Home Blog Pagina 4605

Olga Carmona saluta il Sevilla Fútbol Club Femenino direzione Real Madrid

Olga Carmona Sevilla fc
Olga Carmona Sevilla fc

Olga Carmona, 20 anni, da 13 anni al Sevilla Femenino, ha deciso di intraprendere una nuova avventura. Il club andaluso non si avvarrà della clausola di compensación anche se avrebbe potuto farlo. Sembra che la prossima avventura di Olga sia con la maglia del Real Madrid che inizierà a ufficializzare i propri acquisti e cessioni dal 1° luglio dato che ancora ad oggi la squadra si chiama Tacon.
Olga è molto attaccata alla maglia del Sevilla FC. Dichiara infatti nella sua lettera di addio al club pubblicata sulla sua pagina Twitter: “Posso dire con orgoglio che ho difeso questa maglia per 13 anni, più che un club, è stata una vita per me. Sono cresciuta e ho imparato giorno dopo giorno al fianco di magnifiche persone. Ognuno che abbia formato parte di questa famiglia sa che il momento dell’addio non è facile, e nel mio caso, dopo tante stagioni nel club, vi potete immaginare che sia ancora più difficile”.

Olga, con il club andaluso, ha raggiunto gli obiettivi più alti per una calciatrice: giocare nella Primera Iberdrola, con la maglia della Nazionale Spagnola e diventare campionessa europea under 19. Al momento dei ringraziamenti, non dimentica nessuna delle persone che l’ha aiutata a diventare la persona che è oggi, in particolare gli allenatori, il corpo tecnico e la direttrice del calcio femminile Amparo Gutiérrez, i medici e tutte le sue compagne.
Olga diventa nostalgica e combattiva quando si parla delle sue compagne di squadra: “Dicono che siamo un gruppo di persone che ci incrociano sui campi ma io ho avuto la fortuna di incontrare amiche incredibili. Vi auguro il meglio. Quando uno se ne va da casa sua, la sensazione è sempre che si tratta di un “ci vediamo dopo”. Io inizio un nuovo cammino, una nuova sfida, auguro al Siviglia che continui ad essere tanto grande, grazie mille”. Olga Carmona, 20 anni, 20 presenze quest’anno con la maglia andalusa su 21 giocate, è una delle grandi calciatrici spagnole del futuro. Il cui futuro è tutto da scrivere…

Photo: Twitter Olga Carmona

Intervista a Simona Sodini: il calcio tra futuro e maternità

Ciao Simona, sei da due anni al Torino e sei già capitana della squadra granata. Che effetto ti fa?
“Questo ormai è il 12* anno dalla fondazione del Toro e sono onorata di farne parte. Il tifo per il Torino ormai fa parte di me. In più essere capitana è un onore. Ho delle responsabilità e sono un po’ la “cavia” tra la società, il mister e la squadra. Tre elementi imprescindibili a cui devo dar conto”.

Hai avviato un progetto detto Scuola di Perfezionamento. Ce ne vuoi parlare?
“È un progetto che tende a perfezionare l’atleta in tutte le sue forme. Lavoriamo sui difetti che possono essere atletici, tattici o tecnici. Si studia l’atleta che è già in una squadra e si cerca di ripararne i gap.I lavori possono essere fatti anche in coppia, ma la concentrazione deve essere mirata sul giocatore o giocatrice. In una squadra non è tanto possibile, in quanto si lavora sul gruppo. Ci concentriamo sui bambini dai 5 anni in su, sia maschi che femmine, sulle ragazze e sui ragazzi. Ragazzi che sono seguiti sia dal mio staff ma anche da me personalmente.
In Olanda questi progetti sono già delle realtà, ora ho deciso di portarlo anche qui in Italia. Si parte da Torino, poi vedremo di arrivare in tutta l’Italia”.

Sei membro della società Insuperabili. Che cos’è?
“È un gruppo di ragazzi che, in possesso del patentino di allenatore, si occupano di istruire a livello calcistico ragazzi disabili, down e con difficoltà motorie. È un bellissimo gruppo che spesso vado a trovare. Tra i vari membri c’è ad esempio il calciatore della Juventus e della nazionale Giorgio Chiellini”.

Prima di vestire la maglia del Toro giocavi nella Juventus. Come è stato visto questo passaggio sia dai tifosi granata che dagli juventini?
“Nel femminile c’è molta simpatia per la giocatrice. I tifosi della Juventus mi seguono ancora oggi, ma è qualcosa che mi è già capitato anche con le altre squadre”.

