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Alex Morgan e il triplice festeggiamento dopo il match con l’Inghilterra

Una partita intensa formidabile quella degli Stati Uniti contro l’Inghilterra in semifinale, dove le americane si portano a casa l’incontro e l’accesso alla finale di FIFA Women’s World Cup 2019.
A segno nel match per gli USA: Christen Press (10′), Alex Morgan (31′); mentre per le inglesi: Ellen White (19′).

Per Alex Morgan è stata una giornata di multi festeggiamenti: la vittoria per la finale con goal personale, il premio Player of the Match e infine compimento del suo 30esimo anno di vita. Tanti auguri Alex!
La festeggiata inoltre ha ricevuto una fetta di torta direttamente dal Presidente della FIFA Gianni Infantino.

“Penso che l’Inghilterra avesse un grande gioco. Alyssa Naeher è uscita fuori alla grande parando il rigore. Questa squadra ci ha dato tanto da fare. Non abbiamo avuto un percorso facile per la finale.

Ogni torneo mi ha dato qualcosa di diverso e l’ho guardato attraverso un obiettivo diverso (come capitano). Ho visto tutte le mie compagne di squadra essere così emotive, e so che significa molto per noi. Abbiamo messo così tanto in questo viaggio insieme.”

Prossimo ed ultimo incontro di questa FIFA Women’s World Cup per gli Stati Uniti sarà il domenica 7 luglio per il match finale di questa edizione. Le americane proveranno a realizzare il sogno di vincere la quarta WWC. La finale si terrà a Lione alle ore 17.00 contro la vincente del match Svezia vs Olanda.

Daniela Sabatino: “Abbiamo dato e donato tutto”

Daniela Sabatino, attaccante azzurra e dell’AC Milan, lascia le parole a un lungo post Facebook per i ringraziamenti al termine del Mondiale. L’avventura azzurra è finita ai quarti di finale contro l’Olanda, campionesse europee in carica, ma le azzurre sono state protagoniste di un cammino fantastico.

Ci abbiamo creduto, abbiamo sognato, abbiamo sofferto, abbiamo riso, abbiamo pianto.. abbiamo dato e donato tutto ciò che era in nostro possesso per questa maglia ma non è bastato.
Purtroppo non siamo riuscite a raggiungere un traguardo storico ma sentire l’affetto, il calore di tutta Italia è già una nostra vittoria!
Siamo riuscite ad entrare nelle vostre case, siamo riuscite a farvi innamorare di noi e ripartiremo proprio da questo.
GRAZIE A TUTTI per questa bellissima ed indimenticabile esperienza e sempre FORZA ITALIA 🇮🇹 💙
#ragazzemondiali #francia2019 #vivoazzurro #ds9 “

Credit Photo: FIFA Women’s World Cup

FIFA Women’s World Cup 2019: le pagelle del mondiale delle ragazze azzurre!

L’Italia conclude un ottimo mondiale finendo con la porta battuta solo 4 volte: 2 gol su rigore (tra l’altro uno inesistente col Brasile) e 2 da calcio piazzato. Nessuna rete subita su azione. La mancanza di attenzione sui calci piazzati è forse uno dei pochi difetti emersi, di contro la nostra nazionale ha dimostrato di poter entrare a far parte dell’élite mondiale. Un giudizio complessivamente positivo su tutta la spedizione azzurra a Francia 2019. Di seguito la valutazione del mondiale delle nostre meravigliose protagoniste:

Laura Giuliani (Juventus): Si presenta molto bene al mondiale disputando una gara sopra le righe all’esordio con l’Australia quando riesce quasi a fermare il rigore di Kerr. Prestazione non ripetuta contro la Giamaica dove è apparsa a volte distratta, con qualche incertezza di troppo. Inanella però due grandi partite con Brasile e Cina. Arriva ai quarti con l’Olanda con solo due reti subite ed entrambe su rigore. Più che sufficiente anche la sua gara con l’Olanda nonostante i due gol subiti. Un portiere che sa stare in porta e sicura nelle uscite, forse il suo unico difetto e il rinvio coi piedi. Affidabile. 7.

