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Ajax Women: Desiree van Lunteren è incinta

Il difensore olandese Desiree van Lunteren ha comunicato all’Ajax Women che è incinta. La giocatrice che doveva tornare ad Amsterdam a metà dicembre (Van Lunteren aveva giocato con l’Ajax dal 2012 al 2018) non sarà più disponibile per la società biancorossa in questa stagione. Per il momento continuerà ad allenarsi al club.

Van Lunteren è ben lontana dal non ritornare in campo dopo la gravidanza: “Mi sento bene e ovviamente sono molto felice. Ho avuto una buona conversazione con Danny Schenkel e Daphne Koster, riguardo al periodo di maternità ma soprattutto dopo la mia gravidanza,” afferma l’ex Friburgo, “Ho tutte le intenzioni di tornare dopo la mia gravidanza e rimanere attiva nel calcio professionistico. Farò tutto il possibile per ritornare in questa stagione e tornare il più in forma possibile. Un esempio in questo campo sono le molte atlete che dimostrano che avere un figlio non deve ostacolare una carriera sportiva di alto livello Non vedo l’ora di tornare in campo, ma ovviamente mi godrò prima questo periodo speciale. ”

Società che dimostra vicinanza alla giocatrice Oranje tramite Daphne Koster, dirigente ed ex giocatrice dell’Ajax: “Prima di tutto, è ovviamente una notizia meravigliosa per Desiree e il suo partner,” afferma Koster “Desiree è convinta di poter giocare a calcio ai massimi livelli dopo la sua gravidanza e vorrebbe. Crediamo in quell’ambizione, che sosteniamo anche. La guideremo in modo ottimale prima e dopo il parto.” 

Credit Photo: Instagram Desiree Van Lunteren

Frauen Bundesliga: 1. FFC Frankfurt si fonde con Eintracht Frankfurt

L’1. FFC Frankfurt ha siglato la sua futura fusione con il club dell’Eintracht Frankfurt. Siegfried Dietrich, manager del 1. FFC Frankfurt (Frauen Bundesliga), e Jürgen Ruppel, membro del consiglio di amministrazione della FFC, hanno firmato oggi l’accordo di fusione con i membri del consiglio di amministrazione di Eintracht (Bundesliga), Axel Hellmann, Fredi Bobic e Oliver Frankenbach, nonché con il presidente del club Peter Fischer.

Il manager dell’FFC Dietrich non vede l’ora che arrivi la nuova era nel calcio femminile di Francoforte: “Sono estremamente felice e grato che il “contratto di matrimonio” con Eintracht Frankfurt sia stato firmato dopo un lungo e molto mirato periodo di preparazione. Questo è un sogno diventato realtà, per noi più di due decenni di successi FFCper portare il nostro know-how, ma anche i nostri dipendenti, membri e nostri fan nelle acque della grande famiglia Eintracht e quindi in una nuova e solida casa. La firma dell’accordo di fusione è anche un momento storico e di tendenza che non solo consente al lavoro della nostra vita di avere un futuro con nuovi obiettivi, ma fornirà anche un segnale interessante per la prospettiva del calcio femminile delle squadre tedesche e l’attrattiva della Bundesliga femminile. Nonostante sulle ultime apparizioni con la maglia della FFC c’è un po ‘di malinconia. Ma l’aspettativa per i nuovi obiettivi e una nuova era del calcio femminile di Francoforte superano chiaramente”.

Il presidente di Eintracht, Peter Fischer, ricorda gli inizi del calcio femminile alla SBU: “Abbiamo iniziato con una sola squadra femminile nel 2004. In vista del futuro insieme, vogliamo il lavoro di successo del 1. FFC e Eintracht nel femminile – e continuare a renderlo professionistico. Sotto l’ombrello del club, avremo una varietà di squadre in futuro, che costituiranno un’ampia base in tutta la regione. Inoltre, riunendo le due squadre della Bundesliga U17, possiamo offrire alta qualità di talento giovane da portare a lungo termine ai team della Bundesliga”.

Axel Hellmann, membro del consiglio di amministrazione di Eintracht Frankfurt Fußball AG, aggiunge: “L’1. FFC ha plasmato la storia del calcio femminile tedesco negli ultimi 20 anni come nessun altro club e ha reso Francoforte un luogo eccezionale per il calcio femminile nazionale e internazionale. Riteniamo che il mantenimento di un ambiente competitivo modificato sia un compito importante per Francoforte e Hessen, ma anche per il calcio tedesco di alto livello”.

