole dolci sui tifosi biancoblù: “Sono un valore aggiunto per la società e la squadra. Sono sempre presenti, in casa e in trasferta: non puoi che farti trascinare dal loro calore. Sarà bellissimo scendere in campo anche per loro, ripagando il loro affetto e i tanti sacrifici che fanno per non farci sentire mai sole“.
Camilla ha li idee chiare per il suo futuro: “Mi auguro di proseguire nel mio percorso di crescita, sia calcistico che umano. Nel Brescia ci sono tutte le componenti affinché questo si possa avverare“.

Photo Credit: ASD 3Team Brescia Calcio

Nike Futsal Pro, il nuovo pallone ufficiale del futsal italiano

Il calcio a 5 italiano inizia in nuovo anno con un nuovo pallone ufficiale. Si tratta di Nike Futsal Pro, pallone a rimbalzo controllato che entrerà nei palazzetti di tutto il paese per la stagione 2020-2021.

Distribuito grazie a GTZ Distribution, verrà fornito un quantitativo di palloni ufficiali alle società di Serie A, A2 e B maschili, e quelle di A e A2 femminili.

Certificato FIFA Quality Pro, aggiunge maggiore sensibilità nel tocco per un controllo di palla eccezionale grazie al rivestimento testurizzato e una velocità di scorrevolezza massimizzata sul terreno di gioco.

Cucito a mano per garantire resistenza, composto al 60% da gomma, al 15% da poliuretano, al 13% da poliestere e al 12% da eva. La grafica contrastante rende il pallone ben visibile sul parquet.

Credit Photo: https://www.divisionecalcioa5.it/

Tre colpi di mercato per le Azalee

Azalee Calcio Femminile, militante in serie C, comunicano attraverso i propri social media, tre colpi di mercato per la prossima stagione:

Comunichiamo l’arrivo dell’estremo difensore Federica Migliazza, classe ’99, in prestito dal GS Pero. Grintosa e determinata, nel giro della Rappresentativa Regionale Lombarda, dopo essere cresciuta tra Promozione ed Eccellenza, ha accettato di mettersi alla prova in una categoria superiore.

Altro arrivo in casa Azalee, Ilaria Mussari, classe ’99, giovane di buona prospettiva, giocatrice offensiva, versatile può spaziare dalla fascia a tutto il fronte d’attacco. Cresciuta nelle Dreamers, poi Pro Sesto e Cesano Boscone.

Federica Clerici, terzo colpo di mercato!
Centrocampista ma all occorrenza difensore…
Lunga carriera iniziata a 6 anni nei campionati maschili , di seguito milita nelle giovanili nel Como 2000 poi nel Tabiago (in quella stagione vince il Torneo delle Regioni ) poi Cortefranca, Biassono e di nuovo Como. Classe 94 esperienza e determinazione! Prezioso rinforzo! Mister Prestifilippo e Staff le danno il benvenuto!!!

Credit Photo: Facebook Azalee Calcio Femminile

Asd femminile Riccione, presentato il nuovo arrivo Ylenia Deidda

Terzo nuovo ingresso in casa biancoazzurra con la società romagnola che ufficializza l’ingaggio di Ylenia Deidda, classe 1998.

Centrocampista con spiccate attitudini all’impostazione del gioco e al blocco della manovra avversaria, è cresciuta nelle fila del Castelvecchio prima di approdare per due stagioni consecutive alla corte della San Marino Academy con la quale ha ottenuto due promozioni consecutive, ottenendo il salto di categoria dalla serie C alla B e dal torneo cadetto alla serie A.

Di seguito le prime dichiarazioni del neo acquisto romagnolo :

“Ho scelto il Riccione perché è una società con un buon progetto, mi piacciono le sfide e ho voglia di rimettermi nuovamente in gioco per continuare a crescere e migliorare; il mio obiettivo è quello di disputare una bella stagione, vincere il campionato e salire in serie B; ringrazio il San Marino per i bellissimi due anni passati insieme, gli faccio il mio personale in bocca al lupo, sono sicura che anche quest’anno dimostreranno la loro forza nel massimo campionato italiano”.