Potrebbe accadere che il presidente del Torino maschile Urbano Cairo acquisisca il Torino Women?
“Lo spero, ma sono più propensa a pensare che il presidente Cairo creerà una sua squadra femminile. Questo perché se avesse voluto unire i due team lo avrebbe già fatto da tempo. Chissà, forse in futuro avremo due Torino femminili”.

Il presidente del team femminile Roberto Salerno vuole la serie B e farà ricorso. Sarà possibile il salto di categoria per la prossima stagione o rimarrete in C?
“Credo proprio che giocheremo in serie C anche la prossima stagione. Ciò che chiederò al gruppo squadra sarà una forza di mentalità e di credere in se stessi. Dovremo scendere in campo con l’idea di essere più forti delle nostre capacità e avere la voglia di vincere la serie C”.

A 18 anni hai potuto esordire in nazionale maggiore. Pensi di tornarci?
“Non credo proprio di essere richiamata in futuro. Ho rifiutato l’ultima chiamata per cause lavorative quando alla guida della nazionale c’era mister Antonio Cabrini. Ora l’Italia di Milena Bertolini è già consolidata e sta giustamente puntando sulle nuove leve”.

Sei madre di due stupendi figlioli: Thomas e Nicholas. Nella trasmissione televisiva di “Uno Mattina” del 22 giugno 2020 hai dichiarato che la squadra ti ha tutelato mentre eri incinta. Perché questo diritto non viene garantito a tutte le tue colleghe?
“La donna in gravidanza non è messa in preventivo dalle squadre italiane. Durante il Mondiale le calciatrici degli USA con figli avevano delle baby sitters che badavano ai loro figli. Quando ero incinta di Thomas quattro anni fa, sono stata la prima calciatrice a far richiesta di un fondo di maternitàche ora la FIGC ha dato, anche se con restrizioni. Ora sta nel vedere cosa accadrà in futuro. l problema per noi calciatrici è diventare mamme, perché non è detto che possiamo sempre essere tutelate”.

Cosa manca secondo te al calcio femminile per poter essere riconosciuto come sport professionistico?
“Manca sicuramente l’ok del Governo. Il femminile da solo non può farcela. Ci vorrebbero, come per i club maschili, delle holdings che investano di più. Addirittura molte società investono sul proprio team femminile, ma non se ne prendono cura”.

Un grazie di cuore alla numero 10 del Toro femminile per averci concesso l’intervista, con la speranza di poter vedere il team granata ai vertici del calcio italiano.

Credit Autore: Fulvio Buongiorno

Credit Photo: calciofemminile_italia

Positive al Covid-19 tre giocatrici del PSG

Sembra tornato tutto alla normalità ma il virus sta continuando a circolare e contagiare. Dopo vari focolai resi noti anche qui da noi, sembra che anche al PSG ne stia nascendo uno.

Dopo l’annuncio da parte della società parigina della positività di tre giocatori della prima squadra e di un membro dello staff, arriva anche l’ufficialità del contagio altre tre giocatrici; una della prima squadra e due della formazione U-19. Ovviamente per questioni di privacy i nomi delle calciatrici non sono stati resi noti. La selezione femminile del Paris Saint Germain ha in programma la ripresa degli allenamenti per oggi dato che alla fine di agosto riprenderà la UWCL e le rossoblu saranno impegnate nei quarti di finale con l’Arsenal. Le tre giocatrici non prenderanno parte alla seduta di training e verranno messe in quarantena. Fortunatamente nessuna delle calciatrici contagiate sono state a contatto con le sue compagne e tutta la squadra non deve essere messa in quarantena preventiva come stabilisce il protocollo.

Credit Photo: Instagram PSG

Claudio Marchisio festeggia la Juventus Women: “Semplicemente le più forti, semplicemente magnifiche”

Dopo la decisione del Consiglio Federale che ha assegnato alla Juventus Women lo scudetto per la stagione 2019\2020 sono stati tanti gli elogi per la squadra bianconera,tra questi sono arrivati anche quelli di Claudio Marchisio sul proprio profilo Instagram

marchisiocla8«Quando fai parlare il campo non hai bisogno di troppe parole.
Semplicemente le più forti, semplicemente magnifiche. In una parola #LEAD3RS»
🏆🏆🏆⚽🇮🇹
#JuventusWomen
 
Credit Photo: Pagina Instagram Claudio Marchisio

Sam Kerr: “La Coppa del Mondo in Australia? Sarà pazzesca”

La superstar del calcio australiano Sam Kerr vuole che i Mondiali femminili in Australia e Nuova Zelanda nel 2023 dimostrino che l’Australia è una nazione pazza per il calcio.