Dal 1° luglio, la storia di successo del 7 volte campione Frauen Bundesliga e 4 quattro volte vincitore della Champions League, l’1. FFC Frankfurt continuerà sotto il tetto dell’Eintracht Frankfurt e gli obiettivi comuni devono essere raggiunti con una nuova struttura. A tal fine, entrambi i club di Francoforte uniscono le loro attività nel calcio femminile e femminile giovanile. La particolarità di riunire le giovani squadre è la possibilità di essere in grado di segnalare squadre di diverse fasce di età per un’adeguata divisione. Al fine di aumentare l’intensità della competizione, questo è un prerequisito per giocatori di talento, in particolare per giocatori delle nazionali.

1. L’FFC Frankfurt e la seconda squadra della FFC saranno integrate nella Fußball AG e giocheranno le partite in casa come prima al Brentanobad nel distretto di Rödelheim a Francoforte. Si prevede inoltre di acquisire i diritti di gioco delle altre tre squadre della FFC e dell’Eintracht e quindi di iscrivere fino a cinque squadre femminili nei cinque campionati più alti per la stagione 2020/2021.

Credit Photo: https://ffc-frankfurt.de/

Eleonora Goldoni, Inter: “Alcune cose non cambiano”

Un post ricordo quello della giocatrice dell’ Inter Eleonora Goldoni, un pensiero per una passione evoluta ma mai cambiata ovvero quella per il calcio. In occasione di una collaborazione col gestore telefonico Iliad ha postato una foto di quando bambina muoveva i primi passi nel mondo del calcio.
 
eleonora_goldoni
•ALCUNE COSE NON CAMBIANO•
“La nostra vita è costellata di cambiamenti. Cambiano le opportunità , le abitudini , le ambizioni. Si modificano i nostri gusti e gli interessi. Le esperienze, belle e brutte che siano, ci rivoluzionano costantemente. Ecco che cambiamo, anche senza accorgercene, ogni giorno che passa.
Ci sono quegli episodi, però, che danno una svolta, e solo successivamente ce ne accorgiamo.
A 7 anni ancora non potevo saperlo, ma il giorno in cui qualcuno mi ha scattato questa fotografia é cambiata un po’ anche la mia di vita.
Nonostante tutto, alcune cose non cambiano mai, come il mio amore per il calcio . Ringrazio @iliaditalia per avermi fatto rivivere questo momento nostalgia e per aver attuato un vero e proprio cambiamento, rivoluzionando il mondo della telefonia mobile grazie al suo approccio innovativo e trasparente.
Scoprite di più sulla loro pagina @iliaditalia” 👈🏻💯
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Credit Photo:Pagina Instagram Eleonora Goldoni

Chiara Ferrario, Real Meda: “Nella prossima stagione vogliamo la vittoria del campionato”

Chiara Ferrario, attaccante del Real Meda, ha rilasciato un’interessante intervista ai nostri microfoni parlando delle ambizioni della sua squadra, della ripartenza del movimento calcistico femminile e di una possibile esperienza all’estero.

Ciao Chiara, come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
“Ciao, ho iniziato a tirare i primi calci ad un pallone, nel cortile di casa, giocando con mio papà. Così all’età di 7 anni ho iniziato a giocare nella squadra dell’oratorio del mio paese.”

La permanenza al Como 2000 ti ha permesso di esordire in Serie A affermandoti come uno dei migliori prospetti del panorama italiano, come ricordi l’esperienza alla squadra comasca?
“Sicuramente giocare e segnare in serie A è stata una delle più belle emozioni, che questo sport mi ha regalato. E’ stata un’esperienza molto molto intensa, che mi ha fatto crescere sia dal punto di vista calcistico, sia dal punto di vista personale, aiutando a formare il mio carattere.”