Credit Photo: FSGC – Federazione Sammarinese Giuoco Calcio

Intervista a Diego Guacci: il mio sogno è l’Argentina al Mondiale Under 17

Diego Guacci, Nazionale Argentina under 15 e under 17
Oggi intervistiamo Diego Guacci, allenatore dell’Argentina Under 15 e Under 17. Ha esperienze negli Stati Uniti e in Italia nella Riozzese. Diego è un allenatore estremamente carismatico ed empatico che sta spingendo il movimento del calcio femminile ad una grande crescita anche grazie alla maggiore attenzione data dalla FIFA.
 
Come si svolge il tuo ruolo di selezionatore dell’Argentina under 15 e under 17?
Iniziamo il processo cercando informazioni su quante giocatrici sono iscritte all’AFA e partecipiamo agli allenamenti delle 56 squadre che compongono le categorie A – B e C del torneo. Dopo disegniamo le sessioni di allenamento strategico (le cosiddette “visoras“), dividiamo in Paese (23 province) in 8 Regioni cercando le migliori giocatrici di tutta la Nazione.
 
Come ha influito il lockdown sugli sviluppi del calcio femminile e sul tuo lavoro. Come hai mantenuto il contatto con le tue atlete?
Senza dubbio è una nuova sfida riorganizzare gli allenamenti a distanza e cercando di mantenere la preparazione fisica che avevamo raggiunto.
Pianifichiamo un piano di mantenimento per i mesi di aprile e maggio dove cerchiamo di mantenere i risultati raggiunti (cosa molto difficile). A seguito dell’annuncio della CONMEBOL che a novembre ci saranno le qualificazioni sudamericane per il Mondiale in India, pianifichiamo dall’area fisica una sessione di allenamenti per lavorare su resistenza e forza.
Allo stesso tempo da quando cominciò la pandemia (marzo) tutti i giovedì le giocatrici hanno un incontro con lo psicologo (Juan Manuel Brindisi).
Inoltre abbiamo tutte le settimane una personalità famosa dello sport che condivide esperienze con le giocatrici come per esempio:
  • Sergio “cacho” Vigil ex allenatore dell’Hockey femminile, campione del Mondo e creatore del nome “Las Leonas
  • Bernardo Romeo ex giocatore
  • Roberto Fabian Ayala ex giocatore della Nazionale Argentina
  • Sergio Goycochea ex portiere della Nazionale Argentina
  • Natalia Gatti ex giocatrice della Nazionale Argentina, “utilera” della nazionale under 15 e under 17
  • Studiamo anche le situazioni tecnico-tattiche con il nostro videoanalista Pedro Baiza.
Tu sei delegato Fifa, raccontaci le tue esperienze e cosa fare per far crescere il calcio femminile nella Fifa.
Il Presidente ha intenzione e desiderio che il calcio femminile continui a svilupparsi e cresca in tutto il mondo. Per questo motivo si investono sempre più soldi nelle confederazioni e anche nelle federazioni. Ogni anno più tornei, più campionati, più club con categorie inferiori, più giocatrici che raggiungono stipendi degni ecc.
Siamo in un decennio in cui il calcio femminile sarà al centro dello sviluppo e vivremo dei Mondiali indimenticabili.

Il calcio femminile sta crescendo in Argentina, stanno aumentando anche le scuole calcio? 
La Federazione Argentina di calcio ha il compito di sviluppare il calcio femminile in lungo e in largo in tutto il Paese. Quest’anno stava pianificando una coppa a livello nazionale per dare la possibilità a tutti i club argentini di poter partecipare. Purtroppo è stata cancellata per il coronavirus.
Ogni volta sempre più squadre in Argentina aprono scuole calcio per le bambine per poter praticare lo sport.