Alia Guagni (Fiorentina Women’s): giocatrice tra le più affidabili e costanti del nostro campionato, non per niente è stata eletta calciatrice dell’anno nelle ultime due stagioni. Anche in azzurro, come in viola, ha un rendimento costante verso l’alto. Forse andrebbe impiegata un po’ più avanti dove sulla sua fascia può diventare devastante con la sua velocità. Altamente costante. 7,5.

 Sara Gama (Juventus): un mondiale non all’altezza delle aspettative: è apparsa il più delle volte stranamente nervosa e ha mostrato buone cose alternate a cose meno buone. Ha giocato spesso con tanta grinta e altrettanta imprecisione. Alterna. 6,5.

Elena Linari (Atletico Madrid): difensore brava di testa e dai piedi buoni. Ha dimostrato di essere tra le migliori e più affidabili azzurre. L’esperienza di Madrid l’ha resa ancora più forte e grazie alla sua giovane età il futuro è suo. Sempre concentrata. 7,5.

Elisa Bartoli (AS Roma): il suo mondiale inizia in panchina ma entrata al 46’ al posto di Aurora Galli ha dimostrato che la titolare difensiva esterna è lei. Solito muro in difesa, giocatrice veloce e grintosa che mette l’anima in tutte le partite che gioca. Con l’Olanda si è infortunata e, sarà un caso, nel secondo tempo mancando lei l’Olanda ci ha trafitto due volte. Invalicabile. 7,5.

 Valentina Bergamaschi (Milan): giocatrice generosa e di rendimento ma è apparsa lontana dalla migliore Bergamaschi apprezzata prima del suo infortunio: le due occasioni da gol avute forse ‘lei’ non le avrebbe fallite. Ha lo strano record, in questo mondiale, di non aver giocato mai 90 minuti nelle sue 5 presenze. Lottatrice. 6,5.

Aurora Galli (Juventus): sembra dare il meglio di sé da subentrata, come è successo contro la Giamaica e la Cina. Senza queste due performance il suo non sarebbe stato un mondiale indimenticabile come invece è diventato. Lunatica. 7.

Manuela Giugliano (Milan): calciatrice dai piedi buoni e capace di precisi lanci e grandi geometrie. E’ giovanissima e può crescere ancora tanto, sopra le righe due gare su cinque. Geometrica. 7.

Valentina Cernoia (Juventus): inizia benissimo il mondiale risultando una delle migliori azzurre nella partita iniziale con l’Australia. Le sue prestazioni però risultano calanti nelle successive gare per finire con l’opaca prestazione contro l’Olanda. Calante. 6,5.

Cristiana Girelli (Juventus): un mondiale molto al di sotto del suo standard, a parte la tripletta contro la Giamaica. E’ apparso fin dalla partita con l’Australia che non era in campo la migliore Girelli e così è successo anche nelle successive gare, a parte la fortunata eccezione menzionata con la Giamaica. Il picco negativo è avvenuto nel primo tempo con la Cina quando viene sostituita da Galli e il suo mondiale termina lì. Non c’è riprova di cosa avrebbe potuto fare contro l’Olanda. Appannata. 6.

Barbara Bonansea (Juventus): inizia il mondiale col botto con una travolgente gara contro le australiane. Purtroppo accade quello che è successo anche alla sua compagna di club Cernoia il suo mondiale continua in calando. Una calciatrice dal talento sopraffino a cui manca però la continuità, beh se l’avesse sarebbe sicuramente tra i mostri sacri del calcio internazionale. Discontinua. 7.