Con il Meda hai disputato una stagione strabiliante: sei gol, capocannoniere della squadra e secondo posto con la squadra. Quali sono i tuoi pensieri sul campionato?
“La stagione appena trascorsa, per quel che si è potuta giocare, è stata molto buona, sia a livello personale sia per la squadra. E’ stato un campionato bello, avvincente e molto combattuto in cui spesso molte squadre si trovavano raggruppate con pochissimi punti di differenza. Purtroppo, il campionato è stato interrotto sul più bello, nel momento decisivo della stagione in cui ci aspettavano delle partite determinanti per il nostro cammino. Avremmo potuto fare ancora molto e dare una svolta decisiva alla nostra stagione, ma purtroppo ci ha pensato la pandemia a decretarne la fine.”

Quali sono le ambizioni della squadra per la prossima stagione?
“Il Meda è una squadra giovane ed ambiziosa quindi penso che l’obiettivo della prossima stagione sia ancora quello di puntare alla vittoria del campionato.”

Credi che il calcio femminile possa ripartire nel migliore dei modi anche dopo questo blocco?
“Dopo questo blocco, ripartire sarà sicuramente più difficile dal punto economico per le società. Ma tra tutte le difficoltà che la pandemia ha portato, quel che non mancherà sarà la voglia di tornare a giocare, condividere le fatiche degli allenamenti e le ansie ed attese del pre-partita. Sì, il calcio femminile può ripartire nel migliore dei modi.”

Quando hai capito che il calcio poteva rappresentare il tuo futuro?
“In realtà il calcio è parte del mio futuro: è per me da sempre, un divertimento ed un momento di sfogo. Penso che in Italia, ad oggi, sia ancora molto molto difficile vivere solo di calcio per questo ho ritenuto importante continuare i miei studi al Politecnico di Milano. Ho una laurea triennale in Ingegneria Energetica e sto per concludere anche il percorso di Laurea Magistrale in Power Production.”

Ti piacerebbe un giorno fare un’esperienza all’estero?
“Un’esperienza all’estero, in questo momento non è tra i miei piani, ma qualora ci fosse un’offerta potrei prenderla in considerazione, perché no?!”

Concludendo, quale credi sia il miglior metodo per combattere i pregiudizi nei confronti del calcio femminile?
“Il miglior modo per combattere i pregiudizi nel calcio femminile è quello di avvicinarsi a questo sport: magari di vedere una partita dal vivo, con i propri occhi e capire che è esattamente uguale al calcio giocato dai colleghi maschi. Il divertimento è assicurato!”

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Chiara Ferrario e il Real Meda per la loro disponibilità.

Pablo Wergifker, Acf Como: “Possiamo fare molto bene in Serie B”

Pablo Wergifker, allenatore dell’Acf Como, squadra appena promossa in Serie B, ha rilasciato un’intervista sulle colonne del Prima Como parlando della stagione conclusa e delle ambizioni della sua squadra nella prossima serie cadetta.

Il mister esordisce: “Sono davvero contento perché abbiamo centrato il nostro obiettivo. Confesso che avrei preferito conquistare la promozione sul campo”, afferma Wergifker, “ma va bene così perché sono convinto che se il campionato fosse finito saremmo arrivati al traguardo sicuramente. perchè le ragazze erano lanciate e avevano una cosa sola in testa: andare in serie B”.

Allenatore che è subentrato a Garavaglia alla quarta giornata: “La squadra è sempre stata in testa: è partita bene con il mio predecessore Garavaglia poi quando siamo subentrati con il mio staff abbiamo continuato il lavoro trovando una squadra forte e molto competitiva,” spiega Pablo “un mix di giocatrici esperte come Elena Cascarano o Giulia Rizzon ma anche tante giovani di talento che ci hanno dato una grande mano durante tutta la stagione come l’attaccante classe 1999 Giorgia Pellegrinelli la nostra capocannoniere o la baby 2002 Claudia Roventi che entrando dalla panchina ha segnato tante reti pesanti e decisive”.

Il Como ha dominato il girone A di Serie C che ha subito solamente due sconfitte in stagione: “Innanzitutto dico che le due sconfitte sono state due episodi. Penso che ho capito e mi sono detto ce la possiamo proprio fare dopo la sosta di Natale quando siamo tornati in campo e abbiamo vinto il 5 gennaio il big match contro la Biellese seconda in classifica sul suo campo per 4-1. Una prova di forza della mia squadra che ha giocato con grande concentrazione e determinazione. Negli occhi delle ragazze ho visto la voglia di vincere e arrivare al traguardo”.