Mentre il cricket e l’AFL – e in minor misura il campionato di rugby – hanno dominato il palcoscenico sportivo nazionale, il capitano delle Matildas Kerr vuole che il calcio venga universalmente abbracciato dagli australiani quando la Coppa del Mondo approderà sulle loro coste.

L’attaccante 26enne, che gioca per il Chelsea nella Premier League britannica ma è tornata a Perth per il lockdown dovuto al coronavirus, ritiene che il torneo del 2023 sarà un momento fondamentale per lil calcio femminile in Australia.

“Quando ho iniziato per la prima volta nelle Matildas, riuscivamo a malapena a organizzare una partita amichevole e ora invece ospiteremo il più grande torneo di calcio femminile al mondo”, ha detto venerdì.

“Molte persone hanno detto che l’Australia non è una nazione calcistica. Mostreremo loro che è sbagliato e il calcio è sempre più in aumento, soprattutto quello femminile.
 Sarà pazzesco, non solo per noi, ma per il calcio australiano in generale”.

Kerr è ora una vera superstar mondiale – senza nessun giocatore australiano che si avvicina al suo riconoscimento a livello internazionale – anche se la Matildas Ellie Carpenter ha recentemente firmato con il club francese Olympique Lyon, considerato il miglior club femminile al mondo.

Kerr, che come le sue compagne di squadra è rimasta alzata a guardare il risultato della decisione della nazione ospitante la mattina presto di venerdì, ha detto che vuole che i Mondiali del 2023 replichino il successo della squadra di cricket femminile australiana quando hanno sconfitto l’India nella finale dei Mondiali T20 in davanti ad oltre 86.000 fan al MCG.

Photo Credit: Australian Financial Review

Luca De Guglielmi, coach Genoa Femminile: “Genoa, il mio squadrone… siete un orgoglio immenso”

Luca De Guglielmi, tecnico della prima squadra femminile del Genoa, ha ringraziato tutti per l’incredibile stagione delle Grifoncine culminata con la promozione in Serie C.
Così il tecnico rossoblù su Instagram: «Un gruppo vero di grandi donne, uno staff vero con persone che hanno lavorato per la società e SOLO ED ESCLUSIVANENTE per le ragazze ogni secondo di questo anno calcistico (dimezzato a causa covid). Un campionato dominato, un Viareggio ad altissimo livello, campionato juniores vinto, un impegno profuso ogni giorno della settimana. Per molti fenomeni sembrava una passeggiata ma chi sa di calcio il campo parla sempre e le chiacchiere stanno a zero. Siete un orgoglio immenso, siete le nostre campionesse a prescindere sempre… perché chi suda per questa maglia come avete fatto sempre voi, per noi è già vincente. Grazie Squadrone, grazie di cuore».

Credit Photo: Instagram Luca De Guglielmi

Ad un passo dalla Serie A, la storia di Alessandra Gangemi

L’A.S.D. Chieti Calcio Femminile è una società sportiva nata nel 2010. Dalla stagione 2013/2014 nella rosa del club abruzzese, guidato dal tecnico Lello Di Camillo, è presente anche Alessandra Gangemi. La classe 1992, originaria di Sapri, è una laterale di centrocampo che nelle ultime stagioni ha svolto anche il ruolo di difensore. La Gangemi, che a Chieti ha vinto un campionato di Serie B, non ha giocato in massima serie, del 2016/2017, per via di un infortunio al ginocchio che le ha fatto saltare tutta la stagione. In quest’annata, invece, il club del presidente Tommaso Gubbiotti era impegnato nel gruppo D di Serie C. Abbiamo raggiunto Alessandra Gangemi per ripercorrere brevemente la sua carriera

Alessandra Gangemi come si è avvicinata al mondo del calcio femminile?
Sono cresciuta, in pratica, al campetto del mio paese, Sapri. Li ho passato intere giornate a giocare in mezzo a tanti maschietti, fin quando non calava il sole. A casa ho sempre sentito parlare di calcio grazie a mio padre, mio fratello e mio zio e già all’età di 5 anni ho incomincaito a giocare nel cortile con mio fratello”.

