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Presidente AIC Damiano Tommasi: “Non ha senso in questo momento mettere a rischio la salute di calciatori, arbitri, tecnici e dei tifosi …”

Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, in accordo con la richiesta del Presidente AIC Damiano Tommasi, ha chiesto la sospensione immediata dei campionati di calcio: “Non ha senso in questo momento mettere a rischio la salute di calciatori, arbitri, tecnici e dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite, solo per non sospendere temporaneamente il calcio e intaccare gli interessi che ruotano attorno ad esso”. Questa mattina il ministro aveva ricevuto una lettera del presidente Tommasi — inviata anche tutti i vertici del Paese e del calcio — in cui si chiedeva di fermare la Serie A. Spadafora ha poi dichiarato: “Condivido le dichiarazioni di Tommasi e mi unisco alla sua richiesta. Non ha senso in questo momento, mentre chiediamo enormi sacrifici ai cittadini per impedire la diffusione del contagio, mettere a rischio la salute dei giocatori, degli arbitri, dei tecnici, dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite, solo per non sospendere temporaneamente il calcio e intaccare gli interessi che ruotano attorno ad esso. Altre Federazioni hanno saggiamente optato per uno stop per i prossimi giorni. Credo sia dovere del presidente della Figc, Gravina, un supplemento di riflessione, senza attendere il primo caso di contagio, prima di assumersi questa gravosa responsabilità“.

Credit Photo: Associazione Italiana Calciatori

Match Analysis: le azzurre conquistano la prima finale della storia nel Torneo Algarve

Coach Bertolini ridisegna una nazionale sulle risposte della gara precedente e ottiene una risposta sul campo di assoluto valore. Tatticamente un 4-3-3- con Cristiana Girelli rifinitore e 2 punte dutili ma con visione della porta e utili alla fase difensiva.
3 reti di grande qualità rispettivamente con forza-tecnica-determinazione. Dai primi minuti subito convincenti e imponendo un ritmo alto nonostante l’avversario pressasse alto, fraseggio veloce e preciso che ha permesso di trovare sempre linee di passaggio per imbastire azioni offensive. Dietro grande reparto, con l’ ottima Katja Schroffenegger capace anche di parare il rigore a pochi secondi dal riposo e mantenendo il vantaggio che poteva anche inidirizzare la partita in altro modo.
Spirito convincente, voglia di giocare con grande applicazione, il palo che nega il raddoppio a Sara gama e un’azione spettacolare sviluppata sulla catena di destra, dove Alia Guagni per tutto il 1 tempo ha macinato km e servito palle dentro l’area di rigore. La conferma di Elena Linari nella linea centrale di difesa permette piu’ uscite del nostro centrale trovando superiorita’ numerica.
Il 2 tempo la squadra riparte subito forte e determinata creando ancora nuove azioni pericolose per noi, centrocampo rapido nel recupero della palla permetteva subito di trovare le verticalizzazioni veloce evitando alle punte di allontanarsi troppo dalla porta.
la 2 rete frutto di gesto tecnico alla del piero , combinazione tra le 2 compagne di squadra del proprio club che ne sottolinea la qualita’ di questa nazionale.
E infine la 3 rete per determinazione di una giocatrice determinata come la tarenzi sempre disonibile nelle 2 fasi e capace di farsi trovare sempre al posto giusto, servita ancora una volta dal grande gesto tecnico di Barbara Bonansea.
E ora ci aspetta una finale contro un avversario molto forte anche fisicamente, ma con questo spirito e la gioia delle nostre ragazze e di tutto il gruppo possiamo tornare a casa consapevoli di avere una nazionale di alto livello se mai ci fosse stato qualche dubbio.

Cyprus Women Cup 2020: tra spettacolo e talenti da scoprire

La Cyprus Women Cup 2020 è la tredicesima edizione del torneo che negli ultimi anni ha portato numerose giocatrici alla ribalta del successo. Purtroppo questa edizione è stata caratterizzata dall’avvento del corona virus che sta mettendo a ferro e fuoco tutto il mondo sportivo e non ha tralasciato questo torneo; infatti la nazionale tailandese ha rinunciato alla partecipazione proprio per evitare eventuali contagi. Inoltre l’inizio del torneo è dovuto slittare dal 2 al 5 marzo proprio per questa motivazione. Nonostante tutto, il torneo si sta svolgendo regolarmente arricchendo il panorama di talenti del movimento calcistico femminile.