Ora bisogna pensare al futuro in Serie B e dirigenza ed allenatore hanno le idee ben chiare: “Ci troveremo con la società settimana prossima per fare il punto della situazione e pensare alla B. Sono convinto che questa squadra è già buona e con qualche innesto di elementi di categoria potrà fare molto bene anche in B. Ma soprattutto sono sicuro che questa società ha voglia di fare la B non solo per partecipare ma per essere subito protagonista. Proprio come me”.

Il Direttore Sportivo della Sassari Torres Francesco Muggianu: “Speriamo in un ripescaggio in Serie B, altrimenti punteremo a vincere la C”

La Sassari Torres ha chiuso quest’anno al secondo posto del girone C di Serie C, davanti soltanto al Pontedera, con 34 punti. La società rossoblù è ripartita nel 2016, quando lo storico sodalizio ha abbandonato un anno prima la Serie A. Ora la Torres è pronta a ritrovare i fasti di una volta, e a provarci è il direttore sportivo sassarese Francesco Muggianu.

Francesco che cosa significa essere dirigente di una società storica come la Torres?
«Buongiorno Elia e buongiorno agli amici di Calcio Femminile Italiano. Essere dirigente della Torres è un onore è uno stimolo a fare sempre meglio, è una società storica e il “peso” della maglia si sente».

Qual era il vostro obiettivo stagionale?
«L’obiettivo stagionale era quello di vincere il nostro girone e poter partecipare così agli spareggi per la promozione in serie B: non abbiamo mai nascosto i nostri propositi e abbiamo condotto in testa il campionato fino a due settimane prima del blocco dovuto alla pandemia. Abbiamo avuto un piccolo calo con due pareggi consecutivi che ci hanno fatto scivolare al secondo posto, il tempo per recuperare c’era tutto ed avevamo lo scontro diretto in casa (all’andata fummo ripresi sull’1-1 al 90’). Però il calcio è anche questo, la classifica a metà febbraio al momento della cristallizzazione vedeva il Pontedera primo in classifica, quindi complimenti a loro e noi vedremo se avremo la possibilità di essere ripescati visto che siamo la migliore seconda dei quattro gironi».

Com’è stato il vostro campionato prima della sospensione definitiva?
«Il nostro campionato prima della sospensione contava 10 partite vinte, 4 pareggiate e nessuna sconfitta, ci stavamo preparando a un doppio confronto casalingo contro Jesina e Riccione e avevamo in casa gli scontri di ritorno con Pontedera e Res Roma che insieme al Riccione erano le squadre più quotate del girone».

In che modo avete gestito il periodo dell’emergenza?
«Durante l’emergenza abbiamo continuato a lavorare, le ragazze erano seguite giornalmente dal mister Arca nelle sessioni di allenamento, ovviamente a distanza, ognuna di allenava nella propria abitazione individualmente. Abbiamo tenuto a Sassari le giocatrici fino a quando non è arrivata l’ufficialità dello stop al campionato».

Sperate in un possibile ripescaggio in Serie B? In caso contrario come agirete?
«In questo momento siamo impegnati nel mercato, abbiamo intenzione di confermare in blocco le giocatrici che credono nel nostro progetto e rinforzare ulteriormente la squadra per farci trovare pronti in caso di ripescaggio, se questo non dovesse accadere faremo la squadra per vincere il prossimo campionato di serie C».

Il professionismo nello sport femminile arriverà presto?
«Per quanto riguarda il professionismo se ne parla ormai da qualche anno, i tempi sembrano maturi ma bisogna fare i passi giusti al momento giusto, sicuramente l’avvento delle società maschili può accelerare questo processo ma c’è bisogno di dirigenti e società che credano veramente è profondamente nel calcio femminile e non facciano operazioni dovute a un interesse solo di facciata o perché obbligate dai regolamenti federali».

Photo Credit: FC Sassari Torres Femminile

Confermato il calendario di Women’s Euro U17

Photo Credit: UEFA

Il calendario rivisto del Campionato Europeo Femminile UEFA Under 17 2019/20 è stato confermato dal Comitato Esecutivo UEFA.

Il turno elite si terrà dal 12 al 20 settembre, mentre dal 4 al 10 ottobre si svolgerà una final-eight a eliminazione diretta, ospitata dalla Svezia in attesa della conferma definitiva. Le prime tre del torneo finale si qualificheranno alla Coppa del Mondo FIFA Femminile U17 in India dal 17 febbraio al 7 marzo 2021.