Raccontaci la tua esperienza in Italia alla Riozzese. Vuoi condividere un tuo ricordo di Arianna recentemente scomparsa?
La Riozzese è come un amore estivo, durò molto poco ma il sentimento è molto forte. É molto più che un club. Grazie ad Aldo che ha avuto fiducia in me e lo ringrazio per l’appoggio nel far parte di questa meravigliosa famiglia. É una società che investe sul calcio femminile generando una grande responsabilità ed un sentimento d’appartenenza molto forte al club.
Arianna era una persona eccellente e una giocatrice grandiosa. Arrivammo assieme alla Riozzese e quando dovetti andare negli Stati Uniti, fu la prima che mi si avvicinò e mi manifestò il suo affetto e mi disse “Mi mancherai Mister“.
Da quel giorno, mantenemmo comunicazione continua e fu una delle poche giocatrici della Riozzese con cui mi continuavo a sentire (a volte ci scriviamo con Carlotta, un’altra giocatrice). Parlavamo sempre di calcio e della vita. Almeno una volta ogni 15-20 giorni ci scrivevamo e ci raccontavamo come andavano le cose. Fu un colpo molto forte, quel giorno mi svegliai con quel messaggio e non ci potevo credere. Diventai molto triste e continuo a pensare a lei. Ho imparato che le persone a cui uno vuole bene non vanno mai via, ma rimangono nei nostri cuori.

L’esperienza negli Usa. Quali le principali differenze che hai trovato con Argentina e Italia?
Senza dubbio la prima differenza è che sono stato in California, uno degli Stati degli USA in cui si gioca di più a calcio e il calcio femminile si sviluppa da tutti i lati. L’organizzazione e la pianificazione con la quale si sviluppa tutto è ammirevole. L’impegno da parte delle istituzioni e la presenza dei genitori nell’accompagnare le figlie è molto forte. L’infrastruttura con la quale si lavora è un altro dei fattori che mi sorprese assieme alla quantità delle bambine che giocano a calcio.
Argentina e Italia sono Paesi in cui il calcio è passione, è questione di tempo e di interesse da parte degli organi di rappresentanza che possono prendere decisioni e generare spazi per il calcio femminile. Non ho dubbi che saremo ai primi posti a livello mondiale.
 
Infantino propone il Mondiale di calcio femminile ogni 2 anni dopo il successo del mondiale in Francia. Sei d’accordo con questa opzione?
Dalla FIFA stanno lavorando e valutando questa possibilità ma al momento non ho informazioni specifiche.
 
Cosa vorresti fare tra 10 anni? Diego Guacci nel 2030. Quale è il tuo sogno?
Oggi mi toglie il sonno la possibilità di qualificare l’Argentina al Mondiale under 17, cosa che non è mai successa prima. E nel lungo periodo vorrei essere campione del Mondo di calcio femminile, magari guidando la selecciòn Argentina.
Anche l’Italia è un mio sogno, mi piacerebbe un giorno guidare la Nazionale nazionale femminile italiana.


Vi alleghiamo anche l’intervista originale in spagnolo a Diego Guacci.

Tu experiencia como entrenador de Argentina sub 15 y sub 17. Cuéntanos lo que sientes en entrenar Argentina
Iniciamos el proceso con busca de información de cuantas jugadoras están inscritas en AFA y al mismo tiempo visitamos los entrenamientos de los 56 equipos que componen las categorias A – B y C del torneo.

Luego diseñamos la “visorías“. Dividimos al país (23 provincias) en 8 regiones, buscando las mejores jugadoras de todo el país.

¿Cómo ha influido el cierre en el desarrollo del fútbol femenino y de tu trabajo? ¿Cómo has tenido el contacto con tu jugadoras?
Sin dudas es todo un nuevo desafio reorganizar los entrenamientos a distancia y tratar de mantener las capacidades físicas que habíamos adquirido.
Diagramamos un plan de “mantenimiento” para los meses de Abril y Mayo donde buscamos mantener lo adquirido (cosa muy dificil). Luego con el anuncio de la CONMEBOL que  en Noviembre habrá las calificaciones sudamericanas para estar en el mundial de India, planificamos desde el area fisica una rutina donde comprende la mayor parte en las capacidades “Resistencia” y “Fuerza“.
Al mismo tiempo desde que comenzó la pandemia (marzo) todos los días jueves las jugadoras tienen un encuentro con el Psicologo (Juan Manuel Brindisi).
Tambien obtuvimos todas las semanas una personalidad famosa del deporte que les compartiera a las jugadoras experiencias como por ejemplo:

  • Sergio “cacho” Vigil ex entrenador del Hockey femenino Campeon del mundo y creador del nombre “Las Leonas”
  • Bernardo Romeo Ex jugador
  • Roberto Fabian Ayala ex jugador selección argentina
  • Sergio Goycochea Ex arquero de la selección argentina
  • Natalia Gatti ex jugadora selección argentina, hoy es la utilera de sub 15  y sub 17.
  • También realizamos situaciones técnicas / tácticas con nuestro videoanalista Pedro Baiza.
Tu eres Delegado Fifa, cuéntanos tus experiencias y que hay que hacer para que crezca el fútbol femenino en la FIFA
El presidente tiene “intención” y “deseo” que el F. F. (Futbol Femenino) siga desarrollando y creciendo en todo el mundo. Es por eso que cada vez se invierte más dinero en las confederaciones y tambien en las federaciones. Cada año más torneos, más competencias, más clubes con categorias pequeñas, más jugadoras que alcanzan salarios dignos, etc etc.
Estamos en una decada donde el F. F. será el centro de atención y veremos grandes mundiales.
 
El Fútbol femenino está creciendo en Argentina, ¿Aumentan las escuelas para que las niñas aprendan a jugar?

La Federación Argentina de fútbol tomo el compromiso de desarrollar le F. F. a la largo y ancho de todo el país. Este año estaba planificado (suspendido por el coronavirus) una copa a nivel nacional, brindando oportunidades a todos los clubes de Argentina de poder competir.
Cada vez son más equipos en Argentina que abren su espacio para las niñas para que puedan practicar el deporte.

Cuéntanos tu experiencia en Italia en la Riozzese. ¿Quieres compartir un recuerdo de Arianna que falleció hace un mes?
Riozzese es como un amor de verano, duró muy poco pero el sentimiento es muy fuerte. Es mucho más que un club. Gracias a Aldo quien confió en mi y me brindó todo el apoyo para ser parte de esa hermosa familia. Es una institución que apuesta al F. F. generando un compromiso y un sentido de pertenencia muy fuerte.
Ariana era una excelentísima persona y grandiosa jugadora. Llegamos juntos a Riozzese y cuando me tocó irme a USA ella fue la primera que se me acercó y me manifesto el cariño y me dijo: Vamos a extrañarle mister”. Desde ese día mantuvimos comunicación continua y fue una de las pocas jugadoras con que mantenía comunicación al día de hoy (a veces me escribo con Carlota, otra jugadora). Hablamos siempre de fútbol y de la vida. Al menos una vez cada 15 o 20 días nos escribíamos y nos contabamos las cosas. Fue un golpe muy duro, ese día amanecí con el mensaje y no podía creerlo. Me puso muy muy triste y al día de hoy la pienso. Aprendí que las personas que una quiere nunca se van, permanecen en nuestros corazones.

Tu experiencia en los E.E.U.U. ¿Cuáles las principales diferencias que has encontrado con Argentina e Italia?
Sin dudas la primer diferencia es que estuve en una de los Estados de E.E.U.U. donde más se juega el fútbol (California) y el F. F. se desarrolla en todos lados. La organización y planificación con la que se desarrolla todo es admirable. El compromiso por parte de las instituciones y el acompañamiento de los padres es permanente. La infractructura con la que se trabaja es otra de las cosas que me sorprendió y también la cantidad de niñas que juegan el deporte.
En Países como Argentina e Italia somos pasionales por el fútbol, será cuestión de tiempo y de que los que toman deciciones se lo creen y generan espacios para el fútbol femenino y no tengo dudas que estaremos en lugares de privilegio a nivel mundial.
 
Infantino propone el Mundial de fútbol femenino cada 2 años después del éxito del Mundial en Francia. ¿Estás de acuerdo con esta opción?
Desde FIFA están trabajando y evaluando esta posibilidad pero al momento no tengo información concreta.
 
¿Qué quieres hacer en los próximos 10 años? Diego Guacci en el 2030. ¿Cuál es tu sueño?
Hoy me quita el sueño la posibilidad de clasificar al mundial sub 17, cosa que Argentina nunca hizo.
Y a largo plazo, ser campeón del mundo con el futbol femenino, ojala sea con Argentina.

Italia tambien es mi sueño, alcanzar algun día dirigir el equipo nacional femenino de Italia.