Le nazionali partecipanti sono di gran lunga di numero inferiore rispetto all’edizione scorsa; infatti sono passate da 12 a 5 (con il forfait citato in precedenza della Thailandia). Proprio per il numero di squadre dispari, la formula è stata rivoluzionata con l’entrata in scena di un coefficiente. Ovvero le nazionali verranno messe in classifica in base a questo coefficiente che è il risultato della divisione tra i punti fatti e le partite giocate. Tutto ciò ha permesso anche una sorta di parità sul piano di livello del gioco e tutto ciò è facilmente deducibile sia dal ranking che dalle partite che si sono giocate fino ad ora. Per quanto riguarda il ranking, c’è il Messico,  che sulla carta dovrebbe essere la favorita per la vittoria finale, presente al numero 26 del ranking mondiale. Scendendo si trova la Repubblica Ceca e la Finlandia a parimerito al ventottesimo, poi la Slovacchia al quarantasettesimo posto ed infine la Croazia al numero 52. Ovviamente però fare previsioni in base al ranking è come giudicare il libro dalla copertina quindi per dare un giudizio vero e proprio bisogna aspettare che tutte le squadre scendano in campo. Per ora le 2 partite che sono andate in scena sono state Croazia-Messico e Repubblica Ceca-Finlandia.

Croazia-Messico sulla carta doveva essere una partita dal risultato scontato ma il pallone è rotondo ed infatti le croate, guidate da Iva Landeka, stella del Rosengard, hanno tenuto testa alle messicane che sono andate subito in vantaggio con Franco al terzo minuto. La Croazia subisce il colpo ma si rialza più forte di prima mantenendo una fase di contenimento ottima coadiuvata dalle costruzioni offensive che risulteranno più che efficaci. Infatti le balcaniche azzerano il vantaggio messicano al ventesimo minuto con Lojna. Il resto della partita sarà un continuo capovolgimento di fronte che però vedrà prevalere le centroamericane a livello di possesso ma non a livello di risultato. La partita finirà 1-1 con le messicane che, nonostante il talento offensivo di  Kiana Palacios e la rocciosità difensiva di Kenti Robles, non sono riuscite a sfondare il muro croato che si preparano ad un’altra dura battaglia contro la Finlandia.

Finlandia che è stata protagonista dell’altra partita giocata giovedì scorso contrapponendosi alla Repubblica Ceca. Le due nazionali si equivalgono su ogni piano, usano anche un sistema di gioco molto simile basato sulla fisicità ma anche dalla tecnica delle proprie giocatrici. Nel primo tempo le due squadre si studiano e provano qualche attacco di fioretto senza mettere in difficoltà una l’altra. La partita si sbloccherà nel secondo tempo con l’autogol di Westerlund a favore delle ceche che verranno fuori con tutto il loro talento con le varie Martinkova, Staskova e Vonkova. Vantaggio che verrà amministrato egregiamente dalle ragazze di Karel Randa ma che verrà annullato al minuto 68 con Kaisa Collin, giovanissima attaccante finlandese, che manda il pallone alle spalle di Votikova. La partita si concluderà con il risultato di 1-1 confermando la parità di livello di gioco tra le due nazionali.

L’unica nazionale che non ha giocato nella giornata di giovedì è stata la Slovacchia che ha avuto il turno di riposo ma che ha la sua prima partita domenica 8 marzo contro le messicane, mentre l’altra partita vedrà come protagoniste la Finlandia e la Croazia pronte a dare spettacolo in campo. Tutte e 2 le partite verranno disputate all’Arena Aek di Larnaca  rispettivamente alle 18 ed alle 13.

Algarve Cup, Milena Bertolini: “Con questo spirito e questa convinzione possiamo mettere in difficoltà chiunque”

Un’Italia bellissima. Un’Italia che conquista la finale di Algarve Cup dodici anni dopo l’ultima apparizione alla manifestazione. Le azzurre liquidano 3-0 la pratica Nuova Zelanda con le reti di Girelli, Bonansea e Tarenzi, e si contenderanno il trofeo contro la Germania mercoledì prossimo.
Queste le parole del CT Milena Bertolini a fine partita.
“Sono molto contenta della prestazione le ragazze sono entrate in campo con l’atteggiamento giusto, i reparti sono stati compatti come chiedevo e ho visto tanti movimenti che abbiamo provato negli ultimi giorni. In finale affronteremo una delle nazionali più forti del mondo, ma con questo spirito e questa convinzione possiamo mettere in difficoltà chiunque”.

