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The social meeting: Forcinella & Vitillo live on Instagram

Proseguono le rubriche di Hellas Verona Women in queste settimane, con gli appuntamenti che finora ci hanno portati nelle case delle nostre calciatrici o di alcuni ospiti. Delle vere opportunità di approfondimento e di conoscenza, un autentico incontro dunque, nonostante la distanza. Così, nell’ideale meeting room sui social, vogliamo continuare a conoscerci, dando spazio a un confronto diretto tra noi e altre figure dello sport femminile: i nostri immaginari ‘Social Meeting’.

Per questo, nella nostra prima puntata di The Social Meeting – il prossimo venerdì 1° maggio, seguiranno dettagli sull’orario – il portiere Camilla Forcinella ospiterà sui canali gialloblù Matilde Vitillo, giovane ciclista della Racconigi Cycling Team pluricampionessa d’Europa e campionessa del Mondo nel 2019 nella specialità ‘inseguimento a squadre’, recentemente ai microfoni di Cicliste.

CAMILLA FORCINELLA – HELLAS VERONA WOMEN
Nata a Trento il 22 giugno 2001, Camilla Forcinella è uno dei portieri più giovani dell’intera Serie A femminile. ‘Forci’ – come la chiamano tutti – è riuscita a collezionare ben 34 presenze nel massimo campionato, finora, con la maglia dell’Hellas Verona, arrivando a quota 40 partite disputate in carriera. Ha un rapporto molto forte non solo con i colori gialloblù, ma anche con quelli azzurri delle nazionali giovanili. Tra il 2016 e il 2018 ha giocato in Nazionale Under 17, con cui detiene il record di imbattibilità consecutiva con 7 partite trascorse senza subire gol, mentre a partire dal 2018 è entrata a far parte della Nazionale Under 19. Nel corso della corrente stagione 2019/20 ha ricevuto la prima convocazione con la Nazionale Under 23.

MATILDE VITILLO – RACCONIGI CYCLING TEAM
Nata a Torino l’8 marzo 2001, Matilde Vitillo è una delle atlete più promettenti del panorama ciclistico italiano. Cresciuta sin da quando aveva 13 anni nella Racconigi Cycling Team, squadra cuneese che le ha permesso, mettendo in luce le proprie eccellenti prestazioni, di iniziare un importante percorso anche con la Nazionale, nelle varie categorie. Nel 2017, per la categoria ‘Allieve’, è terza classificata nei campionati italiani di ben tre specialità: a crono, su strada e su pista. Nel 2018, passata in ‘Juniores’, viene convocata agli Europei di Brno sia a crono (a cui arriva decima) sia su strada. Successivamente arriva terza ai campionati italiani di crono e riceve un’importante convocazione ai Mondiali di categoria su strada, che si corsero a Innsbruck. Nel 2019 i suoi successi più importanti: con la Racconigi vince su strada il 2° memorial Serena Mancini a Sarteano e a crono a Portogruaro, mentre con la Nazionale viene convocata per partecipare agli Europei su strada ad Alkmaar e ai Mondiali nello Yorkshire, inoltre è campionessa d’Europa ‘Juniores’ in pista sia nella corsa a punti sia nell’inseguimento a squadre. In quello stesso anno, a Francoforte, è Medaglia d’Oro Mondiale con le compagne Camilla Alessio, Eleonora Gasparrini, Giorgia Catarzi e Sofia Collinelli nella specialità ‘inseguimento a squadre’.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Sara Gama, Juventus Women: “Vorrei restituire ciò che il calcio mi ha dato”

Sara Gama, giocatrice della Juventus Women e della Nazionale Italiana, ha parlato in una diretta Instagram :

“Ho iniziato da sempre praticamente. A casa mia nessuno era appassionato di calcio. Ho sempre giocato a calcio, poi a 7 anni ho iniziato a giocare nella squadra del mio paese e da allora non ho mai smesso. Poi dopo più avanti ho fatto anche atletica. Ho giocato sia terzino che esterno di centrocampo. Il mio allenatore in U17 me lo diede Sbardella. Poi sono passata centrale. Con l’Under 19 abbiamo vinto l’Europeo nel 2008, e c’era mancanza di centrali. Mister Corradini mi mise in mezzo e mi ha messa lì perchè ero il capitano ed ero leader. Dopo quell’Europeo lì, ho iniziato sempre di più a giocare centrale”.

“Il ruolo dell’allenatore? L’allenatore deve capire la squadra e il materiale tecnico che possiede. Importante la parte di psicologo per trovare il meglio delle ragazze. Diventa però sempre più importante il livello tecnico. Io sono dell’avviso di non imbrigliare il talento, penso sia il bello del calcio femminile. Il calcio femminile è indietro perchè ha iniziato tardi a sviluppare le competenze, però si lascia più spazio all’estero e si mostra al suo stato originale”.