Gruppo 1: Svizzera, Italia, Grecia, Belgio (nazione ospitante)
Gruppo 2: Ungheria (nazione ospitante), Russia, Islanda, Romania
Gruppo 3: Repubblica d’Irlanda (nazione ospitante), Austria, Serbia, Danimarca
Gruppo 4: Germania (campione in carica), Olanda (nazione ospitante), Scozia, Croazia
Gruppo 5: Francia, Inghilterra (nazione ospitante), Slovacchia, Galles
Gruppo 6: Spagna, Portogallo (nazione ospitante), Slovenia, Turchia
Gruppo 7: Norvegia (nazione ospitante), Repubblica Ceca, Polonia, Ucraina

• La finale del 2019 è stata vinta dalla Germania contro l’Olanda ai rigori. Solo Germania (7 titoli), Spagna (4) e Polonia (1) hanno vinto il torneo.

• Russia, Slovacchia, Slovenia, Grecia, Galles, Turchia, Romania, Ucraina e Croazia (all’esordio al turno elite) sperano di raggiungere la fase finale per la prima volta.

Credit Photo: https://it.uefa.com/

Cecilia Santiago, PSV: “Se facessi bene qui, le Messicane potranno farlo dopo di me”

Prima giocatrice Messicana a giocare in Olanda, giocatrice più giovane a giocare i Mondiali FIFA a soli 16 anni (2011), presente ai Mondiali del Canada 2015 e in 3 edizioni della FIFA U-20 Women’s World Cup™Cecilia Santiago è stata la prima a seguire i passi suoi connazionali uomini ‘Maza’ Rodriguez, Andres Guardado, Hector Moreno, Hirving ‘Chucky’ Lozano ed Erick Gutierrez nei Paesi Bassi.

Giocatrice del PSV, dice: “I messicani che sono stati qui hanno fatto un ottimo lavoro, ed è bello che hanno aperto la strada alle donne da seguire. Ciò comporta la responsabilità, la consapevolezza che se faccio bene, le Messicane potranno farlo dopo di me“.

Un paese innamorato del calcio femminile
Nonostante sia stata negata la possibilità di vincere l’Eredivisie 2019/2020 a causa della sospensione legata al COVID-19 del resto della stagione, il PSV è stato nominato per competere nella UEFA Women’s Champions League 2020/21. Per “Ceci”, a conti fatti il ​​suo primo anno è stato molto positivo.

“Sto crescendo e godendo l’esperienza. Venire in Olanda è stata una decisione importante e sono felice. L’anno scorso la loro squadra nazionale [femminile] è stata seconda nella FIFA Women’s World Cup e il campionato è cresciuto molto. Boom della Coppa del Mondo, il campionato ha attirato maggiore attenzione da parte dei media e la gente ha mostrato più interesse. A volte giochiamo persino negli stessi stadi degli uomini.

Il portiere è arrivato al campionato olandese dopo due stagioni con una delle squadre più forti del Messico, il Club America. “La differenza più grande è che la lega qui è stata più professionale e anche le giocatrici sono più esperti e maturi. Sto imparando molto”, dice. “Ceci” spera che questa esperienza l’aiuterà ad avere più tempo a giocare con la squadra nazionale, dicendo: “Spero che rifletta il lavoro che sto facendo. È una buona preparazione rappresentare il Messico nel miglior modo possibile“.

Lontano da casa
Il supporto del suo connazionale Erick Gutierrez e, soprattutto, quello delle sue compagne di squadra è stato di grande aiuto. “Avere quel sostegno è stato fondamentale perché, vivendo all’estero, non mi sono sentita sola. Adesso mi sento più matura. È bello quando le persone ti aiutano e ti fanno sentire a casa quando non ci sei“.

Una delle persone che ha aiutato di più nella sua transizione la scorsa stagione è stata la sua rivale per la maglia N°1, la spagnola Eli Sarasola. “Mi ha aiutato molto. È in Olanda da molto tempo, quindi conosce la lingua, come stanno le cose…Avere qualcuno al tuo fianco che parla la tua lingua è molto speciale, ed è anche un portiere straordinario. Penso che abbiamo imparato molto l’una dall’altra. Sfortunatamente, si sta ritirando”.