NUOVA ZELANDA-ITALIA 0-3 (0-1 pt)
Reti: 20’ Girelli (I), 56’ Bonansea, 68’ Tarenzi.

NUOVA ZELANDA (5-4-1): Leat; Bott, Skilton, Stott, Moore, Riley; White, Percival, Bowen, Longo; Wilkinson. A disp: Esson, Nayler, Rood, Chance, Hassett, Gregorius, Stratford, Radosavljevic, Satchell, Cleverley, Bunge, Robertson. Ct: Tom Sermanni.
ITALIA (4-3-3): Schroffenegger; Guagni (78’ Lenzini), Gama, Linari, Bartoli; Cernoia (70’ Galli), Mascarello (86’ Boattin), Rosucci (86’ Caruso); Tarenzi (70’ Bonfantini), Bonansea (78’ Bonetti), Girelli. A disp: Giuliani, Baldi, Salvai, Tortelli, Caruso, Galli, Sabatino. Ct: Milena Bertolini.

Arbitro: Ivana Martincic (CRO), Assistenti: Almira Spahic (SWE) e Alexandra Petra (ROU). Quarto ufficiale: Silva Rosa Domingos (POR). Note: ammonite Tarenzi (I), White (NZ)

Risultati altre partite:
Germania-Norvegia 4-0
Svezia-Danimarca 1-2
Belgio-Portogallo 1-0

Calendario:
Martedì 10 marzo (orari da definire)
3°/4° posto: Norvegia-Nuova Zelanda
5°/6° posto: Danimarca-Belgio
7°/8° posto: Portogallo-Svezia

Mercoledì 11 marzo (Parchal, ore 19.45 italiane)
Finale: Italia-Germania

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Italia scatenata in Portogallo: travolge la Nuova Zelanda e conquista la finale dell’Algarve Cup

Una partita a senso unico, condotta con la consapevolezza tipica delle grandi squadre. La Nazionale di Milena Bertolini continua la sua striscia di vittorie – iniziata nelle qualificazioni europee – e con il 3-0 alla Nuova Zelanda conquista la finale dell’Algarve Cup. Dopo il gol della solita Girelli e il rigore parato da Schroffenegger, nella ripresa arrivano i gol di Bonansea e Tarenzi, un palo di Gama, l’esordio di Lenzini e tante occasioni da gol.

L’Italia mercoledì 11 marzo allo Stadio Da Bela Vista di Parchal (ore 19.45 italiane) affronterà in finale la Germania, che nel pomeriggio ha superato 4-0 la Norvegia. Le tedesche hanno vinto 15 dei 28 precedenti disputati – ultima sconfitta nel 2001 – e nel ranking Fifa sono seconde dietro agli Stati Uniti. Servirà una grande prova, ma le Azzurre sono pronte e vogliono continuare a regalare emozioni.

LA PARTITA
Sono cinque le novità di formazione rispetto all’esordio con il Portogallo. In porta – a tre anni dall’ultima presenza da titolare – gioca Schroffenegger, davanti a lei insieme alle confermatissime Gama e Guagni ci sono Linari e Bartoli. A centrocampo debutto dal primo minuto per la 21enne Mascarello, a cui sono affidati i compiti di regia, in attacco spazio al tridente formato da Bonansea, Girelli e Tarenzi, schierata al posto di Sabatino. In avvio di gara l’Italia controlla il gioco sfruttando le proprie qualità tecniche, la Nuova Zelanda si chiude e cerca di ripartire in contropiede. Il vantaggio azzurro arriva al 20’ con Girelli, che raccoglie un cross di Guagni e – approfittando dell’uscita a vuoto di Leat – segna a porta vuota la sua 39esima rete in Nazionale. Gol a parte, tutte le azioni pericolose del primo tempo passano – e spesso partono – dai piedi dell’attaccante della Juve. Al 44’ la possibile beffa: l’arbitro concede un rigore alle neozelandesi (fallo di mano di Guagni) ma Schroffenegger intuisce e respinge la conclusione di Longo.

Nella ripresa le Football Ferns si sbilanciano in avanti lasciando spazio alle ripartenze italiane. Pronti, via e Gama ha sul destro l’occasione del 2-0, ma la sua conclusione da posizione defilata finisce sul palo. Il raddoppio arriva al 56’ con Bonansea, brava a sfruttare l’ennesimo assist di Girelli, mentre 10 minuti dopo Tarenzi su assist di tacco della stessa Bonansea firma il tris azzurro. Nel finale l’Italia amministra il vantaggio e non rischia nulla. La strada è quella giusta.