Valentina Giacinti (Milan): minutaggio scarso nella fase di qualificazione, anche se presente in tutte e tre le gare con la sua vivacità, il suo esploit avviene contro la Cina con gol e gara da incorniciare. La partita con l’Olanda la riporta coi piedi per terra. Imprevedibile. 7.

Ilaria Mauro (Fiorentina Women’s): sul talento di Ilaria non si discute ma il minutaggio concessole nell’intero mondiale è così scarso che risulta difficile parlare del suo rendimento. Ingiudicabile. S.V.

 Daniela Sabatino (Milan): vale quanto detto per Ilaria Mauro, poco il tempo giocato per un giudizio sul suo mondiale. Ingiudicabile. S.V.

Lisa Boattin (Juventus): tre solo parziali apparizioni, troppo poco per esprimere un giudizio. Ingiudicabile. S.V.

 Martina Rosucci (Juventus): gioca in tutto il mondiale una ventina di minuti scarsi. Ingiudicabile. S.V.

Annamaria Serturini (Roma): gioca in tutto il mondiale una ventina di minuti scarsi. Ingiudicabile. S.V.

CT Milena Bertolini: Con lei nella veste di CT, dopo Cabrini, le cose per la nazionale azzurra sono migliorate e tantissimo. Il suo mondiale è da considerarsi sicuramente positivo anche se qualche scelta si è dimostrata discutibile: il CT è rimasto molto legato, forse troppo, alle ragazze che allenava nel Brescia. La partita con le olandesi ha mostrato chiaramente i limiti del gioco azzurro quando viene a mancare l’estro, in questo gruppo un elemento talentuoso come Tatiana Bonetti, lasciata stranamente a casa, avrebbe fatto molto comodo. Più che sufficiente. 6,5.

Jill Ellis, coach USA: “Siamo qui per una cosa, e questo è vincere il trofeo”

Gli Stati Uniti conquistano la quinta finale Mondiale di cui tre finali consecutive. Una squadra forte, determinata, con giocatrici di grande talento.
L’Inghilterra in semifinale contro le americane fa il suo gioco in una partita mozzafiato durata fino agli ultimi minuti.
Gli Stati Uniti passano in vantaggio con Christen Press al 10′, ma bastano pochi minuti che Ellen White pareggia i conti. Al 31′ Alex Morgan riporta in vantaggio la squadra.

Il Coach Jill Ellis degli Stati Uniti commenta il traguardo raggiunto:

“Siamo qui per una cosa, e questo è vincere il trofeo. Tutto ciò di cui parliamo e ci concentriamo è su di esso. Quando sei la squadra numero al mondo, avrai sempre del fastidi e cose esterne. Ma abbiamo un modo unico per assicurarci che tutto riguardi il piano di gioco e la preparazione. Le conversazioni che sento dalle giocatrici sono davvero sul gioco, che è eccitante da un allenatore. Sono professionisti, questo è il modo migliore per riassumere il tutto.”

“Ogni giorno le nostre giocatrici sono messe sotto pressione nel loro ambiente di allenamento. Questo richiede molta attenzione per sopravvivere. Abbiamo avuto meno giorni di riposo di chiunque altro, ed la strada più difficile per una finale che una squadra abbia mai preso. Ma abbiamo trovato un modo, e lo attribuisco alla forza mentale.”

Prossimo incontro per gli Stati Uniti sarà in finale contro la vincente tra Svezia vs Olanda, domenica 7 luglio a Lione, “Stade de Lyon” alle ore 17.00.

Le Azzurre giovedì saranno ricevute dal Presidente Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrerà la Nazionale Italiana Femminile di Calcio, protagonista ai recenti Campionati Mondiali di Francia 2019. L’udienza è stata fissata per giovedì 4 luglio al Palazzo del Quirinale, con inizio alle 12.00. La squadra azzurra sarà accompagnata dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e dal Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina.