“Gare a porte chiuse? Oggi mi pongo qualche quesito in più, per noi il fattore del pubblico era importante ma ci spingevamo in campo da sole. Ora però sono sempre più numerosi, è chiaro che comincia ad avere un impatto. Nel calcio maschile fa la differenza, perché è il 12° uomo in campo. Un’emozione in più che ti fa trovare più energie”.

“Le big mondiali? La differenza con gli USA si sente. In finale dei Mondiali contro l’Olanda, si è vista una strapotenza ed un livello superiore, poichè negli Stati Uniti nel 1972 si destinavano fondi alle Università in base allo sviluppo dello sport femminile”.

“Ho studiato, sono laureata in lingue e sono andato all’estero per affinarle. Sono già nel consiglio federale, quindi mi interesso già a quello che si muove nel mondo del calcio. Quello che mi piacerebbe è proseguire su questa strada perchè nel calcio femminile c’è tanto da fare, mi piacerebbe restituire quello che mi è stato dato. Le esperienze all’estero hanno aiutato ad aprire la mente”.

“Seguivo il calcio maschile, molto di più quando ero piccola. Guardavo le partite, facevo la raccolta figurine, ma non ho mai avuto un giocatore al quale ispirarmi. Poi crescendo seguivo i giocatori che facevano il mio ruolo ma mi sono sempre piaciuti quelli che lasciavano tutto sul campo, fino all’ultimo respiro, che giocano con il cuore e danno il massimo. Non ho un nome da fare, soprattutto nel femminile. Quando ho ricevuto la prima chiamata per la Nazionale Under 17 nemmeno sapevo che esistesse. Non avevo idoli, noi lo stiamo diventando per le bambine. Se hai qualcuno a cui ispirarti è anche più facile costruire la strada. Non pensavo “Da grande giocherò nella Juventus” perché la Juventus non ce l’aveva la squadra femminile”.

“La Barbie in mio onore? Inutile nascondere che da piccola giocavo più con il pallone che con le Barbie. È stato paradossale, me lo hanno detto quando ero qui alla Juve e la cosa mi ha fatto sorridere. Subito dopo mi hanno spiegato in cosa consistesse, sono state prese donne che hanno cambiato il volto del loro settore. Ho pensato “Questa sì che è la giusta motivazione per diventare una bambola”. Diventi un esempio”.

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Calcio femminile, 125 anni… Francesca Bandinelli: “Il calcio femminile si è ritrovato a rappresentare una opportunità di crescita per la nostra società”

Il 23 marzo è una data scritta nella storia del calcio femminile. Esattamente 125 anni fa, il 23 marzo 1895, le «British Ladies Football club» davano vita alla prima ufficiale per squadre di sole donne mai disputata a Londra.

Queste le parole di Francesca Bandinelli del Corriere dello Sport-Stadio in merito all’importante anniversario:
“Chissà come avrebbe sorriso oggi Nettie Honeyball – lo pseudonimo con cui la sua storia temeraria è arrivata ai nostri giorni – dopo aver visto le oltre 60 mila presenze al Wanda Metropolitano di un anno fa per Atletico-Barcellona femminile, e, soprattutto, in occasione dell’ultimo Mondiale. Fu lei, attraverso un annuncio pubblicato su un giornale a dar vita al ‘British Ladies Football Club’ e oggi, 125 anni dopo, c’è la consapevolezza che il movimento non è più un settore di nicchia. I grandi club hanno investito in maniera finalmente diversa e il calcio femminile si è ritrovato a rappresentare una opportunità di crescita per la nostra società: adesso c’è da far viaggiare di pari passo tutto il calcio, maschile e femminile. Perché quando vedi quelle maglie che corrono e lottano, siano del colore del club o della Nazionale, tutto il resto passa comunque in secondo piano”.

La KNVB sospende ufficialmente il campionato di Eredivisie Women in Olanda

La stagione in Eredivisie Women si è definitivamente finita a causa della crisi dovuta al Covid-19. Il KNVB lo ha deciso martedì dopo aver consultato tutti i club. Il gabinetto olandese ha vietato di giocare a calcio professionistico martedì fino al 1 settembre.

“Ovviamente, è molto deplorevole in termini sportivi trovarci costretti a prendere questa triste decisione. Il calcio femminile è in aumento e il nostro campionato  meritava un bel finale”, afferma Jan Dirk van der Zee del KNVB.

“È un peccato per le calciatrici, lo staff, i registi e tutti gli altri coinvolti. Ma ovviamente dobbiamo mettere la situazione in prospettiva con ciò che sta succedendo nel mondo, fare un passo indietro è stata la scelta giusta. Speriamo di vedere tutti in buona salute all’inizio della nuova stagione”.