NUOVA ZELANDA-ITALIA 0-3 (0-1 pt)
Reti: 20’ Girelli (I), 56’ Bonansea, 68’ Tarenzi.

NUOVA ZELANDA (5-4-1): Leat; Bott, Skilton, Stott, Moore, Riley; White, Percival, Bowen, Longo; Wilkinson. A disp: Esson, Nayler, Rood, Chance, Hassett, Gregorius, Stratford, Radosavljevic, Satchell, Cleverley, Bunge, Robertson. Ct: Tom Sermanni.
ITALIA (4-3-3): Schroffenegger; Guagni (78’ Lenzini), Gama, Linari, Bartoli; Cernoia (70’ Galli), Mascarello (86’ Boattin), Rosucci (86’ Caruso); Tarenzi (70’ Bonfantini), Bonansea (78’ Bonetti), Girelli. A disp: Giuliani, Baldi, Salvai, Tortelli, Caruso, Galli, Sabatino. Ct: Milena Bertolini.

Arbitro: Ivana Martincic (CRO), Assistenti: Almira Spahic (SWE) e Alexandra Petra (ROU). Quarto ufficiale: Silva Rosa Domingos (POR). Note: ammonite Tarenzi (I), White (NZ)

Risultati altre partite:
Germania-Norvegia 4-0
Svezia-Danimarca 1-2
Belgio-Portogallo 1-0

Calendario:
Martedì 10 marzo (orari da definire)
3°/4° posto: Norvegia-Nuova Zelanda
5°/6° posto: Danimarca-Belgio
7°/8° posto: Portogallo-Svezia

Mercoledì 11 marzo (Parchal, ore 19.45 italiane)
Finale: Italia-Germania

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Empoli Ladies: iniziativa #coloriamola

Empoli Ladies, insieme alla società maschile Empoli FCB lancia sui social iniziativa #coloriamola:

Oggi l’Italia e la nostra Empoli si presentano ai nostri occhi deserte. Uno scenario che colpisce e ci regala la misura del momento che tutti quanti stiamo vivendo. Un vuoto forzato che rende tutto un po’ più grigio. E allora nel nostro piccolo vogliamo provare a dare una botta di colore a tutto questo. Il colore della nostra amata squadra del cuore. Coloriamo i balconi e le terrazze di Empoli e del nostro circondario di azzurro. Hai una maglia? Una bandiera? O anche semplicemente un lenzuolo azzurro? Esponilo e colora insieme a noi la nostra città. Insieme, seppur distanti, vicini sempre alla nostra squadra del cuore #coloriamola

#DistantimaUniti #Andràtuttobene #iorestoacasa

Credit Photo: Empoli Offcial

U.S. Soccer, She Believes Cup 2020: USA e Spagna avanti … domani il secondo turno

Non soltanto l’Algarve Cup. Nel mondo le selezioni femminili proseguono nei loro tornei. Oltre alla competizione che vede la partecipazione delle Azzurre in Portogallo, sono in corso anche la Cyprus Cup e la She Believes Cup. Quest’ultimo torneo, ospita ben tre selezioni protagoniste nel Mondiale francese 2019: Inghilterra, Giappone, Spagna e gli Stati Uniti organizzatori.

Domani si giocherà il secondo turno della rassegna che vedrà le padrone di casa, capitanate da Megan Rapinoe, fronteggiare la Spagna. Le iberiche puntano a dimostrare il loro valore alle statunitensi. Le Furie Rosse nel primo turno hanno vinto 3-1 contro le giapponesi.

L’Inghilterra di Ellie White, non è riuscita ad evitare la disfatta nel primo turno imposta proprio dalle americane e punta a rifarsi contro le nipponiche. Tra l’altro, proprio le britanniche sono le detentrice attuali del trofeo e puntano a mantenere lo status quo

Assente dalla competizione la regina del Mondiale Alex Morgan alle prese con la gravidanza ormai prossima al termine. La numero sette statunitense punta però a raggiungere le compagne per la disputa delle Olimpiadi di Tokyo, coronavirus permettendo.