Credit Photo: FIGC

FIFA Women’s World Cup: Inghilterra-USA 1-2 (Match Highlights)

Ancora una volta in finale. Gli Stati Uniti vincono ancora 2-1 contro l’Inghilterra e raggiungono la quarta finale della loro storia.

Il tecnico inglese Phil Neville sceglie Parris e White nel tandem offensivo, Jill Ellis risponde con Press e Heath ai lati dell’unica punta Morgan, a sorpresa rimane in panchina Rapinoe. Al 9’ le statunitensi son in vantaggio: affondo sulla sinistra di O’Hara che crossa alla perfezione sul secondo palo, dove Press stacca di testa e infila il pallone alle spalle di Telford. Al 18’ è l’Inghilterra pareggia: cross dalla sinistra da parte di Mead per la zampata vincente di White, che di destro fa 1-1.
Al 31′ vantaggio delle americane: Horan alza la testa e trova in area di rigore Morgan, brava a colpire di testa e insaccare alle spalle di Telford per il gol del 2-1. Match a ritmi altissimi, l’Inghilterra risponde subito con un gran tiro da da lontano di Walsh, vola Naeher a respingere. È l’ultima emozione di un bellissimo primo tempo, che si conclude con gli Usa in vantaggio 2-1. 

Il secondo tempo inizia con una grande occasione per gli Usa: follia di Telford che sbaglia il rinvio e serve sui piedi Press, che rientra sul sinistro e calcia in porta ignorando Morgan completamente libera davanti alla porta sguarnita: palla alta, occasione sprecata per chiudere la partita! Al 67’ l’Inghilterra si vede annullare al Var il pareggio: goal di White che però si trova in posizione di fuorigioco.

Sul finale di gara, le inglesi tentano di attaccare per trovare il gol del 2-2 ma la difesa degli Usa regge. Al 79’ l’Inghilterra ha una ghiottissima occasione da gol: imbucata sulla sinistra per Parris che mette la palla al centro per White, che sbilanciata da Sauerbrunn manca clamorosamente l’impatto con il pallone. Il Var però richiama l’arbitro al monitor: il contatto è da rigore. Dal dischetto si presenta Houghton, che calcia malissimo: Naeher si distende e blocca addirittura la sfera. Sul finale di gara entrata in ritardo di Bright, seconda ammonizione e conseguente espulsione. Dopo sette minuti di recupero finisce la partita, gli Usa battono 2-1 l’Inghilterra e volano in finale.

Migliore giocatrice della partita: Alex Morgan (USA)

INGHILTERRA-USA 1-2
10′ Press, 19′ White, 31 Morgan

INGHILTERRA (4-4-2): Telford; Bronze, Houghton, Bright, Stokes; Walsh (71′ Moore), Scott, Mead (58′ Kirby), Daly (89′ Stanway); Parris, White.
Ct Phil Neville

USA (4-3-3): Naeher; O’Hara (87′ Krieger), Dahlkemper, Sauerbrunn, Dunn; Horan, Ertz, Lavelle (65′ Mewis); Heath (80′ Lloyd), Morgan, Press.
Ct Ellis

Ammoniti: Bright (I), Horan (U), Sauerbrunn (U)., Parris (I)
Espulsi: Bright (I) per doppio giallo

Credit Photo: FIFA Women’s World Cup

Sara Gama nella TOP 11 del Mondiale Femminile

La formazione è stata “selezionata” dall’ex portiere dell’Inghilterra Rachel Brown-Finnis, dall’allenatrice del Chelsea Women Emma Hayes, dall’ex scozzese Pat Nevin e dalla telecronista di BBC Radio 5 Live Alistair Bruce-Ball.

Tra i pali la scelta è caduta sul portiere della Norvegia, Ingrid Hjelmseth. Le altre candidate erano Sandra Panos della Spagna e Christiane Endler del Cile. La cosa curiosa è che finora al Mondiale, solo una giocatrice ha fatto più parate di Ingrid Hjelmseth, ed è Laura Giuliani.