Quali sono state, invece, le tue esperienze precedenti a questa stagione?
All’età di 14 anni mi sono avvicinata al Padula, squadra femminile di Serie C, l’unica squadra femminile vicina al mio paese. Fino al diploma ho sempre giocato con quella maglia partecipando, ogni anno, al torneo delle Regioni. Dopo il diploma mi sono trasferita in Abruzzo, a L’Aquila dove ho iniziato l’università. Contemporaneamente sono entrata nella rosa della squadra della città, che militava, in Serie C. Ricordo benissimo, come fosse ieri, la chiamata di mister Lello di Camillo, il mio attuale allenatore. Lui mi chiese di partecipare l,’anno successivo,, al campionato di Serie B con il Chieti Calcio Femminile, che quell’anno vinse il campionato di Serie C. Ricordo quel giorno perfettamente, ero al settimo cielo perché ho sempre sognato di giocare in un campionato di alto livello”.

Alessandra Gangemi gioca, ormai, da diversi anni a Chieti. Come ti trovi in Abruzzo e che livello generale di campionato avete trovato quest’anno?
“L’ Abruzzo è la mia seconda casa ormai. La reputo una regione fantastica dove sono stata accolta molto bene sin dall’inizio e dove tutt’ora mi sento a casa. Il livello del campionato di quest’anno, che purtroppo è finito per le vicende note legate alla pandemia, è stato molto equilibrato, infatti, escludendo il Pomigliano, al quale è stata assegnata la vittoria del campionato. La differenza tra le altre squadre era davvero minima, infatti ci separavano pochi punti l’una dall’altra. Quindi posso dire che è stato un campionato avvincente, che poteva regalare qualsiasi tipo di finale“.

​Avete disputato un campionato di alto livello di nel gruppo D di Serie C. Puntavate ai vertici della classifica essendo arrivate ad un punto dal terzo posto?
Si punta sempre al massimo, visto che scendiamo in campo sempre per vicnere. Avevamo iniziato bene il girone di ritorno, con tutte le carte in regola per fare bene. La nostra è una società storica, e negli anni ha sempre puntato ai vertici della classifica. Un club, all’avanguardia, che ha vinto un torneo di Serie B giocando in massima serie. La nostra società, oltre alla prima squadra, ha anche le categorie per le più giovani, come Under 17 Under 15, oltre ad una scuola calcio tutta al femminile, di cui faccio parte come allenatrice. Il Chieti Calcio Femminile punta molto sulle calciatrici giovani, infatti metà squadra ha meno di 18 anni. Detto questo siamo un mix di giocatrici esperte e di giovani promesse, quindi affrontiamo ogni anno un campionato diverso dal precedente, cercando di puntare sempre a raggiungere la vetta“.

La Serie A conquistata dal Chieti non è stata da te disputata per via di un grave infortunio. Quanto rammarico hai di non aver calpestato il manto erboso della massima serie?
“Sicuramente era una grande occasione, che non so se si riproporrà mai nel futuro. La mia carriera, purtroppo, è stata caratterizzata da 3 interventi al ginocchio. Sul finire del campionato di Serie B, 2015/2016, vinto mi sono rotta il crociato e 2 menischi. Sono rimasta ferma oltre un anno saltando tutto il campionato giocato da noi in Serie A”.

Per Alessandra Gangemi invece che stagione è stata?
“Per me purtroppo non è stata una stagione da ricordare. A settembre, durante la prima partita di Coppa Italia, ho subito ancora grave infortunio al ginocchio che mi ha obbligata a stare ferma per circa 3 mesi. Sono tornata in campo a gennaio, sino allo stop delle attività“.

Nonostante le poche gare giocate cosa ti resta di questa stagione?
Per me ogni gara è sempre un’emozione. Ho sempre avuto grande passione per il calcio quindi ogni partita regala sempre qualcosa. La partita più bella di quest’anno è stata quella dove ho segnato al volo, di sinistro, in una partita in casa. Ero appena rientrata dall’infortunio, quindi la gioia che mi ha regalato quel goal mi ha fatto cancellare definitivamente quei 3 mesi di sofferenza“.

Trovi che sia aumentato negli ultimi anni l’interesse generale verso il lato rosa del calcio?
“Sì, l’interesse verso il calcio femminile è aumentato in particolare dopo il Mondiale dell’anno scorso. Le azzurre si sono contraddistinte a suon di prestazioni positive anche contro nazionali, che allo stato attuale delle cose sono ancora avanti a noi per quanto riguarda la parte rosa del calcio.
Più in generale, comunque, sono numerose le scuole calcio per ragazzine nate in Italia
“.