Gracias Diego Guacci y suerte para todos tus proyectos y sueños!
Grazie Diego e buona fortuna per tutti i tuoi progetti e sogni!

Anche Jenna McCormick lascerà Melbourne: arriva la firma con il Real Betis

Il Melbourne Victory desidera ringraziare il difensore Jenna McCormick per il suo tempo con le “blu navy”, a seguito della sua decisione di trasferirsi in Europa per continuare la sua carriera da calciatrice.

McCormick ha firmato con il Real Betis e quindi giocherà nella massima serie spagnola: la Primera Iberdrola.

Il capo allenatore del Melbourne Victory, Jeff Hopkins, ha ringraziato Jenna per il suo servizio nel club:

“Jenna è stata un’aggiunta meravigliosa alla nostra squadra in questa stagione, e la ringraziamo per la sua professionalità”, ha detto Hopkins.

“Jenna è una calciatrice così motivata e di talento, e avere qualcuno del suo calibro nel nostro programma è stato di grande beneficio. Jenna ci ha aiutato a raggiungere gli standard che ci aspettiamo dai nostri giocatori dentro e fuori dal campo. Mentre avremmo voluto che rimanesse per la prossima stagione, siamo davvero contenti per lei e le auguriamo tutto il meglio per il suo futuro in Spagna.”

McCormick ha affermato di aver apprezzato infinitamente l’ambiente professionale del Melbourne Victory durante la sua esperienza in W-League.

“Il Melbourne Victory è stato un club davvero professionale e voglio ringraziare il Presidente, il Consiglio di amministrazione e tutto il personale che hanno messo tanto duro lavoro nel nostro programma”, ha dichiarato McCormick.

“Ogni volta che siamo entrate nel club ci siamo sentite a casa,  ben curate e siamo state veramente supportate.”

“Grazie a Jeff Hopkins, alle mie compagne di squadra e a tutto il personale per il loro supporto e il loro duro lavoro. Avete reso  questa stagione incredibilmente piacevole. Grazie anche a tutti i fan appassionati, mi è davvero piaciuto giocare di fronte a voi e apprezzare tutto il vostro supporto durante la stagione.”

“Sono dispiaciuta di dover lasciare Melbourne, ma so che questa è una grande mossa per la mia carriera e mi piacerebbe molto tornare a giocare per questo club in futuro.”

McCormick ha giocato 12 partite per il Victory durante la stagione 2019/20 di Westfield W-League.

Photo Credit: Jenna Mccormick Instagram

Cesena FC Femminile arrivano due esterni d’attacco

La società Cesena FC Femminile, comunica di aver concluso positivamente la trattativa per l’ingaggio dell’attaccante esterno Debora Del Francia, 25 anni, mancina di elevate capacità tecniche, ultima stagione allo Spezia, in precedenza ha vestito le maglie del Pontedera ed Empoli in serie B.

Esulta il Direttore Sportivo Elvio Sanna, “il suo è un arrivo molto importante sotto parecchi punti di vista, soprattutto alza ancor di più il livello della squadra”.

Le sue caratteristiche principali sono velocità e tecnica che andranno a rinforzare ulteriormente il reparto offensivo. La ragazza arriva a titolo definitivo e a parametro zero.

Giunge in Romagna anche la promettente diciottenne Noemi Paolini esterno d’accatto reduce da un ottimo campionato in serie C con la Jesina, scambio alla pari a titolo definitivo con la società marchigiana dove indosserà la maglia delle leoncelle la diciottenne attaccante della primavera del Cavalluccio Rosa Iachini.

La giovanissima Paolini esprime così la sua soddisfazione per il passaggio in bianconero – “Il Cesena è una grande occasione, ho intenzione di dare il massimo per ripagare la fiducia che la società ha dimostrato di avere nei miei confronti, sono veramente felice di indossare questa maglia. Adesso non vedo l’ora di iniziare a lavorare con il mister e le mie nuove compagne”.

Contento anche il presidente Magnani “sta nascendo qualcosa di bello e stiamo facendo di tutto per mettere a disposizione del Mister Roberto ROSSI una rosa degna di questa maglia, quello che posso dire e che non ci fermiamo qui”.

Credit Photo: FC Cesena Femminile

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