La linea difensiva è composta dalla tedesca Giulia Gwinn a destra, come coppia di centrali, insieme alla norvegese Maren Mjelde spicca il nome del capitano azzurro Sara Gama e Maren Mjelde, mentre a sinistra Allysha Chapman del Canada.

In merito alla scelta dei difensori, il coach del Chelsea Women Hayes ha dichiarato: Elena Linari è stata eccezionale, ma il capitano Sara Gama è la vera leader della difesa italiana”.

A centrocampo troviamo l’americana Rose Lavelle, la francese Amandine Henry e la svedese Kosovare Asllani.

Il tridente di attacco è formato dalla francese Kadidiatou Diani, che ha preceduto Valentina Giacinti, e dalla coppia olandese Vivianne Miedema e Lieke Martens.

Fuori le top scores Alex Morgan ma anche Megan Rapinoe degli Stati Uniti, Ellen White e Sam Kerr.

 

Credit Photo: BBC SPORT

Trovato il corpo della calciatrice Florijana Ismaili

È successo tutto sabato 29 giugno 2019 in quella che si presupponeva una tranquilla gita al Lago di Como che invece è diventata una tragedia.
La calciatrice della Nazionale Svizzera e dello Young Boys, Florijana Ismaili aveva ormeggiato una barca nei pressi di Musso, assieme a una compagna di squadra. Ismaili si era tuffata nel lago ma senza più riemergere.

Dopo tre giorni di lavoro e ricerche, i sommozzatori hanno ritrovato il corpo del capitano dello Young Boys a 204 metri di profondità, in una ricerca lunga e difficoltosa.

Il mondo del calcio piange la scomparsa di una grande atleta e si stringe attorno alla famiglia della calciatrice.

Credit Photo: Pagina Facebook di BSC YB-Frauen

 

Sara Gama: “A tutti ora il compito di curarlo e farlo crescere per poi scrivere nel futuro pagine Epiche”

Capitano e leader della squadra, Sara Gama ha giocato un mondiale di primissimo livello mettendo in fila prestazioni sempre più convincenti. Come tante altre sue compagne, lascia a Facebook l’ultima dedica all’avventura giunta al termine, finita dopo il 2 a 0 subito contro l’Olanda.

Emozioni avevamo promesso e emozioni abbiamo dato. Assieme a tutte noi stesse.
Una lettera per spiegare il nostro Mondiale: esaltante, estenuante, elettrizzante, emendabile, educativo, euforico.

Eloquente come un bravo oratore che usa le parole per catturare il suo pubblico.
Noi di parole non ne avevamo molte, avevamo i nostri corpi tirati al massimo,
le nostre menti concentrate e la nostra Essenza.
Quella ha parlato ed è giunta forte e chiara a tutti.

Un grazie a chi è arrivato e si è lasciato trasportare dolcemente appassionandosi.
Una stretta infinita a chi c’era prima a sostenerci,
ci ha seguito durante e rimarrà anche dopo questa cavalcata.

E uno sguardo orgoglioso alle mie compagne, quelle di oggi e quelle di ieri: eravamo molto più che una ventina di ragazze a questo magnifico mondiale francese.
Noi abbiamo messo lì un embrione, un corpo piccolo, unico e compatto come in questa foto. Con le potenzialità enormi che si sono intraviste ad aspettare di essere coltivate.

A tutti ora il compito di curarlo e farlo crescere per poi scrivere nel futuro pagine Epiche che continuino le nostre piccole, o forse non così tanto, gesta di questa estate.💙 “

#RagazzeMondiali #FIFAWWC #DareToShine #Mondiale ”

Credit Photo: FIFA Women’s World Cup

Match Analysis Italia – Olanda: … brave ragazze!