Credit Photo: Chieti Calcio Femminile

Flyeralarm Frauen Bundesliga: Wolfsburg e Bayern in UEFA Women’s Champions League, Jena e Colonia retrocesse

Ultima giornata di campionato per la FLYERALARM Frauen Bundesliga che si è giocata fino all’ultimo sul campo per determinate salvezza e qualificazione in UEFA Women’s Champions League.

Grazie alla vittoria ottenuta contro l’SGS Essen, il Bayern München si qualifica alla competizione Europea UWCL. Tripletta per la squadra di Monaco con le reti di Lina Magull, Linda Dallmann e Jovana Damnjanović che si piazza così al secondo posto in classifica.

L’altra squadra a qualificarsi per l’UWCL è la vincitrice del campionato VfL Wolfsburg che aveva già anticipato la vittoria della competizione tedesca e la qualifica Europea circa due settimane fa. Nell’ultima di campionato contro il Bayern 04 Leverkusen concretizza una bella cinquina dominando l’intero match e con le reti di Zsanett Jakabfi, Alexandra Popp, Fridolina Rolfö, Ingrid Syrstad Engen e Pernille Harder.

Retrocedono invece Jena, che matematicamente era già visibile da qualche giornata e 1. FC Köln. Duro colpo per il Colonia dove non basta la vittoria contro l’SC Sand, poiché anche l’MSV Duisburg trova la vittoria proprio col fanalino di coda Jena. Inoltre il Nonostante anche Leverkusen si trovi a 17 punti in classifica con Colonia e Duisburg, alla fine per differenza reti (rispettivamente -28, -38, -29) è il Köln a dire addio alla Frauen Bundesliga per la stagione 2020/21.

Infine Freiburg e Turbine Potsdam concludono in maniera positiva il campionato, vincendo rispettivamente contro Frankfurt e Hoffenheim. Per quest’ultima a causa di due sconfitte consecutive, si smaterializza il sogno della qualificazione all’UWCL.

La FLYERALARM Frauen Bundesliga 2019/20 si conclude qui, ma non è ancora finita la stagione del calcio femminile tedesco. Infatti l’ultimo incontro dell’anno sarà per la finale di DFB-Pokal che vedrà contendersi il premio tra la vincitrice del campionato VfL Wolfsburg e l’SGS Essen in data 4 luglio al RheinEnergieSTADION di Colonia.

Risultati
1. FC Cologne – SC Sand   1-0
1. FFC Frankfurt – SC Freiburg   0-2
Jena – MSV Duisburg   0-2
Turbine Potsdam – TGS Hoffenheim   2-1
SGS Essen – Bayern München   0-3
VfL Wolfsburg – Leverkusen   5-0

Classifica
VfL Wolfsburg   62
Bayern Münich   54
TSG Hoffenheim   49
SGS Essen   35
Turbine Potsdam   34
1. FFC Frankfurt   33
SC Freiburg  28
SC Sand   25
Bayer 04 Leverkusen   17
MSV Duisburg   17
1. FC Cologne   17
FF USV Jena   3

Credit Photo: Pagina Facebook di 1. FC Köln Frauenfußball

Ali Kriger positiva al COVID-19, poi negativa. Tampone affidabile?

Dallo scoppio del COVID-19, sono state fatte diverse ipotesi per vedere se una persona sia positiva o negativa al virus. Per esempio, il tampone che indicherebbe se in quel preciso istante la persona ha in corso il corona virus.

La squadra dell’Orlando Pride, con l’avvicinarsi della NWSL Challenge Cup 2020 e seguendo le direttive e i protocolli NWSL riguardanti il virus, a pochi giorni dall’inizio della competizione ha annunciato il suo ritiro, poiché 6 giocatrici e membri dello staff sono apparsi positivi al tampone.

Tra le calciatrici trovate positive vi è Ali Kriger, giocatrice dell’Orlando Pride e della Nazionale Femminile degli Stati Uniti. Successivamente, il test è stato rifatto e per lei, ma non solo, il tampone è risultato negativo. Evidente segnale di incongruenze dei test.

“Giugno è stata una montagna russa. Sono risultata 3 volte negativa al COVID-19 questo mese. Poi, dopo l’allenamento del 21 giugno ero una delle calciatrici trovate positive. Abbiamo dovuto rifare un secondo test per confermare il risultato, ed ero negativa il 23 giugno. Confusionario, vero? Sì, davvero. Una corsa piena di emozioni. Mi domando costantemente se abbia fatto tutte le cose bene per avere un risultato del genere e posso dire certamente sì.