 

Australiane a cinque stelle: demoliscono il Vietnam e si avvicinano a Tokyo 2020

Sam Kerr ha aperto le danze per l’Australia che ha sconfitto il Vietnam per 5-0 nell’andata degli spareggi per di Tokyo 2020 a Newcastle.

Kerr ha impiegato solo 10 minuti per dare il via alla goleada e aggiungendo poi un secondo gol su calcio di rigore al 80′ minuto quando le australiane hanno iniziato ad assaporare il loro ticket per le Olimpiadi di luglio. Gli altri gol nel primo tempo sono stati di Chloe Logarzo e Emily van Egmond, con un palo di Caitlin Foord. Le Matildas hanno avuto una manciata di possibilità in una partita praticamente a senso unico, anche se il Vietnam ha avuto un paio di momenti luminosi in attacco e in particolare con Pham Thi Tuoi. Nel secondo tempo è stata invece Clare Polkinghorne, nonostante il ruolo di difensore, ad andare a segno.

Dopo aver vinto tutte e sette le precedenti partite, la gara di ritorno di mercoledì a Cam Pha dovrebbe essere solo una formalità in termini di qualificazione per le australiane che inseguono la loro quarta presenza ai Giochi Olimpici.

Photo Credit: Fox Sports

FIFA U-20 Women’s Championship: delineato il quadro delle semifinali

Proseguono le competizioni delle selezioni nazionali nel calcio femminile. Attualmente, in Nord America, più precisamente in Honduras, è in corso il Campionato Concacaf Under-20. La competizione raccoglie tutte le selezioni nazionali del nord e centro America con il limite di età di vent’anni. Una rassegna prestigiosa che ha visto le statunitensi uscire vittoriose nelle ultime due edizioni

In questi giorni si è giunti alle semifinali con quattro selezioni arrivate fin qui pronte a darsi battaglia nel tentativo di raggiungere la finalissima. Nell’ordine si sono qualificate: Repubblica Dominicana, Haiti, Messico e ovviamente Stati Uniti

Le dominicane hanno avuto la meglio su El Salvador con un sonoro 4-1. In seguito si sono qualificate grazie ad un 2-1 sulle pari età della Jamaica. Haiti ha sconfitto la selezione delle Barbados con un roboante 12-0 e la Guyana per 3-0. Le campionesse in carica degli Stati Uniti hanno rimosso dal loro cammino Santa Lucia (6-0) e Canada (4-0), puntando al loro terzo successo consecutivo. La selezione messicana, che attualmente detiene il maggior numero di vittorie nella competizione (13), giunge in semifinale sbarazzandosi di Grenada (12-1) e Trinidad e Tobago (4-0)

Le quattro formazioni sono cariche e contano di giungere alla finale del torneo che si disputerà all’Estadio Olímpico Metropolitano di San Pedro Sula. La vittoria di questo torneo garantirà anche un posto assicurato nel Mondiale di categoria che di disputerà quest’anno in Nigeria. “Sarà un match difficile nel quale la squadra che giocherà meglio e farà meno errori prevarrà. Noi siamo pronte!”, queste le parole di Alison Gonzalez, attaccante del Messico.

FIFA Women’s Ranking: la panoramica in AFC e OFC

Sono ben cinque le selezioni provenienti dal continente asiatico partecipanti all’ultimo campionato del mondo in Francia. Assieme a loro anche la Nuova Zelanda, unica appartenente all’OFC recentemente affrontata dalle Azzurre in Algarve Cup. Alla guida di questa truppa c’è l’Australia, settima nel ranking mondiale, e prima in quello locale. In terra transalpina sono volate anche la Cina, il Giappone, la Thailandia e la Corea del Sud.

Fuori dal Mondiale la Corea del Nord, seconda nel ranking AFC che ha recentemente soffiato il posto al Giappone, in attesa del prossimo calcolo previsto per giugno. Dietro le nipponiche, si muovono Cina, Corea del Sud, Vietnam e Thailandia. Le vietnamite non hanno partecipato alla rassegna mondiale ma consolidano il loro distacco dalla Corea del Sud che in Francia c’è andata.

In OFC guida la Nuova Zelanda vincitrice dell’ultima OFC Women’s Championship. In un classifica nella quale seguono nazionali di piccolo calibro, come Nuova Guinea, Isole Fiji, Tonga e così via, le neozelandesi sono l’unica compagine a non aver perso punteggio nella classifica ranking locale; assestandosi inoltre al ventitreesimo posto nella classifica mondiale

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