Alla nostra Nazionale non riesce l’impresa ed esce sconfitta per 2 a 0 nel match che vale la semifinale del campionato del mondo francese (e la qualificazione alle olimpiadi). Al di la delle belle parole che si possono sicuramente dire alle nostre ragazze, la gara è stata vinta meritatamente dalle olandesi. Solo nel primo tempo siamo riusciti a contrastare sufficentemente la compagine orange (grande occasione al 17° per Valentina Bergamaschi davanti al portitere) ma nel secondo tempo la partita è stata a senso unico (fatta eccezione per l’occasione avuta praticamente a tempo scaduto da Daniela Sabatino). Fisicamente (lo metto al primo posto), tecnicamente e tatticamente, l’Olanda (possesso palla a fine gara al 63%) ci è stata superiore.

Mister Milena Bertolini conferma la formazione che ha terminato il primo tempo nella gara contro la Cina, invertendo le due esterne di difesa per contrastare la velocissima Van de Sanden (mossa azzeccata perchè Alia Guagni sarà una delle migliori in campo) per un sistema di gioco 1-4-4-2 con il rombo a centrocampo, mentre la formazione di Mister Sarina Wiegman si schiera con l’1-4-3-3. Normalmente quando presento una match analysis (ma soprattutto un team report) allo staff tecnico, non parlo mai di sistema di gioco perchè è troppo generico, ma di posizionamento in situazione di gioco.

Ma veniamo alla gara.

L’Olanda ha comandato il gioco effettuando ripetute sovrapposizioni sulle fasce, cross (soprattutto nel primo tempo) palle filtranti e pressing sulle nostre giocatrici. L’Italia dal canto suo ha giocato con poca qualità tecnica (troppi passaggi sbagliati) non riuscendo a sfruttare quelle poche occasioni concesse dall’avversario soprattutto nel primo tempo e giocando molte volte con palla lunga (quasi sempre preda delle olandesi) quando c’era sicuramente lo spazio e il tempo per un fraseggio corto e in rapidità.

Al 12° occasione per le nostre ragazze:Barbara Bonansea non ri esce a tenere il traversone basso per Valentina Giacinti (2) (corretta la scelta) perchè sul primo palo è ottima la marcatura del centrale olandese su Valentina Bergamaschi (1)

2 situazioni dove non cerchiamo il passaggio corto anche perchè ci “nascondiamo” dietro le avversarie

al 22° la marcatura (mista) in area olandese su calcio piazzato italiano
al 26° recuperiamo palla in centrocampo (uno dei pochi errori dell’avversario) ma non gestiamo bene questa situazione giocando frettolosamente sul lungo per Valentina Giacinti che è marcata bene (e con passaggio sbagliato) non valutando il passaggio per Barbara Bonansea chesi trova in ottima posizione (con il suo marcatore girato).

65° punizione gestita male dall’Italia con una linea difensiva olandese alta stile Ajax (era buono lo smarcamento sul 2° palo di Valentina Bergamaschi)

al 66° la nostra marcatura a zona su calcio piazzato olandese

69° il primo gol: punizione di Sherida Spitse e incornata di Vivianne Miedema.

79° il secondo gol di Stefanie Van der Gragt di testa con un’altra punizione calciata (anche questa) perfettamente da Sherida Spitse (da notare la differenza di altezza e di elevazione tra le due giocatrici)
Quando perdi una partita ti chiedi sempre (in fase di analisi) se potevi fare qualcosa di più per evitare la sconfitta, ma oggi direi che c’era poco da fare (anche se qualche occasione l’abbiamo avuta quando il risultato era sullo 0 a 0). Fisicamente non eravamo al meglio (molte delle azzurre hanno giocato tutte le gare) e di conseguenza le nostre qualità tecnico tattiche ne hanno risentito.

Volevo riflettere sul numero di tesserate delle due Federazioni: 160 mila olandesi contro le 24 mila italiane e quindi (senza nulla togliere a chi è andata ai mondiali) una minore possibilità di scelta.

Comunque brave ragazze ci avete fatto emozionare!

 

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