Lascio difficilmente casa e quando lo faccio, lo faccio come se fossi positiva al COVID-19. Ash ed io, siamo regine dello shopping e spesa online. Nessuno è entrato in casa nostra senza sapere se sia stato in quarantena o testato.

Sono frustrata. Mi sento arrabbiata, triste, turbata, delusa e non ho dormito molto negli ultimi giorni. Sono sicura che molte persone siano sulla mia stessa barca considerando che ci troviamo nel mezzo di una pandemia globale. Ma quando torni nell’ambiente di squadra è così facile essere coinvolti dalla preparazione, che ci si dimentica che i casi di COVID-19 stanno aumentando ogni giorno.

Le mie compagne ed io abbiamo lavorato sodo negli ultimi mesi per arrivare in forma e pronte avendo l’opportunità di giocare. Siamo messe molto meglio di come eravamo negli scorsi anni ed è bello vedere i progressi. Le nuove giocatrici arrivate ci hanno dato confidenza.

Le compagne di squadra hanno volato il mondo per partecipare. Abbiamo avuto uno staff che ha sacrificato la famiglia, una compagna di squadra i due bambini per mettere davanti la squadra. Ognuno sa il rischio! Le giocatrici stavano lavorando al ritorno in campo da lungo tempo riprendendosi da infortuni per partecipare al torneo. Membri veterani, com me, che sono negli ultimi anni della carriera, non vedevano l’ora di avere un po’ di divertimento.

Dopo aver passato questo momento tramite compagne di squadra, staff e questa ultima settimana e mezza, sono consapevole di essere molto più forte, determinata e disciplinata che saremo pronte per la stagione in qualsiasi momento inizierà. Punto su un inizio alla fine di agosto, me questa sono io a dirlo speranzosa.
Buona fortuna a tutti e vi auguro salute, sicurezza e successo durante la Challenge Cup! Divertitevi e andate a battere il North Carolina!”

Ali Krieger – Instagram

Credit Photo: Pagina Facebook di Orlando Pride

Ludovica Mantovani, Presidente Divisione Femminile della FIGC: “Piano economico-finanziario e far sì che questo professionismo possa essere sostenibile negli anni”

La presidente della Divisione Calcio femminile della FIGC, Ludovica Mantovani, intervenuta ai microfoni de La Domenica Sportiva ha detto: “Ripartire penso sia stato importantissimo per tutto lo sport, sappiamo che il calcio è un po’ trainante e in Italia i più grandi investimenti avvengono da questo sport e ci saremmo auspicati di ripartire anche con il calcio femminile, la Federazione ce l’ha messa tutta, abbiamo proposto vari format e devo dire che siamo dispiaciuti di non essere riusciti nell’intento ma stiamo già programmando prima degli altri la prossima stagione e inizieremo con il calcio femminile la stagione 20-21, ma il calcio è giusto che sia ripartito per tanti motivi sociali ed economici”.

Ripartiamo con il professionismo?
“Intanto partiamo il 22 agosto e all’inizio di luglio con l’iscrizione ai campionati, abbiamo lavorato per tutto l’anno per preparare delle licenze che sono molto più stringenti, i club dovranno fare uno sforzo superiore in questo momento di emergenza. Questo, in vista di un percorso che si avvia verso il professionismo nell’anno 2022-2023. Abbiamo sempre parlato di tre anni minimi per poter arrivare ad una sostenibilità, per cui ora ci preoccupiamo per capire bene quali aiuti arriveranno dal governo, investire e suddividere bene i fondi Fifa dal calcio base fino alla Serie B e alla Serie A, per avere un piano economico-finanziario e far sì che questo professionismo arriva in maniera graduale e arrivi anche per poter essere sostenibile negli anni”.

Sulla Juventus Femminile?
“Hanno vinto il terzo Scudetto per cui complimenti alla Juventus che sta facendo tantissimo per il calcio femminile. E’ una società che ha investito e comunque sviluppa tantissimo anche il settore giovanile, come anche altre, ma diciamo che è un po’ un esempio come la partita che si giocò contro la Fiorentina all’Allianz Arena con 40 mila spettatori, è stato uno spot per noi importante. Non vedo l’ora di vederle nel nuovo format della Supercoppa a gennaio perché si scontreranno le prima quattro di quest’anno per cui avremo chiaramente la Juventus, la Fiorentina, il Milan e la roma e mi auguro che anche quello sia un evento e vedremo anche lì se riuscirà a stupirci”.

DA NON PERDERE...