Il campionato femminile olandese è ormai sospeso da settimane a causa dello scoppio del coronavirus. Il PSV aveva preso il comando della vetta poco prima dell’inizio dei playoff con un vantaggio di sette punti sul numero due dell’Ajax e un vantaggio di nove punti sul numero tre dell’FC Twente.

Anche la TOTO KNVB Cup Women non sarà più continuata. Il torneo aveva raggiunto i quarti di finale e la finale era prevista per il 31 maggio allo stadio Yanmar di Almere, sede della città di Almere.

Anche l’Eredivisie maschile e la Kitchen Champion Division saranno sospesi.

Photo Credit: @FCUpdate_nl

Ivan Zannoni, DS San Marino Academy: “Carte in regola per la A… sarebbe un sogno sfidare le big”

Il direttore sportivo del San Marino Academy, club in piena corsa per la promozione in Serie A femminile prima dello stop dei campionati, Ivan Zannoni ha parlato a Tuttomercatoweb.com del campionato fin qui disputato dalla squadra e della volontà, in caso di stop definitivo, di giocarsi tutte le proprie carte per accedere alla Serie A:

“Siamo una realtà piccola, ma ambiziosa e solida con strutture importanti. Al momento dello stop eravamo (potenzialmente NdR) secondi alle spalle del Napoli e stavamo vivendo una stagione da favola; da neopromossa alla prima esperienza nella B a girone nazionale unico trovarci a lottare per la promozione dopo un filotto di 8 vittorie consecutive. – continua Zannoni – Vediamo cosa deciderà la FIGC sull’esito finale del campionato e se fosse dichiarato finito ora abbiamo tutte le carte in regola per essere ammessi alla Serie A. Per San Marino sarebbe una prima volta assoluta in Serie A e sarebbe un sogno per noi e in nostri tifosi della Repubblica del Titano confrontarci con le big del calcio italiano”.

Credit Photo: FSGC

 

Luana Fracassi, Res Women: “Ci sono molte ragazze di talento anche nella Res attuale”

Stefano Fiorucci e Luana Fracassi, allenatore e giocatrice della Res Woman, hanno partecipato alla trasmissione “Colpi di tacco” su Radio Faro. Qui alcuni passaggi del loro intervento:

Stefano Fiorucci (allenatore)
“Siamo fermi dal 26 febbraio, dalla vittoria nella semifinale di Coppa Italia di Serie C contro la capolista del campionato, il Pontedera di Renzo Ulivieri. Oggi è difficile programmare il futuro, al momento non si sa se finirà il torneo e quando inizierà il prossimo. La Res ha vinto dei titoli importanti nella sua storia. Come i tre scudetti primavera. Oltre ai 5 anni in Serie B senza mai retrocedere”.

Luana Fracassi (giocatrice)
“Non credo ci siano le condizioni sanitarie per finire in sicurezza il campionato. Sono alla Res da 9 anni, devo molto a mister Fiorucci che mi ha fatto esordire in Serie C da attaccante e a Fabio Melillo grazie al quale sono cresciuta tatticamente. Il gol più importante l’ho segnato quest’anno in semifinale di Coppa Italia nei minuti di recupero. Mi piace aiutare le ragazze più giovani e sono particolarmente contenta delle mie creature, come le chiamo io,  Flaminia Simonetti che gioca a Empoli e  Arianna Caruso che gioca nella Juve. Ci sono molte ragazze di talento anche nella Res attuale”.

Credit Photo: Pagina Facebook Luana Fracassi

Riccardo Guarino, Napoli Femminile: “Quest’anno abbiamo rilanciato il progetto”

Riccardo Guarino, membro del CDA del Napoli Femminile, ha parlato al Corriere del Pallone del progetto societario e dello sviluppo che stanno portando avanti:

“Da quest’anno abbiamo rilanciato il progetto facendo partire un azionariato diffuso con imprenditori napoletani molto importanti per far diventare sempre più ambizioso e competitivo il nostro sogno di vedere il Napoli Femminile protagonista in Serie A insieme alle grandi squadre italiane. Da questa idea tre anni fa nacque il mio incontro con il Presidente Raffaele Carlino e con Italo Palmieri, in quanto avevamo due realtà calcistiche che al femminile avevano fatto tanto e cresciuto centinaia di ragazze, e allora abbiamo pensato di fare un solo club che potesse diventare ancora più forte e strutturato e posso dire che la strada presa è quella giusta. Da lì siamo cresciuti tanto, abbiamo vinto il campionato di Serie C, ora stiamo dominando quello di B, e ci siamo dati obiettivi ancora più importanti per il futuro”.