Competi per imparare
La sostituta di Sarasola sarà il capitano olandese Sari van Veenendaal, vincitrice del Golden Glove Award a Francia 2019 e del premio FIFA Women Goalkeeper 2019.
“Ovviamente, significherà una competizione molto rigida, ma mi permetterà di misurarmi e vedere dove sono veramente, e anche di imparare. Essere in grado di allenarmi quotidianamente con le migliori al mondo sarà vantaggioso per me e la squadra. Quindi sì, sono felice e anche desiderosa! Spero che abbia imparato un po ‘di spagnolo, la scorsa stagione all’Atletico Madrid, ma in caso contrario, dovrò insegnarne un po’”.

Apprendimento durante il Covid-19
Approfittando dei suoi ultimi giorni in Messico, dove ha trascorso la quarantena, prima di tornare alla vita da club, afferma di aver imparato molto: “Durante queste settimane, oltre ad allenarmi per mantenermi in forma, ho letto molto. Ho cercato di capire meglio me stessa e di conoscermi un po ‘di più. E ho anche fatto alcune cose che non ho mai immaginato, come imparare a cucire e cucinare, così come un po’ di carpenteria”.

Il 12 luglio, ‘Ceci’ riprenderà ad allenarsi con le sue colleghe del PSV prima della nuova stagione. Promette di essere una stagione entusiasmante e una in cui continuerà a fare la sua parte per garantire che il PSV rimanga il club più messicano di tutti i olandesi.

Credit Photo: Pagina Facebook di A. Cecilia Santiago

Flyeralarm Frauen Bundesliga: Vfl Wolfsburg ancora campione di Germania

Per il quarto anno consecutivo il VfL Wolfsburg diventa campione di Germania vincendo il titolo e campionato della Flyeralarm Frauen Bundesliga.
Un campionato strepitoso, nonostante le difficoltà per il Covid-19, con ben 19 partite vinte ed un solo pareggio, 88 goal segnati e 8 subiti sotto la guida di Stephan Lerch.

La vittoria del campionato è arrivata con il match contro l’SC Freiburg Frauen vinto 2-0 con le reti firmate Wedemeyer e Harder.

Inoltre, rimangono ancora due trofei da poter conquistare per le bianco-verdi: la DFB-Pokal che verrà disputata il 4 luglio a Colonia contro l’SGS Essen e la UEFA Women’s Champions League a fine agosto in un torneo stile final-eight.

Credit Photo: Pagina Facebook di Vfl Wolfsburg Frauenfußball

Manuela Giugliano, Roma Femminile: “Qui ho trovato una famiglia, siamo un gruppo speciale”

Manuela Giugliano, centrocampista della Roma Femminile, è intervenuta in videochat ed ha risposto ad alcune domande delle ragazze dell’Under 15 del club giallorosso:

 

Quali pensi siano le tue doti migliori e dove dovresti migliorare?
“A livello tecnico e di campo le mie doti migliori sono i piedi. La tecnica è il mio punto forte. Mi baso su quello per poi migliorare altri aspetti. Ho trovato la mia stabilità a Roma e spero di rimanere i prossimi anni qua a Roma perché sto davvero bene. Ho trovato una famiglia, una società che sostiene tutto il movimento e lo sport che amiamo”.

 

Che cosa ti ha spinto a giocare a calcio?
“Sono nata con questa passione perché nella mia famiglia ho sempre avuto mio padre e mio fratello che mi portavano con loro nel campetto fuori casa. Giocavo con loro e da lì è partita la mia piccola esperienza calcistica. Mia madre all’inizio ha voluto iscrivermi a pallavolo, ma al posto di giocare con le mani giocavo coi piedi (ride, ndr). Da lì è partito tutto. Mio padre e mio fratello sono stati le mie armi”.

Come ti trovi in squadra?
“Benissimo. Ho trovato un gruppo speciale ed è difficile trovarlo così. Non so come ma riusciamo ad essere unite sia in campo sia fuori. Qualsiasi cosa succeda c’è sempre una persona che riesce a sistemare le situazioni. C’è sempre un gruppo unito ed è fondamentale averlo perchè fa la metà dell’opera. Se si va in campo uniti si può vincere, se invece si va ognuno per conto suo si perde 10-0”.

https://twitter.com/ASRomaFemminile/status/1273621655814901760

Credit Photo: Vanni Caputo

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