“Aspettiamo innanzitutto di capire come si uscirà da questo momento molto delicato e difficile. La salute viene prima di tutto. Se ci saranno le condizioni per riprendere noi saremo pronti a portare a termine questo campionato che ci stava dando grandi soddisfazioni. Primi in classifica, risultati e gioco eccezionali, una rosa di ragazze forti e professionali, insomma ci piacerebbe vincere sul campo e approdare in questa Serie A che pensiamo di meritare e che Napoli aspetta. Attendiamo le decisioni della Federazione e vedremo. È ovvio che bisogna tenere conto che la classifica e il campionato fatto finora ci vede avanti a tutti per cui speriamo di riprendere, ma se così non fosse bisognerà tener conto della classifica attuale”.

“Certamente sarà emozionante riportare il Napoli in Serie A, soprattutto dare una gioia alla città e ai tifosi. Non vedo l’ora di poter sfidare i grandi club, questo è il nostro obiettivo ed è il motivo per cui abbiamo costruito una società ambiziosa. Ripartire dalla B? Questa è un’ipotesi che non vogliamo neanche prendere in considerazione. Se i campionati non dovessero riprendere ritengo che sia giusto decretare la promozione in A guardando la classifica”.

Credit Photo: Facebook Napoli Calcio Femminile

Calcio femminile, 125 anni… Claudia Marrone: “Il post Coronavirus sia un nuovo punto di partenza anche per la concezione della donna nel calcio”

Il 23 marzo è una data scritta nella storia del calcio femminile. Esattamente 125 anni fa, il 23 marzo 1895, le «British Ladies Football club» davano vita alla prima ufficiale per squadre di sole donne mai disputata a Londra.
Queste le parole di Claudia Marrone di Tuttomercatoweb in merito all’importante anniversario:
“Una data importante quella che ricorre oggi, una data che allora fu una svolta per i primi passi per la parità dei sessi. I 125 anni dalla prima gara di calcio femminile arrivano in un momento storico particolare, dopo il quale nulla sarà più come prima, dove inevitabilmente cambieranno anche tanti concetti socio-culturali.
Il post Coronavirus sia allora un nuovo punto di partenza anche per la concezione della donna nel calcio: ci sono ancora troppa diffidenza, troppi pregiudizi intorno alle figure femminili che, indipendentemente dal ruolo, operano nel mondo pallonaro italiano, forse ancora un passo indietro ad altre Nazioni. I successi della Nazionale femminile, una lega a tinte rose come la Lega Pro, però, un bel segnale lo hanno dato, ma si può e si deve fare ancora di più: i mezzi e le opportunità ci sono, non lasciamoceli sfuggire”.
 

Tutti aspettano Conte… Giuseppe Conte

Il 4 maggio si avvicina. Nei giorni scorsi il Ministro per le politiche sportive, Vincenzo Spadafora, ha ravvisato la nascita di un decreto per la ripresa delle attività sportive. Il provvedimento in questione, sarebbe poi dovuto essere approvato dal Premier Giuseppe Conte che avrebbe ridato il via a tutto. Eppure, a distanza di tre giorni, ancora non c’è traccia di tale norma e la data attuale fissata per la ripresa si avvicina inesorabilmente.

In una intervista a La Repubblica, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha svelato alcune direttive che dovranno essere utilizzate nel corso della cosiddetta Fase 2“Non sarà un libera tutti, ma faremo in modo di garantire la maggiore libertà di movimento possibile”, ha dichiarato Conte al quotidiano. Intanto dalla UEFA fanno sapere che la stagione deve necessariamente concludersi entro il 3 agosto e che i campionati, per essere in linea coi tempi, debbono ripartire entro il 27 maggio. A tutti gli effetti siamo davanti ad una corsa contro il tempo.

Nel frattempo si è aperta, e poi subita chiusa, una polemica con i medici della Serie A. Tramite una lettera inviata alla FIGC, i responsabili degli staff sanitari lamentano la mancanza di direttive nel caso vengano identificati calciatori o calciatrici positivi al virus. La Federazione ha però controbattuto di aver già affrontato il tema in precedenza e l’allarme è subito rientrato.

Cosa manca allora per tornare in campo? Apparentemente soltanto l’assenso del Primo Ministro tramite il decreto preannunciato. E’ probabile che nei prossimi giorni lo stesso Conte, o il suo ministro incaricato Spadafora, faranno sapere dell’avvenuta firma del nuovo decreto e la conseguente ripresa delle attività sportive.

Tutti aspettano Giuseppe Conte.

Daniela Sabatino ha risposto alle domande dei tifosi su Instagram

Questo pomeriggio Daniela Sabatino è stato protagonista della sessione settimanale di Q&A coi tifosi su Instagram! Tantissime le domande arrivate attraverso le Instagram Stories ufficiali del club: un’occasione unica per conoscere meglio il Capitano del Sassuolo Femminile.

Le risposte del capitano neroverde sono state riassunte in un video pubblicato su SassuoloChannel e sui canali ufficiali social neroverdi

 

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